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	<title>Malattia coronarica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:45:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Malattia coronarica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio prognostico con PET O15‑Water e stress con adenosina o regadenoson in pazienti adulti con malattia coronarica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Coronary Artery Disease è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi. Per valutare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary Artery Disease</b> è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi.</p>
<p>Per valutare la funzione del cuore, ai partecipanti viene somministrato un farmaco vasodilatatore, solitamente <b>adenosine</b> o <b>regadenoson</b>, che aumenta temporaneamente il flusso sanguigno. Successivamente viene iniettata una sostanza tracciante chiamata <b>O15-water</b>, che permette di eseguire una scansione con <b>PET</b>. Questa tecnica di imaging mostra in modo quantitativo come il sangue raggiunge diverse parti del muscolo cardiaco (perfusione miocardica).</p>
<p>Durante la visita iniziale, viene effettuato lo screening, la somministrazione del farmaco e la scansione, che dura poche ore. Dopo la procedura, i partecipanti vengono seguiti per diversi anni per registrare eventuali <b>MACE</b>, ovvero eventi importanti come la morte per qualsiasi causa, il <b>myocardial infarction</b> o altre complicazioni cardiache, incluse eventuali procedure di rivascolarizzazione come <b>PCI/CABG</b>. Le informazioni raccolte serviranno a migliorare la capacità di prevedere chi è più a rischio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della colchicina nel ridurre l&#8217;infiammazione nei pazienti con sindrome coronarica cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-della-colchicina-nel-ridurre-l-infiammazione-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulle persone affette da Ischemic Heart Disease, nota anche come Coronary Artery Disease o Chronic Coronary Artery Syndrome, condizioni caratterizzate da un ridotto afflusso di sangue al cuore a causa di problemi alle arterie coronarie. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso della colchicine possa ridurre l&#8217;infiammazione dei vasi sanguigni in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulle persone affette da <b>Ischemic Heart Disease</b>, nota anche come <b>Coronary Artery Disease</b> o <b>Chronic Coronary Artery Syndrome</b>, condizioni caratterizzate da un ridotto afflusso di sangue al cuore a causa di problemi alle arterie coronarie. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso della <b>colchicine</b> possa ridurre l&#8217;infiammazione dei vasi sanguigni in questi pazienti. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno la <b>colchicine</b> per via orale, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento, viene utilizzata una tecnica di imaging chiamata <b>PET/CT</b>, un esame che combina la medicina nucleare con la <b>computed tomography</b> per visualizzare l&#8217;attività all&#8217;interno del corpo. Questo esame permette di osservare i livelli di infiammazione nelle arterie carotidi, i grandi vasi situati nel collo. Il percorso prevede un periodo di osservazione di sei mesi per misurare i cambiamenti nei livelli di infiammazione rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto di EA-230 per ridurre la durata del ricovero ospedaliero nei pazienti sottoposti a intervento di bypass aorto-coronarico per malattia coronarica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-ea-230-per-ridurre-la-durata-del-ricovero-ospedaliero-nei-pazienti-sottoposti-a-intervento-di-bypass-aorto-coronarico-per-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la coronary artery disease, una condizione che colpisce le arterie del cuore. Lo studio si concentra sull&#8217;effetto del farmaco EA-230, somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero una soluzione che viene immessa direttamente nel sangue attraverso una vena, sulla durata del ricovero ospedaliero dopo un intervento di coronary artery bypass grafting. Questo tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>coronary artery disease</b>, una condizione che colpisce le arterie del cuore. Lo studio si concentra sull&#8217;effetto del farmaco <b>EA-230</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene immessa direttamente nel sangue attraverso una vena, sulla durata del ricovero ospedaliero dopo un intervento di <b>coronary artery bypass grafting</b>. Questo tipo di operazione, comunemente nota come bypass aorto-coronarico, viene eseguita per migliorare il flusso sanguigno al cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;utilizzo di <b>EA-230</b> possa influenzare il tempo necessario per lasciare l&#8217;ospedale dopo l&#8217;intervento chirurgico. Durante la ricerca, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il percorso prevede il monitoraggio della permanenza in <b>ICU</b>, l&#8217;unità di terapia intensiva, e la successiva gestione del paziente durante il periodo di convalescenza in ospedale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul ritorno alla glicemia normale con dapagliflozin e semaglutide in pazienti con prediabete e malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ritorno-alla-glicemia-normale-con-dapagliflozin-e-semaglutide-in-pazienti-con-prediabete-e-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con malattia coronarica cronica, una condizione in cui le arterie del cuore sono ristrette o bloccate, e che hanno anche il prediabete, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale ma non così alti da essere considerati diabete di tipo 2. Lo studio utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>malattia coronarica</b> cronica, una condizione in cui le arterie del cuore sono ristrette o bloccate, e che hanno anche il <b>prediabete</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale ma non così alti da essere considerati <b>diabete di tipo 2</b>. Lo studio utilizza due farmaci che abbassano i livelli di zucchero nel sangue: <b>dapagliflozin</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compressa, e <b>semaglutide</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Entrambi questi farmaci sono considerati protettivi per il cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quante persone con malattia coronarica e prediabete possono tornare ad avere livelli di zucchero nel sangue normali utilizzando questi farmaci che abbassano la glicemia. Lo studio vuole anche esaminare la presenza di alcune complicazioni che possono essere collegate al prediabete, come problemi agli occhi chiamati <b>retinopatia</b>, problemi ai reni chiamati <b>nefropatia</b>, danni ai nervi chiamati <b>neuropatia</b> e una condizione del fegato chiamata <b>MASLD</b>, che indica un accumulo di grasso nel fegato non causato dall&#8217;alcol. Lo studio confronta le persone con prediabete con quelle che hanno livelli di zucchero nel sangue normali per capire se ci sono differenze nella presenza di queste complicazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci che abbassano lo zucchero nel sangue per un periodo di un anno, e verranno confrontati con persone che ricevono la terapia convenzionale. Lo studio misurerà quante persone raggiungono livelli normali di zucchero nel sangue dopo un anno di trattamento e seguirà i partecipanti per altri due anni per vedere se il prediabete ritorna o se si sviluppa il diabete di tipo 2. Verranno anche misurati vari parametri nel sangue e nelle urine, cambiamenti nel peso e nella circonferenza della vita, e cambiamenti nella gravità della condizione del fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla lidocaina per ridurre l&#8217;infiammazione dopo interventi cardiaci con circolazione extracorporea in pazienti sottoposti a chirurgia valvolare o coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-lidocaina-per-ridurre-linfiammazione-dopo-interventi-cardiaci-con-circolazione-extracorporea-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-valvolare-o-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato al cuore per riparare o sostituire le valvole cardiache o per eseguire un bypass coronarico, procedure che richiedono l&#8217;uso della circolazione extracorporea, una macchina che sostituisce temporaneamente le funzioni del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Durante questo tipo di intervento, il corpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato al cuore per riparare o sostituire le valvole cardiache o per eseguire un <b>bypass coronarico</b>, procedure che richiedono l&#8217;uso della <b>circolazione extracorporea</b>, una macchina che sostituisce temporaneamente le funzioni del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Durante questo tipo di intervento, il corpo può sviluppare una risposta infiammatoria sistemica, cioè una reazione di difesa che coinvolge tutto l&#8217;organismo e che può portare a complicazioni dopo l&#8217;operazione. Lo studio valuterà se la somministrazione per via endovenosa di <b>lidocaina</b>, un farmaco anestetico locale comunemente usato, può ridurre questa risposta infiammatoria. Alcuni pazienti riceveranno lidocaina mentre altri riceveranno una soluzione salina fisiologica come placebo, e né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la lidocaina è in grado di ridurre i livelli di <b>interleuchina-6</b>, una sostanza prodotta dal corpo durante l&#8217;infiammazione, misurata nel sangue sei ore dopo la fine dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio valuterà anche altri indicatori di infiammazione come la <b>proteina C-reattiva</b>, la <b>troponina T ad alta sensibilità</b> che indica il danno al muscolo cardiaco, e il <b>TNF-alfa</b>, un&#8217;altra sostanza coinvolta nell&#8217;infiammazione, misurati in diversi momenti prima, durante e dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio verranno inoltre osservate le complicazioni che possono verificarsi dopo l&#8217;intervento e che sono associate alla risposta infiammatoria, come il danno ai reni, le infezioni, i problemi di coagulazione del sangue che richiedono trasfusioni, la pressione sanguigna troppo bassa, le difficoltà respiratorie e i problemi neurologici. Saranno registrati anche il tempo di permanenza in terapia intensiva, la mortalità entro un mese dall&#8217;intervento, l&#8217;eventuale comparsa di <b>fibrillazione ventricolare</b>, un&#8217;alterazione grave del ritmo cardiaco che può verificarsi quando viene ripristinato il flusso di sangue al cuore, e il dolore dopo l&#8217;operazione valutato attraverso la quantità di farmaci antidolorifici necessari e la dose totale di oppioidi somministrati nelle prime quarantotto ore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica XC001 in pazienti con malattia coronarica e funzione cardiaca ridotta sottoposti a bypass coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-xc001-in-pazienti-con-malattia-coronarica-e-funzione-cardiaca-ridotta-sottoposti-a-bypass-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di malattia coronarica con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>malattia coronarica</b> con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone con questa condizione hanno anche una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue, condizione chiamata disfunzione ventricolare sinistra. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>XC001</b>, che è una terapia genica somministrata come soluzione iniettabile direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass. Oltre al farmaco in studio, verranno utilizzati altri medicinali durante le procedure diagnostiche, tra cui <b>adenosina</b>, <b>regadenoson</b> e <b>gadobutrol</b>, insieme a un diluente chiamato Diluent A195 e un placebo per il confronto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se XC001 possa ridurre la mancanza di flusso sanguigno nelle aree del cuore che rimangono mal irrorate anche dopo l&#8217;intervento di bypass. Questo viene misurato utilizzando una tecnica di imaging chiamata risonanza magnetica cardiovascolare, che permette di vedere quanto bene il sangue raggiunge le diverse parti del muscolo cardiaco e come funziona il ventricolo sinistro. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve XC001 e chi riceve placebo per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di XC001 o placebo direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass coronarico. Dopo l&#8217;intervento, tra il quarto e il sesto giorno, verrà eseguita una risonanza magnetica di base. Successivamente, i partecipanti saranno seguiti per 26 settimane con esami di risonanza magnetica a 12 e 26 settimane dopo l&#8217;intervento. Esiste anche la possibilità di prolungare l&#8217;osservazione per altre 26 settimane, per un totale di 52 settimane. Durante questi esami, verranno somministrati farmaci che aiutano a vedere meglio il flusso sanguigno nel cuore attraverso le immagini della risonanza magnetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con ceftriaxone e amoxicillina nei pazienti con infarto miocardico acuto e malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-ceftriaxone-e-amoxicillina-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-e-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un infarto miocardico, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche STEMI, e infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche NSTEMI, oltre a pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b>, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>STEMI</b>, e <b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>NSTEMI</b>, oltre a pazienti con <b>malattia coronarica</b>, che è una condizione in cui i vasi sanguigni del cuore sono ristretti o bloccati. I farmaci utilizzati nello studio sono antibiotici: <b>ceftriaxone</b>, che viene somministrato attraverso infusione in vena, e <b>amoxicillina triidrato</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compressa. Gli antibiotici sono medicinali che combattono le infezioni causate da batteri.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con antibiotici possa ridurre il numero di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni nei pazienti che hanno avuto un infarto. Ricerche precedenti hanno mostrato che alcuni batteri potrebbero essere presenti nelle placche aterosclerotiche complesse, che sono accumuli di sostanze grasse e altre cellule sulle pareti delle arterie e che possono causare problemi al cuore. Lo studio vuole verificare se eliminare questi batteri con gli antibiotici possa migliorare la salute dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento antibiotico e verranno seguiti per un periodo di dodici mesi. I medici osserveranno se si verificano eventi gravi come morte per cause cardiovascolari, nuovo infarto, ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca grave, ictus o attacco ischemico transitorio. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre l&#8217;ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. L&#8217;attacco ischemico transitorio è simile a un ictus ma i sintomi durano meno tempo. I risultati verranno valutati anche dopo tre mesi, due anni e cinque anni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare l&#8217;efficacia di acido acetilsalicilico ad alto e basso dosaggio con prasugrel in pazienti sottoposti a bypass aortocoronarico con almeno due innesti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-lefficacia-di-acido-acetilsalicilico-ad-alto-e-basso-dosaggio-con-prasugrel-in-pazienti-sottoposti-a-bypass-aortocoronarico-con-almeno-due-innesti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i pazienti con malattia coronarica stabile che si sottopongono a bypass aortocoronarico, una procedura chirurgica che migliora il flusso sanguigno al cuore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi trattamenti anticoagulanti per prevenire l&#8217;occlusione dei bypass dopo l&#8217;intervento chirurgico. I trattamenti utilizzati nello studio includono l&#8217;acido acetilsalicilico (chiamato anche aspirina) a due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i pazienti con <b>malattia coronarica stabile</b> che si sottopongono a <b>bypass aortocoronarico</b>, una procedura chirurgica che migliora il flusso sanguigno al cuore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi trattamenti anticoagulanti per prevenire l&#8217;occlusione dei bypass dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>I trattamenti utilizzati nello studio includono l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> (chiamato anche aspirina) a due diversi dosaggi (75 mg e 300 mg) e il <b>prasugrel</b>, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I pazienti riceveranno uno di questi tre trattamenti: aspirina a basso dosaggio con prasugrel, aspirina ad alto dosaggio da sola, oppure aspirina a basso dosaggio da sola.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare questi diversi trattamenti per determinare quale sia più efficace nel mantenere aperti i bypass coronarici nei primi 12 mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento durerà 3 mesi, dopodiché tutti i pazienti continueranno con la sola aspirina a basso dosaggio. Durante lo studio verranno monitorate anche eventuali complicanze come sanguinamenti o altri effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulle modifiche delle placche coronariche dopo terapia con rosuvastatina in pazienti con malattia coronarica stabile valutate mediante TC coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-modifiche-delle-placche-coronariche-dopo-terapia-con-rosuvastatina-in-pazienti-con-malattia-coronarica-stabile-valutate-mediante-tc-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i cambiamenti nelle caratteristiche della placca coronarica in pazienti con malattia coronarica che presentano dolore toracico stabile. Lo studio utilizza la rosuvastatina (Xeter), un farmaco della classe delle statine, confrontandola con un placebo. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di tre mesi. La ricerca viene condotta utilizzando la tomografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i cambiamenti nelle caratteristiche della placca coronarica in pazienti con <b>malattia coronarica</b> che presentano <b>dolore toracico stabile</b>. Lo studio utilizza la <b>rosuvastatina</b> (Xeter), un farmaco della classe delle <b>statine</b>, confrontandola con un placebo. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di tre mesi.</p>
<p>La ricerca viene condotta utilizzando la <b>tomografia computerizzata coronarica</b>, una tecnica di imaging che permette di visualizzare i vasi sanguigni del cuore. Lo scopo principale è valutare come il volume della placca non calcificata nelle arterie coronarie cambia durante il periodo di trattamento di tre mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti assumeranno quotidianamente la rosuvastatina in compresse rivestite con film da 10 mg, con la possibilità di aumentare la dose fino a 40 mg al giorno. Il trattamento continuerà per 12 mesi, durante i quali verranno monitorate le modifiche della placca coronarica e altri parametri cardiaci. I pazienti verranno sottoposti a controlli regolari per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Rosuvastatina e Atorvastatina per prevenire malattie cardiovascolari in pazienti con alto rischio genetico di malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rosuvastatina-e-atorvastatina-per-prevenire-malattie-cardiovascolari-in-pazienti-con-alto-rischio-genetico-di-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rosuvastatina-e-atorvastatina-per-prevenire-malattie-cardiovascolari-in-pazienti-con-alto-rischio-genetico-di-malattia-coronarica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare per le persone con un alto rischio genetico di sviluppare la malattia coronarica. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano, aumentando il rischio di infarto. Lo studio utilizza farmaci chiamati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare per le persone con un alto rischio genetico di sviluppare la malattia coronarica. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano, aumentando il rischio di infarto. Lo studio utilizza farmaci chiamati <i>statine</i>, che sono noti per ridurre il colesterolo nel sangue e aiutare a prevenire eventi cardiovascolari. In particolare, verranno utilizzati due tipi di statine: <i>rosuvastatina</i> e <i>atorvastatina</i>. La rosuvastatina è disponibile in compresse e viene somministrata per via orale, con una dose massima giornaliera di 20 milligrammi, mentre l&#8217;atorvastatina è disponibile in compresse rivestite con film, con una dose massima giornaliera di 40 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento preventivo con statine basato su un alto rischio genetico di malattia coronarica nel ridurre l&#8217;incidenza di eventi cardiovascolari e la mortalità. I partecipanti allo studio saranno seguiti per un periodo massimo di 60 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per la comparsa di eventi cardiovascolari maggiori, come infarti o ictus, e per eventuali effetti collaterali delle statine. Inoltre, lo studio esaminerà come il trattamento influisce su fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo LDL, la pressione sanguigna e l&#8217;indice di massa corporea (BMI).</p>
<p>Lo studio valuterà anche la differenza nella concentrazione plasmatica di rosuvastatina tra i partecipanti con e senza mutazioni genetiche specifiche, come <i>SLCO1B1</i> e <i>ABCG2</i>, e come queste mutazioni possano influenzare gli effetti collaterali del farmaco. Inoltre, verrà esaminata l&#8217;influenza della composizione del microbioma intestinale sugli effetti collaterali e sui risultati complessivi dello studio. Infine, lo studio analizzerà l&#8217;utilizzo delle risorse sanitarie, come le visite mediche e i ricoveri ospedalieri, per valutare l&#8217;efficacia del programma di prevenzione primaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di flecainide e amiodarone per la fibrillazione atriale parossistica nei pazienti con malattia coronarica senza ischemia residua.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla fibrillazione atriale parossistica, un tipo di aritmia cardiaca che si verifica quando il cuore batte in modo irregolare. La ricerca coinvolge pazienti con malattia coronarica che non presentano ischemia residua e hanno una frazione di eiezione ventricolare sinistra superiore al 35%. La frazione di eiezione è una misura di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>fibrillazione atriale parossistica</i>, un tipo di aritmia cardiaca che si verifica quando il cuore batte in modo irregolare. La ricerca coinvolge pazienti con <i>malattia coronarica</i> che non presentano ischemia residua e hanno una frazione di eiezione ventricolare sinistra superiore al 35%. La frazione di eiezione è una misura di quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio confronta due trattamenti: <i>flecainide</i> e <i>amiodarone</i>, entrambi farmaci antiaritmici utilizzati per ripristinare il normale ritmo cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se il flecainide è più efficace dell&#8217;amiodarone nel convertire la fibrillazione atriale parossistica in ritmo sinusale normale, cioè un ritmo cardiaco regolare. Inoltre, si vuole verificare se il flecainide è sicuro quanto l&#8217;amiodarone. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci sotto forma di soluzione per iniezione. Durante lo studio, verranno monitorati per vedere quanto velocemente e con quale frequenza il loro ritmo cardiaco ritorna normale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un ambiente ospedaliero, in particolare nel dipartimento di emergenza, e i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti. I risultati attesi includono la frequenza con cui i pazienti tornano a un ritmo cardiaco normale e la sicurezza dei farmaci utilizzati. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni durante e dopo il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ticagrelor e Clopidogrel nei pazienti con malattia coronarica sottoposti a PCI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con malattia coronarica che necessitano di un intervento chiamato PCI (intervento coronarico percutaneo). Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, ticagrelor e clopidogrel, che sono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Ticagrelor è commercializzato come Brilique, mentre clopidogrel è noto come Clopidogrel Medreg. Entrambi i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>malattia coronarica</b> che necessitano di un intervento chiamato <b>PCI</b> (intervento coronarico percutaneo). Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>ticagrelor</b> e <b>clopidogrel</b>, che sono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Ticagrelor è commercializzato come Brilique, mentre clopidogrel è noto come Clopidogrel Medreg. Entrambi i farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della scelta del farmaco basata sul test genetico <b>CYP2C19</b> nei pazienti che richiedono un trattamento con anticoagulanti orali diretti (D)OAC e devono sottoporsi a PCI. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci, e la loro risposta sarà monitorata per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno osservati eventuali episodi di sanguinamento e altri eventi come infarto, ictus o trombosi dello stent.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di test genetici per guidare la scelta del farmaco può migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento nei pazienti con malattia coronarica. I risultati saranno confrontati con obiettivi di performance derivati da studi precedenti. Questo approccio potrebbe aiutare a personalizzare il trattamento per ridurre i rischi associati alla terapia anticoagulante nei pazienti sottoposti a PCI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto della Vaccinazione Antinfluenzale nei Pazienti con Malattia Coronarica Stabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-della-vaccinazione-antinfluenzale-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con una condizione chiamata malattia coronarica stabile, che riguarda il cuore e le arterie che lo alimentano. Questa condizione può portare a problemi come il dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame è un vaccino antinfluenzale chiamato VAXIGRIPTETRA, che è progettato per proteggere contro quattro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con una condizione chiamata <b>malattia coronarica stabile</b>, che riguarda il cuore e le arterie che lo alimentano. Questa condizione può portare a problemi come il dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame è un vaccino antinfluenzale chiamato <b>VAXIGRIPTETRA</b>, che è progettato per proteggere contro quattro ceppi del virus dell&#8217;influenza. Il vaccino contiene virus inattivati, il che significa che non possono causare l&#8217;influenza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere come il vaccino influenzi i livelli di infiammazione nel corpo, misurati attraverso un marcatore chiamato <b>proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP)</b>. L&#8217;infiammazione è una risposta del corpo che può essere collegata a malattie cardiache. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il vaccino subito, mentre l&#8217;altro lo riceverà dopo un mese. Questo aiuterà a confrontare i cambiamenti nei livelli di infiammazione tra i due gruppi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti avranno il vaccino somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. I livelli di infiammazione saranno misurati all&#8217;inizio e alla fine dello studio, che durerà un mese. Altri aspetti che verranno esaminati includono diversi marcatori di infiammazione e la risposta del sistema immunitario. Lo studio mira a fornire informazioni su come la vaccinazione antinfluenzale possa influenzare l&#8217;infiammazione nei pazienti con malattia coronarica stabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto di Ticagrelor e Acido Acetilsalicilico nei Pazienti con Malattia Coronarica Sottoposti a CABG</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-sottoposti-a-cabg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco ticagrelor in combinazione con acido acetilsalicilico (noto anche come ASA o Aspirina) rispetto all&#8217;uso del solo ASA. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di ticagrelor per un mese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>malattia coronarica</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>ticagrelor</b> in combinazione con <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come <b>ASA</b> o <b>Aspirina</b>) rispetto all&#8217;uso del solo ASA. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di ticagrelor per un mese possa ridurre il rischio di eventi ischemici, come infarti o ictus, e il fallimento dei bypass nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico di bypass coronarico (CABG) per malattia coronarica stabile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ticagrelor e ASA o solo ASA per un mese. Saranno monitorati per un anno per valutare l&#8217;incidenza di eventi come morte, ictus, infarto, necessità di nuovi interventi e fallimento dei bypass. Inoltre, verranno valutati anche eventuali episodi di sanguinamento significativo. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare la gestione della malattia coronarica nei pazienti che si sottopongono a CABG.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti respiratori dell&#8217;ossicodone in pazienti con malattie cardiache sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con malattie cardiache come la coronaropatia, la malattia della valvola aortica, la malattia della valvola mitrale e la malattia della valvola tricuspide, o una combinazione di queste. L&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti respiratori dell&#8217;uso di ossicodone dopo un intervento chirurgico al cuore. L&#8217;ossicodone è un farmaco utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con malattie cardiache come la <em>coronaropatia</em>, la malattia della valvola aortica, la malattia della valvola mitrale e la malattia della valvola tricuspide, o una combinazione di queste. L&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti respiratori dell&#8217;uso di <em>ossicodone</em> dopo un intervento chirurgico al cuore. L&#8217;ossicodone è un farmaco utilizzato per alleviare il dolore e verrà somministrato tramite una soluzione iniettabile. Durante lo studio, verranno monitorati i livelli di ossigeno nel sangue e la frequenza respiratoria dei pazienti per capire come l&#8217;ossicodone influisce su questi parametri.</p>
<p>Oltre all&#8217;ossicodone, verrà utilizzato anche il <em>paracetamolo</em>, un comune antidolorifico, sotto forma di compresse rivestite. Lo studio esaminerà anche il dolore post-operatorio, la qualità della vita e altri aspetti come l&#8217;ansia e la depressione. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di tre giorni, e il loro stato di salute sarà monitorato sia in ospedale che dopo la dimissione.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come l&#8217;ossicodone, somministrato tramite un sistema di controllo del dolore, influisce sulla respirazione e sul recupero a breve e lungo termine dopo un intervento chirurgico al cuore. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la gestione del dolore e la sicurezza dei pazienti sottoposti a questo tipo di interventi. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare gli effetti del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti anti-infiammatori di Ziltivekimab nei pazienti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-anti-infiammatori-di-ziltivekimab-nei-pazienti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo può portare a problemi come il dolore al petto o un attacco di cuore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ziltivekimab, somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>malattia coronarica</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo può portare a problemi come il dolore al petto o un attacco di cuore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come soluzione per iniezione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il trattamento con ziltivekimab per 20 settimane può ridurre l&#8217;infiammazione delle pareti delle arterie e diminuire i livelli di infiammazione nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>ziltivekimab</b> o un placebo per un periodo di 20 settimane. Verranno utilizzate tecniche avanzate di imaging per osservare i cambiamenti nelle arterie e verranno analizzati i livelli di infiammazione nel sangue. Lo studio mira a comprendere meglio come il farmaco possa influenzare l&#8217;infiammazione e migliorare la salute delle arterie nei pazienti con <b>malattia coronarica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia antiaterosclerotica di semaglutide, dapagliflozin e metformina in pazienti con malattia coronarica e prediabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-antiaterosclerotica-di-semaglutide-dapagliflozin-e-metformina-in-pazienti-con-malattia-coronarica-e-prediabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Coronary Artery Disease (malattia delle arterie coronarie) e Prediabetes (prediabete). Queste condizioni possono portare a problemi cardiaci gravi se non gestite correttamente. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diversi farmaci antidiabetici nel ridurre l&#8217;aterosclerosi, che è l&#8217;accumulo di placche nelle arterie. I farmaci studiati includono semaglutide, un agonista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Coronary Artery Disease</b> (malattia delle arterie coronarie) e <b>Prediabetes</b> (prediabete). Queste condizioni possono portare a problemi cardiaci gravi se non gestite correttamente. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diversi farmaci antidiabetici nel ridurre l&#8217;aterosclerosi, che è l&#8217;accumulo di placche nelle arterie. I farmaci studiati includono <b>semaglutide</b>, un agonista orale del GLP-1, e <b>dapagliflozin</b>, un inibitore del SGLT-2, confrontati con <b>metformina</b>, un trattamento comune per il diabete. Tutti i partecipanti seguiranno anche una dieta ottimale e modifiche dello stile di vita.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati o un placebo. La durata del trattamento sarà di 24 mesi. L&#8217;efficacia dei farmaci sarà valutata attraverso esami specifici, come la <b>computed tomography</b> (tomografia computerizzata), per osservare i cambiamenti nelle placche coronariche. Lo studio mira a determinare quale farmaco sia più efficace nel rallentare o ridurre la progressione delle placche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Lo studio è progettato per fornire informazioni preziose su come gestire meglio le condizioni cardiache nei pazienti con prediabete, utilizzando farmaci che potrebbero avere benefici aggiuntivi oltre al controllo del glucosio nel sangue. I risultati potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di queste condizioni. I farmaci coinvolti, <b>semaglutide</b>, <b>dapagliflozin</b>, e <b>metformina</b>, sono già utilizzati per il trattamento del diabete, ma questo studio esplorerà il loro potenziale impatto sulla salute del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Rivaroxaban in pazienti con fibrillazione atriale e intervento coronarico percutaneo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rivaroxaban-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-e-intervento-coronarico-percutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e che hanno subito un intervento coronarico percutaneo, una procedura per aprire le arterie del cuore. Inoltre, si studia anche la malattia coronarica, che è un restringimento o blocco delle arterie del cuore. Il trattamento in esame utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e che hanno subito un <b>intervento coronarico percutaneo</b>, una procedura per aprire le arterie del cuore. Inoltre, si studia anche la <b>malattia coronarica</b>, che è un restringimento o blocco delle arterie del cuore. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>rivaroxaban</b>, noto anche come <b>Xarelto</b>, disponibile in compresse rivestite da 15 mg e 20 mg.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di rivaroxaban da solo è sicuro ed efficace in 50 pazienti con fibrillazione atriale dopo un intervento coronarico percutaneo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 12 mesi. Saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, confrontando i risultati con quelli di altri trattamenti standard.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche il <b>genotipo CYP2C19</b>, che è un test genetico per capire come il corpo elabora alcuni farmaci. I risultati principali che verranno osservati includono la mortalità per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del miocardio, la trombosi dello stent e l&#8217;ictus ischemico, oltre a episodi di sanguinamento significativo. Questi risultati saranno valutati a sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Propofol e Remifentanil nell&#8217;anestesia cardiaca per pazienti con malattie valvolari, coronariche o disturbi aortici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-propofol-e-remifentanil-nellanestesia-cardiaca-per-pazienti-con-malattie-valvolari-coronariche-o-disturbi-aortici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su alcune malattie cardiache, come la malattia delle valvole cardiache, la malattia coronarica e i disturbi dell&#8217;aorta. Durante l&#8217;anestesia per interventi chirurgici al cuore, vengono utilizzati due farmaci principali: Propofol e Remifentanil. Il Propofol è un farmaco che aiuta a mantenere il paziente addormentato durante l&#8217;intervento, mentre il Remifentanil è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su alcune malattie cardiache, come la <strong>malattia delle valvole cardiache</strong>, la <strong>malattia coronarica</strong> e i <strong>disturbi dell&#8217;aorta</strong>. Durante l&#8217;anestesia per interventi chirurgici al cuore, vengono utilizzati due farmaci principali: <strong>Propofol</strong> e <strong>Remifentanil</strong>. Il <strong>Propofol</strong> è un farmaco che aiuta a mantenere il paziente addormentato durante l&#8217;intervento, mentre il <strong>Remifentanil</strong> è un potente antidolorifico usato per gestire il dolore durante e dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare un modello chiamato <strong>Eleveld</strong> per capire se le concentrazioni di <strong>Propofol</strong> e <strong>Remifentanil</strong> previste dal modello corrispondono a quelle effettivamente misurate nel corpo durante l&#8217;anestesia cardiaca. Questo aiuta a garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di farmaco per un&#8217;anestesia sicura ed efficace. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno di questi farmaci o un placebo, e le loro concentrazioni nel sangue saranno monitorate per confrontare i risultati con le previsioni del modello.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare ricevano i farmaci attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Le misurazioni delle concentrazioni dei farmaci saranno effettuate durante l&#8217;intervento per valutare l&#8217;accuratezza del modello <strong>Eleveld</strong>. I risultati aiuteranno a migliorare la gestione dell&#8217;anestesia nei pazienti con malattie cardiache, garantendo un trattamento più sicuro e personalizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia antipiastrinica con clopidogrel e d,l-lisina acetilsalicilato per pazienti con occlusione cronica dell&#8217;arteria coronaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antipiastrinica-con-clopidogrel-e-dl-lisina-acetilsalicilato-per-pazienti-con-occlusione-cronica-dellarteria-coronaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antipiastrinica-con-clopidogrel-e-dl-lisina-acetilsalicilato-per-pazienti-con-occlusione-cronica-dellarteria-coronaria/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento di persone con unarteria coronaria cronicamente occlusa, una condizione in cui un&#8217;arteria del cuore è bloccata da molto tempo. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due diverse durate di terapia antipiastrinica doppia (DAPT) dopo un intervento di angioplastica coronarica, che è una procedura per aprire l&#8217;arteria bloccata. La terapia antipiastrinica doppia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento di persone con un<b>arteria coronaria cronicamente occlusa</b>, una condizione in cui un&#8217;arteria del cuore è bloccata da molto tempo. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due diverse durate di terapia antipiastrinica doppia (DAPT) dopo un intervento di angioplastica coronarica, che è una procedura per aprire l&#8217;arteria bloccata. La terapia antipiastrinica doppia utilizza due farmaci per prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci utilizzati in questo studio sono il <b>clopidogrel</b>, una compressa rivestita, e il <b>Kardegic</b>, una soluzione orale contenente <b>D,L-lisina acetilsalicilato</b>, noto anche come aspirina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare una terapia DAPT di breve durata, di 1 mese, con una terapia DAPT più lunga, che dura da 6 a 12 mesi. Si vuole vedere quale delle due durate è più efficace nel ridurre gli eventi clinici avversi, come sanguinamenti o eventi ischemici (come infarti o ictus), nei 12 mesi successivi al trattamento. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un anno per monitorare eventuali eventi avversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di eventi avversi come sanguinamenti o problemi cardiaci. Saranno anche valutati il rispetto del regime farmacologico e i costi totali del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni utili per determinare la durata ottimale della terapia DAPT per le persone che hanno subito un intervento di angioplastica per un&#8217;arteria coronaria cronicamente occlusa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di RBD4059 somministrato per via sottocutanea in pazienti con malattia coronarica stabile in trattamento con acido acetilsalicilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-rbd4059-in-pazienti-con-malattia-coronarica-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia coronarica stabile, una condizione in cui le arterie del cuore sono parzialmente ostruite, causando un ridotto flusso di sangue al muscolo cardiaco. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato RBD4059 in pazienti che stanno già assumendo acido acetilsalicilico (aspirina) a basso dosaggio. Lo studio ha lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia coronarica stabile</b>, una condizione in cui le arterie del cuore sono parzialmente ostruite, causando un ridotto flusso di sangue al muscolo cardiaco. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>RBD4059</b> in pazienti che stanno già assumendo <b>acido acetilsalicilico</b> (aspirina) a basso dosaggio.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare la sicurezza del farmaco <b>RBD4059</b>, che viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>, confrontandolo con un placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 mesi, continuando ad assumere la loro dose giornaliera di 75 mg di aspirina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e verranno effettuati regolari esami del sangue per valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo. Il farmaco in studio è progettato per lavorare insieme all&#8217;aspirina per migliorare la gestione della malattia coronarica, ma il suo effetto specifico verrà determinato attraverso questa ricerca.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica VEGF-D per pazienti con angina refrattaria non trattabile con rivascolarizzazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-vegf-d-per-pazienti-con-angina-refrattaria-non-trattabile-con-rivascolarizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullangina refrattaria, una condizione in cui il dolore al petto persiste nonostante il trattamento ottimale e non è possibile eseguire una rivascolarizzazione. Il trattamento in esame è una terapia genica rigenerativa chiamata AdsVEGF-D Delta N Delta C, somministrata tramite iniezione intracardiaca. Questo trattamento utilizza un vettore adenovirale per trasferire il gene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>angina refrattaria</b>, una condizione in cui il dolore al petto persiste nonostante il trattamento ottimale e non è possibile eseguire una rivascolarizzazione. Il trattamento in esame è una terapia genica rigenerativa chiamata <b>AdsVEGF-D Delta N Delta C</b>, somministrata tramite <b>iniezione intracardiaca</b>. Questo trattamento utilizza un <b>vettore adenovirale</b> per trasferire il gene del <b>fattore di crescita endoteliale vascolare D</b> (VEGF-D), che potrebbe aiutare a migliorare il flusso sanguigno nel cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti con angina refrattaria. I partecipanti riceveranno il trattamento o un <b>placebo</b> in modo casuale, e né i pazienti né i medici sapranno chi riceve quale trattamento. Questo approccio è noto come studio &#8220;doppio cieco&#8221;.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare eventuali miglioramenti nella loro capacità funzionale e nei sintomi dell&#8217;angina. Verranno utilizzati test come il <b>test del cammino di 6 minuti</b> per valutare i progressi. Lo studio mira a fornire un trattamento efficace e conveniente per le persone che soffrono di questa forma grave di malattia coronarica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto di Inclisiran sulla Progressione della Placca Aterosclerotica in Pazienti con Malattia Coronarica Non Ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-inclisiran-sulla-progressione-della-placca-aterosclerotica-in-pazienti-con-malattia-coronarica-non-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia Coronarica Non-Ostruttiva, una condizione in cui le arterie del cuore sono parzialmente bloccate, ma non al punto da causare sintomi gravi o eventi cardiovascolari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di Inclisiran, un farmaco somministrato tramite iniezione, nel ridurre la progressione della placca aterosclerotica nelle arterie coronarie. La placca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia Coronarica Non-Ostruttiva</b>, una condizione in cui le arterie del cuore sono parzialmente bloccate, ma non al punto da causare sintomi gravi o eventi cardiovascolari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>Inclisiran</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione, nel ridurre la progressione della placca aterosclerotica nelle arterie coronarie. La placca aterosclerotica è un accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze nelle pareti delle arterie, che può portare a problemi cardiaci.</p>
<p>Oltre a <b>Inclisiran</b>, i partecipanti continueranno a ricevere la terapia con statine, come <b>Atorvastatina</b> e <b>Rosuvastatina</b>, che sono farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;effetto di <b>Inclisiran</b> con un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per vedere se il farmaco è più efficace nel ridurre il volume totale della placca coronarica. La valutazione della placca sarà effettuata utilizzando la <b>Tomografia Computerizzata Coronarica</b> (CCTA), un tipo di scansione che fornisce immagini dettagliate delle arterie del cuore.</p>
<p>Lo studio durerà circa 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare i cambiamenti nel volume della placca e nei livelli di colesterolo LDL, noto anche come &#8220;colesterolo cattivo&#8221;. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che <b>Inclisiran</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il volume della placca coronarica. I risultati aiuteranno a capire se <b>Inclisiran</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone con <b>Malattia Coronarica Non-Ostruttiva</b> che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della colchicina nei pazienti con malattia coronarica dopo intervento coronarico percutaneo in Belgio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-colchicina-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-dopo-intervento-coronarico-percutaneo-in-belgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio coinvolge pazienti che hanno subito un intervento coronarico percutaneo (PCI), una procedura per aprire le arterie bloccate. L&#8217;obiettivo è valutare se il farmaco colchicina, somministrato in compresse da 0,5 mg, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>malattia coronarica</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio coinvolge pazienti che hanno subito un <b>intervento coronarico percutaneo (PCI)</b>, una procedura per aprire le arterie bloccate. L&#8217;obiettivo è valutare se il farmaco <b>colchicina</b>, somministrato in compresse da 0,5 mg, può ridurre il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o la necessità di ulteriori interventi al cuore.</p>
<p>La <b>colchicina</b> è un farmaco noto per le sue proprietà antinfiammatorie e viene confrontato con un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per determinare la sua efficacia. I partecipanti allo studio riceveranno una compressa giornaliera e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali benefici o effetti collaterali. Lo studio mira a dimostrare che la colchicina può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi nei pazienti con malattia coronarica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per valutare la comparsa di eventi come la morte per qualsiasi causa, infarto non fatale, ictus non fatale o la necessità di ulteriori interventi al cuore. I risultati aiuteranno a capire se la colchicina può essere un trattamento efficace per migliorare la salute del cuore in questi pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia antipiastrinica ridotta dopo impianto di stent Angiolite in pazienti con malattia coronarica usando acido acetilsalicilico e clopidogrel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antipiastrinica-ridotta-dopo-impianto-di-stent-angiolite-in-pazienti-con-malattia-coronarica-usando-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia studiata in questo trial clinico è la Coronary Artery Disease, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;uso di una terapia antitrombotica ridotta dopo l&#8217;impianto di uno stent chiamato Angiolite. Gli stent sono piccoli tubi che vengono inseriti nelle arterie per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia studiata in questo trial clinico è la <strong>Coronary Artery Disease</strong>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;uso di una terapia antitrombotica ridotta dopo l&#8217;impianto di uno stent chiamato Angiolite. Gli stent sono piccoli tubi che vengono inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. La terapia antitrombotica aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci utilizzati in questo studio includono <strong>Acido Acetilsalicilico</strong> (noto anche come Aspirina), <strong>Clopidogrel</strong>, <strong>Ticagrelor</strong> e <strong>Prasugrel</strong>. Questi farmaci sono noti come antiaggreganti piastrinici e aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare i risultati di due diversi regimi di terapia antitrombotica dopo l&#8217;impianto dello stent. Un gruppo di pazienti seguirà la terapia standard, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà una terapia ridotta. Lo studio valuterà se la terapia ridotta è efficace quanto quella standard nel prevenire il fallimento della lesione target, che include eventi come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio nel vaso target e la necessità di riapertura della lesione. Inoltre, lo studio esaminerà se la terapia ridotta riduce il rischio di sanguinamenti clinicamente rilevanti rispetto alla terapia standard.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due tipi di stent, l&#8217;Angiolite o lo stent della famiglia Xience, e saranno seguiti per un anno per monitorare eventuali eventi ischemici o sanguinamenti. Gli eventi ischemici includono la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del miocardio e l&#8217;ictus. Lo studio mira a determinare se la terapia ridotta è non inferiore alla terapia standard nel prevenire il fallimento della lesione target e se è superiore nel ridurre i sanguinamenti clinicamente rilevanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia diagnostica di SYN2 in pazienti con sospetta malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-diagnostica-di-syn2-in-pazienti-con-sospetta-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Coronary Artery Disease, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia diagnostica di un nuovo tracciante chiamato SYN2, etichettato con 18F, utilizzato nella Tomografia a Emissione di Positroni (PET) per individuare questa malattia. La Tomografia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Coronary Artery Disease</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia diagnostica di un nuovo tracciante chiamato <b>SYN2</b>, etichettato con <b>18F</b>, utilizzato nella <b>Tomografia a Emissione di Positroni</b> (PET) per individuare questa malattia. La <b>Tomografia a Emissione di Positroni</b> è un tipo di esame di imaging che aiuta a visualizzare come funzionano gli organi e i tessuti all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti con sospetta <b>Coronary Artery Disease</b> riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante <b>SYN2</b>. Questo tracciante aiuta a creare immagini dettagliate del cuore durante la scansione PET. Oltre a <b>SYN2</b>, verranno utilizzati anche altri farmaci come <b>Regadenoson</b> e <b>Adenosina</b>, che sono soluzioni per iniezione, per aiutare a stressare il cuore in modo controllato durante l&#8217;esame. Questi farmaci sono comunemente usati per simulare l&#8217;esercizio fisico in pazienti che non possono svolgere attività fisica durante il test.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia diagnostica del tracciante <b>SYN2</b> con gli standard di riferimento attuali per rilevare la <b>Coronary Artery Disease</b>. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e la loro risposta al trattamento sarà valutata attraverso esami e controlli medici. Lo studio si svolgerà in più centri e prevede di concludersi entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di palloncini medicati in pazienti con malattia coronarica ad alto rischio di sanguinamento durante PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-palloncini-medicati-in-pazienti-con-malattia-coronarica-ad-alto-rischio-di-sanguinamento-durante-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo può portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un palloncino rivestito di farmaco durante una procedura chiamata intervento coronarico percutaneo (PCI). Questo trattamento sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>malattia coronarica</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo può portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un <b>palloncino rivestito di farmaco</b> durante una procedura chiamata <b>intervento coronarico percutaneo</b> (PCI). Questo trattamento sarà confrontato con l&#8217;uso di <b>stent a rilascio di farmaco</b>, che sono piccoli tubi inseriti nelle arterie per mantenerle aperte.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del palloncino rivestito di farmaco rispetto agli stent a rilascio di farmaco in pazienti con malattia coronarica stabile o sindromi coronariche acute, che sono a rischio elevato di sanguinamento. I pazienti riceveranno anche una terapia chiamata <b>doppia terapia antiaggregante</b> (DAPT), che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. La durata di questa terapia sarà diversa a seconda del trattamento ricevuto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti. Saranno osservati eventi come attacchi di cuore, necessità di ulteriori interventi e episodi di sanguinamento. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Aspirin Cardio</b> (acido acetilsalicilico), <b>Plavix</b> (clopidogrel), <b>Efient</b> (prasugrel) e <b>Brilique</b> (ticagrelor). Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento. Lo studio mira a determinare se il palloncino rivestito di farmaco è altrettanto efficace e sicuro degli stent a rilascio di farmaco per questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla quantificazione del flusso sanguigno coronarico nei pazienti con malattia coronarica usando SYN2, regadenoson e adenosina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-quantificazione-del-flusso-sanguigno-coronarico-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-usando-syn2-regadenoson-e-adenosina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Coronary Artery Disease, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio mira a valutare il flusso sanguigno nel cuore utilizzando un metodo di imaging chiamato PET dinamico con un nuovo farmaco chiamato SYN2. Il SYN2 è una soluzione per iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Coronary Artery Disease</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio mira a valutare il flusso sanguigno nel cuore utilizzando un metodo di imaging chiamato <b>PET</b> dinamico con un nuovo farmaco chiamato <b>SYN2</b>. Il <b>SYN2</b> è una soluzione per iniezione che aiuta a visualizzare il flusso sanguigno nel cuore durante l&#8217;esame. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>SYN2</b> e verranno sottoposti a scansioni PET per misurare il flusso sanguigno.</p>
<p>Oltre al <b>SYN2</b>, lo studio utilizza anche un altro farmaco chiamato <b>Rapiscan</b> e un farmaco noto come <b>Adenosina</b>. Entrambi sono soluzioni per iniezione che aiutano a migliorare le immagini del cuore durante le scansioni. L&#8217;obiettivo principale è confrontare i risultati ottenuti con <b>SYN2</b> con quelli di un altro metodo di imaging che utilizza <b>13N-ammonia</b>, un tracciante radioattivo comunemente usato per valutare il flusso sanguigno nel cuore.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo limitato e coinvolgerà persone con sospetta <b>Coronary Artery Disease</b>. I partecipanti saranno sottoposti a scansioni PET sia a riposo che sotto stress per valutare come il flusso sanguigno cambia in diverse condizioni. Questo aiuterà a determinare l&#8217;efficacia del <b>SYN2</b> nel misurare il flusso sanguigno e a confrontarlo con i metodi esistenti. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la diagnosi e il trattamento della <b>Coronary Artery Disease</b> attraverso tecniche di imaging più precise.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di O15-Water per diagnosticare la malattia coronarica in pazienti durante stress farmacologico e a riposo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-o15-water-per-diagnosticare-la-malattia-coronarica-in-pazienti-durante-stress-farmacologico-e-a-riposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Coronary Artery Disease, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato O15-Water, somministrato tramite infusione, per aiutare a diagnosticare questa malattia. Il farmaco viene utilizzato durante un esame chiamato PET imaging, che permette di vedere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Coronary Artery Disease</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>O15-Water</b>, somministrato tramite infusione, per aiutare a diagnosticare questa malattia. Il farmaco viene utilizzato durante un esame chiamato <b>PET imaging</b>, che permette di vedere come il sangue scorre nel cuore sia in condizioni di stress che a riposo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quanto sia efficace e preciso l&#8217;uso di <b>O15-Water</b> con la <b>PET imaging</b> nel rilevare la <b>Coronary Artery Disease</b>. Questo viene confrontato con altri metodi diagnostici come l<b>angiogramma coronarico invasivo</b> e la <b>tomografia computerizzata coronarica</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;infusione del farmaco e verranno sottoposti a esami di imaging per valutare il flusso sanguigno nel cuore.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone di età pari o superiore a 18 anni. I partecipanti saranno monitorati per un certo periodo per raccogliere dati sull&#8217;efficacia del farmaco nel diagnosticare la malattia. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di <b>O15-Water</b> con la <b>PET imaging</b> può diventare un metodo standard per identificare la <b>Coronary Artery Disease</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prasugrel, Clopidogrel e Ticagrelor in pazienti con malattia coronarica stabile sottoposti a stenting</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prasugrel-clopidogrel-e-ticagrelor-in-pazienti-con-malattia-coronarica-stabile-sottoposti-a-stenting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con malattia coronarica stabile o sindrome coronarica cronica che devono sottoporsi a un intervento chiamato angioplastica coronarica. Questo intervento aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è capire se un trattamento personalizzato con farmaci che inibiscono le piastrine, basato su un test genetico, può migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>malattia coronarica stabile</b> o <b>sindrome coronarica cronica</b> che devono sottoporsi a un intervento chiamato <b>angioplastica coronarica</b>. Questo intervento aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è capire se un trattamento personalizzato con farmaci che inibiscono le piastrine, basato su un test genetico, può migliorare l&#8217;efficacia del trattamento rispetto al trattamento standard. Le piastrine sono piccole cellule nel sangue che aiutano a fermare il sanguinamento, ma a volte possono causare problemi se si aggregano troppo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti farmaci: <b>Prasugrel</b> (nome commerciale: Efient), <b>Clopidogrel</b> (nome commerciale: Plavix), <b>Ticagrelor</b> (nome commerciale: Brilique) o <b>Acido Acetilsalicilico</b> (comunemente noto come Aspirina). Questi farmaci sono usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà fino a sei mesi e i partecipanti saranno monitorati per vedere come reagiscono al farmaco e se ci sono effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio valuterà l&#8217;efficacia del trattamento misurando quanto bene le piastrine sono inibite, utilizzando un sistema chiamato VerifyNow. Saranno anche monitorati eventuali eventi avversi come sanguinamenti o problemi cardiaci. L&#8217;obiettivo è trovare il miglior approccio per trattare i pazienti con malattia coronarica, riducendo il rischio di complicazioni e migliorando la loro qualità di vita.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Clopidogrel per pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-clopidogrel-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni cardiache: la Coronary Artery Disease (malattia delle arterie coronarie) e la Non-ST-segment Elevation Acute Coronary Syndrome (sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST). Queste condizioni riguardano problemi con il flusso sanguigno al cuore, che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni cardiache: la <b>Coronary Artery Disease</b> (malattia delle arterie coronarie) e la <b>Non-ST-segment Elevation Acute Coronary Syndrome</b> (sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST). Queste condizioni riguardano problemi con il flusso sanguigno al cuore, che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>Clopidogrel</b>, noto per aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 75 mg. Un altro farmaco coinvolto è l&#8217;<b>Acido Acetilsalicilico</b>, comunemente noto come aspirina, in compresse dispersibili da 80 mg, che aiuta anche a prevenire i coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>Clopidogrel</b> come terapia principale guidata dal genotipo nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST, dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI) riuscito. Questo approccio si basa su come il corpo di una persona metabolizza il farmaco, il che può influenzare la sua efficacia. Durante i primi sei mesi dopo il PCI, lo studio esaminerà il rischio di eventi ischemici, come attacchi di cuore o ictus, e il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il <b>Clopidogrel</b> come trattamento principale e saranno monitorati per eventuali eventi ischemici o episodi di sanguinamento. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso del <b>Clopidogrel</b> guidato dal genotipo è un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con queste condizioni cardiache. I risultati aiuteranno a capire meglio come personalizzare il trattamento per migliorare la salute del cuore e ridurre i rischi associati.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ticagrelor e acido acetilsalicilico nei pazienti con sindrome coronarica acuta dopo bypass coronarico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui le arterie del cuore sono bloccate o ristrette, causando dolore al petto o attacchi di cuore. I pazienti coinvolti hanno subito un intervento chirurgico chiamato Bypass Aortocoronarico per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Lo scopo dello studio è capire se una terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui le arterie del cuore sono bloccate o ristrette, causando dolore al petto o attacchi di cuore. I pazienti coinvolti hanno subito un intervento chirurgico chiamato <b>Bypass Aortocoronarico</b> per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Lo scopo dello studio è capire se una terapia con due farmaci, <b>ticagrelor</b> e <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come ASA), è più efficace rispetto all&#8217;uso del solo ASA nel prevenire eventi cardiovascolari gravi entro 12 mesi dall&#8217;intervento.</p>
<p>Il <b>ticagrelor</b> e l<b>acido acetilsalicilico</b> sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Il ticagrelor è un farmaco che impedisce alle piastrine, un tipo di cellula del sangue, di attaccarsi insieme, mentre l&#8217;acido acetilsalicilico riduce l&#8217;infiammazione e la coagulazione del sangue. I partecipanti allo studio riceveranno una combinazione di questi farmaci o solo l&#8217;acido acetilsalicilico. Alcuni riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 12 mesi per ogni partecipante, durante i quali verranno monitorati per eventi come infarto, ictus o necessità di ulteriori interventi al cuore. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel ridurre il rischio di questi eventi dopo l&#8217;intervento chirurgico. I risultati aiuteranno a migliorare le cure per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b> che hanno subito un <b>Bypass Aortocoronarico</b>.</p>
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