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	<title>Mielofibrosi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Mielofibrosi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su Gandotinib per pazienti con neoplasie mieloproliferative, mielofibrosi, trombocitemia essenziale e policitemia vera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda alcune malattie del sangue chiamate neoplasie mieloproliferative, che includono condizioni come la mielofibrosi, la trombocitemia essenziale e la policitemia vera. Queste malattie causano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato gandotinib, noto anche con il codice LY2784544, che viene somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda alcune malattie del sangue chiamate <em>neoplasie mieloproliferative</em>, che includono condizioni come la <em>mielofibrosi</em>, la <em>trombocitemia essenziale</em> e la <em>policitemia vera</em>. Queste malattie causano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>gandotinib</em>, noto anche con il codice <em>LY2784544</em>, che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>gandotinib</em> nel trattamento di queste malattie del sangue. I partecipanti assumeranno il farmaco una volta al giorno e verranno monitorati per osservare la risposta al trattamento. Lo studio include anche un gruppo di controllo che potrebbe ricevere un placebo. Durante il periodo di studio, verranno raccolti dati per comprendere meglio come il farmaco agisce e quali effetti collaterali potrebbero verificarsi.</p>
<p>Il <em>gandotinib</em> è un farmaco sperimentale, il che significa che è ancora in fase di studio per determinare la sua sicurezza ed efficacia. I partecipanti allo studio saranno seguiti attentamente dai medici per tutta la durata del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento delle neoplasie mieloproliferative in futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul pacritinib per ridurre la fibrosi del midollo osseo in pazienti con mielofibrosi e trombocitopenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pacritinib-per-ridurre-la-fibrosi-del-midollo-osseo-in-pazienti-con-mielofibrosi-e-trombocitopenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la mielofibrosi, una malattia del midollo osseo in cui il tessuto normale viene progressivamente sostituito da tessuto fibroso cicatriziale. Questa condizione può presentarsi come mielofibrosi primaria oppure svilupparsi dopo altre malattie del sangue come la policitemia vera o la trombocitemia essenziale. I pazienti con questa malattia spesso hanno un numero ridotto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo in cui il tessuto normale viene progressivamente sostituito da tessuto fibroso cicatriziale. Questa condizione può presentarsi come <b>mielofibrosi primaria</b> oppure svilupparsi dopo altre malattie del sangue come la <b>policitemia vera</b> o la <b>trombocitemia essenziale</b>. I pazienti con questa malattia spesso hanno un numero ridotto di piastrine nel sangue, una condizione chiamata trombocitopenia, che può causare problemi di sanguinamento. Il farmaco utilizzato in questo studio si chiama <b>pacritinib</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di capsule rigide. Questo medicinale agisce bloccando alcune proteine chiamate <b>JAK2</b> e <b>FLT3</b> che sono coinvolte nello sviluppo della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se pacritinib può ridurre la fibrosi nel midollo osseo, cioè se può diminuire la quantità di tessuto cicatriziale presente. Durante lo studio, che dura fino a 24 mesi, i pazienti assumono pacritinib alla dose massima di 400 milligrammi al giorno. Per verificare gli effetti del trattamento vengono eseguiti diversi esami tra cui biopsie del midollo osseo e risonanze magnetiche. La biopsia del midollo osseo è una procedura in cui viene prelevato un piccolo campione di tessuto dal midollo per analizzarlo al microscopio e verificare il grado di fibrosi. La <b>risonanza magnetica</b> viene utilizzata per misurare la quantità di grasso presente nel midollo osseo, un parametro che può indicare miglioramenti nella struttura del midollo.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti della malattia come il miglioramento dei livelli di emoglobina nel sangue, che indica se l&#8217;anemia migliora, e il numero di piastrine. Vengono inoltre misurati i cambiamenti nelle dimensioni della milza, che spesso risulta ingrossata in questa malattia, e vengono analizzate le mutazioni genetiche associate alla mielofibrosi come quelle dei geni <b>JAK2</b>, <b>CALR</b> e <b>MPL</b>. I sintomi della malattia vengono monitorati attraverso questionari specifici. Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco registrando eventuali effetti indesiderati e verificando quanti pazienti riescono a completare il trattamento senza interruzioni o riduzioni della dose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di continuazione con RVU120 per pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o tumori solidi avanzati precedentemente trattati con RVU120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-rvu120-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-tumori-solidi-avanzati-precedentemente-trattati-con-rvu120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il farmaco RVU120 in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la sindrome mielodisplastica ad alto rischio recidivante o refrattaria, la leucemia mieloide acuta con o senza mutazione NPM1, e tumori solidi metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il farmaco <b>RVU120</b> in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio recidivante o refrattaria, la <b>leucemia mieloide acuta</b> con o senza mutazione NPM1, e <b>tumori solidi</b> metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un accesso continuato al trattamento con RVU120 per i pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con questo farmaco e che stanno ottenendo benefici dal trattamento. Il farmaco può essere somministrato da solo o in combinazione con altri medicinali, seguendo lo stesso schema terapeutico dello studio precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con RVU120 fino a quando ne trarranno beneficio clinico. La dose giornaliera massima del farmaco è di 150 mg e il periodo di trattamento può durare fino a 5 mesi. I pazienti verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare quanto a lungo possono continuare il trattamento in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di Roginolisib e Ruxolitinib in Pazienti con Mielofibrosi non Rispondente agli Inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-roginolisib-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-non-rispondente-agli-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;uso combinato di due farmaci, roginolisib e ruxolitinib, in pazienti con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti con inibitori JAK. Roginolisib è un nuovo farmaco sperimentale, mentre ruxolitinib è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;uso combinato di due farmaci, roginolisib e ruxolitinib, in pazienti con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti con inibitori JAK. Roginolisib è un nuovo farmaco sperimentale, mentre ruxolitinib è già utilizzato per trattare la mielofibrosi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di roginolisib in combinazione con ruxolitinib. I partecipanti assumeranno i farmaci sotto forma di compresse per via orale. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come i farmaci influenzano i sintomi della malattia. I partecipanti saranno sottoposti a esami del sangue e controlli medici regolari per garantire la loro sicurezza.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella salute generale. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di roginolisib e ruxolitinib può offrire un nuovo approccio terapeutico per le persone con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti attuali. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di fedratinib e azacitidina in pazienti con mielofibrosi in fase accelerata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-fedratinib-e-azacitidina-in-pazienti-con-mielofibrosi-in-fase-accelerata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata mielofibrosi in fase accelerata, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue in modo anomalo. Questa malattia può portare a sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Il trattamento in esame combina due farmaci: fedratinib, noto anche come Inrebic, e CC-486, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>mielofibrosi in fase accelerata</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue in modo anomalo. Questa malattia può portare a sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>fedratinib</b>, noto anche come <b>Inrebic</b>, e <b>CC-486</b>, che è una forma di <b>azacitidina</b> in compresse rivestite. Fedratinib è un farmaco che agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere, mentre azacitidina è un agente ipometilante che aiuta a ripristinare il normale funzionamento delle cellule del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della combinazione di questi due farmaci nei pazienti con mielofibrosi in fase accelerata. Nella prima fase dello studio, si esaminerà la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di fedratinib e CC-486. Nella seconda fase, si valuterà la risposta al trattamento, cercando di capire se i pazienti mostrano un miglioramento clinico, una remissione parziale o una remissione completa. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci per via orale e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e miglioramenti dei sintomi.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà fino al 2027. Durante questo periodo, i partecipanti saranno sottoposti a esami fisici, test di laboratorio e monitoraggio dei segni vitali per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se la combinazione di fedratinib e CC-486 può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da mielofibrosi in fase accelerata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 su TP-3654 e Momelotinib per Pazienti con Mielofibrosi a Rischio Intermedio o Alto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-tp-3654-e-momelotinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-o-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca coinvolge pazienti con mielofibrosi primaria o secondaria a rischio intermedio o alto. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca coinvolge pazienti con mielofibrosi primaria o secondaria a rischio intermedio o alto. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>TP-3654</b>, somministrato per via orale sotto forma di capsule. Inoltre, lo studio esamina l&#8217;uso combinato di TP-3654 con un altro farmaco, <b>momelotinib</b>, che viene somministrato in compresse.</p>
<p>Il trattamento con TP-3654 sarà testato in due fasi. Nella prima fase, si cercherà di determinare la dose più sicura e appropriata per la fase successiva. Nella seconda fase, si valuterà l&#8217;attività clinica preliminare del farmaco. Per i pazienti che riceveranno la combinazione di TP-3654 e momelotinib, lo studio seguirà un percorso simile, iniziando con la determinazione della dose sicura e proseguendo con la valutazione dell&#8217;efficacia. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e coinvolgerà diversi gruppi di pazienti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come questi farmaci possano aiutare a gestire la mielofibrosi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Trapianto Aploidentico in Pazienti con Mielofibrosi: Treosulfan, Fludarabina Fosfato e Thiotepa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trapianto-aploidentico-in-pazienti-con-mielofibrosi-treosulfan-fludarabina-fosfato-e-thiotepa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come perdita di peso, febbre, dolori muscolari e stanchezza estrema. La mielofibrosi può essere primaria o secondaria, derivante da altre condizioni come la trombocitemia essenziale o la policitemia vera. Lo studio mira a valutare la sopravvivenza senza malattia e senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come perdita di peso, febbre, dolori muscolari e stanchezza estrema. La mielofibrosi può essere primaria o secondaria, derivante da altre condizioni come la trombocitemia essenziale o la policitemia vera. Lo studio mira a valutare la sopravvivenza senza malattia e senza rigetto un anno dopo un trapianto di cellule staminali da un donatore parzialmente compatibile.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>Treosulfan</b>, <b>Fludarabina fosfato</b> e <b>Tiotepa</b>. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per preparare il corpo al trapianto. Il <b>Treosulfan</b> è disponibile in due dosaggi, 1 g e 5 g, sotto forma di polvere per soluzione per infusione. La <b>Fludarabina fosfato</b> e la <b>Tiotepa</b> sono anch&#8217;essi somministrati come soluzioni per infusione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se i pazienti possono vivere senza malattia e senza rigetto del trapianto un anno dopo il trattamento. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Lo studio si propone di raccogliere dati su vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusa la sopravvivenza complessiva e l&#8217;incidenza di infezioni e rigetti. Un placebo potrebbe essere utilizzato per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su RVU120 e ruxolitinib per pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio o alto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-rvu120-e-ruxolitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-o-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del sangue che può causare sintomi come affaticamento, dolore e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco sperimentale chiamato RVU120, somministrato da solo o in combinazione con ruxolitinib. Ruxolitinib è un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del sangue che può causare sintomi come affaticamento, dolore e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco sperimentale chiamato <b>RVU120</b>, somministrato da solo o in combinazione con <b>ruxolitinib</b>. <b>Ruxolitinib</b> è un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;attività anti-cancro di <b>RVU120</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>RVU120</b> sotto forma di capsule e, in alcuni casi, anche <b>ruxolitinib</b> in compresse. Il trattamento durerà fino a 24 mesi. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto del farmaco attivo. I medici monitoreranno i partecipanti per osservare eventuali cambiamenti nella dimensione della milza e nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>RVU120</b> può ridurre il volume della milza e migliorare i sintomi della mielofibrosi. I partecipanti saranno sottoposti a esami regolari, come risonanza magnetica (<b>MRI</b>) o tomografia computerizzata (<b>CT</b>), per valutare i progressi. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>RVU120</b> nel trattamento della mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione per pazienti con neoplasie mieloproliferative trattati con Pelabresib (CPI-0610)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-trattati-con-pelabresib-cpi-0610/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate Neoplasie Mieloproliferative, che includono condizioni come la Mielofibrosi e la Trombocitemia Essenziale. Queste malattie possono causare problemi con la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Pelabresib, che viene somministrato sotto forma di compresse. Pelabresib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate <em>Neoplasie Mieloproliferative</em>, che includono condizioni come la <em>Mielofibrosi</em> e la <em>Trombocitemia Essenziale</em>. Queste malattie possono causare problemi con la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Pelabresib</em>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Pelabresib è un tipo di farmaco che agisce su specifiche proteine nel corpo, note come proteine BET, che possono influenzare la crescita delle cellule.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di Pelabresib nei pazienti che lo stanno già assumendo. Inoltre, lo studio mira a osservare la sopravvivenza e i benefici clinici nei pazienti che ricevono o hanno ricevuto questo trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti con Pelabresib e continuano a ricevere benefici dal trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere Pelabresib e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro salute generale. Lo studio prevede anche un confronto con un placebo per capire meglio l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a migliorare il trattamento delle Neoplasie Mieloproliferative in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di KER-050 e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi e anemia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ker-050-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-e-anemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare anemia e altri sintomi. Lo studio esamina l&#8217;uso di KER-050, un farmaco in fase di sperimentazione, da solo o in combinazione con ruxolitinib, un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. Ruxolitinib è disponibile in compresse da 5 mg, 10 mg [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare anemia e altri sintomi. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>KER-050</b>, un farmaco in fase di sperimentazione, da solo o in combinazione con <b>ruxolitinib</b>, un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. <b>Ruxolitinib</b> è disponibile in compresse da 5 mg, 10 mg e 20 mg, mentre <b>KER-050</b> è somministrato come soluzione iniettabile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>KER-050</b> da solo o insieme a <b>ruxolitinib</b> in persone con mielofibrosi. La ricerca si svolge in due fasi: la prima fase mira a determinare la dose più sicura e tollerabile di <b>KER-050</b>, mentre la seconda fase esamina ulteriormente la sicurezza della dose scelta. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i sintomi della mielofibrosi. Saranno effettuati esami del sangue e altre valutazioni per monitorare la risposta al trattamento. Lo studio include anche un&#8217;estensione a lungo termine per valutare la sicurezza del trattamento continuato con <b>KER-050</b> con o senza <b>ruxolitinib</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di ruxolitinib, panobinostat e siremadlin per pazienti che hanno completato studi precedenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco ruxolitinib o in combinazione con altri farmaci come panobinostat, siremadlin o rineterkib. Il ruxolitinib è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il panobinostat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco <strong>ruxolitinib</strong> o in combinazione con altri farmaci come <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il <strong>ruxolitinib</strong> è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il <strong>panobinostat</strong> e il <strong>siremadlin</strong> sono farmaci che possono essere usati in combinazione con il <strong>ruxolitinib</strong> per migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questi trattamenti, osservando la frequenza e la gravità degli eventi avversi (AE) e degli eventi avversi gravi (SAE). I pazienti che partecipano a questo studio sono quelli che, secondo il parere del medico, traggono beneficio dal trattamento in corso. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra su pazienti che hanno già completato un protocollo precedente con uno dei farmaci menzionati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con <strong>ruxolitinib</strong> da solo o in combinazione con <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il trattamento sarà somministrato sotto forma di capsule o compresse da assumere per via orale. Lo studio è progettato per raccogliere dati sulla sicurezza a lungo termine e per valutare il beneficio clinico dei pazienti nel tempo. La durata stimata dello studio è fino al 2027.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;aggiunta di Navtemadlin a Ruxolitinib per pazienti con mielofibrosi con risposta subottimale a Ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-navtemadlin-a-ruxolitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-con-risposta-subottimale-a-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della mielofibrosi post-policitemia vera o post-trombocitemia essenziale. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con Navtemadlin e Ruxolitinib rispetto a un trattamento con placebo e Ruxolitinib. Navtemadlin è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della mielofibrosi post-<b>policitemia vera</b> o post-<b>trombocitemia essenziale</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con <b>Navtemadlin</b> e <b>Ruxolitinib</b> rispetto a un trattamento con <b>placebo</b> e Ruxolitinib. Navtemadlin è un inibitore di <b>MDM2</b>, mentre Ruxolitinib è un agente antineoplastico, entrambi somministrati in forma di compresse.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare la riduzione del volume della milza e il miglioramento dei sintomi tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 50 giorni per Ruxolitinib e 45 giorni per Navtemadlin. Durante lo studio, verranno monitorati vari parametri di sicurezza e salute, come esami fisici, test di laboratorio e segnalazione di eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti con mielofibrosi che hanno avuto una risposta subottimale al trattamento con Ruxolitinib. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Navtemadlin insieme a Ruxolitinib, mentre l&#8217;altro riceverà un placebo insieme a Ruxolitinib. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT) per misurare la riduzione del volume della milza e tramite questionari per valutare i sintomi della mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Navtemadlin e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi primaria, post-policitemia vera o post-trombocitemia essenziale con risposta subottimale a Ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-navtemadlin-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-primaria-post-policitemia-vera-o-post-trombocitemia-essenziale-con-risposta-subottimale-a-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del sangue chiamata Mielofibrosi Primaria (PMF) e su due condizioni correlate: Mielofibrosi post-Policitemia Vera (Post-PV-MF) e Mielofibrosi post-Trombocitemia Essenziale (Post-ET-MF). Queste condizioni possono causare una risposta insufficiente al trattamento attuale con un farmaco chiamato Ruxolitinib. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del sangue chiamata <b>Mielofibrosi Primaria</b> (PMF) e su due condizioni correlate: <b>Mielofibrosi post-Policitemia Vera</b> (Post-PV-MF) e <b>Mielofibrosi post-Trombocitemia Essenziale</b> (Post-ET-MF). Queste condizioni possono causare una risposta insufficiente al trattamento attuale con un farmaco chiamato <b>Ruxolitinib</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Navtemadlin</b> (conosciuto anche come KRT-232) quando viene usato insieme a Ruxolitinib.</p>
<p>Navtemadlin è un farmaco in forma di compresse che viene assunto per via orale. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere Ruxolitinib e inizieranno a prendere Navtemadlin. Lo studio mira a determinare la dose più sicura ed efficace di Navtemadlin in combinazione con Ruxolitinib. I partecipanti saranno monitorati per vedere se c&#8217;è una riduzione del volume della milza, che è un sintomo comune di queste malattie, e per valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adulti che hanno già ricevuto Ruxolitinib per almeno 18 settimane. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella dimensione della milza, utilizzando esami come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT). L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti con queste condizioni attraverso un trattamento più efficace.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Navtemadlin per pazienti con mielofibrosi refrattaria a inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-navtemadlin-per-pazienti-con-mielofibrosi-refrattaria-a-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della mielofibrosi post-policitemia vera o post-trombocitemia essenziale. Queste condizioni possono peggiorare dopo il trattamento con inibitori della Janus chinasi (JAK), un tipo di farmaco usato per gestire la malattia. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della <b>mielofibrosi post-policitemia vera</b> o <b>post-trombocitemia essenziale</b>. Queste condizioni possono peggiorare dopo il trattamento con inibitori della <b>Janus chinasi (JAK)</b>, un tipo di farmaco usato per gestire la malattia. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Navtemadlin</b> (conosciuto anche come <b>KRT-232</b>) rispetto alle migliori terapie disponibili per i pazienti che non rispondono più ai trattamenti con inibitori JAK.</p>
<p>Il farmaco <b>Navtemadlin</b> viene somministrato in forma di compresse e il suo effetto sarà confrontato con altri trattamenti come <b>Danazol</b>, <b>Peginterferon alfa-2a</b>, <b>Hydroxycarbamide</b>, <b>Lenalidomide</b>, e <b>Prednisone</b>. Lo studio è suddiviso in due parti: la prima parte si concentra sulla risposta della milza, mentre la seconda parte confronta la riduzione del volume della milza tra i diversi gruppi di trattamento dopo 24 settimane. La riduzione del volume della milza sarà misurata tramite <b>risonanza magnetica (MRI)</b> o <b>tomografia computerizzata (CT)</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la riduzione dei sintomi e la necessità di trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo principale è determinare se <b>Navtemadlin</b> può ridurre il volume della milza e migliorare i sintomi nei pazienti con mielofibrosi che non rispondono più agli inibitori JAK. Lo studio prevede di concludersi entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di Luspatercept in pazienti con sindrome mielodisplastica, beta-talassemia o mielofibrosi che hanno partecipato a precedenti studi su Luspatercept</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-luspatercept-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-beta-talassemia-o-mielofibrosi-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-su-luspatercept/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la sindrome mielodisplastica (MDS), la beta-talassemia (THAL) e la mielofibrosi (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Luspatercept, noto anche con il nome in codice ACE-536 o BMS-986346. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS), la <b>beta-talassemia</b> (THAL) e la <b>mielofibrosi</b> (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Luspatercept</b>, noto anche con il nome in codice <b>ACE-536</b> o <b>BMS-986346</b>. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione iniettabile sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del <b>Luspatercept</b> in persone che hanno già partecipato ad altri studi clinici con questo farmaco. Si vuole capire se il trattamento è sicuro e se ci sono effetti collaterali significativi, come la progressione verso forme più gravi di MDS o lo sviluppo di altre malattie. Lo studio prevede che i partecipanti continuino a ricevere il trattamento per un periodo massimo di 360 giorni, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti avversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Luspatercept</b> e saranno seguiti per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è garantire che il farmaco sia sicuro e che non ci siano rischi significativi di sviluppare altre condizioni gravi. Lo studio è progettato per raccogliere dati importanti che aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;uso a lungo termine di questo trattamento nelle persone con MDS, THAL e MF.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Luspatercept in adulti con anemia associata a mielofibrosi correlata a neoplasia mieloproliferativa in terapia con inibitori JAK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-in-adulti-con-anemia-associata-a-mielofibrosi-correlata-a-neoplasia-mieloproliferativa-in-terapia-con-inibitori-jak2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullanemia associata a una condizione chiamata mielofibrosi legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato luspatercept (noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>anemia</b> associata a una condizione chiamata <b>mielofibrosi</b> legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato <b>luspatercept</b> (noto anche come ACE-536), che viene confrontato con un <b>placebo</b>. Luspatercept è un farmaco progettato per aiutare a migliorare i livelli di globuli rossi nei pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del luspatercept nei pazienti con mielofibrosi che stanno già ricevendo una terapia con inibitori di <b>JAK2</b>, un tipo di trattamento che aiuta a gestire i sintomi della malattia. I partecipanti allo studio sono adulti che necessitano di trasfusioni di globuli rossi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco o del placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce la necessità di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> e il trattamento può durare fino a 169 giorni. Lo studio mira a determinare se il luspatercept può aiutare i pazienti a diventare liberi dalla necessità di trasfusioni di sangue per un periodo di 12 settimane consecutive. I risultati dello studio aiuteranno a capire se il luspatercept è un trattamento efficace per l&#8217;anemia nei pazienti con mielofibrosi associata a neoplasie mieloproliferative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Imetelstat per pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio-2 o alto non rispondenti a inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-imetelstat-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-2-o-alto-non-rispondenti-a-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato imetelstat con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imetelstat</b> con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o alto che non rispondono più al trattamento con inibitori di <b>JAK</b>. Gli inibitori di JAK sono farmaci che aiutano a ridurre i sintomi della mielofibrosi, ma non sempre funzionano per tutti i pazienti.</p>
<p><b>Imetelstat</b> è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che viene iniettato direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio prevede di valutare quanto tempo i pazienti vivono dopo aver ricevuto <b>imetelstat</b> rispetto a quelli che ricevono le terapie standard. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>imetelstat</b> e l&#8217;altro riceverà la terapia standard. Lo scopo principale è vedere se <b>imetelstat</b> può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta ai trattamenti, inclusa la riduzione dei sintomi e delle dimensioni della milza. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se <b>imetelstat</b> può essere una nuova opzione di trattamento per la mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su bomedemstat per pazienti con neoplasie mieloproliferative già coinvolti in uno studio precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-bomedemstat-per-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-gia-coinvolti-in-uno-studio-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-bomedemstat-per-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-gia-coinvolti-in-uno-studio-precedente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate Neoplasie Mieloproliferative, che includono Trombocitemia Essenziale, Policitemia Vera e Mielofibrosi. Queste condizioni comportano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Bomedemstat, noto anche con il codice MK-3543, che viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate <b>Neoplasie Mieloproliferative</b>, che includono <b>Trombocitemia Essenziale</b>, <b>Policitemia Vera</b> e <b>Mielofibrosi</b>. Queste condizioni comportano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Bomedemstat</b>, noto anche con il codice <b>MK-3543</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule rigide da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>Bomedemstat</b> nei partecipanti che hanno già preso parte a un precedente studio con lo stesso farmaco. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il trattamento con <b>Bomedemstat</b> per un periodo prolungato, monitorando eventuali effetti collaterali e la loro capacità di tollerare il farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali miglioramenti o peggioramenti delle condizioni del sangue.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su eventi avversi, come effetti collaterali, e su eventuali interruzioni del trattamento a causa di questi eventi. Saranno anche valutati aspetti come la durata della risposta al trattamento e la remissione ematologica nei partecipanti con <b>Trombocitemia Essenziale</b> o <b>Policitemia Vera</b>. Per i partecipanti con <b>Mielofibrosi</b>, verranno monitorati eventuali peggioramenti della malattia o trasformazioni in altre condizioni più gravi. Lo studio si propone di continuare fino al 2035.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su fedratinib per la mielofibrosi in pazienti trattati con ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-fedratinib-per-la-mielofibrosi-in-pazienti-trattati-con-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, debolezza e ingrossamento della milza. La mielofibrosi può essere primaria o svilupparsi dopo altre condizioni come la policitemia vera o la trombocitemia essenziale. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, debolezza e ingrossamento della milza. La mielofibrosi può essere primaria o svilupparsi dopo altre condizioni come la <b>policitemia vera</b> o la <b>trombocitemia essenziale</b>. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>fedratinib</b> con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti che hanno già ricevuto un trattamento con <b>ruxolitinib</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>fedratinib</b> viene somministrato in forma di capsule e il suo scopo è ridurre il volume della milza nei pazienti con mielofibrosi. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>fedratinib</b> e l&#8217;altro riceverà la terapia standard attualmente disponibile. Lo studio mira a valutare la percentuale di pazienti che ottengono una riduzione del volume della milza di almeno il 35%.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 giorni. Saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, e i partecipanti riceveranno un trattamento attivo. L&#8217;obiettivo principale è migliorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti con mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di Navitoclax e Ruxolitinib in Pazienti con Neoplasie Mieloproliferative</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-navitoclax-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-navitoclax-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate neoplasie mieloproliferative, tra cui la mielofibrosi. Queste condizioni possono causare problemi come l&#8217;ingrossamento della milza e sintomi come stanchezza e febbre. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: navitoclax e ruxolitinib. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate <b>neoplasie mieloproliferative</b>, tra cui la <b>mielofibrosi</b>. Queste condizioni possono causare problemi come l&#8217;ingrossamento della milza e sintomi come stanchezza e febbre. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: <b>navitoclax</b> e <b>ruxolitinib</b>. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre ruxolitinib è un inibitore delle chinasi JAK1 e JAK2, che sono coinvolte nella crescita delle cellule del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di navitoclax da solo e in combinazione con ruxolitinib nei pazienti con neoplasie mieloproliferative. Inoltre, si esamina come navitoclax influenzi il corpo quando viene assunto insieme a un altro farmaco chiamato <b>celecoxib</b>, che è usato per trattare il dolore e l&#8217;infiammazione. Celecoxib è un inibitore della COX-2, un enzima coinvolto nei processi infiammatori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno navitoclax e ruxolitinib per via orale, sotto forma di compresse. Il trattamento sarà monitorato per valutare eventuali effetti collaterali e per capire come i farmaci vengono assorbiti e processati dal corpo. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento delle neoplasie mieloproliferative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per il proseguimento del trattamento con Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-il-proseguimento-del-trattamento-con-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento della mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, febbre e ingrossamento della milza. Il trattamento utilizzato in questo studio è il ruxolitinib, un farmaco somministrato sotto forma di compresse, noto anche con il nome commerciale di Jakavi. Le compresse sono disponibili in dosaggi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento della <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, febbre e ingrossamento della milza. Il trattamento utilizzato in questo studio è il <b>ruxolitinib</b>, un farmaco somministrato sotto forma di compresse, noto anche con il nome commerciale di <b>Jakavi</b>. Le compresse sono disponibili in dosaggi di 5 mg e 15 mg. Lo scopo dello studio è permettere ai partecipanti di continuare il trattamento con ruxolitinib, da solo o in combinazione con altre terapie per il cancro, e valutare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il trattamento che stavano già assumendo in un precedente studio clinico sponsorizzato da Incyte. Questo studio è progettato per coloro che hanno già mostrato benefici dal trattamento con ruxolitinib o con terapie di supporto per il cancro. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o eventi avversi gravi che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Lo studio è aperto e multicentrico, il che significa che si svolge in più centri e i partecipanti e i medici sanno quale trattamento viene somministrato. La durata stimata dello studio è fino al 2026, permettendo ai partecipanti di continuare a ricevere il trattamento per un periodo prolungato. L&#8217;obiettivo principale è garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento continuato con ruxolitinib per i pazienti con mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di selinexor in pazienti con mielofibrosi e trombocitopenia moderata senza precedente trattamento con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-selinexor-in-pazienti-con-mielofibrosi-e-trombocitopenia-moderata-senza-precedente-trattamento-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata mielofibrosi, che è una condizione in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto fibroso, riducendo la produzione di cellule del sangue. In particolare, lo studio si rivolge a persone con mielofibrosi che non hanno mai ricevuto un trattamento con inibitori JAK e che presentano trombocitopenia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>mielofibrosi</b>, che è una condizione in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto fibroso, riducendo la produzione di cellule del sangue. In particolare, lo studio si rivolge a persone con mielofibrosi che non hanno mai ricevuto un trattamento con inibitori JAK e che presentano <b>trombocitopenia moderata</b>, una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine nel sangue. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>selinexor</b> somministrato da solo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>selinexor</b>, un farmaco in forma di compresse rivestite, che verrà assunto per via orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 105 giorni. Oltre a <b>selinexor</b>, lo studio include anche altri farmaci come <b>ruxolitinib</b>, <b>palonosetron</b>, <b>netupitant</b>, <b>pacritinib</b>, <b>aprepitant</b> e <b>ondansetron</b>, che possono essere utilizzati per gestire i sintomi o gli effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanto bene <b>selinexor</b> possa ridurre il volume della milza e migliorare i sintomi della mielofibrosi. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede l&#8217;uso di tecniche di imaging come la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> o la <b>tomografia computerizzata (CT)</b> per misurare i cambiamenti nel volume della milza. Inoltre, verranno raccolti dati sulla sopravvivenza complessiva e sulla risposta dell&#8217;anemia nei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accesso esteso a Momelotinib per pazienti con mielofibrosi primaria o post-policitemia vera o post-trombocitemia essenziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/accesso-esteso-a-momelotinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-primaria-o-post-policitemia-vera-o-post-trombocitemia-essenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una malattia chiamata Mielofibrosi, che può essere primaria o svilupparsi dopo altre condizioni come la Policitemia Vera o la Trombocitemia Essenziale. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, debolezza e ingrossamento della milza. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Momelotinib Dihydrochloride Monohydrate, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una malattia chiamata <strong>Mielofibrosi</strong>, che può essere primaria o svilupparsi dopo altre condizioni come la <strong>Policitemia Vera</strong> o la <strong>Trombocitemia Essenziale</strong>. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, debolezza e ingrossamento della milza. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <strong>Momelotinib Dihydrochloride Monohydrate</strong>, noto anche con il codice <strong>GSK3070785</strong>. Questo farmaco viene somministrato in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire accesso prolungato al momelotinib e valutare la sua sicurezza a lungo termine in persone che stanno già ricevendo questo trattamento e non hanno avuto un peggioramento della malattia. I partecipanti sono suddivisi in quattro gruppi, ciascuno proveniente da studi precedenti. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il momelotinib e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro sopravvivenza complessiva e senza leucemia.</p>
<p>Il trattamento con momelotinib può durare fino a 84 giorni, e i partecipanti assumeranno il farmaco per via orale. Lo studio mira a garantire che il farmaco sia sicuro e a capire meglio come può aiutare le persone con mielofibrosi a lungo termine. Non tutti i partecipanti riceveranno il momelotinib, poiché alcuni potrebbero ricevere un placebo. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Selinexor e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi non trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-selinexor-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-non-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, selinexor e ruxolitinib, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. Selinexor è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre ruxolitinib è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. <b>Selinexor</b> è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre <b>ruxolitinib</b> è un inibitore della Janus chinasi, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> rispetto a un placebo combinato con <b>ruxolitinib</b>. I partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 105 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la riduzione del volume della milza e la risposta anemica, oltre ad altri sintomi associati alla <b>mielofibrosi</b>.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di <b>placebo</b> per confrontare i risultati con quelli ottenuti dai farmaci attivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i sintomi e la qualità della vita. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> possa offrire un beneficio significativo rispetto al trattamento standard con <b>ruxolitinib</b> da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986158, Ruxolitinib e Fedratinib per la Mielofibrosi a Rischio Intermedio o Alto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986158-ruxolitinib-e-fedratinib-per-la-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-o-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, febbre e ingrossamento della milza. La ricerca coinvolge persone con mielofibrosi a rischio intermedio o alto, secondo un sistema di valutazione chiamato DIPSS. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, febbre e ingrossamento della milza. La ricerca coinvolge persone con mielofibrosi a rischio intermedio o alto, secondo un sistema di valutazione chiamato <b>DIPSS</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <b>BMS-986158</b>, sia da solo che in combinazione con altri due farmaci, <b>ruxolitinib</b> e <b>fedratinib</b>. Questi farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Il <b>BMS-986158</b> è un inibitore BET, un tipo di farmaco che agisce su specifiche proteine nel corpo. <b>Ruxolitinib</b> e <b>fedratinib</b> sono già utilizzati per trattare la mielofibrosi e lavorano bloccando alcune vie di segnalazione che contribuiscono alla crescita anormale delle cellule del midollo osseo. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte mira a determinare la dose sicura di <b>BMS-986158</b> in combinazione con <b>ruxolitinib</b> o <b>fedratinib</b>, mentre la seconda parte si concentra sull&#8217;ulteriore valutazione della sicurezza e tollerabilità di queste combinazioni e del <b>BMS-986158</b> da solo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi della malattia. L&#8217;obiettivo è trovare la dose più sicura ed efficace di <b>BMS-986158</b> e capire meglio come questo farmaco possa aiutare le persone con mielofibrosi. Lo studio prevede di concludersi nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Itacitinib per pazienti con mielofibrosi, malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite o sindrome bronchiolitica obliterante post-trapianto polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-itacitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-o-sindrome-bronchiolitica-obliterante-post-trapianto-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-itacitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-o-sindrome-bronchiolitica-obliterante-post-trapianto-polmonare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie, tra cui la mielofibrosi, una condizione che colpisce il midollo osseo, la malattia polmonare ostruttiva bronchiolitica (BOS) che può verificarsi dopo un trapianto di polmone, e la malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite, una complicazione che può insorgere dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie, tra cui la <strong>mielofibrosi</strong>, una condizione che colpisce il midollo osseo, la <strong>malattia polmonare ostruttiva bronchiolitica</strong> (BOS) che può verificarsi dopo un trapianto di polmone, e la <strong>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</strong>, una complicazione che può insorgere dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <strong>Itacitinib</strong>, noto anche con il codice <strong>INCB039110</strong>, che viene somministrato in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un trattamento continuo e valutare la sicurezza per i partecipanti che stanno ricevendo benefici clinici da una terapia a base di <strong>Itacitinib</strong> in uno studio clinico sponsorizzato da Incyte. I partecipanti continueranno a ricevere il farmaco per un periodo massimo di 48 settimane, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Il farmaco <strong>Itacitinib</strong> viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I partecipanti che stanno già ricevendo benefici dal trattamento in uno studio precedente possono continuare a riceverlo in questo studio. L&#8217;obiettivo principale è garantire la sicurezza del trattamento e monitorare eventuali effetti avversi nei partecipanti che continuano a ricevere <strong>Itacitinib</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tasquinimod in pazienti con mielofibrosi refrattari o intolleranti agli inibitori JAK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tasquinimod-in-pazienti-con-mielofibrosi-refrattari-o-intolleranti-agli-inibitori-jak2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come ingrossamento della milza e anemia. La ricerca coinvolge pazienti con diagnosi di mielofibrosi primaria, mielofibrosi post-policitemia vera o mielofibrosi post-trombocitemia essenziale, che non rispondono o non tollerano il trattamento con inibitori di JAK2. L&#8217;obiettivo principale è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come ingrossamento della milza e anemia. La ricerca coinvolge pazienti con diagnosi di mielofibrosi primaria, mielofibrosi post-policitemia vera o mielofibrosi post-trombocitemia essenziale, che non rispondono o non tollerano il trattamento con inibitori di <b>JAK2</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tasquinimod</b>, somministrato in capsule rigide da 0,25 mg, 0,5 mg e 1 mg.</p>
<p>Il tasquinimod è un composto chimico che viene assunto per via orale. Lo studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, si verifica la sicurezza del farmaco e si determina la dose massima tollerata. Nella seconda fase, si valuta l&#8217;efficacia del tasquinimod nel ridurre il volume della milza di almeno il 35% dopo 24 settimane di trattamento, utilizzando tecniche di imaging come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il tasquinimod una volta al giorno. Alcuni potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. La ricerca mira a migliorare la comprensione del trattamento della mielofibrosi e a trovare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti che non possono utilizzare gli inibitori di JAK2. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Fedratinib e Nivolumab in Pazienti con Mielofibrosi Resistenti ai Trattamenti con Inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fedratinib-e-nivolumab-in-pazienti-con-mielofibrosi-resistenti-ai-trattamenti-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fedratinib-e-nivolumab-in-pazienti-con-mielofibrosi-resistenti-ai-trattamenti-con-inibitori-jak/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria. Questa condizione può causare sintomi come ingrossamento della milza e anemia. Il trattamento in esame combina due farmaci: Fedratinib, somministrato in capsule rigide, e Nivolumab, somministrato tramite infusione endovenosa. Fedratinib è un tipo di farmaco noto come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria. Questa condizione può causare sintomi come ingrossamento della milza e anemia. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>Fedratinib</b>, somministrato in capsule rigide, e <b>Nivolumab</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Fedratinib è un tipo di farmaco noto come inibitore JAK, mentre Nivolumab è un tipo di proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della combinazione di Fedratinib e Nivolumab nei pazienti con mielofibrosi che non hanno risposto bene o hanno avuto una risposta subottimale al trattamento con inibitori JAK. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 42 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza della combinazione di farmaci. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di valutazione.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la combinazione di questi farmaci può migliorare la qualità della vita dei pazienti, ridurre i sintomi della malattia e aumentare il tempo senza progressione della malattia. I risultati saranno valutati in base a criteri internazionali per la ricerca e il trattamento della mielofibrosi, con particolare attenzione all&#8217;indipendenza dalle trasfusioni di sangue. La sicurezza e gli effetti collaterali dei farmaci saranno attentamente monitorati durante tutto lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Selinexor per Pazienti con Mielofibrosi Pretrattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-selinexor-per-pazienti-con-mielofibrosi-pretrattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una malattia chiamata mielofibrosi, che è un tipo di disturbo del midollo osseo. In questa condizione, il midollo osseo viene sostituito da tessuto cicatriziale, il che può portare a sintomi come stanchezza, dolore osseo e ingrossamento della milza. La ricerca si concentra su un farmaco chiamato selinexor, che viene somministrato in compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una malattia chiamata <b>mielofibrosi</b>, che è un tipo di disturbo del midollo osseo. In questa condizione, il midollo osseo viene sostituito da tessuto cicatriziale, il che può portare a sintomi come stanchezza, dolore osseo e ingrossamento della milza. La ricerca si concentra su un farmaco chiamato <b>selinexor</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Selinexor è un trattamento che agisce bloccando una proteina specifica nelle cellule, con l&#8217;obiettivo di ridurre i sintomi della mielofibrosi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di selinexor con altri trattamenti scelti dai medici per i pazienti che hanno già ricevuto cure per la mielofibrosi. I partecipanti allo studio riceveranno selinexor o un altro trattamento deciso dal medico. Il farmaco selinexor sarà somministrato per via orale, e il trattamento durerà fino a 28 giorni per ciclo. Durante lo studio, i medici monitoreranno i pazienti per valutare la riduzione del volume della milza e il miglioramento dei sintomi.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se selinexor può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con mielofibrosi che non hanno risposto bene ad altri trattamenti. I risultati attesi includono una riduzione del volume della milza e un miglioramento generale dei sintomi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Pacritinib per Pazienti con Mielofibrosi Primaria o Post-Policitemia Vera o Post-Trombocitemia Essenziale con Grave Trombocitopenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pacritinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-primaria-o-post-policitemia-vera-o-post-trombocitemia-essenziale-con-grave-trombocitopenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pacritinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-primaria-o-post-policitemia-vera-o-post-trombocitemia-essenziale-con-grave-trombocitopenia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del sangue chiamata Mielofibrosi, che può presentarsi in diverse forme: Mielofibrosi Primaria, Mielofibrosi Post-Policitemia Vera e Mielofibrosi Post-Trombocitemia Essenziale. Queste condizioni sono caratterizzate da un ingrossamento della milza e da una riduzione delle piastrine nel sangue. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato Pacritinib, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del sangue chiamata <b>Mielofibrosi</b>, che può presentarsi in diverse forme: <b>Mielofibrosi Primaria</b>, <b>Mielofibrosi Post-Policitemia Vera</b> e <b>Mielofibrosi Post-Trombocitemia Essenziale</b>. Queste condizioni sono caratterizzate da un ingrossamento della milza e da una riduzione delle piastrine nel sangue. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato <b>Pacritinib</b>, che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici. Pacritinib è un inibitore selettivo di alcune proteine che possono influenzare la crescita delle cellule del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Pacritinib nel ridurre il volume della milza e i sintomi della malattia. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno Pacritinib o un altro trattamento scelto dal medico. La durata del trattamento sarà di circa 30 giorni, e i risultati saranno valutati dopo 24 settimane. Durante lo studio, verranno effettuati esami come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT) per misurare i cambiamenti nel volume della milza.</p>
<p>Oltre a Pacritinib, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>Idrossicarbamide</b>, <b>Ruxolitinib</b>, <b>Metilprednisolone</b>, <b>Prednisolone</b>, <b>Danazol</b> e <b>Desametasone</b>. Questi farmaci sono utilizzati per trattare i sintomi della mielofibrosi e altre condizioni correlate. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. Lo studio mira a migliorare la comprensione di come trattare al meglio la mielofibrosi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
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