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	<title>Malattia granulomatosa cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattia granulomatosa cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio di sicurezza di cellule CD34+ autologhe transdotte con vettore lentivirale NCF1 in pazienti pediatrici e adulti con malattia granulomatosa cronica p47‑CGD</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia granulomatosa cronica (CGD) è un difetto del sistema immunitario molto raro che rende difficile per il corpo combattere i batteri e i funghi; in questa forma specifica il problema è dovuto a una carenza della proteina p47phox, che impedisce alle cellule del sangue di produrre una sostanza chimica necessaria per uccidere i microrganismi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>malattia granulomatosa cronica (CGD)</b> è un difetto del sistema immunitario molto raro che rende difficile per il corpo combattere i batteri e i funghi; in questa forma specifica il problema è dovuto a una carenza della proteina <b>p47phox</b>, che impedisce alle cellule del sangue di produrre una sostanza chimica necessaria per uccidere i microrganismi. Il trattamento sperimentale prevede l’uso di cellule staminali del paziente, chiamate <b>cellule CD34+</b> autologhe, che vengono prelevate dal sangue, modificate in laboratorio con un <b>lentiviral vector</b> contenente il gene umano NCF1 corretto e poi reintrodotte nel corpo; il prodotto finale è identificato con il nome di codice <b>SGX-001</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di una singola somministrazione di SGX-001 in pazienti pediatrici e adulti affetti da CGD dovuta a p47phox deficiency. Prima dell’infusione, i partecipanti ricevono una procedura chiamata <b>condizionamento mioablativo</b>, che è una terapia molto intensa per svuotare temporaneamente il midollo osseo, in modo da permettere alle nuove cellule di prendere piede. Dopo l’infusione, i pazienti sono seguiti regolarmente per circa un anno, con visite di controllo, esami del sangue e monitoraggio dei segni vitali.</p>
<p>Durante il periodo di osservazione, gli specialisti controllano la comparsa di effetti indesiderati, i risultati dei laboratori e le funzioni cardiache, e valutano se il trattamento sta funzionando misurando l’<b>attività dell’enzima NADPH ossidasi</b> nei globuli bianchi, cercando di raggiungere almeno il 10 % di attività rispetto a valori normali. Si osservano anche la frequenza di infezioni tipiche della CGD, la necessità di antibiotici o antifungini e la qualità di vita generale dei partecipanti.</p>
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		<title>Studio su cellule CD34+ autologhe transdotte con vettore lentivirale G1XCGD per pazienti con Malattia Granulomatosa Cronica X-linked</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia Granulomatosa Cronica X-linked, una condizione genetica che colpisce il sistema immunitario, rendendo difficile per il corpo combattere alcune infezioni. Il trattamento in studio utilizza cellule staminali ematopoietiche, chiamate CD34+ autologhe, che sono state modificate con un vettore lentivirale, noto come G1XCGD, contenente il gene umano CYBB. Questo trattamento è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia Granulomatosa Cronica X-linked</b>, una condizione genetica che colpisce il sistema immunitario, rendendo difficile per il corpo combattere alcune infezioni. Il trattamento in studio utilizza cellule staminali ematopoietiche, chiamate <b>CD34+ autologhe</b>, che sono state modificate con un vettore lentivirale, noto come <b>G1XCGD</b>, contenente il gene umano <b>CYBB</b>. Questo trattamento è somministrato come una soluzione per iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti con la malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per osservare la ricostituzione biochimica e funzionale delle cellule trattate e la loro stabilità nel tempo. Saranno valutati eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel ripristinare la funzionalità delle cellule immunitarie.</p>
<p>Lo studio non è randomizzato e si svolge in un unico centro. I partecipanti saranno seguiti per verificare il miglioramento dello stato nutrizionale, della crescita e dello sviluppo, oltre alla risoluzione delle infezioni gravi o delle lesioni infiammatorie croniche preesistenti. Sarà anche monitorata la percentuale di cellule staminali e di cellule del sangue mature modificate nel tempo, insieme alla funzionalità dei neutrofili e all&#8217;immunità contro le infezioni batteriche e fungine.</p>
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