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	<title>Scleroderma sistemico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Scleroderma sistemico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di cizutamig in pazienti con malattie infiammatorie immuno-mediate gravi e resistenti ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-cizutamig-in-pazienti-con-malattie-infiammatorie-immuno-mediate-gravi-e-resistenti-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la sindrome di Sjögren primaria grave e resistente al trattamento, le miopatie infiammatorie idiopatiche gravi e resistenti al trattamento, la sclerosi sistemica grave e resistente al trattamento, e l&#8217;artrite reumatoide sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la <b>sindrome di Sjögren primaria</b> grave e resistente al trattamento, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b> gravi e resistenti al trattamento, la <b>sclerosi sistemica</b> grave e resistente al trattamento, e l&#8217;<b>artrite reumatoide</b> sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è una malattia che colpisce principalmente le ghiandole che producono saliva e lacrime, causando secchezza della bocca e degli occhi, ma può interessare anche altri organi. Le miopatie infiammatorie idiopatiche sono malattie che causano debolezza e infiammazione dei muscoli. La sclerosi sistemica è una malattia che provoca indurimento e ispessimento della pelle e può danneggiare organi interni come polmoni e cuore. L&#8217;artrite reumatoide è una malattia che causa infiammazione, dolore e gonfiore delle articolazioni. In questo studio viene utilizzato il farmaco <b>cizutamig</b>, un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a funzionare in modo diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del cizutamig nelle persone con queste malattie infiammatorie gravi che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, e verificare se il farmaco può migliorare i sintomi della malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno cizutamig attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè il farmaco viene somministrato direttamente in vena. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali, in particolare la <b>sindrome da rilascio di citochine</b> e la <b>sindrome da neurotossicità associata alle cellule immunitarie</b>, che sono reazioni che possono verificarsi quando il sistema immunitario viene stimolato dal trattamento.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per valutare come cambia la loro malattia nel tempo, misurando diversi aspetti come l&#8217;attività della malattia, la funzione fisica, la qualità della vita e la stanchezza. Per ogni malattia vengono utilizzate misure specifiche: per l&#8217;artrite reumatoide si valuterà il numero di articolazioni gonfie e dolenti, per la sclerosi sistemica si misurerà l&#8217;ispessimento della pelle e la funzione dei polmoni, per le miopatie infiammatorie si controllerà la forza muscolare e l&#8217;infiammazione, e per la sindrome di Sjögren si valuteranno i sintomi di secchezza e l&#8217;attività generale della malattia. Lo studio osserverà anche se i partecipanti possono ridurre l&#8217;uso di altri farmaci, come i <b>corticosteroidi</b>, e quanto tempo rimangono senza ricadute della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulle cellule CAR-T con idecabtagene vicleucel per pazienti con malattie autoimmuni progressive resistenti alla riduzione delle cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-car-t-con-idecabtagene-vicleucel-per-pazienti-con-malattie-autoimmuni-progressive-resistenti-alla-riduzione-delle-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con malattie autoimmuni sistemiche progressive che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il rituximab. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>malattie autoimmuni sistemiche progressive</b> che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il <b>rituximab</b>. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: il <b>lupus eritematoso sistemico</b>, che può colpire diversi organi come reni, pelle e articolazioni, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b>, che causano debolezza muscolare e possono interessare i polmoni, la <b>sclerosi sistemica</b>, che provoca indurimento della pelle e può danneggiare organi interni, e la <b>sindrome di Sjögren primaria</b>, che causa secchezza degli occhi e della bocca ma può anche interessare altri organi. Il trattamento studiato è <b>Abecma</b>, che contiene <b>idecabtagene vicleucel</b>, una terapia che utilizza cellule immunitarie del paziente chiamate cellule T che vengono modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare una proteina specifica chiamata BCMA presente su alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia con cellule T modificate nei pazienti con malattie autoimmuni che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Si tratta di uno studio di fase uno e due, che significa che si sta ancora verificando se il trattamento è sicuro e come funziona in questo gruppo di pazienti. Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Prima della somministrazione delle cellule modificate, verranno prelevate cellule T dal sangue del paziente che saranno poi modificate in laboratorio. I pazienti riceveranno anche altri farmaci per preparare il corpo a ricevere le cellule modificate.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente se si verificano effetti collaterali importanti come la <b>sindrome da rilascio di citochine</b>, una reazione che può causare febbre e altri sintomi quando le cellule modificate diventano attive nel corpo, o problemi neurologici chiamati <b>sindrome neurotossica associata alle cellule effettrici immunitarie</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per verificare la comparsa di questi e altri effetti collaterali che potrebbero interessare diversi organi. Lo studio richiederà visite regolari e controlli per valutare la sicurezza del trattamento e come il corpo risponde alla terapia nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di QEL-005 in pazienti con sclerodermia sistemica diffusa o con artrite reumatoide difficile da trattare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-qel-005-in-pazienti-con-sclerodermia-sistemica-diffusa-o-con-artrite-reumatoide-difficile-da-trattare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la ricerca di un nuovo trattamento chiamato QEL-005 per persone affette da Sclerosi sistemica cutanea diffusa, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e diversi organi, o da Artrite reumatoide difficile da trattare, una condizione che causa infiammazione e dolore alle articolazioni. Il farmaco in esame è una terapia basata sulle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la ricerca di un nuovo trattamento chiamato <b>QEL-005</b> per persone affette da <b>Sclerosi sistemica cutanea diffusa</b>, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e diversi organi, o da <b>Artrite reumatoide difficile da trattare</b>, una condizione che causa infiammazione e dolore alle articolazioni. Il farmaco in esame è una terapia basata sulle <b>cellule CAR T-regolatorie</b>, un metodo che utilizza cellule del sistema immunitario del paziente stesso, modificate in laboratorio per aiutare a regolare la risposta immunitaria dell&#8217;organismo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose di <b>QEL-005</b> somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali o reazioni avverse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di KYV-101 in pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerosi Sistemica, Miastenia Gravis, Artrite Reumatoide o Sindrome della Persona Rigida</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-kyv-101-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-sclerosi-sistemica-miastenia-gravis-artrite-reumatoide-o-sindrome-della-persona-rigida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul monitoraggio a lungo termine di persone che hanno precedentemente ricevuto il trattamento con KYV-101, una sostanza somministrata tramite infusione. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza del farmaco nel tempo in pazienti affetti da diverse condizioni mediche, tra cui la Nefrite Lupica, la Sclerosi Sistemica, la Miastenia Gravis, l&#8217;Artrite Reumatode e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul monitoraggio a lungo termine di persone che hanno precedentemente ricevuto il trattamento con <b>KYV-101</b>, una sostanza somministrata tramite <b>infusione</b>. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza del farmaco nel tempo in pazienti affetti da diverse condizioni mediche, tra cui la <b>Nefrite Lupica</b>, la <b>Sclerosi Sistemica</b>, la <b>Miastenia Gravis</b>, l&#8217;<b>Artrite Reumatode</b> e la <b>Sindrome della Persona Rigida</b>. Queste patologie appartengono spesso alla categoria delle malattie autoimmuni, situazioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le parti sane del corpo.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute per rilevare eventuali problemi che potrebbero insorgere dopo la terapia. Verrà prestata particolare attenzione alla comparsa di nuovi tumori, all&#8217;eventuale peggioramento di disturbi neurologici, che riguardano il sistema nervoso, o di malattie reumatologiche. Inoltre, si terrà conto della possibile insorgenza di disturbi del sangue o di reazioni legate alla somministrazione del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di 68Ga-FAPI-46 per individuare la fibrosi in pazienti con malattie infiammatorie croniche come la sclerosi sistemica e la malattia di Crohn.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-68ga-fapi-46-per-individuare-la-fibrosi-in-pazienti-con-malattie-infiammatorie-croniche-come-la-sclerosi-sistemica-e-la-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su diverse condizioni caratterizzate dalla formazione di cicatrici eccessive nei tessuti, un processo chiamato fibrosi. Le malattie studiate includono la miosite infiammatoria idiopatica, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la polmonite da ipersensibilità fibrotica, la fibrosi polmonare idiopatica, la malattia polmonare interstiziale non classificabile e la sclerosi sistemica. L&#8217;obiettivo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su diverse condizioni caratterizzate dalla formazione di cicatrici eccessive nei tessuti, un processo chiamato <b>fibrosi</b>. Le malattie studiate includono la <b>miosite infiammatoria idiopatica</b>, la <b>malattia di Crohn</b>, la <b>colite ulcerosa</b>, la <b>polmonite da ipersensibilità fibrotica</b>, la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, la <b>malattia polmonare interstiziale non classificabile</b> e la <b>sclerosi sistemica</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una tecnica di imaging per individuare la presenza di fibrosi all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Per questo scopo, viene utilizzato un mezzo di contrasto chiamato <b>68Ga-FAPI-46</b>, somministrato tramite una soluzione per iniezione per via <b>endovenosa</b>. Questo strumento viene impiegato durante un esame di <b>PET/CT</b>, una tecnica che combina la <b>tomografia a emissione di positroni</b> con la <b>tomografia computerizzata</b> per creare immagini dettagliate degli organi. Durante lo studio, si osserverà come la sostanza si distribuisce nel corpo e come si associa alla presenza di proteine specifiche legate alle cicatrici nei tessuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto dell&#8217;efficacia del trattamento con dapagliflozin e tocilizumab nei pazienti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-confronto-dellefficacia-del-trattamento-con-dapagliflozin-e-tocilizumab-nei-pazienti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sclerosi sistemica, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. La malattia può interessare diverse parti del corpo come la pelle, i polmoni, il cuore e i reni. Nello studio verranno utilizzati due diversi medicinali: dapagliflozin, somministrato in compresse da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. La malattia può interessare diverse parti del corpo come la pelle, i polmoni, il cuore e i reni. Nello studio verranno utilizzati due diversi medicinali: <b>dapagliflozin</b>, somministrato in compresse da prendere per bocca, e <b>tocilizumab</b>, somministrato attraverso infusione in vena. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo. Durante il trattamento verranno utilizzati anche <b>cloruro di sodio</b> come soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di dapagliflozin e tocilizumab nel trattamento della sclerosi sistemica dopo dodici mesi di terapia. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due medicinali. Durante lo studio verrà valutato il miglioramento della malattia misurando l&#8217;ispessimento della pelle attraverso un sistema di punteggio specifico. Verranno inoltre esaminati i piccoli vasi sanguigni delle dita attraverso un esame chiamato capillaroscopia e verrà controllato il funzionamento del cuore utilizzando la <b>risonanza magnetica</b> e l&#8217;ecografia. Per valutare lo stato dei polmoni verrà eseguita una <b>tomografia computerizzata</b> ad alta risoluzione del torace, mentre il funzionamento dei reni verrà monitorato attraverso esami del sangue e delle urine.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente dodici mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro clinico per valutare l&#8217;andamento della malattia e controllare eventuali effetti indesiderati dei medicinali. Verranno anche misurati i livelli di alcune sostanze nel sangue che indicano l&#8217;infiammazione. I partecipanti dovranno compilare dei questionari per valutare la qualità della vita, il benessere generale e lo stato emotivo. La sicurezza dei trattamenti verrà costantemente monitorata registrando tutti gli eventi avversi che potrebbero verificarsi durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tibulizumab per valutare efficacia e sicurezza in adulti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tibulizumab-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-in-adulti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi sistemica, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Nella sclerosi sistemica il sistema immunitario del corpo attacca per errore i propri tessuti, provocando un accumulo eccessivo di tessuto cicatriziale nella pelle e in alcuni organi come i polmoni. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Nella <b>sclerosi sistemica</b> il sistema immunitario del corpo attacca per errore i propri tessuti, provocando un accumulo eccessivo di tessuto cicatriziale nella pelle e in alcuni organi come i polmoni. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>tibulizumab</b>, un farmaco sperimentale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, oppure un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>tibulizumab</b> sia efficace nel ridurre lo spessore della pelle nelle persone con <b>sclerosi sistemica</b> e verificare quanto sia sicuro e tollerato.</p>
<p>Lo studio è diviso in due periodi. Nel primo periodo, che dura 24 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale <b>tibulizumab</b> o <b>placebo</b> senza sapere quale trattamento stanno ricevendo. Durante questo periodo verranno effettuate misurazioni dello spessore della pelle utilizzando una scala specifica e verranno eseguiti esami per valutare la funzione dei polmoni, come la misurazione della capacità vitale forzata che indica quanto aria i polmoni possono contenere. Verrà anche utilizzata la <b>tomografia</b> ad alta risoluzione per esaminare eventuali cambiamenti nei polmoni.</p>
<p>Il secondo periodo è una fase di estensione che dura fino alla settimana 52, durante la quale tutti i partecipanti riceveranno <b>tibulizumab</b> in modo aperto, cioè sapendo quale trattamento stanno assumendo. Durante entrambi i periodi verranno monitorati gli effetti indesiderati, i segni vitali, i risultati degli esami di laboratorio e l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b> che registra l&#8217;attività elettrica del cuore. Verrà anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla capacità di svolgere le attività quotidiane attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con cellule T modificate con recettore antigenico chimerico anti-CD19 per pazienti con sclerosi sistemica resistente ai farmaci immunosoppressori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-cellule-t-modificate-con-recettore-antigenico-chimerico-anti-cd19-per-pazienti-con-sclerosi-sistemica-resistente-ai-farmaci-immunosoppressori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi sistemica, una malattia in cui la pelle e gli organi interni diventano più duri e rigidi a causa di un accumulo eccessivo di tessuto fibroso. La malattia può colpire diverse parti del corpo, rendendo la pelle tesa e limitando i movimenti, e può anche interessare i polmoni e il cuore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia in cui la pelle e gli organi interni diventano più duri e rigidi a causa di un accumulo eccessivo di tessuto fibroso. La malattia può colpire diverse parti del corpo, rendendo la pelle tesa e limitando i movimenti, e può anche interessare i polmoni e il cuore. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia rimane attiva o peggiora nonostante abbiano già provato diversi farmaci che riducono l&#8217;attività del sistema immunitario, come il <b>metotrexato</b>, l&#8217;<b>azatioprina</b>, il <b>micofenolato mofetile</b>, il <b>rituximab</b> o il <b>tocilizumab</b>. Il trattamento utilizzato nello studio si chiama <b>MB-CART19.1</b> ed è una terapia cellulare che utilizza le cellule immunitarie del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule che esprimono una proteina chiamata <b>CD19</b>, e poi reinfuse nel paziente attraverso <b>infusione</b> in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa terapia con cellule T modificate possa migliorare la durezza della pelle nei pazienti con sclerosi sistemica che non hanno risposto ai trattamenti abituali. I medici misureranno questo miglioramento utilizzando una scala chiamata modified Rodnan Skin Score, che valuta quanto è ispessita la pelle in diverse zone del corpo, confrontando i risultati prima del trattamento e sei mesi dopo la somministrazione delle cellule modificate.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti dovranno prima sottoporsi a una procedura chiamata leucaferesi, in cui vengono raccolte le loro cellule T dal sangue. Queste cellule vengono poi modificate in laboratorio e successivamente reinfuse al paziente. Dopo aver ricevuto il trattamento, i pazienti saranno seguiti per valutare come la malattia evolve nel tempo, controllando non solo la pelle ma anche la funzione dei polmoni attraverso test di capacità respiratoria, il cuore attraverso la misurazione della frazione di eiezione cardiaca, e la qualità di vita attraverso questionari specifici. I medici monitoreranno anche eventuali effetti indesiderati del trattamento e analizzeranno come le cellule modificate si comportano nel corpo del paziente dopo l&#8217;infusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto del vaccino antitetanico nei pazienti con sclerosi sistemica, lupus eritematoso sistemico o artrite reumatoide per valutare la risposta delle cellule B autoreattive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-del-vaccino-antitetanico-nei-pazienti-con-sclerosi-sistemica-lupus-eritematoso-sistemico-o-artrite-reumatoide-per-valutare-la-risposta-delle-cellule-b-autoreattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio di ricerca esamina tre malattie autoimmuni: la sclerosi sistemica, il lupus eritematoso sistemico e l&#8217;artrite reumatoide. In queste condizioni, il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio utilizza il vaccino antitetanico per studiare come il sistema immunitario, in particolare le cellule B, risponde nelle persone con queste malattie autoimmuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio di ricerca esamina tre malattie autoimmuni: la <b>sclerosi sistemica</b>, il <b>lupus eritematoso sistemico</b> e l&#8217;<b>artrite reumatoide</b>. In queste condizioni, il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio utilizza il <b>vaccino antitetanico</b> per studiare come il sistema immunitario, in particolare le cellule B, risponde nelle persone con queste malattie autoimmuni rispetto alle persone sane.</p>
<p>La ricerca prevede la somministrazione di una singola dose di <b>tossoide tetanico</b> tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. Il vaccino viene utilizzato come strumento per studiare la risposta immunitaria, non come trattamento per le malattie autoimmuni. La dose del vaccino è di 0,5 millilitri, che corrisponde alla dose standard di richiamo del vaccino antitetanico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come il sistema immunitario funziona nelle malattie autoimmuni, confrontando la risposta al vaccino tra persone con malattie autoimmuni e persone sane. Questo aiuterà i ricercatori a capire meglio i meccanismi delle malattie autoimmuni e potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti più efficaci in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di AlloNK® in combinazione con rituximab per pazienti adulti con malattie reumatologiche dipendenti da cellule B recidivanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-allonk-in-combinazione-con-rituximab-per-pazienti-adulti-con-malattie-reumatologiche-dipendenti-da-cellule-b-recidivanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-allonk-in-combinazione-con-rituximab-per-pazienti-adulti-con-malattie-reumatologiche-dipendenti-da-cellule-b-recidivanti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuterà un nuovo trattamento per diverse malattie reumatologiche, tra cui artrite reumatoide, miopatie infiammatorie idiopatiche, sclerosi sistemica e sindrome di Sjögren. Il trattamento principale consiste in una terapia chiamata AlloNK, che utilizza speciali cellule immunitarie derivate dal sangue del cordone ombelicale, in combinazione con il farmaco rituximab. Prima del trattamento principale, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuterà un nuovo trattamento per diverse <b>malattie reumatologiche</b>, tra cui <b>artrite reumatoide</b>, <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b>, <b>sclerosi sistemica</b> e <b>sindrome di Sjögren</b>. Il trattamento principale consiste in una terapia chiamata <b>AlloNK</b>, che utilizza speciali cellule immunitarie derivate dal sangue del cordone ombelicale, in combinazione con il farmaco <b>rituximab</b>.</p>
<p>Prima del trattamento principale, i pazienti riceveranno due farmaci chiamati <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina</b> per preparare il sistema immunitario. L&#8217;AlloNK verrà somministrato attraverso infusione endovenosa insieme al rituximab per un periodo di circa 20 giorni. Questo approccio combinato mira a migliorare l&#8217;efficacia del trattamento nelle persone che non hanno risposto adeguatamente alle terapie convenzionali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico nei pazienti con forme recidivanti di malattie reumatologiche dipendenti dai linfociti B. I ricercatori monitoreranno attentamente gli effetti del trattamento e la risposta dei pazienti per un periodo di 52 settimane dopo l&#8217;inizio della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza delle iniezioni di cellule stromali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo allogenico per il trattamento della fibrosi orale nella sclerodermia sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-delle-iniezioni-di-cellule-stromali-mesenchimali-derivate-dal-tessuto-adiposo-allogenico-per-il-trattamento-della-fibrosi-orale-nella-sclerodermia-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sclerosi sistemica, una malattia che causa l&#8217;indurimento dei tessuti del corpo, con particolare attenzione ai problemi che colpiscono la bocca e il viso. La ricerca utilizza un trattamento innovativo chiamato CellReady, che contiene cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, somministrate tramite iniezioni nelle aree interessate della bocca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia che causa l&#8217;indurimento dei tessuti del corpo, con particolare attenzione ai problemi che colpiscono la bocca e il viso. La ricerca utilizza un trattamento innovativo chiamato <b>CellReady</b>, che contiene cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, somministrate tramite iniezioni nelle aree interessate della bocca e del viso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se queste iniezioni possano migliorare la mobilità della bocca e ridurre i disturbi causati dalla fibrosi nei pazienti affetti da sclerosi sistemica. Durante il trattamento, vengono utilizzate anche una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> e una <b>soluzione di albumina</b> come sostanze di supporto per la procedura di iniezione.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il trattamento e saranno seguiti per 24 settimane. Durante questo periodo, verranno valutati vari aspetti come la capacità di aprire la bocca, il grado di secchezza delle mucose e altri parametri relativi alla salute orale. Il monitoraggio includerà anche la valutazione di eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico con blinatumomab per il trattamento di pazienti con lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica o granulomatosi con poliangite: valutazione della sicurezza ed efficacia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-con-blinatumomab-per-il-trattamento-di-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-sclerosi-sistemica-o-granulomatosi-con-poliangite-valutazione-della-sicurezza-ed-efficacia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco blinatumomab per il trattamento di tre malattie autoimmuni: il Lupus Eritematoso Sistemico (una condizione che può colpire diversi organi del corpo), la Sclerosi Sistemica (una malattia che causa l&#8217;indurimento della pelle e può interessare gli organi interni) e la Granulomatosi con Poliangite (una malattia infiammatoria che colpisce i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>blinatumomab</b> per il trattamento di tre malattie autoimmuni: il <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b> (una condizione che può colpire diversi organi del corpo), la <b>Sclerosi Sistemica</b> (una malattia che causa l&#8217;indurimento della pelle e può interessare gli organi interni) e la <b>Granulomatosi con Poliangite</b> (una malattia infiammatoria che colpisce i vasi sanguigni).</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> e lo studio ha lo scopo di valutare quanto sia sicuro e ben tollerato dai pazienti affetti da queste malattie. Il blinatumomab agisce sul sistema immunitario, in particolare su un tipo di cellule chiamate cellule B, che sono coinvolte in queste malattie autoimmuni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 10 giorni, con una dose giornaliera che non supererà i 28 microgrammi. I medici monitoreranno attentamente gli effetti del farmaco e eventuali reazioni che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Lo studio durerà complessivamente 52 settimane, durante le quali verranno valutati sia gli effetti del farmaco che la sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Rituximab in pazienti con sclerosi sistemica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-rituximab-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi sistemica, una malattia autoimmune che può causare l&#8217;ispessimento e l&#8217;indurimento della pelle e dei tessuti connettivi. Il trattamento in esame è il Rituximab, noto anche con i nomi in codice CT-P10, PF-05280586, ABP 798, BI 695500, JHL1101, e HLX01. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi sistemica, una malattia autoimmune che può causare l&#8217;ispessimento e l&#8217;indurimento della pelle e dei tessuti connettivi. Il trattamento in esame è il Rituximab, noto anche con i nomi in codice CT-P10, PF-05280586, ABP 798, BI 695500, JHL1101, e HLX01. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. Un altro componente dello studio è una soluzione di cloruro di sodio, utilizzata come confronto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza delle infusioni ripetute di Rituximab nei pazienti con sclerosi sistemica attiva. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella progressione della malattia, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento degli organi e il peggioramento della pelle e dei polmoni.</p>
<p>Lo studio prevede un confronto tra i pazienti che ricevono il Rituximab e quelli che ricevono un placebo. I risultati principali verranno valutati dopo 12 mesi, mentre i risultati secondari, come il coinvolgimento di altri organi, la qualità della vita e la sicurezza del trattamento, verranno esaminati anche dopo 18 mesi. L&#8217;obiettivo è capire se il Rituximab può prevenire il peggioramento della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di CNTY-101 e Aldesleukin per pazienti con Lupus, Sclerosi Sistemica e Miosite Infiammatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-cnty-101-e-aldesleukin-per-pazienti-con-lupus-sclerosi-sistemica-e-miosite-infiammatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui la miosite infiammatoria idiopatica, il lupus eritematoso sistemico e la sclerosi sistemica. Queste sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia cellulare innovativa chiamata CNTY-101, che è una sospensione per infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui la <i>miosite infiammatoria idiopatica</i>, il <i>lupus eritematoso sistemico</i> e la <i>sclerosi sistemica</i>. Queste sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia cellulare innovativa chiamata <i>CNTY-101</i>, che è una sospensione per infusione endovenosa. Questo trattamento è progettato per ridurre l&#8217;attività delle cellule B, che sono un tipo di cellula del sistema immunitario coinvolta in queste malattie. Inoltre, nello studio verrà utilizzato anche <i>aldesleukin</i>, una soluzione per iniezione o infusione sottocutanea, che aiuta a stimolare il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento con <i>CNTY-101</i> nei pazienti con malattie autoimmuni attive guidate dalle cellule B. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase iniziale per valutare la sicurezza e proseguendo con ulteriori fasi per esaminare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <i>CNTY-101</i> è una forma di terapia cellulare avanzata, che utilizza cellule derivate da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) per creare cellule NK (natural killer) che esprimono un recettore CAR (Chimeric Antigen Receptor). Queste cellule sono progettate per riconoscere e attaccare specificamente le cellule B, riducendo così l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alle malattie autoimmuni. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questo trattamento potrebbe aiutare a gestire queste condizioni complesse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di efgartigimod PH20 SC in adulti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-efgartigimod-ph20-sc-in-adulti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Sistemica, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Efgartigimod, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è stato sviluppato per valutare la sua efficacia e sicurezza nel trattamento della sclerosi sistemica, in particolare per ridurre l&#8217;indurimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Sclerosi Sistemica</em>, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Efgartigimod</em>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è stato sviluppato per valutare la sua efficacia e sicurezza nel trattamento della sclerosi sistemica, in particolare per ridurre l&#8217;indurimento della pelle associato a questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <em>Efgartigimod</em> con un placebo, per vedere se il farmaco può migliorare i sintomi della sclerosi sistemica. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni del farmaco o del placebo e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella loro condizione nel corso del tempo. Lo studio durerà fino a 48 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e su come il corpo dei partecipanti risponde al trattamento. Questo aiuterà a determinare se <em>Efgartigimod</em> è un&#8217;opzione sicura ed efficace per le persone con sclerosi sistemica. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire questa malattia complessa e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Dafsolimab Setaritox e Grisnilimab Setaritox in pazienti con sclerosi sistemica cutanea diffusa precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-dafsolimab-setaritox-e-grisnilimab-setaritox-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-cutanea-diffusa-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda una malattia chiamata sclerosi sistemica cutanea diffusa (dcSSc), una condizione in cui la pelle e talvolta altri organi diventano duri e rigidi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato T-Guard, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. T-Guard contiene due sostanze attive, dafsolimab setaritox e grisnilimab setaritox, che sono proteine progettate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda una malattia chiamata <em>sclerosi sistemica cutanea diffusa</em> (dcSSc), una condizione in cui la pelle e talvolta altri organi diventano duri e rigidi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>T-Guard</em>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. T-Guard contiene due sostanze attive, <em>dafsolimab setaritox</em> e <em>grisnilimab setaritox</em>, che sono proteine progettate per aiutare a ridurre l&#8217;attività delle cellule immunitarie che attaccano il corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di T-Guard nei pazienti con dcSSc in fase iniziale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Gli effetti collaterali gravi saranno osservati per un periodo di 28 giorni dopo l&#8217;ultima somministrazione di T-Guard, mentre altri effetti saranno monitorati fino a 365 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento. I ricercatori valuteranno anche come il farmaco influisce sulla funzione polmonare e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede diverse visite nel corso di un anno per monitorare i progressi e raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a test per valutare la funzione polmonare e la condizione della pelle, e saranno raccolte informazioni sulla loro qualità di vita attraverso questionari. L&#8217;obiettivo è capire se T-Guard può essere un trattamento sicuro ed efficace per le persone con sclerosi sistemica cutanea diffusa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ianalumab nei pazienti con sclerosi sistemica cutanea diffusa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-nei-pazienti-con-sclerosi-sistemica-cutanea-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi sistemica cutanea diffusa, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ianalumab, noto anche con il codice VAY736. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>sclerosi sistemica cutanea diffusa</i>, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>ianalumab</i>, noto anche con il codice <i>VAY736</i>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia, sicurezza e tollerabilità nei partecipanti affetti da questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare la superiorità di ianalumab rispetto al placebo nel raggiungere una risposta clinica significativa dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 104 settimane, con controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza del farmaco, monitorando eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei parametri di laboratorio e nei segni vitali. I risultati aiuteranno a comprendere meglio il potenziale di ianalumab come trattamento per la sclerosi sistemica cutanea diffusa e a migliorare le opzioni terapeutiche per le persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Amlitelimab e BI 1015550 per persone con malattia polmonare interstiziale da sclerodermia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amlitelimab-e-bi-1015550-per-persone-con-malattia-polmonare-interstiziale-da-sclerodermia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia polmonare interstiziale che si sviluppa a causa della sclerodermia. Questa condizione è caratterizzata da cicatrici nei polmoni che possono rendere difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni trattamenti sperimentali rispetto a un placebo nel migliorare la capacità polmonare dei partecipanti. I trattamenti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>malattia polmonare interstiziale</b> che si sviluppa a causa della <b>sclerodermia</b>. Questa condizione è caratterizzata da cicatrici nei polmoni che possono rendere difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni trattamenti sperimentali rispetto a un <b>placebo</b> nel migliorare la capacità polmonare dei partecipanti. I trattamenti in esame includono <b>Amlitelimab</b>, somministrato come soluzione iniettabile, e <b>BI 1015550</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sperimentali o un placebo per un periodo di 52 settimane. La capacità polmonare sarà misurata all&#8217;inizio e alla fine del periodo di trattamento per valutare eventuali miglioramenti. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Itacitinib in adulti con sclerosi sistemica diffusa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-itacitinib-in-adulti-con-sclerosi-sistemica-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Sclerosi Sistemica diffusa, una malattia che colpisce la pelle e altri organi, causando indurimento e ispessimento dei tessuti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Itacitinib, somministrato in forma di compresse, rispetto a un placebo. L&#8217;obiettivo principale è verificare se Itacitinib può ridurre la fibrosi cutanea, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Sclerosi Sistemica</b> diffusa, una malattia che colpisce la pelle e altri organi, causando indurimento e ispessimento dei tessuti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Itacitinib</b>, somministrato in forma di compresse, rispetto a un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è verificare se Itacitinib può ridurre la fibrosi cutanea, cioè l&#8217;indurimento della pelle, dopo 360 giorni di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Itacitinib o un placebo per un periodo di circa un anno. La condizione della pelle sarà valutata utilizzando un punteggio specifico chiamato &#8220;punteggio cutaneo di Rodnan modificato&#8221;. Questo punteggio aiuta a misurare il grado di ispessimento della pelle. I risultati principali si concentreranno sul cambiamento di questo punteggio dopo il periodo di trattamento.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza del farmaco e il suo impatto sulla qualità della vita e sull&#8217;attività della malattia. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il trattamento influisce sulla loro vita quotidiana. L&#8217;obiettivo è fornire nuove informazioni su come gestire meglio la <b>Sclerosi Sistemica</b> diffusa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;idrossiclorochina in pazienti con sclerosi sistemica in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellidrossiclorochina-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi sistemica (SSc) è una malattia rara caratterizzata da anomalie immunologiche, vascolari e fibrotiche. Si stima che in Italia circa 20.000 persone siano affette da questa forma di malattia autoimmune. Questo studio clinico valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato idrossiclorochina nel trattamento della sclerosi sistemica in fase iniziale. Lo studio confronterà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi sistemica (SSc)</b> è una malattia rara caratterizzata da anomalie immunologiche, vascolari e fibrotiche. Si stima che in Italia circa 20.000 persone siano affette da questa forma di malattia autoimmune. Questo studio clinico valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>idrossiclorochina</b> nel trattamento della sclerosi sistemica in fase iniziale.</p>
<p>Lo studio confronterà l&#8217;uso di <b>Plaquenil</b> (il nome commerciale dell&#8217;idrossiclorochina) con un placebo, in aggiunta alle terapie standard per la sclerosi sistemica. Il farmaco verrà somministrato per via orale in una dose giornaliera basata sul peso del paziente, fino a un massimo di 400 mg al giorno.</p>
<p>La durata del trattamento sarà di 52 settimane, durante le quali verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui l&#8217;attività generale della patologia, il dolore, la rigidità mattutina, la stanchezza e le manifestazioni del fenomeno di <b>Raynaud</b>. I pazienti continueranno a ricevere le loro terapie standard per la sclerosi sistemica durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 in pazienti con malattie autoimmuni sistemiche attive (Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerosi Sistemica, Dermatomiosite/Polimiosite)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-in-pazienti-con-malattie-autoimmuni-sistemiche-attive-lupus-eritematoso-sistemico-sclerosi-sistemica-dermatomiosite-polimiosite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-in-pazienti-con-malattie-autoimmuni-sistemiche-attive-lupus-eritematoso-sistemico-sclerosi-sistemica-dermatomiosite-polimiosite/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda alcune malattie autoimmuni, tra cui Dermatomiosite, Polimiosite, Sclerosi Sistemica e Lupus Eritematoso Sistemico. Queste malattie coinvolgono il sistema immunitario che attacca erroneamente i tessuti del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata MB-CART19.1, che consiste in cellule T modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule del sistema immunitario che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda alcune malattie autoimmuni, tra cui <em>Dermatomiosite</em>, <em>Polimiosite</em>, <em>Sclerosi Sistemica</em> e <em>Lupus Eritematoso Sistemico</em>. Queste malattie coinvolgono il sistema immunitario che attacca erroneamente i tessuti del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata <em>MB-CART19.1</em>, che consiste in cellule T modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule del sistema immunitario che contribuiscono a queste malattie.</p>
<p>Il trattamento <em>MB-CART19.1</em> è somministrato tramite infusione endovenosa. Le cellule T del paziente vengono prelevate, modificate in laboratorio con un vettore lentivirale per esprimere un recettore antigenico chimerico (CAR) diretto contro il CD19, e poi reinfuse nel paziente. Questo approccio mira a ridurre l&#8217;attività delle cellule B, che sono coinvolte nelle malattie autoimmuni studiate.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia nei pazienti con malattie autoimmuni attive guidate dalle cellule B. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, come la sindrome da rilascio di citochine e la neurotossicità associata alle cellule CAR T, nelle prime settimane dopo la somministrazione. Lo studio si propone di raccogliere dati fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Fipaxalparant in Pazienti con Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-fipaxalparant-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-cutanea-diffusa-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa è una malattia rara che colpisce la pelle e altri organi, causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Questo studio clinico si concentra su questa condizione e utilizza un farmaco chiamato Fipaxalparant (conosciuto anche come HZN-825), che viene somministrato in forma di compresse. Il farmaco agisce come un antagonista selettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</b> è una malattia rara che colpisce la pelle e altri organi, causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Questo studio clinico si concentra su questa condizione e utilizza un farmaco chiamato <b>Fipaxalparant</b> (conosciuto anche come <b>HZN-825</b>), che viene somministrato in forma di compresse. Il farmaco agisce come un antagonista selettivo del recettore LPAR1, il che significa che blocca specifici segnali nel corpo che possono contribuire alla progressione della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del <b>Fipaxalparant</b> nei pazienti con <b>Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</b>. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per garantire che il farmaco sia sicuro e ben tollerato. Lo studio è una continuazione di un precedente trial clinico, e i partecipanti che hanno completato la fase precedente possono continuare a ricevere il trattamento in questa fase di estensione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia di rapcabtagene autoleucel confrontato con rituximab in pazienti con sclerosi sistemica cutanea diffusa severa resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sugli-effetti-di-ytb323-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-cutanea-diffusa-severa-difficile-da-trattare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sclerosi sistemica cutanea diffusa, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento dei tessuti. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato rapcabtagene autoleucel (noto anche come YTB323), che è una terapia che utilizza le cellule T del paziente modificate per combattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>sclerosi sistemica cutanea diffusa</b>, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento dei tessuti. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>rapcabtagene autoleucel</b> (noto anche come YTB323), che è una terapia che utilizza le cellule T del paziente modificate per combattere la malattia.</p>
<p>Il trattamento principale viene confrontato con il <b>rituximab</b>, un farmaco già utilizzato per questa condizione. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno anche altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>fludarabina fosfato</b> e <b>tocilizumab</b> per preparare il corpo al trattamento principale o gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il nuovo trattamento YTB323 sia più efficace del rituximab nel migliorare i sintomi della malattia. I pazienti saranno seguiti per 52 settimane dopo aver ricevuto il trattamento per valutare come la loro condizione risponde alla terapia. Il trattamento viene somministrato attraverso infusione endovenosa, che significa che il medicinale viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su cellule stromali mesenchimali allogeniche per pazienti con sclerosi sistemica grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cellule-stromali-mesenchimali-allogeniche-per-pazienti-con-sclerosi-sistemica-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi sistemica è una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni, causando indurimento e cicatrizzazione dei tessuti. Questo studio clinico si concentra su pazienti con forme gravi di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza cellule speciali chiamate cellule stromali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo. Queste cellule vengono coltivate in laboratorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi sistemica</b> è una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni, causando indurimento e cicatrizzazione dei tessuti. Questo studio clinico si concentra su pazienti con forme gravi di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza cellule speciali chiamate <b>cellule stromali mesenchimali</b> derivate dal tessuto adiposo. Queste cellule vengono coltivate in laboratorio e somministrate tramite infusione endovenosa. Il nome del trattamento è &#8220;Allogeneic Mesenchymal stromal cells derived from adipose tissue thawed and cultured&#8221;.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questo trattamento un mese dopo la somministrazione. I partecipanti riceveranno il trattamento una o due volte, con un intervallo di tre mesi tra le somministrazioni. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi della sclerosi sistemica.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2027 e prevede diverse visite di controllo per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se questo approccio può essere un&#8217;opzione sicura e utile per le persone affette da sclerosi sistemica grave.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del belimumab in adulti con malattia polmonare interstiziale associata a sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-belimumab-in-adulti-con-malattia-polmonare-interstiziale-associata-a-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata sclerosi sistemica associata a malattia polmonare interstiziale (SSc-ILD). Questa condizione colpisce i polmoni e può causare difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Belimumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Belimumab sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>sclerosi sistemica associata a malattia polmonare interstiziale</b> (SSc-ILD). Questa condizione colpisce i polmoni e può causare difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Belimumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Belimumab sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se Belimumab può aiutare a ridurre il declino del volume polmonare nei pazienti con SSc-ILD. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella loro capacità polmonare e altri sintomi legati alla malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve Belimumab e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i risultati aiuteranno a determinare se Belimumab è un trattamento efficace per le persone con SSc-ILD.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sodio tiosolfato in pazienti con calcinosi cutanea nella sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sodio-tiosolfato-in-pazienti-con-calcinosi-cutanea-nella-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una condizione chiamata calcinosi cutanea, che si verifica in persone con sclerosi sistemica. La sclerosi sistemica è una malattia che colpisce la pelle e altri organi, causando indurimento e ispessimento. La calcinosi cutanea si manifesta con depositi di calcio sotto la pelle, che possono essere dolorosi e causare problemi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una condizione chiamata <strong>calcinosi cutanea</strong>, che si verifica in persone con <strong>sclerosi sistemica</strong>. La sclerosi sistemica è una malattia che colpisce la pelle e altri organi, causando indurimento e ispessimento. La calcinosi cutanea si manifesta con depositi di calcio sotto la pelle, che possono essere dolorosi e causare problemi. Lo studio esamina l&#8217;uso di un trattamento con <strong>sodio tiosolfato</strong>, somministrato tramite infusione endovenosa, per vedere se può aiutare a ridurre questi depositi di calcio.</p>
<p>Il sodio tiosolfato è un composto chimico che viene studiato per la sua capacità di sciogliere i depositi di calcio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere se i depositi di calcio si riducono o scompaiono. Verranno utilizzati esami di imaging e biomarcatori per valutare i cambiamenti nei depositi di calcio e per garantire la sicurezza del trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del sodio tiosolfato nel trattamento della calcinosi cutanea. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se questo trattamento può essere utile per le persone con sclerosi sistemica e calcinosi cutanea. Lo studio prevede diverse visite e controlli per monitorare i progressi e la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Fipaxalparant in pazienti con sclerosi sistemica cutanea diffusa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-fipaxalparant-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-cutanea-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia chiamata Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa, una condizione in cui la pelle e talvolta altri organi diventano duri e rigidi. Lo studio esamina un farmaco chiamato Fipaxalparant, noto anche con il codice HZN-825, per vedere se può aiutare le persone con questa malattia. Il farmaco viene somministrato in forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia chiamata <b>Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</b>, una condizione in cui la pelle e talvolta altri organi diventano duri e rigidi. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>Fipaxalparant</b>, noto anche con il codice <b>HZN-825</b>, per vedere se può aiutare le persone con questa malattia. Il farmaco viene somministrato in forma di compresse e sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il <b>Fipaxalparant</b> può migliorare la capacità polmonare delle persone con <b>Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</b> dopo 52 settimane di trattamento. La capacità polmonare è misurata attraverso un test chiamato capacità vitale forzata (FVC), che indica quanto aria una persona può espirare dopo un respiro profondo. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un anno e saranno monitorati per vedere come cambia la loro condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Saranno anche esaminati altri aspetti della loro salute, come la funzione fisica e la qualità della vita, per capire meglio l&#8217;impatto del <b>Fipaxalparant</b> sulla loro condizione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare la <b>Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa</b> e migliorare la vita delle persone che ne sono affette.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Anifrolumab in adulti tra 18 e 70 anni con Sclerosi Sistemica: valutazione del trattamento rispetto al placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-anifrolumab-per-pazienti-adulti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato anifrolumab per il trattamento della sclerosi sistemica, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e gli organi interni. La sclerosi sistemica può presentarsi in due forme: cutanea limitata o diffusa, e può essere accompagnata da malattia polmonare interstiziale. Lo scopo è valutare se l&#8217;anifrolumab sia più efficace del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>anifrolumab</b> per il trattamento della <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e gli organi interni. La sclerosi sistemica può presentarsi in due forme: cutanea limitata o diffusa, e può essere accompagnata da <b>malattia polmonare interstiziale</b>. Lo scopo è valutare se l&#8217;anifrolumab sia più efficace del <b>placebo</b> nel trattare i segni e i sintomi della malattia.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) utilizzando un dispositivo speciale monouso che include un meccanismo di sicurezza per prevenire punture accidentali durante lo smaltimento. Il trattamento può durare fino a 104 settimane e può essere combinato con altre terapie standard come <b>idrossiclorochina</b>, <b>metotrexato</b>, <b>azatioprina</b>, <b>micofenolato</b> o <b>tacrolimus</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno diversi aspetti della malattia, tra cui i cambiamenti nella pelle, la funzione polmonare e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno anche valutati gli effetti del farmaco sull&#8217;organismo e la sua sicurezza nel lungo periodo. Il farmaco in studio è identificato anche con il codice <b>MEDI-546</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo per ulcere digitali ischemiche refrattarie in pazienti con sclerodermia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-staminali-mesenchimali-derivate-da-tessuto-adiposo-per-ulcere-digitali-ischemiche-refrattarie-in-pazienti-con-sclerodermia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerodermia, una malattia che può causare ulcere dolorose sulle dita a causa di problemi di circolazione. Queste ulcere sono chiamate ulcere digitali ischemiche. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo per queste ulcere, utilizzando cellule staminali derivate dal tessuto adiposo, note come CellReady. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerodermia</b>, una malattia che può causare ulcere dolorose sulle dita a causa di problemi di circolazione. Queste ulcere sono chiamate <b>ulcere digitali ischemiche</b>. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo per queste ulcere, utilizzando cellule staminali derivate dal tessuto adiposo, note come <b>CellReady</b>. Queste cellule sono ottenute da tessuto adiposo e vengono somministrate tramite iniezioni sottocutanee. Il confronto verrà fatto con un <b>placebo</b> per determinare se il trattamento è più efficace nel guarire le ulcere.</p>
<p>Il trattamento con <b>CellReady</b> è progettato per aiutare a guarire le ulcere che non rispondono ai trattamenti standard. Lo studio durerà 16 settimane e coinvolgerà pazienti con <b>sclerodermia</b> che hanno ulcere digitali attive e difficili da trattare. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno iniezioni del trattamento o del placebo e verranno monitorati per vedere se le ulcere guariscono completamente o parzialmente senza ricomparire.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se le ulcere guariscono senza complicazioni locali o generali. Questo studio è importante perché potrebbe offrire una nuova opzione di trattamento per le persone con <b>sclerodermia</b> che soffrono di ulcere digitali croniche e dolorose. Le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo, come <b>CellReady</b>, rappresentano un approccio innovativo che potrebbe migliorare la qualità della vita di questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di BI 685509 sulla sclerosi sistemica in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-685509-sulla-sclerosi-sistemica-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla sclerosi sistemica, una malattia che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato BI 685509, somministrato in compresse rivestite. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per determinare se può migliorare la funzione polmonare e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <strong>sclerosi sistemica</strong>, una malattia che colpisce la pelle e altri organi del corpo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <strong>BI 685509</strong>, somministrato in compresse rivestite. Questo farmaco sarà confrontato con un <strong>placebo</strong> per determinare se può migliorare la funzione polmonare e altri sintomi della sclerosi sistemica.</p>
<p>Il farmaco <strong>BI 685509</strong> sarà somministrato per via orale per un periodo di almeno 48 settimane. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale, e alcuni riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno il placebo. L&#8217;obiettivo principale è verificare se il farmaco può rallentare il declino della capacità polmonare nel corso di un anno. Saranno anche valutati altri aspetti della malattia, come i cambiamenti nella pelle e la qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere adulti con sclerosi sistemica progressiva. Durante il periodo di trattamento, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e raccogliere dati sui cambiamenti nei sintomi della malattia. I risultati aiuteranno a capire se <strong>BI 685509</strong> può essere un trattamento efficace per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di nintedanib e tocilizumab in pazienti con sclerosi sistemica e malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nintedanib-e-tocilizumab-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-e-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nintedanib-e-tocilizumab-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica-e-malattia-polmonare-interstiziale/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia chiamata sclerosi sistemica, che può causare problemi ai polmoni noti come malattia polmonare interstiziale. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, nintedanib e tocilizumab, rispetto ai trattamenti standard come metotrexato e mofetile micofenolato. Nintedanib è disponibile in capsule morbide, mentre tocilizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia chiamata <b>sclerosi sistemica</b>, che può causare problemi ai polmoni noti come <b>malattia polmonare interstiziale</b>. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>nintedanib</b> e <b>tocilizumab</b>, rispetto ai trattamenti standard come <b>metotrexato</b> e <b>mofetile micofenolato</b>. Nintedanib è disponibile in capsule morbide, mentre tocilizumab è una soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo è capire se questa combinazione di farmaci può essere più efficace nel trattare la sclerosi sistemica con coinvolgimento polmonare.</p>
<p>Lo studio durerà 56 settimane e coinvolgerà pazienti con almeno il 10% di coinvolgimento polmonare, valutato tramite una tecnica chiamata <b>tomografia computerizzata ad alta risoluzione (HRCT)</b>. Durante il periodo di studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in esame o il trattamento standard. Saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella capacità polmonare e altri indicatori di salute. Alcuni pazienti selezionati saranno sottoposti a ulteriori analisi per studiare l&#8217;attività delle citochine, che sono sostanze chimiche nel corpo che possono influenzare l&#8217;infiammazione e la fibrosi polmonare.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare se la combinazione di nintedanib e tocilizumab può ridurre il declino della funzione polmonare rispetto ai trattamenti standard. I risultati saranno misurati attraverso cambiamenti nella capacità vitale forzata dei polmoni, che è un indicatore della quantità d&#8217;aria che una persona può espirare dopo un respiro profondo. Altri aspetti della salute dei pazienti, come la qualità della vita e la gravità dell&#8217;indurimento della pelle, saranno anche valutati per determinare l&#8217;efficacia complessiva del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali per le ulcere digitali nella sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-cellule-staminali-mesenchimali-per-le-ulcere-digitali-nella-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-cellule-staminali-mesenchimali-per-le-ulcere-digitali-nella-sclerosi-sistemica/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sclerosi Sistemica, una malattia che può causare complicazioni vascolari periferiche, come ulcere digitali dolorose. Queste ulcere sono aree di pelle danneggiata che non guariscono facilmente. Lo studio esamina l&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali umane, somministrate tramite iniezione intramuscolare, per vedere se questo trattamento è sicuro e potenzialmente efficace per migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Sistemica</b>, una malattia che può causare complicazioni vascolari periferiche, come ulcere digitali dolorose. Queste ulcere sono aree di pelle danneggiata che non guariscono facilmente. Lo studio esamina l&#8217;uso delle <b>cellule staminali mesenchimali</b> umane, somministrate tramite iniezione intramuscolare, per vedere se questo trattamento è sicuro e potenzialmente efficace per migliorare la condizione dei pazienti con queste complicazioni.</p>
<p>Le <b>cellule staminali mesenchimali</b> sono un tipo di cellule che possono aiutare nella rigenerazione dei tessuti e nella formazione di nuovi vasi sanguigni. Lo scopo principale dello studio è verificare se questo trattamento è fattibile e sicuro per i pazienti con <b>Sclerosi Sistemica</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o miglioramenti nella loro condizione.</p>
<p>Il trattamento sarà valutato per un periodo di 12 settimane dopo la somministrazione delle cellule staminali. I ricercatori osserveranno eventuali segni di tossicità locale, come infiammazione o peggioramento delle ulcere, e altri eventi avversi. Saranno anche valutati cambiamenti nel dolore, nella qualità della vita, nella funzione delle mani e nel numero di ulcere digitali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come le <b>cellule staminali mesenchimali</b> possano essere utilizzate per trattare le complicazioni vascolari della <b>Sclerosi Sistemica</b>.</p>
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