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	<title>Nefrite lupoide | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Nefrite lupoide | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di KYV-101 in pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerosi Sistemica, Miastenia Gravis, Artrite Reumatoide o Sindrome della Persona Rigida</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-kyv-101-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-sclerosi-sistemica-miastenia-gravis-artrite-reumatoide-o-sindrome-della-persona-rigida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul monitoraggio a lungo termine di persone che hanno precedentemente ricevuto il trattamento con KYV-101, una sostanza somministrata tramite infusione. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza del farmaco nel tempo in pazienti affetti da diverse condizioni mediche, tra cui la Nefrite Lupica, la Sclerosi Sistemica, la Miastenia Gravis, l&#8217;Artrite Reumatode e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul monitoraggio a lungo termine di persone che hanno precedentemente ricevuto il trattamento con <b>KYV-101</b>, una sostanza somministrata tramite <b>infusione</b>. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza del farmaco nel tempo in pazienti affetti da diverse condizioni mediche, tra cui la <b>Nefrite Lupica</b>, la <b>Sclerosi Sistemica</b>, la <b>Miastenia Gravis</b>, l&#8217;<b>Artrite Reumatode</b> e la <b>Sindrome della Persona Rigida</b>. Queste patologie appartengono spesso alla categoria delle malattie autoimmuni, situazioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le parti sane del corpo.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute per rilevare eventuali problemi che potrebbero insorgere dopo la terapia. Verrà prestata particolare attenzione alla comparsa di nuovi tumori, all&#8217;eventuale peggioramento di disturbi neurologici, che riguardano il sistema nervoso, o di malattie reumatologiche. Inoltre, si terrà conto della possibile insorgenza di disturbi del sangue o di reazioni legate alla somministrazione del farmaco.</p>
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		<title>Studio sul trattamento della nefrite lupica con voclosporina, micofenolato mofetile e prednisolone in pazienti con infiammazione renale attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-della-nefrite-lupica-con-voclosporina-micofenolato-mofetile-e-prednisolone-in-pazienti-con-infiammazione-renale-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la nefrite lupica, una malattia dei reni che si verifica nelle persone affette da lupus eritematoso sistemico, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti del proprio corpo. Quando il lupus colpisce i reni, può causare infiammazione e danni che compromettono la capacità dei reni di filtrare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>nefrite lupica</b>, una malattia dei reni che si verifica nelle persone affette da lupus eritematoso sistemico, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti del proprio corpo. Quando il lupus colpisce i reni, può causare infiammazione e danni che compromettono la capacità dei reni di filtrare il sangue correttamente. Lo studio confronta due modi diversi di trattare questa malattia: un gruppo di pazienti riceverà una combinazione di tre farmaci che include <b>prednisolone</b>, <b>micofenolato mofetil</b> e <b>voclosporin</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo prednisolone e micofenolato mofetil. Il prednisolone è un farmaco che riduce l&#8217;infiammazione, il micofenolato mofetil aiuta a controllare il sistema immunitario, e il voclosporin è un farmaco che agisce anch&#8217;esso sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione nei reni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del voclosporin ai due farmaci già utilizzati abitualmente possa ridurre più rapidamente l&#8217;infiammazione nei reni rispetto al trattamento con i soli due farmaci standard. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento più intenso possa portare a una remissione più veloce, cioè a una riduzione o scomparsa dei segni della malattia, osservando in particolare la presenza di cellule infiammatorie chiamate macrofagi nel tessuto renale. Inoltre, lo studio cerca di identificare segnali nel sangue e nelle urine che possano indicare come sta rispondendo la malattia al trattamento, con l&#8217;obiettivo futuro di evitare la necessità di ripetere le biopsie renali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti con nefrite lupica verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Verrà effettuata una biopsia del rene all&#8217;inizio dello studio e poi una seconda biopsia dopo tre mesi di trattamento per esaminare i cambiamenti nel tessuto renale. I pazienti saranno seguiti per un periodo di due anni per valutare se la risposta precoce al trattamento è associata a una remissione duratura della malattia. Lo studio include anche un gruppo di pazienti con lupus senza coinvolgimento renale e persone sane per confrontare le caratteristiche delle cellule immunitarie nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di obecabtagene autoleucel per pazienti con lupus eritematoso sistemico grave e nefrite lupica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-obecabtagene-autoleucel-per-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-grave-e-nefrite-lupica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il lupus eritematoso sistemico con nefrite lupica attiva, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti del proprio corpo, causando infiammazione in vari organi tra cui i reni. La nefrite lupica è l&#8217;infiammazione dei reni causata dal lupus. Lo studio utilizza un trattamento chiamato obecabtagene autoleucel, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>lupus eritematoso sistemico</b> con <b>nefrite lupica</b> attiva, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti del proprio corpo, causando infiammazione in vari organi tra cui i reni. La nefrite lupica è l&#8217;infiammazione dei reni causata dal lupus. Lo studio utilizza un trattamento chiamato <b>obecabtagene autoleucel</b>, noto anche come <b>obe-cel</b> o <b>AUTO1</b>, che consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare specifiche cellule immunitarie coinvolte nella malattia, e poi reintrodotte nel corpo del paziente attraverso infusione. Prima di ricevere obe-cel, i pazienti riceveranno un trattamento preparatorio con <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina fosfato</b>, farmaci che aiutano a preparare il corpo per il trattamento principale riducendo temporaneamente alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace obe-cel nel migliorare la funzione dei reni e nel ridurre i sintomi della malattia nei pazienti con lupus grave che non hanno risposto ad altri trattamenti. In particolare, si vuole verificare quanti pazienti raggiungono una risposta renale completa sei mesi dopo aver ricevuto l&#8217;infusione di obe-cel, senza necessità di farmaci aggiuntivi di salvataggio. La risposta renale completa viene misurata attraverso esami delle urine e del sangue che valutano la quantità di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue.</p>
<p>Durante lo studio, dopo il trattamento preparatorio con ciclofosfamide e fludarabina fosfato, i pazienti riceveranno una singola infusione di obe-cel e verranno seguiti per un periodo fino a ventiquattro mesi. Nel corso di questo periodo verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta del corpo al trattamento, la presenza di cellule T modificate nel sangue, i livelli di anticorpi che causano la malattia, la funzione dei reni, l&#8217;attività della malattia e la qualità di vita dei pazienti. Verranno inoltre monitorati attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento, inclusa la sindrome da rilascio di citochine e problemi neurologici, che possono verificarsi dopo l&#8217;infusione di cellule T modificate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio delle cellule CAR T CD19 (CC-97540) in pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico attivo che non hanno risposto adeguatamente ai glucocorticoidi e ad almeno due immunosoppressori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delle-cellule-car-t-cd19-cc-97540-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-attivo-che-non-hanno-risposto-adeguatamente-ai-glucocorticoidi-e-ad-almeno-due-immunosoppressori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e la Nefrite Lupica, una malattia autoimmune che può colpire vari organi del corpo, inclusi i reni. Il trattamento principale utilizzato nello studio è chiamato CC-97540 (noto anche come BMS-986353), che è una terapia cellulare personalizzata che utilizza i linfociti T del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>Lupus Eritematoso Sistemico (LES)</b> e la <b>Nefrite Lupica</b>, una malattia autoimmune che può colpire vari organi del corpo, inclusi i reni. Il trattamento principale utilizzato nello studio è chiamato <b>CC-97540</b> (noto anche come BMS-986353), che è una terapia cellulare personalizzata che utilizza i linfociti T del paziente modificati geneticamente per riconoscere e combattere specifiche cellule del sistema immunitario coinvolte nella malattia.</p>
<p>Prima di ricevere la terapia cellulare, i pazienti riceveranno una combinazione di farmaci che include <b>ciclofosfamide</b>, <b>fludarabina</b> e <b>tocilizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa per preparare il corpo a ricevere il trattamento principale. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa nuova terapia nei pazienti con LES che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali.</p>
<p>Il trattamento prevede una singola infusione delle cellule modificate, seguita da un periodo di osservazione per valutare come il corpo risponde alla terapia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se la malattia migliora e se si sviluppano eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ianalumab in pazienti adulti con nefrite lupica che hanno completato il trattamento nello studio SIRIUS-LN.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-in-pazienti-adulti-con-nefrite-lupica-che-hanno-completato-il-trattamento-nello-studio-sirius-ln/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del lupus nefritico, una malattia autoimmune che colpisce i reni. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato ianalumab, noto anche con il codice VAY736. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una penna pre-riempita. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>lupus nefritico</i>, una malattia autoimmune che colpisce i reni. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato <i>ianalumab</i>, noto anche con il codice <i>VAY736</i>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una penna pre-riempita. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di ianalumab nei partecipanti adulti che hanno completato il trattamento nello studio principale chiamato SIRIUS-LN.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno completato il trattamento nello studio principale continueranno a ricevere ianalumab o interromperanno il trattamento per valutare l&#8217;incidenza di riacutizzazioni renali, l&#8217;aumento della terapia immunosoppressiva o il decesso. Lo studio esaminerà anche la sicurezza e la tollerabilità di ianalumab per coloro che già lo ricevevano o che non hanno raggiunto i criteri di risposta completa o parziale nel precedente studio. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la presenza di anticorpi contro ianalumab nel sangue.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo prolungato, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati fino al 2032. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza del trattamento e la sua efficacia nel prevenire complicazioni legate al lupus nefritico. Questo studio rappresenta un&#8217;estensione dello studio principale, permettendo di raccogliere ulteriori informazioni sull&#8217;uso a lungo termine di ianalumab nei pazienti con questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia, sicurezza e tollerabilità di ianalumab in combinazione con terapia standard in pazienti con nefrite lupica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-sicurezza-e-tollerabilita-di-ianalumab-in-combinazione-con-terapia-standard-in-pazienti-con-nefrite-lupica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lupus nefritico è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su persone con lupus nefritico attivo e mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato ianalumab (noto anche come VAY736). Ianalumab è somministrato come soluzione per iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>lupus nefritico</b> è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su persone con lupus nefritico attivo e mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>ianalumab</b> (noto anche come <b>VAY736</b>). Ianalumab è somministrato come soluzione per iniezione in siringhe pre-riempite. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno ianalumab, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che ianalumab è superiore al placebo nel raggiungere una risposta renale completa e stabile entro 72 settimane. I partecipanti continueranno a ricevere la terapia standard per il lupus nefritico insieme al trattamento dello studio. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve ianalumab e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il trattamento con ianalumab o placebo sarà somministrato tramite iniezioni sottocutanee, e i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio durerà fino a 72 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del lupus nefritico e trovare trattamenti più efficaci per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Obinutuzumab in adolescenti con nefrite lupica attiva di classe III o IV e sicurezza in pazienti pediatrici (5-12 anni)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-obinutuzumab-in-adolescenti-con-nefrite-lupica-attiva-di-classe-iii-o-iv-e-sicurezza-in-pazienti-pediatrici-5-12-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Lupus Nefrite è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su adolescenti e bambini con Lupus Nefrite attiva di Classe III o IV. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato obinutuzumab. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Lupus Nefrite</b> è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su adolescenti e bambini con <b>Lupus Nefrite</b> attiva di Classe III o IV. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>obinutuzumab</b>. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>obinutuzumab</b> per un periodo massimo di 76 settimane. I partecipanti saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento e per valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche una valutazione della sicurezza del farmaco in un gruppo di bambini più piccoli, di età compresa tra 5 e 12 anni. Durante il periodo di studio, i partecipanti riceveranno cure mediche regolari e saranno sottoposti a esami per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Oltre a <b>obinutuzumab</b>, lo studio utilizza anche <b>Myfenax</b> e <b>CellCept</b>, entrambi contenenti il principio attivo <b>micofenolato mofetile</b>, che è un agente immunosoppressore. Questi farmaci aiutano a ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario per prevenire ulteriori danni ai reni. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e per garantire la loro sicurezza durante tutto il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia di rapcabtagene autoleucel in pazienti con lupus eritematoso sistemico e nefrite lupica attiva e refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-rapcabtagene-autoleucel-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-e-nefrite-lupica-attiva-e-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone affette da lupus eritematoso sistemico (SLE) con nefrite lupica attiva e resistente, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni. Il trattamento in esame è il rapcabtagene autoleucel, un tipo di terapia cellulare che utilizza cellule T modificate per combattere la malattia. Questo trattamento verrà confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone affette da <b>lupus eritematoso sistemico</b> (SLE) con <b>nefrite lupica</b> attiva e resistente, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni. Il trattamento in esame è il <b>rapcabtagene autoleucel</b>, un tipo di terapia cellulare che utilizza cellule T modificate per combattere la malattia. Questo trattamento verrà confrontato con le cure standard attualmente utilizzate per questa condizione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del rapcabtagene autoleucel rispetto alle cure standard. I partecipanti riceveranno una singola infusione del trattamento dopo una preparazione specifica, e saranno seguiti per un periodo di 52 settimane per osservare la risposta clinica. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i segni vitali e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Oltre al rapcabtagene autoleucel, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>tacrolimus</b>, <b>rituximab</b>, <b>belimumab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>acido micofenolico</b>, <b>micofenolato mofetile</b>, e <b>voclosporina</b>, che fanno parte delle cure standard per il lupus. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a determinare se il nuovo trattamento può offrire un miglioramento significativo rispetto alle terapie esistenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla nefrite lupica: confronto tra terapia con obinutuzumab e micofenolato mofetile versus corticosteroidi orali e micofenolato mofetile per pazienti con nefrite lupica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-obinutuzumab-e-mycophenolate-mofetil-per-pazienti-con-nefrite-lupica-senza-corticosteroidi-orali-aggiuntivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della nefrite lupica, una grave complicanza del lupus che colpisce i reni. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza una combinazione di micofenolato mofetile con corticosteroidi orali, mentre il secondo prevede l&#8217;uso di obinutuzumab (un anticorpo monoclonale) insieme al micofenolato mofetile senza l&#8217;aggiunta di corticosteroidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>nefrite lupica</b>, una grave complicanza del lupus che colpisce i reni. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza una combinazione di <b>micofenolato mofetile</b> con corticosteroidi orali, mentre il secondo prevede l&#8217;uso di <b>obinutuzumab</b> (un anticorpo monoclonale) insieme al micofenolato mofetile senza l&#8217;aggiunta di corticosteroidi orali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento senza corticosteroidi orali aggiuntivi ma con obinutuzumab sia efficace quanto il trattamento tradizionale con corticosteroidi. I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorate le funzioni renali e la presenza di proteine nelle urine per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>micofenolato mofetile</b> in forma di compresse rivestite per via orale, mentre l&#8217;<b>obinutuzumab</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa. In alcuni casi, potrebbe essere necessario l&#8217;uso di altri farmaci come l&#8217;<b>azatioprina</b> o il <b>prednisolone</b> per gestire i sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia delle cellule mesenchimali MSV-ALLO nel trattamento della nefrite lupica per pazienti con nefrite lupica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-delle-cellule-mesenchimali-msv-allo-nel-trattamento-della-nefrite-lupica-per-pazienti-con-nefrite-lupica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della nefrite lupica, una complicazione dei reni che può verificarsi in persone con lupus eritematoso sistemico. Questo studio esamina l&#8217;uso di cellule mesenchimali, note come MSV-allo, per valutare la loro sicurezza ed efficacia nel trattamento di questa condizione. Le cellule mesenchimali sono un tipo di terapia cellulare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <strong>nefrite lupica</strong>, una complicazione dei reni che può verificarsi in persone con <strong>lupus eritematoso sistemico</strong>. Questo studio esamina l&#8217;uso di <strong>cellule mesenchimali</strong>, note come <strong>MSV-allo</strong>, per valutare la loro sicurezza ed efficacia nel trattamento di questa condizione. Le cellule mesenchimali sono un tipo di terapia cellulare che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la funzione renale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>MSV-allo</strong> con un <strong>placebo</strong> nel raggiungere una remissione completa o parziale della nefrite lupica attiva. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo tramite iniezione endovenosa. Lo studio è progettato per durare fino a 24 settimane, durante le quali verranno monitorati i progressi dei partecipanti per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;obiettivo è determinare se <strong>MSV-allo</strong> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per le persone con nefrite lupica, migliorando la loro qualità di vita e riducendo la necessità di altri farmaci come i corticosteroidi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ravulizumab per adulti con nefrite lupica proliferativa o nefropatia da immunoglobulina A</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie renali: la Lupus Nefrite (LN) e la Nefropatia da Immunoglobulina A (IgAN). Queste condizioni possono causare infiammazione e danni ai reni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Ravulizumab, noto anche come Ultomiris. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie renali: la <strong>Lupus Nefrite</strong> (LN) e la <strong>Nefropatia da Immunoglobulina A</strong> (IgAN). Queste condizioni possono causare infiammazione e danni ai reni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Ravulizumab</strong>, noto anche come <strong>Ultomiris</strong>. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <strong>Ravulizumab</strong> rispetto a un placebo in adulti con LN o IgAN. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per vedere come cambia la loro condizione renale, in particolare la quantità di proteine nelle urine, che è un indicatore di danno renale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è osservare il cambiamento nella proteinuria, cioè la quantità di proteine nelle urine, mentre altri aspetti della salute renale saranno valutati come obiettivi secondari. Lo studio si concluderà nel 2026, con l&#8217;intento di raccogliere dati sufficienti per determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Anifrolumab in Pazienti Adulti con Nefrite Lupica Proliferativa Attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-anifrolumab-in-pazienti-adulti-con-nefrite-lupica-proliferativa-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Lupus Nefrite Proliferativa Attiva, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Anifrolumab, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Lupus Nefrite Proliferativa Attiva</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Anifrolumab</b>, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza nei pazienti adulti affetti da questa malattia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;<b>Anifrolumab</b> può migliorare la risposta renale completa nei partecipanti. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella loro condizione renale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è vedere se l&#8217;<b>Anifrolumab</b> può ridurre i sintomi della <b>Lupus Nefrite Proliferativa Attiva</b> e migliorare la funzione renale rispetto al placebo. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia del farmaco e il suo potenziale come opzione di trattamento per questa condizione. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Vemircopan in Adulti con Nefrite Lupica Proliferativa o Nefropatia da Immunoglobulina A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vemircopan-in-adulti-con-nefrite-lupica-proliferativa-o-nefropatia-da-immunoglobulina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie renali: la nefrite lupica proliferativa e la nefropatia da immunoglobulina A. La nefrite lupica è una complicazione del lupus, una malattia autoimmune che può causare infiammazione nei reni. La nefropatia da immunoglobulina A è una malattia che provoca l&#8217;accumulo di una proteina chiamata immunoglobulina A nei reni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie renali: la <strong>nefrite lupica proliferativa</strong> e la <strong>nefropatia da immunoglobulina A</strong>. La nefrite lupica è una complicazione del lupus, una malattia autoimmune che può causare infiammazione nei reni. La nefropatia da immunoglobulina A è una malattia che provoca l&#8217;accumulo di una proteina chiamata immunoglobulina A nei reni, portando a danni renali. Entrambe le condizioni possono causare un aumento delle proteine nelle urine, noto come proteinuria.</p>
<p>Il trattamento in studio è un farmaco chiamato <strong>ALXN 2050</strong>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di ALXN 2050 nel ridurre la proteinuria nei partecipanti affetti da queste malattie. Lo studio è progettato per essere randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 154 giorni. Verranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco, con particolare attenzione alla riduzione della proteinuria. Lo studio mira a determinare se ALXN 2050 può essere un trattamento efficace per migliorare la salute renale nei pazienti con nefrite lupica proliferativa o nefropatia da immunoglobulina A.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di YTB323 in pazienti con lupus eritematoso sistemico refrattario severo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ytb323-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-refrattario-severo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Lupus Eritematoso Sistemico (LES), in particolare su una forma grave e resistente al trattamento nota come lupus eritematoso sistemico refrattario (srSLE). Il lupus è una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo, causando infiammazione e danni a vari organi. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b> (LES), in particolare su una forma grave e resistente al trattamento nota come <b>lupus eritematoso sistemico refrattario</b> (srSLE). Il lupus è una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo, causando infiammazione e danni a vari organi. Un tipo specifico di lupus che coinvolge i reni è chiamato <b>nefrite lupica</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>YTB323</b>, che è una terapia cellulare avanzata. Questo trattamento utilizza cellule T del paziente stesso, modificate per attaccare specificamente le cellule malate.</p>
<p>Oltre a <b>YTB323</b>, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>fludarabina fosfato</b>, <b>tocilizumab</b> e <b>ciclofosfamide</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. La <b>fludarabina fosfato</b> e la <b>ciclofosfamide</b> sono farmaci chemioterapici utilizzati per sopprimere il sistema immunitario, mentre il <b>tocilizumab</b> è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>YTB323</b>. Saranno eseguiti esami del sangue e altri test per controllare la risposta del corpo al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio si svolgerà in più centri e durerà fino al 2026. L&#8217;obiettivo principale è garantire che il trattamento sia sicuro per i partecipanti e osservare come le cellule modificate si comportano nel corpo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Iptacopan in pazienti adulti con nefrite lupica attiva Classi III-IV, +/- V</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iptacopan-in-pazienti-adulti-con-nefrite-lupica-attiva-classi-iii-iv-v/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lupus nefritico è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con lupus nefritico attivo di Classe III-IV, con o senza caratteristiche di Classe V. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Iptacopan (noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>lupus nefritico</b> è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con <b>lupus nefritico</b> attivo di Classe III-IV, con o senza caratteristiche di Classe V. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Iptacopan</b> (noto anche come <b>LNP023</b>), somministrato in combinazione con trattamenti standard, che possono includere o meno corticosteroidi orali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Iptacopan</b> in diverse dosi, insieme a un trattamento standard che include corticosteroidi e farmaci come <b>micofenolato mofetile</b> o <b>micofenolato sodico</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di <b>Iptacopan</b> per confrontare i risultati. Lo studio mira a vedere quanti pazienti raggiungono una risposta renale completa, cioè una significativa riduzione dei sintomi renali, entro 24 settimane senza peggioramenti della malattia.</p>
<p>Il trattamento con <b>Iptacopan</b> sarà somministrato in capsule rigide e sarà assunto per via orale. I partecipanti saranno monitorati per un massimo di 52 settimane per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio esaminerà anche la necessità di ulteriori trattamenti con corticosteroidi e l&#8217;impatto del trattamento sui sintomi di affaticamento e altri segni della malattia. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del <b>lupus nefritico</b> e ridurre i danni ai reni nei pazienti affetti da questa condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Zetomipzomib in Pazienti con Nefrite Lupica Attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zetomipzomib-in-pazienti-con-nefrite-lupica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Lupus Nefrite è una malattia autoimmune che colpisce i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Lupus Nefrite attiva, in particolare le classi III o IV, con o senza la classe V, e la classe V pura. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Lupus Nefrite</b> è una malattia autoimmune che colpisce i reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Lupus Nefrite</b> attiva, in particolare le classi III o IV, con o senza la classe V, e la classe V pura. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Zetomipzomib (KZR-616)</b>. Questo farmaco è una piccola molecola che inibisce l&#8217;immunoproteasoma, un complesso proteico coinvolto nella risposta immunitaria. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Zetomipzomib</b> in dosi di 30 mg o 60 mg, oppure un placebo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>Zetomipzomib</b> sarà somministrato tramite iniezione sottocutanea. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 52 settimane per valutare la risposta al trattamento. Lo studio mira a determinare quanti pazienti raggiungono una risposta completa alla remissione (CRR) entro la settimana 37. Altri obiettivi secondari includono la valutazione della risposta parziale alla remissione (PRR) e il cambiamento nei livelli di proteine nelle urine, che sono indicatori della salute renale.</p>
<p>Oltre a <b>Zetomipzomib</b>, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>Myfenax</b> (contenente <b>Mycophenolate Mofetil</b>) e <b>Methylprednisolone</b>, che sono immunosoppressori usati per ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario. Questi farmaci sono somministrati per via orale o tramite iniezione, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio è progettato per garantire che i trattamenti siano sicuri ed efficaci per i pazienti con <b>Lupus Nefrite</b> attiva.</p>
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