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	<title>Malignità ematologica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malignità ematologica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla fludarabina in pazienti con tumori del sangue sottoposti a terapia di linfodeplezione prima della terapia con cellule CAR-T</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda pazienti con un tumore del sangue che devono sottoporsi a un trattamento preparatorio chiamato linfodeplezione, ovvero una procedura volta a ridurre temporaneamente il numero di globuli bianchi per preparare il corpo a una terapia successiva. La terapia successiva è la CAR-T cell therapy, un trattamento innovativo che utilizza cellule del sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda pazienti con un <b>tumore del sangue</b> che devono sottoporsi a un trattamento preparatorio chiamato <b>linfodeplezione</b>, ovvero una procedura volta a ridurre temporaneamente il numero di globuli bianchi per preparare il corpo a una terapia successiva. La terapia successiva è la <b>CAR-T cell therapy</b>, un trattamento innovativo che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere la malattia. Durante la fase preparatoria, viene utilizzato il farmaco <b>fludarabina</b>, spesso in combinazione con <b>ciclofosfamide</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare la <b>farmacocinetica</b> della <b>fludarabina</b>, ovvero il modo in cui il corpo assorbe, distribuisce, metabolizza ed elimina il farmaco. Insieme a questi medicinali, il contesto clinico può includere l&#8217;uso di altre terapie cellulari come <b>tisagenlecleucel</b>, <b>axicabtagene ciloleucel</b>, <b>brexucabtagene autoleucel</b> o <b>ciltacabtagene autoleucel</b>. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo durante il periodo di preparazione alla terapia cellulare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;inibitore IRAK4 AZD2962 in monoterapia e in combinazione con altri farmaci in pazienti con leucemia mielomonocitica cronica displastica e sindromi mielodisplastiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato AZD2962 per il trattamento di persone affette da malattie del sangue, in particolare la sindrome mielodisplastica e la leucemia mielomonocitica cronica displastica. Queste sono condizioni che colpiscono il midollo osseo e influenzano la produzione normale delle cellule del sangue. Il farmaco AZD2962 viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>AZD2962</b> per il trattamento di persone affette da malattie del sangue, in particolare la <b>sindrome mielodisplastica</b> e la <b>leucemia mielomonocitica cronica displastica</b>. Queste sono condizioni che colpiscono il midollo osseo e influenzano la produzione normale delle cellule del sangue.</p>
<p>Il farmaco <b>AZD2962</b> viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via <b>orale</b>. Lo studio ha lo scopo di verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco, sia quando viene utilizzato da solo, sia quando viene combinato con altri trattamenti. Il farmaco agisce bloccando una proteina chiamata <b>IRAK4</b> che può essere coinvolta nello sviluppo di queste malattie del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro risposta al trattamento. I medici valuteranno come il corpo reagisce al farmaco e determineranno quale dose sia più appropriata per il trattamento. Lo studio prevede diverse fasi per valutare sia la sicurezza che l&#8217;efficacia del trattamento nei pazienti con queste malattie del sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione della dose di ciclofosfamide dopo trapianto di cellule staminali in pazienti con tumori del sangue</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-della-dose-di-ciclofosfamide-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-tumori-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti adulti con malattie ematologiche maligne, cioè tumori del sangue e degli organi che producono le cellule del sangue, che necessitano di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche aploidentiche. Il trapianto aploidentico è una procedura in cui le cellule staminali provengono da un donatore parzialmente compatibile, come un familiare. Dopo questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti adulti con <b>malattie ematologiche maligne</b>, cioè tumori del sangue e degli organi che producono le cellule del sangue, che necessitano di un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche aploidentiche</b>. Il trapianto aploidentico è una procedura in cui le cellule staminali provengono da un donatore parzialmente compatibile, come un familiare. Dopo questo tipo di trapianto, i pazienti ricevono un farmaco chiamato <b>ciclofosfamide</b> per prevenire il rigetto e altre complicazioni. Lo studio confronta due diverse quantità di questo farmaco: la dose abituale di cento milligrammi per chilogrammo di peso corporeo e una dose ridotta di settanta milligrammi per chilogrammo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la dose ridotta di ciclofosfamide funziona altrettanto bene della dose standard nel mantenere i pazienti in buona salute dopo il trapianto. I ricercatori vogliono verificare se con la dose più bassa ci sono meno effetti indesiderati gravi pur mantenendo la stessa efficacia nel prevenire complicazioni come la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite, che si verifica quando le cellule trapiantate attaccano i tessuti del paziente, e nel prevenire il ritorno della malattia originale. Verranno anche valutati la sopravvivenza dei pazienti, la qualità della loro vita, i danni agli organi, le infezioni, il recupero delle cellule del sangue e i costi del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno assegnati in modo casuale a ricevere una delle due dosi di ciclofosfamide dopo il trapianto. Prima del trapianto, tutti i pazienti riceveranno un trattamento preparatorio che include un farmaco chiamato tiotepa. I pazienti saranno seguiti per due anni dopo il trapianto attraverso visite regolari durante le quali verranno controllati lo stato di salute generale, eventuali complicazioni, il ritorno della malattia e la qualità della vita mediante questionari specifici. Lo studio coinvolgerà sedici centri francesi specializzati in trapianti di cellule staminali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio rispetto al dosaggio standard nei pazienti adulti con tumore del sangue</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-antinfluenzale-ad-alto-dosaggio-rispetto-al-dosaggio-standard-nei-pazienti-adulti-con-tumore-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ematologico, che include malattie come il mieloma multiplo e altre malattie delle cellule B. Il trattamento in esame è un vaccino antinfluenzale inattivato, disponibile in due dosi: una dose standard e una dose alta. I vaccini utilizzati nello studio sono chiamati Alpharix-Tetra e EFLUELDA. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ematologico</em>, che include malattie come il <em>mieloma multiplo</em> e altre <em>malattie delle cellule B</em>. Il trattamento in esame è un vaccino antinfluenzale inattivato, disponibile in due dosi: una dose standard e una dose alta. I vaccini utilizzati nello studio sono chiamati <em>Alpharix-Tetra</em> e <em>EFLUELDA</em>. Entrambi i vaccini contengono virus influenzali inattivati, che non possono causare l&#8217;influenza, ma aiutano il corpo a sviluppare una protezione contro di essa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della dose alta rispetto alla dose standard del vaccino antinfluenzale in pazienti adulti trattati per un cancro ematologico. I partecipanti allo studio riceveranno una delle due dosi del vaccino, ma non sapranno quale. Lo studio coinvolgerà 140 pazienti e si concentrerà sulla capacità del vaccino di indurre una risposta immunitaria, chiamata <em>seroconversione</em>, che è la produzione di anticorpi contro il virus influenzale. Si prevede che la seroconversione sarà più alta nei pazienti che ricevono la dose alta del vaccino.</p>
<p>Oltre a valutare la risposta immunitaria, lo studio esaminerà anche eventuali effetti collaterali del vaccino e cercherà di identificare fattori che potrebbero influenzare la risposta al vaccino. Saranno inclusi anche 40 soggetti sani per confrontare le risposte immunitarie. Lo studio mira a migliorare la comprensione di come i pazienti con cancro ematologico rispondono ai vaccini antinfluenzali e a ottimizzare le strategie di vaccinazione per questa popolazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trapianto di Microbiota Fecale per Prevenire Complicazioni in Pazienti con Trapianto di Cellule Staminali per Tumori del Sangue</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trapianto-di-microbiota-fecale-per-prevenire-complicazioni-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-per-tumori-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche per trattare vari tipi di tumori del sangue. Questi pazienti ricevono un trattamento chiamato trapianto di microbiota fecale, noto anche con il codice TMF, che viene somministrato come sospensione rettale. Il microbiota fecale allogenico è una sostanza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un <em>trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche</em> per trattare vari tipi di <em>tumori del sangue</em>. Questi pazienti ricevono un trattamento chiamato <em>trapianto di microbiota fecale</em>, noto anche con il codice <em>TMF</em>, che viene somministrato come sospensione rettale. Il microbiota fecale allogenico è una sostanza che proviene da donatori sani e viene utilizzata per aiutare a prevenire complicazioni dopo il trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del trapianto di microbiota fecale rispetto a nessun trattamento sulla sopravvivenza libera da malattia del trapianto e da recidiva a un anno dal trapianto. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nella loro salute e per valutare la sicurezza e la tolleranza del trattamento. Durante lo studio, verranno anche esaminati aspetti come la qualità della vita e l&#8217;incidenza di complicazioni infettive.</p>
<p>Il trapianto di microbiota fecale è una procedura che mira a migliorare la composizione e la diversità del microbiota intestinale, che può essere alterato a causa del trapianto di cellule staminali. Questo studio è importante per capire se il trapianto di microbiota fecale può aiutare a ridurre le complicazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti che hanno subito un trapianto di cellule staminali per trattare tumori del sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di SMART101 nel trapianto di cellule staminali ematopoietiche per pazienti con tumori del sangue</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-smart101-nel-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche-per-pazienti-con-tumori-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti con tumori del sangue che necessitano di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Il trattamento in esame utilizza un prodotto chiamato SMART101, una sospensione cellulare per iniezione. SMART101 è composto da precursori di cellule T allogeniche, derivati da sangue periferico mobilizzato e coltivati in laboratorio. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>tumori del sangue</b> che necessitano di un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>. Il trattamento in esame utilizza un prodotto chiamato <b>SMART101</b>, una sospensione cellulare per iniezione. SMART101 è composto da <b>precursori di cellule T allogeniche</b>, derivati da sangue periferico mobilizzato e coltivati in laboratorio. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di SMART101 nel migliorare i risultati del trapianto in questi pazienti.</p>
<p>Il trattamento con SMART101 viene somministrato dopo un trapianto di cellule staminali da un donatore con un <b>mismatch HLA</b> (un tipo di incompatibilità genetica). Dopo il trapianto, i pazienti ricevono anche <b>ciclofosfamide</b>, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio è suddiviso in due segmenti: il primo mira a determinare la dose raccomandata di SMART101, mentre il secondo valuta la sicurezza e l&#8217;attività del trattamento, in particolare la ricostituzione delle cellule T CD4+.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la capacità del trattamento di ripristinare le cellule immunitarie. I risultati attesi includono una migliore ricostituzione delle cellule T e una riduzione delle complicanze post-trapianto. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che continui fino al 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del fibrinogeno nel trattamento del sanguinamento in pazienti con malattie ematologiche maligne e trombocitopenia dopo chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-fibrinogeno-umano-per-il-trattamento-del-sanguinamento-in-pazienti-con-neoplasie-ematologiche-refrattari-alla-trasfusione-di-piastrine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del fibrinogeno umano (CLOTTAFACT) nel trattamento di pazienti con neoplasie ematologiche che presentano sanguinamento dopo una chemioterapia intensiva. Questi pazienti hanno un basso numero di piastrine (condizione chiamata trombocitopenia) e non rispondono adeguatamente alle trasfusioni di piastrine standard. Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione di fibrinogeno, insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del <b>fibrinogeno umano</b> (CLOTTAFACT) nel trattamento di pazienti con <b>neoplasie ematologiche</b> che presentano sanguinamento dopo una <b>chemioterapia intensiva</b>. Questi pazienti hanno un basso numero di piastrine (condizione chiamata <b>trombocitopenia</b>) e non rispondono adeguatamente alle trasfusioni di piastrine standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione di fibrinogeno, insieme alla trasfusione di piastrine, può migliorare la capacità del sangue di coagulare in questi pazienti. Il <b>CLOTTAFACT</b> viene somministrato per via endovenosa in una dose massima di 1,5 grammi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco quando presentano segni di sanguinamento e verranno effettuati degli esami del sangue per valutare come il sangue coagula prima e dopo il trattamento. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se il trattamento aiuta a controllare il sanguinamento e per individuare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ICT01 e pembrolizumab in pazienti con cancro avanzato, recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ict01-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-avanzato-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro avanzato che non rispondono più ai trattamenti standard. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di ICT01, un nuovo farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, sia da solo che in combinazione con altri farmaci. Uno di questi farmaci è il pembrolizumab, noto anche come Keytruda, che è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro avanzato</b> che non rispondono più ai trattamenti standard. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>ICT01</b>, un nuovo farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, sia da solo che in combinazione con altri farmaci. Uno di questi farmaci è il <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>, che è un tipo di terapia immunitaria. Inoltre, per alcuni pazienti con <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, ICT01 sarà combinato con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di ICT01, sia come trattamento singolo che in combinazione con altri farmaci, in pazienti con tumori solidi avanzati o malattie del sangue. Lo studio si svolgerà in due parti: la prima parte si concentrerà sulla sicurezza e la tollerabilità, mentre la seconda parte esaminerà l&#8217;attività antitumorale preliminare del trattamento. I pazienti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere pazienti con diversi tipi di cancro avanzato, come il cancro alla vescica, al seno, al colon, allo stomaco, alle ovaie, alla prostata, il melanoma e alcuni tipi di <b>leucemia</b> e <b>linfoma</b>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare come rispondono al trattamento e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del farmaco. L&#8217;obiettivo è determinare se ICT01, da solo o in combinazione con altri farmaci, può offrire un beneficio terapeutico per questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GEN3014 ed Erzotabart in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario e altre malattie ematologiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gen3014-ed-erzotabart-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-e-altre-malattie-ematologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario e altre malattie ematologiche. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Le malattie ematologiche sono condizioni che riguardano il sangue e gli organi che lo producono. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>mieloma multiplo</b> recidivante o refrattario e altre <b>malattie ematologiche</b>. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Le malattie ematologiche sono condizioni che riguardano il sangue e gli organi che lo producono. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <b>GEN3014</b> (noto anche come <b>HexaBody®-CD38</b>), che viene somministrato per via endovenosa. Questo farmaco è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali.</p>
<p>Oltre a GEN3014, lo studio prevede l&#8217;uso di <b>DARZALEX</b> (nome generico <b>daratumumab</b>), un altro anticorpo monoclonale somministrato tramite iniezione sottocutanea. DARZALEX è già utilizzato nel trattamento del mieloma multiplo. Lo studio mira a determinare la dose ottimale di GEN3014 e a verificare se può essere combinato in modo sicuro con DARZALEX. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di uno dei farmaci per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con una fase iniziale per determinare la dose sicura e proseguendo con una fase successiva per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti da un team medico per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Elraglusib per Pazienti con Tumori Solidi o Malattie Ematologiche Refrattarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-elraglusib-per-pazienti-con-tumori-solidi-o-malattie-ematologiche-refrattarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con tumori solidi o malattie ematologiche refrattarie, che sono tipi di cancro difficili da trattare con le terapie standard. Il trattamento in esame utilizza un farmaco sperimentale chiamato 9-ING-41, noto anche come elraglusib. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione e agisce come un inibitore di una proteina chiamata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>tumori solidi</b> o <b>malattie ematologiche refrattarie</b>, che sono tipi di cancro difficili da trattare con le terapie standard. Il trattamento in esame utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>9-ING-41</b>, noto anche come <b>elraglusib</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione</b> e agisce come un inibitore di una proteina chiamata <b>GSK-3β</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare il tasso di sopravvivenza a un anno dei pazienti trattati con 9-ING-41 rispetto a un gruppo di controllo.</p>
<p>Il farmaco <b>9-ING-41</b> può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci chemioterapici. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento secondo un programma stabilito e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Lo studio mira a determinare se 9-ING-41 può migliorare il controllo della malattia e prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto ai trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la progressione della malattia. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a capire se 9-ING-41 può essere un&#8217;opzione efficace per il trattamento di questi tipi di cancro difficili da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Tislelizumab, Pamiparib e combinazione di farmaci in pazienti con tumori avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tislelizumab-pamiparib-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumori-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con tumori solidi e malattie ematologiche avanzate. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine di alcuni farmaci sperimentali sviluppati da BeiGene. Tra i farmaci in esame ci sono Tislelizumab, Pamiparib e Ociperlimab. Tislelizumab è somministrato come concentrato per soluzione per infusione, mentre Pamiparib è disponibile in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>tumori solidi</b> e <b>malattie ematologiche avanzate</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine di alcuni farmaci sperimentali sviluppati da BeiGene. Tra i farmaci in esame ci sono <b>Tislelizumab</b>, <b>Pamiparib</b> e <b>Ociperlimab</b>. <b>Tislelizumab</b> è somministrato come concentrato per soluzione per infusione, mentre <b>Pamiparib</b> è disponibile in capsule. <b>Ociperlimab</b> è una soluzione per infusione. Questi farmaci sono studiati per il loro potenziale nel trattamento di malattie avanzate.</p>
<p>Il trattamento con questi farmaci è parte di uno studio di estensione a lungo termine, che coinvolge pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da BeiGene. Lo studio mira a capire come i pazienti tollerano questi farmaci nel tempo e se continuano a trarne beneficio. Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni o per via orale, a seconda del farmaco specifico. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del protocollo di studio.</p>
<p>Lo studio si svolge in più centri e non è limitato a un solo tipo di tumore, ma include diverse forme di <b>tumori solidi</b> e <b>malattie ematologiche</b>. I partecipanti sono monitorati per eventuali effetti collaterali e la loro sopravvivenza complessiva viene valutata come parte degli obiettivi secondari dello studio. L&#8217;importanza di questo studio risiede nella possibilità di migliorare le opzioni di trattamento per pazienti con malattie avanzate, offrendo nuove speranze attraverso l&#8217;uso di farmaci innovativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Pembrolizumab e Favezelimab in Giovani con Tumori Ematologici o Solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-pembrolizumab-e-favezelimab-in-giovani-con-tumori-ematologici-o-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie come i tumori ematologici e i tumori solidi nei bambini e nei giovani adulti. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento che combina il farmaco pembrolizumab con altri agenti sperimentali. Il pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie come i <strong>tumori ematologici</strong> e i <strong>tumori solidi</strong> nei bambini e nei giovani adulti. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento che combina il farmaco <strong>pembrolizumab</strong> con altri agenti sperimentali. Il <strong>pembrolizumab</strong> è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <strong>favezelimab</strong> e <strong>vibostolimab</strong>, che sono anch&#8217;essi somministrati come soluzioni per infusione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che i farmaci vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio è suddiviso in due parti: la prima parte si concentra sulla sicurezza e la tollerabilità dei farmaci, mentre la seconda parte valuta l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento in diverse fasi e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto sia sicuro e tollerabile il trattamento combinato e osservare la risposta dei tumori al trattamento. I risultati saranno valutati utilizzando criteri specifici per misurare la risposta del tumore, come i criteri di risposta di Lugano per i linfomi e i criteri RECIST per i tumori solidi. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questi farmaci possono essere utilizzati per trattare i tumori nei giovani pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Zilovertamab Vedotin in Bambini e Giovani Adulti con Tumori Ematologici o Solidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie chiamate tumori ematologici e tumori solidi che colpiscono bambini e giovani adulti. Queste malattie includono tipi specifici come la leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL), il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), il linfoma di Burkitt, il neuroblastoma e il sarcòma di Ewing. Il trattamento in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie chiamate <em>tumori ematologici</em> e <em>tumori solidi</em> che colpiscono bambini e giovani adulti. Queste malattie includono tipi specifici come la <em>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</em> (B-ALL), il <em>linfoma diffuso a grandi cellule B</em> (DLBCL), il <em>linfoma di Burkitt</em>, il <em>neuroblastoma</em> e il <em>sarcòma di Ewing</em>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Zilovertamab vedotin</em>, somministrato come soluzione per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <em>Zilovertamab vedotin</em> nei partecipanti giovani, da neonati fino a 25 anni, che hanno queste malattie. Il farmaco sarà somministrato da solo, senza altri trattamenti, per vedere come agisce contro i tumori. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte si concentra sulla sicurezza del farmaco, mentre la seconda parte esamina la sua capacità di ridurre i tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono al trattamento. L&#8217;obiettivo è capire se <em>Zilovertamab vedotin</em> può essere un&#8217;opzione di trattamento sicura ed efficace per questi tipi di tumori nei giovani pazienti. Lo studio si svolgerà fino al 2029, con l&#8217;inizio previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Karonudib in pazienti con leucemie acute e linfoma diffuso a grandi cellule B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, note come tumori ematologici. Queste includono la Leucemia Mieloide Acuta (AML), la Leucemia Linfoblastica Acuta (ALL), il Linfoma a grandi cellule B diffuso, il Mieloma Multiplo (MM) e la Sindrome Mielodisplastica (MDS) ad alto rischio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Karonudib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, note come <em>tumori ematologici</em>. Queste includono la <em>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</em>, la <em>Leucemia Linfoblastica Acuta (ALL)</em>, il <em>Linfoma a grandi cellule B diffuso</em>, il <em>Mieloma Multiplo (MM)</em> e la <em>Sindrome Mielodisplastica (MDS) ad alto rischio</em>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Karonudib</em>, noto anche con il codice <em>TH1579</em> o <em>OXC-101</em>. Questo farmaco viene somministrato in forma di compresse e agisce inibendo una proteina specifica per aumentare lo stress ossidativo nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <em>Karonudib</em> in pazienti con queste malattie avanzate che non rispondono più ai trattamenti standard. Il farmaco verrà somministrato in dosi crescenti per capire quale sia la dose più sicura ed efficace. Inoltre, verrà esaminata la combinazione di <em>Karonudib</em> con altri farmaci anti-cancro per vedere se migliora i risultati nei pazienti con <em>AML</em> e <em>MDS</em> ad alto rischio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare come il loro corpo reagisce al farmaco. Questo aiuterà a determinare se <em>Karonudib</em> è sicuro e se può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con queste malattie del sangue. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per durare fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti con tumori ematologici e solidi trattati con cellule CAR T geneticamente modificate tramite CRISPR/Cas9</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con tumori ematologici e tumori solidi che sono stati trattati con una terapia cellulare innovativa chiamata CRISPR CAR. Questa terapia utilizza cellule geneticamente modificate per combattere i tumori. Le cellule sono modificate con una tecnologia avanzata chiamata CRISPR/Cas9, che permette di cambiare il DNA delle cellule per renderle più efficaci contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>tumori ematologici</b> e <b>tumori solidi</b> che sono stati trattati con una terapia cellulare innovativa chiamata <b>CRISPR CAR</b>. Questa terapia utilizza cellule geneticamente modificate per combattere i tumori. Le cellule sono modificate con una tecnologia avanzata chiamata <b>CRISPR/Cas9</b>, che permette di cambiare il DNA delle cellule per renderle più efficaci contro il cancro. In particolare, queste cellule sono progettate per colpire un bersaglio specifico chiamato <b>antigene CD19</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questa terapia cellulare nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali, compresi quelli gravi, e per raccogliere informazioni sulla loro sopravvivenza complessiva e sulla durata della risposta al trattamento. Il farmaco utilizzato nello studio è noto con il codice <b>CTX110</b> e viene somministrato tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un lungo periodo, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per garantire che qualsiasi effetto collaterale o cambiamento nella loro condizione sia attentamente monitorato e gestito. Questo approccio aiuterà a comprendere meglio come la terapia <b>CRISPR CAR</b> possa essere utilizzata in futuro per trattare i tumori in modo sicuro ed efficace.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobulina anti-timociti di coniglio per la profilassi del GVH in pazienti anziani con neoplasie ematologiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobulina-anti-timociti-di-coniglio-per-la-profilassi-del-gvh-in-pazienti-anziani-con-neoplasie-ematologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti anziani con tumori del sangue che ricevono un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da un donatore parzialmente compatibile. Il trattamento in esame utilizza una bassa dose di anti-linfocitico sierico post-trapianto, noto come THYMOGLOBULINE, per prevenire una complicanza chiamata malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GVH). Questa condizione si verifica quando le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti anziani con <b>tumori del sangue</b> che ricevono un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da un donatore parzialmente compatibile. Il trattamento in esame utilizza una bassa dose di <b>anti-linfocitico sierico</b> post-trapianto, noto come <b>THYMOGLOBULINE</b>, per prevenire una complicanza chiamata <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GVH)</b>. Questa condizione si verifica quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa profilassi rinforzata per ridurre l&#8217;incidenza della GVH acuta di grado 2-4 entro 100 giorni dal trapianto. I pazienti riceveranno il trattamento durante il recupero dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi, dopo il trapianto. Il trattamento standard per la GVH include farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>ciclosporina A</b> e <b>mofetil micofenolato</b>.</p>
<p>Lo studio seguirà i pazienti per un anno dopo il trapianto per monitorare la comparsa di GVH cronica, la mortalità non legata alla recidiva, la recidiva della malattia e la qualità della vita. Saranno anche valutate le infezioni fungine e virali e la funzione del trapianto. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;uso di una bassa dose di THYMOGLOBULINE può migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trapianto in questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di Emavusertib e Ibrutinib nei Pazienti con Linfoma Primario del Sistema Nervoso Centrale Ricorrente o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-emavusertib-e-ibrutinib-nei-pazienti-con-linfoma-primario-del-sistema-nervoso-centrale-ricorrente-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma primario del sistema nervoso centrale (PCNSL), una forma di cancro che colpisce il cervello e il midollo spinale. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: CA-4948 (noto anche come emavusertib) e ibrutinib. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b> (PCNSL), una forma di cancro che colpisce il cervello e il midollo spinale. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>CA-4948</b> (noto anche come <b>emavusertib</b>) e <b>ibrutinib</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti con PCNSL che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in diverse fasi. Nella fase iniziale, i partecipanti riceveranno dosi crescenti di <b>CA-4948</b> per determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per la fase successiva. Successivamente, nella fase di espansione, verrà valutata la sicurezza della combinazione di <b>CA-4948</b> e <b>ibrutinib</b>. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per osservare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio mira a raccogliere dati su come i farmaci influenzano il corpo e se possono aiutare a controllare il <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b>.</p>
<p>Il <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b> è una malattia complessa e difficile da trattare, e questo studio cerca di esplorare nuove opzioni terapeutiche per migliorare la qualità della vita dei pazienti. I risultati dello studio potrebbero fornire informazioni preziose su come gestire meglio questa condizione e su come i farmaci <b>CA-4948</b> e <b>ibrutinib</b> possono essere utilizzati in combinazione per trattare il PCNSL.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Favezelimab e Pembrolizumab nei Pazienti con Tumori Ematologici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-favezelimab-e-pembrolizumab-nei-pazienti-con-tumori-ematologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su malattie del sangue chiamate tumori ematologici. Queste malattie coinvolgono il sangue, il midollo osseo e i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: pembrolizumab, noto anche come KEYTRUDA, e favezelimab. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su malattie del sangue chiamate <strong>tumori ematologici</strong>. Queste malattie coinvolgono il sangue, il midollo osseo e i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>pembrolizumab</strong>, noto anche come <strong>KEYTRUDA</strong>, e <strong>favezelimab</strong>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di questi due farmaci nei pazienti con tumori ematologici. Inoltre, lo studio esamina anche la sicurezza di ciascun farmaco quando usato da solo. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno i farmaci e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. I ricercatori cercheranno di determinare la dose più sicura e tollerabile per i pazienti.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2028. I partecipanti saranno sottoposti a esami regolari per monitorare la loro risposta al trattamento e per valutare la concentrazione dei farmaci nel sangue. Questo aiuterà a capire meglio come i farmaci agiscono nel corpo e a ottimizzare il trattamento per i pazienti con tumori ematologici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti con tumori solidi e malignità ematologiche trattati con axicabtagene ciloleucel e brexucabtagene autoleucel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-tumori-solidi-e-malignita-ematologiche-trattati-con-axicabtagene-ciloleucel-e-brexucabtagene-autoleucel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su malattie chiamate tumori solidi e malignità ematologiche. Queste sono condizioni in cui le cellule del corpo crescono in modo incontrollato, formando masse o influenzando il sangue e il sistema linfatico. Il trattamento utilizzato nello studio include due terapie avanzate: Yescarta e Tecartus. Entrambi i trattamenti contengono cellule T modificate geneticamente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su malattie chiamate <strong>tumori solidi e malignità ematologiche</strong>. Queste sono condizioni in cui le cellule del corpo crescono in modo incontrollato, formando masse o influenzando il sangue e il sistema linfatico. Il trattamento utilizzato nello studio include due terapie avanzate: <strong>Yescarta</strong> e <strong>Tecartus</strong>. Entrambi i trattamenti contengono cellule T modificate geneticamente, un tipo di cellula del sistema immunitario, che sono state alterate per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Le cellule T vengono modificate al di fuori del corpo e poi reinfuse nel paziente attraverso una procedura chiamata <strong>infusione endovenosa</strong>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di queste terapie con cellule modificate geneticamente. Si osservano eventuali effetti collaterali che possono comparire dopo il trattamento, come disturbi neurologici, autoimmuni, ematologici, infezioni gravi e lo sviluppo di nuovi tumori. Inoltre, lo studio esamina come queste terapie influenzano la crescita e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti. I partecipanti che hanno già ricevuto queste terapie in studi precedenti saranno seguiti per un periodo prolungato per monitorare la loro salute e il loro benessere.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro condizione generale e per identificare eventuali problemi di salute che potrebbero essere collegati al trattamento. Questo include il monitoraggio di eventuali nuovi trattamenti anti-cancro che potrebbero essere necessari, lo stato di sopravvivenza e la ricostituzione del sistema immunitario. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2038 per garantire una comprensione completa degli effetti a lungo termine di queste terapie innovative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Nemtabrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica e altri tumori ematologici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-nemtabrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-e-altri-tumori-ematologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la leucemia linfatica cronica, il linfoma linfocitico piccolo, la trasformazione di Richter, il linfoma a cellule del mantello, il linfoma della zona marginale, il linfoma follicolare e la macroglobulinemia di Waldenström. Queste sono tutte condizioni in cui le cellule del sangue o del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia linfatica cronica</b>, il <b>linfoma linfocitico piccolo</b>, la <b>trasformazione di Richter</b>, il <b>linfoma a cellule del mantello</b>, il <b>linfoma della zona marginale</b>, il <b>linfoma follicolare</b> e la <b>macroglobulinemia di Waldenström</b>. Queste sono tutte condizioni in cui le cellule del sangue o del sistema linfatico crescono in modo anomalo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Nemtabrutinib</b>, noto anche con il codice <b>MK-1026</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>Nemtabrutinib</b> nei partecipanti con queste malattie ematologiche. Il farmaco viene assunto per via orale e il trattamento può durare fino a 84 giorni. Durante lo studio, i partecipanti potrebbero ricevere anche un&#8217;iniezione di <b>Fludeossiglucosio (18F)</b>, una sostanza utilizzata per esami di imaging che aiuta a visualizzare le cellule tumorali nel corpo.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. La prima parte mira a determinare la sicurezza e la tollerabilità del <b>Nemtabrutinib</b>. La seconda parte valuta la risposta al trattamento in diversi gruppi di partecipanti, ciascuno con una specifica malattia del sangue. I risultati saranno valutati secondo criteri internazionali per ciascuna malattia, per determinare quanto bene il farmaco funziona nel ridurre o eliminare le cellule anomale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il farmaco attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di proseguimento per pazienti con tumori ematologici trattati con Tafasitamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-proseguimento-per-pazienti-con-tumori-ematologici-trattati-con-tafasitamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-proseguimento-per-pazienti-con-tumori-ematologici-trattati-con-tafasitamab/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i tumori del sangue, noti anche come malattie ematologiche maligne. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del midollo osseo diventano anormali e si moltiplicano in modo incontrollato. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato tafasitamab, commercialmente noto come MINJUVI. Questo farmaco è una polvere che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>tumori del sangue</b>, noti anche come <b>malattie ematologiche maligne</b>. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del midollo osseo diventano anormali e si moltiplicano in modo incontrollato. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>tafasitamab</b>, commercialmente noto come <b>MINJUVI</b>. Questo farmaco è una polvere che viene trasformata in una soluzione per infusione, somministrata direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è continuare il trattamento e valutare la sicurezza di <b>tafasitamab</b> nei pazienti che sono già stati trattati con questo farmaco in studi precedenti. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto <b>tafasitamab</b> e stanno beneficiando del trattamento, mostrando una risposta completa o parziale, o una malattia stabile. Lo studio mira a garantire che questi pazienti possano continuare a ricevere il farmaco e a monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere <b>tafasitamab</b> secondo il piano di trattamento stabilito. Saranno monitorati per valutare la sicurezza del farmaco, osservando l&#8217;incidenza e la gravità di eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per proseguire fino al 2027, permettendo ai pazienti di continuare a ricevere il trattamento per un periodo prolungato.</p>
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