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	<title>Linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di CD19-CAR_Lenti, Fludarabina e Ciclofosfamide nei bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma aggressivo recidivante/refrattario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su bambini e giovani affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) e Linfoma a grandi cellule B (DLBCL) o Linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (PML) che sono ricaduti o non rispondono ai trattamenti standard. La terapia in studio utilizza cellule T modificate, chiamate CD19-CAR_Lenti, che sono progettate per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su bambini e giovani affetti da <i>Leucemia Linfoblastica Acuta</i> (LLA) e <i>Linfoma a grandi cellule B</i> (DLBCL) o <i>Linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B</i> (PML) che sono ricaduti o non rispondono ai trattamenti standard. La terapia in studio utilizza cellule T modificate, chiamate <i>CD19-CAR_Lenti</i>, che sono progettate per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Queste cellule T vengono prelevate dal paziente, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel paziente stesso.</p>
<p>Oltre a <i>CD19-CAR_Lenti</i>, il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci chemioterapici, <i>Fludarabina</i> e <i>Ciclofosfamide</i>, somministrati per via endovenosa. Questi farmaci aiutano a preparare il corpo del paziente per ricevere le cellule T modificate. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa terapia nei pazienti pediatrici. Durante la fase iniziale, si stabilirà la dose raccomandata di <i>CD19-CAR_Lenti</i>, mentre nella fase successiva si valuterà l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento e vengano monitorati per valutare la risposta del loro corpo. I medici controlleranno se il trattamento porta a una remissione completa o parziale della malattia e se ci sono effetti collaterali. I risultati saranno valutati a intervalli regolari, fino a 180 giorni dopo l&#8217;infusione delle cellule T modificate. Questo studio mira a offrire nuove speranze per i pazienti giovani con queste forme aggressive di cancro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Axicabtagene Ciloleucel nei pazienti con linfoma primario del mediastino a cellule B recidivante o refrattario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento di una malattia chiamata linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino (PMBCL), una forma di cancro che colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti B. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata axicabtagene ciloleucel, nota anche con il nome in codice KTE-C19. Questo trattamento è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento di una malattia chiamata <i>linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino</i> (PMBCL), una forma di cancro che colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti B. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata <i>axicabtagene ciloleucel</i>, nota anche con il nome in codice <i>KTE-C19</i>. Questo trattamento è una forma di terapia cellulare che utilizza i linfociti T del paziente stesso, modificati per riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <i>axicabtagene ciloleucel</i> nei pazienti con PMBCL che non hanno risposto o che hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione, un processo in cui il farmaco viene somministrato direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per garantire la loro sicurezza.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento e vengano seguiti per un periodo di tempo per osservare i risultati. I medici utilizzeranno tecniche di imaging come la <i>PET-CT</i> o la <i>PET-MRI</i> per valutare la risposta del tumore al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il trattamento porta a una risposta metabolica completa, che significa che il tumore non è più visibile con queste tecniche di imaging. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come questo trattamento può aiutare i pazienti con PMBCL.</p>
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		<title>Studio su Rapcabtagene autoleucel per pazienti adulti con leucemia linfatica cronica, linfoma a cellule B di grandi dimensioni ad alto rischio e leucemia linfoblastica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rapcabtagene-autoleucel-per-pazienti-adulti-con-leucemia-linfatica-cronica-linfoma-a-cellule-b-di-grandi-dimensioni-ad-alto-rischio-e-leucemia-linfoblastica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la leucemia linfatica cronica (CLL), il linfoma a cellule B di grandi dimensioni (LBCL), il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e la leucemia linfoblastica acuta (ALL). Queste condizioni coinvolgono il sistema immunitario e possono portare a una crescita anormale delle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia linfatica cronica</b> (CLL), il <b>linfoma a cellule B di grandi dimensioni</b> (LBCL), il <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b> (DLBCL) e la <b>leucemia linfoblastica acuta</b> (ALL). Queste condizioni coinvolgono il sistema immunitario e possono portare a una crescita anormale delle cellule del sangue. Il trattamento principale in esame è il <b>rapcabtagene autoleucel</b>, noto anche come <b>YTB323</b>, una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere le cellule tumorali. In alcuni casi, il rapcabtagene autoleucel sarà combinato con <b>ibrutinib</b>, un farmaco che aiuta a bloccare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del rapcabtagene autoleucel, sia da solo che in combinazione con ibrutinib, in pazienti adulti con queste malattie. La ricerca si svolgerà in due fasi: la Fase I si concentrerà sulla determinazione della dose raccomandata e sulla sicurezza del trattamento, mentre la Fase II valuterà l&#8217;attività antitumorale del trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusioni endovenose e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per monitorare eventuali cambiamenti nelle loro condizioni. L&#8217;obiettivo è determinare se il rapcabtagene autoleucel può migliorare i risultati per i pazienti con queste forme di cancro del sangue, offrendo una nuova opzione terapeutica per coloro che non hanno risposto ad altri trattamenti. Lo studio prevede di concludersi entro il 2028.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab per Linfoma di Hodgkin Classico o Linfoma a Grandi Cellule B Primario Mediastinico Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-per-linfoma-di-hodgkin-classico-o-linfoma-a-grandi-cellule-b-primario-mediastinico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario e il Linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino recidivante o refrattario. Queste sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <b>Linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario</b> e il <b>Linfoma a grandi cellule B primitivo del mediastino recidivante o refrattario</b>. Queste sono forme di cancro che colpiscono il sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>pembrolizumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il corpo assorbe e utilizza il pembrolizumab, oltre a verificare la sua efficacia e sicurezza nei partecipanti con questi tipi di linfoma. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come la concentrazione del farmaco nel sangue e la risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su come il pembrolizumab viene distribuito nel corpo e su eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia del trattamento e a migliorare le opzioni terapeutiche per le persone con questi tipi di linfoma. Il farmaco è identificato anche con il codice <b>MK-3475A</b> e viene somministrato insieme a un&#8217;altra sostanza chiamata ialuronidasi, che aiuta il farmaco a diffondersi meglio nel corpo.</p>
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		<item>
		<title>Studio su tisagenlecleucel per pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressivo recidivante o refrattario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressivo che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> aggressivo che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo chiamato <b>tisagenlecleucel</b> con le cure standard attualmente disponibili. <b>Tisagenlecleucel</b> è una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>tisagenlecleucel</b> o un trattamento standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>carboplatino</b>, <b>etoposide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>melphalan</b>, <b>fludarabina</b>, <b>carmustina</b>, <b>cisplatino</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>lenalidomide</b>, <b>bendamustina</b>, <b>citarabina</b>, <b>gemcitabina</b> e <b>ciclofosfamide</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. I trattamenti saranno somministrati principalmente per via endovenosa, mentre alcuni farmaci possono essere assunti per via orale. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti riescono a vivere senza che la malattia progredisca, oltre a monitorare la sicurezza e gli effetti collaterali dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>tisagenlecleucel</b> può ritardare la progressione della malattia o migliorare la sopravvivenza rispetto alle cure standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> aggressivo e migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II su Glofitamab per Linfomi Recidivanti/Refrattari dopo Terapia con CAR T-cells</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-glofitamab-per-linfomi-recidivanti-refrattari-dopo-terapia-con-car-t-cells/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui linfomi che si ripresentano o non rispondono al trattamento, noti come linfomi recidivanti/refrattari. Questi tipi di linfomi possono essere difficili da trattare, specialmente dopo una terapia con cellule CAR T, un tipo di trattamento avanzato che utilizza le cellule del sistema immunitario del paziente per combattere il cancro. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui <b>linfomi</b> che si ripresentano o non rispondono al trattamento, noti come <b>linfomi recidivanti/refrattari</b>. Questi tipi di linfomi possono essere difficili da trattare, specialmente dopo una terapia con cellule CAR T, un tipo di trattamento avanzato che utilizza le cellule del sistema immunitario del paziente per combattere il cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>glofitamab</b>, un anticorpo progettato per colpire specificamente le cellule tumorali nei linfomi. Glofitamab è un anticorpo bispecifico, il che significa che può legarsi a due diversi bersagli sulle cellule, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno glofitamab tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Un altro farmaco, <b>obinutuzumab</b>, sarà utilizzato in combinazione con glofitamab. Obinutuzumab è un anticorpo che si lega a una proteina specifica sulle cellule tumorali, aiutando a distruggerle. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per gestire eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se glofitamab, in combinazione con obinutuzumab, può migliorare la sopravvivenza complessiva e la risposta metabolica nei pazienti con linfomi recidivanti/refrattari. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la tollerabilità di questo nuovo approccio terapeutico. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla durata della risposta al trattamento e sulla qualità della vita durante e dopo il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acalabrutinib e combinazione di farmaci in anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acalabrutinib-e-combinazione-di-farmaci-in-anziani-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio coinvolge pazienti anziani con DLBCL non trattato in precedenza. Il trattamento in esame combina il farmaco acalabrutinib con rituximab e una versione a dose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma diffuso a grandi cellule B</b> (DLBCL), una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio coinvolge pazienti anziani con DLBCL non trattato in precedenza. Il trattamento in esame combina il farmaco <b>acalabrutinib</b> con <b>rituximab</b> e una versione a dose ridotta di un regime chemioterapico noto come R-miniCHOP. Il R-miniCHOP include i farmaci <b>doxorubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>vincristina</b>, e <b>prednisone</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di acalabrutinib al trattamento R-miniCHOP possa prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi, durante il quale verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo al posto di acalabrutinib per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere pazienti di età superiore a 80 anni o di età compresa tra 60 e 80 anni che non possono ricevere la dose completa del trattamento standard R-CHOP. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni terapeutiche per il DLBCL negli adulti più anziani.</p>
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