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	<title>Sclerosi multipla | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sclerosi multipla | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla strategia antibiotica perioperatoria per pazienti con batteriuria asintomatica sottoposti a iniezioni intravescicali di tossina botulinica A</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti adulti con sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale che presentano iperattività del detrusore, una condizione in cui il muscolo della vescica si contrae in modo incontrollato causando perdite di urina. I pazienti partecipanti utilizzano il cateterismo intermittente pulito per svuotare la vescica e hanno una batteriuria asintomatica, cioè la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti adulti con <b>sclerosi multipla</b> o lesioni del midollo spinale che presentano iperattività del detrusore, una condizione in cui il muscolo della vescica si contrae in modo incontrollato causando perdite di urina. I pazienti partecipanti utilizzano il cateterismo intermittente pulito per svuotare la vescica e hanno una batteriuria asintomatica, cioè la presenza di batteri nelle urine senza sintomi di infezione. Lo studio confronta due strategie di utilizzo degli antibiotici in pazienti che ricevono iniezioni di <b>tossina botulinica A</b> nella vescica per trattare l&#8217;iperattività del detrusore. I farmaci antibiotici utilizzati nello studio includono <b>amoxicillina</b>, <b>ofloxacina</b>, <b>ceftriaxone</b>, <b>levofloxacina</b>, <b>acido clavulanico</b>, <b>aztreonam</b>, <b>pivmecillinam</b>, <b>trimetoprim</b>, <b>ciprofloxacina</b>, <b>sulfametoxazolo</b>, <b>fosfomicina</b> e <b>cefixima</b>, somministrati per via orale o tramite iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una strategia che evita l&#8217;uso preventivo di antibiotici sia altrettanto efficace rispetto alla somministrazione di antibiotici prima e dopo la procedura nel prevenire le infezioni urinarie sintomatiche. Attualmente le raccomandazioni prevedono la somministrazione di antibiotici intorno al momento dell&#8217;iniezione di tossina botulinica, ma questo studio vuole valutare se sia possibile ridurre l&#8217;uso di antibiotici senza aumentare il rischio di infezioni. I pazienti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà antibiotici secondo le raccomandazioni attuali, mentre l&#8217;altro gruppo non riceverà antibiotici preventivi a meno che non sviluppi sintomi di infezione.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa sei settimane dopo l&#8217;iniezione di tossina botulinica, verranno monitorati l&#8217;eventuale comparsa di infezioni urinarie sintomatiche e altri eventi avversi. I pazienti dovranno compilare un diario della vescica per tre giorni e sottoporsi a esami urodinamici per valutare la funzionalità della vescica sei settimane dopo il trattamento. Lo studio valuterà anche il numero di episodi di urgenza urinaria, di perdite di urina e di cateterismi necessari al giorno, oltre alla capacità funzionale della vescica. L&#8217;obiettivo è determinare se ridurre l&#8217;uso di antibiotici possa essere una strategia sicura ed efficace per questi pazienti, contribuendo a limitare l&#8217;uso non necessario di antibiotici e il rischio di sviluppare resistenze batteriche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento sequenziale con rituximab e cladribina per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente con durata della malattia inferiore a 10 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-sequenziale-con-rituximab-e-cladribina-per-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-con-durata-della-malattia-inferiore-a-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>sclerosi multipla recidivante-remittente</b>, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto la diagnosi da meno di dieci anni e che hanno mostrato segni di attività della malattia nell&#8217;ultimo anno. I trattamenti utilizzati nello studio sono <b>rituximab</b>, somministrato per infusione, seguito da <b>cladribine</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Durante lo studio verranno anche utilizzati alcuni farmaci di supporto come <b>aciclovir</b>, <b>cetirizina</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>metilprednisolone</b> e una combinazione di <b>sulfametossazolo</b> e <b>trimetoprim</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il tasso di eventi avversi gravi associati al trattamento sequenziale con rituximab seguito da cladribine sia sufficientemente basso e quindi accettabile. Gli eventi avversi gravi sono problemi di salute importanti che possono verificarsi durante il trattamento. Lo studio vuole anche verificare l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico nel controllare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno prima il rituximab e successivamente la cladribine secondo un programma stabilito. Verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue per misurare alcune sostanze che indicano l&#8217;attività della malattia, risonanze magnetiche per verificare la presenza di nuove lesioni nel cervello, valutazioni della disabilità fisica e della capacità di pensiero, e questionari sulla qualità di vita. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento e l&#8217;andamento della malattia per tutta la durata dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di Trilac e Lacidofil in pazienti con sclerosi multipla: confronto tra probiotici per ridurre l&#8217;attività della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-trilac-e-lacidofil-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-confronto-tra-probiotici-per-ridurre-lattivita-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia dei probiotici in pazienti con Sclerosi Multipla. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due diversi probiotici (Lacidofil e Lactobacillales) in pazienti che stanno già ricevendo un trattamento con i farmaci ofatumumab o ozanimod per la sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che colpisce il cervello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia dei probiotici in pazienti con <b>Sclerosi Multipla</b>. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due diversi probiotici (<b>Lacidofil</b> e <b>Lactobacillales</b>) in pazienti che stanno già ricevendo un trattamento con i farmaci <b>ofatumumab</b> o <b>ozanimod</b> per la sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che colpisce il cervello e il midollo spinale, causando problemi di movimento, sensibilità e coordinazione.</p>
<p>Lo studio confronterà l&#8217;efficacia di questi probiotici nel ridurre l&#8217;attività della malattia rispetto a un gruppo di controllo. Durante lo studio, i pazienti continueranno il loro trattamento abituale con ofatumumab o ozanimod, aggiungendo uno dei probiotici o nessun probiotico aggiuntivo, a seconda del gruppo di assegnazione.</p>
<p>I risultati saranno valutati attraverso diversi parametri, tra cui il numero di ricadute della malattia, le immagini cerebrali ottenute tramite <b>Risonanza Magnetica</b>, la presenza di nuove lesioni cerebrali e il benessere generale dei pazienti. Lo studio prevede visite di controllo regolari per monitorare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule dendritiche tollerogeniche (tolDC) caricate con peptidi della mielina e trattate con vitamina D3 in pazienti con forme progressive di sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-cellule-dendritiche-tollerogeniche-toldc-caricate-con-peptidi-della-mielina-e-trattate-con-vitamina-d3-in-pazienti-con-forme-progressive-di-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato tolDC. Questo trattamento consiste in una terapia basata su cellule, nello specifico si tratta di cellule dendritiche tollerogeniche, ovvero cellule del sistema immunitario modificate per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>tolDC</b>. Questo trattamento consiste in una terapia basata su cellule, nello specifico si tratta di <b>cellule dendritiche tollerogeniche</b>, ovvero cellule del sistema immunitario modificate per non attaccare il corpo stesso, caricate con piccoli frammenti di <b>mielina</b>, una sostanza che protegge i nervi, e trattate con <b>vitamina D3</b>.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite un&#8217;<b>iniezione intradermica</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata nello strato superficiale della pelle. Durante lo studio, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi l&#8217;uso della <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>) per osservare eventuali cambiamenti nel cervello e l&#8217;analisi di alcune proteine nel sangue, come la <b>catena leggera dei neurofilamenti</b> e la <b>proteina acida fibrillare gliale</b>, utilizzate come indicatori dello stato di salute del sistema nervoso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della cladribina sul sinapsi immunitaria nei pazienti con sclerosi multipla recidivante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Multiple Sclerosis di tipo recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca la guaina protettiva delle fibre nervose, provocando episodi di peggioramento seguiti da periodi di stabilità. Il farmaco testato è cladribine, somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Multiple Sclerosis</b> di tipo recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca la guaina protettiva delle fibre nervose, provocando episodi di peggioramento seguiti da periodi di stabilità. Il farmaco testato è <b>cladribine</b>, somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare come la terapia modifichi il <b>immune synapse</b>, cioè il punto di contatto dove le cellule immunitarie si scambiano segnali, confrontando i risultati con quelli di volontari sani.</p>
<p>I partecipanti prenderanno le compresse per un anno, con controlli al principio dello studio, a sei mesi e a dodici mesi. Durante le visite verranno prelevati campioni di sangue per analizzare le cellule immunitarie e verranno eseguiti esami clinici per misurare il numero di ricadute (ARR, ovvero il tasso di nuovi episodi), il punteggio di disabilità (EDSS, una scala che indica il livello di difficoltà nelle attività quotidiane), la velocità di camminata su 25 metri (T25FW) e la destrezza manuale (9HPT, test che valuta la capacità di usare le mani). Inoltre verranno effettuate scansioni cerebrali con <b>MRI</b> per conteggiare le lesioni di tipo T1 (inclusi i segni di attività con contrasto, indicati come Gd+) e le lesioni di tipo T2, che mostrano le aree di danno nel tempo. Tutti questi dati saranno raccolti per capire se il trattamento influisce positivamente sull’attività della malattia e sulla salute neurologica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab somministrato sottocutaneamente rispetto alla somministrazione per via endovenosa in adulti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-frexalimab-somministrato-sottocute-rispetto-alla-somministrazione-per-via-endovenosa-in-adulti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare due diversi modi di somministrare il farmaco frexalimab per vedere se la versione iniettata sotto la pelle è efficace quanto quella somministrata tramite infusione endovenosa, ovvero attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare due diversi modi di somministrare il farmaco <b>frexalimab</b> per vedere se la versione iniettata sotto la pelle è efficace quanto quella somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>frexalimab</b> sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b>. Il percorso prevede il monitoraggio della quantità di medicinale presente nel sangue, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>, per capire come il corpo assorbe e gestisce la sostanza nel tempo. Verranno inoltre esaminate la sicurezza e la tollerabilità del trattamento nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare due formulazioni sottocutanee di ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-due-formulazioni-sottocutanee-di-ocrelizumab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato ocrelizumab. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato <b>ocrelizumab</b>. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono state formulate in modo leggermente diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se le due preparazioni sottocutanee di <b>Ocrevus</b> funzionano in modo equivalente nel corpo, cioè se vengono assorbite e si comportano allo stesso modo nell&#8217;organismo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle due formulazioni del farmaco tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento può durare fino a 144 settimane, durante le quali verranno somministrate diverse dosi del farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari per misurare la quantità di farmaco presente nel sangue e per monitorare la sicurezza del trattamento. Questi controlli includeranno prelievi di sangue, misurazione dei segni vitali come pressione e temperatura, e la valutazione di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. I medici dello studio seguiranno attentamente ogni partecipante per tutta la durata del trattamento e anche dopo la sua conclusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su RO7268489 con ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ro7268489-con-ocrelizumab-per-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme progressive di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di RO7268489, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con ocrelizumab, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le forme progressive di <b>sclerosi multipla</b>, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>RO7268489</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso una flebo in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>RO7268489</b> mentre altri riceveranno placebo, entrambi aggiunti al trattamento con <b>ocrelizumab</b> che tutti i partecipanti riceveranno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>RO7268489</b> può aiutare a rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con sclerosi multipla progressiva che stanno già ricevendo ocrelizumab. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del medicinale, eventuali effetti indesiderati, e come il corpo elabora il farmaco. I medici monitoreranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e valuteranno eventuali cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a visite regolari durante le quali verranno effettuati vari esami e test per valutare la capacità di movimento, le funzioni cognitive e lo stato di salute generale. Questi test includono prove di cammino cronometrate, test di destrezza manuale e valutazioni della memoria e dell&#8217;attenzione. Ai partecipanti verrà anche chiesto di indossare un dispositivo per valutare il modo di camminare. Lo studio prevede controlli periodici per verificare eventuali effetti collaterali e per monitorare come il medicinale agisce nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;idrossiclorochina per ridurre l&#8217;attivazione microgliale cerebrale in pazienti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullidrossiclorochina-per-ridurre-lattivazione-microgliale-cerebrale-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi multipla progressiva, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Nella forma progressiva di questa malattia, i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza periodi di miglioramento. Lo studio utilizzerà idrossiclorochina, un farmaco disponibile in compresse, oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi multipla</b> progressiva, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Nella forma progressiva di questa malattia, i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza periodi di miglioramento. Lo studio utilizzerà <b>idrossiclorochina</b>, un farmaco disponibile in compresse, oppure placebo. L&#8217;idrossiclorochina è un medicinale che può ridurre l&#8217;attività di alcune cellule del sistema immunitario chiamate microglia, che si pensa contribuiscano al danno nervoso nella sclerosi multipla progressiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;idrossiclorochina può ridurre l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla progressiva nell&#8217;arco di dodici mesi rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di dodici mesi. Nel corso dello studio verranno effettuati esami per misurare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>TSPO-PET</b>, che permette di visualizzare queste cellule attive. Verranno inoltre eseguite scansioni di <b>risonanza magnetica</b> per osservare i cambiamenti nel cervello e nelle lesioni presenti.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la capacità di camminare, la destrezza delle mani, le funzioni cognitive e la qualità della vita attraverso questionari specifici. Verranno anche effettuati prelievi di sangue per misurare sostanze che indicano il danno ai nervi, come la <b>catena leggera dei neurofilamenti</b> e la <b>proteina acida fibrillare gliale</b>. Lo studio prevede l&#8217;uso di diverse tecniche di imaging oltre alla risonanza magnetica standard, come la <b>mappatura quantitativa della suscettibilità</b> e l&#8217;<b>imaging con tensore di diffusione</b>, che forniscono informazioni aggiuntive sul danno nervoso e sulle lesioni cerebrali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Tenofovir Alafenamide come terapia aggiuntiva al trattamento anti-CD20 per ridurre il danno neuronale in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-tenofovir-alafenamide-come-terapia-aggiuntiva-al-trattamento-anti-cd20-per-ridurre-il-danno-neuronale-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la sclerosi multipla. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco Tenofovir Alafenamide Fumarato in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi anti-CD20. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Il trattamento prevede la somministrazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>sclerosi multipla</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi <b>anti-CD20</b>. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> o <b>placebo</b> per via orale una volta al giorno per 52 settimane. Durante questo periodo, i pazienti continueranno a ricevere la loro terapia abituale con farmaci anti-CD20. La dose giornaliera del farmaco in studio è di 25 milligrammi.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se questo nuovo approccio terapeutico, che si concentra sul virus di <b>Epstein-Barr</b>, possa offrire benefici aggiuntivi rispetto al solo trattamento standard. Il farmaco in studio è un <b>antivirale</b> che viene utilizzato per contrastare l&#8217;attività del virus, che si ritiene possa essere collegato alla progressione della sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di BMS-986368 nel trattamento della spasticità in pazienti con sclerosi multipla mediante somministrazione orale di tre dosi diverse</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-bms-986368-nel-trattamento-della-spasticita-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-mediante-somministrazione-orale-di-tre-dosi-diverse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della spasticità nella sclerosi multipla, una condizione che causa rigidità e tensione muscolare nei pazienti affetti da sclerosi multipla. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato BMS-986368 (noto anche come CC-97489), che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>spasticità nella sclerosi multipla</b>, una condizione che causa rigidità e tensione muscolare nei pazienti affetti da sclerosi multipla. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>BMS-986368</b> (noto anche come <b>CC-97489</b>), che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo farmaco nel ridurre la spasticità muscolare rispetto al placebo. Il farmaco verrà testato in tre diversi dosaggi per determinare quale sia più efficace nel trattamento dei sintomi. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per un periodo di 6 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno attentamente come il farmaco influisce sulla rigidità muscolare, in particolare nelle gambe dei partecipanti. Verranno utilizzati diversi metodi per valutare i miglioramenti nella mobilità e nel comfort quotidiano dei pazienti. Il farmaco è un <b>inibitore FAAH/MAGL</b>, che agisce sul sistema nervoso per aiutare a ridurre la tensione muscolare caratteristica della spasticità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una soluzione orale di THC/CBD per il dolore neuropatico cronico nei pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-soluzione-orale-di-thc-cbd-per-il-dolore-neuropatico-cronico-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il dolore neuropatico cronico dovuto alla sclerosi multipla, una condizione neurologica in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai nervi. Il dolore neuropatico cronico è un tipo di dolore persistente che origina dai nervi danneggiati e può essere particolarmente difficile da trattare. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>dolore neuropatico cronico</b> dovuto alla <b>sclerosi multipla</b>, una condizione neurologica in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai nervi. Il dolore neuropatico cronico è un tipo di dolore persistente che origina dai nervi danneggiati e può essere particolarmente difficile da trattare. I partecipanti riceveranno una soluzione orale contenente <b>tetraidrocannabinolo</b> e <b>cannabidiolo</b> (THC/CBD), due composti derivati dalla pianta di cannabis, oppure un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della soluzione orale di <b>THC/CBD</b> nel ridurre il dolore neuropatico cronico causato dalla sclerosi multipla. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la sclerosi multipla e per il dolore durante tutto lo studio. Il trattamento viene ottimizzato gradualmente nelle prime settimane per trovare la dose più efficace per ogni individuo.</p>
<p>Durante lo studio, che dura complessivamente 12 settimane, i partecipanti valuteranno regolarmente l&#8217;intensità del loro dolore utilizzando una scala numerica da 0 a 10, dove 0 significa nessun dolore e 10 il dolore più intenso immaginabile. Verranno anche valutati altri sintomi come la <b>spasticità</b> (rigidità muscolare e spasmi), la qualità del sonno e il benessere generale. I ricercatori monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali e controlleranno i parametri vitali e gli esami del sangue per garantire la sicurezza dei partecipanti. Durante lo studio non è permesso guidare veicoli a motore per motivi di sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging PET con [18F]-DPA-714 per valutare l&#8217;infiammazione nella sostanza bianca in pazienti con sclerosi multipla: studio multicentrico INFLANET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18f-dpa-714-e-acido-gadoterico-per-limaging-della-neuroinfiammazione-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso centrale. La ricerca utilizza due farmaci: il 18F-DPA-714, un tracciante radioattivo, e il DOTAREM, un mezzo di contrasto, per eseguire esami di imaging cerebrale. Lo scopo è studiare l&#8217;infiammazione nel cervello delle persone affette da sclerosi multipla, in particolare nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b>, una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso centrale. La ricerca utilizza due farmaci: il <b>18F-DPA-714</b>, un tracciante radioattivo, e il <b>DOTAREM</b>, un mezzo di contrasto, per eseguire esami di imaging cerebrale. Lo scopo è studiare l&#8217;infiammazione nel cervello delle persone affette da sclerosi multipla, in particolare nelle lesioni della sostanza bianca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il tracciante radioattivo <b>18F-DPA-714</b> attraverso un&#8217;infusione endovenosa per permettere la visualizzazione dell&#8217;infiammazione cerebrale tramite <b>PET</b> (Tomografia ad Emissione di Positroni). Inoltre, verrà somministrato il <b>DOTAREM</b> per ottenere immagini più dettagliate del cervello attraverso la <b>risonanza magnetica</b>.</p>
<p>La ricerca confronterà le immagini cerebrali ottenute dai pazienti con sclerosi multipla con quelle di persone sane, per comprendere meglio come l&#8217;infiammazione si sviluppa nelle aree danneggiate del cervello. Questo permetterà di valutare l&#8217;attività della malattia nelle diverse aree cerebrali e di classificare i diversi tipi di lesioni presenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di frexalimab e teriflunomide in adulti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-frexalimab-e-teriflunomide-in-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle del teriflunomide, un altro farmaco usato per trattare la sclerosi multipla, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene il frexalimab funzioni rispetto al teriflunomide nel ridurre il tasso di ricadute annuali nei partecipanti con forme recidivanti di sclerosi multipla. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e alcuni potrebbero ricevere un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la progressione della disabilità, il numero di nuove lesioni cerebrali rilevate tramite risonanza magnetica (MRI) e eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il frexalimab è un farmaco sperimentale, il che significa che è ancora in fase di studio per determinare la sua efficacia e sicurezza. Il teriflunomide, invece, è già approvato per l&#8217;uso nel trattamento della sclerosi multipla. Lo studio mira a fornire informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con sclerosi multipla. Durante il periodo dello studio, i partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Masitinib per la Sclerosi Multipla Progressiva Primaria o Secondaria senza Ricadute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-masitinib-per-la-sclerosi-multipla-progressiva-primaria-o-secondaria-senza-ricadute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. In particolare, lo studio esamina due forme di questa malattia: la sclerosi multipla primaria progressiva e la sclerosi multipla secondaria progressiva, entrambe caratterizzate da un peggioramento graduale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>sclerosi multipla</i>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. In particolare, lo studio esamina due forme di questa malattia: la <i>sclerosi multipla primaria progressiva</i> e la <i>sclerosi multipla secondaria progressiva</i>, entrambe caratterizzate da un peggioramento graduale dei sintomi senza episodi di ricaduta. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>masitinib</i>, somministrato in compresse rivestite, che agisce come un inibitore della <i>tirosina chinasi</i>, un tipo di proteina coinvolta nella crescita e divisione cellulare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <i>masitinib</i> rispetto a un placebo nel trattamento di pazienti con queste forme di sclerosi multipla. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di 96 settimane. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella progressione della malattia. Il <i>masitinib</i> sarà somministrato con un dosaggio che può essere aumentato fino a 4,5 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, a seconda della risposta del paziente al trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il <i>masitinib</i> e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari, che includeranno test fisici e neurologici, per monitorare la progressione della malattia e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il <i>masitinib</i> possa influenzare la progressione della <i>sclerosi multipla</i> e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del cladribina sulla sclerosi multipla nei pazienti per valutare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel sistema nervoso centrale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-cladribina-sulla-sclerosi-multipla-nei-pazienti-per-valutare-lattivazione-delle-cellule-microgliali-nel-sistema-nervoso-centrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Il trattamento utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato MAVENCLAD (nome chimico: cladribina), disponibile in compresse da 10 mg. Questo farmaco è progettato per ridurre l&#8217;attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Il trattamento utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato MAVENCLAD (nome chimico: cladribina), disponibile in compresse da 10 mg. Questo farmaco è progettato per ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario, che è iperattivo nei pazienti con sclerosi multipla.</p>
<p>Lo scopo dello studio è osservare l&#8217;effetto del trattamento con cladribina sull&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello. Le cellule microgliali sono un tipo di cellule immunitarie presenti nel sistema nervoso centrale. Lo studio durerà 18 mesi e utilizzerà tecniche di imaging avanzate, come la PET (tomografia a emissione di positroni) e la MRI (risonanza magnetica), per valutare i cambiamenti nell&#8217;attivazione delle cellule microgliali e in altre aree del cervello.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con cladribina e verranno sottoposti a esami di imaging a intervalli regolari per monitorare i cambiamenti nel cervello. L&#8217;obiettivo è capire se il trattamento può influenzare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali e se questo è correlato a un miglioramento dei sintomi della sclerosi multipla. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;efficacia della cladribina nel trattamento della sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con cellule dendritiche e trattamento immunomodulante per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-cellule-dendritiche-e-trattamento-immunomodulante-per-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato TolDec, che utilizza cellule dendritiche tollerogeniche autologhe. Queste cellule sono una forma di terapia cellulare che mira a modulare il sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione associata alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato <i>TolDec</i>, che utilizza cellule dendritiche tollerogeniche autologhe. Queste cellule sono una forma di terapia cellulare che mira a modulare il sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione associata alla sclerosi multipla.</p>
<p>Il trattamento con <i>TolDec</i> sarà combinato con terapie immunomodulanti di prima linea, come interferone beta 1a, interferone beta 1b, glatiramer acetato, teriflunomide o dimetilfumarato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia radiologica e la sicurezza di questa combinazione nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di tre mesi. Saranno monitorati per eventuali cambiamenti nel numero di lesioni cerebrali attraverso la risonanza magnetica (MRI) e per eventuali effetti collaterali significativi. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento della sclerosi multipla e a garantire che il nuovo approccio sia sicuro per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di tolDC per la Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente e Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-toldc-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-e-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come debolezza muscolare, problemi di equilibrio e difficoltà di coordinazione. Questo studio clinico di fase II mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo chiamato tolDC. Il trattamento utilizza cellule dendritiche, un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come debolezza muscolare, problemi di equilibrio e difficoltà di coordinazione. Questo studio clinico di fase II mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo chiamato <b>tolDC</b>. Il trattamento utilizza cellule dendritiche, un tipo di cellula del sistema immunitario, caricate con peptidi derivati dalla mielina, una sostanza che riveste le fibre nervose. Queste cellule vengono iniettate per via intradermica, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il trattamento con <b>tolDC</b> può essere sicuro ed efficace per i pazienti con Sclerosi Multipla, in particolare per le forme recidivanti-remittenti e progressive della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 14 giorni. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la presenza di nuove lesioni nel cervello tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica), oltre a osservare eventuali effetti collaterali e il tasso di ricadute.</p>
<p>Il trattamento <b>tolDC</b> è stato sviluppato seguendo rigorosi standard di produzione per garantire la qualità e la sicurezza. I risultati dello studio aiuteranno a capire se questo approccio può offrire un nuovo modo di gestire la Sclerosi Multipla, migliorando la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di frexalimab in adulti con sclerosi multipla secondaria progressiva non recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-frexalimab-in-adulti-con-sclerosi-multipla-secondaria-progressiva-non-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla secondaria progressiva non recidivante, una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza episodi di ricaduta. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Frexalimab (conosciuto anche come SAR441344) rispetto a un placebo. Frexalimab è somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b> secondaria progressiva non recidivante, una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza episodi di ricaduta. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Frexalimab</b> (conosciuto anche come SAR441344) rispetto a un <b>placebo</b>. Frexalimab è somministrato come soluzione per iniezione e viene studiato per vedere se può rallentare la progressione della disabilità nei partecipanti adulti con questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Frexalimab o un placebo attraverso infusioni endovenose. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile imparziali. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nella loro condizione, come la progressione della disabilità e altri aspetti della salute cerebrale, utilizzando strumenti come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI).</p>
<p>Lo studio mira a determinare se Frexalimab può effettivamente ritardare l&#8217;inizio della progressione della disabilità confermata per un periodo di sei mesi. Saranno anche osservati altri aspetti, come il numero di nuove lesioni cerebrali e il cambiamento nel volume cerebrale, per comprendere meglio l&#8217;impatto del trattamento. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire la sclerosi multipla secondaria progressiva non recidivante e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso personalizzato di natalizumab nella sclerosi multipla recidivante-remittente per pazienti nei Paesi Bassi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-personalizzato-di-natalizumab-nella-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-per-pazienti-nei-paesi-bassi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e visione. Il trattamento in esame utilizza il farmaco natalizumab, che aiuta a ridurre l&#8217;attacco del sistema immunitario. Questo farmaco è disponibile in due forme: Tysabri e Tyruko, entrambe somministrate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e visione. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>natalizumab</b>, che aiuta a ridurre l&#8217;attacco del sistema immunitario. Questo farmaco è disponibile in due forme: <b>Tysabri</b> e <b>Tyruko</b>, entrambe somministrate tramite infusione endovenosa, e una versione di Tysabri in siringa pre-riempita per iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e la fattibilità di un dosaggio personalizzato e prolungato di <b>natalizumab</b>. Questo significa che le infusioni del farmaco saranno somministrate a intervalli più lunghi, a partire da sei settimane, per vedere se è possibile mantenere l&#8217;efficacia del trattamento riducendo la frequenza delle somministrazioni. Lo studio si svolge su un ampio gruppo di persone nei Paesi Bassi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>natalizumab</b> e saranno monitorati per due anni per osservare eventuali cambiamenti nella malattia attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) del cervello. L&#8217;obiettivo è capire se il dosaggio prolungato è sicuro e se mantiene sotto controllo l&#8217;attività della malattia. Il termine previsto per lo studio è il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Frexalimab nei pazienti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-frexalimab-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e visione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Frexalimab, noto anche con il codice SAR441344, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla</b> recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e visione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Frexalimab</b>, noto anche con il codice <b>SAR441344</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Frexalimab nel ridurre il numero di nuove lesioni attive nel cervello.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>, e i partecipanti possono riceverlo per via <b>intravenosa</b> o <b>sottocutanea</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nel numero di lesioni cerebrali e per valutare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Frexalimab può ridurre le nuove lesioni cerebrali attive, mentre si terrà anche conto di eventuali eventi avversi e della risposta del corpo al farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di clemastina per il trattamento della sclerosi multipla e dell&#8217;oftalmoparesi internucleare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-clemastina-per-il-trattamento-della-sclerosi-multipla-e-delloftalmoparesi-internucleare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni mediche: la sclerosi multipla e l&#8217;oftalmoparesi internucleare. La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, mentre l&#8217;oftalmoparesi internucleare è un disturbo che influisce sui movimenti degli occhi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco clemastina fumarato nel migliorare i movimenti oculari in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni mediche: la <strong>sclerosi multipla</strong> e l&#8217;<strong>oftalmoparesi internucleare</strong>. La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, mentre l&#8217;oftalmoparesi internucleare è un disturbo che influisce sui movimenti degli occhi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <strong>clemastina fumarato</strong> nel migliorare i movimenti oculari in persone con queste condizioni. La clemastina è un farmaco che potrebbe aiutare a riparare i danni ai nervi, un processo noto come &#8220;rimielinizzazione&#8221;.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con clemastina fumarato sotto forma di compresse. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Il trattamento durerà fino a sei mesi, con controlli successivi per valutare se i benefici del farmaco persistono nel tempo. Un altro farmaco, <strong>Fampyra</strong>, sarà utilizzato per confrontare i risultati, ma non è il focus principale dello studio.</p>
<p>Lo studio mira a capire se la clemastina può ridurre i problemi nei movimenti orizzontali degli occhi, misurati con una tecnica chiamata oculografia a infrarossi. Questo metodo aiuta a monitorare i movimenti oculari in modo preciso. I risultati saranno confrontati tra il gruppo che riceve il trattamento e quello di controllo, per determinare l&#8217;efficacia del farmaco nel lungo periodo. Lo studio si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni mediche. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Fenebrutinib e Ocrelizumab in Pazienti Adulti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS) è una forma di sclerosi multipla caratterizzata da un peggioramento graduale dei sintomi senza periodi di remissione. Questo studio clinico si propone di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per la PPMS: Fenebrutinib e Ocrelizumab. Il Fenebrutinib è un farmaco somministrato in forma di compresse rivestite, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS)</b> è una forma di sclerosi multipla caratterizzata da un peggioramento graduale dei sintomi senza periodi di remissione. Questo studio clinico si propone di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per la PPMS: <b>Fenebrutinib</b> e <b>Ocrelizumab</b>. Il <b>Fenebrutinib</b> è un farmaco somministrato in forma di compresse rivestite, mentre l<b>Ocrelizumab</b> è somministrato come soluzione per infusione. Entrambi i trattamenti saranno confrontati con i rispettivi placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto bene il <b>Fenebrutinib</b> funzioni rispetto all<b>Ocrelizumab</b> nei pazienti con PPMS. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e riceveranno uno dei due trattamenti o un placebo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per diversi anni per valutare la progressione della disabilità e altri cambiamenti nel loro stato di salute. Verranno effettuati esami come la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> per osservare eventuali cambiamenti nel volume cerebrale e test del sangue per misurare i livelli di specifiche proteine. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028, fornendo informazioni preziose su quale trattamento possa essere più efficace per gestire la PPMS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Ritiro delle Terapie Modificanti la Malattia in Pazienti con Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente Inattiva di 55 Anni e Oltre</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ritiro-delle-terapie-modificanti-la-malattia-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-inattiva-di-55-anni-e-oltre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente (RRMS), che si manifesta con periodi di sintomi seguiti da periodi di miglioramento. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata <b>Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente</b> (RRMS), che si manifesta con periodi di sintomi seguiti da periodi di miglioramento. Lo scopo dello studio è capire se è possibile interrompere i trattamenti in pazienti con RRMS stabile di età pari o superiore a 55 anni senza aumentare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>I trattamenti studiati includono diversi farmaci utilizzati per gestire la RRMS: <b>Tecfidera</b> (dimetil fumarato), <b>Avonex</b> (interferone beta-1a), <b>Aubagio</b> (teriflunomide), <b>Plegridy</b> (peginterferone beta-1a), <b>Betaferon</b> (interferone beta-1b), <b>Copaxone</b> (acetato di glatiramer), <b>Rebif</b> (interferone beta-1a), <b>Vumerity</b> (diroximel fumarato) ed <b>Extavia</b> (interferone beta-1b). Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono iniettati. Lo studio prevede di confrontare i pazienti che continuano il trattamento con quelli che lo interrompono, per vedere se ci sono differenze nell&#8217;attività della malattia nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di due anni per osservare eventuali segni di attività della malattia, sia clinici che radiologici. L&#8217;obiettivo è determinare se interrompere il trattamento è sicuro per i pazienti più anziani con RRMS stabile, il che potrebbe portare a un cambiamento nei protocolli di cura standard per questa popolazione. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la gestione della malattia nei pazienti più anziani, riducendo potenzialmente la necessità di trattamenti continui. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della tamsulosina per la disuria nelle donne con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-tamsulosina-per-la-disuria-nelle-donne-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando vari sintomi, tra cui problemi urinari. Questo studio si concentra su donne con sclerosi multipla che presentano difficoltà a urinare, note come disuria. La disuria può essere causata da una mancata coordinazione tra la vescica e lo sfintere, che è il muscolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando vari sintomi, tra cui problemi urinari. Questo studio si concentra su donne con sclerosi multipla che presentano difficoltà a urinare, note come <b>disuria</b>. La disuria può essere causata da una mancata coordinazione tra la vescica e lo sfintere, che è il muscolo che controlla il rilascio di urina.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>tamsulosina</b>, che appartiene a una classe di farmaci noti come alfa-bloccanti. La tamsulosina è comunemente usata per migliorare il flusso urinario rilassando i muscoli della prostata e della vescica. In questo studio, si vuole valutare l&#8217;efficacia della tamsulosina nel migliorare i sintomi urinari nelle donne con sclerosi multipla. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per determinare se la tamsulosina offre un reale beneficio.</p>
<p>Lo studio seguirà un approccio chiamato &#8220;cross-over&#8221;, in cui le partecipanti riceveranno sia la tamsulosina che il placebo in momenti diversi. Ogni fase del trattamento durerà un mese, e i sintomi urinari saranno valutati attraverso un questionario specifico. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la tamsulosina può ridurre i sintomi urinari rispetto al placebo. Durante lo studio, verranno monitorati anche eventuali effetti collaterali come mal di testa, stanchezza, problemi gastrointestinali e cali di pressione. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ocrelizumab per la sclerosi multipla recidivante-remittente e primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ocrelizumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-e-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Esistono diversi tipi di sclerosi multipla, tra cui la forma recidivante-remittente e la forma primaria progressiva. Questo studio si concentra su entrambe queste forme della malattia. Il trattamento utilizzato nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Esistono diversi tipi di sclerosi multipla, tra cui la forma <b>recidivante-remittente</b> e la forma <b>primaria progressiva</b>. Questo studio si concentra su entrambe queste forme della malattia. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>Ocrevus</b> (nome chimico: <b>ocrelizumab</b>), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. L&#8217;obiettivo dello studio è capire come le concentrazioni di Ocrevus nel sangue siano correlate a vari indicatori clinici e paraclinici nei pazienti con sclerosi multipla.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Ocrevus e verranno monitorati per valutare diversi aspetti della loro salute. Saranno misurate le concentrazioni di alcune proteine nel sangue, come le catene leggere di neurofilamenti e la proteina acida fibrillare gliale, e verrà valutata la presenza di anticorpi contro Ocrevus. Inoltre, verranno esaminati i cambiamenti nel numero di cellule del sistema immunitario e la qualità della vita dei partecipanti sarà valutata attraverso un questionario specifico. Saranno anche effettuati esami di risonanza magnetica per osservare eventuali cambiamenti nel cervello.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la dose di Ocrevus o la sua concentrazione nel sangue sia più efficace nel prevedere l&#8217;andamento della malattia e la risposta al trattamento. Inoltre, verranno analizzati eventuali effetti collaterali del farmaco. I risultati potrebbero portare all&#8217;introduzione di un monitoraggio terapeutico personalizzato per i pazienti con sclerosi multipla, migliorando così l&#8217;approccio multidisciplinare alla gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Amantadina e Stimolazione Magnetica Transcranica per la Fatica nella Sclerosi Multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullamantadina-e-stimolazione-magnetica-transcranica-per-la-fatica-nella-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla (SM), una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come stanchezza intensa. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include il farmaco amantadina e la stimolazione magnetica transcranica. L&#8217;amantadina è un farmaco che può aiutare a ridurre la stanchezza e viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla (SM)</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come stanchezza intensa. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include il farmaco <b>amantadina</b> e la <b>stimolazione magnetica transcranica</b>. L&#8217;amantadina è un farmaco che può aiutare a ridurre la stanchezza e viene somministrato in capsule dure da 100 mg. La stimolazione magnetica transcranica è una tecnica che utilizza impulsi magnetici per stimolare i nervi nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto della stimolazione magnetica transcranica e dell&#8217;amantadina, sia da soli che in combinazione, rispetto a un placebo, nel trattamento della stanchezza nei pazienti con sclerosi multipla. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti o un placebo per un periodo di sei settimane. Durante questo periodo, verranno valutati i cambiamenti nei livelli di stanchezza utilizzando un questionario specifico.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i ricercatori analizzeranno i dati per determinare quale trattamento è più efficace nel ridurre la stanchezza nei pazienti con sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso personalizzato di ocrelizumab per la sclerosi multipla recidivante-remittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-personalizzato-di-ocrelizumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla è una malattia in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata sclerosi multipla recidivante-remittente. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Ocrelizumab, somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla</b> è una malattia in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata <b>sclerosi multipla recidivante-remittente</b>. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>Ocrelizumab</b>, somministrato come soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un dosaggio personalizzato di <b>Ocrelizumab</b> rispetto al dosaggio standard, che viene somministrato a intervalli fissi di 24 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Ocrelizumab</b> e saranno monitorati per vedere se il trattamento personalizzato è altrettanto efficace nel ridurre l&#8217;attività della malattia rispetto al trattamento standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 96 settimane per valutare la percentuale di pazienti che rimangono senza ricadute confermate e senza nuove lesioni visibili alla <b>risonanza magnetica</b> (MRI). Lo studio mira a dimostrare che il trattamento personalizzato non è inferiore al trattamento standard nel controllo della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di semaglutide e dulaglutide nella sclerosi multipla per pazienti tra 18 e 60 anni con terapia di base da almeno 3 mesi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-semaglutide-e-dulaglutide-nella-sclerosi-multipla-per-pazienti-tra-18-e-60-anni-con-terapia-di-base-da-almeno-3-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;effetto di un tipo di farmaco chiamato agonista del recettore GLP-1 su questa malattia. I farmaci utilizzati includono Rybelsus in compresse da 3 mg, 7 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;effetto di un tipo di farmaco chiamato <b>agonista del recettore GLP-1</b> su questa malattia. I farmaci utilizzati includono <b>Rybelsus</b> in compresse da 3 mg, 7 mg e 14 mg, che contengono la sostanza attiva <b>semaglutide</b>, e <b>Trulicity</b>, una soluzione per iniezione contenente <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire come questi farmaci possano influenzare il danno cronico ai nervi e la neurodegenerazione nei pazienti con sclerosi multipla. I partecipanti allo studio sono persone con una diagnosi confermata di sclerosi multipla, che hanno una prognosi peggiore a causa di un&#8217;attività della malattia più elevata. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il trattamento di base per la loro condizione, mentre verranno somministrati i farmaci in esame per un periodo di tempo stabilito.</p>
<p>Lo studio mira a osservare i cambiamenti nel volume del cervello e nella materia grigia, oltre a misurare i livelli di una proteina nel sangue chiamata neurofilamento L. Altri aspetti che verranno valutati includono la sensibilità all&#8217;insulina e le prestazioni in test cognitivi specifici. Questi risultati aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei farmaci nel trattamento della sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di ozanimod sull&#8217;infiammazione meningea nella Sclerosi Multipla Recidivante per pazienti con forme recidivanti-remittenti e recidivanti-progressive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ozanimod-sullinfiammazione-meningea-nella-sclerosi-multipla-recidivante-per-pazienti-con-forme-recidivanti-remittenti-e-recidivanti-progressive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Recidivante (SMR), una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai nervi. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato ozanimod, noto anche come Zeposia, che viene somministrato in capsule rigide da 0,92 mg. L&#8217;obiettivo principale è capire come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b> (SMR), una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai nervi. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>ozanimod</b>, noto anche come <b>Zeposia</b>, che viene somministrato in capsule rigide da 0,92 mg. L&#8217;obiettivo principale è capire come <b>ozanimod</b> influisce sull&#8217;infiammazione delle meningi, che sono le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, e sull&#8217;attivazione delle cellule gliali, che supportano e proteggono i neuroni.</p>
<p>Il trattamento con <b>ozanimod</b> è stato avviato tra 30 e 90 giorni prima dell&#8217;inizio dello studio, seguendo un regime di aumento graduale della dose. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere <b>ozanimod</b> per un anno. Verranno effettuate analisi del liquido cerebrospinale (CSF) e del sangue per misurare i livelli di proteine specifiche e altri marcatori di infiammazione e danno neuronale. Inoltre, verranno eseguite scansioni <b>MRI</b> per valutare le lesioni cerebrali e i cambiamenti nella struttura del cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se <b>ozanimod</b> può ridurre l&#8217;infiammazione e il danno ai nervi nei pazienti con <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b>. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio durerà fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>ozanimod</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di un Dosaggio Maggiore di Ocrelizumab in Adulti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-un-dosaggio-maggiore-di-ocrelizumab-in-adulti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS), una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle funzioni fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di Ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. Ocrelizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS)</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle funzioni fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. <b>Ocrelizumab</b> è un trattamento che agisce sul sistema immunitario per rallentare la progressione della disabilità nei pazienti con PPMS.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Ocrelizumab</b> o un <b>placebo</b>. Alcuni riceveranno anche <b>Metilprednisolone</b>, un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione, e <b>Difenidramina Cloridrato</b>, un antistaminico, per gestire eventuali effetti collaterali. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 322 settimane. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b> può ridurre il rischio di progressione della disabilità rispetto alla dose standard.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la progressione della malattia e la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b> può offrire benefici aggiuntivi per le persone con PPMS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di un Dosaggio Maggiore di Ocrelizumab in Adulti con Sclerosi Multipla Recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-un-dosaggio-maggiore-di-ocrelizumab-in-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Recidivante (SM), una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di Ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b> (SM), una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. <b>Ocrelizumab</b> è un trattamento che agisce riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario per rallentare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Ocrelizumab</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Il trattamento sarà somministrato in un ambiente controllato e i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio mira a dimostrare che una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b> può ridurre il rischio di progressione della disabilità nei pazienti con <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b>.</p>
<p>Oltre a <b>Ocrelizumab</b>, nello studio verranno utilizzati altri farmaci come <b>Metilprednisolone</b>, un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione, e <b>Paracetamolo</b>, un comune antidolorifico. Questi farmaci possono essere somministrati per gestire i sintomi o gli effetti collaterali durante il trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni terapeutiche per le persone affette da <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Ocrelizumab nei Pazienti con Sclerosi Multipla Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ocrelizumab-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche e cognitive. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche e cognitive. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo principale è capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>ocrelizumab</b> e saranno monitorati per un periodo di quattro anni. Verranno effettuati controlli regolari per valutare la progressione della malattia e la presenza di eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a determinare se il farmaco può offrire benefici significativi ai pazienti con <b>sclerosi multipla progressiva</b>.</p>
<p>Oltre a <b>ocrelizumab</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>paracetamolo</b>, <b>difenidramina cloridrato</b> e <b>metilprednisolone</b>, che possono essere utilizzati per gestire sintomi specifici o reazioni al trattamento. Questi farmaci sono noti per le loro proprietà analgesiche, antistaminiche e antinfiammatorie. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, e tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo. L&#8217;obiettivo è fornire una comprensione più chiara di come <b>ocrelizumab</b> possa influenzare la progressione della <b>sclerosi multipla progressiva</b> nel lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di fingolimod rispetto a interferone beta-1a nei bambini con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fingolimod-rispetto-a-interferone-beta-1a-nei-bambini-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti pediatrici, cioè bambini e adolescenti, affetti da questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato fingolimod, somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti pediatrici, cioè bambini e adolescenti, affetti da questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>fingolimod</b>, somministrato per via orale una volta al giorno, rispetto a un altro trattamento chiamato <b>interferone β-1a</b>, somministrato una volta alla settimana tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Il farmaco <b>fingolimod</b> è disponibile in capsule rigide da 0,5 mg e 0,25 mg. Lo studio si svolge in due fasi: una fase iniziale di due anni e una fase di estensione di cinque anni. Durante queste fasi, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. Lo studio esaminerà anche gli effetti a lungo termine del <b>fingolimod</b> sulla funzione cognitiva e sullo sviluppo fisico e sessuale dei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è esaminare la sicurezza e la tollerabilità del <b>fingolimod</b> nel tempo, oltre a valutare la sua efficacia nel ridurre il tasso di ricadute e la formazione di nuove lesioni nel cervello. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Livelli di Cellule B nei Neonati Esposti a Ocrelizumab Durante la Gravidanza per Sclerosi Multipla o Sindrome Clinicamente Isolata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-livelli-di-cellule-b-nei-neonati-esposti-a-ocrelizumab-durante-la-gravidanza-per-sclerosi-multipla-o-sindrome-clinicamente-isolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Sclerosi Multipla (SM) e la Sindrome Clinicamente Isolata (CIS), condizioni che colpiscono il sistema nervoso centrale. Il trattamento in esame è lOcrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare i livelli di cellule B nei neonati che potrebbero essere stati esposti allOcrelizumab durante la gravidanza. Le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b> (SM) e la <b>Sindrome Clinicamente Isolata</b> (CIS), condizioni che colpiscono il sistema nervoso centrale. Il trattamento in esame è l<b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare i livelli di cellule B nei neonati che potrebbero essere stati esposti all<b>Ocrelizumab</b> durante la gravidanza. Le cellule B sono un tipo di globuli bianchi importanti per il sistema immunitario.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati i livelli di cellule B nei neonati a sei settimane di vita per vedere se sono al di sotto del normale. Inoltre, verranno misurate le concentrazioni di <b>Ocrelizumab</b> nel sangue del cordone ombelicale alla nascita e nel sangue del neonato a sei settimane. Saranno anche valutate le risposte immunitarie dei neonati alle vaccinazioni comuni dell&#8217;infanzia.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche la presenza di <b>Ocrelizumab</b> nel sangue delle madri durante la gravidanza e al momento del parto. Saranno registrati eventuali eventi avversi sia nelle madri che nei neonati, come infezioni o ricoveri ospedalieri. Infine, verranno raccolte informazioni sulle caratteristiche dei neonati alla nascita, come peso corporeo, circonferenza della testa e lunghezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di SAR443820 nei pazienti con sclerosi multipla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato SAR443820, noto anche come oditrasertib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>SAR443820</b>, noto anche come <b>oditrasertib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Un altro farmaco coinvolto è il <b>gadobutrolo</b>, una sostanza utilizzata per migliorare le immagini durante esami di risonanza magnetica (MRI).</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>SAR443820</b> sui livelli di una proteina nel sangue chiamata neurofilamento, che può indicare danni al sistema nervoso. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte è controllata con placebo e la seconda parte è un&#8217;estensione a lungo termine in cui tutti i partecipanti ricevono il trattamento attivo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per circa 96 settimane per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di neurofilamento e altri indicatori della malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno effettuati esami di <b>MRI</b> per rilevare eventuali nuove lesioni nel cervello e valutare la progressione della malattia. I partecipanti saranno seguiti per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel rallentare la progressione della <b>sclerosi multipla</b>. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento di questa malattia complessa e debilitante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali per il trattamento della sclerosi multipla progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali, che sono cellule speciali coltivate in laboratorio, per vedere se possono aiutare a rigenerare i nervi danneggiati nei pazienti con forme progressive di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;uso delle <b>cellule staminali mesenchimali</b>, che sono cellule speciali coltivate in laboratorio, per vedere se possono aiutare a rigenerare i nervi danneggiati nei pazienti con forme progressive di sclerosi multipla. Queste cellule vengono somministrate tramite un&#8217;iniezione nella colonna vertebrale, un metodo noto come <b>iniezione intratecale</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>cellule staminali mesenchimali autologhe</b>, il che significa che le cellule provengono dallo stesso paziente. Lo studio mira a valutare se questo trattamento può migliorare le funzioni nervose nei pazienti. Per confrontare i risultati, alcuni partecipanti riceveranno un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle loro condizioni.</p>
<p>Oltre alle cellule staminali, lo studio utilizza anche una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9% per infusione endovenosa, che è una soluzione salina comunemente usata negli ospedali. L&#8217;obiettivo principale è capire se il trattamento con cellule staminali può portare a miglioramenti significativi rispetto al placebo, valutando diversi parametri neurofisiologici e clinici nel corso del tempo. Lo studio si svolgerà per diversi anni, con un monitoraggio continuo dei partecipanti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Modafinil per i deficit cognitivi nella sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-modafinil-per-i-deficit-cognitivi-nella-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra sui deficit cognitivi che possono verificarsi in persone con sclerosi multipla. Il trattamento utilizzato in questo studio è il modafinil, un farmaco che viene somministrato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra sui deficit cognitivi che possono verificarsi in persone con sclerosi multipla. Il trattamento utilizzato in questo studio è il <b>modafinil</b>, un farmaco che viene somministrato in compresse da 100 mg. Il modafinil è noto per aiutare a migliorare la vigilanza e la concentrazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire meglio come il modafinil possa influenzare le funzioni cognitive nei pazienti con sclerosi multipla. I partecipanti riceveranno il trattamento con modafinil per un periodo di tre mesi. Durante questo tempo, verranno effettuati esami per valutare i cambiamenti nella funzione cerebrale e nella connettività, utilizzando tecniche come la <b>risonanza magnetica funzionale</b> (fMRI). Questi esami aiuteranno a identificare quali caratteristiche cerebrali possono indicare una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Oltre agli esami cerebrali, i partecipanti completeranno anche questionari e test neuropsicologici per valutare i cambiamenti nella qualità della vita e nella produttività lavorativa. Questi test includono il Questionario sui Deficit Percepiti, il Test delle Modalità Simbolo-Digitale e la Scala Modificata dell&#8217;Impatto della Fatica. I risultati di questi test saranno confrontati all&#8217;inizio e alla fine del periodo di trattamento per valutare l&#8217;efficacia del modafinil nel migliorare i sintomi cognitivi associati alla sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto di Ocrelizumab Sottocutaneo rispetto a Ocrelizumab Endovenoso nei Pazienti con Sclerosi Multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ocrelizumab-sottocutaneo-rispetto-a-ocrelizumab-endovenoso-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Il trattamento in studio è l&#8217;Ocrelizumab, un farmaco somministrato sia per via sottocutanea che per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza delle due modalità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Il trattamento in studio è l&#8217;<b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato sia per via sottocutanea che per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza delle due modalità di somministrazione del farmaco nei pazienti con Sclerosi Multipla.</p>
<p>Il farmaco <b>Ocrelizumab</b> è disponibile come soluzione per iniezione e come concentrato per soluzione per infusione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in una delle due forme per un periodo di tempo stabilito. Saranno monitorati per valutare la risposta del corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a dimostrare che la somministrazione sottocutanea è altrettanto efficace quanto quella endovenosa.</p>
<p>La ricerca include pazienti con forme di Sclerosi Multipla, come la forma primaria progressiva e le forme recidivanti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei sintomi e nella progressione della malattia. Verranno effettuati esami, come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI), per monitorare le lesioni cerebrali e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione della Sclerosi Multipla e offrire opzioni di trattamento più comode per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di ozanimod nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-ozanimod-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi come stanchezza, difficoltà cognitive e depressione. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata sclerosi multipla recidivante-remittente. Durante il corso della malattia, i pazienti possono sperimentare periodi di peggioramento dei sintomi seguiti da periodi di miglioramento. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi come stanchezza, difficoltà cognitive e depressione. Questo studio si concentra su una forma specifica della malattia chiamata <b>sclerosi multipla recidivante-remittente</b>. Durante il corso della malattia, i pazienti possono sperimentare periodi di peggioramento dei sintomi seguiti da periodi di miglioramento.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ozanimod</b>, che appartiene a una classe di medicinali noti come <b>immunosoppressori selettivi</b>. Questi farmaci aiutano a ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario, che è iperattivo nei pazienti con sclerosi multipla. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare come l&#8217;ozanimod possa limitare la progressione della neurodegenerazione cerebrale, ovvero il deterioramento delle cellule nervose nel cervello, nel corso di due anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con ozanimod e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nel volume del cervello e in altre aree specifiche. Saranno anche valutati aspetti come l&#8217;attività della malattia, la funzione cognitiva, la stanchezza, la depressione e la qualità della vita. Lo studio mira a comprendere meglio come questo farmaco possa influenzare la progressione della malattia e migliorare la vita dei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.</p>
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