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	<title>Malattia di Alzheimer prodromica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattia di Alzheimer prodromica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio con [18F]DED per studiare i cambiamenti cerebrali in pazienti con demenza e malattie neurodegenerative</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come demenza. Tra queste sono incluse la malattia di Alzheimer, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla CADASIL, una condizione che colpisce i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come <b>demenza</b>. Tra queste sono incluse la <b>malattia di Alzheimer</b>, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla <b>CADASIL</b>, una condizione che colpisce i vasi sanguigni del cervello. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere meglio le prime alterazioni che avvengono nel cervello durante queste patologie.</p>
<p>Per studiare questi cambiamenti, viene utilizzato un tracciante chiamato <b>[18F]DED</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione in vena. Una volta introdotta la sostanza, viene eseguita una <b>PET</b>, un esame di imaging che permette di visualizzare l&#8217;attività all&#8217;interno dell&#8217;organismo. In particolare, l&#8217;esame serve a osservare la reattività degli <b>astrociti</b>, ovvero cellule specializzate presenti nel sistema nervoso che svolgono un ruolo fondamentale nel supporto e nella protezione del cervello.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accuratezza diagnostica di [18F]RO6958948 e Flutemetamolo (18F) per anziani sani e pazienti con sintomi cognitivi lievi a rischio di Alzheimer.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il morbo di Alzheimer, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il <i>morbo di Alzheimer</i>, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la comprensione di questi disturbi cognitivi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti sotto forma di soluzioni per iniezione: <i>Vizamyl</i> e un farmaco sperimentale noto come <i>[18F]RO6958948</i>. Entrambi i trattamenti contengono sostanze chimiche che aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a emissione di positroni). Questo aiuta i medici a identificare le persone anziane sane e quelle con sintomi cognitivi lievi che potrebbero essere a rischio di sviluppare demenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di uno dei due trattamenti. Successivamente, verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come il cervello assorbe queste sostanze. Questo processo aiuterà a determinare se ci sono segnali specifici nel cervello che possono indicare la presenza di una malattia neurodegenerativa. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028 per migliorare la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di RO7269162 in pazienti a rischio o in fase prodromica della malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-gli-effetti-di-ro7269162-nei-pazienti-a-rischio-o-in-fase-prodromica-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer e valuta un nuovo farmaco chiamato RO7269162, somministrato per via orale sotto forma di capsule. Lo studio coinvolge persone che sono a rischio di sviluppare la malattia o si trovano in una fase iniziale della malattia di Alzheimer. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia di Alzheimer</b> e valuta un nuovo farmaco chiamato <b>RO7269162</b>, somministrato per via orale sotto forma di capsule. Lo studio coinvolge persone che sono a rischio di sviluppare la malattia o si trovano in una fase iniziale della malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>RO7269162</b> o un placebo per un periodo di 72 settimane. Inoltre, verranno effettuate scansioni cerebrali utilizzando traccianti speciali chiamati <b>florbetaben (18F)</b> e <b>flutemetamol (18F)</b>, che vengono somministrati tramite iniezione endovenosa lenta per visualizzare l&#8217;accumulo di proteine nel cervello.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del farmaco e osservare come influisce sull&#8217;accumulo di proteine nel cervello, che è caratteristico della malattia di Alzheimer. I ricercatori monitoreranno attentamente gli effetti del farmaco attraverso vari esami del sangue, del liquido spinale e scansioni cerebrali per comprendere meglio come funziona il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia di lecanemab (BAN2401) in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-lecanemab-nei-pazienti-con-alzheimer-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato lecanemab (conosciuto anche come BAN2401) per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e le capacità cognitive, causando un declino progressivo delle funzioni mentali. Lo studio si concentra su persone con deterioramento cognitivo lieve dovuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>lecanemab</b> (conosciuto anche come BAN2401) per il trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e le capacità cognitive, causando un declino progressivo delle funzioni mentali. Lo studio si concentra su persone con <b>deterioramento cognitivo lieve</b> dovuto all&#8217;Alzheimer o con una forma lieve della malattia.</p>
<p>La ricerca prevede la somministrazione del farmaco attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il medicinale è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per riconoscere e legarsi a sostanze specifiche nel cervello. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il lecanemab mentre altri riceveranno un placebo. La dose massima giornaliera del farmaco è di 10 mg per chilogrammo di peso corporeo.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di 18 mesi, seguiti da una fase di estensione. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il lecanemab è efficace nel rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Alzheimer in fase iniziale. Durante il corso dello studio, i partecipanti verranno sottoposti a varie valutazioni per monitorare i cambiamenti nelle loro condizioni cognitive e nella loro capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
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