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	<title>Neurochirurgia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Neurochirurgia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;uso precoce o tardivo di anticoagulanti per ematoma subdurale cronico e fibrillazione atriale: edoxaban, apixaban, warfarin, dabigatran, rivaroxaban</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento di persone con ematoma subdurale cronico e fibrillazione atriale. Queste condizioni possono richiedere un intervento chirurgico e l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono Edoxaban, Apixaban, Warfarin, Dabigatran Etexilato e Rivaroxaban. Questi farmaci sono somministrati per via orale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento di persone con <em>ematoma subdurale cronico</em> e <em>fibrillazione atriale</em>. Queste condizioni possono richiedere un intervento chirurgico e l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono <em>Edoxaban</em>, <em>Apixaban</em>, <em>Warfarin</em>, <em>Dabigatran Etexilato</em> e <em>Rivaroxaban</em>. Questi farmaci sono somministrati per via orale e sono utilizzati per ridurre il rischio di eventi tromboembolici, come l&#8217;ictus ischemico, e di eventi emorragici, come l&#8217;emorragia intracranica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di riprendere il trattamento anticoagulante in tempi diversi dopo l&#8217;intervento chirurgico per l&#8217;ematoma subdurale cronico. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riprenderà il trattamento anticoagulante presto, mentre l&#8217;altro lo riprenderà più tardi. Lo studio esaminerà gli effetti di queste due strategie in termini di eventi tromboembolici, eventi emorragici e decessi di origine vascolare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci anticoagulanti sopra menzionati o un placebo. Il trattamento durerà fino a tre mesi. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, tenendo conto di eventuali complicazioni o necessità di ulteriori interventi medici. L&#8217;obiettivo è trovare il momento ottimale per riprendere il trattamento anticoagulante dopo l&#8217;intervento chirurgico, migliorando così la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti con queste condizioni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco del ganglio sfenopalatino rispetto al blocco del cuoio capelluto in pazienti sottoposti a craniotomia per massa sopratentoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello, noto come craniotomia, per rimuovere una massa nella parte superiore del cervello. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due tecniche di blocco del dolore: il blocco del ganglio sfenopalatino e il blocco del cuoio capelluto. Queste tecniche sono utilizzate per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello, noto come <b>craniotomia</b>, per rimuovere una massa nella parte superiore del cervello. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due tecniche di blocco del dolore: il blocco del ganglio sfenopalatino e il blocco del cuoio capelluto. Queste tecniche sono utilizzate per gestire il dolore durante l&#8217;intervento chirurgico. Il blocco del ganglio sfenopalatino coinvolge un&#8217;area specifica del viso, mentre il blocco del cuoio capelluto si concentra sulla testa.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti per il dolore, insieme a farmaci standard come <b>morfina</b>, <b>metilprednisolone</b>, <b>lidocaina</b>, <b>remifentanil</b>, <b>propofol</b>, <b>paracetamolo</b>, e <b>cisatracurio</b>. Questi farmaci aiutano a gestire il dolore e a mantenere il paziente stabile durante l&#8217;intervento. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. Lo studio è progettato per essere controllato e in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è osservare i cambiamenti nella pressione sanguigna e nel battito cardiaco durante l&#8217;uso di un supporto speciale per la testa durante l&#8217;intervento. Verranno anche monitorati altri parametri come il dolore, l&#8217;uso di morfina, e la durata del ricovero ospedaliero. I risultati aiuteranno a determinare quale tecnica di blocco del dolore è più efficace e sicura per i pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
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		<title>Studio sugli effetti della gestione dei fluidi con Starling SV System in pazienti sottoposti a neurochirurgia elettiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-gestione-dei-fluidi-con-starling-sv-system-in-pazienti-sottoposti-a-neurochirurgia-elettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti sottoposti a interventi di neurochirurgia, ovvero operazioni al cervello programmate in anticipo. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto della gestione dei fluidi, guidata da un dispositivo non invasivo chiamato Starling™ SV System, sulla riduzione delle complicazioni post-operatorie. Durante lo studio, i pazienti riceveranno soluzioni per infusione come Isolyte e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti sottoposti a interventi di <b>neurochirurgia</b>, ovvero operazioni al cervello programmate in anticipo. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto della gestione dei fluidi, guidata da un dispositivo non invasivo chiamato <b>Starling™ SV System</b>, sulla riduzione delle complicazioni post-operatorie. Durante lo studio, i pazienti riceveranno soluzioni per infusione come <b>Isolyte</b> e <b>Gelaspan 4%</b>. Queste soluzioni contengono sostanze come <b>cloruro di magnesio esaidrato</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b>, <b>acetato di sodio tridrato</b>, e nel caso di Gelaspan, anche <b>cloruro di calcio diidrato</b> e <b>gelatina succinilata</b>.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere multicentrico, prospettico, randomizzato e controllato, il che significa che coinvolgerà più centri medici e i partecipanti saranno assegnati casualmente a diversi gruppi di trattamento. I pazienti riceveranno i trattamenti attraverso infusione endovenosa, un metodo comune per somministrare fluidi direttamente nel sangue. L&#8217;obiettivo è monitorare e confrontare l&#8217;incidenza di eventi avversi e reazioni nei diversi gruppi di studio, oltre a valutare altri parametri come la durata della chirurgia e il tempo di degenza in ospedale.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare la gestione dei fluidi durante la chirurgia cerebrale, riducendo così le complicazioni post-operatorie. I risultati attesi includono una migliore comprensione di come la gestione dei fluidi possa influenzare la salute dei pazienti dopo l&#8217;intervento chirurgico. La ricerca si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
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