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	<title>Profilassi antiinfettiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Profilassi antiinfettiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio fase 3 sull&#8217;immunoglobulina umana normale per prevenire infezioni gravi in pazienti con ipogammaglobulinemia e malattie autoimmuni/reumatiche in deplezione B</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con hypogammaglobulinemia, una condizione caratterizzata da livelli molto bassi di anticorpi nel sangue, e che presentano malattie autoimmune o rheumatiche, ovvero disturbi in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i propri tessuti o le articolazioni. Questi pazienti sono trattati con B-cell depletion therapy, una terapia che riduce una specifica popolazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>hypogammaglobulinemia</b>, una condizione caratterizzata da livelli molto bassi di anticorpi nel sangue, e che presentano malattie <b>autoimmune</b> o <b>rheumatiche</b>, ovvero disturbi in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i propri tessuti o le articolazioni. Questi pazienti sono trattati con <b>B-cell depletion therapy</b>, una terapia che riduce una specifica popolazione di cellule immunitarie chiamate cellule B.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’aggiunta di <b>Panzyga</b>, una soluzione contenente <b>human normal immunoglobulin</b> somministrata per via endovenosa, diminuisce il rischio di infezioni gravi rispetto a una infusione di <b>sodium chloride</b> (placebo). I partecipanti riceveranno l’infusione assegnata a intervalli regolari per diversi mesi, con controlli periodici per monitorare lo stato di salute, registrare eventuali infezioni e verificare la sicurezza attraverso esami fisici e di laboratorio.</p>
<p>La sicurezza sarà valutata registrando gli effetti indesiderati e confrontando le variazioni degli esami fisici e dei parametri di laboratorio rispetto al valore di partenza. Lo studio è doppiamente cieco, il che significa che né i partecipanti né gli investigatori conoscono il tipo di infusione somministrata, garantendo così una comparazione imparziale.</p>
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		<title>Studio sulla distribuzione del cefazolin nel mediastino per la prevenzione delle infezioni nei bambini sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la profilassi delle infezioni, ovvero l&#8217;uso di medicinali per prevenire lo sviluppo di malattie causate da germi. In particolare, la ricerca si concentra su come il farmaco cefazolin si distribuisce nel mediastino, lo spazio situato nel torace tra i due polmoni, in seguito a un intervento di chirurgia cardiaca nei bambini. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>profilassi delle infezioni</b>, ovvero l&#8217;uso di medicinali per prevenire lo sviluppo di malattie causate da germi. In particolare, la ricerca si concentra su come il farmaco <b>cefazolin</b> si distribuisce nel <b>mediastino</b>, lo spazio situato nel torace tra i due polmoni, in seguito a un intervento di <b>chirurgia cardiaca</b> nei bambini.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è descrivere come il farmaco raggiunge l&#8217;area del torace interessata dall&#8217;operazione. Durante lo svolgimento della ricerca, viene monitorato il modo in cui il medicinale si sposta nel corpo per capire quanto sia efficace nel raggiungere il punto necessario a prevenire infezioni. Verranno inoltre osservati parametri come la <b>proteina C reattiva</b>, un indicatore utilizzato per misurare l&#8217;eventuale presenza di infiammazione nell&#8217;organismo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di interferone gamma per prevenire infezioni secondarie in pazienti in terapia intensiva con immunosoppressione prolungata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-interferone-gamma-per-prevenire-infezioni-secondarie-in-pazienti-in-terapia-intensiva-con-immunosoppressione-prolungata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni secondarie nei pazienti ricoverati in terapia intensiva che presentano una condizione di immunosoppressione prolungata. L&#8217;immunosoppressione è una condizione in cui il sistema immunitario è meno efficace nel combattere le infezioni. Questo studio utilizza un trattamento con interferone gamma, una proteina che aiuta a stimolare il sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni secondarie nei pazienti ricoverati in terapia intensiva che presentano una condizione di <em>immunosoppressione prolungata</em>. L&#8217;<em>immunosoppressione</em> è una condizione in cui il sistema immunitario è meno efficace nel combattere le infezioni. Questo studio utilizza un trattamento con <em>interferone gamma</em>, una proteina che aiuta a stimolare il sistema immunitario, confrontandolo con un placebo per valutare la sua efficacia nel ridurre le infezioni secondarie.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>IMUKIN</em>, una soluzione iniettabile contenente <em>interferone gamma umano ricombinante 1b</em>, somministrata tramite iniezione sottocutanea. Inoltre, viene utilizzata una soluzione di <em>cloruro di sodio</em> per infusione. Lo scopo principale dello studio è dimostrare il beneficio dell&#8217;immunoterapia standardizzata con <em>interferone gamma</em> rispetto al placebo, osservando l&#8217;incidenza delle infezioni secondarie a tre mesi nei pazienti in terapia intensiva.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di nove giorni. I ricercatori monitoreranno l&#8217;incidenza delle infezioni secondarie, la mortalità in terapia intensiva, la durata del ricovero e il consumo di antibiotici e antifungini. Saranno inoltre valutati i costi sanitari e la percentuale di ripristino immunitario biologico. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione delle infezioni nei pazienti con <em>immunosoppressione</em> in terapia intensiva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di cefuroxima e metronidazolo per prevenire le infezioni dopo l&#8217;intervento di Whipple nei pazienti con alto rischio di contaminazione biliare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i pazienti sottoposti a pancreatoduodenectomia (un intervento chirurgico al pancreas e al duodeno) che presentano un elevato rischio di contaminazione biliare. La ricerca valuterà due diversi approcci al trattamento antibiotico per prevenire le infezioni post-operatorie. Durante lo studio verranno utilizzati due antibiotici: la cefuroxima, un antibiotico somministrato per infusione fino a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i pazienti sottoposti a <b>pancreatoduodenectomia</b> (un intervento chirurgico al pancreas e al duodeno) che presentano un elevato rischio di contaminazione biliare. La ricerca valuterà due diversi approcci al trattamento antibiotico per prevenire le infezioni post-operatorie.</p>
<p>Durante lo studio verranno utilizzati due antibiotici: la <b>cefuroxima</b>, un antibiotico somministrato per infusione fino a 4500 mg al giorno, e il <b>metronidazolo</b>, anch&#8217;esso somministrato per infusione fino a 1500 mg al giorno. Questi medicinali vengono utilizzati per combattere possibili infezioni che potrebbero svilupparsi dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se un trattamento antibiotico preventivo possa ridurre il rischio di infezioni del sito chirurgico nei pazienti che si sottopongono a questo tipo di intervento. Il periodo di trattamento con gli antibiotici può durare fino a 5 giorni dopo l&#8217;operazione chirurgica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di povidone, clorexidina e vancomicina per prevenire infezioni in pazienti adulti sottoposti a chirurgia di sostituzione articolare totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione totale dell&#8217;articolazione, come l&#8217;anca o il ginocchio. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di soluzioni specifiche durante l&#8217;irrigazione chirurgica può ridurre il rischio di infezioni che richiedono un nuovo intervento entro 12 mesi dall&#8217;operazione. Le soluzioni studiate includono una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione totale dell&#8217;articolazione, come l&#8217;anca o il ginocchio. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di soluzioni specifiche durante l&#8217;irrigazione chirurgica può ridurre il rischio di infezioni che richiedono un nuovo intervento entro 12 mesi dall&#8217;operazione. Le soluzioni studiate includono una soluzione di irrigazione con <em>clorexidina</em> allo 0,05% e una soluzione di irrigazione con <em>povidone</em> allo 0,35%, entrambe confrontate con una soluzione salina normale. Inoltre, viene valutato l&#8217;uso locale di <em>vancomicina</em> rispetto al non utilizzo di questo antibiotico.</p>
<p>La <em>clorexidina</em> è un antisettico usato per ridurre i batteri sulla pelle, mentre il <em>povidone</em> è un altro tipo di antisettico. La <em>vancomicina</em> è un antibiotico utilizzato per trattare infezioni gravi causate da batteri. Lo studio mira a determinare se queste sostanze possono aiutare a prevenire infezioni post-operatorie, riducendo così la necessità di ulteriori interventi chirurgici. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno una delle soluzioni di irrigazione o il trattamento con vancomicina durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il corso dello studio prevede il monitoraggio dei pazienti per un periodo di 12 mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico per verificare se si verificano infezioni che richiedono un nuovo intervento. Questo aiuterà a determinare l&#8217;efficacia delle diverse soluzioni e del trattamento con vancomicina nel prevenire le infezioni post-operatorie. Lo studio è progettato per fornire informazioni utili su come migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia degli interventi di sostituzione articolare.</p>
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