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	<title>Profilassi antitrombotica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Profilassi antitrombotica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;enoxaparina a dosaggio intermedio rispetto a dosaggio standard per prevenire i coaguli di sangue nei pazienti con traumi gravi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che hanno subito un trauma grave e che necessitano di cure in terapia intensiva. I pazienti con trauma grave hanno un rischio elevato di sviluppare coaguli di sangue nelle vene, una condizione chiamata tromboembolismo venoso, che può manifestarsi come trombosi venosa profonda nelle gambe o come embolia polmonare nei polmoni. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che hanno subito un <b>trauma grave</b> e che necessitano di cure in terapia intensiva. I pazienti con trauma grave hanno un rischio elevato di sviluppare coaguli di sangue nelle vene, una condizione chiamata <b>tromboembolismo venoso</b>, che può manifestarsi come <b>trombosi venosa profonda</b> nelle gambe o come <b>embolia polmonare</b> nei polmoni. Per prevenire questi coaguli di sangue, viene comunemente utilizzato un farmaco chiamato <b>enoxaparina</b>, che è un tipo di eparina a basso peso molecolare che aiuta a rendere il sangue più fluido. In questo studio, alcuni pazienti riceveranno una dose intermedia di <b>LOVENOX</b>, che è il nome commerciale dell&#8217;enoxaparina, mentre altri riceveranno una dose standard oppure un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se una dose intermedia di enoxaparina sia più efficace di una dose standard nel ridurre il rischio di sviluppare coaguli di sangue importanti nelle vene dopo un trauma grave. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato tramite iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione sotto la pelle, per un periodo fino a quattordici giorni. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se sviluppano coaguli di sangue nelle vene o nei polmoni, e valuteranno anche eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero verificarsi come effetto collaterale del trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà la comparsa di trombosi venosa profonda sintomatica, trombosi venosa profonda prossimale o embolia polmonare entro quattordici giorni dall&#8217;inizio del trattamento. Verranno inoltre valutati altri aspetti importanti come la combinazione di coaguli di sangue e sanguinamenti maggiori, che includono la necessità di una procedura invasiva per fermare un sanguinamento, l&#8217;interruzione del farmaco per almeno quarantotto ore a causa di sanguinamento, o sanguinamenti in organi critali. I pazienti saranno seguiti per trenta giorni per valutare tutti gli effetti del trattamento ricevuto.</p>
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		<title>Studio sulla prevenzione della trombosi nei pazienti con cancro al pancreas trattati con tinzaparin sodico ed enoxaparin sodico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al pancreas è una malattia grave che può aumentare il rischio di sviluppare trombosi, ovvero la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni. Questo studio si concentra sulla prevenzione della trombosi nei pazienti con cancro al pancreas che ricevono trattamenti chiamati &#8220;neoadiuvanti&#8221;, che sono terapie somministrate prima di un intervento chirurgico per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al pancreas è una malattia grave che può aumentare il rischio di sviluppare trombosi, ovvero la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni. Questo studio si concentra sulla prevenzione della trombosi nei pazienti con cancro al pancreas che ricevono trattamenti chiamati &#8220;neoadiuvanti&#8221;, che sono terapie somministrate prima di un intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di farmaci per prevenire i coaguli di sangue, noti come <b>tromboprofilassi</b>, possa influenzare il rischio di eventi vascolari e migliorare la prognosi e la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci: <b>tinzaparin sodico</b> o <b>enoxaparin sodico</b>, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti per almeno cinque anni per monitorare eventi trombotici, complicazioni emorragiche e la progressione della malattia.</p>
<p>Durante il trattamento, verranno prelevati campioni di sangue per osservare eventuali cambiamenti nella coagulazione del sangue. Questi prelievi avverranno in diversi momenti: prima dell&#8217;inizio dei trattamenti neoadiuvanti, tra i cicli di chemioterapia, dopo i trattamenti neoadiuvanti e, se necessario, dopo l&#8217;inizio di trattamenti palliativi. I campioni saranno raccolti anche a intervalli regolari nei mesi successivi per monitorare la salute del paziente e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Apixaban nella profilassi del tromboembolismo in pazienti con mieloma multiplo de novo e in quelli sottoposti a chirurgia di sostituzione totale del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-apixaban-nella-profilassi-del-tromboembolismo-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-de-novo-e-in-quelli-sottoposti-a-chirurgia-di-sostituzione-totale-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il mieloma multiplo e la sostituzione totale del ginocchio. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue, mentre la sostituzione totale del ginocchio è un intervento chirurgico per sostituire un&#8217;articolazione del ginocchio danneggiata. Entrambe le condizioni possono aumentare il rischio di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il <strong>mieloma multiplo</strong> e la <strong>sostituzione totale del ginocchio</strong>. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue, mentre la sostituzione totale del ginocchio è un intervento chirurgico per sostituire un&#8217;articolazione del ginocchio danneggiata. Entrambe le condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue, noti come <strong>tromboembolia</strong>. Per prevenire questi coaguli, il farmaco <strong>Apixaban</strong> viene somministrato ai pazienti. Apixaban è un medicinale che aiuta a ridurre la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto di Apixaban sulla produzione di trombina, una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue, in due gruppi di pazienti: quelli con mieloma multiplo di nuova diagnosi e quelli sottoposti a sostituzione totale del ginocchio. I partecipanti riceveranno una dose di 2,5 mg di Apixaban e verranno prelevati campioni di sangue per misurare la produzione di trombina. Questo aiuterà a capire come il farmaco agisce in diverse situazioni cliniche.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno Apixaban e verranno monitorati per un certo periodo. I campioni di sangue verranno analizzati per valutare la concentrazione del farmaco e la sua efficacia nel prevenire la formazione di trombina. Lo studio mira a fornire informazioni utili su come Apixaban può essere utilizzato per prevenire i coaguli di sangue in pazienti con diverse condizioni mediche. Il termine previsto per lo studio è marzo 2027.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tinzaparin e dalteparin sodico per pazienti con tromboembolismo venoso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tinzaparin-e-dalteparin-sodico-per-pazienti-con-tromboembolismo-venoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tromboembolismo venoso, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, tinzaparina e dalteparina sodica, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tromboembolismo venoso</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, <b>tinzaparina</b> e <b>dalteparina sodica</b>, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con uno di questi anticoagulanti aumenta il rischio di sanguinamento grave che richiede trasfusioni di sangue o il rischio di morte entro 30 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti ricoverati in ospedale che necessitano di trattamento con uno di questi anticoagulanti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per eventuali episodi di sanguinamento grave o altri eventi avversi. Lo studio si concluderà nel 2025 e mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti per il tromboembolismo venoso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di TAK-330 per la Reversione dell&#8217;Anticoagulazione da Inibitori del Fattore Xa in Pazienti che Necessitano di Intervento Urgente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti che assumono un tipo di farmaco chiamato inibitore del Fattore Xa e che necessitano di un intervento chirurgico urgente con un alto rischio di sanguinamento. Gli inibitori del Fattore Xa, come rivaroxaban, apixaban ed edoxaban, sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Tuttavia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti che assumono un tipo di farmaco chiamato <em>inibitore del Fattore Xa</em> e che necessitano di un intervento chirurgico urgente con un alto rischio di sanguinamento. Gli inibitori del Fattore Xa, come <em>rivaroxaban</em>, <em>apixaban</em> ed <em>edoxaban</em>, sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Tuttavia, in situazioni di emergenza, è necessario invertire il loro effetto per ridurre il rischio di sanguinamento durante l&#8217;intervento. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <em>TAK-330</em> nel contrastare l&#8217;effetto di questi inibitori del Fattore Xa.</p>
<p>Il farmaco <em>TAK-330</em>, noto anche come <em>PROTHROMPLEX TOTAL®</em>, è una soluzione per iniezione che contiene diversi fattori di coagulazione umani, tra cui il <em>Fattore IX</em>, il <em>Fattore VII</em>, il <em>Fattore II</em>, il <em>Fattore X</em> e la <em>Proteina C</em>. Questi fattori aiutano il sangue a coagulare, riducendo il rischio di sanguinamento durante l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di <em>TAK-330</em> con il trattamento standard, noto come <em>4F-PCC</em>, per vedere quale sia più efficace nel gestire il sanguinamento durante e dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <em>TAK-330</em> o il trattamento standard prima dell&#8217;intervento chirurgico. I medici valuteranno l&#8217;efficacia del trattamento nel controllare il sanguinamento durante e dopo l&#8217;intervento. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento sia più sicuro ed efficace per i pazienti che necessitano di un intervento chirurgico urgente mentre assumono inibitori del Fattore Xa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sodio cloruro e sodio citrato per pazienti adulti in terapia intensiva con purificazione extra-renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sodio-cloruro-e-sodio-citrato-per-pazienti-adulti-in-terapia-intensiva-con-purificazione-extra-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva che necessitano di un trattamento chiamato purificazione extra-renale continua (EER) con anticoagulazione regionale con citrato (ARC). Questo trattamento è utilizzato per aiutare i reni a filtrare il sangue quando non funzionano correttamente. Durante il processo, viene utilizzata una soluzione chiamata Regiocit, che contiene cloruro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva che necessitano di un trattamento chiamato <b>purificazione extra-renale continua</b> (EER) con <b>anticoagulazione regionale con citrato</b> (ARC). Questo trattamento è utilizzato per aiutare i reni a filtrare il sangue quando non funzionano correttamente. Durante il processo, viene utilizzata una soluzione chiamata <b>Regiocit</b>, che contiene <b>cloruro di sodio</b> e <b>citrato di sodio</b>. Questi componenti aiutano a prevenire la coagulazione del sangue nel circuito di filtrazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un obiettivo di calcio ionizzato nel sangue, misurato dopo il filtro, compreso tra 0,35 e 0,45 mmol/l, è efficace quanto un obiettivo compreso tra 0,25 e 0,35 mmol/l nel mantenere il circuito di filtrazione funzionante correttamente. Il calcio ionizzato è una forma di calcio nel sangue che è importante per molte funzioni corporee, inclusa la coagulazione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>Regiocit</b> e saranno monitorati per vedere quanto tempo il filtro rimane funzionante senza ostruzioni. Saranno anche osservati per eventuali complicazioni metaboliche, come <b>ipocalcemia</b> (basso livello di calcio nel sangue), <b>acidosi metabolica</b> (squilibrio acido-base nel corpo), e altri problemi legati al metabolismo. Lo studio mira a migliorare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento per i pazienti in terapia intensiva.</p>
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