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	<title>Peritonite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Peritonite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio del trattamento intraperitoneale con fosfomicina, metronidazolo e molgramostim in pazienti con peritonite multiquadrante sottoposti a chirurgia addominale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della peritonite, un&#8217;infiammazione della membrana che riveste gli organi addominali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include tre medicinali: fosfomicina, metronidazolo e molgramostim. Questi farmaci vengono somministrati direttamente nella cavità addominale durante l&#8217;intervento chirurgico nei pazienti che presentano un&#8217;infezione estesa a più quadranti dell&#8217;addome. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>peritonite</b>, un&#8217;infiammazione della membrana che riveste gli organi addominali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include tre medicinali: <b>fosfomicina</b>, <b>metronidazolo</b> e <b>molgramostim</b>. Questi farmaci vengono somministrati direttamente nella cavità addominale durante l&#8217;intervento chirurgico nei pazienti che presentano un&#8217;infezione estesa a più quadranti dell&#8217;addome.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>fosfomicina</b> (un antibiotico), <b>metronidazolo</b> (un farmaco contro le infezioni) e <b>molgramostim</b> (una proteina che stimola il sistema immunitario). Alcuni pazienti riceveranno questi medicinali, mentre altri riceveranno un placebo. La soluzione viene somministrata direttamente nella cavità addominale durante l&#8217;operazione chirurgica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di medicinali, somministrata direttamente nell&#8217;addome, possa migliorare il trattamento dei pazienti con peritonite diffusa. Il trattamento viene effettuato una sola volta durante l&#8217;intervento chirurgico e prevede dosi specifiche per ciascun farmaco: fino a 4 grammi di fosfomicina, 500 milligrammi di metronidazolo e 50 microgrammi di molgramostim.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di fosfomicina, metronidazolo e molgramostim per il trattamento della peritonite in pazienti sottoposti a chirurgia addominale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della peritonite, una condizione medica in cui il rivestimento interno dell&#8217;addome si infiamma, spesso a causa di un&#8217;infezione. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli che devono sottoporsi a un intervento chirurgico addominale e presentano peritonite in più quadranti dell&#8217;addome. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se la somministrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <em>peritonite</em>, una condizione medica in cui il rivestimento interno dell&#8217;addome si infiamma, spesso a causa di un&#8217;infezione. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli che devono sottoporsi a un intervento chirurgico addominale e presentano peritonite in più quadranti dell&#8217;addome. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se la somministrazione intraperitoneale di tre farmaci, <em>fosfomicina</em>, <em>metronidazolo</em> e <em>molgramostim</em> (un fattore di crescita delle cellule del sangue), possa ottimizzare il trattamento di questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. La <em>fosfomicina</em> e il <em>metronidazolo</em> sono antibiotici utilizzati per combattere le infezioni batteriche, mentre il <em>molgramostim</em> aiuta a stimolare la produzione di cellule del sistema immunitario. Il trattamento sarà somministrato direttamente nella cavità addominale. Lo studio mira a osservare i cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel corpo, come le citochine, che sono proteine coinvolte nella risposta immunitaria.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare un periodo limitato e i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento della <em>peritonite</em> in pazienti sottoposti a chirurgia addominale. I partecipanti riceveranno cure mediche durante tutto il periodo dello studio e saranno seguiti da un team di professionisti sanitari.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Gentamicina e Clindamicina per prevenire ascessi addominali in pazienti con appendicite complicata</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;appendicite complicata, una condizione in cui l&#8217;appendice si infiamma e può portare a complicazioni come l&#8217;ascesso intra-addominale, che è un accumulo di pus nell&#8217;addome. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una lavanda antibiotica laparoscopica, che è un metodo per pulire l&#8217;interno dell&#8217;addome con antibiotici, dopo l&#8217;appendicectomia, ovvero la rimozione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;appendicite complicata, una condizione in cui l&#8217;appendice si infiamma e può portare a complicazioni come l&#8217;ascesso intra-addominale, che è un accumulo di pus nell&#8217;addome. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una lavanda antibiotica laparoscopica, che è un metodo per pulire l&#8217;interno dell&#8217;addome con antibiotici, dopo l&#8217;appendicectomia, ovvero la rimozione chirurgica dell&#8217;appendice. Gli antibiotici utilizzati in questo studio sono gentamicina e clindamicina, somministrati sotto forma di soluzione per iniezione o infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa lavanda antibiotica possa ridurre l&#8217;incidenza di ascessi intra-addominali nei pazienti con appendicite complicata. Si ipotizza che l&#8217;uso di questa tecnica possa ridurre almeno del 50% la comparsa di ascessi dopo l&#8217;intervento chirurgico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con gentamicina e clindamicina per tre minuti dopo l&#8217;appendicectomia. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio prevede un monitoraggio dei partecipanti per un periodo di 90 giorni dopo l&#8217;intervento, per osservare eventuali complicazioni come infezioni della ferita, necessità di ulteriori trattamenti per l&#8217;ascesso, e altri aspetti come la qualità della vita e la durata del ricovero ospedaliero. L&#8217;obiettivo principale è verificare la presenza di ascessi entro 30 giorni dall&#8217;intervento, mentre altri aspetti saranno valutati fino a 90 giorni. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento dell&#8217;appendicite complicata e ridurre le complicazioni post-operatorie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla caspofungina confrontata con placebo nel trattamento delle infezioni addominali da lieviti in pazienti ricoverati in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-caspofungin-per-infezioni-da-lieviti-intra-addominali-nei-pazienti-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;infezione intraddominale da lieviti (nota anche come peritonite micotica) in pazienti ricoverati in terapia intensiva. L&#8217;infezione intraddominale da lieviti è una condizione grave che si verifica quando dei funghi microscopici causano un&#8217;infezione nella cavità addominale. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: il farmaco caspofungin (commercializzato come Cancidas) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>infezione intraddominale da lieviti</b> (nota anche come <b>peritonite micotica</b>) in pazienti ricoverati in terapia intensiva. L&#8217;infezione intraddominale da lieviti è una condizione grave che si verifica quando dei funghi microscopici causano un&#8217;infezione nella cavità addominale.</p>
<p>La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: il farmaco <b>caspofungin</b> (commercializzato come <b>Cancidas</b>) e un placebo. Il Cancidas viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> una volta al giorno, con una dose iniziale di 70 mg il primo giorno, seguita da dosi giornaliere di 50 mg per un periodo massimo di 8 settimane. Il farmaco viene diluito in una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> allo 0,9% prima della somministrazione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con caspofungin può ridurre il tasso di fallimento terapeutico nei pazienti con infezione intraddominale da lieviti rispetto al placebo, osservando i risultati nei 28 giorni successivi all&#8217;inizio del trattamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno cure mediche complete e saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobuline A, G e M in pazienti con sepsi e peritonite secondaria o quaternaria</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti affetti da sepsi e peritonite secondaria o quaternaria. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pentaglobin, che è una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti affetti da <b>sepsi</b> e <b>peritonite secondaria o quaternaria</b>. La sepsi è una grave risposta del corpo a un&#8217;infezione, mentre la peritonite è un&#8217;infiammazione del rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pentaglobin</b>, che è una soluzione per infusione contenente <b>immunoglobuline A, G e M</b>. Queste immunoglobuline sono proteine derivate dal sangue che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Pentaglobin nel migliorare la condizione dei pazienti con peritonite dopo un intervento per controllare l&#8217;infezione. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco verrà somministrato direttamente nel sangue attraverso una vena. Il trattamento durerà fino a cinque giorni. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nel punteggio di <b>insufficienza multiorgano</b>, che valuta il funzionamento di organi come polmoni, cuore, reni, fegato e sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per osservare i cambiamenti nel punteggio di insufficienza multiorgano dal momento iniziale fino al settimo giorno dopo il controllo dell&#8217;infezione. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la mortalità entro 28 e 90 giorni e il cambiamento del punteggio di insufficienza multiorgano fino al quinto giorno. L&#8217;obiettivo è capire se Pentaglobin può migliorare la salute dei pazienti con queste gravi condizioni. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;alimentazione parenterale precoce o posticipata dopo chirurgia addominale d&#8217;emergenza per pazienti sottoposti a interventi maggiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno subito un&#8217;importante operazione d&#8217;emergenza all&#8217;addome. Dopo questo tipo di intervento, è comune che i pazienti abbiano difficoltà a mangiare normalmente. Per questo motivo, lo studio esamina l&#8217;uso della nutrizione parenterale supplementare, che è un modo di fornire nutrienti direttamente nel sangue attraverso un&#8217;infusione. Questo metodo può aiutare a garantire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno subito un&#8217;importante operazione d&#8217;emergenza all&#8217;addome. Dopo questo tipo di intervento, è comune che i pazienti abbiano difficoltà a mangiare normalmente. Per questo motivo, lo studio esamina l&#8217;uso della <b>nutrizione parenterale supplementare</b>, che è un modo di fornire nutrienti direttamente nel sangue attraverso un&#8217;infusione. Questo metodo può aiutare a garantire che i pazienti ricevano i nutrienti necessari quando non possono mangiare abbastanza da soli.</p>
<p>Due tipi di nutrizione parenterale sono utilizzati nello studio: <b>SmofKabiven Perifer</b> e <b>SmofKabiven</b>. Entrambi contengono una miscela di sostanze nutritive come aminoacidi (ad esempio, <b>valina</b>, <b>alanina</b>, <b>arginina</b>), oli (come <b>olio d&#8217;oliva raffinato</b> e <b>olio di soia raffinato</b>), e altri componenti essenziali come <b>glucosio monoidrato</b> e <b>olio di pesce ricco di acidi omega-3</b>. Questi nutrienti sono importanti per il recupero e la guarigione dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto della nutrizione parenterale somministrata presto rispetto a quella somministrata più tardi, per vedere quale approccio riduce meglio il rischio di infezioni che possono verificarsi dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti o un placebo, e saranno monitorati per vedere come reagiscono e se ci sono differenze nel loro recupero. Lo studio durerà fino al 2025 e mira a migliorare le cure per i pazienti che affrontano questo tipo di chirurgia d&#8217;emergenza.</p>
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