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	<title>Rigetto di trapianto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Rigetto di trapianto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ALXN2030 in adulti con rigetto mediato da anticorpi dopo trapianto di rene</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una condizione chiamata rigetto mediato da anticorpi dopo trapianto di rene, che si verifica quando il sistema immunitario del corpo produce anticorpi che attaccano il rene trapiantato. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato ALXN2030 sotto forma di soluzione per iniezione, che verrà confrontato con un placebo. Il placebo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una condizione chiamata <b>rigetto mediato da anticorpi dopo trapianto di rene</b>, che si verifica quando il sistema immunitario del corpo produce anticorpi che attaccano il rene trapiantato. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>ALXN2030</b> sotto forma di soluzione per iniezione, che verrà confrontato con un placebo. Il placebo è una soluzione salina che non contiene il principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare se <b>ALXN2030</b> sia efficace nel migliorare i risultati della biopsia renale, che è un esame in cui viene prelevato un piccolo campione di tessuto dal rene per analizzarlo al microscopio.</p>
<p>Lo studio durerà circa 52 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso iniezione endovenosa, sottocutanea o intramuscolare. Durante questo periodo verranno effettuate biopsie renali per verificare se ci sono miglioramenti nei segni di rigetto e verranno eseguite analisi del sangue per misurare la funzionalità dei reni. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 450 milligrammi. Prima di iniziare lo studio, tutti i partecipanti dovranno essere vaccinati contro alcune infezioni batteriche, tra cui quelle causate da meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae, per ridurre il rischio di infezioni durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco, inclusi eventuali effetti indesiderati, e verranno misurati i livelli del farmaco nel sangue. Verranno inoltre monitorati i cambiamenti nella funzionalità renale attraverso un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata, che indica quanto bene i reni stanno funzionando nel filtrare i rifiuti dal sangue. Lo studio valuterà anche se il farmaco può ridurre l&#8217;attività del rigetto e migliorare i risultati delle biopsie renali nel tempo.</p>
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		<title>Studio con belimumab per pazienti altamente sensibilizzati in attesa di trapianto renale con rigetto mediato da anticorpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone in attesa di un trapianto di rene che hanno un alto livello di sensibilizzazione immunitaria, il che significa che il loro sistema immunitario ha sviluppato molti anticorpi contro diversi tessuti estranei, rendendo molto difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio esamina anche il rigetto mediato da anticorpi, una complicazione che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone in attesa di un trapianto di rene che hanno un alto livello di sensibilizzazione immunitaria, il che significa che il loro sistema immunitario ha sviluppato molti anticorpi contro diversi tessuti estranei, rendendo molto difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio esamina anche il <b>rigetto mediato da anticorpi</b>, una complicazione che può verificarsi dopo il trapianto quando il sistema immunitario attacca l&#8217;organo trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>Benlysta</b>, un medicinale che contiene il principio attivo <b>belimumab</b>, somministrato come soluzione iniettabile sotto la pelle tramite siringa preriempita alla dose di 200 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il belimumab può modificare il profilo delle cellule B della memoria specifiche per gli antigeni HLA presenti nel sangue. Le cellule B della memoria sono cellule del sistema immunitario che ricordano sostanze estranee incontrate in passato e possono produrre anticorpi contro di esse. Gli antigeni HLA sono proteine presenti sulla superficie delle cellule che aiutano il sistema immunitario a riconoscere ciò che appartiene al corpo e ciò che è estraneo. Nei pazienti altamente sensibilizzati, queste cellule producono anticorpi contro molti tipi diversi di HLA, rendendo difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio vuole capire se il trattamento può aiutare a identificare meglio quali anticorpi sono realmente pericolosi per un eventuale trapianto, permettendo di rimuovere dalla lista delle incompatibilità alcuni antigeni HLA che in realtà potrebbero essere accettabili.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il belimumab per un periodo di quattro settimane. Prima dell&#8217;inizio del trattamento e durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue per analizzare le cellule B della memoria e gli anticorpi presenti nel sangue. Queste analisi verranno ripetute dopo le quattro settimane di trattamento e successivamente a distanza di dodici e trentasei settimane per valutare i cambiamenti nel tempo. Lo studio misurerà il numero e il tipo di anticorpi prodotti dalle cellule B della memoria attraverso una tecnica di laboratorio chiamata analisi Luminex. Verranno inoltre valutate le diverse popolazioni di cellule B nel sangue e i livelli di una sostanza chiamata BAFF che regola la sopravvivenza di queste cellule. I ricercatori monitoreranno eventuali effetti indesiderati durante il trattamento e nei mesi successivi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule staminali mesenchimali da cordone ombelicale per il rigetto cronico del trapianto renale in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-staminali-mesenchimali-da-cordone-ombelicale-per-il-rigetto-cronico-del-trapianto-renale-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del rigetto cronico del trapianto renale, una condizione che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che non rispondono ai trattamenti convenzionali. Questo tipo di rigetto è diagnosticato attraverso una biopsia renale e si manifesta quando il sistema immunitario del paziente attacca il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>rigetto cronico del trapianto renale</em>, una condizione che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che non rispondono ai trattamenti convenzionali. Questo tipo di rigetto è diagnosticato attraverso una biopsia renale e si manifesta quando il sistema immunitario del paziente attacca il rene trapiantato. Il trattamento sperimentale utilizza cellule chiamate <em>cellule stromali mesenchimali derivate dal cordone ombelicale allogenico</em>, che vengono somministrate tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste cellule nel migliorare la funzione renale nei pazienti con rigetto cronico del trapianto renale. I partecipanti riceveranno iniezioni di queste cellule e saranno monitorati per un periodo di 24 mesi per osservare eventuali cambiamenti nella funzione renale. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare la sicurezza del trattamento e monitorare la salute generale dei partecipanti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;infusione di una sospensione contenente le cellule stromali mesenchimali, che sono state espanse in laboratorio. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e per monitorare la risposta del loro organismo al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come queste cellule possono aiutare a gestire il rigetto cronico del trapianto renale e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di riliprubart per la prevenzione e il trattamento del rigetto da trapianto nei pazienti adulti con trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-riliprubart-per-la-prevenzione-e-il-trattamento-del-rigetto-da-trapianto-nei-pazienti-adulti-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul rigetto del trapianto, una condizione che può verificarsi quando il sistema immunitario del corpo attacca un organo trapiantato, come un rene. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato BIVV020 (conosciuto anche come SAR445088) per prevenire e trattare il rigetto mediato da anticorpi nei pazienti adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>rigetto del trapianto</b>, una condizione che può verificarsi quando il sistema immunitario del corpo attacca un organo trapiantato, come un rene. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>BIVV020</b> (conosciuto anche come <b>SAR445088</b>) per prevenire e trattare il rigetto mediato da anticorpi nei pazienti adulti che hanno ricevuto un trapianto di rene.</p>
<p>Il farmaco <b>BIVV020</b> viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b> e lo studio è suddiviso in due gruppi. Il primo gruppo valuta l&#8217;efficacia del farmaco nella prevenzione del rigetto, mentre il secondo gruppo si concentra sul trattamento del rigetto attivo. Alcuni partecipanti riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è capire se il farmaco può ridurre il tasso di fallimento del trattamento e migliorare la risoluzione del rigetto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 49 settimane. Saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella funzione renale e per verificare la presenza di effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio il rigetto del trapianto e migliorare la qualità della vita dei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene.</p>
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		<title>Studio di Fase 2 su Efgartigimod per il Rigetto Mediato da Anticorpi nei Riceventi di Trapianto di Rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-efgartigimod-per-il-rigetto-mediato-da-anticorpi-nei-riceventi-di-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata rigetto mediato da anticorpi, che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Questo tipo di rigetto si verifica quando il sistema immunitario del paziente attacca il rene trapiantato, riconoscendolo come un corpo estraneo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <strong>rigetto mediato da anticorpi</strong>, che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Questo tipo di rigetto si verifica quando il sistema immunitario del paziente attacca il rene trapiantato, riconoscendolo come un corpo estraneo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <strong>Efgartigimod</strong>, somministrato tramite iniezione sottocutanea con una siringa pre-riempita. Efgartigimod è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario, potenzialmente migliorando la risposta al trapianto.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno Efgartigimod o un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulla loro condizione. Lo studio mira a raccogliere dati sulla sicurezza del farmaco e sulla sua capacità di migliorare la funzione del rene trapiantato nei pazienti con rigetto mediato da anticorpi.</p>
<p>Lo studio è di fase 2, il che significa che è in una fase intermedia di ricerca, dove si cerca di capire meglio come il farmaco funziona e quanto è sicuro. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro salute e nella funzione del rene trapiantato. Questo aiuterà i ricercatori a determinare se Efgartigimod può essere un trattamento efficace per il rigetto mediato da anticorpi nei pazienti con trapianto di rene.</p>
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