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	<title>Linfoma periferico a cellule T non specificato | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Linfoma periferico a cellule T non specificato | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su Azacitidina, Roginolisib e Golcadomide per pazienti con linfoma periferico a cellule T recidivante o refrattario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui linfomi periferici a cellule T, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina nuovi farmaci o combinazioni di farmaci per trattare i linfomi periferici a cellule T che sono ricomparsi o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I farmaci studiati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui linfomi periferici a cellule T, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina nuovi farmaci o combinazioni di farmaci per trattare i linfomi periferici a cellule T che sono ricomparsi o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I farmaci studiati includono <em>Azacitidina</em>, <em>Roginolisib</em> (conosciuto anche come <em>IOA-244</em>), e <em>Golcadomide</em> (con il codice <em>CC-99282</em>). Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la sicurezza e la tollerabilità di questi farmaci, nonché identificare quali di essi possano migliorare significativamente i risultati nei pazienti con linfomi periferici a cellule T ricorrenti o refrattari. Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima fase si concentrerà sulla sicurezza e la tollerabilità, mentre la seconda fase cercherà di identificare i farmaci più efficaci. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse o capsule per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare la qualità della vita e le prospettive di sopravvivenza per le persone affette da questa forma di linfoma. I risultati dello studio potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per i pazienti con linfomi periferici a cellule T.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Belinostat e Pralatrexate in combinazione con altri farmaci per pazienti con Linfoma a Cellule T Periferiche di nuova diagnosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Linfoma a cellule T periferiche è un tipo di cancro del sangue che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una nuova diagnosi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci con un trattamento standard chiamato CHOP. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma a cellule T periferiche</b> è un tipo di cancro del sangue che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una nuova diagnosi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci con un trattamento standard chiamato <b>CHOP</b>. Le combinazioni in studio includono <b>Belinostat</b> con CHOP (Bel-CHOP) e <b>Pralatrexate</b> con COP (Fol-COP). Il CHOP è un trattamento che include i farmaci <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b> e <b>Prednisone</b>.</p>
<p>Il trattamento con Bel-CHOP e Fol-COP sarà confrontato con il solo CHOP per vedere quale combinazione è più efficace e sicura. I farmaci <b>Belinostat</b> e <b>Pralatrexate</b> sono somministrati per via endovenosa, mentre il Prednisone è assunto in forma di compresse. Lo studio si svolgerà in due parti: la prima parte determinerà il dosaggio migliore per Belinostat e Pralatrexate, mentre la seconda parte valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza delle combinazioni di farmaci. I pazienti riceveranno il trattamento per un massimo di sei cicli.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è misurare il tempo che intercorre fino alla progressione della malattia o alla morte, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). Altri aspetti valutati includeranno la sopravvivenza complessiva e la risposta al trattamento. Lo studio è progettato per durare fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Lacutamab, Gemcitabina e Oxaliplatino per Linfoma a Cellule T Periferiche Recidivante/Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lacutamab-gemcitabina-e-oxaliplatino-per-linfoma-a-cellule-t-periferiche-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma a cellule T periferiche, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti iniziali. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lacutamab, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma a cellule T periferiche</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti iniziali. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lacutamab</b>, somministrato insieme a una combinazione di farmaci chemioterapici noti come <b>GemOx</b>, che include <b>Gemcitabina</b> e <b>Oxaliplatino</b>. Lacutamab è un anticorpo monoclonale, un tipo di proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, utilizzando Lacutamab in combinazione con GemOx rispetto a GemOx da solo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento attraverso infusioni endovenose, che significa che i farmaci verranno somministrati direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per confrontare i due approcci terapeutici in pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per il loro linfoma.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;aggiunta di Lacutamab al trattamento standard con GemOx possa migliorare i risultati per i pazienti con questo tipo di linfoma. Lo studio si concentrerà su pazienti con specifiche caratteristiche del linfoma, come la positività al marcatore <b>KIR3DL2</b>, che è un indicatore della presenza di determinate cellule tumorali. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il linfoma a cellule T periferiche.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e attività di Tolinapant in pazienti con tumori solidi avanzati e linfomi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con tumori solidi avanzati e linfomi che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo. Tra i tipi di tumori inclusi ci sono il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, il linfoma diffuso a grandi cellule B, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>tumori solidi avanzati</b> e <b>linfomi</b> che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo. Tra i tipi di tumori inclusi ci sono il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, il <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b>, il <b>linfoma periferico a cellule T</b>, il <b>linfoma cutaneo a cellule T</b> e il <b>carcinoma cervicale</b> che non risponde più alle terapie standard. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia preliminare di un farmaco chiamato <b>Tolinapant</b>, noto anche come <b>ASTX660</b>.</p>
<p><b>Tolinapant</b> è somministrato sotto forma di <b>capsule</b> e viene assunto per via orale. Nella prima fase dello studio, è stata determinata la dose massima tollerata e il regime di dosaggio raccomandato. Nella seconda fase, l&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia preliminare del farmaco, osservando la risposta dei tumori al trattamento. Lo studio include anche un gruppo di controllo che riceve un <b>placebo</b>. Durante tutto il periodo dello studio, la sicurezza dei partecipanti viene monitorata attentamente.</p>
<p>Il farmaco <b>Tolinapant</b> è di origine chimica e viene studiato per il suo potenziale effetto sui tumori che potrebbero essere sensibili a questo trattamento. I partecipanti allo studio sono monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco viene assorbito e metabolizzato nel corpo. Lo studio è in corso e si prevede che continuerà fino al 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di brentuximab vedotin e combinazione di farmaci per il linfoma a cellule T periferiche con meno del 10% di espressione CD30</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-a-cellule-t-periferiche-con-meno-del-10-di-espressione-cd30/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma periferico a cellule T è un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di linfoma che mostrano meno del 10% di espressione della proteina CD30. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma periferico a cellule T è un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di linfoma che mostrano meno del 10% di espressione della proteina CD30. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che include il farmaco <b>brentuximab vedotin</b> insieme a una combinazione di altri farmaci chiamata <b>CHP</b>, che comprende <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b> e <b>prednisone</b>. </p>
<p>Il <b>brentuximab vedotin</b> è un tipo di farmaco noto come coniugato anticorpo-farmaco, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali. La <b>ciclofosfamide</b> e la <b>doxorubicina</b> sono agenti chemioterapici che aiutano a distruggere le cellule cancerose, mentre il <b>prednisone</b> è un corticosteroide che può ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare l&#8217;efficacia del trattamento. </p>
<p>Lo studio è di fase 2 e aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata da un gruppo di esperti indipendenti utilizzando criteri specifici per i linfomi maligni. Lo studio mira a determinare la risposta complessiva al trattamento e a monitorare eventuali effetti collaterali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui benefici del trapianto di cellule staminali autologhe in pazienti con linfoma a cellule T dopo risposta completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-benefici-del-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe-in-pazienti-con-linfoma-a-cellule-t-dopo-risposta-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul linfoma periferico a cellule T (PTCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trapianto di cellule staminali autologhe, una procedura in cui le cellule staminali del paziente vengono raccolte, conservate e poi reinfuse, possa prolungare il tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul <b>linfoma periferico a cellule T (PTCL)</b>, un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trapianto di cellule staminali autologhe, una procedura in cui le cellule staminali del paziente vengono raccolte, conservate e poi reinfuse, possa prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora dopo una risposta completa al trattamento iniziale. Questo studio coinvolge pazienti che hanno raggiunto una risposta completa dopo sei cicli di chemioterapia di induzione.</p>
<p>I farmaci utilizzati nel trattamento includono <b>Etoposide</b>, <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Brentuximab Vedotin</b>, <b>Metilprednisolone</b> e <b>Prednisone</b>. Questi farmaci sono somministrati attraverso infusioni endovenose o in forma di compresse, a seconda del farmaco specifico. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento. Lo studio mira a determinare se il trapianto di cellule staminali autologhe possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto ai trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. I progressi saranno monitorati attraverso esami regolari, che possono includere scansioni come la <b>PET-CT</b> per valutare la risposta del linfoma al trattamento. L&#8217;obiettivo è capire se il trapianto di cellule staminali possa offrire un beneficio significativo rispetto ai trattamenti tradizionali per i pazienti con <b>linfoma periferico a cellule T</b> che hanno risposto completamente alla chemioterapia iniziale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Romidepsin e combinazione di farmaci per giovani pazienti con linfoma periferico a cellule T nodale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-romidepsin-e-combinazione-di-farmaci-per-giovani-pazienti-con-linfoma-periferico-a-cellule-t-nodale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento di alcuni tipi di linfoma a cellule T periferiche, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. I tipi specifici di linfoma studiati includono il linfoma anaplastico a grandi cellule ALK negativo, il linfoma angioimmunoblastico a cellule T e il linfoma a cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento di alcuni tipi di <b>linfoma a cellule T periferiche</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. I tipi specifici di linfoma studiati includono il <b>linfoma anaplastico a grandi cellule ALK negativo</b>, il <b>linfoma angioimmunoblastico a cellule T</b> e il <b>linfoma a cellule T periferiche, non altrimenti specificato (NOS)</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Romidepsin</b>, somministrato in combinazione con un regime chemioterapico noto come <b>CHOEP</b>. Romidepsin è una soluzione per iniezione che agisce come inibitore delle istone deacetilasi, un tipo di sostanza chimica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di trattamenti come prima linea di terapia prima del trapianto di cellule staminali ematopoietiche in pazienti giovani. Nella prima fase dello studio, si cerca di determinare la dose massima tollerata della combinazione di Romidepsin e CHOEP. Nella seconda fase, si valuta l&#8217;efficacia del trattamento in termini di sopravvivenza libera da progressione, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Romidepsin e CHOEP e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta del loro linfoma al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di valutazione. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di linfoma a cellule T periferiche. Lo studio è suddiviso in due fasi, con l&#8217;intento di raccogliere dati completi entro il 2025.</p>
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