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	<title>Metastasi al peritoneo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Metastasi al peritoneo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;accuratezza della PET/CT con 68Ga-FAPI nella risposta al trattamento delle metastasi peritoneali in pazienti sottoposti a chemioterapia intraperitoneale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti con metastasi peritoneali, una condizione in cui il cancro si è diffuso nel rivestimento dell&#8217;addome. Lo studio utilizza un nuovo tracciante diagnostico chiamato 68Ga-FAPI-46, che viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Questo tracciante viene utilizzato durante un esame di imaging chiamato PET/CT, che combina due tipi di scansioni per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti con <b>metastasi peritoneali</b>, una condizione in cui il cancro si è diffuso nel rivestimento dell&#8217;addome. Lo studio utilizza un nuovo tracciante diagnostico chiamato <b>68Ga-FAPI-46</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b>. Questo tracciante viene utilizzato durante un esame di imaging chiamato <b>PET/CT</b>, che combina due tipi di scansioni per creare immagini dettagliate del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto accuratamente questo metodo di imaging possa mostrare come i pazienti rispondono alla <b>chemioterapia intraperitoneale</b>, un trattamento che viene somministrato direttamente nella cavità addominale. Il tracciante diagnostico viene iniettato due volte durante lo studio, con una dose massima giornaliera di 1,5 MBq per chilogrammo di peso corporeo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il tracciante prima e dopo il loro trattamento di chemioterapia. Le immagini ottenute aiuteranno i medici a vedere come il tumore sta rispondendo al trattamento. La durata massima della partecipazione di ciascun paziente allo studio è di 5 giorni per le procedure di imaging.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia della soluzione di albumina umana e Ringer Lattato per pazienti sottoposti a chirurgia citoriduttiva con chemioterapia ipertermica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un trattamento specifico per i pazienti sottoposti a chirurgia citoriduttiva combinata con chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC). La chirurgia citoriduttiva è un intervento chirurgico utilizzato per rimuovere il più possibile il tumore, spesso seguito da HIPEC, che è un tipo di chemioterapia riscaldata applicata direttamente nell&#8217;addome. Questo approccio è spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un trattamento specifico per i pazienti sottoposti a <i>chirurgia citoriduttiva</i> combinata con <i>chemioterapia intraperitoneale ipertermica</i> (HIPEC). La chirurgia citoriduttiva è un intervento chirurgico utilizzato per rimuovere il più possibile il tumore, spesso seguito da HIPEC, che è un tipo di chemioterapia riscaldata applicata direttamente nell&#8217;addome. Questo approccio è spesso utilizzato per trattare la <i>carcinosi peritoneale</i>, una condizione in cui il cancro si diffonde nel rivestimento dell&#8217;addome, e può derivare da tumori di origine ginecologica o digestiva.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di una soluzione di <i>albumina umana al 20%</i> combinata con <i>Ringer Lattato</i>, confrontata con l&#8217;uso del solo Ringer Lattato. L&#8217;albumina è una proteina presente nel sangue che aiuta a mantenere il volume del sangue e la pressione sanguigna, mentre il Ringer Lattato è una soluzione comunemente usata per la reidratazione e il mantenimento dell&#8217;equilibrio elettrolitico durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti nel migliorare i risultati post-operatori a 28 giorni dall&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti durante la loro chirurgia e il periodo post-operatorio. I ricercatori monitoreranno vari aspetti della salute dei partecipanti, come le complicazioni chirurgiche e infettive, la necessità di ventilazione meccanica e la funzione renale, fino a 28 giorni dopo l&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento offre i migliori risultati per i pazienti sottoposti a questo tipo di chirurgia complessa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di irinotecan intraperitoneale con FOLFOX e bevacizumab per metastasi peritoneali da cancro colorettale non resecabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-irinotecan-intraperitoneale-con-folfox-e-bevacizumab-per-metastasi-peritoneali-da-cancro-colorettale-non-resecabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con metastasi peritoneali non operabili del cancro del colon-retto. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo, come il peritoneo, che è una membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. Quando le metastasi sono non operabili, significa che non possono essere rimosse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>metastasi peritoneali</b> non operabili del <b>cancro del colon-retto</b>. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo, come il peritoneo, che è una membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. Quando le metastasi sono non operabili, significa che non possono essere rimosse chirurgicamente.</p>
<p>Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>irinotecan cloridrato</b>, un farmaco chemioterapico, somministrato direttamente nella cavità peritoneale. Questo farmaco viene utilizzato insieme ad altri trattamenti chiamati <b>FOLFOX</b> e <b>bevacizumab</b>. FOLFOX è una combinazione di farmaci chemioterapici, mentre bevacizumab è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento combinato nel migliorare la sopravvivenza complessiva delle persone con questo tipo di metastasi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con irinotecan cloridrato insieme a FOLFOX e bevacizumab. Il trattamento con irinotecan sarà somministrato per via intraperitoneale, il che significa che verrà introdotto direttamente nella cavità addominale. Lo studio mira a capire se questa combinazione di trattamenti può aiutare a controllare la crescita del tumore e migliorare la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di bevacizumab e combinazione di farmaci per metastasi peritoneali da tumore del colon retto operabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bevacizumab-e-combinazione-di-farmaci-per-metastasi-peritoneali-da-tumore-del-colon-retto-operabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento delle metastasi peritoneali di origine colorettale, che sono tumori che si diffondono nella cavità addominale a partire dal colon o dal retto. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci terapeutici per migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Uno dei trattamenti prevede una terapia sistemica, cioè un trattamento che agisce su tutto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento delle <b>metastasi peritoneali</b> di origine <b>colorettale</b>, che sono tumori che si diffondono nella cavità addominale a partire dal colon o dal retto. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci terapeutici per migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Uno dei trattamenti prevede una terapia sistemica, cioè un trattamento che agisce su tutto il corpo, prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;altro trattamento consiste solo nell&#8217;intervento chirurgico seguito da una procedura chiamata <b>HIPEC</b>, che è una chemioterapia riscaldata applicata direttamente nell&#8217;addome durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno diversi farmaci. Tra questi ci sono il <b>bevacizumab</b>, un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore, e il <b>capecitabina</b>, un farmaco chemioterapico che viene assunto per via orale. Altri farmaci utilizzati includono <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>irinotecan</b> e <b>acido folinico</b>, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci lavorano insieme per cercare di ridurre il tumore e migliorare i risultati del trattamento chirurgico.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti, oltre a determinare quale approccio possa offrire una migliore sopravvivenza complessiva. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per monitorare la loro risposta al trattamento e la loro salute generale. L&#8217;obiettivo finale è identificare il metodo più efficace per trattare le metastasi peritoneali di origine colorettale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su Radspherin in pazienti con carcinomatosi peritoneale da carcinoma colorettale dopo chirurgia citoriduttiva e chemioterapia ipertermica intraperitoneale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-radspherin-in-pazienti-con-carcinomatosi-peritoneale-da-carcinoma-colorettale-dopo-chirurgia-citoriduttiva-e-chemioterapia-ipertermica-intraperitoneale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla carcinomatosi peritoneale, una condizione in cui il cancro si diffonde nel rivestimento interno dell&#8217;addome. Questa condizione è spesso associata al carcinoma del colon-retto. Il trattamento in esame è una terapia innovativa chiamata Radspherin, che utilizza particelle di radium-224 assorbite in microparticelle di carbonato di calcio. Questo trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>carcinomatosi peritoneale</b>, una condizione in cui il cancro si diffonde nel rivestimento interno dell&#8217;addome. Questa condizione è spesso associata al <b>carcinoma del colon-retto</b>. Il trattamento in esame è una terapia innovativa chiamata <b>Radspherin</b>, che utilizza particelle di <b>radium-224</b> assorbite in microparticelle di carbonato di calcio. Questo trattamento viene somministrato direttamente nella cavità peritoneale, l&#8217;area dell&#8217;addome dove si trova il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia nei pazienti trattati con <b>Radspherin</b> rispetto a quelli che non ricevono alcun trattamento. I partecipanti allo studio hanno già subito un intervento chirurgico per ridurre il tumore e una chemioterapia ipertermica intraperitoneale, un trattamento che combina calore e farmaci per uccidere le cellule tumorali. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con <b>Radspherin</b> o nessun trattamento aggiuntivo, e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. La durata del trattamento con <b>Radspherin</b> è di 29 giorni, e i pazienti saranno seguiti nel tempo per osservare eventuali progressi o effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il trattamento può rallentare la progressione della malattia o migliorare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su Radspherin in pazienti con carcinoma epiteliale avanzato primario con metastasi peritoneali e proficienza nella ricombinazione omologa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-radspherin-in-pazienti-con-carcinoma-epiteliale-avanzato-primario-con-metastasi-peritoneali-e-proficienza-nella-ricombinazione-omologa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato dell&#8217;ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo, che presentano metastasi nel peritoneo. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da cellule tumorali che si diffondono nella cavità addominale. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Radspherin, che è una sospensione per iniezione contenente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento di pazienti con <b>carcinoma avanzato dell&#8217;ovaio</b>, delle tube di Falloppio o del peritoneo, che presentano metastasi nel peritoneo. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da cellule tumorali che si diffondono nella cavità addominale. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Radspherin</b>, che è una sospensione per iniezione contenente <b>radium-224</b> assorbito in microparticelle di carbonato di calcio. Questo farmaco viene somministrato direttamente nella cavità peritoneale, l&#8217;area dell&#8217;addome dove si trovano le metastasi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia nei pazienti trattati con <b>Radspherin</b> rispetto a quelli che non ricevono alcun trattamento aggiuntivo. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli che sono programmati per ricevere chemioterapia neoadiuvante e un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. La chemioterapia neoadiuvante è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore. L&#8217;intervento chirurgico mira a rimuovere il più possibile il tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il trattamento con <b>Radspherin</b>, mentre l&#8217;altro non riceverà alcun trattamento aggiuntivo. I partecipanti saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la loro sopravvivenza. Lo studio si propone di fornire informazioni su come il trattamento con <b>Radspherin</b> possa influenzare la durata della sopravvivenza senza progressione della malattia nei pazienti con questi tipi di cancro avanzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della Mitomicina-C in pazienti con metastasi peritoneali da cancro del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-mitomicina-c-in-pazienti-con-metastasi-peritoneali-da-cancro-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle metastasi peritoneali del cancro del colon. Le metastasi peritoneali si verificano quando le cellule tumorali si diffondono al rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di chirurgia e chemioterapia. Dopo la rimozione chirurgica del tumore, viene somministrata una chemioterapia speciale chiamata chemioterapia ipertermica intraoperatoria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle <b>metastasi peritoneali del cancro del colon</b>. Le metastasi peritoneali si verificano quando le cellule tumorali si diffondono al rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di chirurgia e chemioterapia. Dopo la rimozione chirurgica del tumore, viene somministrata una chemioterapia speciale chiamata <b>chemioterapia ipertermica intraoperatoria (HIPEC)</b> con il farmaco <b>Mitomicina-C</b>. La Mitomicina-C è un tipo di farmaco chemioterapico che viene utilizzato per uccidere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della HIPEC con Mitomicina-C riduce la ricorrenza del tumore nel peritoneo rispetto alla sola chirurgia. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la HIPEC con Mitomicina-C dopo l&#8217;intervento chirurgico, mentre l&#8217;altro gruppo non riceverà questo trattamento aggiuntivo. Entrambi i gruppi riceveranno la chemioterapia sistemica, che è un trattamento che si diffonde in tutto il corpo per colpire le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per monitorare la ricorrenza del tumore e la sopravvivenza complessiva. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali del trattamento e la qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a capire se la HIPEC con Mitomicina-C è un trattamento efficace per le metastasi peritoneali del cancro del colon.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Irinotecan e combinazione di farmaci per metastasi peritoneali da tumore del colon retto resecabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-irinotecan-e-combinazione-di-farmaci-per-metastasi-peritoneali-da-tumore-del-colon-retto-resecabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle metastasi peritoneali da cancro colorettale, una condizione in cui il cancro del colon o del retto si diffonde al rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chemioterapici, tra cui irinotecan, oxaliplatino, acido folinico, fluorouracile e bevacizumab. Questi farmaci sono somministrati sia per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle <b>metastasi peritoneali da cancro colorettale</b>, una condizione in cui il cancro del colon o del retto si diffonde al rivestimento interno dell&#8217;addome. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chemioterapici, tra cui <b>irinotecan</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>acido folinico</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>bevacizumab</b>. Questi farmaci sono somministrati sia per via endovenosa che intraperitoneale, cioè direttamente nella cavità addominale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questo approccio terapeutico è fattibile prima di un intervento chirurgico specifico chiamato CRS-HIPEC, che mira a rimuovere le metastasi peritoneali. I partecipanti riceveranno inizialmente <b>irinotecan</b> intraperitoneale e una combinazione di <b>mFOLFOX4</b> e <b>bevacizumab</b> per via endovenosa. Successivamente, seguiranno due cicli di chemioterapia sistemica e intraperitoneale. </p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i pazienti ricevano almeno quattro cicli di chemioterapia, seguiti dalla procedura chirurgica CRS-HIPEC. Durante lo studio, verranno monitorati gli effetti collaterali e la risposta del tumore al trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se questo regime terapeutico può essere completato con successo dai pazienti e valutare la loro qualità di vita e la sopravvivenza senza malattia dopo il trattamento. </p>
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			</item>
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