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	<title>Morbo di Parkinson | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Morbo di Parkinson | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2a che valuta sicurezza e penetrazione cerebrale di Mirivadelgat in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-su-sicurezza-penetrazione-cns-e-coinvolgimento-target-di-mirivadelgat-controllato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Parkinson’s disease è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di Mirivadelgat, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un placebo identico per aspetto. Lo scopo è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Parkinson’s disease</b> è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di <b>Mirivadelgat</b>, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un <b>placebo</b> identico per aspetto.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza, la tollerabilità e la capacità del farmaco di raggiungere il <b>CNS</b> e interagire con i bersagli biologici. I partecipanti seguiranno un periodo di trattamento di 12 settimane, con visite periodiche per la raccolta di campioni di <b>CSF</b> (liquido che circonda il cervello e il midollo spinale) e sangue, oltre a controlli per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Le concentrazioni del metabolita attivo AD‑835 nel sangue e nel CSF saranno confrontate usando una tecnica chiamata <b>LC‑MS</b>, mentre i livelli di specifiche proteine saranno misurati con un test di laboratorio noto come <b>ELISA</b>. Inoltre, l’energia del cervello verrà valutata mediante una forma speciale di risonanza magnetica, la <b>31P‑MRS</b>, che fornisce informazioni sul consumo di energia cellulare. I risultati aiuteranno a capire se il farmaco è sicuro e se raggiunge il sito d’azione nel cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di bio‑disponibilità comparata di levodopa in forma pre‑dispensata e levodopa inalatoria con carbidopa in pazienti adulti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-bio-disponibilita-comparata-di-levodopa-in-forma-pre-dispensata-e-levodopa-inalatoria-con-carbidopa-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Parkinson’s disease, una condizione neurologica caratterizzata da difficoltà di movimento che può includere periodi di ridotta efficacia del farmaco, noti come OFF episodes. Per trattare questi episodi, il corpo riceve levodopa, una sostanza che aiuta a migliorare i sintomi motori, in combinazione con carbidopa, che ne aumenta l’efficacia. Il progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Parkinson’s disease</b>, una condizione neurologica caratterizzata da difficoltà di movimento che può includere periodi di ridotta efficacia del farmaco, noti come <b>OFF episodes</b>. Per trattare questi episodi, il corpo riceve <b>levodopa</b>, una sostanza che aiuta a migliorare i sintomi motori, in combinazione con <b>carbidopa</b>, che ne aumenta l’efficacia. Il progetto confronta due forme di somministrazione di levodopa: il prodotto inalabile <b>Inbrija</b>, disponibile in capsule dure, e il nuovo prodotto di prova <b>Levodopa Cyclops™</b>, una polvere preconfezionata destinata all’inalazione.</p>
<p>L’obiettivo principale è stabilire a quale dose i due prodotti raggiungono una simile <b>bioavailability</b>, cioè la quantità di farmaco che entra effettivamente nel flusso sanguigno dopo la somministrazione.</p>
<p>Lo studio coinvolge volontari sani che, a digiuno, ricevono una dose singola di ciascun prodotto in momenti diversi, con <b>carbidopa</b> assunta un’ora prima per facilitare l’assorbimento. Dopo ogni somministrazione vengono monitorati segni vitali, esami del sangue e eventuali effetti indesiderati, per garantire la sicurezza dei partecipanti durante l’intero periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della malattia di Parkinson e dell&#8217;invecchiamento sui recettori cerebrali utilizzando la sostanza [11C]ORM-13070</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-della-malattia-di-parkinson-e-dell-invecchiamento-sui-recettori-cerebrali-utilizzando-la-sostanza-11c-orm-13070/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio del sistema noradrenergico, un gruppo di cellule e sostanze che aiutano a regolare funzioni come l&#8217;attenzione e l&#8217;umore nel cervello. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come l&#8217;invecchiamento normale e la malattia di Parkinson influenzino la disponibilità dei recettori alfa-2C adrenergici, ovvero proteine specifiche presenti nel cervello che ricevono segnali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio del sistema noradrenergico, un gruppo di cellule e sostanze che aiutano a regolare funzioni come l&#8217;attenzione e l&#8217;umore nel cervello. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come l&#8217;invecchiamento normale e la <b>malattia di Parkinson</b> influenzino la disponibilità dei <b>recettori alfa-2C adrenergici</b>, ovvero proteine specifiche presenti nel cervello che ricevono segnali chimici. </p>
<p>Per condurre questa analisi, viene utilizzato un tracciante radioattivo denominato <b>[11C]ORM-13070</b>, somministrato tramite una <b>soluzione per iniezione</b>. Durante la ricerca, verranno utilizzate tecniche di imaging avanzate come la <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni) e la <b>MRI</b> (risonanza magnetica) per osservare le attività interne del cervello in modo non invasivo. Queste tecnologie permettono di visualizzare aree specifiche come il <b>locus coeruleus</b>, una regione del cervello fondamentale per il sistema noradrenergico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul SUL-238 per pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale non ancora trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sul-238-per-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale-non-ancora-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il movimento e il controllo muscolare del corpo. La malattia di Parkinson si manifesta con sintomi come lentezza nei movimenti, rigidità muscolare, tremore a riposo e problemi di equilibrio. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato SUL-238, somministrato sotto forma di compresse rivestite, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il movimento e il controllo muscolare del corpo. La malattia di Parkinson si manifesta con sintomi come lentezza nei movimenti, rigidità muscolare, tremore a riposo e problemi di equilibrio. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato <b>SUL-238</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare gli effetti del SUL-238 su alcune sostanze presenti nel cervello che sono collegate al funzionamento dei mitocondri, che sono le parti delle cellule responsabili della produzione di energia.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale e non ancora trattati riceveranno il farmaco SUL-238 o il placebo per un periodo di quattro settimane. Per misurare gli effetti del trattamento, verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>spettroscopia a risonanza magnetica</b>, che permette di osservare alcune sostanze chimiche nel cervello come l&#8217;<b>ATP</b>, il <b>fosfocreatina</b> e il <b>fosfato inorganico</b> in specifiche aree cerebrali tra cui il putamen, la sostanza nera e la corteccia motoria. Queste aree sono particolarmente importanti perché sono coinvolte nel controllo del movimento e sono colpite dalla malattia di Parkinson.</p>
<p>Lo studio valuterà anche i cambiamenti in alcune sostanze presenti nel sangue che sono collegate al funzionamento dei mitocondri attraverso analisi di laboratorio specifiche. Inoltre, verrà monitorata la sicurezza del farmaco osservando eventuali effetti indesiderati, cambiamenti negli esami di laboratorio, nei segni vitali come pressione e battito cardiaco, nell&#8217;<b>elettrocardiogramma</b> che registra l&#8217;attività del cuore, e nell&#8217;esame fisico e neurologico dei pazienti. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di IPX203 rispetto a levodopa/carbidopa a rilascio immediato in pazienti con malattia di Parkinson avanzata e fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ipx203-rispetto-a-levodopa-carbidopa-a-rilascio-immediato-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-avanzata-e-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento per pazienti con malattia di Parkinson avanzata che presentano fluttuazioni motorie. Il farmaco in studio, chiamato IPX203, è una combinazione di levodopa e carbidopa in capsule a rilascio modificato. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard che utilizza levodopa/carbidopa a rilascio immediato. La ricerca si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento per pazienti con <b>malattia di Parkinson</b> avanzata che presentano fluttuazioni motorie. Il farmaco in studio, chiamato <b>IPX203</b>, è una combinazione di <b>levodopa</b> e <b>carbidopa</b> in capsule a rilascio modificato. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard che utilizza levodopa/carbidopa a rilascio immediato.</p>
<p>La ricerca si concentra su persone che, nonostante assumano già una terapia con levodopa/carbidopa, sperimentano periodi di peggioramento dei sintomi motori durante la giornata. Questi periodi, noti come fasi &#8220;OFF&#8221;, sono caratterizzati da una ridotta capacità di movimento. Lo scopo dello studio è valutare se IPX203 possa migliorare il tempo in cui i pazienti si trovano in fase &#8220;ON&#8221;, ovvero quando i sintomi sono ben controllati.</p>
<p>Durante lo studio, che dura 12 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco IPX203 o il trattamento standard con levodopa/carbidopa. I pazienti dovranno registrare quotidianamente i periodi in cui i sintomi sono ben controllati (fase ON) e quelli in cui i sintomi peggiorano (fase OFF). Verranno anche valutati altri aspetti della malattia attraverso specifiche scale di valutazione clinica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di AAV2-GDNF e gadoteridolo per migliorare l&#8217;erogazione della terapia genica nel cervello dei pazienti con malattia di Parkinson.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-terapia-genica-aav2-gdnf-e-gadoteridol-per-il-trattamento-di-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Malattia di Parkinson, una condizione che influisce sul sistema nervoso e sul controllo dei movimenti. Lo studio ha lo scopo di perfezionare la modalità di somministrazione di una terapia genica chiamata AB-1005, che utilizza un vettore virale adeno-associato di sierotipo 2 per trasportare il fattore neurotrofico derivato dalla linea cellulare gliale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che influisce sul sistema nervoso e sul controllo dei movimenti. Lo studio ha lo scopo di perfezionare la modalità di somministrazione di una terapia genica chiamata <b>AB-1005</b>, che utilizza un <b>vettore virale adeno-associato di sierotipo 2</b> per trasportare il <b>fattore neurotrofico derivato dalla linea cellulare gliale</b> all&#8217;interno del cervello. Per aiutare i medici a visualizzare l&#8217;area durante la procedura, viene utilizzato il <b>gadoteridolo</b>, una sostanza di contrasto utilizzata durante la <b>Risonanza Magnetica</b> (<b>MRI</b>).</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite un&#8217;iniezione nel <b>putamen</b>, una specifica parte profonda del cervello coinvolta nella regolazione dei movimenti. Durante lo studio, i medici testano diversi metodi per assicurarsi che il farmaco venga distribuito in modo preciso e uniforme nell&#8217;area bersaglio. Nella prima fase, la procedura viene monitorata in tempo reale tramite una <b>Risonanza Magnetica</b> intraoperatoria, ovvero un esame di imaging eseguito durante l&#8217;intervento chirurgico stesso. Nella seconda fase, si valuta se la stessa precisione può essere raggiunta utilizzando un approccio diverso in sala operatoria, senza il monitoraggio costante tramite risonanza magnetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine della terapia genica AB-1005 in pazienti con malattia di Parkinson o atrofia multisistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-della-terapia-genica-ab-1005-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-o-atrofia-multisistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno la malattia di Parkinson o l&#8217;atrofia multisistemica, due condizioni che causano problemi nei movimenti e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizza un trattamento chiamato AB-1005, che è una terapia genica che viene somministrata direttamente in una parte del cervello chiamata putamen attraverso un&#8217;iniezione. Durante il trattamento vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno la <b>malattia di Parkinson</b> o l&#8217;<b>atrofia multisistemica</b>, due condizioni che causano problemi nei movimenti e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizza un trattamento chiamato <b>AB-1005</b>, che è una terapia genica che viene somministrata direttamente in una parte del cervello chiamata putamen attraverso un&#8217;iniezione. Durante il trattamento vengono anche utilizzati altri due farmaci: la <b>carbidopa</b>, che viene data come compressa per bocca, e la <b>fluorodopa (18F)</b>, che viene iniettata in vena ed è una sostanza che aiuta a vedere come funziona il cervello attraverso una tecnica di immagini chiamata PET. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento con <b>AB-1005</b> nelle persone che hanno già partecipato o stanno partecipando ad altri studi con questo stesso trattamento.</p>
<p>Le persone che prendono parte a questo studio vengono seguite per un periodo molto lungo per controllare come stanno dopo aver ricevuto il trattamento genico. Durante lo studio vengono controllati eventuali effetti indesiderati, sia lievi che gravi, per capire se il trattamento è sicuro nel tempo. Per le persone con malattia di Parkinson vengono valutati i movimenti, la capacità di svolgere le attività quotidiane, il tempo in cui i sintomi sono controllati bene dai farmaci e la quantità di farmaci necessari per controllare i sintomi. Viene anche effettuata una scansione del cervello con fluorodopa (18F) per vedere come funziona il cervello.</p>
<p>Per le persone con atrofia multisistemica vengono controllati i movimenti, le funzioni quotidiane e la qualità della vita. Lo studio raccoglie informazioni su come le persone stanno nel tempo dopo aver ricevuto il trattamento genico, permettendo ai medici di capire meglio se questo tipo di terapia può essere utile e sicuro per queste malattie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BHV-8000 per adulti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bhv-8000-per-adulti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>BHV-8000</b> sotto forma di compresse a rilascio prolungato da assumere per bocca, oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il BHV-8000 mentre altri riceveranno il placebo, ma né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio. Verrà inoltre utilizzato <b>DaTSCAN</b>, una soluzione che viene iniettata in vena e serve per eseguire una scansione cerebrale speciale che permette di vedere l&#8217;attività delle cellule che producono dopamina nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il BHV-8000 è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson nelle persone che hanno ricevuto la diagnosi da meno di due anni. I ricercatori vogliono verificare se il medicinale può ritardare il momento in cui i sintomi peggiorano in modo significativo, in particolare per quanto riguarda le attività della vita quotidiana come vestirsi, mangiare o muoversi in casa.</p>
<p>Lo studio durerà circa 48 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il medicinale o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro dove i medici valuteranno i sintomi motori e le difficoltà nelle attività quotidiane utilizzando scale di valutazione specifiche. All&#8217;inizio e alla fine dello studio verrà eseguita una scansione cerebrale con il DaTSCAN per misurare i cambiamenti nell&#8217;attività delle cellule che producono dopamina. I medici monitoreranno anche la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati e eseguendo esami del sangue per verificare che non ci siano alterazioni importanti nei valori di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di IRL757 in pazienti adulti con malattia di Parkinson e apatia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-irl757-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson-e-apatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-irl757-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson-e-apatia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di malattia di Parkinson insieme a un problema chiamato apatia, che significa mancanza di interesse o motivazione nel fare le cose quotidiane. L&#8217;apatia può manifestarsi con una ridotta capacità di iniziare attività da soli, un minore entusiasmo per le cose che prima piacevano, o una minore espressione delle emozioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>malattia di Parkinson</b> insieme a un problema chiamato <b>apatia</b>, che significa mancanza di interesse o motivazione nel fare le cose quotidiane. L&#8217;apatia può manifestarsi con una ridotta capacità di iniziare attività da soli, un minore entusiasmo per le cose che prima piacevano, o una minore espressione delle emozioni. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>IRL757</b> in capsule da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno IRL757 a dosaggi diversi mentre altri riceveranno capsule placebo. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro e ben tollerato IRL757 quando viene assunto ogni giorno per dodici settimane da persone con malattia di Parkinson che hanno sintomi di apatia da moderati a gravi.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente dodici settimane durante le quali i partecipanti prenderanno il farmaco o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari per controllare come il corpo tollera il trattamento e per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza attraverso esami fisici, analisi di laboratorio, controlli dei segni vitali e altri test. Verrà anche chiesto ai partecipanti e ai loro accompagnatori di rispondere a domande sulla motivazione, l&#8217;interesse per le attività quotidiane e altri aspetti del comportamento.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere tra i cinquanta e i novanta anni e avere una diagnosi confermata di malattia di Parkinson secondo criteri medici specifici. È importante che i partecipanti abbiano un accompagnatore che passi almeno dieci ore alla settimana con loro e che possa partecipare alle visite dello studio. Se i partecipanti stanno già assumendo farmaci per il Parkinson o antidepressivi, questi dovranno rimanere alle stesse dosi durante tutto lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tadalafil nei pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale non trattati con farmaci antiparkinsoniani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-tadalafil-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale-non-trattati-con-farmaci-antiparkinsoniani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi nel movimento del corpo, come tremori, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. Lo studio utilizzerà il tadalafil, un farmaco che viene somministrato per bocca ogni giorno. Il tadalafil è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase precoce. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi nel movimento del corpo, come tremori, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. Lo studio utilizzerà il <b>tadalafil</b>, un farmaco che viene somministrato per bocca ogni giorno. Il tadalafil è una sostanza che agisce sui vasi sanguigni e potrebbe aiutare a migliorare alcuni sintomi della malattia di Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tadalafil assunto quotidianamente può migliorare i sintomi motori, cioè i problemi di movimento, nelle persone con malattia di Parkinson in fase iniziale che non hanno ancora iniziato a prendere farmaci specifici per questa condizione. Lo studio durerà due settimane durante le quali i partecipanti prenderanno il tadalafil ogni giorno. La dose massima giornaliera sarà di 20 milligrammi e il trattamento complessivo durerà 14 giorni.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuate valutazioni dei sintomi motori all&#8217;inizio e dopo due settimane di trattamento. Verranno inoltre controllati la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Gli eventuali effetti indesiderati verranno registrati, compresi mal di testa, problemi digestivi, dolore alla schiena, dolore muscolare, arrossamento del viso, congestione nasale e altri effetti. Alla fine delle due settimane, ai partecipanti verrà chiesto di valutare quanto il trattamento sia stato impegnativo e quanto siano soddisfatti dei risultati ottenuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della safinamide rispetto al placebo nel ridurre il dolore in pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-safinamide-rispetto-al-placebo-nel-ridurre-il-dolore-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-con-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco safinamide sul dolore nei pazienti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie. La malattia di Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Le fluttuazioni motorie sono variazioni nella capacità di movimento che si verificano durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>safinamide</b> sul dolore nei pazienti affetti da <b>malattia di Parkinson</b> con <b>fluttuazioni motorie</b>. La malattia di Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Le fluttuazioni motorie sono variazioni nella capacità di movimento che si verificano durante il giorno.</p>
<p>Lo studio valuterà se il <b>Xadago</b> (nome commerciale della safinamide) è più efficace di un placebo nel ridurre il dolore associato alla malattia di Parkinson. I pazienti riceveranno compresse rivestite con film contenenti safinamide da 50 mg o 100 mg, oppure un placebo, da assumere per via orale.</p>
<p>La durata del trattamento sarà di 12 settimane, durante le quali verrà monitorato attentamente il livello di dolore dei partecipanti. I pazienti continueranno a ricevere il loro normale trattamento con <b>levodopa</b> e altri farmaci per il Parkinson durante lo studio. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la safinamide può offrire un sollievo significativo dal dolore rispetto al placebo nei pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia intestinale con levodopa, entacapone e carbidopa in gel per il trattamento dei sintomi iperdopaminergici in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-intestinale-con-levodopa-entacapone-e-carbidopa-in-gel-per-il-trattamento-dei-sintomi-iperdopaminergici-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato Lecigon, un gel intestinale che contiene tre principi attivi: levodopa, carbidopa ed entacapone. Questi medicinali lavorano insieme per aiutare a controllare i sintomi del Parkinson. Il trattamento viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>Lecigon</b>, un gel intestinale che contiene tre principi attivi: <b>levodopa</b>, <b>carbidopa</b> ed <b>entacapone</b>. Questi medicinali lavorano insieme per aiutare a controllare i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato sotto forma di gel direttamente nell&#8217;intestino. Lo scopo principale dello studio è verificare se il <b>Lecigon</b> sia più efficace rispetto alle terapie tradizionali nel controllo dei sintomi comportamentali e neurologici che si manifestano nei pazienti con Parkinson, in particolare quelli legati all&#8217;eccesso di stimolazione dopaminergica.</p>
<p>Lo studio seguirà i pazienti per un periodo di sei mesi, durante i quali verranno valutati i cambiamenti nei sintomi comportamentali e neurologici. Il gel intestinale viene somministrato quotidianamente attraverso un sistema di somministrazione specifico, permettendo un controllo costante dei livelli del farmaco nell&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;atomoxetina per ridurre il congelamento della marcia nei pazienti con malattia di Parkinson in fase OFF dopaminergica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellatomoxetina-per-ridurre-il-congelamento-della-marcia-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-off-dopaminergica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina un trattamento per i pazienti affetti da malattia di Parkinson, in particolare per coloro che soffrono del sintomo del congelamento della marcia (freezing). Il congelamento della marcia è una condizione in cui i pazienti hanno improvvise difficoltà a iniziare o continuare a camminare, come se i piedi fossero &#8220;incollati&#8221; al pavimento. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un trattamento per i pazienti affetti da <b>malattia di Parkinson</b>, in particolare per coloro che soffrono del sintomo del congelamento della marcia (freezing). Il congelamento della marcia è una condizione in cui i pazienti hanno improvvise difficoltà a iniziare o continuare a camminare, come se i piedi fossero &#8220;incollati&#8221; al pavimento.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>atomoxetina</b> nel ridurre questi episodi di congelamento della marcia. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare se può aiutare i pazienti quando gli effetti dei loro normali farmaci per il Parkinson si riducono (stato OFF dopaminergico).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco sotto forma di <b>capsule rigide</b> per via <b>orale</b>. Il dosaggio sarà di 40 mg al giorno. Lo studio prevede due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà l&#8217;atomoxetina, mentre l&#8217;altro riceverà capsule contenenti una sostanza inattiva. I pazienti verranno valutati per vedere come il farmaco influisce sulla loro capacità di camminare, in particolare durante situazioni che potrebbero scatenare il congelamento della marcia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sistema serotoninergico nella fase prodromica del morbo di Parkinson in portatori della mutazione SNCA utilizzando [11C]DASB e [11C]SB207145 tramite PET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sistema-serotoninergico-nella-fase-prodromica-del-morbo-di-parkinson-in-portatori-della-mutazione-snca-utilizzando-11cdasb-e-11csb207145-tramite-pet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio esamina la fase prodromica del morbo di Parkinson, che rappresenta lo stadio iniziale della malattia prima che si manifestino i sintomi più evidenti. La ricerca si concentra in particolare sui portatori di mutazioni del gene SNCA, che è collegato allo sviluppo della malattia. Lo studio utilizza due traccianti radioattivi, 11C-DASB e 11C-SB207145, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina la <b>fase prodromica del morbo di Parkinson</b>, che rappresenta lo stadio iniziale della malattia prima che si manifestino i sintomi più evidenti. La ricerca si concentra in particolare sui portatori di mutazioni del gene <b>SNCA</b>, che è collegato allo sviluppo della malattia. Lo studio utilizza due traccianti radioattivi, <b>11C-DASB</b> e <b>11C-SB207145</b>, che vengono somministrati tramite iniezione endovenosa per studiare il sistema serotoninergico nel cervello.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è studiare le alterazioni precoci del sistema serotoninergico nelle persone che hanno la mutazione genetica ma non hanno ancora sviluppato i sintomi del Parkinson. I partecipanti riceveranno entrambi i traccianti radioattivi in due occasioni separate. Durante lo studio verranno effettuati anche esami di <b>risonanza magnetica</b> per ottenere immagini dettagliate del cervello.</p>
<p>I partecipanti saranno divisi in gruppi: persone con la mutazione genetica ma senza sintomi, persone senza la mutazione genetica (gruppo di controllo), e pazienti che hanno già sviluppato il <b>morbo di Parkinson</b>. Questo permetterà di confrontare come il sistema serotoninergico funziona nelle diverse fasi della malattia e nelle persone sane. La comprensione di questi cambiamenti precoci potrebbe aiutare a sviluppare nuovi metodi per identificare la malattia nelle sue fasi iniziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;adesione alla pelle di un nuovo cerotto transdermico con rotigotina per pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulladesione-alla-pelle-di-un-nuovo-cerotto-transdermico-con-rotigotina-per-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno la malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento. Il trattamento utilizzato nello studio è la rotigotina, un farmaco che appartiene a un gruppo di medicine chiamate agonisti della dopamina, che aiutano a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson. La rotigotina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno la <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento. Il trattamento utilizzato nello studio è la <b>rotigotina</b>, un farmaco che appartiene a un gruppo di medicine chiamate agonisti della dopamina, che aiutano a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson. La rotigotina viene somministrata attraverso un cerotto che si applica sulla pelle, chiamato cerotto transdermico, che rilascia il farmaco in modo continuo nell&#8217;arco di ventiquattro ore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene un nuovo cerotto di rotigotina da dodici milligrammi aderisce alla pelle rispetto a un cerotto già esistente di otto milligrammi. Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno entrambi i tipi di cerotto in momenti diversi, in modo da poter confrontare la loro capacità di rimanere attaccati alla pelle. Questo tipo di studio si chiama studio incrociato, perché ogni persona prova entrambi i trattamenti in periodi separati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti applicheranno i cerotti sulla pelle e verranno osservati per vedere quanto bene i cerotti rimangono attaccati fino alla fine del periodo di dosaggio, che è di circa ventiquattro ore. Verrà anche controllata la frequenza di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante l&#8217;uso dei cerotti. I partecipanti dovranno evitare di nuotare, fare il bagno o usare la sauna nei giorni in cui vengono effettuate le valutazioni, per non interferire con l&#8217;aderenza del cerotto alla pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di LY3884961 nei pazienti con malattia di Parkinson e mutazione GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ly3884961-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-mutazione-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una forma specifica della malattia di Parkinson che si verifica nelle persone che hanno una particolare alterazione genetica chiamata mutazione GBA1. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di equilibrio. Le persone con mutazioni GBA1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una forma specifica della <b>malattia di Parkinson</b> che si verifica nelle persone che hanno una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione GBA1</b>. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di equilibrio. Le persone con mutazioni GBA1 hanno spesso una forma più grave di questa malattia perché il loro corpo non produce abbastanza di un enzima importante chiamato <b>glucocerebrosidasi</b>. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio si chiama <b>LY3884961</b> ed è progettato per aiutare il corpo a produrre più glucocerebrosidasi.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco LY3884961 e come funziona nelle persone con malattia di Parkinson e mutazione GBA1. Il medicinale viene somministrato direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale attraverso una procedura chiamata <b>iniezione suboccipitale</b>, che viene eseguita alla base del cranio. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e misureranno i livelli di varie sostanze nel sangue e nel liquido spinale per capire come il corpo risponde al trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi e testerà due diverse quantità del farmaco per determinare quale dose funziona meglio. I partecipanti riceveranno controlli medici regolari durante tutto il periodo di studio, durante i quali i medici valuteranno i loro sintomi di Parkinson e monitoreranno la loro salute generale. I ricercatori esamineranno anche come il sistema immunitario del corpo reagisce al trattamento e se ci sono cambiamenti nei livelli degli enzimi importanti per il funzionamento delle cellule nervose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]PI-2620 per la diagnosi della paralisi sopranucleare progressiva e del morbo di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fpi-2620-per-la-diagnosi-della-paralisi-sopranucleare-progressiva-e-del-morbo-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie neurologiche: la paralisi sopranucleare progressiva e il morbo di Parkinson. Viene utilizzato un nuovo marcatore chiamato [18F]PI-2620, che è una soluzione per iniezione. Questo marcatore aiuta a visualizzare e quantificare l&#8217;accumulo di una proteina chiamata tau nel cervello, utilizzando una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie neurologiche: la <b>paralisi sopranucleare progressiva</b> e il <b>morbo di Parkinson</b>. Viene utilizzato un nuovo marcatore chiamato <b>[18F]PI-2620</b>, che è una soluzione per iniezione. Questo marcatore aiuta a visualizzare e quantificare l&#8217;accumulo di una proteina chiamata tau nel cervello, utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni).</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare le differenze nell&#8217;accumulo di tau tra persone con diagnosi sospetta o probabile di paralisi sopranucleare progressiva, pazienti con morbo di Parkinson e persone senza patologie neurologiche. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del marcatore [18F]PI-2620 e verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come la proteina tau si distribuisce nel loro cervello.</p>
<p>Lo studio si svolgerà nel corso di un periodo definito, durante il quale i partecipanti verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del marcatore nel distinguere tra le diverse condizioni neurologiche. Questo aiuterà a migliorare la comprensione delle malattie studiate e a sviluppare strumenti diagnostici più precisi. La partecipazione richiede la firma di un consenso informato e il rispetto di alcune procedure, come l&#8217;esecuzione di una <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per escludere altre patologie neurologiche rilevanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;espressione del recettore 5-HT4 nei pazienti con Parkinson lieve-moderato usando [C11]-SB207145</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullespressione-del-recettore-5-ht4-nei-pazienti-con-parkinson-lieve-moderato-usando-c11-sb207145/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullespressione-del-recettore-5-ht4-nei-pazienti-con-parkinson-lieve-moderato-usando-c11-sb207145/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di un farmaco chiamato [C11]-SB207145. Questo farmaco è un tracciante radioattivo che aiuta a visualizzare il recettore 5-HT4 nel cervello, un componente che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di un farmaco chiamato <b>[C11]-SB207145</b>. Questo farmaco è un tracciante radioattivo che aiuta a visualizzare il recettore <b>5-HT4</b> nel cervello, un componente che potrebbe essere coinvolto nella malattia di Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;espressione del recettore 5-HT4 nei pazienti con Parkinson lieve o moderato rispetto a persone sane della stessa età. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante e verranno sottoposti a esami di imaging per osservare come il tracciante si lega al recettore nel cervello. Questo aiuterà a capire meglio la malattia e il ruolo del recettore 5-HT4.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo limitato e coinvolgerà sia pazienti con Parkinson che volontari sani. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come la malattia di Parkinson influisce sul cervello e potrebbero contribuire a sviluppare nuovi trattamenti in futuro. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di NEU-411 nei Pazienti con Parkinson Precoce e Diagnostica Compagna Positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-neu-411-nei-pazienti-con-parkinson-precoce-e-diagnostica-compagna-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-neu-411-nei-pazienti-con-parkinson-precoce-e-diagnostica-compagna-positiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata Parkinson guidato da LRRK2, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata <b>Parkinson guidato da LRRK2</b>, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>NEU-411</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di NEU-411 nei partecipanti con questa forma di Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere NEU-411 o un placebo. Un placebo è una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzato per confrontare gli effetti del farmaco in esame. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 52 settimane per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del Parkinson e per rilevare eventuali effetti collaterali. Verrà utilizzato un test genetico specifico per identificare i partecipanti con la forma di Parkinson guidata da LRRK2, che sono più propensi a beneficiare del trattamento con NEU-411.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno valutati regolarmente per monitorare la loro salute e il progresso della malattia, utilizzando strumenti come la scala di valutazione della malattia di Parkinson. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il Parkinson guidato da LRRK2 e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di CVN424 nei Pazienti con Malattia di Parkinson e Complicazioni Motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cvn424-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-complicazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio e coordinazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato CVN424, somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di CVN424 nel ridurre il tempo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio e coordinazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>CVN424</b>, somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di CVN424 nel ridurre il tempo in cui i pazienti con Parkinson sperimentano difficoltà motorie, noto come &#8220;tempo OFF&#8221;.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco CVN424 o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato per un periodo di 12 settimane. Il farmaco sarà assunto per via orale, e la dose massima giornaliera sarà di 150 milligrammi. I partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali cambiamenti nel loro stato motorio e per monitorare la sicurezza del trattamento, registrando eventuali effetti collaterali o cambiamenti significativi nei parametri fisici.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire l&#8217;obiettività dei risultati. Alla fine del periodo di trattamento, i risultati saranno analizzati per determinare se CVN424 è efficace nel migliorare i sintomi motori nei pazienti con malattia di Parkinson. Questo studio è un passo importante per comprendere meglio come gestire le complicazioni motorie associate a questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di apomorfina e rifaximina in pazienti con malattia di Parkinson resistenti alla levodopa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apomorfina-e-rifaximina-per-migliorare-la-gestione-dei-sintomi-nei-pazienti-con-parkinson-resistente-alla-levodopa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della malattia di Parkinson nei pazienti che hanno una resistenza alla levodopa, un farmaco comunemente usato per questa condizione. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico che causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Quando la levodopa non funziona efficacemente a causa di una sua degradazione prematura nell&#8217;organismo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>malattia di Parkinson</b> nei pazienti che hanno una resistenza alla <b>levodopa</b>, un farmaco comunemente usato per questa condizione. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico che causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Quando la levodopa non funziona efficacemente a causa di una sua degradazione prematura nell&#8217;organismo, è necessario trovare approcci terapeutici alternativi.</p>
<p>La ricerca valuterà due diversi approcci terapeutici: l&#8217;uso di <b>apomorfina</b>, un farmaco che stimola direttamente i recettori della dopamina nel cervello, e <b>rifaximina</b>, un antibiotico che potrebbe aiutare a ridurre la degradazione della levodopa. Alcuni pazienti riceveranno anche un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i pazienti continueranno a utilizzare il loro normale trattamento con <b>Madopar</b> (una combinazione di levodopa e benserazide) e potranno assumere <b>domperidone</b> per prevenire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se questi trattamenti possono migliorare il controllo dei sintomi nei pazienti con Parkinson quando la levodopa non funziona adeguatamente. I pazienti saranno seguiti per diverse settimane per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel controllo dei sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Exenatide sulla progressione del Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-exenatide-sulla-progressione-del-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Exenatide, che viene somministrato come polvere e solvente per sospensione a rilascio prolungato per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come l&#8217;Exenatide agisca nel cervello e valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <i>morbo di Parkinson</i>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Exenatide</i>, che viene somministrato come polvere e solvente per sospensione a rilascio prolungato per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come l&#8217;Exenatide agisca nel cervello e valutare il suo effetto sui sintomi motori della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Exenatide e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del morbo di Parkinson. Lo studio si svolgerà in più fasi, con valutazioni periodiche per esaminare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza a lungo termine. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento standard per il morbo di Parkinson durante lo studio.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come l&#8217;Exenatide possa influenzare la progressione del morbo di Parkinson e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie terapeutiche per gestire meglio i sintomi e rallentare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]MC225 per valutare la funzione della P-glicoproteina in pazienti con Alzheimer, Parkinson e Lieve Compromissione Cognitiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fmc225-per-valutare-la-funzione-della-p-glicoproteina-in-pazienti-con-alzheimer-parkinson-e-lieve-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il Morbo di Parkinson, la Malattia di Alzheimer e il Lieve Deficit Cognitivo. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato [18F]MC225, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il <b>Morbo di Parkinson</b>, la <b>Malattia di Alzheimer</b> e il <b>Lieve Deficit Cognitivo</b>. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>[18F]MC225</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una sostanza radioattiva che aiuta a visualizzare specifiche funzioni cerebrali attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (Tomografia a Emissione di Positroni).</p>
<p>Il farmaco <b>[18F]MC225</b> verrà iniettato per via endovenosa e il suo comportamento nel corpo sarà monitorato per un breve periodo. Lo studio mira a capire meglio come la P-glicoproteina funziona nel cervello di persone con queste malattie. La PET aiuterà a misurare l&#8217;assorbimento del farmaco nelle diverse regioni del cervello, fornendo informazioni preziose sulla circolazione sanguigna cerebrale e altre caratteristiche del flusso sanguigno.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà principalmente sull&#8217;analisi delle immagini ottenute con la PET per valutare l&#8217;efficacia del <b>[18F]MC225</b> nel misurare la funzione della P-glicoproteina. I risultati potrebbero contribuire a migliorare la comprensione di queste malattie neurodegenerative e a sviluppare nuovi approcci terapeutici in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Effetti di BIIB122 nei Pazienti con Malattia di Parkinson Associata a LRRK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-biib122-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-associata-a-lrrk2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In particolare, lo studio si rivolge a una forma specifica della malattia associata a una mutazione genetica chiamata LRRK2. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato BIIB122, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In particolare, lo studio si rivolge a una forma specifica della malattia associata a una mutazione genetica chiamata <b>LRRK2</b>. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>BIIB122</b>, somministrato in forma di compresse. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>BIIB122</b> nei partecipanti con questa forma di Parkinson.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve un <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce su specifici marcatori biologici nel sangue e nelle urine.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>BIIB122</b> possa influenzare la <b>Malattia di Parkinson</b> associata a <b>LRRK2</b>. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuovi trattamenti per le persone affette da questa condizione. La ricerca è prevista per concludersi nel 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Estratto di Cannabis per il Miglioramento della Qualità della Vita nei Pazienti con Malattie Neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullestratto-di-cannabis-per-il-miglioramento-della-qualita-della-vita-nei-pazienti-con-malattie-neurodegenerative-alzheimer-parkinson-sla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie neurodegenerative come la Malattia di Alzheimer, la Malattia di Parkinson e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Queste malattie colpiscono il sistema nervoso e possono portare a una progressiva perdita di funzioni cognitive e motorie. Il trattamento in esame è una soluzione orale chiamata Cannabis Extract Avextra 10/10, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie neurodegenerative come la <em>Malattia di Alzheimer</em>, la <em>Malattia di Parkinson</em> e la <em>Sclerosi Laterale Amiotrofica</em> (SLA). Queste malattie colpiscono il sistema nervoso e possono portare a una progressiva perdita di funzioni cognitive e motorie. Il trattamento in esame è una soluzione orale chiamata <em>Cannabis Extract Avextra 10/10</em>, che contiene due sostanze attive: <em>dronabinol</em> e <em>cannabidiolo</em>. Lo scopo dello studio è verificare se questo estratto di cannabis può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da queste malattie rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo per un periodo di tempo stabilito. La sicurezza e la tollerabilità del trattamento saranno monitorate attentamente, così come eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se l&#8217;uso del <em>Cannabis Extract Avextra 10/10</em> può portare a un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti. Inoltre, lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento sul benessere dei caregiver, ovvero le persone che si prendono cura dei pazienti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il trattamento attivo e chi il placebo, un metodo noto come &#8220;doppio cieco&#8221;. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati attesi includono non solo miglioramenti nella qualità della vita, ma anche una riduzione del disagio dei caregiver e miglioramenti specifici nei sintomi delle singole malattie. Lo studio si concluderà nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del prasinezumab nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-prasinezumab-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson in fase iniziale, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato prasinezumab, somministrato tramite infusione endovenosa. Prasinezumab è un anticorpo progettato per agire contro una proteina associata al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b> in fase iniziale, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>prasinezumab</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Prasinezumab è un anticorpo progettato per agire contro una proteina associata al Morbo di Parkinson. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno prasinezumab, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se prasinezumab può rallentare la progressione dei sintomi motori del Morbo di Parkinson. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per monitorare la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il trattamento con prasinezumab sarà somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b> e i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a raccogliere dati su come il trattamento influisce sui sintomi del Morbo di Parkinson e sulla qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se prasinezumab può essere un&#8217;opzione efficace per le persone con questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del Radotinib in pazienti con malattia di Parkinson: valutazione di diverse dosi del farmaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-del-radotinib-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il farmaco in studio si chiama Radotinib, che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di Radotinib in confronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il farmaco in studio si chiama <b>Radotinib</b>, che viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di Radotinib in confronto al placebo. Il trattamento viene somministrato per un periodo di sei mesi, con dosi giornaliere che variano da 50 a 200 milligrammi. Durante lo studio, i partecipanti vengono monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella loro condizione.</p>
<p>I ricercatori valuteranno come il farmaco viene assorbito e processato dal corpo, oltre a osservare eventuali miglioramenti nei sintomi della malattia di Parkinson. Verranno anche monitorate le variazioni nella qualità della vita dei partecipanti e la loro impressione generale sui cambiamenti del loro stato di salute durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di immunodeficienza correlato a clozapina nei pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-immunodeficienza-correlato-a-clozapina-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In questo studio, si utilizza un farmaco chiamato Clozapina, che è una compressa assunta per via orale. La Clozapina è spesso usata per trattare sintomi psicotici, che possono includere allucinazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In questo studio, si utilizza un farmaco chiamato <b>Clozapina</b>, che è una compressa assunta per via orale. La <b>Clozapina</b> è spesso usata per trattare sintomi psicotici, che possono includere allucinazioni o deliri, in pazienti con il Morbo di Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come la <b>Clozapina</b> influenzi il sistema immunitario, in particolare i livelli di un tipo di anticorpo chiamato <b>IgG</b>, che è importante per la risposta immunitaria del corpo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con <b>Clozapina</b> e verranno monitorati per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati esami del sangue per misurare i livelli di <b>IgG</b> e altri parametri del sistema immunitario.</p>
<p>Oltre a monitorare i livelli di <b>IgG</b>, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il peso, il numero di infezioni, l&#8217;uso di antibiotici e la tolleranza al trattamento con <b>Clozapina</b>. Verranno valutati anche i cambiamenti nello stato motorio, nella qualità della vita e in altri sintomi legati al Morbo di Parkinson. I partecipanti saranno sottoposti a visite mediche a intervalli regolari per raccogliere questi dati e garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;amantadina per le fluttuazioni motorie nel Parkinson avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellamantadina-per-le-fluttuazioni-motorie-nel-parkinson-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Morbo di Parkinson è una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, come tremori e rigidità. Questo studio si concentra su persone con Morbo di Parkinson avanzato che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero momenti in cui i farmaci non funzionano bene e i sintomi peggiorano. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Morbo di Parkinson</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, come tremori e rigidità. Questo studio si concentra su persone con <b>Morbo di Parkinson avanzato</b> che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero momenti in cui i farmaci non funzionano bene e i sintomi peggiorano. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>amantadina</b> come terapia aggiuntiva per ridurre queste fluttuazioni motorie. L&#8217;amantadina è un farmaco che viene somministrato in capsule da 100 mg e sarà confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno amantadina o placebo per un periodo di tre mesi. L&#8217;obiettivo principale è osservare se l&#8217;amantadina può ridurre il tempo in cui i sintomi del Parkinson sono più evidenti, noto come &#8220;Off-time&#8221;. I partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Exidavnemab in pazienti con malattia di Parkinson lieve o moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-exidavnemab-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-lieve-o-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato Exidavnemab, un tipo di anticorpo monoclonale, che viene somministrato attraverso una soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>Exidavnemab</b>, un tipo di anticorpo monoclonale, che viene somministrato attraverso una soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>Exidavnemab</b> in confronto a un placebo, in pazienti con Parkinson da lieve a moderato che stanno già assumendo farmaci stabili per i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple di <b>Exidavnemab</b> o un placebo. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il corpo reagisce al farmaco. Lo studio è progettato per capire se <b>Exidavnemab</b> è sicuro e ben tollerato dai pazienti. I partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per il Parkinson durante tutto il periodo della ricerca.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e valutare eventuali cambiamenti nei sintomi del Parkinson. I risultati aiuteranno a determinare se <b>Exidavnemab</b> può essere un&#8217;opzione di trattamento sicura per il <b>Morbo di Parkinson</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ambroxol e clenbuterolo per il trattamento del Parkinson nei pazienti con mutazione GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ambroxol-e-clenbuterolo-per-il-trattamento-del-parkinson-nei-pazienti-con-mutazione-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ambroxol-e-clenbuterolo-per-il-trattamento-del-parkinson-nei-pazienti-con-mutazione-gba1/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su pazienti con una mutazione specifica chiamata GBA1. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco ambroxol può modificare il decorso della malattia in questi pazienti. Lambroxol è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su pazienti con una mutazione specifica chiamata <b>GBA1</b>. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco <b>ambroxol</b> può modificare il decorso della malattia in questi pazienti. L<b>ambroxol</b> è un farmaco che viene solitamente utilizzato per sciogliere il muco, ma in questo caso viene studiato per i suoi potenziali effetti sul <b>Morbo di Parkinson</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>ambroxol</b> o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per un periodo di tempo. I partecipanti prenderanno il farmaco per via orale, cioè attraverso la bocca. Lo studio durerà diverse settimane e i partecipanti saranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sui sintomi della malattia. Verranno effettuati esami e valutazioni per controllare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare i cambiamenti nei sintomi motori dei partecipanti dopo 60 settimane. Saranno anche valutati altri aspetti come la sicurezza del farmaco e la qualità della vita dei partecipanti. Verranno utilizzati strumenti come la <b>MRI</b> (risonanza magnetica) e il <b>F-DOPA PET</b> per esaminare il cervello e valutare eventuali cambiamenti. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il <b>Morbo di Parkinson</b> nei pazienti con la mutazione <b>GBA1</b>.</p>
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		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia del Fasudil nei Pazienti con Malattia di Parkinson Idiopatica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato Fasudil cloridrato, somministrato come soluzione orale, per valutare la sua sicurezza e tollerabilità nei pazienti con questa malattia. Fasudil è un inibitore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Fasudil cloridrato</b>, somministrato come soluzione orale, per valutare la sua sicurezza e tollerabilità nei pazienti con questa malattia. Fasudil è un inibitore della Rho chinasi, un tipo di sostanza chimica che potrebbe influenzare i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto sia sicuro e ben tollerato il trattamento con Fasudil per un periodo di 22 giorni. I partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco, identificate come <b>ROCK_PD_high_dose</b> e <b>ROCK_PD_low_dose</b>, oppure un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi del Parkinson.</p>
<p>Oltre a Fasudil, lo studio include anche l&#8217;uso di <b>chinina diidrocloruro</b>, una sostanza somministrata come soluzione iniettabile. I ricercatori valuteranno come i pazienti rispondono al trattamento e se ci sono miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento della Malattia di Parkinson.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Prasinezumab nei pazienti con Parkinson precoce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato prasinezumab, noto anche con il codice RO7046015. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa, il che significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>prasinezumab</b>, noto anche con il codice <b>RO7046015</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa, il che significa che viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il <b>prasinezumab</b> può migliorare i sintomi della <b>Malattia di Parkinson</b> rispetto a un placebo, in un periodo di 52 settimane. I partecipanti allo studio sono persone con diagnosi recente di <b>Malattia di Parkinson</b> che non necessitano ancora di farmaci dopaminergici, oppure che stanno assumendo stabilmente inibitori della monoamino ossidasi-B (MAO-B), come rasagilina o selegilina. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo e verranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio prevede anche un&#8217;estensione di sei anni in cui tutti i partecipanti riceveranno il trattamento. Questo permetterà di osservare gli effetti a lungo termine del <b>prasinezumab</b>. I risultati saranno valutati utilizzando una scala specifica per i disturbi del movimento, che aiuta a misurare i cambiamenti nei sintomi motori e non motori della <b>Malattia di Parkinson</b>. L&#8217;obiettivo è capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei partecipanti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;infusione sottocutanea di ND0612 rispetto al trattamento orale in pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento continuo con infusione sottocutanea di <b>ND0612</b>, confrontandolo con un trattamento orale tradizionale chiamato <b>IR-LD/CD</b>.</p>
<p>Il trattamento <b>ND0612</b> è una soluzione per infusione che viene somministrata sotto la pelle attraverso un sistema di pompa. Contiene i principi attivi <b>carbidopa</b> e <b>levodopa</b>, che aiutano a migliorare i sintomi del Parkinson. Il confronto avviene con il trattamento orale <b>IR-LD/CD</b>, che è una compressa contenente gli stessi principi attivi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare il tempo giornaliero in cui si sentono &#8220;ON&#8221;, cioè quando i sintomi sono sotto controllo, senza movimenti involontari fastidiosi. Saranno anche valutati i periodi &#8220;OFF&#8221;, quando i sintomi sono più evidenti. I partecipanti terranno un diario per registrare i loro sintomi e il loro stato motorio. L&#8217;obiettivo è determinare se il trattamento con <b>ND0612</b> può migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson rispetto al trattamento tradizionale.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del donepezil per il lieve deterioramento cognitivo associato al morbo di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-donepezil-per-il-lieve-deterioramento-cognitivo-associato-al-morbo-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e memoria. Alcune persone con questa malattia possono sviluppare un lieve deterioramento cognitivo, che significa avere difficoltà con la memoria e il pensiero. Questo studio clinico si concentra su persone con la malattia di Parkinson che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e memoria. Alcune persone con questa malattia possono sviluppare un lieve deterioramento cognitivo, che significa avere difficoltà con la memoria e il pensiero. Questo studio clinico si concentra su persone con la malattia di Parkinson che hanno questo tipo di problemi cognitivi.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>donepezil</b>, noto anche con il nome commerciale <b>ARICEPT</b>. Questo farmaco è già utilizzato per trattare i sintomi della malattia di Alzheimer, ma in questo studio si sta esplorando il suo uso per migliorare le capacità cognitive nelle persone con la malattia di Parkinson. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo studio durerà 12 mesi e coinvolgerà diversi centri di ricerca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e saranno monitorati per vedere come il trattamento influisce sulle loro capacità cognitive. L&#8217;obiettivo principale è capire se il donepezil può aiutare a migliorare la memoria e il pensiero nelle persone con la malattia di Parkinson. Durante lo studio, verranno utilizzati vari test per valutare le funzioni cognitive e il benessere generale dei partecipanti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BIIB122 nei pazienti con Malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-biib122-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato BIIB122. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e viene confrontato con un placebo, che è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>BIIB122</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> e viene confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se <b>BIIB122</b> può rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>multicentrico</b>, il che significa che si svolge in più luoghi, e <b>randomizzato</b>, il che implica che i partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco o il placebo. Inoltre, è <b>doppio cieco</b>, quindi né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, e i loro sintomi verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sul tempo necessario affinché i sintomi peggiorino. Questo aiuterà a determinare se <b>BIIB122</b> è un trattamento sicuro ed efficace per le persone con <b>Malattia di Parkinson</b>. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2025.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di afamelanotide nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-afamelanotide-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su persone che hanno ricevuto la diagnosi di questa malattia da meno di tre anni e che non necessitano ancora di farmaci specifici per il trattamento. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su persone che hanno ricevuto la diagnosi di questa malattia da meno di tre anni e che non necessitano ancora di farmaci specifici per il trattamento. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>afamelanotide</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle.</p>
<p><b>Afamelanotide</b> è un tipo di proteina che potrebbe avere effetti benefici sui sintomi del <b>Morbo di Parkinson</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di questo farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Verranno anche esaminati cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel sangue e nel cervello, utilizzando tecniche come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI), per capire meglio come il farmaco agisce sul corpo.</p>
<p>Lo studio durerà circa otto settimane e si concentrerà su persone di età compresa tra 40 e 85 anni. I ricercatori valuteranno anche eventuali miglioramenti nei sintomi e nella funzione cognitiva dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è capire se <b>afamelanotide</b> può essere un trattamento sicuro ed efficace per le persone con <b>Morbo di Parkinson</b> in fase iniziale.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di Tavapadon per pazienti con Malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-tavapadon-per-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su un farmaco chiamato Tavapadon, noto anche con il codice CVL-751. Tavapadon è un farmaco in fase di sperimentazione che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su un farmaco chiamato <b>Tavapadon</b>, noto anche con il codice <b>CVL-751</b>. Tavapadon è un farmaco in fase di sperimentazione che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento a lungo termine con Tavapadon nei pazienti affetti da Parkinson.</p>
<p>Lo studio durerà 58 settimane e coinvolgerà pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con Tavapadon. Durante il periodo dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sui sintomi del Parkinson. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Oltre a monitorare la sicurezza, lo studio esaminerà anche come Tavapadon influisce sui sintomi del Parkinson e sull&#8217;uso di altri farmaci come la <b>levodopa</b>, un trattamento comune per il Parkinson. I partecipanti saranno sottoposti a esami fisici e neurologici, e verranno raccolti dati su segni vitali e test di laboratorio per garantire un monitoraggio completo della loro salute durante lo studio.</p>
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