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	<title>Patologia autoimmune | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Patologia autoimmune | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio con imaging PET per valutare la distribuzione di [89Zr]Zr-DFO-CIT-013 in pazienti con malattie immunitarie infiammatorie</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le malattie immunitarie mediate da infiammazione, che sono condizioni in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i propri tessuti causando gonfiore e danni. Lo studio si concentra in particolare su due di queste condizioni: l&#8217;artrite reumatoide, una malattia che provoca dolore e gonfiore delle articolazioni, e l&#8217;idrosadenite suppurativa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>malattie immunitarie mediate da infiammazione</b>, che sono condizioni in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i propri tessuti causando gonfiore e danni. Lo studio si concentra in particolare su due di queste condizioni: l&#8217;<b>artrite reumatoide</b>, una malattia che provoca dolore e gonfiore delle articolazioni, e l&#8217;<b>idrosadenite suppurativa</b>, una condizione della pelle che causa noduli dolorosi e canali che drenano liquido sotto la pelle. Il trattamento che verrà utilizzato è chiamato <b>[89Zr]Zr-DFO-CIT-013</b>, che è una sostanza speciale marcata con un elemento radioattivo che permette di essere vista nelle immagini del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come questa sostanza marcata si distribuisce nel corpo dei pazienti con queste malattie immunitarie. Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il <b>[89Zr]Zr-DFO-CIT-013</b> attraverso una <b>iniezione endovenosa</b>, che significa che il farmaco viene iniettato direttamente in una vena. Dopo la somministrazione, verranno effettuate delle scansioni speciali chiamate <b>PET-CT</b>, che sono un tipo di esame che combina due tecniche di imaging per creare immagini dettagliate degli organi interni e vedere dove si accumula la sostanza marcata nel corpo.</p>
<p>Le immagini <b>PET-CT</b> verranno eseguite ventiquattro ore dopo la somministrazione del farmaco per osservare in quali parti del corpo e in quali organi si distribuisce la sostanza. Durante tutto il periodo dello studio verranno monitorati eventuali effetti indesiderati e verranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli del farmaco nell&#8217;organismo. I medici valuteranno le immagini sia osservandole direttamente sia misurando la quantità di sostanza presente in ciascun organo, confrontando poi i risultati tra i diversi gruppi di pazienti con le diverse malattie immunitarie.</p>
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		<title>Studio sulla terapia con cellule CAR T anti-CD19 per pazienti con malattie autoimmuni sistemiche refrattarie</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie autoimmuni sistemiche refrattarie, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il corpo stesso. Le malattie specifiche coinvolte includono il lupus eritematoso sistemico (SLE), la sclerosi sistemica (SSc), la dermatomiosite/polimiosite (DM/PM) e la vasculite associata agli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (AAV). Queste malattie sono caratterizzate da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie autoimmuni sistemiche refrattarie, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il corpo stesso. Le malattie specifiche coinvolte includono il lupus eritematoso sistemico (SLE), la sclerosi sistemica (SSc), la dermatomiosite/polimiosite (DM/PM) e la vasculite associata agli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (AAV). Queste malattie sono caratterizzate da un&#8217;attività anomala delle cellule B, un tipo di cellula del sistema immunitario.</p>
<p>Il trattamento in studio è una terapia innovativa chiamata <em>anti-CD19 CAR T-cell therapy</em>, che utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare le cellule B anomale. Le cellule T sono un altro tipo di cellula del sistema immunitario, e in questo trattamento vengono modificate per esprimere un recettore specifico (CAR) che le guida verso le cellule B. Il trattamento prevede l&#8217;infusione di queste cellule T modificate nel paziente. Altri farmaci utilizzati nello studio includono <em>levetiracetam</em>, <em>fludarabina</em>, <em>tocilizumab</em> e <em>ciclofosfamide</em>, somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia nei pazienti con malattie autoimmuni attive guidate dalle cellule B. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia clinica del trattamento. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con un monitoraggio continuo per osservare la risposta al trattamento e la durata degli effetti benefici. Un placebo potrebbe essere utilizzato per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è capire se questa terapia può offrire un nuovo approccio per gestire queste malattie complesse.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;interruzione del trattamento con Prednisone nei pazienti con disturbi infiammatori o autoimmuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su disturbi infiammatori o autoimmuni, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca il corpo stesso, causando infiammazione e danni ai tessuti. Il trattamento in esame utilizza prednisone, un tipo di farmaco chiamato glucocorticoide, che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario. Il prednisone viene somministrato sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su disturbi <b>infiammatori</b> o <b>autoimmuni</b>, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca il corpo stesso, causando infiammazione e danni ai tessuti. Il trattamento in esame utilizza <b>prednisone</b>, un tipo di farmaco chiamato glucocorticoide, che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario. Il prednisone viene somministrato sotto forma di compresse e il dosaggio giornaliero è di almeno 7,5 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due metodi di interruzione del trattamento con glucocorticoidi: una sospensione immediata e una riduzione graduale nell&#8217;arco di quattro settimane. Si vuole verificare se interrompere rapidamente il trattamento con glucocorticoidi in pazienti con disturbi infiammatori non porti a risultati clinici peggiori rispetto a una riduzione graduale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno prednisone o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o necessità di ulteriori trattamenti.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali ricoveri, decessi, necessità di riprendere il trattamento con glucocorticoidi o crisi surrenaliche, che sono situazioni in cui il corpo non produce abbastanza ormoni steroidei. I risultati aiuteranno a capire quale metodo di interruzione del trattamento è più sicuro ed efficace per i pazienti con queste condizioni.</p>
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