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	<title>Malattia renale cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattia renale cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Kidney Contenders</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Kidney Contenders è un’iniziativa educativa dedicata alla salute renale e alla sensibilizzazione sulla malattia renale cronica (CKD). Le loro attività sono rivolte principalmente a persone che vivono con malattie renali, pazienti in dialisi e a chiunque desideri prendersi più cura della propria salute attraverso la prevenzione, una corretta idratazione e una buona alimentazione. Una parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kidney Contenders </strong>è un’iniziativa educativa dedicata alla salute renale e alla sensibilizzazione sulla malattia renale cronica (CKD). Le loro attività sono rivolte principalmente a persone che vivono con malattie renali, pazienti in dialisi e a chiunque desideri prendersi più cura della propria salute attraverso la prevenzione, una corretta idratazione e una buona alimentazione. Una parte importante della loro missione è mettere in contatto pazienti, caregiver e professionisti tramite contenuti educativi facilmente accessibili.<br></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
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		<title>Studio sulla combinazione di cagrilintide e semaglutide per malattia renale cronica e diabete di tipo 2 in persone con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-malattia-renale-cronica-e-diabete-di-tipo-2-in-persone-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con malattia renale cronica e diabete di tipo 2 che vivono con sovrappeso o obesità. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue, mentre il diabete di tipo 2 è una malattia in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>malattia renale cronica</b> e <b>diabete di tipo 2</b> che vivono con sovrappeso o obesità. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue, mentre il diabete di tipo 2 è una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina diversi trattamenti somministrati come iniezioni sotto la pelle: una combinazione di due medicinali chiamati <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> somministrati insieme, i singoli medicinali cagrilintide e semaglutide da soli, e placebo. Tutti i trattamenti vengono somministrati una volta alla settimana per un periodo di 35 settimane. Durante lo studio, i partecipanti possono anche continuare ad assumere altri medicinali per la malattia renale come gli <b>inibitori SGLT2</b> (ad esempio <b>dapagliflozin propanediol</b>), i <b>bloccanti del RAAS</b> (ad esempio <b>enalapril maleato</b>) o gli <b>MRA non steroidei</b> (ad esempio <b>finerenone</b>), se già prescritti dal loro medico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di cagrilintide e semaglutide possa migliorare alcuni indicatori del danno renale nelle persone con diabete di tipo 2 che vivono con sovrappeso o obesità, rispetto ai singoli medicinali o al placebo. Durante lo studio vengono misurati vari parametri per valutare la funzione dei reni e lo stato di salute generale dei partecipanti. Uno degli aspetti principali che viene controllato è la quantità di una proteina chiamata albumina presente nelle urine, che indica quanto bene stanno funzionando i reni. Quando i reni sono danneggiati, lasciano passare più albumina nelle urine del normale.</p>
<p>Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la velocità con cui i reni filtrano il sangue, il peso corporeo, la circonferenza della vita, i livelli di zucchero nel sangue misurati attraverso l&#8217;emoglobina glicata, e la pressione sanguigna. I medici controllano attentamente la sicurezza del trattamento monitorando eventuali effetti indesiderati e episodi di ipoglicemia, che si verificano quando il livello di zucchero nel sangue scende troppo. Lo studio prevede visite regolari presso il centro clinico dove vengono effettuati esami del sangue e delle urine per seguire l&#8217;andamento della malattia renale e verificare come il corpo risponde al trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare come funziona l&#8217;empagliflozin e se aiuta bambini e adolescenti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-come-funziona-lempagliflozin-e-se-aiuta-bambini-e-adolescenti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato empagliflozin, disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>empagliflozin</b>, disponibile anche con il nome commerciale <b>Jardiance</b>, che si presenta sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b> che ha lo stesso aspetto delle compresse di empagliflozin ma non contiene il principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare come il corpo dei bambini e degli adolescenti elabora empagliflozin, verificare se il medicinale è sicuro per questa fascia di età e capire se può aiutare a migliorare la funzione dei reni nei pazienti giovani con malattia renale cronica che rischia di peggiorare.</p>
<p>Lo studio è organizzato in due fasi principali. Nella prima fase, che dura 24 settimane, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere empagliflozin oppure placebo, senza che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato. Durante questo periodo verranno effettuate diverse visite per controllare come sta funzionando il medicinale e per verificare che non ci siano problemi di sicurezza. Dopo le prime 24 settimane inizia una seconda fase in cui tutti i partecipanti riceveranno empagliflozin in modo aperto, cioè sapendo che stanno assumendo il medicinale vero. Il trattamento complessivo può durare fino a 72 settimane. Prima di iniziare lo studio, i partecipanti devono già essere in cura con terapie standard per la malattia renale cronica da almeno 30 giorni e queste terapie devono rimanere stabili durante tutto lo studio.</p>
<p>Durante lo studio verranno misurati diversi parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. In particolare, i medici controlleranno la quantità di proteine e di albumina nelle urine, che sono indicatori importanti di come stanno funzionando i reni, e la quantità di glucosio nelle urine. Verrà anche misurata la velocità con cui i reni filtrano il sangue attraverso un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata. Inoltre, verranno prelevati campioni di sangue per capire quanto medicinale è presente nel corpo e per verificare che non ci siano effetti indesiderati. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza dei partecipanti durante tutto lo studio, controllando eventuali eventi avversi o problemi di salute che potrebbero verificarsi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del survodutide per la riduzione della perdita di proteine nelle urine in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-del-survodutide-per-la-riduzione-della-perdita-di-proteine-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Chronic Kidney Disease, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel tempo. Lo studio mira a valutare l&#8217;effetto del farmaco BI 456906, noto anche come survodutide, sulla riduzione dell&#8217;albuminuria, ovvero la presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine, che può indicare un danno ai reni. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Chronic Kidney Disease</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel tempo. Lo studio mira a valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>BI 456906</b>, noto anche come <b>survodutide</b>, sulla riduzione dell&#8217;<b>albuminuria</b>, ovvero la presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine, che può indicare un danno ai reni. Il trattamento viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, un metodo che prevede l&#8217;inserimento di un liquido appena sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale oppure un <b>placebo</b>. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la funzionalità renale attraverso la misurazione dell&#8217;<b>eGFR</b>, un indicatore che descrive la capacità dei reni di filtrare il sangue, e l&#8217;uso della <b>MRI</b>, una tecnica di diagnostica per immagini che permette di osservare l&#8217;interno del corpo. Altri aspetti osservati riguardano il peso corporeo, la circonferenza della vita e la pressione sanguigna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra BI 690517 e spironolactone per valutare la funzione renale in pazienti con insufficienza cardiaca o malattie cardiovascolari e malattia renale cronica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-bi-690517-e-spironolactone-per-valutare-la-funzione-renale-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-o-malattie-cardiovascolari-e-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone affette da Heart Failure, ovvero lo scompenso cardiaco, malattie del sistema circolatorio e Chronic Kidney Disease, una condizione nota come malattia renale cronica. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;effetto di due diversi trattamenti sulla funzione dei reni nel tempo. Il primo farmaco preso in esame è denominato BI 690517, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone affette da <b>Heart Failure</b>, ovvero lo scompenso cardiaco, malattie del sistema circolatorio e <b>Chronic Kidney Disease</b>, una condizione nota come malattia renale cronica. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;effetto di due diversi trattamenti sulla funzione dei reni nel tempo. Il primo farmaco preso in esame è denominato <b>BI 690517</b>, mentre il secondo è lo <b>Spironolactone</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di valutazione che prevede controlli specifici. Verranno monitorati parametri riguardanti il flusso del sangue nei reni e la presenza di alcune sostanze nelle urine. Per aiutare i medici a osservare meglio il funzionamento degli organi, potrebbero essere utilizzati sostanze come l&#8217;<b>Iohexol</b>, un mezzo di contrasto utilizzato per migliorare la visibilità durante gli esami, o l&#8217;<b>Aminohippuric Acid</b>.</p>
<p>L&#8217;analisi si concentrerà su come questi farmaci influenzino la capacità dei reni di filtrare il sangue e sulla variazione di determinate proteine nel corpo. Verranno inoltre valutati i livelli di <b>Sodium</b>, ovvero il sodio, e di altre sostanze che indicano lo stato di salute dei tessuti renali. Altri farmaci come l&#8217;<b>Empagliflozin</b> possono far parte del regime di cura abituale dei partecipanti durante il percorso di ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della levotiroxina sulla funzione renale nei pazienti con rischio di ipotiroidismo dopo l&#8217;asportazione di metà tiroide.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-della-levotiroxina-sulla-funzione-renale-nei-pazienti-con-rischio-di-ipotiroidismo-dopo-l-asportazione-di-meta-tiroide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda le persone che hanno subito una emitiroidectomia, ovvero l&#8217;asportazione di una parte della tiroide, e che sono a rischio di sviluppare l&#8217;ipotiroidismo, una condizione in cui la ghiandola tiroidea non produce abbastanza ormoni. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso precoce di un trattamento sostitutivo può influenzare la salute dei reni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda le persone che hanno subito una <b>emitiroidectomia</b>, ovvero l&#8217;asportazione di una parte della tiroide, e che sono a rischio di sviluppare l&#8217;<b>ipotiroidismo</b>, una condizione in cui la ghiandola tiroidea non produce abbastanza ormoni. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso precoce di un trattamento sostitutivo può influenzare la salute dei reni e il benessere generale. Le condizioni mediche monitorate includono la <b>disfunzione renale</b> e la <b>malattia renale cronica</b>, che si riferisce a un graduale indebolimento della capacità dei reni di filtrare il sangue.</p>
<p>Il trattamento oggetto dello studio è la <b>levotiroxina</b>, un ormone che sostituisce quello naturale prodotto dalla tiroide. Durante la ricerca, i partecipanti riceveranno o la <b>levotiroxina sodica</b> o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede la somministrazione del farmaco per via orale dopo l&#8217;intervento chirurgico per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di <b>TSH</b>, un ormone che segnala alla tiroide di lavorare, e negli altri ormoni tiroidei. Verranno inoltre monitorati parametri come il peso corporeo e la qualità della vita percepita dai pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;empagliflozin per ridurre la perdita di proteine nelle urine in pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza renale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-empagliflozin-per-ridurre-la-perdita-di-proteine-nelle-urine-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-e-insufficienza-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su persone affette da Diabete di tipo 2 e da insufficienza renale, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente. Nello specifico, lo studio riguarda pazienti con un valore di eGFR, ovvero la velocità con cui i reni filtrano il sangue, compreso tra 10 e 20 ml/min/1,73m2. Lo scopo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su persone affette da <b>Diabete di tipo 2</b> e da <b>insufficienza renale</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente. Nello specifico, lo studio riguarda pazienti con un valore di <b>eGFR</b>, ovvero la velocità con cui i reni filtrano il sangue, compreso tra 10 e 20 ml/min/1,73m2. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>empagliflozin</b> sulla riduzione della presenza di proteine nelle urine, un fenomeno noto come <b>proteinuria</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un trattamento che consiste nell&#8217;assunzione orale di 10 mg di <b>empagliflozin</b> o di un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca prevede periodi di trattamento della durata di sei settimane ciascuno. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui il peso corporeo, la pressione arteriosa e i livelli di sostanze nel sangue come il <b>potassio</b> e il <b>bicarbonato</b>. Viene inoltre esaminata la quantità di <b>albumina</b>, una proteina, presente nelle urine attraverso l&#8217;analisi dell&#8217;<b>albuminuria</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Orforglipron sugli eventi cardiovascolari in adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-orforglipron-sugli-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di orforglipron nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da Atherosclerotic Cardiovascular Disease, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o Chronic Kidney Disease, ovvero una condizione in cui i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>orforglipron</b> nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da <b>Atherosclerotic Cardiovascular Disease</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o <b>Chronic Kidney Disease</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>tablet</b> di uso orale o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare l&#8217;impatto del trattamento su eventi come l&#8217;infarto, l&#8217;ictus o problemi legati allo scompenso cardiaco, ovvero una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di baxdrostat e dapagliflozin sulla presenza di proteine nelle urine in pazienti con malattia renale cronica e pressione alta.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-sulla-presenza-di-proteine-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-pressione-alta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da Chronic Kidney Disease, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente, e da Hypertension, comunemente nota come pressione alta. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso combinato di due farmaci rispetto all&#8217;uso di uno solo nel ridurre l&#8217;Albuminuria, una condizione caratterizzata dalla presenza di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>Chronic Kidney Disease</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente, e da <b>Hypertension</b>, comunemente nota come pressione alta. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso combinato di due farmaci rispetto all&#8217;uso di uno solo nel ridurre l&#8217;<b>Albuminuria</b>, una condizione caratterizzata dalla presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine, che può indicare un danno ai reni.</p>
<p>I trattamenti analizzati comprendono il farmaco <b>Baxdrostat</b>, somministrato sotto forma di compressa, e il farmaco <b>Dapagliflozin</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Forxiga</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in modo casuale e senza che né i pazienti né i medici conoscano quale combinazione venga utilizzata, un metodo definito <b>Double-Blind</b>. Alcuni gruppi riceveranno il farmaco <b>Dapagliflozin Placebo</b> invece del principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di BAY 3401016 in pazienti adulti dai 18 ai 45 anni con sindrome di Alport</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-bay-3401016-in-pazienti-adulti-dai-18-ai-45-anni-con-sindrome-di-alport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Alport, una malattia che colpisce i reni e può portare a malattia renale cronica. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Alport</b>, una malattia che colpisce i reni e può portare a <b>malattia renale cronica</b>. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un nuovo medicinale chiamato <b>BAY 3401016</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale in studio mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene BAY 3401016 funziona nel ridurre la quantità di proteine nelle urine, che è un segno importante del danno renale nelle persone con sindrome di Alport. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il medicinale vero e chi riceve il placebo durante la fase principale dello studio. Possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 45 anni che hanno la sindrome di Alport e che presentano una certa quantità di proteine nelle urine.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per diverse settimane e verranno effettuate misurazioni regolari per verificare la quantità di proteine nelle urine e per controllare la funzione renale. Lo studio prevede anche una fase di estensione dopo il periodo principale di trattamento. I partecipanti devono già essere in trattamento con alcuni medicinali specifici per la pressione sanguigna che proteggono i reni. Lo studio valuterà anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di dapagliflozin e SC0062 sull&#8217;albuminuria in adulti con diabete di tipo 1 e malattia renale cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte che hanno il diabete di tipo 1 e la malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano come dovrebbero e perdono proteine nelle urine. Lo studio esamina due medicinali: dapagliflozin, che è un farmaco già approvato disponibile in compresse rivestite da 5 mg, e SC0062, un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte che hanno il <b>diabete di tipo 1</b> e la <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano come dovrebbero e perdono proteine nelle urine. Lo studio esamina due medicinali: <b>dapagliflozin</b>, che è un farmaco già approvato disponibile in compresse rivestite da 5 mg, e <b>SC0062</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule rigide. Entrambi i medicinali vengono presi per bocca. Lo scopo dello studio è capire come questi due farmaci, usati da soli o insieme, influenzano la quantità di proteine che vengono eliminate attraverso le urine, che è un segnale importante di come stanno funzionando i reni.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa otto mesi, i partecipanti riceveranno i medicinali in modo alternato secondo un ordine casuale. Questo significa che ogni persona proverà diversi trattamenti in periodi diversi: solo SC0062, solo dapagliflozin, oppure entrambi i farmaci insieme. In questo modo i medici possono confrontare gli effetti dei diversi trattamenti sulla stessa persona. Durante tutto il periodo dello studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per il diabete e per proteggere i reni.</p>
<p>I medici misureranno regolarmente la quantità di proteine nelle urine e controlleranno come funzionano i reni. Osserveranno anche altri aspetti della salute come il peso corporeo, la pressione del sangue e alcuni valori nel sangue che indicano se c&#8217;è ritenzione di liquidi nel corpo. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante l&#8217;assunzione dei medicinali per valutare la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di SP16 nella prevenzione del danno renale acuto in pazienti con malattia renale cronica sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di malattia renale cronica, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano più come dovrebbero, e che devono sottoporsi a un intervento chirurgico al cuore programmato. Questi interventi possono riguardare le valvole del cuore, come la valvola aortica o la valvola mitrale, oppure i vasi sanguigni del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>malattia renale cronica</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano più come dovrebbero, e che devono sottoporsi a un intervento chirurgico al cuore programmato. Questi interventi possono riguardare le valvole del cuore, come la <b>valvola aortica</b> o la <b>valvola mitrale</b>, oppure i vasi sanguigni del cuore stesso. Durante l&#8217;operazione viene utilizzata una macchina chiamata macchina cuore-polmone che sostituisce temporaneamente il lavoro del cuore e dei polmoni. Le persone con problemi ai reni che si sottopongono a questo tipo di interventi hanno un rischio maggiore di sviluppare un danno renale acuto, cioè un peggioramento improvviso della funzione dei reni dopo l&#8217;operazione. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco sperimentale chiamato <b>SP16</b>, che è un tipo di medicina antinfiammatoria, oppure un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>SP16</b> è sicuro e se può prevenire il danno renale acuto che può verificarsi dopo l&#8217;intervento chirurgico al cuore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso un&#8217;iniezione sotto la pelle. I medici monitoreranno attentamente la funzione dei reni misurando alcune sostanze nel sangue, in particolare la creatinina, che indica quanto bene stanno lavorando i reni. Verranno anche controllati altri segni della salute del cuore e dei reni durante il periodo di ricovero in ospedale e nei mesi successivi all&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per circa tre mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico. Durante questo periodo verranno effettuati diversi controlli per verificare la sicurezza del trattamento e per vedere se si sviluppa un danno renale acuto. I medici valuteranno anche la funzione del cuore attraverso esami come l&#8217;ecocardiografia, che utilizza gli ultrasuoni per vedere come batte il cuore, e misureranno alcune sostanze nel sangue che indicano lo stato di salute del cuore e dei reni. Verranno registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante lo studio per valutare la sicurezza del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del finerenone rispetto al placebo in pazienti con malattia renale cronica che non assumono inibitori del sistema renina-angiotensina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-finerenone-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-che-non-assumono-inibitori-del-sistema-renina-angiotensina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere le sostanze di scarto dal corpo. Le persone con questa malattia possono avere livelli elevati di una proteina chiamata albumina nelle urine, che indica un danno ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere le sostanze di scarto dal corpo. Le persone con questa malattia possono avere livelli elevati di una proteina chiamata albumina nelle urine, che indica un danno ai reni. Lo studio confronta gli effetti del farmaco <b>finerenone</b> con quelli del placebo in persone che hanno la malattia renale cronica e che non stanno assumendo un particolare tipo di medicinali chiamati inibitori del sistema renina-angiotensina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il finerenone sia più efficace del placebo nel ridurre la quantità di albumina nelle urine nel corso di sei mesi. Il finerenone viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio i partecipanti riceveranno in modo casuale il finerenone oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale dei due trattamenti viene somministrato. Questo tipo di studio è chiamato in doppio cieco e serve a garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi e i partecipanti dovranno effettuare visite regolari presso i centri medici dove verranno controllati i livelli di potassio nel sangue, la funzione dei reni e la quantità di albumina nelle urine. I medici monitoreranno anche eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento, prestando particolare attenzione ai livelli elevati di potassio nel sangue. Le informazioni raccolte aiuteranno a capire se il finerenone può essere un trattamento utile per le persone con malattia renale cronica che non assumono inibitori del sistema renina-angiotensina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di eplerenone in pazienti con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta e grave malattia renale cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco eplerenone in pazienti che soffrono di due condizioni mediche combinate: insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta e grave malattia renale cronica. L&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre la malattia renale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>eplerenone</b> in pazienti che soffrono di due condizioni mediche combinate: <b>insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta</b> e <b>grave malattia renale cronica</b>. L&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre la malattia renale cronica comporta una progressiva perdita della funzione dei reni.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;eplerenone può essere utilizzato in modo sicuro ed efficace in questi pazienti. Il farmaco viene somministrato per via orale per un periodo di 12 mesi, durante i quali i pazienti vengono monitorati per verificare come il loro organismo risponde al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici controlleranno diversi aspetti della salute dei pazienti, tra cui la funzione cardiaca, la funzione renale e i livelli di <b>potassio</b> nel sangue. Verranno anche valutati la capacità di svolgere attività fisica e il benessere generale dei pazienti. È importante notare che questo è uno studio pilota, ovvero uno studio iniziale su piccola scala per valutare la fattibilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di vicadrostat ed empagliflozin somministrati insieme o in modo sequenziale in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vicadrostat-ed-empagliflozin-somministrati-insieme-o-in-modo-sequenziale-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone affette da malattia renale cronica. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due medicinali: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (commercializzato come Jardiance). Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio ha lo scopo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone affette da <b>malattia renale cronica</b>. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due medicinali: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (commercializzato come Jardiance). Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare quale sia il modo migliore per iniziare il trattamento con questi due medicinali: se iniziare a prenderli contemporaneamente oppure in momenti diversi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali attivi, mentre altri riceveranno uno dei medicinali insieme a un placebo. Il trattamento durerà circa 12 settimane.</p>
<p>La <b>malattia renale cronica</b> è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e questo può portare a un progressivo peggioramento della loro funzione nel tempo. I medicinali utilizzati in questo studio potrebbero aiutare a rallentare questa progressione e a proteggere i reni da ulteriori danni. Durante lo studio, verranno monitorate diverse misure della funzione renale per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto protettivo di semaglutide e finerenone sui reni e sui vasi sanguigni in pazienti con malattia renale cronica con o senza diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-protettivo-di-semaglutide-e-finerenone-sui-reni-e-sui-vasi-sanguigni-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-con-o-senza-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia renale cronica utilizzando due medicinali: semaglutide e finerenone. La semaglutide viene somministrata tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita, mentre il finerenone viene assunto sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è valutare come questi medicinali, sia singolarmente che in combinazione, possano proteggere i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia renale cronica</b> utilizzando due medicinali: <b>semaglutide</b> e <b>finerenone</b>. La semaglutide viene somministrata tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita, mentre il finerenone viene assunto sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come questi medicinali, sia singolarmente che in combinazione, possano proteggere i reni e i vasi sanguigni nei pazienti affetti da malattia renale cronica, con o senza diabete. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno prima il trattamento con semaglutide o un controllo, seguito da un periodo in cui tutti i partecipanti riceveranno anche il finerenone.</p>
<p>I dosaggi utilizzati nello studio includono semaglutide in concentrazioni da 0,25 mg, 0,5 mg e 1 mg, e finerenone in dosaggi da 10 mg e 20 mg. Il trattamento prevede l&#8217;uso di questi medicinali per diversi mesi per valutare i loro effetti sulla funzione renale, in particolare sulla quantità di proteine nelle urine, che è un importante indicatore della salute dei reni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tacrolimus e sirolimus in pazienti con insufficienza renale cronica avanzata a rischio di citomegalovirus post-trapianto.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tacrolimus-e-sirolimus-in-pazienti-con-insufficienza-renale-cronica-avanzata-a-rischio-di-citomegalovirus-post-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e sono ad alto rischio di sviluppare un&#8217;infezione da citomegalovirus, un virus comune che può causare complicazioni gravi dopo il trapianto. Il citomegalovirus è un tipo di herpes virus che normalmente non causa problemi nelle persone sane, ma può diventare pericoloso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e sono ad alto rischio di sviluppare un&#8217;infezione da <b>citomegalovirus</b>, un virus comune che può causare complicazioni gravi dopo il trapianto. Il <b>citomegalovirus</b> è un tipo di herpes virus che normalmente non causa problemi nelle persone sane, ma può diventare pericoloso quando il sistema immunitario è indebolito dai farmaci anti-rigetto necessari dopo un trapianto. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento per prevenire questa infezione: il primo utilizza <b>tacrolimus</b> insieme agli <b>inibitori MTOR</b> con una terapia chiamata anticipatoria, mentre il secondo usa <b>tacrolimus</b> con <b>acido micofenolico</b> insieme a una profilassi universale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel prevenire l&#8217;infezione da <b>citomegalovirus</b> nei pazienti trapiantati di rene. Il <b>tacrolimus</b> è un farmaco immunosoppressore che aiuta a prevenire il rigetto del nuovo rene, mentre gli <b>inibitori MTOR</b> e l&#8217;<b>acido micofenolico</b> sono altri tipi di medicinali che sopprimono il sistema immunitario. La terapia anticipatoria significa che il trattamento viene iniziato quando si rilevano i primi segni dell&#8217;infezione, mentre la profilassi universale prevede l&#8217;uso preventivo di farmaci per evitare completamente l&#8217;infezione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati attentamente per verificare lo sviluppo di infezioni da <b>citomegalovirus</b>. I medici controlleranno la risposta immunitaria specifica contro il virus attraverso esami del sangue chiamati Quantiferon-CMV prima del trapianto e a 15, 30 e 90 giorni dopo l&#8217;intervento. I partecipanti saranno seguiti per sei mesi dopo il trapianto per valutare la presenza di infezione o malattia da <b>citomegalovirus</b>. Questo studio di fase IV mira a fornire informazioni importanti su quale strategia di trattamento sia più sicura ed efficace per proteggere i pazienti trapiantati da questa complicazione potenzialmente seria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Camostat Mesilate per la Protezione dei Reni nei Pazienti con Malattia Renale Cronica con Proteinuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-camostat-mesilate-per-la-protezione-dei-reni-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-con-proteinuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica con proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e si verifica una perdita di proteine nelle urine. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Camostat Mesilate, che è un inibitore della serina proteasi. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>Malattia Renale Cronica</i> con proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e si verifica una perdita di proteine nelle urine. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Camostat Mesilate</i>, che è un inibitore della serina proteasi. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e si assume per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del <i>Camostat Mesilate</i> sull&#8217;escrezione di sale e acqua, compreso il contenuto totale di acqua corporea e la pressione sanguigna nei pazienti con <i>Malattia Renale Cronica</i> rispetto a persone sane. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo massimo di cinque giorni. Verranno monitorati diversi parametri, come l&#8217;escrezione di sodio nelle urine, l&#8217;escrezione di acqua, il peso corporeo e la pressione sanguigna a casa.</p>
<p>Oltre ai parametri principali, lo studio esaminerà anche l&#8217;attività delle proteasi nelle urine, l&#8217;attivazione del complemento tubulare e altri marcatori nelle urine e nel plasma. Questi esami aiuteranno a comprendere meglio come il <i>Camostat Mesilate</i> possa influenzare la funzione renale e la pressione sanguigna nei pazienti con <i>Malattia Renale Cronica</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II con Sevuparin per pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-con-sevuparin-per-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo di tempo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Sevuparin, che viene somministrato come soluzione sterile tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è stato sviluppato per aiutare a migliorare la funzione renale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>malattia renale cronica</i>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo di tempo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Sevuparin</i>, che viene somministrato come soluzione sterile tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è stato sviluppato per aiutare a migliorare la funzione renale e gestire i sintomi associati alla malattia renale cronica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il <i>Sevuparin</i> influisce su alcuni parametri del sangue e della funzione renale nei pazienti con malattia renale cronica. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte, si cerca di sviluppare un metodo per personalizzare la dose del farmaco in base alla funzione renale di ciascun paziente. Nella seconda parte, si osservano i cambiamenti nei parametri del sangue e della funzione renale dopo la somministrazione del farmaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple di <i>Sevuparin</i> e saranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e i suoi effetti sui parametri ematologici e biochimici. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confrontare i risultati. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento della malattia renale cronica e personalizzare le cure per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido piruvico per rilevare alterazioni metaboliche nei pazienti con malattia renale cronica e malattia policistica renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-piruvico-per-rilevare-alterazioni-metaboliche-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-malattia-policistica-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-piruvico-per-rilevare-alterazioni-metaboliche-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-malattia-policistica-renale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio esamina due condizioni che colpiscono i reni: la malattia renale cronica e la malattia policistica renale autosomica dominante. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente nel tempo. La malattia policistica renale autosomica dominante è una condizione ereditaria in cui si formano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina due condizioni che colpiscono i reni: la <b>malattia renale cronica</b> e la <b>malattia policistica renale autosomica dominante</b>. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente nel tempo. La malattia policistica renale autosomica dominante è una condizione ereditaria in cui si formano numerose cisti piene di liquido nei reni, che possono interferire con la normale funzione renale. Lo scopo dello studio è valutare come queste malattie renali modifichino il modo in cui i reni utilizzano e trasformano le sostanze nutritive per produrre energia, utilizzando tecniche avanzate di imaging.</p>
<p>I partecipanti allo studio includeranno persone sane come gruppo di confronto, oltre a persone con malattia renale cronica e persone con malattia policistica renale. Durante lo studio, i partecipanti si sottoporranno a esami di <b>risonanza magnetica</b>, che è una tecnica di imaging che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate degli organi interni. Verrà utilizzata una sostanza chiamata <b>piruvato iperpolarizzato</b>, che viene iniettata nel corpo per permettere ai medici di osservare come i reni trasformano questa sostanza in altre sostanze come il <b>lattato</b> e l&#8217;<b>alanina</b>. Questi cambiamenti possono indicare se i reni stanno funzionando normalmente o se ci sono alterazioni nel loro metabolismo.</p>
<p>Oltre agli esami di risonanza magnetica, verranno raccolti campioni di sangue e urine per misurare la funzione renale, e verranno effettuate misurazioni dell&#8217;anidride carbonica espirata. Per le persone con malattia renale cronica, i risultati degli esami verranno confrontati con i risultati delle biopsie renali recenti, che sono piccoli campioni di tessuto renale prelevati per analisi. Questo confronto aiuterà a comprendere se le alterazioni metaboliche osservate con la risonanza magnetica sono collegate alla presenza di cicatrici o infiammazione nel tessuto renale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Finerenone per rallentare la progressione della malattia renale cronica nei pazienti che ricevono la terapia standard di cura</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-finerenone-per-rallentare-la-progressione-della-malattia-renale-cronica-nei-pazienti-che-ricevono-la-terapia-standard-di-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente. Questo studio mira a trovare trattamenti che possano rallentare la progressione di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato finerenone, noto anche con il nome in codice BAY 94-8862, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>malattia renale cronica</i>, una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente. Questo studio mira a trovare trattamenti che possano rallentare la progressione di questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>finerenone</i>, noto anche con il nome in codice <i>BAY 94-8862</i>, disponibile in compresse rivestite da 10 mg e 20 mg. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il finerenone, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il finerenone o combinazioni di farmaci possono ridurre il tasso di declino della funzione renale nei pazienti con malattia renale cronica. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione, e il trattamento con finerenone sarà somministrato per un periodo massimo di 24 mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel rallentare la progressione della malattia renale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come i cambiamenti nella qualità della vita e la sicurezza del trattamento. I risultati attesi includono una riduzione del declino della funzione renale e una valutazione degli effetti del trattamento su eventi cardiovascolari e mortalità. Lo studio si concluderà nel 2029, con l&#8217;inizio previsto del reclutamento nel 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Baxdrostat e Dapagliflozin nei pazienti adulti con malattia renale cronica e ipertensione.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con malattia renale cronica e ipertensione, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Il Baxdrostat è un farmaco in fase di studio, mentre il Dapagliflozin è già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i>. Il <i>Baxdrostat</i> è un farmaco in fase di studio, mentre il <i>Dapagliflozin</i> è già utilizzato per trattare alcune condizioni mediche. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo <i>Dapagliflozin</i> o un placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se la combinazione di <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i> può ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale o di morte per cause cardiovascolari, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Dapagliflozin</i>. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse per un periodo massimo di circa due mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro salute renale e cardiovascolare.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il trattamento combinato, il solo <i>Dapagliflozin</i> o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare meglio le persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su dapagliflozin, finerenone e semaglutide per il trattamento della malattia renale cronica nei pazienti con questa condizione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dapagliflozin-finerenone-e-semaglutide-per-il-trattamento-della-malattia-renale-cronica-nei-pazienti-con-questa-condizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dapagliflozin-finerenone-e-semaglutide-per-il-trattamento-della-malattia-renale-cronica-nei-pazienti-con-questa-condizione/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo scopo dello studio è ottimizzare il trattamento per i pazienti con questa malattia utilizzando un approccio mirato basato su biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono aiutare a personalizzare le cure. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>malattia renale cronica</i>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo scopo dello studio è ottimizzare il trattamento per i pazienti con questa malattia utilizzando un approccio mirato basato su biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono aiutare a personalizzare le cure. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>dapagliflozin</i>, <i>finerenone</i> e <i>semaglutide</i>. Dapagliflozin e finerenone sono somministrati per via orale, mentre semaglutide viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo studio si propone di confrontare l&#8217;effetto di questo approccio mirato rispetto alle cure standard sulla progressione della malattia renale cronica. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo per un periodo massimo di 104 settimane, che corrisponde a circa due anni. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno attentamente i cambiamenti nella funzione renale dei partecipanti, misurata attraverso il tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR), un indicatore di quanto bene i reni stanno filtrando il sangue.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare al meglio la malattia renale cronica, migliorando la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero portare a trattamenti più personalizzati e efficaci per chi soffre di questa condizione. I partecipanti saranno seguiti fino alla fine dello studio per valutare i cambiamenti nella funzione renale e altri parametri di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di finerenone in pazienti con malattia renale cronica e diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-finerenone-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone affette da malattia renale cronica associata a diabete di tipo 1. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato finerenone, noto anche con il codice BAY 94-8862, rispetto a un placebo. Il finerenone è un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone affette da <i>malattia renale cronica</i> associata a <i>diabete di tipo 1</i>. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <i>finerenone</i>, noto anche con il codice BAY 94-8862, rispetto a un placebo. Il finerenone è un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene assunto per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il finerenone, in aggiunta alle cure standard, è più efficace del placebo nel ridurre un parametro chiamato UACR (rapporto albumina-creatinina urinaria) in un periodo di sei mesi. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione, che includono trattamenti come ACEI (inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina) o ARB (bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come il finerenone possa aiutare le persone con malattia renale cronica e diabete di tipo 1 a gestire la loro condizione in modo più efficace. Lo studio è progettato per durare circa sei mesi per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ketoanalogo per proteggere i muscoli nei pazienti con malattia renale cronica stadio 4 e 5 con dieta a basso contenuto proteico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ketoanalogo-per-proteggere-i-muscoli-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-stadio-4-e-5-con-dieta-a-basso-contenuto-proteico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, in particolare sugli stadi 4 e 5, che rappresentano le fasi avanzate di questa condizione. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente. Il trattamento utilizzato nello studio è un integratore chiamato Ketosteril, che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, in particolare sugli stadi 4 e 5, che rappresentano le fasi avanzate di questa condizione. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente. Il trattamento utilizzato nello studio è un integratore chiamato <i>Ketosteril</i>, che è composto da compresse rivestite di film contenenti vari aminoacidi e composti chimici come <i>L-lisina acetato</i>, <i>L-triptofano</i>, <i>L-istidina</i>, <i>L-treonina</i>, <i>L-tirosina</i>, e diversi tipi di <i>ketoacidi di calcio</i>. Questi componenti aiutano a fornire nutrienti essenziali che possono essere carenti in una dieta a basso contenuto proteico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;effetto dell&#8217;integrazione con <i>Ketosteril</i> sulla protezione muscolare nei pazienti con malattia renale cronica che seguono una dieta moderatamente povera di proteine. I partecipanti allo studio assumeranno il trattamento per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati vari parametri come la massa muscolare, il peso corporeo, l&#8217;indice di massa corporea (BMI), e la forza di presa. Inoltre, verranno effettuati esami del sangue per valutare i livelli di albumina, prealbumina, CRP (proteina C-reattiva), lipidi sierici, glicemia, calcio e fosfato.</p>
<p>Lo studio prevede anche la valutazione della performance muscolare attraverso un test di velocità di camminata su una distanza di 4 metri. Altri aspetti monitorati includono la densità minerale ossea, l&#8217;uso di leganti del fosfato, e il tempo necessario per iniziare la terapia sostitutiva renale. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come l&#8217;integrazione con <i>Ketosteril</i> possa influenzare la salute muscolare e generale dei pazienti con malattia renale cronica avanzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Eight Treg in combinazione con farmaci immunosoppressori in pazienti con insufficienza renale cronica sottoposti a trapianto di rene da donatore vivente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-eight-treg-in-combinazione-con-farmaci-immunosoppressori-in-pazienti-con-insufficienza-renale-cronica-sottoposti-a-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e che può richiedere un trapianto di rene. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio è chiamato Eight Treg, una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;infusione di cellule T regolatorie CD8+ espanse al di fuori del corpo. Queste cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e che può richiedere un trapianto di rene. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio è chiamato <i>Eight Treg</i>, una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;infusione di cellule T regolatorie CD8+ espanse al di fuori del corpo. Queste cellule sono progettate per aiutare a regolare il sistema immunitario e prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio include anche l&#8217;uso di farmaci immunosoppressori tradizionali come i corticosteroidi, il <i>tacrolimus</i> e l&#8217;acido <i>micofenolico</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza dell&#8217;infusione di <i>Eight Treg</i> nei pazienti che ricevono un trapianto di rene da un donatore vivente. I partecipanti riceveranno l&#8217;infusione del trattamento sperimentale il giorno prima del trapianto e saranno seguiti per un periodo di tre mesi dopo l&#8217;intervento. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per eventuali effetti collaterali e per valutare come il trattamento influisce sul loro sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio prevede anche un monitoraggio a lungo termine fino a un anno dopo il trapianto per osservare l&#8217;incidenza e la durata delle infezioni e l&#8217;impatto complessivo del trattamento immunosoppressivo. I ricercatori analizzeranno campioni di sangue e tessuti per comprendere meglio come le cellule T regolatorie influenzano il sistema immunitario e il trapianto. Questo aiuterà a determinare se il trattamento con <i>Eight Treg</i> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con insufficienza renale cronica che necessitano di un trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dapagliflozin nei pazienti in emodialisi con malattia renale cronica e insufficienza renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dapagliflozin-nei-pazienti-in-emodialisi-con-malattia-renale-cronica-e-insufficienza-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Malattia Renale Cronica, Insufficienza Renale, e Ipertrofia Ventricolare Sinistra che sono sottoposti a Emodialisi. L&#8217;obiettivo principale è confrontare gli effetti cardiovascolari di un farmaco chiamato Dapagliflozin con un placebo. Il Dapagliflozin è un medicinale che appartiene a una classe di farmaci noti come inibitori SGLT2, utilizzati principalmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Malattia Renale Cronica</b>, <b>Insufficienza Renale</b>, e <b>Ipertrofia Ventricolare Sinistra</b> che sono sottoposti a <b>Emodialisi</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare gli effetti cardiovascolari di un farmaco chiamato <b>Dapagliflozin</b> con un placebo. Il <b>Dapagliflozin</b> è un medicinale che appartiene a una classe di farmaci noti come inibitori SGLT2, utilizzati principalmente per il trattamento del diabete, ma in questo caso viene studiato per i suoi potenziali benefici nei pazienti in emodialisi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Dapagliflozin</b> o un placebo per un periodo di tempo stabilito. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, da assumere per via orale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Dapagliflozin</b> può migliorare gli esiti cardiovascolari nei pazienti in emodialisi, sia che abbiano o meno il diabete. I partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella massa ventricolare sinistra e altri parametri di salute cardiovascolare durante il corso dello studio. Questo approccio aiuterà a determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>Dapagliflozin</b> in questa popolazione specifica di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra NNC0519-0130 e semaglutide in persone con malattia renale cronica, con o senza diabete di tipo 2, in sovrappeso od obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nnc0519-0130-e-semaglutide-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-con-o-senza-diabete-di-tipo-2-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per persone con malattia renale cronica, con o senza diabete di tipo 2 e che presentano sovrappeso od obesità. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato NNC0519-0130 con il farmaco semaglutide e un placebo. Il farmaco NNC0519-0130 viene somministrato una volta alla settimana tramite iniezione sottocutanea. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per persone con <b>malattia renale cronica</b>, con o senza <b>diabete di tipo 2</b> e che presentano <b>sovrappeso</b> od <b>obesità</b>. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>NNC0519-0130</b> con il farmaco <b>semaglutide</b> e un placebo. Il farmaco NNC0519-0130 viene somministrato una volta alla settimana tramite iniezione <b>sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come diverse dosi del nuovo farmaco NNC0519-0130 possano ridurre il danno renale nei pazienti. Il farmaco viene somministrato utilizzando una penna pre-riempita speciale che permette di iniettare il medicinale sotto la pelle. Il trattamento continua per 36 settimane, durante le quali vengono monitorate le condizioni dei reni dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i medici controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la funzione renale, il peso corporeo, la circonferenza della vita e la pressione sanguigna. Verranno anche monitorate eventuali modifiche nei livelli di zucchero nel sangue, particolarmente importante per i partecipanti che hanno il diabete. I medici terranno sotto controllo qualsiasi effetto collaterale che potrebbe verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BAY 3283142 per ridurre l&#8217;albumina nelle urine in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-3283142-per-ridurre-lalbumina-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-3283142-per-ridurre-lalbumina-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato BAY 3283142, che viene somministrato in compresse rivestite. L&#8217;obiettivo è capire quanto bene questo farmaco riduce la quantità di albumina nelle urine, un indicatore di danno renale, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <strong>malattia renale cronica</strong>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <strong>BAY 3283142</strong>, che viene somministrato in compresse rivestite. L&#8217;obiettivo è capire quanto bene questo farmaco riduce la quantità di albumina nelle urine, un indicatore di danno renale, e quanto è sicuro per i pazienti. </p>
<p>Il farmaco <strong>BAY 3283142</strong> sarà confrontato con un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare la sua efficacia. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione durante lo studio. Il trattamento durerà 16 settimane, e i cambiamenti nella salute dei reni saranno monitorati attraverso esami delle urine e del sangue. </p>
<p>Lo studio è progettato per determinare la dose più efficace e sicura di <strong>BAY 3283142</strong> per futuri studi più ampi. I risultati aiuteranno a decidere come utilizzare al meglio questo farmaco per le persone con <strong>malattia renale cronica</strong>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca cronica e malattia renale cronica con sodio zirconio ciclosilicato negli anziani a rischio di iperkaliemia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-cronica-e-malattia-renale-cronica-con-sodio-zirconio-ciclosilicato-negli-anziani-a-rischio-di-iperkaliemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-cronica-e-malattia-renale-cronica-con-sodio-zirconio-ciclosilicato-negli-anziani-a-rischio-di-iperkaliemia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;insufficienza cardiaca cronica e la malattia renale cronica nei pazienti anziani. Queste condizioni possono portare a un livello elevato di potassio nel sangue, noto come iperkaliemia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Lokelma, che contiene la sostanza attiva sodio zirconio ciclosilicato. Questo farmaco è disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;<b>insufficienza cardiaca cronica</b> e la <b>malattia renale cronica</b> nei pazienti anziani. Queste condizioni possono portare a un livello elevato di potassio nel sangue, noto come <b>iperkaliemia</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Lokelma</b>, che contiene la sostanza attiva <b>sodio zirconio ciclosilicato</b>. Questo farmaco è disponibile in forma di polvere per sospensione orale e viene somministrato per via orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con Lokelma in combinazione con un altro tipo di farmaci chiamati <b>RAASi</b>, rispetto all&#8217;uso dei soli RAASi, nel migliorare la gestione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della malattia renale cronica.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano divisi in due gruppi: uno riceverà Lokelma insieme ai RAASi, mentre l&#8217;altro riceverà solo i RAASi. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tre mesi per valutare se il trattamento con Lokelma aiuta a raggiungere dosi più elevate di RAASi, come raccomandato dalle linee guida mediche. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare i livelli di potassio nel sangue e la funzione cardiaca e renale. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di Lokelma può migliorare la tolleranza e l&#8217;efficacia del trattamento con RAASi nei pazienti con rischio di iperkaliemia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto del dapagliflozin sulla funzione vascolare nei pazienti con malattia renale cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda persone con malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato dapagliflozin, che viene somministrato in compresse rivestite. Questo farmaco è già noto per il trattamento del diabete, ma qui viene studiato per vedere se può migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda persone con <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>dapagliflozin</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Questo farmaco è già noto per il trattamento del diabete, ma qui viene studiato per vedere se può migliorare la funzione dei vasi sanguigni in persone con malattia renale cronica.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è verificare se un trattamento di 12 settimane con dapagliflozin può migliorare il flusso sanguigno nelle arterie periferiche, che sono i vasi sanguigni che portano il sangue lontano dal cuore. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno dapagliflozin, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo. I partecipanti continueranno il trattamento per 12 settimane.</p>
<p>Alla fine del periodo di trattamento, verranno esaminati diversi aspetti della salute vascolare, come il cambiamento nel flusso sanguigno delle arterie e la risposta del corpo a un aumento del flusso sanguigno. Saranno anche valutati altri parametri come la rigidità delle arterie e la funzione cardiaca. Questi esami aiuteranno a capire se dapagliflozin può avere benefici per le persone con malattia renale cronica oltre al suo uso nel diabete.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del ciclosilicato di zirconio sodico nel trattamento dell&#8217;iperkaliemia in pazienti con malattia renale cronica non in dialisi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sodio-zirconio-ciclosilicato-per-gestire-liperkaliemia-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;iperpotassiemia in pazienti con malattia renale cronica. L&#8217;iperpotassiemia è una condizione caratterizzata da livelli elevati di potassio nel sangue, che può essere pericolosa per la salute. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel filtrare le sostanze di scarto dal sangue. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>iperpotassiemia</b> in pazienti con <b>malattia renale cronica</b>. L&#8217;iperpotassiemia è una condizione caratterizzata da livelli elevati di potassio nel sangue, che può essere pericolosa per la salute. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel filtrare le sostanze di scarto dal sangue.</p>
<p>Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>Lokelma</b> (nome del principio attivo: <b>sodio zirconio ciclosilicato</b>), che si presenta come polvere da sciogliere in acqua e viene assunto per via orale. Questo farmaco aiuta a ridurre i livelli di potassio nel sangue legandosi al potassio nell&#8217;intestino e rimuovendolo dal corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Lokelma con il trattamento standard attualmente in uso. I pazienti verranno seguiti per 90 giorni per valutare come il farmaco aiuta a mantenere livelli sicuri di potassio nel sangue. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una dose giornaliera del farmaco che può arrivare fino a 10 grammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto di Finerenone e Inibitori SGLT2 su Danni Cardio-Renali in Pazienti con Diabete di Tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-finerenone-e-inibitori-sglt2-su-danni-cardio-renali-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica. Queste condizioni possono causare danni al cuore e ai reni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato finerenone, noto anche come Kerendia, in combinazione con un altro tipo di farmaco chiamato inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>diabete di tipo 2</b> e <b>malattia renale cronica</b>. Queste condizioni possono causare danni al cuore e ai reni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>finerenone</b>, noto anche come <b>Kerendia</b>, in combinazione con un altro tipo di farmaco chiamato inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2). L&#8217;obiettivo è capire se questa combinazione può migliorare la salute del cuore e dei reni rispetto all&#8217;uso di un solo farmaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>finerenone</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo. Il trattamento durerà fino a 26 settimane. I medici monitoreranno i cambiamenti nella salute del cuore e dei reni attraverso esami specifici, come la risonanza magnetica (MRI) del cuore e dei reni, e misureranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e nelle urine. Lo studio mira a determinare se la combinazione di farmaci può ridurre i danni agli organi causati dal diabete e dalla malattia renale cronica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;effetto del dapagliflozin nei pazienti con malattia renale cronica dopo trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulleffetto-del-dapagliflozin-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-dopo-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Malattia Renale Cronica che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è esaminare gli effetti del farmaco dapagliflozin, noto anche come Forxiga, su alcuni aspetti del rene trapiantato. Dapagliflozin è un farmaco somministrato in compresse rivestite da 10 mg e viene assunto per via orale. Questo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Malattia Renale Cronica</b> che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è esaminare gli effetti del farmaco <b>dapagliflozin</b>, noto anche come <b>Forxiga</b>, su alcuni aspetti del rene trapiantato. <b>Dapagliflozin</b> è un farmaco somministrato in compresse rivestite da 10 mg e viene assunto per via orale. Questo studio mira a capire come il farmaco possa influenzare la struttura del rene e il flusso di sangue al suo interno, un anno dopo il trapianto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>dapagliflozin</b> o un placebo per un periodo massimo di 12 mesi. I ricercatori valuteranno la morfologia renale, che si riferisce alla struttura del rene, e analizzeranno anche i marcatori di infiammazione e stress ossidativo nel tessuto renale. Queste valutazioni saranno effettuate attraverso una biopsia di routine del rene trapiantato, che è un esame che prevede il prelievo di un piccolo campione di tessuto per l&#8217;analisi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se <b>dapagliflozin</b> possa migliorare la salute del rene trapiantato, riducendo l&#8217;infiammazione e lo stress ossidativo, e mantenendo l&#8217;integrità delle cellule renali. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la funzione renale nei pazienti che hanno subito un trapianto di rene.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Finerenone per pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-finerenone-per-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per rallentare il peggioramento della funzione renale. Uno dei trattamenti in esame è il finerenone, un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite. Il finerenone è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per rallentare il peggioramento della funzione renale. Uno dei trattamenti in esame è il <b>finerenone</b>, un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite. Il finerenone è un tipo di medicinale che agisce bloccando specifici recettori nel corpo, il che può aiutare a proteggere i reni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il <b>finerenone</b> o altre combinazioni di farmaci possono ridurre il tasso di declino della funzione renale nei pazienti con <b>malattia renale cronica</b>, rispetto a un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione durante lo studio. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 104 settimane, e i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella funzione renale e nella salute generale.</p>
<p>Lo studio prevede anche di osservare eventuali effetti collaterali e come il trattamento influisce sulla qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a capire se il <b>finerenone</b> può essere un&#8217;opzione efficace per rallentare la progressione della <b>malattia renale cronica</b> e migliorare la vita dei pazienti affetti da questa condizione. I partecipanti saranno seguiti per un totale di 108 settimane per raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di patiromer per migliorare il trattamento con bloccanti RAAS nei pazienti con malattia renale cronica stadio 3b/4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-patiromer-per-migliorare-il-trattamento-con-bloccanti-raas-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-stadio-3b-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla malattia renale cronica (CKD), in particolare nelle fasi 3b e 4. Questa condizione si verifica quando i reni non funzionano correttamente, portando a un accumulo di sostanze nel sangue che i reni normalmente eliminerebbero. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato patiromer nel migliorare il trattamento con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>malattia renale cronica</b> (CKD), in particolare nelle fasi 3b e 4. Questa condizione si verifica quando i reni non funzionano correttamente, portando a un accumulo di sostanze nel sangue che i reni normalmente eliminerebbero. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>patiromer</b> nel migliorare il trattamento con bloccanti del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) in pazienti con CKD. Il <b>patiromer</b> è un polimero che aiuta a regolare i livelli di potassio nel sangue, un problema comune nei pazienti con CKD.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>patiromer</b> o un <b>placebo</b> per un periodo massimo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che il <b>patiromer</b> permette un miglioramento del trattamento con RAAS, riducendo significativamente l<b>albuminuria</b>, che è la presenza di albumina nelle urine e un indicatore di danno renale. I partecipanti saranno monitorati per valutare la funzione renale, la pressione sanguigna e i livelli di potassio nel sangue.</p>
<p>Oltre al <b>patiromer</b>, lo studio utilizza anche <b>irbesartan</b>, un farmaco che aiuta a controllare la pressione sanguigna e a proteggere i reni. I risultati attesi includono una riduzione della pressione sanguigna e un miglioramento della funzione renale. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio la <b>malattia renale cronica</b> e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Dapagliflozin nei Pazienti con Grave Malattia Renale Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-dapagliflozin-nei-pazienti-con-grave-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Malattia Renale Cronica grave. Questa condizione comporta un peggioramento della funzione renale, che può portare a insufficienza renale. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato dapagliflozin, un inibitore SGLT2, nel migliorare gli esiti renali e cardiovascolari. I partecipanti riceveranno dapagliflozin o un placebo per confrontare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Malattia Renale Cronica</b> grave. Questa condizione comporta un peggioramento della funzione renale, che può portare a insufficienza renale. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>dapagliflozin</b>, un inibitore SGLT2, nel migliorare gli esiti renali e cardiovascolari. I partecipanti riceveranno dapagliflozin o un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se dapagliflozin può ridurre l&#8217;incidenza di insufficienza renale, ospedalizzazione per insufficienza cardiaca e mortalità generale nei pazienti con questa condizione. I partecipanti includono persone con un tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) molto basso, pazienti in dialisi con diuresi residua e trapiantati renali con eGFR ridotto. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come dapagliflozin possa influenzare la salute renale e cardiaca in pazienti con <b>Malattia Renale Cronica</b> avanzata. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per queste persone, riducendo potenzialmente la necessità di dialisi o trapianti e migliorando la qualità della vita complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del sodio zirconio ciclosilicato per una dieta ricca di potassio nei pazienti con malattia renale cronica stadio 3b e 4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-sodio-zirconio-ciclosilicato-per-una-dieta-ricca-di-potassio-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-stadio-3b-e-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con malattia renale cronica in stadio 3b e 4. Questa condizione comporta una ridotta capacità dei reni di filtrare i rifiuti dal sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato sodium zirconium cyclosilicate, noto anche come Lokelma, disponibile in polvere per sospensione orale. Questo farmaco è progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>malattia renale cronica</b> in stadio 3b e 4. Questa condizione comporta una ridotta capacità dei reni di filtrare i rifiuti dal sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>sodium zirconium cyclosilicate</b>, noto anche come <b>Lokelma</b>, disponibile in polvere per sospensione orale. Questo farmaco è progettato per aiutare a gestire i livelli di potassio nel sangue, che possono diventare pericolosamente alti in questi pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che una dieta ricca di potassio, insieme all&#8217;uso di <b>sodium zirconium cyclosilicate</b> come trattamento di emergenza, non provoca un aumento inaccettabile del potassio nel sangue. I partecipanti seguiranno una dieta specifica e riceveranno il farmaco per un periodo di sei settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i livelli di potassio nel sangue per garantire che rimangano entro limiti sicuri.</p>
<p>Il farmaco verrà somministrato per via orale e i partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali cambiamenti nei livelli di potassio e altri parametri di salute. Lo studio mira a garantire che i pazienti possano seguire una dieta più varia senza rischi significativi per la loro salute. Alla fine del periodo di trattamento, i risultati verranno confrontati con un gruppo di controllo per valutare l&#8217;efficacia del farmaco e della dieta proposta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Zibotentan e Dapagliflozin in pazienti con malattia renale cronica e alta proteinuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zibotentan-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-alta-proteinuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zibotentan-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-alta-proteinuria/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica con Alta Proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, Zibotentan e Dapagliflozin, rispetto all&#8217;uso del solo Dapagliflozin. Zibotentan e Dapagliflozin sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> con <b>Alta Proteinuria</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b>, rispetto all&#8217;uso del solo <b>Dapagliflozin</b>. <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> sono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> è più efficace del solo <b>Dapagliflozin</b> nel rallentare il peggioramento della funzione renale. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo. Lo studio durerà circa 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposti a controlli per monitorare la loro salute e la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come i cambiamenti nella funzione renale e la pressione sanguigna. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> può offrire un beneficio maggiore rispetto al solo <b>Dapagliflozin</b> per le persone con <b>Malattia Renale Cronica</b> e <b>Alta Proteinuria</b>.</p>
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