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	<title>Malattia cronica del trapianto contro l'ospite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Malattia cronica del trapianto contro l'ospite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di axatilimab nei bambini con malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (GVHD cronica) dopo due precedenti terapie sistemiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-axatilimab-nei-bambini-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-gvhd-cronica-dopo-due-precedenti-terapie-sistemiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato axatilimab confrontandolo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica</b>, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>axatilimab</b> confrontandolo con le terapie attualmente disponibili in pazienti pediatrici che hanno già ricevuto almeno due trattamenti precedenti.</p>
<p>L&#8217;<b>axatilimab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco è progettato per modulare il sistema immunitario e ridurre l&#8217;infiammazione nei tessuti colpiti dalla malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 24 mesi.</p>
<p>Lo studio è di tipo aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a ricevere o l&#8217;<b>axatilimab</b> o una delle terapie standard disponibili. Durante il trattamento, i medici monitoreranno attentamente la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del belumosudil in bambini da 1 a 18 anni con malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite da moderata a grave che necessitano di trattamento sistemico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-belumosudil-in-bambini-da-1-a-18-anni-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-da-moderata-a-grave-che-necessitano-di-trattamento-sistemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134548</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato belumosudil per il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica (una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, dove le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente) nei bambini tra 1 e 18 anni. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>belumosudil</b> per il trattamento della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica</b> (una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, dove le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente) nei bambini tra 1 e 18 anni. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che può essere assunta per bocca o attraverso un sondino.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose più appropriata del farmaco per i bambini. Nella seconda fase, si vuole valutare quanto il farmaco sia efficace nel trattare la malattia. Il <b>belumosudil</b> viene utilizzato quando altri trattamenti non hanno funzionato abbastanza bene o quando la malattia è ricomparsa dopo precedenti terapie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno monitorati regolarmente per vedere come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Il farmaco può essere somministrato insieme ad altri medicinali che il paziente sta già assumendo per la sua condizione, a condizione che la dose di questi altri farmaci sia rimasta stabile nelle settimane precedenti l&#8217;inizio del trattamento con <b>belumosudil</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla monoterapia con tacrolimus rispetto alla terapia immunosoppressiva standard tripla nei pazienti anziani sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tacrolimus-prednisone-e-micofenolato-mofetile-nei-pazienti-anziani-sottoposti-a-trapianto-di-rene-per-ridurre-le-infezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125279</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno ricevuto un trapianto di rene. Lo studio mira a valutare un nuovo approccio al trattamento immunosoppressivo utilizzando il tacrolimus da solo, invece della tradizionale terapia tripla che include anche micofenolato mofetile e prednisone. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di infezioni gravi che possono verificarsi quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Lo studio mira a valutare un nuovo approccio al trattamento immunosoppressivo utilizzando il <b>tacrolimus</b> da solo, invece della tradizionale terapia tripla che include anche <b>micofenolato mofetile</b> e <b>prednisone</b>. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di infezioni gravi che possono verificarsi quando il sistema immunitario è molto soppresso.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di medicinali per via orale. Nel gruppo che riceve la monoterapia, i pazienti assumono solo tacrolimus, mentre nel gruppo di confronto i pazienti ricevono la combinazione standard di tre farmaci immunosoppressivi. Lo studio durerà tre anni per ogni partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti, prestando particolare attenzione alla presenza di infezioni e al funzionamento del rene trapiantato. Verranno anche valutati altri aspetti importanti come la qualità della vita dei pazienti e la capacità del corpo di accettare l&#8217;organo trapiantato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125635</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Axatilimab e corticosteroidi per il trattamento iniziale della malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti con cGVHD moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-axatilimab-e-corticosteroidi-per-il-trattamento-iniziale-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-cgvhd-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, dove le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Axatilimab (INCA034176), un farmaco somministrato tramite infusione, in combinazione con corticosteroidi come il Prednisone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, dove le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Axatilimab (INCA034176), un farmaco somministrato tramite infusione, in combinazione con corticosteroidi come il Prednisone e il Metilprednisolone. Questi farmaci sono utilizzati per ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab rispetto a un placebo, quando usato insieme ai corticosteroidi, come trattamento iniziale per la cGVHD moderata o grave. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere Axatilimab o un placebo, insieme ai corticosteroidi, per un periodo massimo di 24 settimane. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. L&#8217;obiettivo principale è determinare se Axatilimab, in combinazione con i corticosteroidi, è più efficace del placebo nel migliorare i sintomi della cGVHD e nel ridurre la necessità di ulteriori terapie sistemiche. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la cGVHD.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Ibrutinib nei bambini con malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ibrutinib-nei-bambini-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-cgvhd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD) è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su questa malattia nei pazienti pediatrici, cioè nei bambini e nei giovani adulti. L&#8217;obiettivo principale è trovare la dose giusta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD)</b> è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su questa malattia nei pazienti pediatrici, cioè nei bambini e nei giovani adulti. L&#8217;obiettivo principale è trovare la dose giusta e valutare la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Ibrutinib</b> in questi pazienti. <b>Ibrutinib</b> è un medicinale che viene somministrato per via orale e può essere in forma di sospensione o compresse rivestite. È già utilizzato per trattare altre condizioni, ma qui si sta studiando il suo uso specifico per la cGVHD nei bambini.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. La prima parte mira a determinare la dose corretta di <b>Ibrutinib</b> per i bambini di età compresa tra 1 e 12 anni. La seconda parte si concentra sulla sicurezza e su come il corpo dei pazienti di età compresa tra 1 e 22 anni assorbe e utilizza il farmaco. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere anche un altro farmaco chiamato <b>Prednisone</b>, che è un tipo di corticosteroide usato per ridurre l&#8217;infiammazione. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si propone di raccogliere informazioni su come i pazienti rispondono al trattamento con <b>Ibrutinib</b>, inclusa la durata della risposta e la sopravvivenza complessiva. Inoltre, verranno monitorati la crescita e lo sviluppo dei partecipanti pediatrici. I risultati aiuteranno a capire meglio come utilizzare <b>Ibrutinib</b> per trattare la cGVHD nei bambini e nei giovani adulti, migliorando così le opzioni di trattamento disponibili per questa condizione complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di belumosudil e corticosteroidi in pazienti con malattia cronica da trapianto contro l&#8217;ospite di età pari o superiore a 12 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-belumosudil-e-corticosteroidi-in-pazienti-con-malattia-cronica-da-trapianto-contro-lospite-di-eta-pari-o-superiore-a-12-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=65153</guid>

					<description><![CDATA[La malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD) è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su persone di almeno 12 anni con una nuova diagnosi di cGVHD. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</b> (cGVHD) è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su persone di almeno 12 anni con una nuova diagnosi di cGVHD. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>belumosudil</b> in combinazione con <b>corticosteroidi</b>, rispetto a un placebo combinato con corticosteroidi.</p>
<p>Il farmaco <b>belumosudil</b> viene somministrato in forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per determinare se può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che è il tempo trascorso senza peggioramenti significativi della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un massimo di 36 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel controllo della cGVHD.</p>
<p>Oltre a <b>belumosudil</b>, lo studio utilizza anche <b>prednisone</b>, un tipo di corticosteroide, per aiutare a gestire i sintomi della cGVHD. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: uno riceverà <b>belumosudil</b> e l&#8217;altro un placebo, entrambi in combinazione con <b>prednisone</b>. Lo scopo è determinare se <b>belumosudil</b> può offrire un beneficio aggiuntivo rispetto al solo uso di corticosteroidi. Lo studio è progettato per raccogliere dati su come i partecipanti rispondono al trattamento e su eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su ruxolitinib e metoxsalene per pazienti con malattia cronica da trapianto contro ospite refrattaria agli steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-ruxolitinib-e-metoxsalene-per-pazienti-con-malattia-cronica-da-trapianto-contro-ospite-refrattaria-agli-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70173</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite refrattaria agli steroidi (SR-cGvHD). Questa è una complicazione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame combina due terapie: il farmaco ruxolitinib, noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite refrattaria agli steroidi</b> (SR-cGvHD). Questa è una complicazione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame combina due terapie: il farmaco <b>ruxolitinib</b>, noto anche come <b>Jakavi</b>, e un procedimento chiamato <b>fotofèresi extracorporea</b>. La fotofèresi extracorporea è un trattamento che modifica una frazione del sangue al di fuori del corpo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti nei pazienti con SR-cGvHD. I partecipanti riceveranno il trattamento con ruxolitinib in forma di compresse e fotofèresi extracorporea per un periodo massimo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza della terapia combinata.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se questa combinazione di trattamenti può migliorare i sintomi della SR-cGvHD e ridurre la necessità di ulteriori terapie sistemiche. I risultati saranno valutati in base alla risposta complessiva dei pazienti al trattamento, con un&#8217;attenzione particolare alla riduzione dei sintomi e alla sopravvivenza senza fallimento del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per monitorare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella salute generale durante il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di ruxolitinib, panobinostat e siremadlin per pazienti che hanno completato studi precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-ruxolitinib-panobinostat-e-siremadlin-per-pazienti-che-hanno-completato-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=73261</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco ruxolitinib o in combinazione con altri farmaci come panobinostat, siremadlin o rineterkib. Il ruxolitinib è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il panobinostat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco <strong>ruxolitinib</strong> o in combinazione con altri farmaci come <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il <strong>ruxolitinib</strong> è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il <strong>panobinostat</strong> e il <strong>siremadlin</strong> sono farmaci che possono essere usati in combinazione con il <strong>ruxolitinib</strong> per migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questi trattamenti, osservando la frequenza e la gravità degli eventi avversi (AE) e degli eventi avversi gravi (SAE). I pazienti che partecipano a questo studio sono quelli che, secondo il parere del medico, traggono beneficio dal trattamento in corso. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra su pazienti che hanno già completato un protocollo precedente con uno dei farmaci menzionati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con <strong>ruxolitinib</strong> da solo o in combinazione con <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il trattamento sarà somministrato sotto forma di capsule o compresse da assumere per via orale. Lo studio è progettato per raccogliere dati sulla sicurezza a lungo termine e per valutare il beneficio clinico dei pazienti nel tempo. La durata stimata dello studio è fino al 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Axatilimab e Ruxolitinib in Pazienti con Malattia Cronica da Trapianto Contro Ospite di Nuova Diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-axatilimab-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-malattia-cronica-da-trapianto-contro-ospite-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=73697</guid>

					<description><![CDATA[La malattia studiata in questo trial clinico è la malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento in esame combina due farmaci: Axatilimab e Ruxolitinib. Axatilimab è somministrato come soluzione per infusione, mentre Ruxolitinib è disponibile in compresse da 5 mg. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia studiata in questo trial clinico è la <strong>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</strong> (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento in esame combina due farmaci: <strong>Axatilimab</strong> e <strong>Ruxolitinib</strong>. Axatilimab è somministrato come soluzione per infusione, mentre Ruxolitinib è disponibile in compresse da 5 mg. Entrambi i farmaci mirano a ridurre i sintomi della cGVHD e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia preliminare di Axatilimab in combinazione con Ruxolitinib nei pazienti con cGVHD di nuova diagnosi. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con particolare attenzione alla risposta complessiva dopo sei mesi.</p>
<p>Oltre ai farmaci principali, lo studio prevede anche l&#8217;uso di <strong>Prednisone</strong> e <strong>Methylprednisolone</strong>, entrambi steroidi, che possono essere somministrati per via orale o tramite iniezione. Questi farmaci aiutano a gestire l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i miglioramenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per fornire informazioni preziose su come questi trattamenti possono essere utilizzati insieme per migliorare la gestione della cGVHD.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 su Axatilimab in Pazienti con Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-axatilimab-in-pazienti-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica riguarda una malattia chiamata malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente, causando sintomi che possono essere difficili da gestire. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato Axatilimab, somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica riguarda una malattia chiamata <b>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</b> (cGVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente, causando sintomi che possono essere difficili da gestire. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato <b>Axatilimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Axatilimab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per colpire specificamente alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Axatilimab in pazienti con cGVHD che non hanno risposto ad almeno due precedenti trattamenti sistemici. I partecipanti riceveranno Axatilimab a tre diversi dosaggi per determinare quale sia il più efficace. Il farmaco verrà somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue, a intervalli regolari. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolgerà pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo. L&#8217;obiettivo principale è vedere come i pazienti rispondono al trattamento con Axatilimab e se questo può offrire un&#8217;opzione terapeutica efficace per chi soffre di cGVHD. I risultati aiuteranno a capire meglio come gestire questa complessa condizione e a migliorare le opzioni di trattamento disponibili.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Itacitinib per pazienti con mielofibrosi, malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite o sindrome bronchiolitica obliterante post-trapianto polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-itacitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-o-sindrome-bronchiolitica-obliterante-post-trapianto-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=31890</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie, tra cui la mielofibrosi, una condizione che colpisce il midollo osseo, la malattia polmonare ostruttiva bronchiolitica (BOS) che può verificarsi dopo un trapianto di polmone, e la malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite, una complicazione che può insorgere dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie, tra cui la <strong>mielofibrosi</strong>, una condizione che colpisce il midollo osseo, la <strong>malattia polmonare ostruttiva bronchiolitica</strong> (BOS) che può verificarsi dopo un trapianto di polmone, e la <strong>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</strong>, una complicazione che può insorgere dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <strong>Itacitinib</strong>, noto anche con il codice <strong>INCB039110</strong>, che viene somministrato in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un trattamento continuo e valutare la sicurezza per i partecipanti che stanno ricevendo benefici clinici da una terapia a base di <strong>Itacitinib</strong> in uno studio clinico sponsorizzato da Incyte. I partecipanti continueranno a ricevere il farmaco per un periodo massimo di 48 settimane, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Il farmaco <strong>Itacitinib</strong> viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I partecipanti che stanno già ricevendo benefici dal trattamento in uno studio precedente possono continuare a riceverlo in questo studio. L&#8217;obiettivo principale è garantire la sicurezza del trattamento e monitorare eventuali effetti avversi nei partecipanti che continuano a ricevere <strong>Itacitinib</strong>.</p>
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