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	<title>Sepsi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sepsi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Acetilcisteina negli adulti con sepsi o infezione acuta e disfunzione epatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta acido acetilcisteina in adulti con infezione acuta o sepsi e segni di disfunzione epatica, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è N-acetilcisteina somministrata per infusione endovenosa; il confronto avviene con sodio cloruro per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>acido acetilcisteina</b> in adulti con <b>infezione acuta</b> o <b>sepsi</b> e segni di <b>disfunzione epatica</b>, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è <b>N-acetilcisteina</b> somministrata per <b>infusione endovenosa</b>; il confronto avviene con <b>sodio cloruro</b> per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare se N-acetilcisteina possa aiutare a migliorare l’andamento della malattia e la durata della degenza in ospedale.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e ricevono le infusioni secondo il piano dello studio. Né il personale né i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Dopo l’inizio del trattamento, la salute viene seguita per un periodo di tempo per osservare l’evoluzione clinica, la comparsa di effetti indesiderati e il recupero generale.</p>
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		<title>Anakinra per sepsi e iperinfiammazione nei bambini con tumore ricoverati in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta anakinra, un farmaco somministrato per via endovenosa, in bambini con sepsi e segni di iperinfiammazione. La sepsi è una risposta molto grave dell’organismo a un’infezione, mentre l’iperinfiammazione indica un’infiammazione molto intensa e diffusa che può danneggiare gli organi. Il farmaco viene aggiunto alla cura abituale con l’obiettivo di capire se può aiutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>anakinra</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa, in bambini con <b>sepsi</b> e segni di <b>iperinfiammazione</b>. La sepsi è una risposta molto grave dell’organismo a un’infezione, mentre l’iperinfiammazione indica un’infiammazione molto intensa e diffusa che può danneggiare gli organi. Il farmaco viene aggiunto alla cura abituale con l’obiettivo di capire se può aiutare questi pazienti oncologici ricoverati in terapia intensiva.</p>
<p>Il trattamento viene iniziato presto durante il ricovero e poi i pazienti vengono seguiti per alcuni giorni e fino a 28 giorni dopo l’inizio della cura. Lo studio confronta i risultati con quelli di pazienti trattati in passato con la sola cura abituale. Durante il periodo di osservazione vengono controllati la sicurezza del farmaco e l’andamento generale della malattia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del meropenem per ridurre il rischio di sepsi in pazienti con sospetta infezione in pronto soccorso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-meropenem-per-ridurre-il-rischio-di-sepsi-in-pazienti-con-sospetta-infezione-in-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione della sepsi, una condizione medica grave causata da una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso precoce di un antibiotico può migliorare le condizioni dei pazienti che presentano segni di rischio per questa patologia. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione della <b>sepsi</b>, una condizione medica grave causata da una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso precoce di un antibiotico può migliorare le condizioni dei pazienti che presentano segni di rischio per questa patologia. Il trattamento oggetto dell&#8217;analisi è il <b>meropenem</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. La decisione su quale trattamento somministrare avverrà in modo casuale. Per guidare la scelta dell&#8217;intervento, viene monitorata la presenza della <b>proteina della pietra pancreatica</b> (PSP), una sostanza specifica misurata nel sangue che può aiutare a identificare precocemente il rischio di complicazioni. Il percorso prevede la valutazione dei pazienti che mostrano determinati segnali di allarme clinico durante il loro passaggio in un reparto di emergenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della dexmedetomidina in combinazione con altri farmaci per i pazienti in stato di shock settico refrattario con ventilazione meccanica</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio dello shock settico, una condizione grave in cui un&#8217;infezione causa un calo della pressione sanguigna e problemi funzionali agli organi. Nello specifico, l&#8217;indagine riguarda lo shock settico refrattario, ovvero una forma di questa malattia che non risponde adeguatamente ai trattamenti convenzionali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio dello <b>shock settico</b>, una condizione grave in cui un&#8217;infezione causa un calo della pressione sanguigna e problemi funzionali agli organi. Nello specifico, l&#8217;indagine riguarda lo <b>shock settico refrattario</b>, ovvero una forma di questa malattia che non risponde adeguatamente ai trattamenti convenzionali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della <b>dexmedetomidina</b> come trattamento aggiuntivo per questi pazienti che sono sottoposti a <b>ventilazione meccanica</b>, ovvero l&#8217;utilizzo di un macchinario per aiutare la respirazione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno la <b>dexmedetomidina</b> somministrata tramite <b>iniezione endovenosa</b>, che è un metodo di somministrazione di liquidi direttamente nelle vene. Il trattamento può essere confrontato con le cure standard che includono l&#8217;uso di altri farmaci come <b>midazolam</b>, <b>idrocortisone</b>, <b>lidocaina</b>, <b>propofol</b> e <b>norepinefrina</b>. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le funzioni vitali e la pressione sanguigna durante la fase critica della malattia.</p>
<p>Il percorso della ricerca prevede il monitoraggio dei pazienti per valutare l&#8217;impatto del nuovo farmaco sulla sopravvivenza e sulla stabilità dei parametri vitali nel periodo di 30 giorni. Verranno osservati diversi aspetti della salute, tra cui la risposta ai farmaci che alzano la pressione e la gestione della respirazione, per determinare se l&#8217;aggiunta della <b>dexmedetomidina</b> possa migliorare l&#8217;esito clinico rispetto alle terapie abitualmente utilizzate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della rasburicasi sulla funzione renale in pazienti adulti con sepsi e livelli elevati di acido urico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-rasburicasi-sulla-funzione-renale-in-pazienti-adulti-con-sepsi-e-livelli-elevati-di-acido-urico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti ricoverati in terapia intensiva con diagnosi di sepsi, una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri organi e tessuti. Lo studio coinvolge pazienti che hanno livelli elevati di acido urico nel sangue, una sostanza che può accumularsi durante la sepsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti ricoverati in terapia intensiva con diagnosi di <b>sepsi</b>, una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri organi e tessuti. Lo studio coinvolge pazienti che hanno livelli elevati di acido urico nel sangue, una sostanza che può accumularsi durante la sepsi e contribuire a problemi ai reni. Il trattamento utilizzato nello studio è la <b>rasburicase</b>, un farmaco che aiuta a ridurre rapidamente i livelli di acido urico nel sangue, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è determinare se la rasburicase può prevenire o migliorare il danno renale acuto, cioè un improvviso peggioramento della funzione dei reni, nei pazienti con sepsi che hanno livelli elevati di acido urico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose di rasburicase o placebo tramite infusione in vena. Il farmaco viene somministrato come polvere e solvente da sciogliere per preparare una soluzione che viene poi infusa lentamente nel sangue. I medici monitoreranno attentamente la funzione dei reni dei pazienti per un periodo di sette giorni dopo la somministrazione del trattamento, osservando se si verifica un peggioramento della funzione renale o se ci sono miglioramenti. Il peggioramento viene valutato secondo criteri medici specifici che misurano quanto bene i reni stanno funzionando.</p>
<p>Lo studio prevede anche di raccogliere informazioni sulla sopravvivenza dei pazienti a ventotto e novanta giorni dall&#8217;inizio dello studio, oltre a misurare vari indicatori nel sangue e nelle urine che aiutano a capire se i reni sono danneggiati e come il corpo sta rispondendo all&#8217;infezione. Vengono analizzati marcatori specifici che segnalano un danno renale e sostanze che indicano il livello di infiammazione nel corpo durante i primi sette giorni di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla personalizzazione del trattamento della sepsi in bambini e adulti con combinazione di farmaci tra cui idrocortisone, anakinra e tocilizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-personalizzazione-del-trattamento-della-sepsi-in-bambini-e-adulti-con-combinazione-di-farmaci-tra-cui-idrocortisone-anakinra-e-tocilizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sepsi, una condizione grave che si verifica quando il corpo risponde in modo eccessivo a una infezione, causando danni agli organi. La sepsi può colpire sia bambini che adulti e richiede un trattamento urgente in ospedale. Lo studio valuterà diversi farmaci per il trattamento della sepsi, confrontandoli con le cure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sepsi</b>, una condizione grave che si verifica quando il corpo risponde in modo eccessivo a una infezione, causando danni agli organi. La sepsi può colpire sia bambini che adulti e richiede un trattamento urgente in ospedale. Lo studio valuterà diversi farmaci per il trattamento della sepsi, confrontandoli con le cure abituali. I medicinali che potrebbero essere utilizzati includono <b>idrocortisone</b>, <b>anakinra</b>, <b>tocilizumab</b>, <b>interferone gamma</b>, <b>baricitinib</b>, <b>fludrocortisone acetato</b>, <b>filgrastim</b>, <b>eparina</b>, <b>dalteparina sodica</b> e proteine del plasma umano. Alcuni di questi farmaci aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo, altri supportano il sistema immunitario o prevengono la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare in modo esplorativo come questi diversi trattamenti possano influenzare la sopravvivenza dei pazienti e ridurre la necessità di supporti vitali come la ventilazione meccanica, i farmaci per sostenere la pressione sanguigna o la dialisi. Lo studio è progettato in modo particolare perché può adattarsi durante il suo svolgimento e confrontare diversi trattamenti contemporaneamente. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno uno dei trattamenti sperimentali oppure le cure standard attualmente in uso. Durante lo studio verranno monitorati attentamente i pazienti per valutare la loro condizione di salute, la necessità di supporti medici e la sopravvivenza.</p>
<p>Lo studio misurerà principalmente due aspetti: quanti pazienti sopravvivono dopo ventotto giorni dall&#8217;inizio del trattamento e per quanti giorni i pazienti riescono a stare senza bisogno di supporti vitali come la respirazione assistita, i farmaci per il cuore o la dialisi. Verranno anche valutati altri aspetti importanti come la sopravvivenza a lungo termine fino a tre anni, il tempo necessario per tornare a camminare senza aiuto, la capacità di riprendere le attività quotidiane e la qualità della vita dei pazienti dopo il trattamento. Lo studio coinvolgerà sia adulti che bambini con sepsi e si svolgerà in diversi paesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di gentamicina con betalattamici a spettro ristretto rispetto a betalattamici ad ampio spettro nel trattamento della sepsi acquisita in comunità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-gentamicina-con-betalattamici-a-spettro-ristretto-rispetto-a-betalattamici-ad-ampio-spettro-nel-trattamento-della-sepsi-acquisita-in-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sepsi, una grave infezione che si diffonde attraverso il sangue e può essere pericolosa per la vita. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento antibiotico: una combinazione di antibiotici a spettro ristretto (penicillina, ampicillina, cloxacillina) insieme a un aminoglicoside (gentamicina) rispetto ad antibiotici a spettro più ampio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sepsi</b>, una grave infezione che si diffonde attraverso il sangue e può essere pericolosa per la vita. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento antibiotico: una combinazione di antibiotici a spettro ristretto (<b>penicillina</b>, <b>ampicillina</b>, <b>cloxacillina</b>) insieme a un <b>aminoglicoside</b> (<b>gentamicina</b>) rispetto ad antibiotici a spettro più ampio (<b>cefotaxima</b>, <b>piperacillina-tazobactam</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con antibiotici a spettro ristretto combinati con aminoglicosidi sia sicuro ed efficace quanto l&#8217;uso di antibiotici a spettro più ampio nei pazienti con sospetta sepsi acquisita in comunità. I farmaci vengono somministrati per via <b>endovenosa</b> e il trattamento può durare fino a tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento antibiotico e verranno monitorati per valutare la loro risposta alla terapia. I medici controlleranno attentamente la funzionalità renale e altri parametri di salute importanti per garantire la sicurezza del trattamento. Il monitoraggio continuerà per 30 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla vitamina D come trattamento aggiuntivo per polmonite e sepsi in pazienti anziani ricoverati: valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza del colecalciferolo ad alto dosaggio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-vitamina-d3-come-terapia-aggiuntiva-in-pazienti-anziani-ricoverati-per-polmonite-o-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della vitamina D3 (colecalciferolo) come trattamento aggiuntivo in pazienti anziani ricoverati per polmonite da infezione (incluso COVID-19) o sepsi. La vitamina D3 viene somministrata in alte dosi attraverso una soluzione orale, insieme alle normali cure ospedaliere. Lo studio confronta questo trattamento con un placebo costituito da olio d&#8217;oliva raffinato. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della <b>vitamina D3</b> (<b>colecalciferolo</b>) come trattamento aggiuntivo in pazienti anziani ricoverati per <b>polmonite</b> da infezione (incluso COVID-19) o <b>sepsi</b>. La vitamina D3 viene somministrata in alte dosi attraverso una soluzione orale, insieme alle normali cure ospedaliere. Lo studio confronta questo trattamento con un <b>placebo</b> costituito da olio d&#8217;oliva raffinato.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l&#8217;aggiunta di vitamina D3 può migliorare il recupero dei pazienti, ridurre il tempo di degenza ospedaliera e diminuire i marcatori dell&#8217;infiammazione nel sangue. La polmonite è un&#8217;infezione che causa infiammazione dei polmoni, mentre la sepsi è una grave reazione dell&#8217;organismo a un&#8217;infezione che può coinvolgere tutto il corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno la vitamina D3 in forma di soluzione orale (<b>DIBASE</b>) con un dosaggio massimo giornaliero di 300.000 unità internazionali. Il trattamento continuerà per un periodo fino a 12 mesi, durante il quale verranno monitorate le condizioni dei pazienti e la loro risposta alla terapia attraverso esami del sangue e valutazioni cliniche regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dosaggio ottimizzato di ceftazidima rispetto al dosaggio standard per pazienti adulti in terapia intensiva con sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dosaggio-ottimizzato-di-ceftazidima-rispetto-al-dosaggio-standard-per-pazienti-adulti-in-terapia-intensiva-con-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sepsi, una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione. La sepsi può causare danni agli organi e richiede cure urgenti in terapia intensiva. Lo studio utilizza un antibiotico chiamato ceftazidime, che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena. L&#8217;antibiotico viene utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sepsi</b>, una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione. La sepsi può causare danni agli organi e richiede cure urgenti in terapia intensiva. Lo studio utilizza un antibiotico chiamato <b>ceftazidime</b>, che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena. L&#8217;antibiotico viene utilizzato per combattere le infezioni batteriche nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il ceftazidime: un regime standard e un regime modificato che prevede dosi diverse per raggiungere più rapidamente la quantità di farmaco necessaria nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale regime di dosaggio del ceftazidime permetta di raggiungere e mantenere più velocemente la concentrazione ottimale del farmaco nel sangue dei pazienti critici. Il regime ottimizzato prevede una dose iniziale più alta e dosi di mantenimento che variano in base alla funzione dei reni del paziente. Durante lo studio viene prelevato il sangue attraverso un catetere arterioso, cioè un tubicino inserito in un&#8217;arteria, per misurare la quantità di antibiotico presente nel sangue a intervalli specifici dopo la prima somministrazione.</p>
<p>I medici controllano se la concentrazione del farmaco nel sangue raggiunge il livello desiderato senza superare il limite di sicurezza. Vengono anche valutate la gravità della malattia del paziente, la funzione dei reni attraverso esami del sangue e delle urine, e la comparsa di eventuali effetti indesiderati come convulsioni, movimenti muscolari involontari, confusione o alterazioni della coscienza. Lo studio osserva i pazienti per un periodo che può arrivare fino a ventotto giorni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Aztreonam, Avibactam e Metronidazolo per neonati e lattanti con infezioni da batteri Gram-negativi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-aztreonam-avibactam-e-metronidazolo-per-neonati-e-lattanti-con-infezioni-da-batteri-gram-negativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su neonati e bambini fino a 9 mesi di età che hanno infezioni sospette o confermate causate da batteri gram-negativi. Queste infezioni possono includere infezioni intra-addominali complicate, polmonite acquisita in ospedale, sepsi, infezioni del tratto urinario complicate e infezioni del flusso sanguigno. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su neonati e bambini fino a 9 mesi di età che hanno infezioni sospette o confermate causate da batteri gram-negativi. Queste infezioni possono includere <i>infezioni intra-addominali complicate</i>, <i>polmonite acquisita in ospedale</i>, <i>sepsi</i>, <i>infezioni del tratto urinario complicate</i> e <i>infezioni del flusso sanguigno</i>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento con i farmaci <i>Aztreonam</i> e <i>Avibactam</i>, con o senza <i>Metronidazole</i>, somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <i>Aztreonam</i> e <i>Avibactam</i>, identificati anche con il codice <i>PF-06947387</i>, e <i>Metronidazole</i>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Questi farmaci sono antibiotici utilizzati per combattere le infezioni batteriche. Lo studio si svolgerà in due parti, con somministrazioni singole e multiple, per comprendere meglio come i farmaci vengono assorbiti e processati nel corpo dei piccoli pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 14 giorni. Saranno monitorati attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è raccogliere informazioni dettagliate su come i farmaci influenzano il corpo e se sono ben tollerati dai neonati e dai bambini piccoli. Questo aiuterà a migliorare le cure per le infezioni gravi nei pazienti più giovani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Meropenem e Linezolid per infezioni gravi in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-meropenem-e-linezolid-per-infezioni-gravi-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su infezioni gravi che richiedono l&#8217;uso di antibiotici ad ampio spettro. Il trattamento in esame è il farmaco meropenem, un antibiotico somministrato per via endovenosa. Lo studio confronta due modalità di somministrazione di meropenem: una con infusioni brevi di 15 minuti sei volte al giorno e l&#8217;altra con infusioni prolungate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su infezioni gravi che richiedono l&#8217;uso di antibiotici ad ampio spettro. Il trattamento in esame è il farmaco <i>meropenem</i>, un antibiotico somministrato per via endovenosa. Lo studio confronta due modalità di somministrazione di <i>meropenem</i>: una con infusioni brevi di 15 minuti sei volte al giorno e l&#8217;altra con infusioni prolungate di tre ore tre volte al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che la somministrazione di <i>meropenem</i> in infusioni brevi e frequenti è efficace quanto la modalità di somministrazione raccomandata con infusioni più lunghe. I partecipanti allo studio saranno pazienti ricoverati in terapia intensiva con infezioni gravi, per i quali è indicato il trattamento con <i>meropenem</i> per almeno tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e verranno monitorati per valutare la concentrazione adeguata di <i>meropenem</i> nel sangue. Saranno inoltre osservati per determinare la durata del ricovero in terapia intensiva, la mortalità a 30 giorni dall&#8217;ammissione e la presenza di eventuali eventi avversi gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su REGN7544 per il trattamento dell&#8217;ipotensione indotta da sepsi in pazienti adulti.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-regn7544-per-il-trattamento-dellipotensione-indotta-da-sepsi-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata ipotensione indotta da sepsi, che si verifica quando la pressione sanguigna scende a livelli pericolosamente bassi a causa di un&#8217;infezione grave. La sepsi è una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi e, in alcuni casi, essere pericolosa per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata <b>ipotensione indotta da sepsi</b>, che si verifica quando la pressione sanguigna scende a livelli pericolosamente bassi a causa di un&#8217;infezione grave. La sepsi è una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi e, in alcuni casi, essere pericolosa per la vita. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>REGN7544</b>, un anticorpo monoclonale antagonista che agisce su un recettore specifico nel corpo, noto come NPR1. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto di REGN7544 sulla necessità di farmaci chiamati vasopressori, che aiutano a mantenere la pressione sanguigna nei pazienti con ipotensione indotta da sepsi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con REGN7544 o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Il trattamento sarà somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> tramite infusione endovenosa. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la sicurezza del trattamento e raccogliere dati su come il corpo risponde al farmaco, inclusi eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella pressione sanguigna. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come REGN7544 potrebbe aiutare a gestire l&#8217;ipotensione nei pazienti con sepsi.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà adulti che hanno già ricevuto o stanno per ricevere antibiotici per un&#8217;infezione. I partecipanti devono avere una pressione arteriosa media mantenuta a un livello specifico nonostante il trattamento con fluidi endovenosi e vasopressori. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa grave condizione medica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Cefepime e combinazione di farmaci per la sepsi acquisita in ospedale in pazienti in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cefepime-e-combinazione-di-farmaci-per-la-sepsi-acquisita-in-ospedale-in-pazienti-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sepsi, una grave infezione che può verificarsi in ospedale e richiede cure intensive. La sepsi è una condizione in cui il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando infiammazione diffusa e potenzialmente danni agli organi. Lo studio mira a confrontare due modalità di somministrazione di antibiotici, in particolare quelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sepsi</b>, una grave infezione che può verificarsi in ospedale e richiede cure intensive. La sepsi è una condizione in cui il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando infiammazione diffusa e potenzialmente danni agli organi. Lo studio mira a confrontare due modalità di somministrazione di antibiotici, in particolare quelli appartenenti alla classe dei <b>beta-lattamici</b>, per vedere quale sia più efficace nel ridurre la mortalità a 30 giorni nei pazienti con sepsi acquisita in ospedale.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno diversi antibiotici, tra cui <b>avibactam</b>, <b>ceftazidime</b>, <b>tazobactam</b>, <b>ceftolozane</b>, <b>piperacillina</b>, <b>cefepime</b>, <b>amikacina</b>, <b>meropenem</b>, e <b>linezolid</b>. Questi farmaci saranno somministrati tramite <b>infusione</b> o <b>iniezione</b>. Alcuni pazienti riceveranno una combinazione di questi antibiotici, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione e modalità di somministrazione sia più efficace nel trattamento della sepsi.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un ambiente di terapia intensiva e durerà fino a sette giorni per ogni paziente. I ricercatori valuteranno la sopravvivenza dei pazienti a 30 giorni dall&#8217;inizio del trattamento, cercando di capire quale approccio terapeutico offra i migliori risultati. Questo aiuterà a migliorare le cure per i pazienti con sepsi, una condizione che richiede interventi rapidi ed efficaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sepsi: Valutazione della Sicurezza ed Efficacia del Dosaggio Personalizzato di Linezolid nei Pazienti con Sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sepsi-valutazione-della-sicurezza-ed-efficacia-del-dosaggio-personalizzato-di-linezolid-nei-pazienti-con-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sepsi, una grave infezione che può portare a complicazioni pericolose. Il trattamento in studio utilizza un antibiotico chiamato linezolid, disponibile sia come soluzione per infusione che come compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale è valutare se un dosaggio personalizzato di linezolid, basato su specifici parametri del paziente, è più sicuro ed efficace [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sepsi</b>, una grave infezione che può portare a complicazioni pericolose. Il trattamento in studio utilizza un antibiotico chiamato <b>linezolid</b>, disponibile sia come soluzione per infusione che come compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale è valutare se un dosaggio personalizzato di linezolid, basato su specifici parametri del paziente, è più sicuro ed efficace rispetto al dosaggio standard. In particolare, si vuole osservare l&#8217;incidenza di <b>trombocitopenia</b>, una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue scende sotto il 75% del valore iniziale del paziente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno linezolid e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e miglioramenti della loro condizione. La durata massima del trattamento è di 28 giorni. I ricercatori confronteranno i risultati tra chi riceve il dosaggio personalizzato e chi riceve il dosaggio standard per determinare quale approccio sia più efficace nel ridurre i sintomi della sepsi e prevenire la trombocitopenia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione della dose di antibiotici beta-lattamici nei pazienti critici con sepsi in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-della-dose-di-antibiotici-beta-lattamici-nei-pazienti-critici-con-sepsi-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su pazienti affetti da sepsi, una grave infezione che può portare a complicazioni pericolose. Lo studio mira a valutare se una nuova strategia di dosaggio di antibiotici può migliorare i risultati clinici nei pazienti con sepsi ricoverati in terapia intensiva. Gli antibiotici coinvolti nello studio includono Flucloxacillina, Cefuroxima, Ceftriaxone, Amoxicillina/Acido Clavulanico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su pazienti affetti da <b>sepsi</b>, una grave infezione che può portare a complicazioni pericolose. Lo studio mira a valutare se una nuova strategia di dosaggio di antibiotici può migliorare i risultati clinici nei pazienti con sepsi ricoverati in terapia intensiva. Gli antibiotici coinvolti nello studio includono <b>Flucloxacillina</b>, <b>Cefuroxima</b>, <b>Ceftriaxone</b>, <b>Amoxicillina/Acido Clavulanico</b>, <b>Cefotaxima</b>, <b>Piperacillina/Tazobactam</b>, <b>Meropenem</b> e <b>Ceftazidime</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, il che significa che vengono iniettati direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;uso di una nuova strategia di dosaggio migliora l&#8217;esito clinico dei pazienti con sepsi in terapia intensiva. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra elencati o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio prevede di raccogliere dati sui livelli di antibiotici nel sangue e su vari parametri di infezione, come il conteggio dei globuli bianchi, per un massimo di 72 ore dall&#8217;inizio della terapia.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è stimata fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024. I risultati primari includeranno la mortalità a 28 giorni, mentre i risultati secondari esamineranno la mortalità a lungo termine, la durata del ricovero ospedaliero e in terapia intensiva, e altri parametri clinici. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come ottimizzare il trattamento della sepsi nei pazienti critici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di epirubicina per il trattamento della sepsi e dello shock settico in pazienti ricoverati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-epirubicina-per-il-trattamento-della-sepsi-e-dello-shock-settico-in-pazienti-ricoverati-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della sepsi e dello shock settico, condizioni gravi che si verificano quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato epirubicina, noto anche come epirubicina cloridrato, che viene somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <strong>sepsi</strong> e dello <strong>shock settico</strong>, condizioni gravi che si verificano quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato <strong>epirubicina</strong>, noto anche come <strong>epirubicina cloridrato</strong>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza dell&#8217;epirubicina a basso dosaggio come terapia aggiuntiva per i pazienti con sepsi e shock settico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno l&#8217;epirubicina insieme a una soluzione di <strong>cloruro di sodio</strong>, che è una soluzione salina comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo. La somministrazione avverrà per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio mira a monitorare la sicurezza del trattamento, osservando eventuali effetti collaterali e il miglioramento delle condizioni dei pazienti nel tempo.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in un ambiente ospedaliero, in particolare nelle unità di terapia intensiva o intermedia, dove i pazienti con sepsi o shock settico sono già ricoverati. I risultati attesi includono la valutazione della sicurezza del trattamento e l&#8217;osservazione di eventuali miglioramenti nella funzionalità degli organi e nella sopravvivenza dei pazienti. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come l&#8217;epirubicina possa essere utilizzata in modo sicuro ed efficace come parte del trattamento per queste gravi condizioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di idrocortisone e fludrocortisone in pazienti adulti con sepsi ricoverati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-idrocortisone-e-fludrocortisone-nei-pazienti-adulti-in-terapia-intensiva-con-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sepsi, una grave condizione che si verifica quando un&#8217;infezione causa una risposta infiammatoria in tutto il corpo. Lo studio si concentra sui pazienti ricoverati in terapia intensiva con infezioni confermate o sospette. I farmaci utilizzati nella ricerca sono l&#8217;idrocortisone emisuccinato e il fludrocortisone, che appartengono alla famiglia dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sepsi</b>, una grave condizione che si verifica quando un&#8217;infezione causa una risposta infiammatoria in tutto il corpo. Lo studio si concentra sui pazienti ricoverati in <b>terapia intensiva</b> con infezioni confermate o sospette. I farmaci utilizzati nella ricerca sono l&#8217;<b>idrocortisone emisuccinato</b> e il <b>fludrocortisone</b>, che appartengono alla famiglia dei corticosteroidi, insieme ai loro rispettivi placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel trattamento dei pazienti con diversi profili biologici di risposta immunitaria. I pazienti riceveranno una combinazione di idrocortisone emisuccinato e fludrocortisone oppure il placebo. L&#8217;<b>idrocortisone emisuccinato</b> viene somministrato per via endovenosa, mentre il <b>fludrocortisone</b> viene assunto per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la funzionalità degli organi dei pazienti, la necessità di supporto respiratorio meccanico e l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna. Il periodo di osservazione si estende fino a 90 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento, con ulteriori valutazioni che proseguono fino a sei mesi per monitorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso precoce della claritromicina per prevenire la sepsi in pazienti con polmonite acquisita in comunità a rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-precoce-della-claritromicina-per-prevenire-la-sepsi-in-pazienti-con-polmonite-acquisita-in-comunita-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla polmonite acquisita in comunità, una condizione in cui l&#8217;infezione polmonare si sviluppa al di fuori degli ospedali. La ricerca mira a prevenire la progressione della sepsi, una grave complicazione, nei pazienti con questa forma di polmonite. Per raggiungere questo obiettivo, viene utilizzato un trattamento precoce con claritromicina, un antibiotico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>polmonite acquisita in comunità</b>, una condizione in cui l&#8217;infezione polmonare si sviluppa al di fuori degli ospedali. La ricerca mira a prevenire la progressione della <b>sepsi</b>, una grave complicazione, nei pazienti con questa forma di polmonite. Per raggiungere questo obiettivo, viene utilizzato un trattamento precoce con <b>claritromicina</b>, un antibiotico che aiuta a combattere le infezioni batteriche. La claritromicina è somministrata in compresse rivestite da 500 mg. Nel corso dello studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è ottimizzare i benefici clinici del trattamento con claritromicina, iniziando il trattamento in modo tempestivo per prevenire la progressione della polmonite in sepsi. I partecipanti saranno monitorati per valutare se il trattamento riduce i sintomi della polmonite e previene lo sviluppo di complicazioni gravi. Lo studio si basa su un approccio guidato da biomarcatori, che sono indicatori biologici utilizzati per determinare il rischio di progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei sintomi e nella salute generale. Saranno valutati diversi aspetti, come la riduzione dei sintomi della polmonite e la prevenzione della sepsi. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento con claritromicina e a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con polmonite acquisita in comunità. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Meropenem e Piperacillina/Tazobactam per pazienti adulti con sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-meropenem-e-piperacillina-tazobactam-per-pazienti-adulti-con-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti affetti da sepsi o shock settico, condizioni gravi causate da un&#8217;infezione che può portare a un malfunzionamento degli organi. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti antibiotici: Meropenem Fresenius Kabi e Piperacillin/Tazobactam Fresenius Kabi. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per trattare infezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti affetti da <b>sepsi</b> o <b>shock settico</b>, condizioni gravi causate da un&#8217;infezione che può portare a un malfunzionamento degli organi. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti antibiotici: <b>Meropenem Fresenius Kabi</b> e <b>Piperacillin/Tazobactam Fresenius Kabi</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per trattare infezioni batteriche gravi.</p>
<p>Il Meropenem è un antibiotico potente che appartiene alla classe dei carbapenemi, mentre il Piperacillin/Tazobactam combina un antibiotico della classe delle penicilline con un inibitore degli enzimi batterici, per aumentare l&#8217;efficacia contro i batteri resistenti. Lo studio mira a valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre la mortalità e migliorare altri risultati importanti per i pazienti critici con sepsi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di 30 giorni per valutare la sopravvivenza e la necessità di supporto vitale, come la ventilazione meccanica o il supporto circolatorio. Saranno inoltre osservati per eventuali reazioni avverse gravi e per l&#8217;insorgenza di batteri resistenti. I risultati saranno analizzati per determinare quale trattamento offra i migliori benefici per i pazienti con sepsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di TIN816 per pazienti con lesione renale acuta associata a sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-tin816-per-pazienti-con-lesione-renale-acuta-associata-a-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata lesione renale acuta associata a sepsi (SA-AKI). La sepsi è una grave infezione che può portare a danni agli organi, e in questo caso, colpisce i reni. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato TIN816. Questo farmaco è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata <b>lesione renale acuta associata a sepsi</b> (SA-AKI). La sepsi è una grave infezione che può portare a danni agli organi, e in questo caso, colpisce i reni. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>TIN816</b>. Questo farmaco è somministrato come polvere per soluzione da iniettare o infondere direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire come diverse dosi di <b>TIN816</b> influenzano la funzione renale nei pazienti con SA-AKI. La funzione renale sarà misurata attraverso un parametro chiamato clearance della creatinina, che aiuta a valutare quanto bene i reni stanno funzionando. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi e riceveranno diverse dosi del farmaco o un placebo, che è una soluzione di cloruro di sodio sterile al 0,9%.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nella funzione renale e per monitorare la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare la dose più efficace e sicura di <b>TIN816</b> per i pazienti con questa condizione. Lo studio è progettato per essere completato entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobuline A, G e M in pazienti con sepsi e peritonite secondaria o quaternaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobuline-a-g-e-m-in-pazienti-con-sepsi-e-peritonite-secondaria-o-quaternaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobuline-a-g-e-m-in-pazienti-con-sepsi-e-peritonite-secondaria-o-quaternaria/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti affetti da sepsi e peritonite secondaria o quaternaria. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pentaglobin, che è una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti affetti da <b>sepsi</b> e <b>peritonite secondaria o quaternaria</b>. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pentaglobin</b>, che è una soluzione per infusione contenente <b>immunoglobuline A, G e M</b>. Queste immunoglobuline sono proteine derivate dal sangue che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Pentaglobin nel migliorare la condizione dei pazienti con peritonite dopo un intervento per controllare l&#8217;infezione. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco verrà somministrato direttamente nel sangue attraverso una vena. Il trattamento durerà fino a cinque giorni. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nel punteggio di <b>insufficienza multiorgano</b>, che valuta il funzionamento di organi come polmoni, cuore, reni, fegato e sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per osservare i cambiamenti nel punteggio di insufficienza multiorgano dal momento iniziale fino al settimo giorno dopo il controllo dell&#8217;infezione. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la mortalità entro 28 e 90 giorni e il cambiamento del punteggio di insufficienza multiorgano fino al quinto giorno. L&#8217;obiettivo è capire se Pentaglobin può migliorare la salute dei pazienti con queste gravi condizioni. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di noradrenalina e terlipressina nel trattamento dello shock settico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa e a danni agli organi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: noradrenalina e terlipressina. La noradrenalina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la terlipressina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <b>shock settico</b>, una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa e a danni agli organi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <b>noradrenalina</b> e <b>terlipressina</b>. La noradrenalina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la terlipressina è un analogo dell&#8217;ormone vasopressina, che può aiutare a ridurre il fallimento degli organi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di noradrenalina con terlipressina rispetto alla combinazione di noradrenalina con un placebo. I partecipanti riceveranno uno di questi trattamenti per un massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, i ricercatori valuteranno se i trattamenti aiutano a ridurre il fallimento degli organi e aumentano i giorni di vita senza necessità di terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. I risultati attesi includono una riduzione del fallimento degli organi e un aumento dei giorni di vita senza necessità di terapia intensiva, oltre a valutare altri aspetti come la clearance del lattato e la riduzione della necessità di ventilazione meccanica.</p>
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		<title>Studio su Aztreonam-Avibactam per Infezioni Batteriche Gravi nei Bambini di età compresa tra 9 mesi e meno di 18 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche gravi causate da batteri gram-negativi, come la polmonite acquisita in ospedale, le infezioni del tratto urinario, le infezioni intra-addominali, la sepsi, le infezioni del flusso sanguigno e la polmonite associata a ventilatore. Queste infezioni possono essere complicate e richiedono trattamenti specifici. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche gravi causate da batteri gram-negativi, come la <em>polmonite acquisita in ospedale</em>, le <em>infezioni del tratto urinario</em>, le <em>infezioni intra-addominali</em>, la <em>sepsi</em>, le <em>infezioni del flusso sanguigno</em> e la <em>polmonite associata a ventilatore</em>. Queste infezioni possono essere complicate e richiedono trattamenti specifici. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento con <em>Aztreonam-Avibactam</em> (ATM-AVI), con o senza <em>Metronidazolo</em>, rispetto alla migliore terapia disponibile per i pazienti pediatrici di età compresa tra 9 mesi e meno di 18 anni.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>Aztreonam</em> e <em>Avibactam</em>, somministrati per via endovenosa, che sono antibiotici utilizzati per combattere le infezioni batteriche gravi. Il <em>Metronidazolo</em> può essere aggiunto per trattare specifiche infezioni intra-addominali. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti o la migliore terapia disponibile, che potrebbe includere altri antibiotici come <em>Amoxicillina</em>, <em>Moxifloxacina</em>, <em>Piperacillina</em> e <em>Tazobactam</em>, tra gli altri. Lo studio mira a monitorare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti nei bambini e adolescenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di 14 giorni, durante il quale riceveranno il trattamento assegnato. Saranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace e sicuro per i giovani pazienti con queste infezioni gravi. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per queste infezioni nei bambini e adolescenti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Avibactam e combinazione di farmaci per infezioni gravi in pazienti adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su infezioni gravi, che possono includere condizioni come polmonite acquisita in comunità, polmonite acquisita in ospedale, polmonite associata a ventilazione, pielonefrite acuta e batteriemia primaria. Queste infezioni possono essere molto serie e richiedono un trattamento efficace. L&#8217;obiettivo principale dello studio è ridurre il numero di giorni in cui i pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su <b>infezioni gravi</b>, che possono includere condizioni come polmonite acquisita in comunità, polmonite acquisita in ospedale, polmonite associata a ventilazione, pielonefrite acuta e batteriemia primaria. Queste infezioni possono essere molto serie e richiedono un trattamento efficace. L&#8217;obiettivo principale dello studio è ridurre il numero di giorni in cui i pazienti vengono trattati con antibiotici ad ampio spettro, che sono farmaci utilizzati per combattere una vasta gamma di batteri.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati diversi farmaci, tra cui <b>Avibactam</b>, <b>Colistimethate Sodium</b>, <b>Vancomicina</b>, <b>Teicoplanina</b>, <b>Piperacillina</b>, <b>Ceftazidime</b>, <b>Vaborbactam</b>, <b>Imipenem</b>, <b>Ceftriaxone</b>, <b>Linezolid</b>, <b>Micafungin</b>, <b>Anidulafungin</b>, <b>Ceftolozane</b>, <b>Tazobactam</b>, <b>Meropenem</b> e <b>Cefuroxime</b>. Questi farmaci verranno somministrati principalmente tramite infusione endovenosa, che è un metodo per introdurre il farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio prevede di utilizzare una guida basata sulla <b>procalcitonina</b>, una sostanza nel sangue che può indicare la presenza di un&#8217;infezione, e una diagnosi guidata a livello molecolare per determinare il trattamento più appropriato. Questo approccio mira a migliorare la gestione delle infezioni gravi, riducendo l&#8217;uso eccessivo di antibiotici e migliorando i risultati per i pazienti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio si propone di concludersi entro il 2025.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del dosaggio di teicoplanina ottimizzato tramite TDM rispetto al trattamento standard in pazienti con sepsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della sepsi, una grave infezione che può diffondersi nel corpo e causare complicazioni. Il farmaco studiato è la teicoplanina, un antibiotico utilizzato per combattere le infezioni batteriche. La teicoplanina viene somministrata come soluzione per iniezione o infusione. Lo scopo dello studio è confrontare due diversi metodi di dosaggio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <strong>sepsi</strong>, una grave infezione che può diffondersi nel corpo e causare complicazioni. Il farmaco studiato è la <strong>teicoplanina</strong>, un antibiotico utilizzato per combattere le infezioni batteriche. La teicoplanina viene somministrata come soluzione per iniezione o infusione. Lo scopo dello studio è confrontare due diversi metodi di dosaggio della teicoplanina: uno ottimizzato tramite monitoraggio terapeutico (TDM) e l&#8217;altro standard, per vedere quale sia più efficace nel raggiungere i livelli desiderati del farmaco nel corpo dopo cinque giorni di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la teicoplanina secondo uno dei due metodi di dosaggio. Alcuni riceveranno il dosaggio ottimizzato tramite TDM, mentre altri seguiranno il dosaggio standard. I ricercatori valuteranno quanto tempo ci vuole per raggiungere i livelli target del farmaco e monitoreranno eventuali fallimenti clinici entro 30 giorni, il numero totale di giorni trascorsi in ospedale e l&#8217;incidenza di insufficienza renale acuta (AKI) durante il trattamento con teicoplanina.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dobutamina in pazienti con cardiomiopatia settica e ipoperfusione tissutale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata sepsi, che è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, e su una complicazione specifica nota come cardiomiopatia settica. Questa condizione può portare a un&#8217;insufficienza degli organi a causa di una ridotta perfusione dei tessuti, ovvero una diminuzione del flusso sanguigno. Il trattamento in esame utilizza un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>sepsi</b>, che è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, e su una complicazione specifica nota come <b>cardiomiopatia settica</b>. Questa condizione può portare a un&#8217;insufficienza degli organi a causa di una ridotta perfusione dei tessuti, ovvero una diminuzione del flusso sanguigno. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Dobutamina</b>, somministrato per via endovenosa, per valutare se può migliorare la funzione degli organi in pazienti con shock settico che sono già stabilizzati con supporto vasopressore.</p>
<p>La <b>Dobutamina</b> è un farmaco che aiuta a migliorare la funzione cardiaca e il flusso sanguigno. Durante lo studio, i pazienti riceveranno la Dobutamina o un placebo per confrontare gli effetti sui loro organi. L&#8217;obiettivo principale è vedere come la Dobutamina influisce sull&#8217;evoluzione del punteggio di valutazione dell&#8217;insufficienza d&#8217;organo, noto come punteggio <b>SOFA</b>, nei primi giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento. Questo punteggio aiuta a misurare la gravità della disfunzione degli organi nei pazienti con sepsi.</p>
<p>Lo studio prevede di monitorare diversi aspetti della salute dei pazienti, come i livelli di lattato nel sangue, che indicano la perfusione dei tessuti, e la necessità di supporti per la funzione degli organi durante il ricovero in terapia intensiva. Saranno anche osservati eventi cardiovascolari gravi e la durata del ricovero in ospedale. L&#8217;obiettivo è capire se la Dobutamina può offrire benefici aggiuntivi rispetto al trattamento standard per i pazienti con cardiomiopatia settica.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di emapalumab per pazienti con sepsi guidata dall&#8217;endotipo interferone-gamma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sepsi, una grave condizione medica che si verifica quando il corpo risponde in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. In particolare, lo studio esamina un tipo specifico di sepsi guidato da un elemento chiamato interferone-gamma (IFNγ), noto come sepsi guidata dall&#8217;endotipo IFNγ (IDS). Questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sepsi</b>, una grave condizione medica che si verifica quando il corpo risponde in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni ai propri tessuti e organi. In particolare, lo studio esamina un tipo specifico di sepsi guidato da un elemento chiamato <b>interferone-gamma</b> (IFNγ), noto come sepsi guidata dall&#8217;endotipo IFNγ (IDS). Questo tipo di sepsi è associato a un rischio più elevato di mortalità entro 28 giorni.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza <b>emapalumab</b>, un anticorpo monoclonale che blocca l&#8217;IFNγ, con l&#8217;obiettivo di migliorare i risultati per i pazienti con IDS. Emapalumab viene somministrato come <b>soluzione per infusione endovenosa</b>. Lo studio mira a determinare se questo trattamento può ridurre la gravità della sepsi e a identificare il dosaggio più efficace per gestire l&#8217;IDS. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Il corso dello studio prevede la somministrazione del trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. I ricercatori valuteranno se il trattamento con emapalumab porta a un miglioramento delle condizioni dei pazienti, misurato attraverso una riduzione di un punteggio clinico chiamato <b>SOFA</b>. Questo punteggio aiuta a valutare la funzionalità degli organi e la gravità della sepsi. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il punteggio SOFA diminuisce significativamente entro la fine del trattamento. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio la sepsi guidata dall&#8217;IDS e migliorare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Sepsis Research FEAT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/organizzazione/sepsis-research-feat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:54:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sepsis Research FEAT è un&#8217;organizzazione di beneficenza fondata nel 2013 da un sopravvissuto alla sepsi che ha subito una perdita personale a causa della condizione. La missione principale della fondazione è finanziare una ricerca di livello mondiale volta a migliorare gli esiti per i pazienti affetti da sepsi e le loro famiglie, con l&#8217;obiettivo finale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sepsis Research FEAT</strong> è un&#8217;organizzazione di beneficenza fondata nel 2013 da un sopravvissuto alla sepsi che ha subito una perdita personale a causa della condizione. La missione principale della fondazione è finanziare una ricerca di livello mondiale volta a migliorare gli esiti per i pazienti affetti da sepsi e le loro famiglie, con l&#8217;obiettivo finale di salvare vite in tutto il Regno Unito e a livello globale. Riconoscendo la sepsi come un&#8217;emergenza medica, una parte significativa del loro lavoro è dedicata alla sensibilizzazione del pubblico sulla condizione.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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