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	<title>Sclerosi multipla progressiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sclerosi multipla progressiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ACT-1004-1239 in adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso e che peggiora nel tempo. Nella sclerosi multipla progressiva, il rivestimento protettivo dei nervi, chiamato mielina, viene danneggiato e questo causa problemi nel movimento, nella vista e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato ACT-1004-1239 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e che peggiora nel tempo. Nella sclerosi multipla progressiva, il rivestimento protettivo dei nervi, chiamato mielina, viene danneggiato e questo causa problemi nel movimento, nella vista e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>ACT-1004-1239</b> sotto forma di capsule rigide, che verrà confrontato con un placebo per capire se può aiutare a riparare la mielina danneggiata.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se <b>ACT-1004-1239</b> può favorire la riparazione della mielina nei partecipanti con sclerosi multipla progressiva, utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>risonanza magnetica</b> per misurare i cambiamenti. Durante lo studio, che durerà circa 24 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e verranno sottoposti a vari esami per controllare come il trattamento influisce sulla mielina e sui sintomi della malattia. Verranno anche effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno eseguiti diversi tipi di esami, tra cui misurazioni della mielina nel corpo calloso, una parte importante del cervello, e test chiamati <b>potenziali evocati visivi</b> che valutano la velocità con cui i segnali nervosi viaggiano lungo il nervo ottico. Verranno inoltre controllati i segni vitali, il peso corporeo, gli esami di laboratorio e l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b> per verificare che il trattamento sia ben tollerato. Lo studio raccoglierà anche informazioni su eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;idrossiclorochina per ridurre l&#8217;attivazione microgliale cerebrale in pazienti con sclerosi multipla progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi multipla progressiva, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Nella forma progressiva di questa malattia, i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza periodi di miglioramento. Lo studio utilizzerà idrossiclorochina, un farmaco disponibile in compresse, oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi multipla</b> progressiva, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Nella forma progressiva di questa malattia, i sintomi peggiorano gradualmente nel tempo senza periodi di miglioramento. Lo studio utilizzerà <b>idrossiclorochina</b>, un farmaco disponibile in compresse, oppure placebo. L&#8217;idrossiclorochina è un medicinale che può ridurre l&#8217;attività di alcune cellule del sistema immunitario chiamate microglia, che si pensa contribuiscano al danno nervoso nella sclerosi multipla progressiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;idrossiclorochina può ridurre l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla progressiva nell&#8217;arco di dodici mesi rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di dodici mesi. Nel corso dello studio verranno effettuati esami per misurare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>TSPO-PET</b>, che permette di visualizzare queste cellule attive. Verranno inoltre eseguite scansioni di <b>risonanza magnetica</b> per osservare i cambiamenti nel cervello e nelle lesioni presenti.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la capacità di camminare, la destrezza delle mani, le funzioni cognitive e la qualità della vita attraverso questionari specifici. Verranno anche effettuati prelievi di sangue per misurare sostanze che indicano il danno ai nervi, come la <b>catena leggera dei neurofilamenti</b> e la <b>proteina acida fibrillare gliale</b>. Lo studio prevede l&#8217;uso di diverse tecniche di imaging oltre alla risonanza magnetica standard, come la <b>mappatura quantitativa della suscettibilità</b> e l&#8217;<b>imaging con tensore di diffusione</b>, che forniscono informazioni aggiuntive sul danno nervoso e sulle lesioni cerebrali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Siponimod nell&#8217;infiammazione cronica nei pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-siponimod-nellinfiammazione-cronica-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-secondariamente-progressiva-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla secondariamente progressiva, una forma di sclerosi multipla che avanza dopo un periodo iniziale di ricadute. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato siponimod, noto anche come Mayzent, disponibile in compresse rivestite da 0,25 mg e 2 mg. Il farmaco è progettato per ridurre l&#8217;infiammazione cronica nel sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla secondariamente progressiva</b>, una forma di <b>sclerosi multipla</b> che avanza dopo un periodo iniziale di ricadute. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>siponimod</b>, noto anche come <b>Mayzent</b>, disponibile in compresse rivestite da 0,25 mg e 2 mg. Il farmaco è progettato per ridurre l&#8217;infiammazione cronica nel sistema nervoso centrale, che è una caratteristica della malattia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare come <b>siponimod</b> influisce su specifici marcatori di infiammazione nel sangue e nel liquido cerebrospinale, che è il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale. I partecipanti saranno seguiti per almeno due anni per osservare i cambiamenti nei livelli di infiammazione e altri aspetti della malattia. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per monitorare la progressione della malattia e la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà 40 partecipanti con <b>sclerosi multipla secondariamente progressiva</b>. I partecipanti riceveranno <b>siponimod</b> e saranno sottoposti a controlli regolari per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Saranno esaminati anche i cambiamenti nella funzione cognitiva e nella progressione della disabilità. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come <b>siponimod</b> possa aiutare a gestire questa forma di <b>sclerosi multipla</b> e migliorare la qualità della vita dei pazienti. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trapianto di cellule staminali neuronali fetali umane in pazienti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trapianto-di-cellule-staminali-neuronali-fetali-umane-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Sclerosi Multipla Progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle funzioni fisiche e cognitive. Lo studio esamina l&#8217;uso di cellule staminali neurali fetali per il trattamento di questa condizione. Le cellule staminali sono cellule speciali che possono trasformarsi in diversi tipi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla Progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle funzioni fisiche e cognitive. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>cellule staminali neurali fetali</b> per il trattamento di questa condizione. Le cellule staminali sono cellule speciali che possono trasformarsi in diversi tipi di cellule nel corpo e potrebbero aiutare a riparare i danni nel cervello causati dalla malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede due somministrazioni di queste cellule, a sei mesi di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, un metodo chiamato somministrazione <b>intratecale</b>. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può essere più efficace rispetto a una procedura simulata, che non prevede l&#8217;uso delle cellule staminali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di circa due anni. Verranno effettuate valutazioni regolari, tra cui esami di <b>risonanza magnetica (MRI)</b>, per osservare eventuali cambiamenti nel volume del cervello e per verificare se il trattamento ha effetti positivi sulla progressione della malattia. Inoltre, verranno registrati eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza del trattamento. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Vidofludimus Calcium in pazienti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vidofludimus-calcium-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su forme progressive di Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato IMU-838, che contiene la sostanza attiva vidofludimus calcium. Questo farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su forme progressive di <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>IMU-838</b>, che contiene la sostanza attiva <b>vidofludimus calcium</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse da 22,5 mg e 45 mg. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>IMU-838</b> può rallentare l&#8217;atrofia cerebrale, cioè la perdita di volume del cervello, nei pazienti con Sclerosi Multipla Progressiva. Questo sarà valutato utilizzando la risonanza magnetica (MRI), una tecnica di imaging che permette di vedere l&#8217;interno del corpo senza interventi invasivi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di trattamento principale di 120 settimane, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nel volume cerebrale e altri aspetti della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;randomizzato&#8221; e &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a ricevere il farmaco o il placebo, e né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve quale trattamento. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi e affidabili. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <b>IMU-838</b> può offrire un beneficio significativo per le persone affette da questa forma di Sclerosi Multipla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia KYV-101 nei pazienti con sclerosi multipla progressiva refrattaria primaria e secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-kyv-101-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-refrattaria-primaria-e-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su due forme specifiche della malattia: la Sclerosi Multipla Primaria Progressiva e la Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva. Queste forme sono caratterizzate da un peggioramento graduale dei sintomi nel tempo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su due forme specifiche della malattia: la <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b> e la <b>Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva</b>. Queste forme sono caratterizzate da un peggioramento graduale dei sintomi nel tempo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>KYV-101</b>, una terapia avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere la malattia.</p>
<p>Il trattamento <b>KYV-101</b> è una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;uso di cellule T del paziente stesso, modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule nel corpo. Questo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di <b>KYV-101</b> con altri trattamenti esistenti, come <b>Kesimpta</b> (contenente <b>ofatumumab</b>), <b>Ocrevus</b> (contenente <b>ocrelizumab</b>), <b>MabThera</b> (contenente <b>rituximab</b>), e <b>Briumvi</b> (contenente <b>ublituximab</b>). Questi farmaci sono già utilizzati per trattare la sclerosi multipla e agiscono riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un <b>placebo</b>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo di tempo stabilito, e i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella progressione della malattia. Lo studio mira a raccogliere dati su come il trattamento influisce sulla disabilità, sulla frequenza delle ricadute e su altri aspetti della salute dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se <b>KYV-101</b> è un&#8217;opzione efficace per le persone con forme progressive di sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del siponimod nella sclerosi multipla progressiva per pazienti con corso progressivo attivo dopo un iniziale corso clinico di ricadute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-siponimod-nella-sclerosi-multipla-progressiva-per-pazienti-con-corso-progressivo-attivo-dopo-un-iniziale-corso-clinico-di-ricadute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come difficoltà motorie e problemi di equilibrio. Lo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco siponimod, noto anche come BAF312, su questa condizione. Siponimod è disponibile in compresse rivestite da 0,25 mg, 1 mg e 2 mg, ed è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come difficoltà motorie e problemi di equilibrio. Lo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>siponimod</b>, noto anche come <b>BAF312</b>, su questa condizione. Siponimod è disponibile in compresse rivestite da 0,25 mg, 1 mg e 2 mg, ed è assunto per via orale. L&#8217;obiettivo principale è valutare come siponimod influenzi le lesioni cerebrali visibili tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica), che sono caratteristiche della sclerosi multipla progressiva.</p>
<p>Il trattamento con siponimod sarà confrontato con un periodo precedente senza trattamento per osservare eventuali cambiamenti nelle lesioni. Lo studio esaminerà anche come siponimod possa ridurre il numero di lesioni e influenzare i livelli di specifici marcatori nel liquido cerebrospinale e nel sangue, che indicano danni neuronali o attivazione del sistema immunitario. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali durante il periodo di studio.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è di circa due anni, durante i quali i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni periodiche per monitorare i progressi e gli effetti del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come siponimod possa aiutare a gestire la sclerosi multipla progressiva e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di Istradefylline per ridurre l&#8217;infiammazione in pazienti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulluso-di-istradefylline-per-ridurre-linfiammazione-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla progressiva è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Istradefylline. Istradefylline è un farmaco somministrato in compresse da 40 mg una volta al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla progressiva</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Istradefylline</b>. Istradefylline è un farmaco somministrato in compresse da 40 mg una volta al giorno. Lo studio è progettato per confrontare gli effetti di Istradefylline con quelli di un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è osservare se Istradefylline può ridurre l&#8217;infiammazione nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla progressiva. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Istradefylline e l&#8217;altro il placebo. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuate delle immagini del cervello per valutare i cambiamenti nell&#8217;attività cerebrale. Queste immagini aiuteranno a capire se il farmaco ha un effetto positivo sulla malattia.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi e coinvolgerà visite regolari per monitorare la salute dei partecipanti e raccogliere dati. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la sclerosi multipla progressiva e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e il benessere durante tutto il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Ocrelizumab nei Pazienti con Sclerosi Multipla Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ocrelizumab-nei-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche e cognitive. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può portare a un peggioramento graduale delle capacità fisiche e cognitive. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo principale è capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>ocrelizumab</b> e saranno monitorati per un periodo di quattro anni. Verranno effettuati controlli regolari per valutare la progressione della malattia e la presenza di eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a determinare se il farmaco può offrire benefici significativi ai pazienti con <b>sclerosi multipla progressiva</b>.</p>
<p>Oltre a <b>ocrelizumab</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>paracetamolo</b>, <b>difenidramina cloridrato</b> e <b>metilprednisolone</b>, che possono essere utilizzati per gestire sintomi specifici o reazioni al trattamento. Questi farmaci sono noti per le loro proprietà analgesiche, antistaminiche e antinfiammatorie. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, e tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo. L&#8217;obiettivo è fornire una comprensione più chiara di come <b>ocrelizumab</b> possa influenzare la progressione della <b>sclerosi multipla progressiva</b> nel lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Metformina per rallentare la progressione della sclerosi multipla progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla Progressiva è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con metformina, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla Progressiva</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con <b>metformina</b>, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a un placebo. La metformina sarà somministrata come trattamento aggiuntivo per vedere se può migliorare la velocità di camminata e altre funzioni nel corso di 96 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno metformina o un placebo e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella loro capacità di camminare e in altre funzioni fisiche e cognitive. La velocità di camminata sarà misurata utilizzando un test specifico chiamato T25FW. Altri aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione delle mani e la qualità della vita, saranno valutati attraverso vari test e questionari. Lo studio durerà circa due anni, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi.</p>
<p>Oltre alla metformina, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci per la <b>Sclerosi Multipla</b>, come <b>Aubagio</b> (teriflunomide), <b>Tecfidera</b> (dimetil fumarato), <b>Zeposia</b> (ozanimod), <b>Gilenya</b> (fingolimod), <b>Ocrevus</b> (ocrelizumab), <b>Ponvory</b> (ponesimod), <b>Betaferon</b> (interferone beta-1b), <b>Copaxone</b> (acetato di glatiramer), <b>Mayzent</b> (siponimod), <b>Rebif</b> (interferone beta-1a), <b>Plegridy</b> (peginterferone beta-1a), <b>Tysabri</b> (natalizumab), <b>Kesimpta</b> (ofatumumab) e <b>Avonex</b> (interferone beta-1a). Questi farmaci sono già utilizzati per trattare la Sclerosi Multipla e saranno confrontati con la metformina per valutare la loro efficacia nel rallentare la progressione della malattia.</p>
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