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	<title>Malattia critica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Malattia critica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Colecalciferolo ad alto dosaggio negli adulti in condizioni critiche con grave carenza di vitamina D: studio sulla mortalità a 28 giorni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-alto-dosaggio-di-colecalciferolo-nei-pazienti-adulti-in-condizioni-critiche-con-grave-carenza-di-vitamina-d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone adulte in condizioni critiche con una grave carenza di vitamina D. Il trattamento in esame è colecalciferolo, cioè vitamina D3, somministrato in dose alta per bocca sotto forma di gocce; il confronto avviene con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se una dose alta di vitamina D3 possa migliorare l’esito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone adulte in condizioni <b>critiche</b> con una grave <b>carenza di vitamina D</b>. Il trattamento in esame è <b>colecalciferolo</b>, cioè <b>vitamina D3</b>, somministrato in dose alta per bocca sotto forma di gocce; il confronto avviene con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se una dose alta di vitamina D3 possa migliorare l’esito clinico di questi pazienti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono una sola somministrazione del trattamento assegnato e vengono poi seguiti per un periodo di tempo per osservare l’andamento della salute. L’attenzione è rivolta alla sopravvivenza e ad altri problemi che possono comparire durante la degenza e nei mesi successivi, come nuove infezioni, ricoveri ripetuti, cadute, fratture o calcoli renali. Vengono anche osservati possibili effetti indesiderati della vitamina D, come un aumento del calcio nel sangue, che può essere chiamato <b>ipercalcemia</b>.</p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del bicarbonato di sodio in pazienti in condizioni critiche con acidosi metabolica e insufficienza renale acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-bicarbonato-di-sodio-in-pazienti-in-condizioni-critiche-con-acidosi-metabolica-e-insufficienza-renale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su pazienti in condizioni di malattia critica, una situazione in cui il corpo è gravemente compromesso, che presentano acidosi metabolica, una condizione caratterizzata da un eccesso di acidità nel sangue, e insufficienza renale acuta, ovvero un improvviso peggioramento della funzione dei reni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del bicarbonato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su pazienti in condizioni di <b>malattia critica</b>, una situazione in cui il corpo è gravemente compromesso, che presentano <b>acidosi metabolica</b>, una condizione caratterizzata da un eccesso di acidità nel sangue, e <b>insufficienza renale acuta</b>, ovvero un improvviso peggioramento della funzione dei reni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>bicarbonato di sodio</b> nel prevenire gravi problemi legati ai reni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una somministrazione di liquidi direttamente nelle vene, il <b>bicarbonato di sodio</b> oppure una soluzione di confronto contenente diversi <b>elettroliti</b>, come il <b>cloruro di sodio</b>, il <b>cloruro di potassio</b> o l&#8217;<b>acetato di calcio</b>. Le altre soluzioni utilizzate per il confronto includono prodotti come <b>Jonosteril</b>, <b>Sterofundin ISO</b> e <b>Ringer</b>.</p>
<p>Il percorso di ricerca prevede il monitoraggio dei pazienti per un periodo di 90 giorni per osservare l&#8217;andamento della salute dei reni e l&#8217;eventuale necessità di una <b>terapia sostitutiva renale</b>, un trattamento che sostituisce temporaneamente o permanentemente la funzione dei reni quando questi non lavorano correttamente. Verrà inoltre monitorata la sopravvivenza e i livelli di <b>creatinina</b>, una sostanza presente nel sangue utilizzata per misurare quanto bene funzionano i reni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di antibiotici beta-lattamici somministrati in infusione prolungata o breve nei bambini gravemente malati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-antibiotici-beta-lattamici-somministrati-in-infusione-prolungata-o-breve-nei-bambini-gravemente-malati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti gravemente malati con infezione batterica sospetta o confermata che necessitano di cure intensive. Lo studio confronta due diversi modi di somministrare antibiotici chiamati beta-lattamici in questi pazienti. I beta-lattamici sono una famiglia di antibiotici comunemente usati per trattare le infezioni batteriche gravi. Nello studio verranno utilizzati diversi antibiotici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti gravemente malati con <b>infezione batterica</b> sospetta o confermata che necessitano di cure intensive. Lo studio confronta due diversi modi di somministrare antibiotici chiamati <b>beta-lattamici</b> in questi pazienti. I beta-lattamici sono una famiglia di antibiotici comunemente usati per trattare le infezioni batteriche gravi. Nello studio verranno utilizzati diversi antibiotici beta-lattamici, tra cui <b>meropenem</b>, <b>piperacillina</b> combinata con <b>tazobactam</b>, <b>cefepime</b> e <b>ceftriaxone</b>. Questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena, cioè per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale metodo di somministrazione degli antibiotici funzioni meglio nei bambini gravemente malati. Un metodo prevede la somministrazione dell&#8217;antibiotico lentamente nell&#8217;arco di tre ore, chiamata infusione prolungata. L&#8217;altro metodo prevede la somministrazione più rapida in mezz&#8217;ora, chiamata infusione intermittente. I ricercatori vogliono capire quale dei due metodi permetta all&#8217;antibiotico di rimanere nel sangue a livelli sufficientemente alti per un tempo abbastanza lungo da combattere efficacemente i batteri che causano l&#8217;infezione. Questo viene valutato misurando la concentrazione del farmaco nel sangue dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due metodi di somministrazione dell&#8217;antibiotico scelto in modo casuale. I medici monitoreranno vari aspetti della salute del paziente, tra cui i livelli di sostanze nel sangue che indicano la presenza di infezione, come la proteina C-reattiva, la procalcitonina e i globuli bianchi. Verranno anche osservati eventuali effetti indesiderati, la capacità dell&#8217;antibiotico di eliminare i batteri, il miglioramento delle condizioni cliniche del paziente e la durata del ricovero in ospedale. Lo studio valuterà anche quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento e quanto tempo è necessario perché l&#8217;infezione migliori o si risolva completamente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sodio cloruro e glucosio monoidrato nei pazienti critici per ridurre il carico di sodio e migliorare il supporto respiratorio e renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sodio-cloruro-e-glucosio-monoidrato-nei-pazienti-critici-per-ridurre-il-carico-di-sodio-e-migliorare-il-supporto-respiratorio-e-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti gravemente malati che sono ricoverati in terapia intensiva per emergenze mediche o chirurgiche. La terapia intensiva è un reparto dell&#8217;ospedale dove vengono curati pazienti con condizioni molto gravi che richiedono un monitoraggio costante e cure specializzate. Durante il ricovero in terapia intensiva, i pazienti spesso hanno bisogno di ricevere liquidi attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti gravemente malati che sono ricoverati in <b>terapia intensiva</b> per emergenze mediche o chirurgiche. La terapia intensiva è un reparto dell&#8217;ospedale dove vengono curati pazienti con condizioni molto gravi che richiedono un monitoraggio costante e cure specializzate. Durante il ricovero in terapia intensiva, i pazienti spesso hanno bisogno di ricevere liquidi attraverso le vene per mantenere il corretto equilibrio dei fluidi nel corpo e per somministrare farmaci.</p>
<p>Lo studio confronta due diverse strategie per somministrare questi liquidi ai pazienti. Una strategia prevede di ridurre la quantità di <b>sodio</b> e <b>cloruro</b> nei liquidi somministrati, mentre l&#8217;altra utilizza soluzioni che contengono quantità normali di queste sostanze. Il sodio e il cloruro sono sali naturalmente presenti nel corpo che aiutano a mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi e il corretto funzionamento delle cellule. L&#8217;obiettivo è verificare se ridurre questi sali nei liquidi possa portare a migliori risultati per i pazienti in termini di sopravvivenza e necessità di supporto per la respirazione e i reni.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati diversi aspetti della salute dei pazienti, inclusi i livelli di sodio e cloruro nel sangue, la funzione dei reni, la necessità di <b>ventilazione meccanica</b> per aiutare la respirazione, e la quantità di liquidi che si accumula nel corpo. La ventilazione meccanica è un supporto respiratorio che aiuta i pazienti a respirare quando i loro polmoni non riescono a farlo da soli. I ricercatori osservano anche per quanto tempo i pazienti rimangono in terapia intensiva e seguono il loro stato di salute per 90 giorni dopo il ricovero per valutare quale strategia di somministrazione dei liquidi sia più efficace.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Biodisponibilità di Midazolam per Iniezione Sottocutanea e Endovenosa in Pazienti Terminali in Cure Palliative</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-biodisponibilita-di-midazolam-per-iniezione-sottocutanea-e-endovenosa-in-pazienti-terminali-in-cure-palliative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio esamina pazienti affetti da malattie terminali che necessitano di cure palliative, ovvero cure specializzate volte ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita quando la guarigione non è più possibile. I pazienti coinvolti presentano sintomi come ansia, agitazione, irrequietezza o difficoltà respiratorie che richiedono il trattamento con midazolam, un farmaco della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina pazienti affetti da <b>malattie terminali</b> che necessitano di cure palliative, ovvero cure specializzate volte ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita quando la guarigione non è più possibile. I pazienti coinvolti presentano sintomi come ansia, agitazione, irrequietezza o difficoltà respiratorie che richiedono il trattamento con <b>midazolam</b>, un farmaco della famiglia delle benzodiazepine utilizzato per calmare e ridurre l&#8217;ansia. Lo scopo dello studio è valutare quanto efficacemente il corpo assorbe il midazolam quando viene somministrato per via sottocutanea, ovvero attraverso un&#8217;iniezione sotto la pelle, rispetto alla somministrazione per via endovenosa, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di 1 mg di midazolam somministrata in uno dei due modi: tramite iniezione sottocutanea o iniezione endovenosa. Dopo la somministrazione del farmaco, verranno prelevati campioni di sangue a intervalli regolari per un periodo di 90 minuti per misurare la quantità di midazolam presente nel sangue nel tempo. Questo permette ai ricercatori di comprendere come il corpo elabora il farmaco quando viene somministrato attraverso queste due diverse vie di somministrazione.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno anche altri aspetti importanti durante il periodo di osservazione, inclusi eventuali effetti collaterali nel punto di iniezione come dolore, arrossamento o gonfiore, e osserveranno i cambiamenti nella frequenza respiratoria e nei livelli di ossigeno nel sangue. Verrà inoltre valutato il livello di sedazione del paziente utilizzando una scala specifica. Lo studio aiuterà a determinare se l&#8217;iniezione sottocutanea di midazolam rappresenta un&#8217;alternativa efficace all&#8217;iniezione endovenosa per il trattamento dei sintomi nei pazienti in cure palliative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di isoflurano e propofol per la sedazione nei pazienti critici sottoposti a ventilazione meccanica per oltre 48 ore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-isoflurano-e-propofol-per-la-sedazione-nei-pazienti-critici-sottoposti-a-ventilazione-meccanica-per-oltre-48-ore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti in condizioni critiche che necessitano di sedazione mentre sono sottoposti a ventilazione meccanica per più di 48 ore. La ricerca confronta due trattamenti di sedazione: uno con il farmaco isoflurano, somministrato per inalazione, e l&#8217;altro con propofol, somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale è valutare il numero di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti in condizioni critiche che necessitano di sedazione mentre sono sottoposti a ventilazione meccanica per più di 48 ore. La ricerca confronta due trattamenti di sedazione: uno con il farmaco <i>isoflurano</i>, somministrato per inalazione, e l&#8217;altro con <i>propofol</i>, somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale è valutare il numero di giorni in cui i pazienti possono essere liberi dalla ventilazione meccanica entro 28 giorni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti di sedazione e saranno monitorati per valutare diversi aspetti del loro recupero. Tra questi, il tempo trascorso in terapia intensiva, il tempo necessario per rimuovere il tubo di ventilazione dopo la sospensione della sedazione e la presenza di eventuali sintomi di delirio o altre reazioni avverse. Inoltre, verranno valutati eventuali sintomi di ansia, depressione o disturbo da stress post-traumatico 90 giorni dopo la dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione della sedazione nei pazienti critici, contribuendo a ridurre il tempo di ventilazione meccanica e migliorare il recupero complessivo. I risultati potrebbero avere un impatto significativo sulla cura dei pazienti in terapia intensiva, offrendo nuove prospettive per il trattamento della sedazione in situazioni critiche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del gel di testosterone sulla performance fisica nei pazienti in terapia intensiva con ventilazione meccanica invasiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-gel-di-testosterone-sulla-performance-fisica-nei-pazienti-in-terapia-intensiva-con-ventilazione-meccanica-invasiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti che necessitano di ventilazione meccanica invasiva per più di 48 ore, una condizione spesso riscontrata in persone gravemente malate. Il trattamento in esame è un gel contenente testosterone, chiamato ANDROGEL, che viene applicato sulla pelle. Il testosterone è un ormone che può influenzare la forza fisica e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti che necessitano di <em>ventilazione meccanica invasiva</em> per più di 48 ore, una condizione spesso riscontrata in persone gravemente malate. Il trattamento in esame è un gel contenente <em>testosterone</em>, chiamato <em>ANDROGEL</em>, che viene applicato sulla pelle. Il testosterone è un ormone che può influenzare la forza fisica e la massa muscolare. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un gel placebo, chiamato <em>TESTOGEL</em>, che non contiene principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;applicazione quotidiana di <em>testosterone</em> durante la fase acuta della malattia critica possa migliorare le prestazioni fisiche dei pazienti tre mesi dopo il ricovero in terapia intensiva. I partecipanti riceveranno il trattamento per un massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella loro capacità fisica e nella forza muscolare.</p>
<p>I risultati principali verranno misurati attraverso un test di camminata di sei minuti, che valuta la distanza percorsa dai pazienti. Altri aspetti considerati includeranno la forza muscolare, la massa muscolare e lo stato funzionale a tre, sei mesi e un anno dopo il ricovero. Lo studio esaminerà anche la sicurezza del gel di <em>testosterone</em>, monitorando eventuali effetti collaterali come ipertensione, eventi cardiovascolari e altri sintomi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dosaggio di ceftazidime-avibactam in pazienti critici con terapia renale sostitutiva continua</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dosaggio-di-ceftazidime-avibactam-in-pazienti-critici-con-terapia-renale-sostitutiva-continua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che ricevono una terapia chiamata ceftazidime-avibactam mentre sono sottoposti a un trattamento chiamato terapia di sostituzione renale continua (CRRT). La ceftazidime-avibactam è un farmaco utilizzato per combattere le infezioni batteriche, e in questo studio si cerca di ottimizzare il dosaggio per questi pazienti specifici. L&#8217;obiettivo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che ricevono una terapia chiamata <i>ceftazidime-avibactam</i> mentre sono sottoposti a un trattamento chiamato <i>terapia di sostituzione renale continua</i> (CRRT). La <i>ceftazidime-avibactam</i> è un farmaco utilizzato per combattere le infezioni batteriche, e in questo studio si cerca di ottimizzare il dosaggio per questi pazienti specifici.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è documentare come il corpo dei pazienti assorbe e processa la <i>ceftazidime-avibactam</i> durante la CRRT. I partecipanti riceveranno il farmaco per un massimo di 14 giorni attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che significa che il farmaco verrà somministrato direttamente nel sangue tramite una vena.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati per comprendere meglio come il farmaco si comporta nel corpo e per sviluppare un regime di dosaggio ottimale. Questo aiuterà a garantire che i pazienti ricevano la quantità giusta di farmaco per combattere efficacemente le infezioni mentre sono sottoposti a CRRT.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di amikacina e isolamento protettivo nei pazienti adulti critici con sepsi e neutropenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-amikacina-e-isolamento-protettivo-nei-pazienti-adulti-critici-con-sepsi-e-neutropenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva con una condizione chiamata sepsi o shock settico. Queste condizioni sono gravi infezioni che possono portare a una risposta infiammatoria in tutto il corpo. I pazienti coinvolti possono avere un tumore sottostante, un trapianto di cellule staminali allogeniche o una malattia ematologica, e spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva con una condizione chiamata <b>sepsi</b> o <b>shock settico</b>. Queste condizioni sono gravi infezioni che possono portare a una risposta infiammatoria in tutto il corpo. I pazienti coinvolti possono avere un tumore sottostante, un trapianto di cellule staminali allogeniche o una malattia ematologica, e spesso presentano <b>neutropenia</b>, una condizione in cui il numero di globuli bianchi è molto basso, rendendo difficile combattere le infezioni.</p>
<p>Il trattamento in studio include l&#8217;uso di antibiotici a base di <b>aminoglicosidi</b>, come l&#8217;<b>amikacina solfato</b>, somministrati per via endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;impatto di due strategie diverse: l&#8217;associazione di aminoglicosidi alla terapia antibiotica iniziale e l&#8217;uso o meno dell&#8217;isolamento protettivo. Queste strategie saranno confrontate con le cure standard per vedere se possono migliorare la sopravvivenza dei pazienti a 90 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in esame o un trattamento standard. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio valuterà anche altri aspetti, come la mortalità a 28 giorni, la salute dei reni, la perdita dell&#8217;udito e la frequenza di nuove infezioni. L&#8217;obiettivo è capire se queste strategie possono migliorare i risultati per i pazienti gravemente malati con sepsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di furosemide per la rimozione dei liquidi in pazienti critici con sovraccarico di liquidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-furosemide-per-la-rimozione-dei-liquidi-in-pazienti-critici-con-sovraccarico-di-liquidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti in terapia intensiva che presentano un problema di accumulo di liquidi, noto anche come sovraccarico di liquidi. Questo può accadere quando il corpo trattiene più liquidi di quanto dovrebbe, causando gonfiore e altri problemi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato furosemide, che è un tipo di diuretico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti in terapia intensiva che presentano un problema di <b>accumulo di liquidi</b>, noto anche come <b>sovraccarico di liquidi</b>. Questo può accadere quando il corpo trattiene più liquidi di quanto dovrebbe, causando gonfiore e altri problemi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>furosemide</b>, che è un tipo di diuretico. I diuretici aiutano il corpo a eliminare l&#8217;acqua in eccesso attraverso l&#8217;urina. In questo studio, la furosemide viene confrontata con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere quale dei due è più efficace nel rimuovere i liquidi in eccesso.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se la rimozione mirata dei liquidi con la furosemide può migliorare la salute dei pazienti, aumentando il numero di giorni in cui sono vivi e fuori dall&#8217;ospedale entro 90 giorni. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 90 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>cieco</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve la furosemide e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Oltre a valutare i giorni di vita e fuori dall&#8217;ospedale, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei pazienti, come la mortalità generale a 90 giorni e a un anno, la qualità della vita e la funzione cognitiva dopo un anno. Questi dati aiuteranno a determinare se la furosemide è un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti con sovraccarico di liquidi in terapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Idrocortisone e Fludrocortisone per Insufficienza Corticosteroidea nei Pazienti Criticamente Malati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/idrocortisone-e-fludrocortisone-per-insufficienza-corticosteroidea-nei-pazienti-criticamente-malati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di una condizione chiamata insufficienza corticosteroidea correlata a malattie critiche (CIRCI). Questa condizione si verifica quando il corpo non produce abbastanza ormoni corticosteroidi durante una malattia grave. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, idrocortisone emisuccinato e fludrocortisone acetato, rispetto a un placebo. L&#8217;idrocortisone emisuccinato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di una condizione chiamata <b>insufficienza corticosteroidea correlata a malattie critiche</b> (CIRCI). Questa condizione si verifica quando il corpo non produce abbastanza ormoni corticosteroidi durante una malattia grave. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>idrocortisone emisuccinato</b> e <b>fludrocortisone acetato</b>, rispetto a un placebo. L&#8217;<b>idrocortisone emisuccinato</b> è somministrato come polvere per iniezione, mentre il <b>fludrocortisone acetato</b> è assunto per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di questi farmaci può ridurre il numero di giorni in cui i pazienti necessitano di ventilazione meccanica o di farmaci vasopressori, che aiutano a mantenere la pressione sanguigna, entro 30 giorni dalla randomizzazione. I pazienti che partecipano allo studio sono adulti ricoverati in unità di terapia intensiva (ICU) con insufficienza corticosteroidea correlata a malattie critiche. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede anche di raccogliere dati su altri aspetti della salute dei pazienti, come i tassi di mortalità, il numero di giorni senza ventilazione meccanica o vasopressori, e la durata del ricovero in ICU e in ospedale. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti proposti per i pazienti con CIRCI. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dosaggio personalizzato di antibiotici beta-lattamici (amoxicillina-acido clavulanico, piperacillina-tazobactam e meropenem) in bambini in condizioni critiche con infezioni sistemiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dosaggio-di-amoxicillina-piperacillina-e-meropenem-in-bambini-con-infezioni-sistemiche-critiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle infezioni sistemiche nei bambini in condizioni critiche. La ricerca valuterà l&#8217;uso di diversi antibiotici beta-lattamici, tra cui amoxicillina-acido clavulanico, piperacillina-tazobactam e meropenem, che vengono somministrati per via endovenosa. Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia di un metodo di dosaggio preciso e personalizzato di questi antibiotici nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle <b>infezioni sistemiche</b> nei bambini in condizioni critiche. La ricerca valuterà l&#8217;uso di diversi <b>antibiotici beta-lattamici</b>, tra cui <b>amoxicillina-acido clavulanico</b>, <b>piperacillina-tazobactam</b> e <b>meropenem</b>, che vengono somministrati per via <b>endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia di un metodo di dosaggio preciso e personalizzato di questi antibiotici nei bambini gravemente malati. Questo approccio mira a garantire che ogni paziente riceva la quantità ottimale di farmaco necessaria per combattere l&#8217;infezione.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini riceveranno uno dei tre antibiotici menzionati attraverso una flebo in vena. Il trattamento può durare fino a otto settimane, durante le quali i medici monitoreranno attentamente come il farmaco agisce nel corpo del paziente per assicurare che raggiunga i livelli necessari per combattere l&#8217;infezione in modo efficace.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della noradrenalina tartrato per prevenire il collasso cardiovascolare nei pazienti adulti in condizioni critiche durante l&#8217;intubazione tracheale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-noradrenalina-tartrato-per-prevenire-il-collasso-cardiovascolare-nei-pazienti-adulti-in-condizioni-critiche-durante-lintubazione-tracheale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con una condizione chiamata malattia critica, che è una situazione di salute molto grave che richiede un intervento medico urgente. In particolare, lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato noradrenalina tartrato, somministrato come soluzione per infusione, per prevenire il collasso cardiovascolare durante una procedura medica chiamata intubazione tracheale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con una condizione chiamata <b>malattia critica</b>, che è una situazione di salute molto grave che richiede un intervento medico urgente. In particolare, lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>noradrenalina tartrato</b>, somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, per prevenire il collasso cardiovascolare durante una procedura medica chiamata intubazione tracheale. L&#8217;intubazione tracheale è necessaria quando una persona non riesce a respirare da sola e richiede l&#8217;inserimento di un tubo nella trachea per aiutarla a respirare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se l&#8217;uso preventivo di <b>vasopressori</b>, come la noradrenalina, può ridurre il rischio di collasso cardiovascolare, che è una situazione in cui il cuore e i vasi sanguigni non riescono a mantenere una pressione sanguigna adeguata. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo prima dell&#8217;intubazione per vedere se questo aiuta a mantenere stabile la pressione sanguigna e prevenire complicazioni come l&#8217;arresto cardiaco.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano monitorati attentamente durante e dopo l&#8217;intubazione per valutare la loro pressione sanguigna e la necessità di ulteriori interventi medici. Lo studio mira a fornire informazioni utili su come gestire meglio i pazienti con malattia critica durante procedure mediche complesse. La durata stimata dello studio è fino al 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di epoetina alfa nei pazienti critici con lesioni traumatiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-epoetina-alfa-nei-pazienti-critici-con-lesioni-traumatiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un trauma e sono in condizioni critiche, necessitando di ventilazione meccanica. Il trattamento in esame è l&#8217;epoetina alfa, un farmaco somministrato tramite iniezione, che verrà confrontato con un placebo. L&#8217;epoetina alfa è una sostanza che stimola la produzione di globuli rossi nel sangue. Lo scopo principale dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un <b>trauma</b> e sono in condizioni critiche, necessitando di ventilazione meccanica. Il trattamento in esame è l&#8217;<b>epoetina alfa</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione, che verrà confrontato con un <b>placebo</b>. L&#8217;epoetina alfa è una sostanza che stimola la produzione di globuli rossi nel sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;epoetina alfa può ridurre la mortalità e la disabilità grave nei pazienti con trauma critico entro sei mesi. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo per un periodo massimo di otto settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve l&#8217;epoetina alfa e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati principali che verranno osservati includono la combinazione di mortalità e disabilità grave a sei mesi, oltre ad altri esiti come la mortalità in terapia intensiva e in ospedale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sedazione Precoce con Dexmedetomidina vs. Placebo in Pazienti Criticamente Malati e Ventilati di Età ≥ 65 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sedazione-precoce-con-dexmedetomidina-vs-placebo-in-pazienti-criticamente-malati-e-ventilati-di-eta-%e2%89%a5-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti criticamente malati che necessitano di cure mediche intensive, inclusa la ventilazione meccanica e l&#8217;uso di farmaci sedativi e analgesici. Questi pazienti sono generalmente in condizioni gravi e richiedono un alto livello di assistenza medica. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la mortalità tra i pazienti di età pari o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti <b>criticamente malati</b> che necessitano di cure mediche intensive, inclusa la <b>ventilazione meccanica</b> e l&#8217;uso di farmaci sedativi e analgesici. Questi pazienti sono generalmente in condizioni gravi e richiedono un alto livello di assistenza medica. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la mortalità tra i pazienti di età pari o superiore a 65 anni a cui viene somministrato precocemente <b>Dexmedetomidina</b> come agente sedativo principale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Questo confronto mira a verificare i risultati di un&#8217;analisi precedente condotta nel contesto di un altro studio chiamato SPICE III.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza <b>Dexmedetomidina EVER Pharma 100 microgrammi/ml</b>, un concentrato per soluzione per infusione, che viene somministrato ai pazienti per via endovenosa. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia del trattamento in termini di riduzione della mortalità a 90 giorni. Inoltre, verranno osservati altri aspetti come il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e liberi da coma e delirio, il numero di giorni senza ventilazione meccanica, e la durata della degenza ospedaliera nei sopravvissuti.</p>
<p>Lo studio si propone di fornire informazioni importanti su come gestire al meglio la sedazione nei pazienti anziani critici, cercando di migliorare i risultati clinici e la qualità della vita. I risultati potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di pazienti in condizioni simili, contribuendo a migliorare le pratiche mediche in contesti di terapia intensiva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di vancomicina in pazienti adulti con infezioni gravi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-vancomicina-in-pazienti-adulti-con-infezioni-gravi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento di infezioni gravi in adulti che necessitano di vancomicina somministrata per via endovenosa. La vancomicina è un antibiotico utilizzato per combattere infezioni batteriche serie. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di uno strumento di dosaggio preciso, basato su modelli, per garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento di <b>infezioni gravi</b> in adulti che necessitano di <b>vancomicina</b> somministrata per via endovenosa. La <b>vancomicina</b> è un antibiotico utilizzato per combattere infezioni batteriche serie. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di uno strumento di dosaggio preciso, basato su modelli, per garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di <b>vancomicina</b> per almeno il 70% del tempo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>vancomicina</b> attraverso un&#8217;infusione, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio si concentrerà su pazienti adulti ricoverati in un&#8217;unità di terapia intensiva, dove il trattamento con <b>vancomicina</b> è stato deciso dal medico curante. Lo strumento di dosaggio utilizzato nello studio aiuterà a ottimizzare la quantità di farmaco somministrata, cercando di mantenere i livelli del farmaco nel sangue entro un intervallo terapeutico specifico.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare i risultati del trattamento, riducendo il rischio di effetti collaterali e migliorando la guarigione clinica. Verranno monitorati diversi aspetti, come la durata del ricovero, la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco, per valutare l&#8217;efficacia complessiva del dosaggio personalizzato di <b>vancomicina</b>. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto del monitoraggio farmacocinetico di meropenem e combinazione di farmaci antibiotici nei pazienti critici in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-del-monitoraggio-farmacocinetico-di-meropenem-e-combinazione-di-farmaci-antibiotici-nei-pazienti-critici-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti critici ricoverati in terapia intensiva, esaminando l&#8217;uso di diversi antibiotici per il trattamento delle infezioni. Gli antibiotici studiati includono meropenem, cefepime, piperacillina/tazobactam, linezolid e daptomicina. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, il che significa che vengono iniettati direttamente nel flusso sanguigno. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;impatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti critici ricoverati in terapia intensiva, esaminando l&#8217;uso di diversi antibiotici per il trattamento delle infezioni. Gli antibiotici studiati includono <b>meropenem</b>, <b>cefepime</b>, <b>piperacillina</b>/tazobactam, <b>linezolid</b> e <b>daptomicina</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, il che significa che vengono iniettati direttamente nel flusso sanguigno. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;impatto clinico del monitoraggio dei livelli di questi antibiotici nel sangue dei pazienti critici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati e saranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde al trattamento. Il monitoraggio include la misurazione dei livelli di antibiotico nel sangue per garantire che siano efficaci e sicuri. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a migliorare la comprensione di come questi antibiotici possono essere utilizzati al meglio nei pazienti critici.</p>
<p>Lo studio si svolgerà fino al 2026 e coinvolgerà pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva. I risultati potrebbero aiutare a ottimizzare il trattamento antibiotico per i pazienti critici, migliorando così la loro cura e riducendo i rischi associati alle infezioni gravi. I dati raccolti includeranno informazioni su quanto tempo i pazienti rimangono in terapia intensiva, l&#8217;uso di ventilazione meccanica e altri trattamenti, nonché la loro risposta complessiva agli antibiotici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Emulsione Lipidica a Base di Olio di Pesce per il Recupero nei Pazienti ad Alto Rischio di Chirurgia Cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullemulsione-lipidica-a-base-di-olio-di-pesce-per-il-recupero-nei-pazienti-ad-alto-rischio-di-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti sottoposti a interventi chirurgici cardiaci ad alto rischio, in particolare quelli che richiedono cure intensive in un&#8217;unità di terapia intensiva (ICU). L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione lipidica a base di olio di pesce somministrata per via endovenosa nel migliorare il recupero post-operatorio. Questo trattamento mira a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti sottoposti a interventi chirurgici cardiaci ad alto rischio, in particolare quelli che richiedono cure intensive in un&#8217;unità di terapia intensiva (ICU). L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione lipidica a base di <em>olio di pesce</em> somministrata per via endovenosa nel migliorare il recupero post-operatorio. Questo trattamento mira a prevenire la <em>fibrillazione atriale</em>, un tipo di aritmia cardiaca, entro sette giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza un prodotto chiamato <em>Omegaven-Fresenius Emulsion zur Infusion</em>, che contiene ingredienti come <em>glicerolo</em>, <em>olio di pesce altamente raffinato</em> e <em>fosfolipidi di uova purificati</em>. Questi componenti sono noti per le loro proprietà benefiche, in particolare gli acidi grassi omega-3 presenti nell&#8217;olio di pesce, che possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la funzione cardiaca. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questo trattamento o un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i pazienti per valutare diversi aspetti del loro recupero, come il tempo di dimissione dall&#8217;ospedale, la durata della ventilazione meccanica e l&#8217;incidenza di complicazioni come l&#8217;ictus o l&#8217;insufficienza renale acuta. L&#8217;obiettivo è dimostrare che l&#8217;emulsione a base di olio di pesce è superiore al placebo nel prevenire la fibrillazione atriale e migliorare il recupero complessivo dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
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