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	<title>Rigetto di trapianto renale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Rigetto di trapianto renale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su pazienti con trapianto di rene per valutare il rigetto usando zirconium‑89 crefmirlimab berdoxam PET</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel trapianto di rene può verificarsi Renal allograft rejection, una risposta del sistema immunitario che danneggia il nuovo organo. Per osservare come le cellule immunitarie chiamate CD8+ T cell si comportano nei reni trapiantati, viene utilizzato un nuovo agente di imaging chiamato Zr89, somministrato per via endovenosa. L’obiettivo è valutare se questa procedura possa diventare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel trapianto di rene può verificarsi <b>Renal allograft rejection</b>, una risposta del sistema immunitario che danneggia il nuovo organo. Per osservare come le cellule immunitarie chiamate CD8+ T cell si comportano nei reni trapiantati, viene utilizzato un nuovo agente di imaging chiamato <b>Zr89</b>, somministrato per via endovenosa.</p>
<p>L’obiettivo è valutare se questa procedura possa diventare uno strumento utile per controllare lo stato del trapianto. Dopo l’iniezione, i partecipanti subiranno una scansione combinata con <b>PET</b> e <b>CT</b> per ottenere immagini del rene, dei linfonodi, della milza, del fegato e del midollo osseo. Verrà anche prelevato un piccolo campione di sangue per analizzare le cellule immunitarie mediante <b>flow cytometry</b>. Il percorso di studio comprende poche visite in cui si effettuano l’iniezione, le scansioni e il prelievo di sangue, con un follow‑up limitato nel tempo.</p>
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		<title>Frexalimab rispetto a tacrolimus per prevenire il rigetto del trapianto di rene negli adulti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-frexalimab-rispetto-a-tacrolimus-per-prevenire-il-rigetto-del-trapianto-di-rene-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta frexalimab rispetto a tacrolimus in persone adulte sottoposte a trapianto di rene, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando rigetto del trapianto. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>frexalimab</b> rispetto a <b>tacrolimus</b> in persone adulte sottoposte a <b>trapianto di rene</b>, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando <b>rigetto del trapianto</b>. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e nel controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei due trattamenti e vengono seguiti per un periodo prolungato dopo il trapianto. Durante questo tempo vengono osservati il funzionamento del rene trapiantato, la presenza di eventuali segni di rigetto, la sopravvivenza del rene e della persona, e la comparsa di effetti indesiderati. Vengono anche raccolte informazioni su altri problemi che possono comparire dopo il trapianto, come diabete nuovo, pressione alta e alterazioni dei grassi nel sangue. Frexalimab è somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>, mentre tacrolimus viene assunto per bocca in <b>capsule rigide</b>.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulle cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo per il trattamento del rigetto cronico attivo mediato da anticorpi nei pazienti trapiantati di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-derivate-dal-tessuto-adiposo-per-il-trattamento-del-rigetto-cronico-attivo-mediato-da-anticorpi-nei-pazienti-trapiantati-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del rigetto mediato da anticorpi cronico-attivo, una condizione in cui il sistema immunitario attacca il nuovo organo dopo un trapianto di rene. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia delle cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, somministrate tramite una infusione endovenosa, ovvero attraverso una vena. Queste cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>rigetto mediato da anticorpi cronico-attivo</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca il nuovo organo dopo un <b>trapianto di rene</b>. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia delle <b>cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo</b>, somministrate tramite una <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Queste cellule sono un tipo di cellule speciali capaci di aiutare a regolare la risposta immunitaria e proteggere l&#8217;organo trapiantato.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>MSC</b>, una sospensione di cellule staminali ottenute dal tessuto adiposo di un donatore. Durante lo studio, queste cellule vengono inserite nel flusso sanguigno per osservare come influenzano la funzione del rene e se possono ridurre l&#8217;infiammazione causata dal sistema immunitario che riconosce il rene come estraneo.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Felzartamab per il rigetto anticorpo-mediato tardivo nei pazienti con trapianto di rene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è rivolto a persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e che successivamente hanno sviluppato una condizione chiamata rigetto anticorpo-mediato tardivo. Il rigetto anticorpo-mediato si verifica quando il sistema immunitario del corpo produce anticorpi che attaccano il rene trapiantato, causando infiammazione e danni ai piccoli vasi sanguigni dell&#8217;organo. Quando questo processo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è rivolto a persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e che successivamente hanno sviluppato una condizione chiamata <b>rigetto anticorpo-mediato tardivo</b>. Il rigetto anticorpo-mediato si verifica quando il sistema immunitario del corpo produce anticorpi che attaccano il rene trapiantato, causando infiammazione e danni ai piccoli vasi sanguigni dell&#8217;organo. Quando questo processo avviene diversi mesi o anni dopo il trapianto, viene definito &#8220;tardivo&#8221;. Il termine &#8220;attivo&#8221; o &#8220;cronico attivo&#8221; indica che il processo di rigetto è ancora in corso e sta continuando a danneggiare il rene trapiantato.</p>
<p>Il trattamento studiato è un farmaco sperimentale chiamato <b>felzartamab</b>, che verrà somministrato per via endovenosa e confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo di questo studio è valutare se felzartamab sia efficace nel trattare il rigetto anticorpo-mediato tardivo nei pazienti con trapianto di rene. Il farmaco è progettato per agire sul sistema immunitario e ridurre l&#8217;attività degli anticorpi che stanno danneggiando il rene trapiantato.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, biopsie del rene e valutazioni della funzione renale. Durante il periodo di studio, i medici monitoreranno attentamente come risponde il rene trapiantato al trattamento e registreranno eventuali effetti collaterali. I partecipanti continueranno a ricevere i loro farmaci immunosoppressori standard per prevenire il rigetto, mentre ricevono anche il trattamento dello studio. Le visite di controllo permetteranno ai medici di valutare se il farmaco sperimentale è in grado di fermare o rallentare il processo di rigetto e preservare la funzione del rene trapiantato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza a Lungo Termine di Tegoprubart e Tacrolimus nei Riceventi di Trapianto di Rene per Prevenire il Rigetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di tegoprubart, un farmaco somministrato per via endovenosa, insieme a micofenolato mofetile o micofenolato sodico. Questi farmaci aiutano a sopprimere il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <i>tegoprubart</i>, un farmaco somministrato per via endovenosa, insieme a <i>micofenolato mofetile</i> o <i>micofenolato sodico</i>. Questi farmaci aiutano a sopprimere il sistema immunitario per prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <i>tegoprubart</i> nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo studio prevede anche l&#8217;uso di <i>tacrolimus</i>, un altro farmaco immunosoppressore, disponibile in diverse forme, come capsule e soluzioni per infusione. <i>Tacrolimus</i> è un inibitore della calcineurina, utilizzato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati. I partecipanti potrebbero ricevere anche un placebo come parte del protocollo di studio. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro ed efficace nel lungo periodo per i pazienti con trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di imlifidase nei pazienti con malattia renale cronica in stadio terminale altamente sensibilizzati in attesa di trapianto di rene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su pazienti con malattia renale cronica allo stadio terminale che sono in attesa di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un alto livello di anticorpi che rende difficile trovare un rene compatibile. Lo studio esamina l&#8217;uso di imlifidase, un farmaco che aiuta a ridurre temporaneamente questi anticorpi, permettendo così il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su pazienti con <b>malattia renale cronica allo stadio terminale</b> che sono in attesa di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un alto livello di anticorpi che rende difficile trovare un rene compatibile. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>imlifidase</b>, un farmaco che aiuta a ridurre temporaneamente questi anticorpi, permettendo così il trapianto di rene da un donatore deceduto.</p>
<p>Il farmaco <b>imlifidase</b> viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b> direttamente nel sangue. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se i pazienti trattati con imlifidase riescono a mantenere il rene trapiantato funzionante per almeno un anno senza rigetto. Lo studio include anche un gruppo di confronto per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con imlifidase e saranno monitorati per un anno dopo il trapianto. Verranno valutati diversi aspetti, come la funzione renale e la sopravvivenza del paziente e del trapianto. Inoltre, si osserverà se il trattamento con imlifidase riesce a trasformare un test di compatibilità positivo in negativo, facilitando così il trapianto. Lo studio mira a migliorare le possibilità di trapianto per i pazienti con alti livelli di anticorpi contro i donatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tocilizumab nel trattamento del rigetto cronico mediato da anticorpi nei pazienti trapiantati di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-tocilizumab-nel-rigetto-cronico-attivo-mediato-da-anticorpi-nei-riceventi-di-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del rigetto cronico attivo mediato da anticorpi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Il rigetto è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca l&#8217;organo trapiantato, compromettendone la funzionalità. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tocilizumab (RoActemra), somministrato tramite iniezione sottocutanea, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>rigetto cronico attivo mediato da anticorpi</b> nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Il rigetto è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca l&#8217;organo trapiantato, compromettendone la funzionalità. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tocilizumab</b> (RoActemra), somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alla terapia standard.</p>
<p>Il farmaco <b>tocilizumab</b> viene somministrato attraverso un&#8217;iniezione sotto la pelle utilizzando una siringa pre-riempita contenente 162 mg di medicinale. Il trattamento viene effettuato per un periodo di 24 mesi, durante i quali viene monitorata la funzionalità del rene trapiantato attraverso vari esami. Lo scopo principale è verificare se l&#8217;aggiunta di questo farmaco alla terapia standard può rallentare il deterioramento della funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono seguiti regolarmente per valutare come funziona il rene trapiantato e per monitorare eventuali effetti collaterali del trattamento. Vengono effettuati controlli periodici che includono analisi del sangue e altri esami per verificare lo stato del rene trapiantato. Il monitoraggio continua anche dopo la fine del trattamento, per un totale di 36 mesi di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Tegoprubart nei pazienti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-tegoprubart-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, noto anche come rigetto dell&#8217;allotrapianto renale. Questo rigetto può verificarsi quando il sistema immunitario del corpo attacca il nuovo rene trapiantato. Per prevenire questo, vengono utilizzati farmaci chiamati immunosoppressori. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato tegoprubart, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, noto anche come <b>rigetto dell&#8217;allotrapianto renale</b>. Questo rigetto può verificarsi quando il sistema immunitario del corpo attacca il nuovo rene trapiantato. Per prevenire questo, vengono utilizzati farmaci chiamati immunosoppressori. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>tegoprubart</b>, confrontandolo con un altro farmaco già utilizzato, il <b>tacrolimus</b>.</p>
<p>Il <b>tegoprubart</b> è somministrato per via endovenosa e agisce bloccando una proteina che può causare il rigetto del trapianto. Il <b>tacrolimus</b>, invece, è un inibitore della calcineurina che viene assunto per via orale e aiuta a prevenire il rigetto del trapianto riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario. Entrambi i farmaci sono studiati per vedere quale sia più efficace nel mantenere il funzionamento del rene trapiantato a 12 mesi dall&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per un anno. L&#8217;obiettivo principale è valutare la funzione del rene trapiantato dopo 12 mesi. Saranno anche osservati altri aspetti, come la sopravvivenza del paziente e del trapianto, e la comparsa di nuove condizioni mediche. Lo studio mira a migliorare i trattamenti per i pazienti sottoposti a trapianto di rene, riducendo il rischio di rigetto e migliorando la qualità della vita post-trapianto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di imlifidase per il trapianto di rene in bambini altamente sensibilizzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-imlifidase-per-il-trapianto-di-rene-in-bambini-altamente-sensibilizzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su bambini altamente sensibilizzati che necessitano di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un test chiamato &#8220;crossmatch&#8221; positivo, che indica una reazione immunitaria contro il rene del donatore. Il trattamento principale utilizzato nello studio è l&#8217;imlifidase, un farmaco che aiuta a convertire il test crossmatch da positivo a negativo, rendendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su bambini altamente sensibilizzati che necessitano di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un test chiamato &#8220;crossmatch&#8221; positivo, che indica una reazione immunitaria contro il rene del donatore. Il trattamento principale utilizzato nello studio è l&#8217;<b>imlifidase</b>, un farmaco che aiuta a convertire il test crossmatch da positivo a negativo, rendendo possibile il trapianto. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento nei bambini di età compresa tra 1 e 17 anni.</p>
<p>Oltre all&#8217;imlifidase, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come il <b>methylprednisolone</b>, un corticosteroide che riduce l&#8217;infiammazione, e l&#8217;<b>immunglobulin</b>, che aiuta a modulare il sistema immunitario. Altri farmaci inclusi sono il <b>rituximab</b>, che agisce contro specifiche cellule del sistema immunitario, e l&#8217;<b>anti-human T-lymphocyte immunoglobulin from rabbits</b>, che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue.</p>
<p>Il corso dello studio prevede la somministrazione di <b>imlifidase</b> per convertire il test crossmatch e consentire il trapianto. I pazienti saranno monitorati per valutare la funzione renale e la sopravvivenza del trapianto fino a cinque anni dopo l&#8217;intervento. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Lo studio mira a migliorare le possibilità di successo del trapianto nei bambini con una forte risposta immunitaria contro i reni dei donatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti altamente sensibilizzati sottoposti a trapianto di rene dopo trattamento con imlifidase</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-altamente-sensibilizzati-sottoposti-a-trapianto-di-rene-dopo-trattamento-con-imlifidase/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che sono stati trattati con un farmaco chiamato Idefirix (nome scientifico: imlifidase) prima del trapianto. Idefirix è una polvere che viene trasformata in una soluzione per infusione, somministrata attraverso una flebo. Questo farmaco è utilizzato per aiutare i pazienti che sono altamente sensibilizzati, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e che sono stati trattati con un farmaco chiamato <b>Idefirix</b> (nome scientifico: <b>imlifidase</b>) prima del trapianto. Idefirix è una polvere che viene trasformata in una soluzione per infusione, somministrata attraverso una flebo. Questo farmaco è utilizzato per aiutare i pazienti che sono altamente sensibilizzati, il che significa che il loro sistema immunitario potrebbe reagire in modo forte contro un nuovo rene trapiantato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sopravvivenza a lungo termine del trapianto nei pazienti che hanno ricevuto <b>imlifidase</b>. Saranno seguiti nel tempo per vedere quanto bene il loro nuovo rene continua a funzionare senza fallimenti. Lo studio include anche un gruppo di confronto di pazienti meno sensibilizzati che hanno ricevuto un trapianto compatibile senza il trattamento con Idefirix.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati per un periodo fino a cinque anni dopo il trapianto. Durante questo tempo, verranno raccolte informazioni sulla funzione renale, la sopravvivenza del paziente e del trapianto, e la presenza di eventuali reazioni avverse al trattamento. Lo studio mira a fornire dati importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di <b>imlifidase</b> nei pazienti sottoposti a trapianto di rene.</p>
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