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	<title>Miopatia infiammatoria idiopatica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Miopatia infiammatoria idiopatica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulle cellule CAR-T con idecabtagene vicleucel per pazienti con malattie autoimmuni progressive resistenti alla riduzione delle cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-car-t-con-idecabtagene-vicleucel-per-pazienti-con-malattie-autoimmuni-progressive-resistenti-alla-riduzione-delle-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con malattie autoimmuni sistemiche progressive che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il rituximab. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>malattie autoimmuni sistemiche progressive</b> che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il <b>rituximab</b>. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: il <b>lupus eritematoso sistemico</b>, che può colpire diversi organi come reni, pelle e articolazioni, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b>, che causano debolezza muscolare e possono interessare i polmoni, la <b>sclerosi sistemica</b>, che provoca indurimento della pelle e può danneggiare organi interni, e la <b>sindrome di Sjögren primaria</b>, che causa secchezza degli occhi e della bocca ma può anche interessare altri organi. Il trattamento studiato è <b>Abecma</b>, che contiene <b>idecabtagene vicleucel</b>, una terapia che utilizza cellule immunitarie del paziente chiamate cellule T che vengono modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare una proteina specifica chiamata BCMA presente su alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia con cellule T modificate nei pazienti con malattie autoimmuni che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Si tratta di uno studio di fase uno e due, che significa che si sta ancora verificando se il trattamento è sicuro e come funziona in questo gruppo di pazienti. Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Prima della somministrazione delle cellule modificate, verranno prelevate cellule T dal sangue del paziente che saranno poi modificate in laboratorio. I pazienti riceveranno anche altri farmaci per preparare il corpo a ricevere le cellule modificate.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente se si verificano effetti collaterali importanti come la <b>sindrome da rilascio di citochine</b>, una reazione che può causare febbre e altri sintomi quando le cellule modificate diventano attive nel corpo, o problemi neurologici chiamati <b>sindrome neurotossica associata alle cellule effettrici immunitarie</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per verificare la comparsa di questi e altri effetti collaterali che potrebbero interessare diversi organi. Lo studio richiederà visite regolari e controlli per valutare la sicurezza del trattamento e come il corpo risponde alla terapia nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di cizutamig in pazienti con malattie infiammatorie immuno-mediate gravi e resistenti ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-cizutamig-in-pazienti-con-malattie-infiammatorie-immuno-mediate-gravi-e-resistenti-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la sindrome di Sjögren primaria grave e resistente al trattamento, le miopatie infiammatorie idiopatiche gravi e resistenti al trattamento, la sclerosi sistemica grave e resistente al trattamento, e l&#8217;artrite reumatoide sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la <b>sindrome di Sjögren primaria</b> grave e resistente al trattamento, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b> gravi e resistenti al trattamento, la <b>sclerosi sistemica</b> grave e resistente al trattamento, e l&#8217;<b>artrite reumatoide</b> sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è una malattia che colpisce principalmente le ghiandole che producono saliva e lacrime, causando secchezza della bocca e degli occhi, ma può interessare anche altri organi. Le miopatie infiammatorie idiopatiche sono malattie che causano debolezza e infiammazione dei muscoli. La sclerosi sistemica è una malattia che provoca indurimento e ispessimento della pelle e può danneggiare organi interni come polmoni e cuore. L&#8217;artrite reumatoide è una malattia che causa infiammazione, dolore e gonfiore delle articolazioni. In questo studio viene utilizzato il farmaco <b>cizutamig</b>, un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a funzionare in modo diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del cizutamig nelle persone con queste malattie infiammatorie gravi che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, e verificare se il farmaco può migliorare i sintomi della malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno cizutamig attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè il farmaco viene somministrato direttamente in vena. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali, in particolare la <b>sindrome da rilascio di citochine</b> e la <b>sindrome da neurotossicità associata alle cellule immunitarie</b>, che sono reazioni che possono verificarsi quando il sistema immunitario viene stimolato dal trattamento.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per valutare come cambia la loro malattia nel tempo, misurando diversi aspetti come l&#8217;attività della malattia, la funzione fisica, la qualità della vita e la stanchezza. Per ogni malattia vengono utilizzate misure specifiche: per l&#8217;artrite reumatoide si valuterà il numero di articolazioni gonfie e dolenti, per la sclerosi sistemica si misurerà l&#8217;ispessimento della pelle e la funzione dei polmoni, per le miopatie infiammatorie si controllerà la forza muscolare e l&#8217;infiammazione, e per la sindrome di Sjögren si valuteranno i sintomi di secchezza e l&#8217;attività generale della malattia. Lo studio osserverà anche se i partecipanti possono ridurre l&#8217;uso di altri farmaci, come i <b>corticosteroidi</b>, e quanto tempo rimangono senza ricadute della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di CNTY-101 e Aldesleukin per pazienti con Lupus, Sclerosi Sistemica e Miosite Infiammatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-cnty-101-e-aldesleukin-per-pazienti-con-lupus-sclerosi-sistemica-e-miosite-infiammatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui la miosite infiammatoria idiopatica, il lupus eritematoso sistemico e la sclerosi sistemica. Queste sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia cellulare innovativa chiamata CNTY-101, che è una sospensione per infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui la <i>miosite infiammatoria idiopatica</i>, il <i>lupus eritematoso sistemico</i> e la <i>sclerosi sistemica</i>. Queste sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia cellulare innovativa chiamata <i>CNTY-101</i>, che è una sospensione per infusione endovenosa. Questo trattamento è progettato per ridurre l&#8217;attività delle cellule B, che sono un tipo di cellula del sistema immunitario coinvolta in queste malattie. Inoltre, nello studio verrà utilizzato anche <i>aldesleukin</i>, una soluzione per iniezione o infusione sottocutanea, che aiuta a stimolare il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento con <i>CNTY-101</i> nei pazienti con malattie autoimmuni attive guidate dalle cellule B. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase iniziale per valutare la sicurezza e proseguendo con ulteriori fasi per esaminare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <i>CNTY-101</i> è una forma di terapia cellulare avanzata, che utilizza cellule derivate da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) per creare cellule NK (natural killer) che esprimono un recettore CAR (Chimeric Antigen Receptor). Queste cellule sono progettate per riconoscere e attaccare specificamente le cellule B, riducendo così l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alle malattie autoimmuni. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questo trattamento potrebbe aiutare a gestire queste condizioni complesse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dazukibart per la sicurezza a lungo termine nei pazienti con miopatie infiammatorie idiopatiche, inclusi dermatomiosite o polimiosite.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dazukibart-per-la-sicurezza-a-lungo-termine-nei-pazienti-con-miopatie-infiammatorie-idiopatiche-inclusi-dermatomiosite-o-polimiosite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone affette da miosite infiammatoria idiopatica, una condizione che include la dermatomiosite e la polimiosite. Queste sono malattie rare che causano infiammazione e debolezza muscolare. Lo studio utilizza un trattamento chiamato dazukibart, noto anche con il codice PF-06823859, che è un tipo di anticorpo progettato per neutralizzare specifiche proteine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone affette da <i>miosite infiammatoria idiopatica</i>, una condizione che include la <i>dermatomiosite</i> e la <i>polimiosite</i>. Queste sono malattie rare che causano infiammazione e debolezza muscolare. Lo studio utilizza un trattamento chiamato <i>dazukibart</i>, noto anche con il codice <i>PF-06823859</i>, che è un tipo di anticorpo progettato per neutralizzare specifiche proteine nel corpo che possono contribuire all&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <i>dazukibart</i> in persone con <i>dermatomiosite</i> o <i>polimiosite</i>. I partecipanti che hanno completato un precedente studio qualificante possono continuare a ricevere il trattamento in questo studio di estensione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 52 settimane. Alcuni riceveranno anche un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con controlli su eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Oltre a <i>dazukibart</i>, lo studio include anche altri farmaci come <i>betametasone</i>, <i>idrossiclorochina</i>, <i>clorochina fosfato</i>, <i>idrocortisone</i>, <i>triamcinolone acetonide</i>, <i>metilprednisolone</i>, <i>micofenolato mofetile</i>, <i>budesonide</i>, <i>desametasone</i>, <i>azatioprina</i>, <i>prednisolone</i>, <i>metotrexato</i>, <i>deflazacort</i>, <i>leflunomide</i> e <i>prednisone</i>. Questi farmaci sono utilizzati per gestire i sintomi e ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro risposta al trattamento e qualsiasi cambiamento nei sintomi della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia a lungo termine di efgartigimod in adulti con miopatia infiammatoria idiopatica attiva.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-a-lungo-termine-di-efgartigimod-in-adulti-con-miopatia-infiammatoria-idiopatica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48396</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata Miopatia Infiammatoria Idiopatica Attiva, una malattia che causa infiammazione e debolezza nei muscoli. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato efgartigimod alfa, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la forza muscolare nei pazienti affetti da questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>Miopatia Infiammatoria Idiopatica Attiva</b>, una malattia che causa infiammazione e debolezza nei muscoli. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>efgartigimod alfa</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la forza muscolare nei pazienti affetti da questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di <b>efgartigimod alfa</b> nei pazienti adulti con Miopatia Infiammatoria Idiopatica. I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo prolungato, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e miglioramenti nei sintomi della malattia. Durante lo studio, verranno anche valutati i cambiamenti nei segni vitali e nei risultati di laboratorio.</p>
<p>Oltre a <b>efgartigimod alfa</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>idrocortisone</b>, <b>prednisolone</b>, <b>metilprednisolone</b>, <b>betametasone</b>, <b>desametasone</b>, <b>idrossiclorochina solfato</b>, <b>leflunomide</b>, <b>acido micofenolico</b>, <b>ciclosporina</b>, <b>azatioprina</b>, <b>micofenolato mofetile</b>, <b>tacrolimus</b>, e <b>metotrexato</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento di questa malattia muscolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di efgartigimod alfa in adulti con miopatia infiammatoria idiopatica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-efgartigimod-alfa-in-adulti-con-miopatia-infiammatoria-idiopatica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=76448</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata miosite infiammatoria idiopatica attiva, una malattia che causa infiammazione e debolezza nei muscoli. Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato efgartigimod PH20 SC, somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, oltre alla terapia immunomodulante standard che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>miosite infiammatoria idiopatica attiva</b>, una malattia che causa infiammazione e debolezza nei muscoli. Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>efgartigimod PH20 SC</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, oltre alla terapia immunomodulante standard che i partecipanti stanno già ricevendo.</p>
<p>Il trattamento con <b>efgartigimod PH20 SC</b> sarà somministrato a partecipanti adulti con diagnosi di miosite infiammatoria idiopatica attiva. Lo studio è progettato per osservare se il farmaco può migliorare i sintomi della malattia rispetto al placebo. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco e l&#8217;altro il placebo. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare il miglioramento clinico nei partecipanti che ricevono <b>efgartigimod PH20 SC</b> rispetto a quelli che ricevono il placebo. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adulti di età pari o superiore a 18 anni. I risultati attesi includono il miglioramento della forza muscolare e la riduzione dei sintomi della malattia. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;immunoglobulina endovenosa in combinazione con prednisone rispetto al solo prednisone in pazienti con nuova diagnosi di miosite idiopatica infiammatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobulina-umana-normale-e-prednisone-in-pazienti-con-miosite-appena-diagnosticata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:47:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=19393</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della miosite idiopatica infiammatoria, una malattia che causa infiammazione dei muscoli. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina immunoglobulina umana normale somministrata per via endovenosa insieme al prednisone, confrontandolo con il trattamento con solo prednisone e placebo in pazienti con diagnosi recente di miosite. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>miosite idiopatica infiammatoria</b>, una malattia che causa infiammazione dei muscoli. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina <b>immunoglobulina umana normale</b> somministrata per via endovenosa insieme al <b>prednisone</b>, confrontandolo con il trattamento con solo prednisone e placebo in pazienti con diagnosi recente di miosite.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Nanogam</b>, una soluzione per infusione contenente immunoglobulina, insieme a una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Le infusioni vengono effettuate per via endovenosa nell&#8217;arco di tre mesi. Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta precoce dell&#8217;immunoglobulina alla terapia standard con prednisone possa migliorare la risposta clinica dopo 12 settimane di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno infusioni regolari del farmaco o del placebo, insieme al trattamento con prednisone. La dose massima giornaliera di immunoglobulina può arrivare fino a 80 grammi, mentre la dose totale massima nel corso del trattamento può raggiungere i 180 grammi. Il trattamento viene somministrato attraverso infusione endovenosa in ambiente controllato.</p>
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			</item>
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