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	<title>Malattia acuta del trapianto contro l'ospite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattia acuta del trapianto contro l'ospite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio clinico di fase 2 per valutare RLS-0071 in pazienti ospedalizzati con malattia acuta del trapianto contro l&#8217;ospite (aGvHD) resistente agli steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rls-0071-per-pazienti-ospedalizzati-con-malattia-acuta-da-trapianto-contro-ospite-refrattaria-agli-steroidi-2/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:31:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta (aGvHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Il farmaco in studio, denominato RLS-0071, è un peptide che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Questa condizione si manifesta quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</b> (aGvHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Il farmaco in studio, denominato <b>RLS-0071</b>, è un peptide che viene somministrato tramite <b>infusione</b> endovenosa. Questa condizione si manifesta quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente del trapianto, causando danni a vari organi.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>RLS-0071</b> in pazienti ospedalizzati che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con <b>steroidi</b>. Il farmaco viene somministrato insieme a un altro medicinale chiamato <b>ruxolitinib</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno dosi diverse del farmaco per un periodo fino a 14 giorni.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento, osservando in particolare il miglioramento dei sintomi della malattia. Verranno valutati diversi aspetti come il coinvolgimento della pelle, del fegato e dell&#8217;intestino. Il monitoraggio continuerà per diversi mesi dopo il completamento del trattamento per verificare l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase 2 per valutare RLS-0071 in pazienti ospedalizzati con malattia acuta del trapianto contro l&#8217;ospite (aGvHD) resistente agli steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rls-0071-per-pazienti-ospedalizzati-con-malattia-acuta-da-trapianto-contro-ospite-refrattaria-agli-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta, una condizione che si verifica dopo un trapianto di cellule staminali quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente. Il farmaco in studio, denominato RLS-0071, è un peptide che viene somministrato tramite infusione endovenosa e viene studiato in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</b>, una condizione che si verifica dopo un trapianto di cellule staminali quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente. Il farmaco in studio, denominato <b>RLS-0071</b>, è un peptide che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> e viene studiato in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>ruxolitinib</b> in pazienti che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con steroidi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>RLS-0071</b> in pazienti ospedalizzati con questa malattia. Il trattamento viene somministrato per un periodo di 14 giorni, durante i quali i pazienti ricevono diverse dosi del farmaco per determinare quale sia la più efficace e sicura.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta dei pazienti al trattamento, osservando in particolare il miglioramento dei sintomi della malattia che possono interessare la pelle, il fegato e l&#8217;intestino. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per valutare gli effetti a lungo termine della terapia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di ruxolitinib, panobinostat e siremadlin per pazienti che hanno completato studi precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-ruxolitinib-panobinostat-e-siremadlin-per-pazienti-che-hanno-completato-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco ruxolitinib o in combinazione con altri farmaci come panobinostat, siremadlin o rineterkib. Il ruxolitinib è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il panobinostat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti sponsorizzati da Novartis o Incyte, riguardanti il trattamento con il farmaco <strong>ruxolitinib</strong> o in combinazione con altri farmaci come <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il <strong>ruxolitinib</strong> è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sangue e del midollo osseo. Il <strong>panobinostat</strong> e il <strong>siremadlin</strong> sono farmaci che possono essere usati in combinazione con il <strong>ruxolitinib</strong> per migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questi trattamenti, osservando la frequenza e la gravità degli eventi avversi (AE) e degli eventi avversi gravi (SAE). I pazienti che partecipano a questo studio sono quelli che, secondo il parere del medico, traggono beneficio dal trattamento in corso. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra su pazienti che hanno già completato un protocollo precedente con uno dei farmaci menzionati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con <strong>ruxolitinib</strong> da solo o in combinazione con <strong>panobinostat</strong>, <strong>siremadlin</strong> o <strong>rineterkib</strong>. Il trattamento sarà somministrato sotto forma di capsule o compresse da assumere per via orale. Lo studio è progettato per raccogliere dati sulla sicurezza a lungo termine e per valutare il beneficio clinico dei pazienti nel tempo. La durata stimata dello studio è fino al 2027.</p>
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		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare ciclofosfamide post-trapianto e immunoglobulina anti-timociti nella prevenzione della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti sottoposti a trapianto da donatore non correlato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-malattia-del-trapianto-contro-lospite-confronto-tra-ciclofosfamide-e-anticorpo-anti-t-linfoide-per-pazienti-sottoposti-a-trapianto-da-donatore-non-correlato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina due diversi approcci per prevenire la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti che ricevono un trapianto di cellule staminali del sangue da donatori non imparentati. La malattia del trapianto contro l&#8217;ospite è una complicanza che può verificarsi quando le cellule del sistema immunitario del donatore attaccano i tessuti del ricevente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina due diversi approcci per prevenire la <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite</b> in pazienti che ricevono un trapianto di cellule staminali del sangue da donatori non imparentati. La malattia del trapianto contro l&#8217;ospite è una complicanza che può verificarsi quando le cellule del sistema immunitario del donatore attaccano i tessuti del ricevente dopo il trapianto.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti preventivi: il primo gruppo riceverà <b>ciclofosfamide</b> dopo il trapianto, mentre il secondo gruppo riceverà <b>immunoglobulina anti-timociti</b> (Grafalon). Durante il trattamento, i pazienti riceveranno anche altri farmaci immunosoppressori come il <b>tacrolimus</b> e l&#8217;<b>acido micofenolico</b> per aiutare a prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi due approcci nel prevenire la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite e nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti dopo il trapianto. Lo studio è rivolto a pazienti adulti con varie malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia mieloide acuta</b>, la <b>sindrome mielodisplastica</b> e altre condizioni che richiedono un trapianto di cellule staminali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di ATreg in Pazienti con Leucemia dopo Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-atreg-in-pazienti-con-leucemia-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla leucemia, una malattia del sangue che richiede spesso un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT). Il trattamento in esame utilizza cellule T regolatorie attivate da GP120, note come ATreg. Queste cellule sono un tipo di terapia cellulare che viene somministrata tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>leucemia</b>, una malattia del sangue che richiede spesso un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT). Il trattamento in esame utilizza cellule T regolatorie attivate da GP120, note come <b>ATreg</b>. Queste cellule sono un tipo di terapia cellulare che viene somministrata tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di ATreg nei pazienti che hanno recentemente subito un HSCT, con l&#8217;intento di ridurre l&#8217;incidenza e la gravità della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</b> (GvHD), una complicanza comune dopo il trapianto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con ATreg poco dopo il trapianto. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali gravi legati al trattamento, con controlli a 24 ore, 3 giorni, 7 giorni e 14 giorni dopo l&#8217;applicazione di ATreg. Inoltre, verranno valutati per la presenza e la gravità della GvHD a 28, 56 e 90 giorni dopo il trattamento, e anche a 6 mesi. Lo studio esaminerà anche l&#8217;incidenza di infezioni gravi e la possibilità di recidiva della malattia ematologica sottostante.</p>
<p>Il trattamento con ATreg è progettato per migliorare la tolleranza del corpo al trapianto, riducendo le complicanze e migliorando i risultati complessivi per i pazienti con leucemia. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questa nuova terapia cellulare, contribuendo a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti che affrontano un trapianto di cellule staminali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di CYP-001 con corticosteroidi in adulti con malattia acuta da trapianto contro l&#8217;ospite ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cyp-001-con-corticosteroidi-in-adulti-con-malattia-acuta-da-trapianto-contro-lospite-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una condizione chiamata Malattia Acuta da Rigetto dell&#8217;Ospite ad Alto Rischio (HR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono essere gravi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una condizione chiamata <b>Malattia Acuta da Rigetto dell&#8217;Ospite ad Alto Rischio</b> (HR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono essere gravi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento sperimentale chiamato <b>CYP-001</b>, che consiste in cellule staminali derivate da mesenchimoangioblasti, in combinazione con corticosteroidi, rispetto all&#8217;uso dei soli corticosteroidi.</p>
<p>Il trattamento <b>CYP-001</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa. I partecipanti allo studio riceveranno o il trattamento sperimentale insieme ai corticosteroidi o un placebo con corticosteroidi. L&#8217;obiettivo principale è valutare la risposta complessiva al trattamento entro 28 giorni. La risposta complessiva include il miglioramento o la risoluzione dei sintomi della malattia senza la necessità di ulteriori terapie sistemiche.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolgerà adulti che hanno subito un trapianto di cellule staminali e che presentano sintomi di HR-aGvHD. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco sperimentale. I risultati aiuteranno a determinare se <b>CYP-001</b> in combinazione con corticosteroidi è più efficace rispetto ai soli corticosteroidi nel trattamento di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su corticosteroidi e metossalene per pazienti adulti con malattia acuta da rigetto di grado II dopo trapianto di cellule staminali allogeniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-corticosteroidi-e-metossalene-per-pazienti-adulti-con-malattia-acuta-da-rigetto-di-grado-ii-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-allogeniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione chiamata malattia acuta del trapianto contro l&#8217;ospite (GVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione può causare problemi alla pelle e al tratto gastrointestinale superiore. Il trattamento standard per questa malattia include l&#8217;uso di corticosteroidi, come il prednisone e il metilprednisolone. Lo studio esamina se l&#8217;aggiunta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione chiamata <b>malattia acuta del trapianto contro l&#8217;ospite</b> (GVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione può causare problemi alla pelle e al tratto gastrointestinale superiore. Il trattamento standard per questa malattia include l&#8217;uso di <b>corticosteroidi</b>, come il <b>prednisone</b> e il <b>metilprednisolone</b>. Lo studio esamina se l&#8217;aggiunta di un trattamento chiamato <b>fotofèresi extracorporea</b> (ECP), che utilizza il farmaco <b>methoxsalen</b>, possa migliorare i risultati rispetto all&#8217;uso dei soli corticosteroidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con soli corticosteroidi rispetto a quello combinato con ECP nei pazienti con GVHD di grado II. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo corticosteroidi, mentre l&#8217;altro riceverà corticosteroidi insieme a ECP. La durata del trattamento sarà di circa tre mesi, e i partecipanti saranno monitorati per sei mesi per valutare l&#8217;assenza di fallimento del trattamento, che significa essere vivi, senza recidiva della malattia ematologica, senza necessità di un nuovo trattamento per GVHD acuta e senza iniziare un trattamento sistemico per GVHD cronica.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche valutati altri aspetti come la dose cumulativa di steroidi, l&#8217;incidenza di infezioni e complicazioni tromboemboliche, la gravità della GVHD cronica, la mortalità non legata alla recidiva, la sopravvivenza libera da malattia e la qualità della vita. I risultati aiuteranno a determinare se l&#8217;aggiunta di ECP al trattamento standard possa offrire benefici aggiuntivi per i pazienti con GVHD acuta di grado II.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su cellule stromali mesenchimali MC0518 per adulti e adolescenti con malattia acuta da rigetto refrattaria agli steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cellule-stromali-mesenchimali-mc0518-per-adulti-e-adolescenti-con-malattia-acuta-da-rigetto-refrattaria-agli-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata Malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta refrattaria agli steroidi (SR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, e non risponde al trattamento con steroidi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>Malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta refrattaria agli steroidi</b> (SR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, e non risponde al trattamento con steroidi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento con cellule stromali mesenchimali, chiamato <b>MC0518</b>, rispetto alla migliore terapia disponibile attualmente.</p>
<p>Il trattamento sperimentale <b>MC0518</b> utilizza cellule stromali mesenchimali coltivate in laboratorio, somministrate per via endovenosa. Queste cellule sono derivate dal midollo osseo e sono progettate per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la risposta del corpo al trapianto. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>acido micofenolico</b>, <b>everolimus</b> e <b>immunoglobulina antitimocitaria (coniglio)</b>, che sono somministrati per via orale o endovenosa, a seconda del farmaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>MC0518</b> o la migliore terapia disponibile e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva. I risultati saranno valutati a intervalli regolari fino a 24 mesi per determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti con SR-aGvHD. Lo studio mira a dimostrare che <b>MC0518</b> è superiore rispetto alle terapie attualmente utilizzate per questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza delle cellule stromali mesenchimali MC0518 in bambini con malattia acuta da trapianto contro l&#8217;ospite refrattaria agli steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-delle-cellule-stromali-mesenchimali-mc0518-in-bambini-con-malattia-acuta-da-trapianto-contro-lospite-refrattaria-agli-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta refrattaria agli steroidi (SR aGvHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali allogenico. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento standard con steroidi a volte non è efficace, e in questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta refrattaria agli steroidi</b> (SR aGvHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali allogenico. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento standard con steroidi a volte non è efficace, e in questi casi si parla di malattia refrattaria agli steroidi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale in questo studio utilizza <b>Cellule stromali mesenchimali coltivate ex vivo</b> (codice MC0518), che sono cellule speciali derivate dal midollo osseo e coltivate in laboratorio. Queste cellule vengono confrontate con la migliore terapia disponibile attualmente per i pazienti pediatrici con SR aGvHD. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Infliximab</b>, <b>Immunoglobulina anti-T linfocitaria per uso umano, coniglio</b>, <b>Metoxsalene</b>, <b>Ruxolitinib</b> ed <b>Etanercept</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, orale o tramite iniezione sottocutanea, a seconda del farmaco specifico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la risposta complessiva al trattamento nei partecipanti pediatrici con SR aGvHD entro il 28° giorno di trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro risposta e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti. I risultati saranno valutati in diversi momenti, fino a 24 mesi dopo l&#8217;inizio del trattamento, per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine delle terapie studiate.</p>
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