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	<title>Sclerosi multipla primaria progressiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sclerosi multipla primaria progressiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e progressione della sclerosi multipla progressiva con YTB323 e combinazione di farmaci</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Progressiva (PMS), una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come difficoltà motorie e problemi cognitivi. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato YTB323, che è una terapia cellulare avanzata. Questo farmaco utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare specificamente le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Progressiva (PMS), una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come difficoltà motorie e problemi cognitivi. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato YTB323, che è una terapia cellulare avanzata. Questo farmaco utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare specificamente le cellule malate nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di dosi crescenti di YTB323 nei pazienti con PMS. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco tramite infusione endovenosa e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per osservare come il farmaco si comporta nel corpo. Saranno effettuati esami del sangue e risonanze magnetiche (MRI) per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento.</p>
<p>Oltre a YTB323, lo studio utilizza anche altri farmaci come Ciclofosfamide, Tocilizumab e Fludarabina Fosfato, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci sono utilizzati per preparare il corpo a ricevere il trattamento principale e per supportare il processo terapeutico. Lo studio mira a raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di YTB323 nel trattamento della Sclerosi Multipla Progressiva.</p>
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		<title>Studio su Sclerosi Multipla Primaria Progressiva con Tolebrutinib per Ritardare la Progressione della Disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Sclerosi Multipla Primaria Progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle capacità fisiche. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Tolebrutinib (conosciuto anche come SAR442168), che è un inibitore della chinasi di Bruton. Questo farmaco viene somministrato sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle capacità fisiche. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Tolebrutinib</b> (conosciuto anche come SAR442168), che è un inibitore della <b>chinasi di Bruton</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e si confronta con un <b>placebo</b> per valutare se può rallentare la progressione della disabilità nei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il <b>Tolebrutinib</b> è efficace nel ritardare la progressione della disabilità in persone con <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b>. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un <b>placebo</b> e non sapranno quale dei due stanno assumendo. Durante il periodo dello studio, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro condizione fisica e cognitiva, nonché per verificare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede un monitoraggio regolare dei partecipanti per osservare eventuali cambiamenti nella progressione della malattia, come la variazione delle lesioni cerebrali visibili tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica) e la funzione cognitiva. Inoltre, verranno esaminati altri aspetti come il volume cerebrale e i livelli di alcune proteine nel sangue. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a comprendere meglio l&#8217;efficacia del <b>Tolebrutinib</b> nel trattamento della <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b>.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ocrelizumab e rituximab nella sclerosi multipla attiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su forme attive di sclerosi multipla e mira a confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti: rituximab e ocrelizumab. Rituximab è un farmaco che non è ancora approvato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su forme attive di sclerosi multipla e mira a confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>rituximab</b> e <b>ocrelizumab</b>. Rituximab è un farmaco che non è ancora approvato per il trattamento della sclerosi multipla, mentre ocrelizumab è già utilizzato per questa condizione. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè vengono iniettati direttamente in una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il trattamento con rituximab è efficace quanto quello con ocrelizumab nel prevenire nuove lesioni nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla attiva. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo iniziale di 24 mesi. Dopo questo periodo, coloro che completano la fase iniziale dello studio potranno continuare a ricevere il trattamento per ulteriori 36 mesi, per un totale di 60 mesi. Durante questa fase estesa, verrà valutata l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di entrambi i farmaci, con l&#8217;obiettivo di determinare se un dosaggio a intervalli più lunghi possa essere una strategia preferibile per i pazienti che hanno mostrato stabilità con la terapia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti saranno monitorati per verificare l&#8217;assenza di nuove lesioni cerebrali e per valutare eventuali cambiamenti nella loro condizione. Questo aiuterà a capire se rituximab può essere un&#8217;alternativa valida a ocrelizumab per il trattamento della sclerosi multipla attiva. Lo studio si propone di fornire informazioni importanti per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa malattia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Melatonina e Ocrelizumab in Pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla Primaria Progressiva è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando un peggioramento graduale delle funzioni neurologiche. Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della somministrazione di melatonina in combinazione con ocrelizumab o un placebo. La melatonina è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando un peggioramento graduale delle funzioni neurologiche. Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della somministrazione di <b>melatonina</b> in combinazione con <b>ocrelizumab</b> o un placebo. La <b>melatonina</b> è una sostanza chimica che il corpo produce naturalmente e che aiuta a regolare il sonno, mentre <b>ocrelizumab</b> è un farmaco utilizzato per trattare la sclerosi multipla.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi giornaliere di <b>melatonina</b> in quantità di 100, 50, 25 o 10 milligrammi, oppure un placebo. Lo studio è progettato per essere randomizzato e controllato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento. Inoltre, lo studio è &#8220;in cieco&#8221;, quindi né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se la combinazione di <b>melatonina</b> e <b>ocrelizumab</b> può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Saranno monitorati diversi aspetti, come la progressione della malattia, la qualità del sonno, la fatica e altri effetti collaterali legati al trattamento. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento proposto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Ocrelizumab in adulti con sclerosi multipla primariamente progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ocrelizumab-in-adulti-con-sclerosi-multipla-primariamente-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla primariamente progressiva (PPMS), una forma di sclerosi multipla caratterizzata da un peggioramento graduale dei sintomi senza periodi di remissione. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Ocrelizumab, somministrato come soluzione per infusione, rispetto a un placebo. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto bene l&#8217;Ocrelizumab possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla primariamente progressiva</b> (PPMS), una forma di sclerosi multipla caratterizzata da un peggioramento graduale dei sintomi senza periodi di remissione. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Ocrelizumab</b>, somministrato come soluzione per infusione, rispetto a un placebo. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto bene l&#8217;Ocrelizumab possa rallentare la progressione della malattia nei pazienti adulti affetti da PPMS.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Ocrelizumab o un placebo attraverso infusioni endovenose. Il progresso della malattia sarà monitorato attraverso esami clinici e <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per rilevare eventuali cambiamenti nelle lesioni cerebrali. Lo studio si propone di determinare il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento significativo dei sintomi, misurato attraverso test specifici come il <b>9-Hole Peg Test</b> (9-HPT) e la scala <b>EDSS</b> (Expanded Disability Status Scale).</p>
<p>Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento, monitorando eventuali effetti collaterali o eventi avversi. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia dell&#8217;Ocrelizumab nel trattamento della PPMS e potrebbero contribuire a migliorare le opzioni terapeutiche per le persone affette da questa malattia. Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi e affidabili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di un Dosaggio Maggiore di Ocrelizumab in Adulti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-un-dosaggio-maggiore-di-ocrelizumab-in-adulti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS), una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle funzioni fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di Ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. Ocrelizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS)</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle funzioni fisiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. <b>Ocrelizumab</b> è un trattamento che agisce sul sistema immunitario per rallentare la progressione della disabilità nei pazienti con PPMS.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Ocrelizumab</b> o un <b>placebo</b>. Alcuni riceveranno anche <b>Metilprednisolone</b>, un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione, e <b>Difenidramina Cloridrato</b>, un antistaminico, per gestire eventuali effetti collaterali. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 322 settimane. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b> può ridurre il rischio di progressione della disabilità rispetto alla dose standard.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la progressione della malattia e la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se una dose più alta di <b>Ocrelizumab</b> può offrire benefici aggiuntivi per le persone con PPMS.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Metformina per rallentare la progressione della sclerosi multipla progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla Progressiva è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con metformina, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla Progressiva</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con <b>metformina</b>, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a un placebo. La metformina sarà somministrata come trattamento aggiuntivo per vedere se può migliorare la velocità di camminata e altre funzioni nel corso di 96 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno metformina o un placebo e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella loro capacità di camminare e in altre funzioni fisiche e cognitive. La velocità di camminata sarà misurata utilizzando un test specifico chiamato T25FW. Altri aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione delle mani e la qualità della vita, saranno valutati attraverso vari test e questionari. Lo studio durerà circa due anni, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi.</p>
<p>Oltre alla metformina, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci per la <b>Sclerosi Multipla</b>, come <b>Aubagio</b> (teriflunomide), <b>Tecfidera</b> (dimetil fumarato), <b>Zeposia</b> (ozanimod), <b>Gilenya</b> (fingolimod), <b>Ocrevus</b> (ocrelizumab), <b>Ponvory</b> (ponesimod), <b>Betaferon</b> (interferone beta-1b), <b>Copaxone</b> (acetato di glatiramer), <b>Mayzent</b> (siponimod), <b>Rebif</b> (interferone beta-1a), <b>Plegridy</b> (peginterferone beta-1a), <b>Tysabri</b> (natalizumab), <b>Kesimpta</b> (ofatumumab) e <b>Avonex</b> (interferone beta-1a). Questi farmaci sono già utilizzati per trattare la Sclerosi Multipla e saranno confrontati con la metformina per valutare la loro efficacia nel rallentare la progressione della malattia.</p>
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