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	<title>Pre-eclampsia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Pre-eclampsia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Acido acetilsalicilico per la prevenzione della preeclampsia nelle donne in gravidanza ad alto rischio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la preeclampsia, una complicanza della gravidanza in cui la pressione del sangue può aumentare e possono comparire altri problemi per la madre e per il bambino. Il trattamento usato è acido acetilsalicilico (aspirina) per bocca, alla dose di 150 mg. Lo scopo dello studio è valutare se interrompere l’aspirina tra la 24ª [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>preeclampsia</b>, una complicanza della gravidanza in cui la pressione del sangue può aumentare e possono comparire altri problemi per la madre e per il bambino. Il trattamento usato è <b>acido acetilsalicilico</b> (aspirina) per bocca, alla dose di 150 mg. Lo scopo dello studio è valutare se interrompere l’aspirina tra la 24ª e la 26ª settimana di gravidanza sia altrettanto utile quanto continuare il trattamento fino alla 36ª settimana nel prevenire la <b>preeclampsia pretermine</b>, cioè la forma che compare prima del termine della gravidanza.</p>
<p>Nel corso dello studio, alcune persone continueranno l’aspirina fino alla 36ª settimana, mentre altre la interromperanno tra la 24ª e la 26ª settimana. Durante il follow-up, verranno osservati l’andamento della gravidanza e la salute della madre e del bambino, con particolare attenzione a eventuali complicazioni, al rischio di sanguinamento materno e a possibili problemi per il feto o il neonato.</p></p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso della pravastatina per prolungare la gravidanza in donne con preeclampsia o restrizione della crescita intrauterina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due condizioni che possono verificarsi durante la gravidanza: la preeclampsia e la restrizione della crescita intrauterina. La preeclampsia è una complicazione che comporta pressione alta e presenza di proteine nelle urine, mentre la restrizione della crescita intrauterina indica che il bambino non cresce come dovrebbe nel grembo materno. Entrambe queste condizioni possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due condizioni che possono verificarsi durante la gravidanza: la <b>preeclampsia</b> e la <b>restrizione della crescita intrauterina</b>. La preeclampsia è una complicazione che comporta pressione alta e presenza di proteine nelle urine, mentre la restrizione della crescita intrauterina indica che il bambino non cresce come dovrebbe nel grembo materno. Entrambe queste condizioni possono essere causate da problemi con la placenta, l&#8217;organo che nutre il bambino durante la gravidanza.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se l&#8217;assunzione quotidiana di 40 milligrammi di <b>pravastatina</b>, un farmaco assunto per bocca, possa prolungare la durata della gravidanza nelle donne che presentano una di queste condizioni o entrambe tra la 24esima e la 29esima settimana di gestazione. La pravastatina appartiene a una classe di farmaci chiamati <b>statine</b>, che vengono comunemente utilizzati per ridurre il colesterolo. Durante lo studio, alcune partecipanti riceveranno la pravastatina mentre altre riceveranno un <b>placebo</b>, e i risultati verranno confrontati con il trattamento convenzionale.</p>
<p>Le partecipanti allo studio dovranno assumere il farmaco o il placebo quotidianamente mentre vengono monitorate dai medici. L&#8217;obiettivo principale è misurare per quanti giorni si riesce a prolungare la gravidanza dal momento dell&#8217;inclusione nello studio fino al parto. Durante questo periodo, sia la madre che il bambino verranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico a basso dosaggio per prevenire la preeclampsia in donne incinte dopo trasferimento di embrioni congelati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-a-basso-dosaggio-per-prevenire-la-preeclampsia-in-donne-incinte-dopo-trasferimento-di-embrioni-congelati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da pressione alta e danni ad altri organi, spesso i reni. Questa ricerca si concentra su donne in gravidanza che hanno avuto un trasferimento di embrioni congelati. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di una bassa dose di acido [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>preeclampsia</b>, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da pressione alta e danni ad altri organi, spesso i reni. Questa ricerca si concentra su donne in gravidanza che hanno avuto un trasferimento di embrioni congelati. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di una bassa dose di <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come <b>ASA</b> o aspirina) può aiutare a prevenire la preeclampsia in queste donne.</p>
<p>Nel corso dello studio, le partecipanti saranno divise in due gruppi: uno riceverà 160 mg di <b>acido acetilsalicilico</b> al giorno, mentre l&#8217;altro non riceverà alcun trattamento. L&#8217;acido acetilsalicilico è un farmaco comunemente usato per ridurre il dolore, la febbre e l&#8217;infiammazione, e in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto preventivo sulla preeclampsia. Le compresse utilizzate sono di tipo gastro-resistente, il che significa che sono progettate per resistere all&#8217;acido dello stomaco e dissolversi nell&#8217;intestino.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quante donne sviluppano la preeclampsia nei due gruppi. Questo aiuterà a determinare se l<b>acido acetilsalicilico</b> può essere un trattamento efficace per prevenire questa condizione in donne che hanno avuto un trasferimento di embrioni congelati. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per trarre conclusioni affidabili. Durante il periodo di studio, le partecipanti saranno monitorate per verificare la presenza di segni di preeclampsia e per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla metformina per prolungare la gravidanza in donne con preeclampsia precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-metformina-per-prolungare-la-gravidanza-in-caso-di-preeclampsia-pretermine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della metformina in donne con preeclampsia precoce, una condizione che causa pressione alta durante la gravidanza. La preeclampsia può essere associata alla sindrome HELLP, una complicazione grave che colpisce il fegato e il sistema di coagulazione del sangue. Lo studio valuterà se questo farmaco può aiutare a prolungare la gravidanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della <b>metformina</b> in donne con <b>preeclampsia precoce</b>, una condizione che causa pressione alta durante la gravidanza. La <b>preeclampsia</b> può essere associata alla <b>sindrome HELLP</b>, una complicazione grave che colpisce il fegato e il sistema di coagulazione del sangue. Lo studio valuterà se questo farmaco può aiutare a prolungare la gravidanza nelle donne che sviluppano preeclampsia prima della 32a settimana.</p>
<p>I partecipanti riceveranno <b>compresse rivestite</b> contenenti metformina oppure placebo. La metformina è un farmaco che appartiene alla classe dei <b>biguanidi</b> e viene normalmente utilizzato per il trattamento del diabete, ma in questo caso viene studiato per un uso diverso. Il dosaggio massimo giornaliero sarà di 3000 mg e il trattamento potrà durare fino a 98 giorni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se la metformina può prolungare la gravidanza di almeno 5 giorni rispetto al placebo nelle donne con preeclampsia precoce. Durante lo studio verranno monitorate attentamente sia la salute della madre che quella del bambino per garantire la sicurezza di entrambi. Verranno valutati diversi aspetti della salute materna e fetale, incluse eventuali complicazioni della gravidanza.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico per prevenire la preeclampsia in donne nullipare dopo tecniche di riproduzione assistita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da pressione alta e danni ad altri organi, spesso i reni. Questa condizione può essere pericolosa sia per la madre che per il bambino. Il trattamento in esame è lacido acetilsalicilico, comunemente noto come aspirina, somministrato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>preeclampsia</b>, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da pressione alta e danni ad altri organi, spesso i reni. Questa condizione può essere pericolosa sia per la madre che per il bambino. Il trattamento in esame è l<b>acido acetilsalicilico</b>, comunemente noto come aspirina, somministrato in una dose giornaliera di 150 mg. Lo studio confronta l&#8217;effetto dell&#8217;aspirina con un <b>placebo</b> per prevenire la preeclampsia pretermine, che si verifica prima delle 37 settimane di gestazione, in donne che sono alla loro prima gravidanza e che hanno concepito attraverso tecniche di riproduzione assistita.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;assunzione di aspirina iniziata tra la nona e la quattordicesima settimana di gravidanza possa ridurre il rischio di sviluppare preeclampsia pretermine. Le partecipanti allo studio riceveranno o l&#8217;aspirina o un placebo e saranno seguite fino al termine della gravidanza per monitorare l&#8217;insorgenza di preeclampsia e altri esiti legati alla gravidanza. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la salute delle donne in gravidanza e dei loro bambini.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico per prevenire la preeclampsia in gravidanze gemellari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che può causare pressione alta e danni ad altri organi. La ricerca è rivolta a donne con gravidanze gemellari. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di aspirina a basso dosaggio possa ridurre l&#8217;incidenza della preeclampsia precoce, che richiede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della <b>preeclampsia</b>, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che può causare pressione alta e danni ad altri organi. La ricerca è rivolta a donne con gravidanze gemellari. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di <b>aspirina</b> a basso dosaggio possa ridurre l&#8217;incidenza della preeclampsia precoce, che richiede il parto prima delle 37 settimane di gestazione.</p>
<p>Nel corso dello studio, le partecipanti riceveranno compresse di <b>aspirina 75mg</b> o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Le compresse di aspirina sono progettate per resistere all&#8217;ambiente acido dello stomaco, rilasciando il principio attivo nell&#8217;intestino. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve l&#8217;aspirina o il placebo, garantendo così l&#8217;imparzialità dei risultati.</p>
<p>Lo scopo è determinare se l&#8217;aspirina possa effettivamente ridurre il rischio di preeclampsia nelle gravidanze gemellari, migliorando così la salute della madre e dei bambini. La ricerca si svolgerà fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per trarre conclusioni affidabili. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di metformina per prolungare la gravidanza in donne con preeclampsia pretermine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-prolungare-la-gravidanza-in-donne-con-preeclampsia-pretermine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da alta pressione sanguigna e danni ad altri organi, spesso i reni. Questo studio si concentra su donne con preeclampsia pretermine, cioè quando la condizione si sviluppa tra la 22ª e la 34ª settimana di gravidanza. L&#8217;obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>preeclampsia</b>, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da alta pressione sanguigna e danni ad altri organi, spesso i reni. Questo studio si concentra su donne con preeclampsia pretermine, cioè quando la condizione si sviluppa tra la 22ª e la 34ª settimana di gravidanza. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco <b>metformina</b> può aiutare a prolungare la gravidanza in queste situazioni. La metformina è un medicinale comunemente usato per trattare il diabete di tipo 2, ma in questo caso viene studiato per un uso diverso.</p>
<p>Nel corso dello studio, le partecipanti riceveranno una dose giornaliera di 3 grammi di <b>metformina</b> a rilascio prolungato o un <b>placebo</b>. Il trattamento continuerà fino al parto o fino a quando i medici lo riterranno necessario. La metformina viene somministrata sotto forma di compresse che rilasciano il farmaco lentamente nel corpo. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la metformina può ritardare il parto, permettendo al bambino di svilupparsi ulteriormente prima della nascita.</p>
<p>Oltre a valutare la durata della gravidanza, lo studio esaminerà anche altri aspetti come il tempo di permanenza del neonato in ospedale e il peso alla nascita. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza della <b>metformina</b> in questo contesto. Lo studio è progettato per essere completato entro il 2028, con l&#8217;inizio della raccolta dei partecipanti previsto per agosto 2023.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico nelle donne in gravidanza con ipertensione cronica per prevenire complicazioni materno-fetali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-per-lipertensione-cronica-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico (aspirina) in donne incinte con ipertensione cronica. L&#8217;ipertensione cronica durante la gravidanza è una condizione in cui la pressione sanguigna rimane costantemente elevata e può causare complicazioni sia per la madre che per il bambino. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una dose giornaliera di 150 mg di acido [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> (aspirina) in donne incinte con <b>ipertensione cronica</b>. L&#8217;ipertensione cronica durante la gravidanza è una condizione in cui la pressione sanguigna rimane costantemente elevata e può causare complicazioni sia per la madre che per il bambino.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una dose giornaliera di 150 mg di <b>acido acetilsalicilico</b> rispetto al placebo nella prevenzione di complicazioni come la <b>preeclampsia</b> (una grave condizione caratterizzata da pressione alta e danni agli organi), il <b>distacco della placenta</b> e il <b>ritardo della crescita fetale</b>. Lo studio coinvolge donne in gravidanza tra le 10 e le 20 settimane di gestazione.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno o l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> in forma di compresse gastroresistenti o un placebo. Il trattamento continuerà per sei mesi, e le pazienti saranno monitorate per valutare la loro salute e quella del bambino. Questo permetterà di comprendere se il farmaco può aiutare a prevenire gravi complicazioni della gravidanza nelle donne con pressione alta.</p>
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