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	<title>Shock settico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Shock settico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Angiotensina II nei bambini e adolescenti da 0 a 17 anni con ipotensione refrattaria nello shock distributivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-angiotensina-ii-rispetto-al-cloruro-di-sodio-per-il-trattamento-della-pressione-bassa-persistente-in-pazienti-pediatrici-con-shock-distributivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio valuta angiotensina II in bambini e adolescenti da 0 a 17 anni con ipotensione refrattaria nello shock distributivo, cioè una pressione del sangue molto bassa che non risponde bene alle cure abituali. I partecipanti ricevono il trattamento standard già usato in queste situazioni, come liquidi e medicinali che aiutano a rialzare la pressione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio valuta <b>angiotensina II</b> in bambini e adolescenti da 0 a 17 anni con <b>ipotensione refrattaria nello shock distributivo</b>, cioè una pressione del sangue molto bassa che non risponde bene alle cure abituali. I partecipanti ricevono il trattamento standard già usato in queste situazioni, come liquidi e medicinali che aiutano a rialzare la pressione, insieme a <b>Giapreza</b> oppure a <b>soluzione di cloruro di sodio 0,9%</b> (placebo). Lo scopo dello studio è capire se l’angiotensina II può ridurre il bisogno di medicinali per sostenere la pressione del sangue. </p>
<p>Durante lo studio, i trattamenti vengono somministrati in ospedale e il personale controlla l’andamento clinico per le prime ore e nei giorni successivi. Il confronto tra i due gruppi serve a osservare come cambia la pressione del sangue, quanto a lungo serve il supporto per la pressione e come evolvono le condizioni generali del paziente. </p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né il personale né i partecipanti sanno quale trattamento viene ricevuto. Questa impostazione serve a valutare efficacia e sicurezza del medicinale in modo più affidabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Aggiunta di Argipressina e Cloruro di Sodio nei Pazienti con Shock Settico Ipercinético</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-argipressina-e-cloruro-di-sodio-nei-pazienti-con-shock-settico-ipercinetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso di sangue agli organi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;aggiunta di vasopressina, un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna, alla terapia standard con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <em>shock settico</em>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso di sangue agli organi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;aggiunta di <em>vasopressina</em>, un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna, alla terapia standard con noradrenalina. La vasopressina è somministrata sotto forma di una soluzione per infusione chiamata <em>Reverpleg</em>. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione di <em>cloruro di sodio</em> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto dell&#8217;aggiunta di vasopressina sul fallimento degli organi nei pazienti con shock settico. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di cinque giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione, come il miglioramento della funzione degli organi e la riduzione della necessità di altri trattamenti di supporto.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve la vasopressina e chi riceve un placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. I risultati principali che verranno osservati includono il punteggio SOFA, che misura la gravità della disfunzione d&#8217;organo, e la mortalità complessiva in terapia intensiva e a 28 giorni. Altri aspetti monitorati includeranno la clearance del lattato nel sangue, l&#8217;uso di ventilazione meccanica e la necessità di trattamenti aggiuntivi per il supporto degli organi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;albumina per migliorare la funzione renale nei pazienti critici con shock settico e rischio di lesione renale acuta.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellalbumina-per-migliorare-la-funzione-renale-nei-pazienti-critici-con-shock-settico-e-rischio-di-lesione-renale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di shock settico e sono a rischio elevato di sviluppare un insufficienza renale acuta. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa, mentre l&#8217;insufficienza renale acuta è una rapida perdita della funzione renale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di <em>shock settico</em> e sono a rischio elevato di sviluppare un <em>insufficienza renale acuta</em>. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa, mentre l&#8217;insufficienza renale acuta è una rapida perdita della funzione renale. Il trattamento in esame è un&#8217;infusione di <em>albumina umana</em>, una proteina derivata dal sangue, che viene somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di albumina umana nel prevenire un&#8217;insufficienza renale acuta grave nei primi sette giorni dall&#8217;inizio dello shock settico. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con albumina o un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la necessità di supporto per gli organi e i livelli di specifici biomarcatori nel sangue.</p>
<p>Lo studio prevede di osservare i partecipanti per un periodo di 28 giorni per valutare l&#8217;incidenza della mortalità e la necessità di terapie di supporto per gli organi. Inoltre, verranno raccolti dati sugli effetti collaterali legati al trattamento con albumina. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come l&#8217;albumina possa influenzare la funzione renale e la salute generale nei pazienti con shock settico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Rianimazione nel Shock Settico con Sodio Cloruro e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Shock Settico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso sanguigno. Il trattamento in esame utilizza due soluzioni per infusione: Suero Fisiológico Vitulia 0,9%, che contiene cloruro di sodio, e Lactato Ringer Braun, che contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso sanguigno. Il trattamento in esame utilizza due soluzioni per infusione: <b>Suero Fisiológico Vitulia 0,9%</b>, che contiene <b>cloruro di sodio</b>, e <b>Lactato Ringer Braun</b>, che contiene una combinazione di <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b>, <b>cloruro di calcio diidrato</b> e <b>lattato di sodio</b>. Queste soluzioni vengono somministrate attraverso un&#8217;infusione endovenosa, cioè direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento mirato basato su un&#8217;analisi del flusso sanguigno può migliorare i risultati clinici nei pazienti con shock settico rispetto alle cure standard. I risultati clinici includono la mortalità, il tempo necessario per interrompere il supporto vitale e la durata del ricovero ospedaliero, tutti valutati entro 28 giorni. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti in esame o un trattamento standard, e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un massimo di un giorno, con una dose massima giornaliera di 3000 millilitri. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione dello shock settico e ridurre i rischi associati a questa condizione. Lo studio non fornisce dettagli su come verrà misurata l&#8217;efficacia del trattamento, ma si concentra sull&#8217;osservazione dei risultati clinici nei pazienti trattati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti delle cellule staminali mesenchimali nel trattamento dello shock settico grave in pazienti ospedalizzati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-delle-cellule-staminali-mesenchimali-nel-trattamento-dello-shock-settico-grave-in-pazienti-ospedalizzati-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un calo pericoloso della pressione sanguigna e a danni agli organi. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli ricoverati in terapia intensiva con shock settico molto grave, caratterizzato da almeno due insufficienze d&#8217;organo. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un calo pericoloso della pressione sanguigna e a danni agli organi. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli ricoverati in terapia intensiva con shock settico molto grave, caratterizzato da almeno due insufficienze d&#8217;organo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto delle <b>cellule staminali mesenchimali (CSM-GW)</b> somministrate nella fase iniziale dello shock settico sull&#8217;evoluzione del fallimento degli organi, misurato tramite il punteggio SOFA (Sepsis Organ Failure Assessment) al settimo giorno.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno un trattamento con <b>cellule staminali mesenchimali</b>, che sono cellule speciali in grado di aiutare nella riparazione dei tessuti danneggiati. Queste cellule saranno confrontate con un gruppo di controllo che riceverà un trattamento standard. Altri farmaci utilizzati nello studio includono <b>albumina</b> e <b>cloruro di sodio</b>, che sono soluzioni comunemente usate per supportare i pazienti in condizioni critiche. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con le cellule staminali.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a sette giorni, o fino al momento della dimissione o del decesso del paziente, se avviene prima. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare il miglioramento delle condizioni degli organi e per registrare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali possa migliorare la sopravvivenza e ridurre il danno agli organi nei pazienti con shock settico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;ivabradina nel controllo della frequenza cardiaca e miglioramento della sopravvivenza nei pazienti adulti con shock settico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellivabradina-nel-controllo-della-frequenza-cardiaca-e-miglioramento-della-sopravvivenza-nei-pazienti-adulti-con-shock-settico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa per la vita. Il farmaco in esame è l&#8217;ivabradina, noto per la sua capacità di controllare la frequenza cardiaca. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ivabradina nel controllare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <strong>shock settico</strong>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa per la vita. Il farmaco in esame è l&#8217;<strong>ivabradina</strong>, noto per la sua capacità di controllare la frequenza cardiaca. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ivabradina nel controllare la frequenza cardiaca e migliorare la sopravvivenza a 28 giorni nei pazienti con shock settico.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di compresse rivestite con film di <strong>Procoralan 5 mg</strong>, che contengono ivabradina. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima si concentrerà sul controllo della frequenza cardiaca, mentre la seconda valuterà l&#8217;efficacia in termini di riduzione della mortalità.</p>
<p>Lo studio è progettato per adulti con shock settico che hanno un&#8217;infezione confermata o sospetta e che necessitano di farmaci per mantenere la pressione sanguigna. I partecipanti saranno monitorati per vedere come l&#8217;ivabradina influisce sulla loro frequenza cardiaca e sulla loro salute generale. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;ivabradina può migliorare la sopravvivenza e ridurre i sintomi dello shock settico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della nicotinamide per prevenire eventi renali avversi nei pazienti con shock settico in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-nicotinamide-per-prevenire-eventi-renali-avversi-nei-pazienti-con-shock-settico-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sugli eventi avversi renali durante lo shock settico, una condizione grave in cui il corpo risponde in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi. Il trattamento in esame è la nicotinamide, conosciuta anche come vitamina B3, somministrata in dosi elevate. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la nicotinamide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sugli eventi avversi renali durante lo <b>shock settico</b>, una condizione grave in cui il corpo risponde in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi. Il trattamento in esame è la <b>nicotinamide</b>, conosciuta anche come vitamina B3, somministrata in dosi elevate. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la nicotinamide può ridurre gli eventi avversi renali nei pazienti con shock settico ricoverati in terapia intensiva, rispetto a un gruppo che riceve un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la nicotinamide o un placebo per un massimo di tre giorni. La somministrazione avverrà tramite <b>iniezione endovenosa</b>. Saranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione renale e la durata del ricovero ospedaliero. Lo studio mira a determinare se la nicotinamide può ridurre la necessità di terapie renali sostitutive e migliorare la sopravvivenza senza danni renali significativi.</p>
<p>Oltre alla nicotinamide, nello studio verranno utilizzate soluzioni di <b>cloruro di sodio</b> per infusione e iniezione, che sono comunemente usate per mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi nei pazienti. Lo studio è progettato per durare fino a settembre 2024, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per valutare l&#8217;efficacia della nicotinamide nel contesto dello shock settico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di epirubicina per il trattamento della sepsi e dello shock settico in pazienti ricoverati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-epirubicina-per-il-trattamento-della-sepsi-e-dello-shock-settico-in-pazienti-ricoverati-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della sepsi e dello shock settico, condizioni gravi che si verificano quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato epirubicina, noto anche come epirubicina cloridrato, che viene somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <strong>sepsi</strong> e dello <strong>shock settico</strong>, condizioni gravi che si verificano quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato <strong>epirubicina</strong>, noto anche come <strong>epirubicina cloridrato</strong>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza dell&#8217;epirubicina a basso dosaggio come terapia aggiuntiva per i pazienti con sepsi e shock settico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno l&#8217;epirubicina insieme a una soluzione di <strong>cloruro di sodio</strong>, che è una soluzione salina comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo. La somministrazione avverrà per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio mira a monitorare la sicurezza del trattamento, osservando eventuali effetti collaterali e il miglioramento delle condizioni dei pazienti nel tempo.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in un ambiente ospedaliero, in particolare nelle unità di terapia intensiva o intermedia, dove i pazienti con sepsi o shock settico sono già ricoverati. I risultati attesi includono la valutazione della sicurezza del trattamento e l&#8217;osservazione di eventuali miglioramenti nella funzionalità degli organi e nella sopravvivenza dei pazienti. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come l&#8217;epirubicina possa essere utilizzata in modo sicuro ed efficace come parte del trattamento per queste gravi condizioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Levetiracetam nella prevenzione del delirio durante lo shock settico in pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-precoce-di-levetiracetam-per-prevenire-e-trattare-il-delirio-in-pazienti-adulti-con-shock-settico-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco levetiracetam in pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva con shock settico, una condizione grave in cui l&#8217;infezione causa un drastico calo della pressione sanguigna. Lo studio valuterà se la somministrazione precoce di questo medicinale può prevenire o trattare il delirio, uno stato di confusione mentale che può verificarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>levetiracetam</b> in pazienti adulti ricoverati in <b>terapia intensiva</b> con <b>shock settico</b>, una condizione grave in cui l&#8217;infezione causa un drastico calo della pressione sanguigna. Lo studio valuterà se la somministrazione precoce di questo medicinale può prevenire o trattare il <b>delirio</b>, uno stato di confusione mentale che può verificarsi durante lo shock settico.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di levetiracetam o placebo attraverso <b>infusione endovenosa</b> per un periodo di sette giorni. Il farmaco viene somministrato insieme a una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> che serve per diluire il medicinale. La dose giornaliera massima di levetiracetam è di 2000 mg, mentre la dose totale nel corso del trattamento può arrivare fino a 14000 mg.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se i pazienti trattati con levetiracetam avranno più giorni senza coma o delirio nei primi 14 giorni di ricovero rispetto ai pazienti che ricevono il placebo. Durante lo studio verranno monitorate anche altre condizioni come la presenza di crisi epilettiche, il tempo di risveglio dopo la sedazione e il recupero delle funzioni cognitive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza della terapia con immunoglobuline arricchite di IgM in pazienti con shock settico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-della-terapia-con-immunoglobuline-arricchite-di-igm-in-pazienti-con-shock-settico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un calo pericoloso della pressione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza una terapia aggiuntiva con immunoglobuline arricchite di IgM, somministrate come soluzione per infusione. Le immunoglobuline sono proteine del sangue che aiutano a combattere le infezioni. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un calo pericoloso della pressione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza una terapia aggiuntiva con <b>immunoglobuline arricchite di IgM</b>, somministrate come <b>soluzione per infusione</b>. Le immunoglobuline sono proteine del sangue che aiutano a combattere le infezioni. Il farmaco utilizzato nello studio è chiamato <b>Pentaglobin</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una dose personalizzata di immunoglobuline arricchite di IgM, basata sui livelli di IgM nel sangue, è più efficace nel ridurre la mortalità nei pazienti con shock settico rispetto a una dose standard. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di 7 giorni. La mortalità sarà valutata a 28 giorni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare due gruppi di pazienti: uno riceverà una dose personalizzata di immunoglobuline, mentre l&#8217;altro riceverà una dose standard. I risultati aiuteranno a capire quale approccio è più efficace nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti con shock settico. La sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento saranno monitorate durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti di Sodio Lattato e Soluzione Salina al 3% nei Pazienti con Shock Settico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda pazienti affetti da shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso di sangue agli organi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due soluzioni diverse: una soluzione di sodio lattato e una soluzione salina al 3%. Entrambe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda pazienti affetti da <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e a problemi con il flusso di sangue agli organi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due soluzioni diverse: una soluzione di <b>sodio lattato</b> e una soluzione salina al 3%. Entrambe le soluzioni vengono somministrate per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue, per aiutare a migliorare la circolazione e l&#8217;equilibrio acido-base nel corpo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare gli effetti di queste due soluzioni sui pazienti con shock settico. I partecipanti riceveranno una delle due soluzioni in modo casuale e né i pazienti né i medici sapranno quale soluzione viene somministrata, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. La quantità di soluzione somministrata sarà la stessa per tutti i partecipanti e verrà infusa in un periodo di 30 minuti.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati alcuni parametri del cuore e del sangue per valutare l&#8217;efficacia delle soluzioni. I risultati aiuteranno a capire quale delle due soluzioni è più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti con shock settico. Lo studio è progettato per durare fino al 2027, con l&#8217;inizio previsto per il 2024.</p>
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		<title>Studio sugli effetti di vasopressina e norepinefrina nei pazienti con shock settico in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un abbassamento pericoloso della pressione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: vasopressina e norepinefrina. La vasopressina è un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna, mentre la norepinefrina è un altro farmaco usato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento dello <strong>shock settico</strong>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a un abbassamento pericoloso della pressione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>vasopressina</strong> e <strong>norepinefrina</strong>. La vasopressina è un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna, mentre la norepinefrina è un altro farmaco usato per aumentare la pressione sanguigna in situazioni critiche.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;uso precoce della vasopressina insieme alla norepinefrina possa influenzare l&#8217;uso di tecniche di sostituzione della funzione renale nei primi 7 giorni di ricovero in terapia intensiva. Questo sarà confrontato con i pazienti in cui la vasopressina viene aggiunta solo quando la norepinefrina raggiunge un dosaggio più elevato. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci per via endovenosa e saranno monitorati per valutare la funzione renale e altri aspetti della loro salute.</p>
<p>Lo studio prevede di osservare se ci sarà una riduzione del 30% dei pazienti che necessitano di tecniche di sostituzione renale. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la perfusione renale, l&#8217;equilibrio idrico e la durata del soggiorno in terapia intensiva. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;uso precoce della vasopressina può migliorare gli esiti nei pazienti con shock settico.</p>
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		<title>Studio su Meropenem e Piperacillina/Tazobactam per pazienti adulti con sepsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti affetti da sepsi o shock settico, condizioni gravi causate da un&#8217;infezione che può portare a un malfunzionamento degli organi. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti antibiotici: Meropenem Fresenius Kabi e Piperacillin/Tazobactam Fresenius Kabi. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per trattare infezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti affetti da <b>sepsi</b> o <b>shock settico</b>, condizioni gravi causate da un&#8217;infezione che può portare a un malfunzionamento degli organi. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti antibiotici: <b>Meropenem Fresenius Kabi</b> e <b>Piperacillin/Tazobactam Fresenius Kabi</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per trattare infezioni batteriche gravi.</p>
<p>Il Meropenem è un antibiotico potente che appartiene alla classe dei carbapenemi, mentre il Piperacillin/Tazobactam combina un antibiotico della classe delle penicilline con un inibitore degli enzimi batterici, per aumentare l&#8217;efficacia contro i batteri resistenti. Lo studio mira a valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre la mortalità e migliorare altri risultati importanti per i pazienti critici con sepsi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di 30 giorni per valutare la sopravvivenza e la necessità di supporto vitale, come la ventilazione meccanica o il supporto circolatorio. Saranno inoltre osservati per eventuali reazioni avverse gravi e per l&#8217;insorgenza di batteri resistenti. I risultati saranno analizzati per determinare quale trattamento offra i migliori benefici per i pazienti con sepsi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Levocarnitina e Cobamamide per pazienti con shock settico e insufficienza renale acuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti affetti da shock settico che presentano anche un&#8217;insufficienza renale acuta. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e problemi agli organi. L&#8217;insufficienza renale acuta si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Lo scopo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti affetti da <strong>shock settico</strong> che presentano anche un&#8217;insufficienza renale acuta. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna e problemi agli organi. L&#8217;insufficienza renale acuta si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Lo scopo principale dello studio è confrontare i tassi di mortalità a 28 giorni tra i pazienti trattati con <strong>L-carnitina</strong> come terapia aggiuntiva e quelli che non ricevono questo trattamento aggiuntivo.</p>
<p>La <strong>L-carnitina</strong> è una sostanza che aiuta il corpo a trasformare il grasso in energia. In questo studio, viene somministrata insieme ad altri trattamenti standard per vedere se può migliorare i risultati nei pazienti con shock settico e insufficienza renale acuta. I pazienti partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la L-carnitina oltre al trattamento standard, mentre l&#8217;altro riceverà un placebo insieme al trattamento standard. La durata del trattamento con L-carnitina è di 10 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, come il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e non necessitano di terapia renale sostitutiva, ventilazione meccanica o ricovero in terapia intensiva. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;aggiunta di L-carnitina può ridurre la mortalità e migliorare la qualità della vita dei pazienti con shock settico e insufficienza renale acuta.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobuline A, G e M in pazienti con sepsi e peritonite secondaria o quaternaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti affetti da sepsi e peritonite secondaria o quaternaria. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pentaglobin, che è una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti affetti da <b>sepsi</b> e <b>peritonite secondaria o quaternaria</b>. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pentaglobin</b>, che è una soluzione per infusione contenente <b>immunoglobuline A, G e M</b>. Queste immunoglobuline sono proteine derivate dal sangue che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Pentaglobin nel migliorare la condizione dei pazienti con peritonite dopo un intervento per controllare l&#8217;infezione. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco verrà somministrato direttamente nel sangue attraverso una vena. Il trattamento durerà fino a cinque giorni. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nel punteggio di <b>insufficienza multiorgano</b>, che valuta il funzionamento di organi come polmoni, cuore, reni, fegato e sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per osservare i cambiamenti nel punteggio di insufficienza multiorgano dal momento iniziale fino al settimo giorno dopo il controllo dell&#8217;infezione. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la mortalità entro 28 e 90 giorni e il cambiamento del punteggio di insufficienza multiorgano fino al quinto giorno. L&#8217;obiettivo è capire se Pentaglobin può migliorare la salute dei pazienti con queste gravi condizioni. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di noradrenalina e terlipressina nel trattamento dello shock settico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa e a danni agli organi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: noradrenalina e terlipressina. La noradrenalina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la terlipressina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa e a danni agli organi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <b>noradrenalina</b> e <b>terlipressina</b>. La noradrenalina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la terlipressina è un analogo dell&#8217;ormone vasopressina, che può aiutare a ridurre il fallimento degli organi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di noradrenalina con terlipressina rispetto alla combinazione di noradrenalina con un placebo. I partecipanti riceveranno uno di questi trattamenti per un massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, i ricercatori valuteranno se i trattamenti aiutano a ridurre il fallimento degli organi e aumentano i giorni di vita senza necessità di terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. I risultati attesi includono una riduzione del fallimento degli organi e un aumento dei giorni di vita senza necessità di terapia intensiva, oltre a valutare altri aspetti come la clearance del lattato e la riduzione della necessità di ventilazione meccanica.</p>
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		<title>Studio sul confronto tra Landiolol e cure standard per la prevenzione della mortalità nei pazienti con shock settico e ipercontrattilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti ricoverati per uno shock settico con ipercineticità, una condizione in cui il cuore batte troppo velocemente e con forza eccessiva. L&#8217;obiettivo è valutare se ridurre la frequenza cardiaca con l&#8217;uso di landiololo cloridrato, un farmaco somministrato per via endovenosa, possa migliorare la sopravvivenza di questi pazienti rispetto al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti ricoverati per uno <b>shock settico</b> con <b>ipercineticità</b>, una condizione in cui il cuore batte troppo velocemente e con forza eccessiva. L&#8217;obiettivo è valutare se ridurre la frequenza cardiaca con l&#8217;uso di <b>landiololo cloridrato</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa, possa migliorare la sopravvivenza di questi pazienti rispetto al trattamento standard. Il <b>landiololo cloridrato</b> è un farmaco in polvere che viene sciolto per essere infuso direttamente nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>landiololo cloridrato</b> o il trattamento standard per un massimo di due giorni. Saranno monitorati per vedere se il farmaco aiuta a ridurre la frequenza cardiaca e se questo porta a un miglioramento della loro condizione generale. Lo studio mira a confrontare i risultati tra i due gruppi di trattamento, osservando in particolare la mortalità a 28 giorni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Oltre al <b>landiololo cloridrato</b>, verrà utilizzata una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9% come parte del trattamento standard. Questo studio è progettato per essere aperto e randomizzato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se il controllo della frequenza cardiaca con il <b>landiololo cloridrato</b> possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti con <b>shock settico</b> e <b>tachicardia</b>.</p>
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