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	<title>Morbo di Parkinson | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Morbo di Parkinson | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;adesione alla pelle di un nuovo cerotto transdermico con rotigotina per pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulladesione-alla-pelle-di-un-nuovo-cerotto-transdermico-con-rotigotina-per-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno la malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento. Il trattamento utilizzato nello studio è la rotigotina, un farmaco che appartiene a un gruppo di medicine chiamate agonisti della dopamina, che aiutano a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson. La rotigotina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno la <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento. Il trattamento utilizzato nello studio è la <b>rotigotina</b>, un farmaco che appartiene a un gruppo di medicine chiamate agonisti della dopamina, che aiutano a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson. La rotigotina viene somministrata attraverso un cerotto che si applica sulla pelle, chiamato cerotto transdermico, che rilascia il farmaco in modo continuo nell&#8217;arco di ventiquattro ore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene un nuovo cerotto di rotigotina da dodici milligrammi aderisce alla pelle rispetto a un cerotto già esistente di otto milligrammi. Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno entrambi i tipi di cerotto in momenti diversi, in modo da poter confrontare la loro capacità di rimanere attaccati alla pelle. Questo tipo di studio si chiama studio incrociato, perché ogni persona prova entrambi i trattamenti in periodi separati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti applicheranno i cerotti sulla pelle e verranno osservati per vedere quanto bene i cerotti rimangono attaccati fino alla fine del periodo di dosaggio, che è di circa ventiquattro ore. Verrà anche controllata la frequenza di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante l&#8217;uso dei cerotti. I partecipanti dovranno evitare di nuotare, fare il bagno o usare la sauna nei giorni in cui vengono effettuate le valutazioni, per non interferire con l&#8217;aderenza del cerotto alla pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della safinamide rispetto al placebo nel ridurre il dolore in pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-safinamide-rispetto-al-placebo-nel-ridurre-il-dolore-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-con-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131889</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco safinamide sul dolore nei pazienti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie. La malattia di Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Le fluttuazioni motorie sono variazioni nella capacità di movimento che si verificano durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>safinamide</b> sul dolore nei pazienti affetti da <b>malattia di Parkinson</b> con <b>fluttuazioni motorie</b>. La malattia di Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Le fluttuazioni motorie sono variazioni nella capacità di movimento che si verificano durante il giorno.</p>
<p>Lo studio valuterà se il <b>Xadago</b> (nome commerciale della safinamide) è più efficace di un placebo nel ridurre il dolore associato alla malattia di Parkinson. I pazienti riceveranno compresse rivestite con film contenenti safinamide da 50 mg o 100 mg, oppure un placebo, da assumere per via orale.</p>
<p>La durata del trattamento sarà di 12 settimane, durante le quali verrà monitorato attentamente il livello di dolore dei partecipanti. I pazienti continueranno a ricevere il loro normale trattamento con <b>levodopa</b> e altri farmaci per il Parkinson durante lo studio. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la safinamide può offrire un sollievo significativo dal dolore rispetto al placebo nei pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia intestinale con levodopa, entacapone e carbidopa in gel per il trattamento dei sintomi iperdopaminergici in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-intestinale-con-levodopa-entacapone-e-carbidopa-in-gel-per-il-trattamento-dei-sintomi-iperdopaminergici-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131817</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato Lecigon, un gel intestinale che contiene tre principi attivi: levodopa, carbidopa ed entacapone. Questi medicinali lavorano insieme per aiutare a controllare i sintomi del Parkinson. Il trattamento viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>Lecigon</b>, un gel intestinale che contiene tre principi attivi: <b>levodopa</b>, <b>carbidopa</b> ed <b>entacapone</b>. Questi medicinali lavorano insieme per aiutare a controllare i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato sotto forma di gel direttamente nell&#8217;intestino. Lo scopo principale dello studio è verificare se il <b>Lecigon</b> sia più efficace rispetto alle terapie tradizionali nel controllo dei sintomi comportamentali e neurologici che si manifestano nei pazienti con Parkinson, in particolare quelli legati all&#8217;eccesso di stimolazione dopaminergica.</p>
<p>Lo studio seguirà i pazienti per un periodo di sei mesi, durante i quali verranno valutati i cambiamenti nei sintomi comportamentali e neurologici. Il gel intestinale viene somministrato quotidianamente attraverso un sistema di somministrazione specifico, permettendo un controllo costante dei livelli del farmaco nell&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di IPX203 rispetto a levodopa/carbidopa a rilascio immediato in pazienti con malattia di Parkinson avanzata e fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ipx203-rispetto-a-levodopa-carbidopa-a-rilascio-immediato-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-avanzata-e-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134895</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento per pazienti con malattia di Parkinson avanzata che presentano fluttuazioni motorie. Il farmaco in studio, chiamato IPX203, è una combinazione di levodopa e carbidopa in capsule a rilascio modificato. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard che utilizza levodopa/carbidopa a rilascio immediato. La ricerca si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento per pazienti con <b>malattia di Parkinson</b> avanzata che presentano fluttuazioni motorie. Il farmaco in studio, chiamato <b>IPX203</b>, è una combinazione di <b>levodopa</b> e <b>carbidopa</b> in capsule a rilascio modificato. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard che utilizza levodopa/carbidopa a rilascio immediato.</p>
<p>La ricerca si concentra su persone che, nonostante assumano già una terapia con levodopa/carbidopa, sperimentano periodi di peggioramento dei sintomi motori durante la giornata. Questi periodi, noti come fasi &#8220;OFF&#8221;, sono caratterizzati da una ridotta capacità di movimento. Lo scopo dello studio è valutare se IPX203 possa migliorare il tempo in cui i pazienti si trovano in fase &#8220;ON&#8221;, ovvero quando i sintomi sono ben controllati.</p>
<p>Durante lo studio, che dura 12 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco IPX203 o il trattamento standard con levodopa/carbidopa. I pazienti dovranno registrare quotidianamente i periodi in cui i sintomi sono ben controllati (fase ON) e quelli in cui i sintomi peggiorano (fase OFF). Verranno anche valutati altri aspetti della malattia attraverso specifiche scale di valutazione clinica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;atomoxetina per ridurre il congelamento della marcia nei pazienti con malattia di Parkinson in fase OFF dopaminergica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellatomoxetina-per-ridurre-il-congelamento-della-marcia-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-off-dopaminergica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina un trattamento per i pazienti affetti da malattia di Parkinson, in particolare per coloro che soffrono del sintomo del congelamento della marcia (freezing). Il congelamento della marcia è una condizione in cui i pazienti hanno improvvise difficoltà a iniziare o continuare a camminare, come se i piedi fossero &#8220;incollati&#8221; al pavimento. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un trattamento per i pazienti affetti da <b>malattia di Parkinson</b>, in particolare per coloro che soffrono del sintomo del congelamento della marcia (freezing). Il congelamento della marcia è una condizione in cui i pazienti hanno improvvise difficoltà a iniziare o continuare a camminare, come se i piedi fossero &#8220;incollati&#8221; al pavimento.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>atomoxetina</b> nel ridurre questi episodi di congelamento della marcia. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare se può aiutare i pazienti quando gli effetti dei loro normali farmaci per il Parkinson si riducono (stato OFF dopaminergico).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco sotto forma di <b>capsule rigide</b> per via <b>orale</b>. Il dosaggio sarà di 40 mg al giorno. Lo studio prevede due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà l&#8217;atomoxetina, mentre l&#8217;altro riceverà capsule contenenti una sostanza inattiva. I pazienti verranno valutati per vedere come il farmaco influisce sulla loro capacità di camminare, in particolare durante situazioni che potrebbero scatenare il congelamento della marcia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sistema serotoninergico nella fase prodromica del morbo di Parkinson in portatori della mutazione SNCA utilizzando [11C]DASB e [11C]SB207145 tramite PET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sistema-serotoninergico-nella-fase-prodromica-del-morbo-di-parkinson-in-portatori-della-mutazione-snca-utilizzando-11cdasb-e-11csb207145-tramite-pet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio esamina la fase prodromica del morbo di Parkinson, che rappresenta lo stadio iniziale della malattia prima che si manifestino i sintomi più evidenti. La ricerca si concentra in particolare sui portatori di mutazioni del gene SNCA, che è collegato allo sviluppo della malattia. Lo studio utilizza due traccianti radioattivi, 11C-DASB e 11C-SB207145, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina la <b>fase prodromica del morbo di Parkinson</b>, che rappresenta lo stadio iniziale della malattia prima che si manifestino i sintomi più evidenti. La ricerca si concentra in particolare sui portatori di mutazioni del gene <b>SNCA</b>, che è collegato allo sviluppo della malattia. Lo studio utilizza due traccianti radioattivi, <b>11C-DASB</b> e <b>11C-SB207145</b>, che vengono somministrati tramite iniezione endovenosa per studiare il sistema serotoninergico nel cervello.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è studiare le alterazioni precoci del sistema serotoninergico nelle persone che hanno la mutazione genetica ma non hanno ancora sviluppato i sintomi del Parkinson. I partecipanti riceveranno entrambi i traccianti radioattivi in due occasioni separate. Durante lo studio verranno effettuati anche esami di <b>risonanza magnetica</b> per ottenere immagini dettagliate del cervello.</p>
<p>I partecipanti saranno divisi in gruppi: persone con la mutazione genetica ma senza sintomi, persone senza la mutazione genetica (gruppo di controllo), e pazienti che hanno già sviluppato il <b>morbo di Parkinson</b>. Questo permetterà di confrontare come il sistema serotoninergico funziona nelle diverse fasi della malattia e nelle persone sane. La comprensione di questi cambiamenti precoci potrebbe aiutare a sviluppare nuovi metodi per identificare la malattia nelle sue fasi iniziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di LY3884961 nei pazienti con malattia di Parkinson e mutazione GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ly3884961-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-mutazione-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una forma specifica della malattia di Parkinson che si verifica nelle persone che hanno una particolare alterazione genetica chiamata mutazione GBA1. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di equilibrio. Le persone con mutazioni GBA1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una forma specifica della <b>malattia di Parkinson</b> che si verifica nelle persone che hanno una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione GBA1</b>. La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di equilibrio. Le persone con mutazioni GBA1 hanno spesso una forma più grave di questa malattia perché il loro corpo non produce abbastanza di un enzima importante chiamato <b>glucocerebrosidasi</b>. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio si chiama <b>LY3884961</b> ed è progettato per aiutare il corpo a produrre più glucocerebrosidasi.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco LY3884961 e come funziona nelle persone con malattia di Parkinson e mutazione GBA1. Il medicinale viene somministrato direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale attraverso una procedura chiamata <b>iniezione suboccipitale</b>, che viene eseguita alla base del cranio. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e misureranno i livelli di varie sostanze nel sangue e nel liquido spinale per capire come il corpo risponde al trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi e testerà due diverse quantità del farmaco per determinare quale dose funziona meglio. I partecipanti riceveranno controlli medici regolari durante tutto il periodo di studio, durante i quali i medici valuteranno i loro sintomi di Parkinson e monitoreranno la loro salute generale. I ricercatori esamineranno anche come il sistema immunitario del corpo reagisce al trattamento e se ci sono cambiamenti nei livelli degli enzimi importanti per il funzionamento delle cellule nervose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AlcoSSe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/organizzazione/alcosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Zawadka]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 16:16:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Fondazione AlcoSSe Parkinson è dedicata al supporto degli individui affetti dalla malattia di Parkinson. Il loro obiettivo primario è migliorare la qualità della vita per i pazienti e le loro famiglie. Offrono una varietà di servizi essenziali tra cui informazioni e orientamento, terapie specializzate come la fisioterapia per migliorare la mobilità, la logopedia per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Fondazione AlcoSSe Parkinson</strong> è dedicata al supporto degli individui affetti dalla malattia di Parkinson. Il loro obiettivo primario è migliorare la qualità della vita per i pazienti e le loro famiglie. Offrono una varietà di servizi essenziali tra cui informazioni e orientamento, terapie specializzate come la fisioterapia per migliorare la mobilità, la logopedia per affrontare problemi di comunicazione e deglutizione, e la psicologia per il benessere emotivo e comportamentale. Inoltre, la fondazione organizza eventi come la &#8220;Corsa per il Parkinson&#8221; per sensibilizzare sulla malattia e raccogliere fondi.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di NEU-411 nei Pazienti con Parkinson Precoce e Diagnostica Compagna Positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-neu-411-nei-pazienti-con-parkinson-precoce-e-diagnostica-compagna-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata Parkinson guidato da LRRK2, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata <b>Parkinson guidato da LRRK2</b>, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>NEU-411</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di NEU-411 nei partecipanti con questa forma di Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere NEU-411 o un placebo. Un placebo è una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzato per confrontare gli effetti del farmaco in esame. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 52 settimane per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del Parkinson e per rilevare eventuali effetti collaterali. Verrà utilizzato un test genetico specifico per identificare i partecipanti con la forma di Parkinson guidata da LRRK2, che sono più propensi a beneficiare del trattamento con NEU-411.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno valutati regolarmente per monitorare la loro salute e il progresso della malattia, utilizzando strumenti come la scala di valutazione della malattia di Parkinson. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il Parkinson guidato da LRRK2 e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;espressione del recettore 5-HT4 nei pazienti con Parkinson lieve-moderato usando [C11]-SB207145</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullespressione-del-recettore-5-ht4-nei-pazienti-con-parkinson-lieve-moderato-usando-c11-sb207145/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di un farmaco chiamato [C11]-SB207145. Questo farmaco è un tracciante radioattivo che aiuta a visualizzare il recettore 5-HT4 nel cervello, un componente che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di un farmaco chiamato <b>[C11]-SB207145</b>. Questo farmaco è un tracciante radioattivo che aiuta a visualizzare il recettore <b>5-HT4</b> nel cervello, un componente che potrebbe essere coinvolto nella malattia di Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;espressione del recettore 5-HT4 nei pazienti con Parkinson lieve o moderato rispetto a persone sane della stessa età. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante e verranno sottoposti a esami di imaging per osservare come il tracciante si lega al recettore nel cervello. Questo aiuterà a capire meglio la malattia e il ruolo del recettore 5-HT4.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo limitato e coinvolgerà sia pazienti con Parkinson che volontari sani. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come la malattia di Parkinson influisce sul cervello e potrebbero contribuire a sviluppare nuovi trattamenti in futuro. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di apomorfina e rifaximina in pazienti con malattia di Parkinson resistenti alla levodopa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apomorfina-e-rifaximina-per-migliorare-la-gestione-dei-sintomi-nei-pazienti-con-parkinson-resistente-alla-levodopa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123271</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della malattia di Parkinson nei pazienti che hanno una resistenza alla levodopa, un farmaco comunemente usato per questa condizione. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico che causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Quando la levodopa non funziona efficacemente a causa di una sua degradazione prematura nell&#8217;organismo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>malattia di Parkinson</b> nei pazienti che hanno una resistenza alla <b>levodopa</b>, un farmaco comunemente usato per questa condizione. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico che causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Quando la levodopa non funziona efficacemente a causa di una sua degradazione prematura nell&#8217;organismo, è necessario trovare approcci terapeutici alternativi.</p>
<p>La ricerca valuterà due diversi approcci terapeutici: l&#8217;uso di <b>apomorfina</b>, un farmaco che stimola direttamente i recettori della dopamina nel cervello, e <b>rifaximina</b>, un antibiotico che potrebbe aiutare a ridurre la degradazione della levodopa. Alcuni pazienti riceveranno anche un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i pazienti continueranno a utilizzare il loro normale trattamento con <b>Madopar</b> (una combinazione di levodopa e benserazide) e potranno assumere <b>domperidone</b> per prevenire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se questi trattamenti possono migliorare il controllo dei sintomi nei pazienti con Parkinson quando la levodopa non funziona adeguatamente. I pazienti saranno seguiti per diverse settimane per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel controllo dei sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di CVN424 nei Pazienti con Malattia di Parkinson e Complicazioni Motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cvn424-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-complicazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123802</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio e coordinazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato CVN424, somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di CVN424 nel ridurre il tempo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio e coordinazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>CVN424</b>, somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di CVN424 nel ridurre il tempo in cui i pazienti con Parkinson sperimentano difficoltà motorie, noto come &#8220;tempo OFF&#8221;.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco CVN424 o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato per un periodo di 12 settimane. Il farmaco sarà assunto per via orale, e la dose massima giornaliera sarà di 150 milligrammi. I partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali cambiamenti nel loro stato motorio e per monitorare la sicurezza del trattamento, registrando eventuali effetti collaterali o cambiamenti significativi nei parametri fisici.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire l&#8217;obiettività dei risultati. Alla fine del periodo di trattamento, i risultati saranno analizzati per determinare se CVN424 è efficace nel migliorare i sintomi motori nei pazienti con malattia di Parkinson. Questo studio è un passo importante per comprendere meglio come gestire le complicazioni motorie associate a questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Exenatide sulla progressione del Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-exenatide-sulla-progressione-del-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 15:45:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124472</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Exenatide, che viene somministrato come polvere e solvente per sospensione a rilascio prolungato per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come l&#8217;Exenatide agisca nel cervello e valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <i>morbo di Parkinson</i>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Exenatide</i>, che viene somministrato come polvere e solvente per sospensione a rilascio prolungato per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come l&#8217;Exenatide agisca nel cervello e valutare il suo effetto sui sintomi motori della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Exenatide e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del morbo di Parkinson. Lo studio si svolgerà in più fasi, con valutazioni periodiche per esaminare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza a lungo termine. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento standard per il morbo di Parkinson durante lo studio.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come l&#8217;Exenatide possa influenzare la progressione del morbo di Parkinson e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie terapeutiche per gestire meglio i sintomi e rallentare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]MC225 per valutare la funzione della P-glicoproteina in pazienti con Alzheimer, Parkinson e Lieve Compromissione Cognitiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fmc225-per-valutare-la-funzione-della-p-glicoproteina-in-pazienti-con-alzheimer-parkinson-e-lieve-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 05:49:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91613</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il Morbo di Parkinson, la Malattia di Alzheimer e il Lieve Deficit Cognitivo. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato [18F]MC225, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il <b>Morbo di Parkinson</b>, la <b>Malattia di Alzheimer</b> e il <b>Lieve Deficit Cognitivo</b>. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>[18F]MC225</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una sostanza radioattiva che aiuta a visualizzare specifiche funzioni cerebrali attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (Tomografia a Emissione di Positroni).</p>
<p>Il farmaco <b>[18F]MC225</b> verrà iniettato per via endovenosa e il suo comportamento nel corpo sarà monitorato per un breve periodo. Lo studio mira a capire meglio come la P-glicoproteina funziona nel cervello di persone con queste malattie. La PET aiuterà a misurare l&#8217;assorbimento del farmaco nelle diverse regioni del cervello, fornendo informazioni preziose sulla circolazione sanguigna cerebrale e altre caratteristiche del flusso sanguigno.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà principalmente sull&#8217;analisi delle immagini ottenute con la PET per valutare l&#8217;efficacia del <b>[18F]MC225</b> nel misurare la funzione della P-glicoproteina. I risultati potrebbero contribuire a migliorare la comprensione di queste malattie neurodegenerative e a sviluppare nuovi approcci terapeutici in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del Montelukast nella progressione del Parkinson lieve-moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-montelukast-nella-progressione-del-parkinson-lieve-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=45227</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco Montelukast, somministrato sotto forma di pellicola buccale, per vedere se può rallentare la progressione della malattia in persone con Parkinson da lieve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>Montelukast</b>, somministrato sotto forma di pellicola buccale, per vedere se può rallentare la progressione della malattia in persone con Parkinson da lieve a moderato. Il <b>Montelukast</b> è un farmaco comunemente usato per trattare l&#8217;asma e le allergie, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto sulla progressione del Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Montelukast</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo di 18 mesi. I partecipanti continueranno anche il loro trattamento abituale con <b>Levodopa</b>, un farmaco usato per gestire i sintomi del Parkinson. Lo scopo principale è valutare se il <b>Montelukast</b> può influenzare i sintomi motori della malattia, misurati in diversi momenti durante lo studio. I sintomi motori saranno valutati utilizzando una scala specifica per il Parkinson, chiamata MDS-UPDRS Parte 3.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>Montelukast</b> e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare i cambiamenti nei sintomi e per registrare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il <b>Montelukast</b> può essere un trattamento efficace per rallentare la progressione della <b>Malattia di Parkinson</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Safinamide e Rasagiline per la fatica associata al Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-safinamide-e-rasagiline-per-la-fatica-associata-al-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48283</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione neurologica che può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. In particolare, lo studio esamina la fatica associata a questa malattia. La fatica è una sensazione di stanchezza persistente che non migliora con il riposo. Lo scopo dello studio è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. In particolare, lo studio esamina la <b>fatica</b> associata a questa malattia. La fatica è una sensazione di stanchezza persistente che non migliora con il riposo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>Safinamide</b> e <b>Rasagilina</b>, nel trattamento della fatica nei pazienti con Malattia di Parkinson.</p>
<p><b>Safinamide</b> è un farmaco somministrato in compresse rivestite da 100 mg al giorno, mentre <b>Rasagilina</b> è somministrata in compresse da 1 mg al giorno. Entrambi i farmaci sono assunti per via orale. I partecipanti allo studio sono divisi in due gruppi: uno riceve Safinamide e l&#8217;altro Rasagilina, per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, i ricercatori monitorano la sicurezza dei farmaci attraverso esami del sangue, misurazioni della pressione sanguigna e del battito cardiaco, e valutazioni dei sintomi della Malattia di Parkinson.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale farmaco viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è osservare i cambiamenti nel punteggio della scala di gravità della fatica, un metodo per misurare quanto la fatica influisce sulla vita quotidiana dei partecipanti. Lo studio mira a fornire informazioni utili su quale dei due farmaci possa essere più efficace e sicuro per alleviare la fatica nei pazienti con Malattia di Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di ND0612 in Infusione Continua per il Morbo di Parkinson Avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-nd0612-in-infusione-continua-per-il-morbo-di-parkinson-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52702</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà nel camminare. Questo studio si concentra su persone con una forma avanzata di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato ND0612, che è una combinazione di due sostanze, carbidopa e levodopa. Queste sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà nel camminare. Questo studio si concentra su persone con una forma avanzata di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>ND0612</b>, che è una combinazione di due sostanze, <b>carbidopa</b> e <b>levodopa</b>. Queste sostanze sono somministrate attraverso un sistema di infusione continua sotto la pelle, utilizzando una pompa speciale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di questo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>ND0612</b> per un periodo di 12 mesi. Saranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come il trattamento influisce sui sintomi della malattia di <b>Parkinson</b>. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo. I ricercatori raccoglieranno dati su vari aspetti della salute dei partecipanti, come il comportamento, il sonno e i segni vitali, per garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di Tavapadon per pazienti con Malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-tavapadon-per-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53306</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su un farmaco chiamato Tavapadon, noto anche con il codice CVL-751. Tavapadon è un farmaco in fase di sperimentazione che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su un farmaco chiamato <b>Tavapadon</b>, noto anche con il codice <b>CVL-751</b>. Tavapadon è un farmaco in fase di sperimentazione che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento a lungo termine con Tavapadon nei pazienti affetti da Parkinson.</p>
<p>Lo studio durerà 58 settimane e coinvolgerà pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con Tavapadon. Durante il periodo dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sui sintomi del Parkinson. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Oltre a monitorare la sicurezza, lo studio esaminerà anche come Tavapadon influisce sui sintomi del Parkinson e sull&#8217;uso di altri farmaci come la <b>levodopa</b>, un trattamento comune per il Parkinson. I partecipanti saranno sottoposti a esami fisici e neurologici, e verranno raccolti dati su segni vitali e test di laboratorio per garantire un monitoraggio completo della loro salute durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di afamelanotide nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-afamelanotide-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53620</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su persone che hanno ricevuto la diagnosi di questa malattia da meno di tre anni e che non necessitano ancora di farmaci specifici per il trattamento. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su persone che hanno ricevuto la diagnosi di questa malattia da meno di tre anni e che non necessitano ancora di farmaci specifici per il trattamento. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>afamelanotide</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle.</p>
<p><b>Afamelanotide</b> è un tipo di proteina che potrebbe avere effetti benefici sui sintomi del <b>Morbo di Parkinson</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di questo farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Verranno anche esaminati cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel sangue e nel cervello, utilizzando tecniche come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI), per capire meglio come il farmaco agisce sul corpo.</p>
<p>Lo studio durerà circa otto settimane e si concentrerà su persone di età compresa tra 40 e 85 anni. I ricercatori valuteranno anche eventuali miglioramenti nei sintomi e nella funzione cognitiva dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è capire se <b>afamelanotide</b> può essere un trattamento sicuro ed efficace per le persone con <b>Morbo di Parkinson</b> in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BIIB122 nei pazienti con Malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-biib122-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54080</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato BIIB122. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e viene confrontato con un placebo, che è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>BIIB122</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> e viene confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se <b>BIIB122</b> può rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>multicentrico</b>, il che significa che si svolge in più luoghi, e <b>randomizzato</b>, il che implica che i partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco o il placebo. Inoltre, è <b>doppio cieco</b>, quindi né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, e i loro sintomi verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sul tempo necessario affinché i sintomi peggiorino. Questo aiuterà a determinare se <b>BIIB122</b> è un trattamento sicuro ed efficace per le persone con <b>Malattia di Parkinson</b>. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del donepezil per il lieve deterioramento cognitivo associato al morbo di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-donepezil-per-il-lieve-deterioramento-cognitivo-associato-al-morbo-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54087</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e memoria. Alcune persone con questa malattia possono sviluppare un lieve deterioramento cognitivo, che significa avere difficoltà con la memoria e il pensiero. Questo studio clinico si concentra su persone con la malattia di Parkinson che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e memoria. Alcune persone con questa malattia possono sviluppare un lieve deterioramento cognitivo, che significa avere difficoltà con la memoria e il pensiero. Questo studio clinico si concentra su persone con la malattia di Parkinson che hanno questo tipo di problemi cognitivi.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>donepezil</b>, noto anche con il nome commerciale <b>ARICEPT</b>. Questo farmaco è già utilizzato per trattare i sintomi della malattia di Alzheimer, ma in questo studio si sta esplorando il suo uso per migliorare le capacità cognitive nelle persone con la malattia di Parkinson. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo studio durerà 12 mesi e coinvolgerà diversi centri di ricerca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e saranno monitorati per vedere come il trattamento influisce sulle loro capacità cognitive. L&#8217;obiettivo principale è capire se il donepezil può aiutare a migliorare la memoria e il pensiero nelle persone con la malattia di Parkinson. Durante lo studio, verranno utilizzati vari test per valutare le funzioni cognitive e il benessere generale dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;infusione sottocutanea di ND0612 rispetto al trattamento orale in pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellinfusione-sottocutanea-di-nd0612-rispetto-al-trattamento-orale-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-con-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56936</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento continuo con infusione sottocutanea di <b>ND0612</b>, confrontandolo con un trattamento orale tradizionale chiamato <b>IR-LD/CD</b>.</p>
<p>Il trattamento <b>ND0612</b> è una soluzione per infusione che viene somministrata sotto la pelle attraverso un sistema di pompa. Contiene i principi attivi <b>carbidopa</b> e <b>levodopa</b>, che aiutano a migliorare i sintomi del Parkinson. Il confronto avviene con il trattamento orale <b>IR-LD/CD</b>, che è una compressa contenente gli stessi principi attivi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare il tempo giornaliero in cui si sentono &#8220;ON&#8221;, cioè quando i sintomi sono sotto controllo, senza movimenti involontari fastidiosi. Saranno anche valutati i periodi &#8220;OFF&#8221;, quando i sintomi sono più evidenti. I partecipanti terranno un diario per registrare i loro sintomi e il loro stato motorio. L&#8217;obiettivo è determinare se il trattamento con <b>ND0612</b> può migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson rispetto al trattamento tradizionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Prasinezumab nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-prasinezumab-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62533</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato prasinezumab, noto anche con il codice RO7046015. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa, il che significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>prasinezumab</b>, noto anche con il codice <b>RO7046015</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa, il che significa che viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il <b>prasinezumab</b> può migliorare i sintomi della <b>Malattia di Parkinson</b> rispetto a un placebo, in un periodo di 52 settimane. I partecipanti allo studio sono persone con diagnosi recente di <b>Malattia di Parkinson</b> che non necessitano ancora di farmaci dopaminergici, oppure che stanno assumendo stabilmente inibitori della monoamino ossidasi-B (MAO-B), come rasagilina o selegilina. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo e verranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio prevede anche un&#8217;estensione di sei anni in cui tutti i partecipanti riceveranno il trattamento. Questo permetterà di osservare gli effetti a lungo termine del <b>prasinezumab</b>. I risultati saranno valutati utilizzando una scala specifica per i disturbi del movimento, che aiuta a misurare i cambiamenti nei sintomi motori e non motori della <b>Malattia di Parkinson</b>. L&#8217;obiettivo è capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia del Fasudil nei Pazienti con Malattia di Parkinson Idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-fasudil-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato Fasudil cloridrato, somministrato come soluzione orale, per valutare la sua sicurezza e tollerabilità nei pazienti con questa malattia. Fasudil è un inibitore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà di movimento. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Fasudil cloridrato</b>, somministrato come soluzione orale, per valutare la sua sicurezza e tollerabilità nei pazienti con questa malattia. Fasudil è un inibitore della Rho chinasi, un tipo di sostanza chimica che potrebbe influenzare i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto sia sicuro e ben tollerato il trattamento con Fasudil per un periodo di 22 giorni. I partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco, identificate come <b>ROCK_PD_high_dose</b> e <b>ROCK_PD_low_dose</b>, oppure un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi del Parkinson.</p>
<p>Oltre a Fasudil, lo studio include anche l&#8217;uso di <b>chinina diidrocloruro</b>, una sostanza somministrata come soluzione iniettabile. I ricercatori valuteranno come i pazienti rispondono al trattamento e se ci sono miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento della Malattia di Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ambroxol e clenbuterolo per il trattamento del Parkinson nei pazienti con mutazione GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ambroxol-e-clenbuterolo-per-il-trattamento-del-parkinson-nei-pazienti-con-mutazione-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:12:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su pazienti con una mutazione specifica chiamata GBA1. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco ambroxol può modificare il decorso della malattia in questi pazienti. Lambroxol è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su pazienti con una mutazione specifica chiamata <b>GBA1</b>. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco <b>ambroxol</b> può modificare il decorso della malattia in questi pazienti. L<b>ambroxol</b> è un farmaco che viene solitamente utilizzato per sciogliere il muco, ma in questo caso viene studiato per i suoi potenziali effetti sul <b>Morbo di Parkinson</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>ambroxol</b> o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per un periodo di tempo. I partecipanti prenderanno il farmaco per via orale, cioè attraverso la bocca. Lo studio durerà diverse settimane e i partecipanti saranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sui sintomi della malattia. Verranno effettuati esami e valutazioni per controllare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare i cambiamenti nei sintomi motori dei partecipanti dopo 60 settimane. Saranno anche valutati altri aspetti come la sicurezza del farmaco e la qualità della vita dei partecipanti. Verranno utilizzati strumenti come la <b>MRI</b> (risonanza magnetica) e il <b>F-DOPA PET</b> per esaminare il cervello e valutare eventuali cambiamenti. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il <b>Morbo di Parkinson</b> nei pazienti con la mutazione <b>GBA1</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Exidavnemab in pazienti con malattia di Parkinson lieve o moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-exidavnemab-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-lieve-o-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:12:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato Exidavnemab, un tipo di anticorpo monoclonale, che viene somministrato attraverso una soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>Exidavnemab</b>, un tipo di anticorpo monoclonale, che viene somministrato attraverso una soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>Exidavnemab</b> in confronto a un placebo, in pazienti con Parkinson da lieve a moderato che stanno già assumendo farmaci stabili per i sintomi del Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple di <b>Exidavnemab</b> o un placebo. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il corpo reagisce al farmaco. Lo studio è progettato per capire se <b>Exidavnemab</b> è sicuro e ben tollerato dai pazienti. I partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per il Parkinson durante tutto il periodo della ricerca.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e valutare eventuali cambiamenti nei sintomi del Parkinson. I risultati aiuteranno a determinare se <b>Exidavnemab</b> può essere un&#8217;opzione di trattamento sicura per il <b>Morbo di Parkinson</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;amantadina per le fluttuazioni motorie nel Parkinson avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellamantadina-per-le-fluttuazioni-motorie-nel-parkinson-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Morbo di Parkinson è una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, come tremori e rigidità. Questo studio si concentra su persone con Morbo di Parkinson avanzato che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero momenti in cui i farmaci non funzionano bene e i sintomi peggiorano. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Morbo di Parkinson</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, come tremori e rigidità. Questo studio si concentra su persone con <b>Morbo di Parkinson avanzato</b> che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero momenti in cui i farmaci non funzionano bene e i sintomi peggiorano. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>amantadina</b> come terapia aggiuntiva per ridurre queste fluttuazioni motorie. L&#8217;amantadina è un farmaco che viene somministrato in capsule da 100 mg e sarà confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno amantadina o placebo per un periodo di tre mesi. L&#8217;obiettivo principale è osservare se l&#8217;amantadina può ridurre il tempo in cui i sintomi del Parkinson sono più evidenti, noto come &#8220;Off-time&#8221;. I partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di immunodeficienza correlato a clozapina nei pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-immunodeficienza-correlato-a-clozapina-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In questo studio, si utilizza un farmaco chiamato Clozapina, che è una compressa assunta per via orale. La Clozapina è spesso usata per trattare sintomi psicotici, che possono includere allucinazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In questo studio, si utilizza un farmaco chiamato <b>Clozapina</b>, che è una compressa assunta per via orale. La <b>Clozapina</b> è spesso usata per trattare sintomi psicotici, che possono includere allucinazioni o deliri, in pazienti con il Morbo di Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come la <b>Clozapina</b> influenzi il sistema immunitario, in particolare i livelli di un tipo di anticorpo chiamato <b>IgG</b>, che è importante per la risposta immunitaria del corpo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con <b>Clozapina</b> e verranno monitorati per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati esami del sangue per misurare i livelli di <b>IgG</b> e altri parametri del sistema immunitario.</p>
<p>Oltre a monitorare i livelli di <b>IgG</b>, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il peso, il numero di infezioni, l&#8217;uso di antibiotici e la tolleranza al trattamento con <b>Clozapina</b>. Verranno valutati anche i cambiamenti nello stato motorio, nella qualità della vita e in altri sintomi legati al Morbo di Parkinson. I partecipanti saranno sottoposti a visite mediche a intervalli regolari per raccogliere questi dati e garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del Radotinib in pazienti con malattia di Parkinson: valutazione di diverse dosi del farmaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-del-radotinib-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il farmaco in studio si chiama Radotinib, che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di Radotinib in confronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il farmaco in studio si chiama <b>Radotinib</b>, che viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di Radotinib in confronto al placebo. Il trattamento viene somministrato per un periodo di sei mesi, con dosi giornaliere che variano da 50 a 200 milligrammi. Durante lo studio, i partecipanti vengono monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella loro condizione.</p>
<p>I ricercatori valuteranno come il farmaco viene assorbito e processato dal corpo, oltre a osservare eventuali miglioramenti nei sintomi della malattia di Parkinson. Verranno anche monitorate le variazioni nella qualità della vita dei partecipanti e la loro impressione generale sui cambiamenti del loro stato di salute durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AAV2-GDNF per adulti con Parkinson moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-aav2-gdnf-per-adulti-con-parkinson-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della Malattia di Parkinson in fase moderata. La malattia di Parkinson è un disturbo del sistema nervoso che colpisce il movimento, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel camminare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato AAV2-GDNF, che è un tipo di terapia genica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <b>Malattia di Parkinson</b> in fase moderata. La malattia di Parkinson è un disturbo del sistema nervoso che colpisce il movimento, causando sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel camminare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>AAV2-GDNF</b>, che è un tipo di terapia genica. Questa terapia utilizza un vettore virale per trasportare un gene che potrebbe aiutare a migliorare o stabilizzare i sintomi motori nei pazienti.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato direttamente in una parte del cervello chiamata putamen, che è coinvolta nel controllo del movimento. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con AAV2-GDNF, mentre altri riceveranno un intervento simulato, noto come placebo. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento può migliorare o mantenere i sintomi motori nei pazienti con Parkinson moderato. Lo studio prevede un periodo di osservazione fino a 18 mesi per monitorare i cambiamenti nei sintomi e valutare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Oltre al trattamento con AAV2-GDNF, lo studio utilizza anche altre sostanze come <b>gadoteridol</b>, <b>fluorodopa (18F)</b> e <b>fludeoxyglucose (18F)</b>, che sono utilizzate per scopi diagnostici e di imaging. Queste sostanze aiutano a ottenere immagini dettagliate del cervello per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio i sintomi della malattia di Parkinson e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del prasinezumab nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-prasinezumab-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79413</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson in fase iniziale, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato prasinezumab, somministrato tramite infusione endovenosa. Prasinezumab è un anticorpo progettato per agire contro una proteina associata al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b> in fase iniziale, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>prasinezumab</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Prasinezumab è un anticorpo progettato per agire contro una proteina associata al Morbo di Parkinson. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno prasinezumab, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se prasinezumab può rallentare la progressione dei sintomi motori del Morbo di Parkinson. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per monitorare la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il trattamento con prasinezumab sarà somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b> e i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a raccogliere dati su come il trattamento influisce sui sintomi del Morbo di Parkinson e sulla qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se prasinezumab può essere un&#8217;opzione efficace per le persone con questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Estratto di Cannabis per il Miglioramento della Qualità della Vita nei Pazienti con Malattie Neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullestratto-di-cannabis-per-il-miglioramento-della-qualita-della-vita-nei-pazienti-con-malattie-neurodegenerative-alzheimer-parkinson-sla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie neurodegenerative come la Malattia di Alzheimer, la Malattia di Parkinson e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Queste malattie colpiscono il sistema nervoso e possono portare a una progressiva perdita di funzioni cognitive e motorie. Il trattamento in esame è una soluzione orale chiamata Cannabis Extract Avextra 10/10, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie neurodegenerative come la <em>Malattia di Alzheimer</em>, la <em>Malattia di Parkinson</em> e la <em>Sclerosi Laterale Amiotrofica</em> (SLA). Queste malattie colpiscono il sistema nervoso e possono portare a una progressiva perdita di funzioni cognitive e motorie. Il trattamento in esame è una soluzione orale chiamata <em>Cannabis Extract Avextra 10/10</em>, che contiene due sostanze attive: <em>dronabinol</em> e <em>cannabidiolo</em>. Lo scopo dello studio è verificare se questo estratto di cannabis può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da queste malattie rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo per un periodo di tempo stabilito. La sicurezza e la tollerabilità del trattamento saranno monitorate attentamente, così come eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se l&#8217;uso del <em>Cannabis Extract Avextra 10/10</em> può portare a un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti. Inoltre, lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento sul benessere dei caregiver, ovvero le persone che si prendono cura dei pazienti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il trattamento attivo e chi il placebo, un metodo noto come &#8220;doppio cieco&#8221;. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati attesi includono non solo miglioramenti nella qualità della vita, ma anche una riduzione del disagio dei caregiver e miglioramenti specifici nei sintomi delle singole malattie. Lo studio si concluderà nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Effetti di BIIB122 nei Pazienti con Malattia di Parkinson Associata a LRRK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-biib122-nei-pazienti-con-malattia-di-parkinson-associata-a-lrrk2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79855</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Parkinson, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In particolare, lo studio si rivolge a una forma specifica della malattia associata a una mutazione genetica chiamata LRRK2. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato BIIB122, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nel movimento. In particolare, lo studio si rivolge a una forma specifica della malattia associata a una mutazione genetica chiamata <b>LRRK2</b>. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>BIIB122</b>, somministrato in forma di compresse. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>BIIB122</b> nei partecipanti con questa forma di Parkinson.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve un <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce su specifici marcatori biologici nel sangue e nelle urine.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>BIIB122</b> possa influenzare la <b>Malattia di Parkinson</b> associata a <b>LRRK2</b>. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuovi trattamenti per le persone affette da questa condizione. La ricerca è prevista per concludersi nel 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Afamelanotide nei pazienti con Parkinson precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-afamelanotide-nei-pazienti-con-parkinson-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=24967</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio si concentra su persone con la malattia di Parkinson in fase iniziale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un trattamento chiamato afamelanotide, somministrato come soluzione per iniezione. Afamelanotide è un analogo ormonale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e può causare tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio si concentra su persone con la malattia di Parkinson in fase iniziale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un trattamento chiamato <b>afamelanotide</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Afamelanotide è un analogo ormonale, il che significa che imita l&#8217;azione di alcuni ormoni nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di afamelanotide e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio si svolgerà per un periodo di circa otto settimane. I ricercatori osserveranno anche eventuali cambiamenti nei livelli di alcune proteine nel sangue, nei marcatori di infiammazione e nelle capacità cognitive. Inoltre, verranno effettuate scansioni <b>MRI</b> per esaminare eventuali cambiamenti nel cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BIA 28-6156 in pazienti con Parkinson e variante GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bia-28-6156-in-pazienti-con-parkinson-e-variante-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=30417</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. In particolare, lo studio si concentra su persone con una variante genetica specifica nel gene GBA1, che può influenzare la progressione della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato BIA 28-6156, somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. In particolare, lo studio si concentra su persone con una variante genetica specifica nel gene <b>GBA1</b>, che può influenzare la progressione della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>BIA 28-6156</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Questo farmaco agisce come attivatore allosterico dell&#8217;enzima beta-glucocerebrosidasi (GCase), che potrebbe avere un ruolo nel rallentare la progressione dei sintomi motori del Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <b>BIA 28-6156</b> nel ritardare la progressione dei sintomi motori nei pazienti con Parkinson e una variante genetica nel gene <b>GBA1</b>. I partecipanti saranno divisi in gruppi, alcuni riceveranno il farmaco sperimentale e altri un <b>placebo</b>. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, oltre alla sua efficacia nel rallentare la progressione dei sintomi. I risultati saranno misurati utilizzando una scala specifica per valutare i sintomi del Parkinson, chiamata <b>MDS-UPDRS</b>. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il Morbo di Parkinson in persone con la variante genetica <b>GBA1</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dolore nella malattia di Parkinson: esplorazione del sistema serotoninergico con 18F-MPPF per pazienti con e senza dolore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dolore-nella-malattia-di-parkinson-esplorazione-del-sistema-serotoninergico-con-18f-mppf-per-pazienti-con-e-senza-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare dolore. Lo studio si concentra sull&#8217;esplorazione del sistema della serotonina, una sostanza chimica nel cervello, utilizzando una tecnica chiamata tomografia a emissione di positroni (PET). Per questo, verrà utilizzato un farmaco chiamato 18F-MPPF, che è una soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e può causare dolore. Lo studio si concentra sull&#8217;esplorazione del sistema della serotonina, una sostanza chimica nel cervello, utilizzando una tecnica chiamata <b>tomografia a emissione di positroni</b> (PET). Per questo, verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>18F-MPPF</b>, che è una soluzione per iniezione. Questo farmaco aiuta a visualizzare come la serotonina si distribuisce nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire meglio come il dolore si manifesta nei pazienti con il Morbo di Parkinson, confrontando quelli che provano dolore con quelli che non lo provano. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>18F-MPPF</b> e verranno sottoposti a una scansione PET per osservare il cervello. Questo aiuterà a misurare come il farmaco si distribuisce nel cervello, in particolare nella regione del cervelletto, che è usata come riferimento.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche come il dolore centrale, cioè il dolore che origina dal sistema nervoso centrale, è collegato alla distribuzione del <b>18F-MPPF</b>. Inoltre, verranno confrontate le reti funzionali del cervello legate al dolore utilizzando la <b>risonanza magnetica funzionale</b> (MRI) a riposo. Questo aiuterà a capire meglio le caratteristiche strutturali del cervello e come queste sono collegate al dolore nei pazienti con il Morbo di Parkinson.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di Minzasolmin in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-minzasolmin-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullo studio del Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Minzasolmin (conosciuto anche come UCB0599), che viene somministrato sotto forma di capsule. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sullo studio del <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Minzasolmin</b> (conosciuto anche come <b>UCB0599</b>), che viene somministrato sotto forma di capsule. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Minzasolmin nel lungo termine per le persone con il Morbo di Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Minzasolmin o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati. Inoltre, verrà utilizzato <b>Iodio Ioflupane (123I)</b>, una sostanza iniettata per aiutare a visualizzare il cervello attraverso immagini speciali. Questo aiuterà i ricercatori a capire meglio come il farmaco influisce sul cervello delle persone con il Morbo di Parkinson.</p>
<p>Lo studio si propone di osservare i partecipanti per un periodo prolungato, valutando come il trattamento influisce sulla progressione della malattia e sulla qualità della vita. I risultati aiuteranno a determinare se Minzasolmin è un&#8217;opzione sicura ed efficace per il trattamento del Morbo di Parkinson nel lungo termine.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ACI-7104.056 nei pazienti con Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-aci-7104-056-nei-pazienti-con-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui primi stadi della Malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il trattamento in esame è un vaccino sperimentale chiamato ACI-7104.056, somministrato tramite iniezione. Questo vaccino mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità nei pazienti, oltre a stimolare una risposta immunitaria. Durante lo studio, alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui primi stadi della <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento. Il trattamento in esame è un vaccino sperimentale chiamato <b>ACI-7104.056</b>, somministrato tramite iniezione. Questo vaccino mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità nei pazienti, oltre a stimolare una risposta immunitaria. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Un altro farmaco utilizzato nello studio è il <b>DaTSCAN</b>, una soluzione per iniezione che aiuta a visualizzare il cervello attraverso immagini speciali. Questo farmaco contiene <b>ioflupane (123I)</b>, una sostanza chimica che permette di esaminare l&#8217;attività cerebrale. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del vaccino e la sua capacità di indurre una risposta immunitaria nei pazienti con Parkinson in fase iniziale.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà visite regolari per monitorare la salute dei partecipanti. Durante queste visite, verranno effettuati esami fisici e neurologici, oltre a test di laboratorio per garantire la sicurezza dei partecipanti. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia del vaccino e il suo potenziale come trattamento per la Malattia di Parkinson.</p>
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		<title>Studio su Suvecaltamide per Adulti con Tremore Residuo Moderato o Grave nel Morbo di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-suvecaltamide-per-adulti-con-tremore-residuo-moderato-o-grave-nel-morbo-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:47:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=19424</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento del tremore residuo moderato o grave nei pazienti con Malattia di Parkinson. La Malattia di Parkinson è un disturbo del sistema nervoso che influisce sul movimento, spesso causando tremori. Il farmaco in studio è il suvecaltamide, noto anche come JZP385, somministrato in capsule a rilascio prolungato. Questo studio mira [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento del <b>tremore residuo</b> moderato o grave nei pazienti con <b>Malattia di Parkinson</b>. La <b>Malattia di Parkinson</b> è un disturbo del sistema nervoso che influisce sul movimento, spesso causando tremori. Il farmaco in studio è il <b>suvecaltamide</b>, noto anche come <b>JZP385</b>, somministrato in capsule a rilascio prolungato. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>suvecaltamide</b> nel migliorare le difficoltà funzionali e di prestazione causate dal tremore.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione giornaliera del farmaco per un periodo di 17 settimane. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>suvecaltamide</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il <b>suvecaltamide</b> può ridurre il tremore e migliorare la qualità della vita dei partecipanti. La sicurezza del farmaco sarà monitorata attraverso esami di laboratorio, controlli dei segni vitali e altri test medici.</p>
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