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	<title>Profilassi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Profilassi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Metformina e intervento sullo stile di vita per prevenire la demenza negli anziani a rischio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del declino cognitivo e della demenza negli adulti più anziani che presentano fattori di rischio per queste condizioni, ma che attualmente non ne sono affetti. La ricerca utilizza una combinazione di interventi basati sullo stile di vita e il farmaco metformina, noto per i suoi effetti nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del declino cognitivo e della demenza negli adulti più anziani che presentano fattori di rischio per queste condizioni, ma che attualmente non ne sono affetti. La ricerca utilizza una combinazione di interventi basati sullo stile di vita e il farmaco <em>metformina</em>, noto per i suoi effetti nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue. La <em>metformina</em> è somministrata sotto forma di compresse a rilascio prolungato. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un intervento strutturato basato sullo stile di vita, chiamato <em>FINGER 2.0</em>, rispetto a un intervento autogestito, nel migliorare le capacità cognitive in una popolazione anziana con un rischio aumentato di demenza. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati vari aspetti della salute, tra cui la memoria, la funzione esecutiva, la velocità di elaborazione, e altri indicatori di salute fisica e mentale.</p>
<p>Lo studio si rivolge a persone di età compresa tra 60 e 79 anni, con un punteggio di rischio di demenza elevato e prestazioni cognitive nella media o leggermente inferiori rispetto alla norma per la loro età. I partecipanti non devono avere una diagnosi di diabete o controindicazioni note al trattamento con <em>metformina</em>. L&#8217;obiettivo è comprendere se l&#8217;intervento combinato possa ridurre il rischio di sviluppare demenza e migliorare la qualità della vita degli anziani a rischio.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di acido acetilsalicilico e citisina per la prevenzione del cancro ai polmoni in soggetti ad alto rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su soggetti ad alto rischio di sviluppare uno stato infiammatorio e mortalità da cancro ai polmoni, altri tipi di cancro e altre cause. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Cardioaspirin, che contiene acido acetilsalicilico, e Tabex, che contiene citisina. L&#8217;acido acetilsalicilico è comunemente noto come aspirina ed è utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su soggetti ad alto rischio di sviluppare uno stato infiammatorio e mortalità da <i>cancro ai polmoni</i>, altri tipi di cancro e altre cause. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <i>Cardioaspirin</i>, che contiene <i>acido acetilsalicilico</i>, e <i>Tabex</i>, che contiene <i>citisina</i>. L&#8217;acido acetilsalicilico è comunemente noto come <i>aspirina</i> ed è utilizzato per ridurre l&#8217;infiammazione e prevenire problemi cardiaci. La citisina è un farmaco usato per aiutare a smettere di fumare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un intervento multifattoriale in soggetti ad alto rischio in termini di infiammazione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di infiammazione, abitudini di fumo, adesione alla dieta mediterranea, attività fisica e altri parametri di salute.</p>
<p>Lo studio mira a ridurre la percentuale di soggetti con livelli elevati di <i>proteina C-reattiva</i> (PCR), un indicatore di infiammazione, dopo un anno di trattamento. Altri obiettivi includono la riduzione del numero di fumatori, l&#8217;aumento dell&#8217;attività fisica e il miglioramento della qualità della vita. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose su come prevenire il cancro ai polmoni e migliorare la salute generale in soggetti ad alto rischio.</p>
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		<title>Studio sulla prevenzione del cancro al seno con Denosumab in donne con mutazione BRCA1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del cancro al seno nelle donne che portano una mutazione genetica chiamata BRCA1. La mutazione BRCA1 è un cambiamento nel DNA che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Denosumab, noto anche con i nomi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>cancro al seno</em> nelle donne che portano una mutazione genetica chiamata <em>BRCA1</em>. La mutazione BRCA1 è un cambiamento nel DNA che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Denosumab</em>, noto anche con i nomi in codice <em>AMG 162</em>, <em>HLX14</em>, <em>TVB-009</em> e <em>MAB-22</em>. Denosumab è somministrato come soluzione per iniezione e viene studiato per vedere se può ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno in queste donne.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se Denosumab può ridurre il rischio di qualsiasi tipo di cancro al seno, sia invasivo che <em>DCIS</em> (carcinoma duttale in situ), nelle donne con mutazione BRCA1. Le partecipanti allo studio riceveranno Denosumab o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato nel tempo per vedere se sviluppano il cancro al seno. Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali le partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposte a controlli medici per monitorare la loro salute.</p>
<p>Durante lo studio, verrà osservato il tempo necessario affinché si manifesti qualsiasi tipo di cancro al seno, incluso il cancro al seno invasivo e il cancro al seno triplo negativo. Saranno anche monitorati altri tipi di cancro associati alla mutazione BRCA1, come il cancro ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, e la frequenza di fratture cliniche. Inoltre, verrà registrata la frequenza delle biopsie al seno e delle lesioni benigne al seno. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Denosumab possa influenzare il rischio di cancro al seno nelle donne con mutazione BRCA1.</p>
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		<title>Studio sulla prevenzione delle infezioni respiratorie nei pazienti intubati con ceftriaxone, simulatore di tosse e aspirazione delle secrezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie nei pazienti intubati, che sono persone che hanno bisogno di un tubo per respirare a causa di una ridotta coscienza. Questa condizione può essere causata da traumi gravi, lesioni cerebrali traumatiche, ictus, arresto cardiaco o altre cause. Il trattamento in studio include l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie nei pazienti intubati, che sono persone che hanno bisogno di un tubo per respirare a causa di una ridotta coscienza. Questa condizione può essere causata da traumi gravi, lesioni cerebrali traumatiche, ictus, arresto cardiaco o altre cause. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di un antibiotico chiamato <em>ceftriaxone</em>, un dispositivo chiamato <em>Bionic Cough Simulator</em> e un tubo endotracheale per l&#8217;aspirazione delle secrezioni subglottiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel prevenire le infezioni respiratorie nei pazienti intubati. I partecipanti riceveranno un breve ciclo di antibiotico sistemico, utilizzeranno il simulatore di tosse per aiutare a liberare le vie respiratorie e verranno aspirate le secrezioni che si accumulano sopra il tubo endotracheale. Lo studio durerà fino a 14 giorni per ogni partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati eventi avversi gravi legati ai dispositivi e agli antibiotici, nonché l&#8217;incidenza di infezioni respiratorie come la polmonite e la tracheobronchite. Altri aspetti osservati includeranno la durata dell&#8217;intubazione, il tempo trascorso in terapia intensiva e la presenza di batteri resistenti agli antibiotici. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione delle infezioni respiratorie nei pazienti critici intubati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del blocco TAP con Levobupivacaina sul dolore cronico postchirurgico nei pazienti sottoposti a riparazione di ernia inguinale con rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il dolore cronico che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per la riparazione di un&#8217;ernia inguinale con rete. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un blocco chiamato TAP (transversus abdominis plane), che viene eseguito con l&#8217;aiuto di un&#8217;ecografia. Il TAP block può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il dolore cronico che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per la riparazione di un&#8217;ernia inguinale con rete. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un blocco chiamato <b>TAP</b> (transversus abdominis plane), che viene eseguito con l&#8217;aiuto di un&#8217;ecografia. Il <b>TAP block</b> può essere somministrato prima o dopo l&#8217;incisione chirurgica, e lo studio mira a confrontare l&#8217;effetto di queste due tempistiche sul dolore cronico post-operatorio.</p>
<p>Il farmaco utilizzato per il <b>TAP block</b> è la <b>levobupivacaina</b>, un anestetico locale che aiuta a ridurre il dolore bloccando i segnali nervosi. La levobupivacaina viene iniettata localmente nella zona addominale per alleviare il dolore durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo principale dello studio è valutare se somministrare il <b>TAP block</b> prima o dopo l&#8217;intervento chirurgico influisce sulla frequenza del dolore cronico tre mesi dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che devono sottoporsi a un intervento di riparazione di ernia inguinale con rete secondo la tecnica di Lichtenstein riceveranno il <b>TAP block</b> in momenti diversi. I ricercatori utilizzeranno un questionario per valutare il dolore cronico tre mesi dopo l&#8217;intervento. Inoltre, lo studio esaminerà se l&#8217;uso del <b>TAP block</b> riduce la necessità di farmaci antidolorifici a lungo termine. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore post-operatorio e ridurre il rischio di dolore cronico nei pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del salbutamolo in pazienti adulti con asma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;asma, una malattia respiratoria che causa difficoltà a respirare. Viene esaminato un farmaco chiamato salbutamolo, utilizzato per alleviare i sintomi dell&#8217;asma. Il salbutamolo sarà somministrato attraverso un inalatore a dosaggio misurato, che utilizza due diversi tipi di propellenti: HFA-152a e HFA-134a. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>asma</b>, una malattia respiratoria che causa difficoltà a respirare. Viene esaminato un farmaco chiamato <b>salbutamolo</b>, utilizzato per alleviare i sintomi dell&#8217;asma. Il salbutamolo sarà somministrato attraverso un inalatore a dosaggio misurato, che utilizza due diversi tipi di propellenti: <b>HFA-152a</b> e <b>HFA-134a</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con salbutamolo per un periodo di tre mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con uno dei due tipi di inalatori. Il salbutamolo è un farmaco che aiuta a rilassare i muscoli delle vie respiratorie, facilitando la respirazione. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali durante il periodo di trattamento. Lo studio è progettato per confrontare la sicurezza dei due tipi di inalatori e verificare se ci sono differenze significative tra di essi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone di età pari o superiore a 18 anni che soffrono di asma da almeno sei mesi. I partecipanti continueranno a utilizzare il loro trattamento abituale per l&#8217;asma, ma riceveranno anche il salbutamolo tramite l&#8217;inalatore in studio. L&#8217;obiettivo è garantire che il nuovo propellente sia sicuro e ben tollerato, offrendo un&#8217;alternativa efficace per il trattamento dell&#8217;asma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia antitrombotica con apixaban nei pazienti con tromboembolia venosa acuta in trattamento con antiaggreganti piastrinici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-antitrombotica-con-apixaban-nei-pazienti-con-tromboembolia-venosa-acuta-in-trattamento-con-antiaggreganti-piastrinici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con un evento di tromboembolia venosa acuta, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe o nei polmoni. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola rispetto alla combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante. Gli antiaggreganti sono farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con un evento di <b>tromboembolia venosa acuta</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe o nei polmoni. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola rispetto alla combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante. Gli antiaggreganti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre gli anticoagulanti riducono la capacità del sangue di coagulare.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>tinzaparin sodica</b>, <b>warfarin sodico</b>, <b>apixaban</b>, <b>dalteparin sodica</b>, <b>fondaparinux sodico</b>, <b>acenocumarolo</b>, <b>eparina sodica</b>, <b>eparina calcica</b>, <b>enoxaparin sodica</b>, <b>rivaroxaban</b>, <b>clopidogrel</b>, o <b>acido acetilsalicilico</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono iniettati. Lo studio mira a determinare quale trattamento riduce meglio il rischio di sanguinamento clinicamente rilevante, che include eventi di sanguinamento maggiori e non maggiori, durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio si propone di dimostrare che la terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola è superiore nel ridurre il rischio di sanguinamento rispetto alla combinazione con antiaggreganti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi per valutare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verranno osservati anche altri eventi clinici rilevanti, come la ricorrenza della tromboembolia venosa e gli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari avversi maggiori.</p>
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