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	<title>Malattia di Hodgkin | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Malattia di Hodgkin | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di nivolumab più combinazione di farmaci in pazienti adulti con linfoma di Hodgkin avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Hodgkin lymphoma, un tumore che colpisce i linfonodi. Vengono confrontati due regimi di chemioterapia: il regime sperimentale chiamato N‑AVD, che comprende nivolumab somministrato per via endovenosa, doxorubicin, vinblastine e dacarbazine, e il regime standard BrECADD, che utilizza brentuximab vedotin, etoposide, dacarbazine, doxorubicin e dexamethasone per via endovenosa o orale. L’obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Hodgkin lymphoma</b>, un tumore che colpisce i linfonodi. Vengono confrontati due regimi di chemioterapia: il regime sperimentale chiamato N‑AVD, che comprende <b>nivolumab</b> somministrato per via endovenosa, <b>doxorubicin</b>, <b>vinblastine</b> e <b>dacarbazine</b>, e il regime standard BrECADD, che utilizza <b>brentuximab vedotin</b>, <b>etoposide</b>, <b>dacarbazine</b>, <b>doxorubicin</b> e <b>dexamethasone</b> per via endovenosa o orale.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo regime è almeno altrettanto efficace del trattamento standard. I partecipanti ricevono una serie di cicli di chemioterapia, seguiti da una valutazione con una scansione <b>PET/CT</b> (una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata) circa 6‑8 settimane dopo la fine del trattamento, e poi vengono controllati periodicamente per monitorare la salute generale.</p>
<p>Durante lo studio i medici controllano gli eventuali effetti collaterali, raccolgono campioni di sangue per esami di routine e chiedono ai partecipanti di compilare questionari sulla qualità della vita, in modo da valutare sia l’efficacia sia la tollerabilità dei due regimi di trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pembrolizumab e radioterapia per pazienti con linfoma di Hodgkin classico in stadio precoce favorevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma di Hodgkin classico in stadio precoce favorevole, che è un tipo di tumore del sistema linfatico che colpisce i globuli bianchi. Il sistema linfatico fa parte del sistema di difesa del corpo contro le infezioni e le malattie. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato pembrolizumab, che è un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma di Hodgkin classico</b> in stadio precoce favorevole, che è un tipo di tumore del sistema linfatico che colpisce i globuli bianchi. Il sistema linfatico fa parte del sistema di difesa del corpo contro le infezioni e le malattie. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>pembrolizumab</b>, che è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere le cellule tumorali. Dopo il trattamento con questo medicinale, i partecipanti riceveranno anche la <b>radioterapia</b>, che è un trattamento che utilizza raggi ad alta energia per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace il trattamento con <b>pembrolizumab</b> seguito da <b>radioterapia</b> di consolidamento nei pazienti con questa forma di linfoma. Il medicinale viene somministrato attraverso una flebo in vena, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi e una dose totale massima di 1200 milligrammi nel corso di un periodo di trattamento che può durare fino a 6 mesi.</p>
<p>Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Verrà valutato se la malattia rimane sotto controllo dopo un anno e dopo due anni dal trattamento, come risponde il tumore sia dopo la terapia con il medicinale sia dopo la <b>radioterapia</b>, e quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori. Verranno anche registrati gli effetti indesiderati che possono verificarsi durante e dopo il trattamento, e verrà chiesto ai partecipanti di riferire come si sentono durante il trattamento e il periodo di osservazione successivo. Lo studio verificherà anche quanti partecipanti interrompono il trattamento in anticipo e se alcuni necessitano di terapie aggiuntive.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di pembrolizumab in combinazione con altri farmaci come trattamento di prima linea per pazienti con linfoma di Hodgkin classico in stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pembrolizumab-in-combinazione-con-altri-farmaci-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-in-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin classico in stadio avanzato, una forma di tumore del sistema linfatico. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di pembrolizumab (KEYTRUDA), un farmaco immunoterapico, seguito da una combinazione di farmaci chemioterapici che include brentuximab vedotin, etoposide, ciclofosfamide, doxorubicina, dacarbazina e desametasone. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin classico</b> in stadio avanzato, una forma di tumore del sistema linfatico. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>pembrolizumab</b> (KEYTRUDA), un farmaco immunoterapico, seguito da una combinazione di farmaci chemioterapici che include <b>brentuximab vedotin</b>, <b>etoposide</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>dacarbazina</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo nuovo regime terapeutico nel trattamento del linfoma. Il trattamento inizia con una dose di pembrolizumab, seguita da quattro-sei cicli di chemio-immunoterapia combinata. Durante il trattamento, i pazienti vengono monitorati attraverso esami di diagnostica per immagini per valutare la risposta alla terapia.</p>
<p>La terapia prevede la somministrazione dei farmaci principalmente attraverso infusione endovenosa, ad eccezione del desametasone che viene assunto per via orale. Il trattamento può essere seguito da radioterapia secondo gli standard di cura attuali. I pazienti verranno monitorati per valutare sia l&#8217;efficacia del trattamento che eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di HSP-CAR30 per il trattamento del linfoma di Hodgkin e linfoma T CD30+ non-Hodgkin refrattari o recidivanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-hsp-car30-per-il-trattamento-del-linfoma-di-hodgkin-e-linfoma-t-cd30-non-hodgkin-refrattari-o-recidivanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il linfoma di Hodgkin classico e il linfoma T non-Hodgkin CD30+. Queste sono malattie del sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in studio utilizza una terapia innovativa chiamata HSP-CAR30, che è una forma di immunoterapia. Questa terapia coinvolge l&#8217;uso di cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <i>linfoma di Hodgkin classico</i> e il <i>linfoma T non-Hodgkin CD30+</i>. Queste sono malattie del sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in studio utilizza una terapia innovativa chiamata <i>HSP-CAR30</i>, che è una forma di immunoterapia. Questa terapia coinvolge l&#8217;uso di cellule T del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Le cellule T sono un tipo di globuli bianchi che giocano un ruolo cruciale nella risposta immunitaria del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tossicità della somministrazione delle cellule <i>HSP-CAR30</i>. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno infusioni di queste cellule modificate. Le infusioni avvengono attraverso una flebo, un metodo comune per somministrare farmaci direttamente nel flusso sanguigno. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio mira a raccogliere dati su come le cellule modificate influenzano il linfoma e se possono aiutare a ridurre o eliminare il tumore.</p>
<p>Oltre a <i>HSP-CAR30</i>, lo studio include anche altri farmaci chemioterapici come <i>bendamustina</i>, <i>fludarabina</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>tocilizumab</i>. Questi farmaci sono utilizzati per trattare vari tipi di cancro e agiscono in modi diversi per fermare la crescita delle cellule tumorali. I partecipanti potrebbero ricevere uno o più di questi farmaci come parte del loro trattamento. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di linfoma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Chemioterapia Senza Radiazioni in Pazienti con Linfoma di Hodgkin Classico in Stadio Iniziale a Basso Rischio con Nivolumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-senza-radiazioni-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-in-stadio-iniziale-a-basso-rischio-con-nivolumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del Linfoma di Hodgkin in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. In particolare, si concentra su pazienti con una buona prognosi, cioè quelli che hanno una bassa quantità di tumore e nessun sintomo costituzionale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di Nivolumab, un farmaco somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. In particolare, si concentra su pazienti con una buona prognosi, cioè quelli che hanno una bassa quantità di tumore e nessun sintomo costituzionale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>Nivolumab</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa, che è un tipo di terapia mirata progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della chemioterapia da sola in pazienti con Linfoma di Hodgkin a basso rischio, dopo due cicli di un regime chemioterapico chiamato ABVD. Inoltre, si esplora l&#8217;uso di <b>Nivolumab</b> in combinazione con la chemioterapia per pazienti ad alto rischio, definiti da un test PET positivo o da un alto volume tumorale iniziale. La PET è un tipo di scansione che aiuta a vedere come funziona il corpo e a individuare eventuali anomalie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è verificare se la chemioterapia da sola può mantenere la malattia sotto controllo per almeno tre anni nei pazienti a basso rischio. Per i pazienti ad alto rischio, si valuterà l&#8217;efficacia della combinazione di chemioterapia e <b>Nivolumab</b>. Lo studio mira anche a capire meglio la sicurezza del trattamento e a monitorare eventuali recidive della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab per Linfoma di Hodgkin Classico o Linfoma a Grandi Cellule B Primario Mediastinico Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-per-linfoma-di-hodgkin-classico-o-linfoma-a-grandi-cellule-b-primario-mediastinico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario e il Linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino recidivante o refrattario. Queste sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <b>Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario</b> e il <b>Linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino recidivante o refrattario</b>. Queste sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>pembrolizumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il corpo assorbe e utilizza il pembrolizumab, oltre a verificare la sua efficacia e sicurezza nei partecipanti con questi tipi di linfoma. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come la concentrazione del farmaco nel sangue e la risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su come il pembrolizumab viene distribuito nel corpo e su eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia del trattamento e a migliorare le opzioni terapeutiche per le persone con questi tipi di linfoma. Il farmaco è identificato anche con il codice <b>MK-3475A</b> e viene somministrato insieme a un&#8217;altra sostanza chiamata ialuronidasi, che aiuta il farmaco a diffondersi meglio nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma di Hodgkin: confronto tra terapia di salvataggio con Brentuximab vedotin-ESHAP vs ESHAP in pazienti con malattia recidivata o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-di-salvataggio-con-brentuximab-vedotin-eshap-vs-eshap-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin classico recidivato o refrattario. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diverse strategie di terapia di salvataggio: una che combina il farmaco brentuximab vedotin con il regime ESHAP, e l&#8217;altra che utilizza solo il regime ESHAP. Il brentuximab vedotin viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin</b> classico recidivato o refrattario. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diverse strategie di terapia di salvataggio: una che combina il farmaco <b>brentuximab vedotin</b> con il regime <b>ESHAP</b>, e l&#8217;altra che utilizza solo il regime ESHAP. Il brentuximab vedotin viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare quale delle due strategie di trattamento sia più efficace nel raggiungere una remissione completa della malattia. I pazienti riceveranno tre cicli di terapia con uno dei due regimi di trattamento. Nei pazienti che ottengono una remissione completa, il trattamento proseguirà con una terapia di consolidamento con brentuximab vedotin, invece del tradizionale trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la risposta al trattamento attraverso esami specifici come la <b>PET-CT</b>. Il dosaggio massimo giornaliero del farmaco brentuximab vedotin è di 180 mg, e il periodo massimo di trattamento previsto è di 58 settimane. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e combinazione di farmaci per pazienti con linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario candidati a trapianto autologo di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-recidivante-o-refrattario-candidati-a-trapianto-autologo-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma di Hodgkin, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio esamina l&#8217;uso di atezolizumab, un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, in combinazione con un regime chiamato BEGEV. Il regime BEGEV include i farmaci bendamustina, gemcitabina, vinorelbina e un placebo. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma di Hodgkin</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio esamina l&#8217;uso di <b>atezolizumab</b>, un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, in combinazione con un regime chiamato <b>BEGEV</b>. Il regime BEGEV include i farmaci <b>bendamustina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>vinorelbina</b> e un placebo. L&#8217;obiettivo principale è determinare la dose massima tollerata di atezolizumab in combinazione con il regime BEGEV e valutare la risposta del linfoma prima del trapianto autologo di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione dei farmaci tramite infusione endovenosa. Nella prima fase dello studio, si cerca di stabilire la dose sicura di atezolizumab quando combinato con il regime BEGEV. Nella seconda fase, si valuta l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre il linfoma prima del trapianto. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la risposta del loro linfoma al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma di Hodgkin che non hanno risposto o che hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento iniziale. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come combinare diversi farmaci per ottenere una risposta migliore nel trattamento di questo tipo di cancro. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia Preliminare di AZD7789 in Pazienti con Linfoma di Hodgkin Classico Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-preliminare-di-azd7789-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato AZD7789, noto anche come sabestomig. Questo farmaco è un tipo speciale di anticorpo che agisce su due proteine specifiche, PD-1 e TIM-3, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <b>AZD7789</b>, noto anche come <b>sabestomig</b>. Questo farmaco è un tipo speciale di anticorpo che agisce su due proteine specifiche, <b>PD-1</b> e <b>TIM-3</b>, che sono coinvolte nella risposta immunitaria del corpo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di AZD7789 nei pazienti con questa forma di linfoma.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, chiamata &#8220;escalation della dose&#8221;, si cerca di determinare la dose massima sicura del farmaco. Nella seconda parte, chiamata &#8220;espansione della dose&#8221;, si continua a valutare la sicurezza e si inizia a osservare l&#8217;efficacia del farmaco nel ridurre il tumore. I partecipanti riceveranno il farmaco tramite infusione, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento.</p>
<p>Oltre a <b>AZD7789</b>, lo studio include anche altri farmaci come <b>paracetamolo</b>, <b>diphenhydramine</b>, <b>infliximab</b>, <b>tocilizumab</b> e <b>epinephrine</b>, che possono essere utilizzati per gestire sintomi o effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario, migliorando le opzioni di trattamento disponibili per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per prevenire l&#8217;ipotiroidismo da radiazioni in pazienti con medulloblastoma e linfoma pediatrico usando levotiroxina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-prevenire-lipotiroidismo-da-radiazioni-in-pazienti-con-medulloblastoma-e-linfoma-pediatrico-usando-levotiroxina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con medulloblastoma, linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin che necessitano di radioterapia nella zona della tiroide. Queste condizioni possono portare a una complicazione chiamata ipotiroidismo, che è una riduzione della funzione della tiroide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se l&#8217;uso di levotiroxina, un farmaco che aiuta a sopprimere l&#8217;ormone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <em>medulloblastoma</em>, <em>linfoma di Hodgkin</em> e <em>linfoma non-Hodgkin</em> che necessitano di radioterapia nella zona della tiroide. Queste condizioni possono portare a una complicazione chiamata <em>ipotiroidismo</em>, che è una riduzione della funzione della tiroide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se l&#8217;uso di <em>levotiroxina</em>, un farmaco che aiuta a sopprimere l&#8217;ormone TSH, può ridurre l&#8217;incidenza di ipotiroidismo causato dalla radioterapia.</p>
<p>La <em>levotiroxina</em> è somministrata sotto forma di compresse e viene utilizzata per mantenere la funzione tiroidea durante il trattamento con radiazioni. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che la levotiroxina. Lo studio mira a monitorare i pazienti per un periodo di tre anni dopo l&#8217;inizio della radioterapia per valutare l&#8217;insorgenza di ipotiroidismo.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se l&#8217;aggiunta di <em>levotiroxina</em> durante la radioterapia può aiutare a prevenire l&#8217;ipotiroidismo nei pazienti con <em>medulloblastoma</em>, <em>linfoma di Hodgkin</em> e <em>linfoma non-Hodgkin</em>. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come proteggere la tiroide durante i trattamenti oncologici che coinvolgono radiazioni. La durata prevista dello studio è fino al 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Brentuximab Vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con Linfoma di Hodgkin Classico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma di Hodgkin classico è una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico, una parte del sistema immunitario del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma di Hodgkin classico che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco brentuximab vedotin in combinazione con altri trattamenti. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma di Hodgkin classico è una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico, una parte del sistema immunitario del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma di Hodgkin classico che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <strong>brentuximab vedotin</strong> in combinazione con altri trattamenti. Il <strong>brentuximab vedotin</strong> è un tipo di farmaco noto come coniugato anticorpo-farmaco, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <strong>brentuximab vedotin</strong> insieme ad altri farmaci, come <strong>dacarbazina</strong>, <strong>doxorubicina</strong> e <strong>nivolumab</strong>. La <strong>dacarbazina</strong> è un agente chemioterapico che interferisce con la crescita delle cellule tumorali, mentre la <strong>doxorubicina</strong> è un antibiotico antitumorale che danneggia il DNA delle cellule cancerose. Il <strong>nivolumab</strong> è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è determinare se la combinazione di questi farmaci può migliorare il tasso di risposta completa nei pazienti con linfoma di Hodgkin classico. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II: efficacia e sicurezza di tislelizumab in pazienti con linfoma di Hodgkin de novo non idonei alla chemioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-efficacia-e-sicurezza-di-tislelizumab-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-de-novo-non-idonei-alla-chemioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del linfoma di Hodgkin, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio si concentra su pazienti che non possono ricevere la chemioterapia standard a causa di altre condizioni mediche. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato tislelizumab, somministrato come soluzione per infusione. Tislelizumab è un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>linfoma di Hodgkin</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio si concentra su pazienti che non possono ricevere la chemioterapia standard a causa di altre condizioni mediche. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>tislelizumab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Tislelizumab è un tipo di proteina progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di tislelizumab come trattamento iniziale per i pazienti con linfoma di Hodgkin non trattato in precedenza. I partecipanti riceveranno tislelizumab e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. La risposta complessiva al trattamento sarà misurata per determinare quanto bene il farmaco funziona nel ridurre o eliminare il cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la durata della risposta al trattamento, la sopravvivenza senza progressione della malattia e la sopravvivenza complessiva. Saranno anche monitorati per eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante e dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sull&#8217;uso di tislelizumab per i pazienti con linfoma di Hodgkin che non possono ricevere la chemioterapia standard.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su pembrolizumab per bambini e giovani adulti con linfoma di Hodgkin classico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-pembrolizumab-per-bambini-e-giovani-adulti-con-linfoma-di-hodgkin-classico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma di Hodgkin classico è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, spesso diagnosticato nei bambini e nei giovani adulti. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma di Hodgkin classico che non hanno risposto adeguatamente alla chemioterapia iniziale. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del farmaco pembrolizumab, noto anche come Keytruda, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma di Hodgkin classico è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, spesso diagnosticato nei bambini e nei giovani adulti. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma di Hodgkin classico che non hanno risposto adeguatamente alla chemioterapia iniziale. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>, in combinazione con altri trattamenti chemioterapici.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>pembrolizumab</b> insieme a farmaci chemioterapici come <b>doxorubicina</b>, <b>vinblastina</b>, <b>dacarbazina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>etoposide</b>, e <b>prednisone</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, ad eccezione del <b>prednisone</b>, che viene assunto per via orale. Lo studio mira a determinare la risposta del tumore a questo trattamento combinato, valutando anche la sopravvivenza e la necessità di ulteriori terapie come la radioterapia.</p>
<p>Lo studio è di tipo aperto e multicentrico, il che significa che i partecipanti e i medici sanno quale trattamento viene somministrato, e coinvolge più centri di ricerca. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la risposta al trattamento nei pazienti che hanno mostrato una risposta iniziale lenta alla chemioterapia standard. Durante lo studio, verranno effettuati esami come la PET per monitorare la risposta del tumore al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab e Brentuximab Vedotin per Pazienti con Linfoma di Hodgkin Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-e-brentuximab-vedotin-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma di Hodgkin, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio confronta due farmaci: pembrolizumab e brentuximab vedotin. Pembrolizumab, noto anche con il nome in codice MK-3475, è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Brentuximab vedotin è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma di Hodgkin</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio confronta due farmaci: <b>pembrolizumab</b> e <b>brentuximab vedotin</b>. Pembrolizumab, noto anche con il nome in codice MK-3475, è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Brentuximab vedotin è un farmaco che si lega alle cellule tumorali e le distrugge. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di pembrolizumab e brentuximab vedotin in pazienti con linfoma di Hodgkin che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per valutare quanto tempo riescono a vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione, e la loro sopravvivenza complessiva. Lo studio include anche l&#8217;osservazione della risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a determinare quale dei due farmaci è più efficace per il trattamento del linfoma di Hodgkin in queste circostanze specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Tislelizumab, Gemcitabina e Cisplatino per Linfoma di Hodgkin Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tislelizumab-gemcitabina-e-cisplatino-per-linfoma-di-hodgkin-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per i pazienti che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. I farmaci utilizzati includono Tislelizumab, Gemcitabina e Cisplatino. Tislelizumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per i pazienti che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. I farmaci utilizzati includono <b>Tislelizumab</b>, <b>Gemcitabina</b> e <b>Cisplatino</b>. Tislelizumab è un farmaco somministrato tramite infusione, mentre Gemcitabina e Cisplatino sono utilizzati come parte della chemioterapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto bene questa combinazione di farmaci possa prevenire la progressione della malattia per due anni. I pazienti riceveranno inizialmente il trattamento con Gemcitabina e Cisplatino insieme a Tislelizumab. Successivamente, se la malattia non progredisce, continueranno con Tislelizumab da solo per consolidare i risultati ottenuti. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;open label&#8221;, il che significa che sia i medici che i pazienti sanno quali farmaci vengono somministrati. Questo approccio aiuta a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento in un contesto reale. I risultati attesi includono la valutazione della sopravvivenza senza progressione della malattia e la tollerabilità del trattamento combinato. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire il Linfoma di Hodgkin in pazienti con ricaduta o resistenza al trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linfoma di Hodgkin in stadio IA/IIA: confronto tra vinblastina solfato, dacarbazina, doxorubicina cloridrato e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linfoma-di-hodgkin-in-stadio-ia-iia-confronto-tra-vinblastina-solfato-dacarbazina-doxorubicina-cloridrato-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma di Hodgkin in stadio IA/IIA, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento standard per questa malattia è noto come ABVD, che include i farmaci doxorubicina, bleomicina, vinblastina e dacarbazina. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo regime chiamato A2VD, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma di Hodgkin</b> in stadio IA/IIA, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento standard per questa malattia è noto come <b>ABVD</b>, che include i farmaci <b>doxorubicina</b>, <b>bleomicina</b>, <b>vinblastina</b> e <b>dacarbazina</b>. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo regime chiamato <b>A2VD</b>, che sostituisce la bleomicina con <b>brentuximab vedotin</b>, un farmaco che si lega specificamente alle cellule tumorali, con il trattamento tradizionale ABVD.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il regime A2VD possa migliorare la sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono alla terapia. Durante il corso dello studio, verranno effettuati esami come la <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni) per valutare la risposta del tumore al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 16 settimane, durante il quale i partecipanti riceveranno le infusioni dei farmaci. I risultati saranno valutati in base alla risposta del tumore e alla sicurezza dei trattamenti. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del linfoma di Hodgkin in fase iniziale, con l&#8217;obiettivo di aumentare le possibilità di guarigione e ridurre gli effetti collaterali a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab e Favezelimab per Linfoma di Hodgkin Classico Refrattario o Recidivante in Pazienti Resistenti a PD-(L)1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-e-favezelimab-per-linfoma-di-hodgkin-classico-refrattario-o-recidivante-in-pazienti-resistenti-a-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin classico che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame è una combinazione di due farmaci, pembrolizumab e favezelimab, noti insieme come MK-4280A. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma di Hodgkin classico</strong> che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame è una combinazione di due farmaci, <strong>pembrolizumab</strong> e <strong>favezelimab</strong>, noti insieme come <strong>MK-4280A</strong>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>MK-4280A</strong> con quella della chemioterapia scelta dal medico, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con anticorpi monoclonali anti-PD-(L)1. La chemioterapia può includere farmaci come <strong>bendamustina</strong> e <strong>gemcitabina</strong>, anch&#8217;essi somministrati per infusione endovenosa. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, oltre ad altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la risposta al trattamento.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la loro risposta e qualsiasi effetto collaterale. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel gestire il <strong>Linfoma di Hodgkin classico</strong> in questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Relatlimab e Nivolumab per Linfoma di Hodgkin e Non-Hodgkin nei Bambini e Giovani Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-relatlimab-e-nivolumab-per-linfoma-di-hodgkin-e-non-hodgkin-nei-bambini-e-giovani-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il Linfoma di Hodgkin Classico e il Linfoma Non-Hodgkin, che sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico. Queste malattie possono essere difficili da trattare, specialmente quando ritornano o non rispondono ai trattamenti standard. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, Relatlimab e Nivolumab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <b>Linfoma di Hodgkin Classico</b> e il <b>Linfoma Non-Hodgkin</b>, che sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico. Queste malattie possono essere difficili da trattare, specialmente quando ritornano o non rispondono ai trattamenti standard. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>Relatlimab</b> e <b>Nivolumab</b>, somministrati insieme per vedere se possono essere efficaci e sicuri per i pazienti giovani, inclusi bambini e giovani adulti.</p>
<p>Relatlimab è un farmaco somministrato per via endovenosa, il che significa che viene iniettato direttamente in una vena. Nivolumab, noto anche con il nome commerciale <b>Opdivo</b>, è un altro farmaco che viene somministrato in modo simile. Entrambi i farmaci appartengono a una classe di trattamenti che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi farmaci quando usati insieme, oltre a determinare la dose più adatta per i pazienti più giovani.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si cerca di capire come i farmaci vengono tollerati dai bambini sotto i 18 anni con linfoma ricorrente o refrattario. Nella seconda parte, si valuta l&#8217;efficacia preliminare della combinazione di farmaci nei partecipanti fino a 30 anni. I partecipanti riceveranno i farmaci e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro corpo al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare questi tipi di linfoma nei giovani pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su pembrolizumab e combinazione di farmaci in pazienti con linfoma di Hodgkin classico appena diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-pembrolizumab-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin classico, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento in esame combina il farmaco pembrolizumab, noto anche come Keytruda, con una serie di chemioterapici. I farmaci chemioterapici utilizzati includono doxorubicina, etoposide, vinblastina solfato, bleomicina, vincristina, prednisone, ciclofosfamide anidro, dacarbazina e procarbazina. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin classico</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento in esame combina il farmaco <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>, con una serie di chemioterapici. I farmaci chemioterapici utilizzati includono <b>doxorubicina</b>, <b>etoposide</b>, <b>vinblastina solfato</b>, <b>bleomicina</b>, <b>vincristina</b>, <b>prednisone</b>, <b>ciclofosfamide anidro</b>, <b>dacarbazina</b> e <b>procarbazina</b>. Questi farmaci sono somministrati principalmente tramite infusione endovenosa, ad eccezione di alcuni che possono essere assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la risposta completa al trattamento nei pazienti con Linfoma di Hodgkin classico appena diagnosticato. La risposta completa si riferisce alla scomparsa di tutti i segni di cancro in risposta al trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 33 settimane, durante il quale verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento combinato. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia mira a migliorare i tassi di risposta completa nei pazienti, valutati secondo criteri specifici. I risultati saranno esaminati da un gruppo indipendente per garantire l&#8217;accuratezza delle valutazioni. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il Linfoma di Hodgkin classico, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Brentuximab Vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con linfoma di Hodgkin avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del Linfoma di Hodgkin in stadio avanzato, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui Brentuximab Vedotin, un tipo di anticorpo monoclonale, e una combinazione di farmaci chemioterapici come Doxorubicina, Etoposide, Ciclofosfamide, Vinblastina, e Dacarbazina. Inoltre, viene utilizzato anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin in stadio avanzato</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>Brentuximab Vedotin</b>, un tipo di anticorpo monoclonale, e una combinazione di farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Etoposide</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Vinblastina</b>, e <b>Dacarbazina</b>. Inoltre, viene utilizzato anche il <b>Desametasone</b>, un corticosteroide. Questi farmaci sono somministrati principalmente tramite infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;adattamento del trattamento basato su risultati molto precoci di <b>FDG-PET/CT</b> possa migliorare l&#8217;efficacia del trattamento riducendo al contempo la tossicità nei pazienti con Linfoma di Hodgkin avanzato. La <b>FDG-PET/CT</b> è una tecnica di imaging che aiuta a visualizzare l&#8217;attività metabolica delle cellule tumorali. I pazienti riceveranno un trattamento che include i regimi BrAVD e BrECADD, che contengono <b>Brentuximab Vedotin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. La durata del trattamento varia, ma generalmente si estende per alcuni mesi. I risultati saranno valutati in base alla sopravvivenza libera da progressione, che misura il tempo durante il quale i pazienti non mostrano segni di peggioramento della malattia. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Linfoma di Hodgkin avanzato, cercando di bilanciare l&#8217;efficacia del trattamento con la riduzione degli effetti collaterali. Un placebo potrebbe essere utilizzato in alcune parti dello studio per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
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		<title>Studio su Cobolimab e Dostarlimab per Tumori Recidivanti/Refrattari in Bambini e Giovani Adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori avanzati, che possono essere difficili da trattare, in bambini e giovani adulti. I tumori avanzati sono quelli che si sono diffusi o sono tornati dopo il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, cobolimab e dostarlimab, somministrati insieme. Il dostarlimab è noto anche con il nome commerciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su tumori avanzati, che possono essere difficili da trattare, in bambini e giovani adulti. I tumori avanzati sono quelli che si sono diffusi o sono tornati dopo il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>cobolimab</b> e <b>dostarlimab</b>, somministrati insieme. Il <b>dostarlimab</b> è noto anche con il nome commerciale <b>JEMPERLI</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che vengono introdotti direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci quando usati insieme. Nella prima parte dello studio, si cerca di capire quale sia la dose migliore e più sicura per i partecipanti. Nella seconda parte, si osserva come i farmaci agiscono su diversi tipi di tumori, come il melanoma e il linfoma di Hodgkin. I partecipanti allo studio sono bambini e giovani adulti con tumori che non hanno risposto ad altri trattamenti o che sono tornati dopo il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci e saranno monitorati per vedere come reagiscono. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a raccogliere informazioni su come i farmaci influenzano i tumori e se possono essere una nuova opzione di trattamento per questi pazienti. Lo studio è previsto per durare fino al 2030, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Triptorelina per la protezione della fertilità in giovani donne e adolescenti con cancro al seno, leucemia acuta, linfomi e sarcomi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con cancro e si concentra su come proteggere la fertilità durante la chemioterapia. Le malattie studiate includono il cancro al seno, la leucemia acuta, i linfomi (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i sarcomi (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con <b>cancro</b> e si concentra su come proteggere la fertilità durante la <b>chemioterapia</b>. Le malattie studiate includono il <b>cancro al seno</b>, la <b>leucemia acuta</b>, i <b>linfomi</b> (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i <b>sarcomi</b> (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>triptorelina</b>, noto anche come <b>Pamorelin</b>, che viene somministrato come iniezione a rilascio prolungato. Questo farmaco è confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare i cambiamenti nella riserva ovarica, che è un indicatore della fertilità, dopo la chemioterapia, con o senza l&#8217;uso di <b>GnRHa</b> (un tipo di farmaco che include la triptorelina). La riserva ovarica viene misurata attraverso l&#8217;ormone anti-Mülleriano (<b>AMH</b>) a 12 mesi dalla fine del trattamento chemioterapico. Le partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi e saranno seguite per valutare il recupero della fertilità e altri aspetti della salute riproduttiva.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i livelli di AMH tra il gruppo che riceve la triptorelina e quello che riceve il placebo. Saranno inoltre esaminati altri fattori come la qualità della vita, la salute riproduttiva e la densità minerale ossea. Lo studio mira a fornire informazioni su come proteggere la fertilità delle donne giovani sottoposte a chemioterapia per il trattamento del cancro.</p>
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