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	<title>Linfoma non-Hodgkin | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Linfoma non-Hodgkin | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di MK-1045 e tocilizumab in pazienti con linfoma non Hodgkin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-mk-1045-e-tocilizumab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Non-Hodgkin lymphoma è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, un insieme di organi e vasi che aiutano il corpo a combattere le infezioni. Il trattamento sperimentale in questo studio è un nuovo farmaco chiamato MK-1045, che viene somministrato per via endovenosa (infusione) o mediante iniezione sottocutanea, a seconda del gruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Non-Hodgkin lymphoma</b> è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, un insieme di organi e vasi che aiutano il corpo a combattere le infezioni. Il trattamento sperimentale in questo studio è un nuovo farmaco chiamato <b>MK-1045</b>, che viene somministrato per via endovenosa (infusione) o mediante iniezione sottocutanea, a seconda del gruppo di partecipanti.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco nei pazienti con questa malattia. I partecipanti ricevono il farmaco a intervalli regolari e vengono seguiti per osservare eventuali effetti indesiderati, la tolleranza al trattamento e la risposta del tumore. Durante lo studio vengono effettuati controlli medici, esami del sangue e valutazioni dell’andamento della malattia, in modo da capire se il farmaco può aiutare a controllare o ridurre i segni della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD4512 da solo o con altri farmaci antitumorali in pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd4512-da-solo-o-con-altri-farmaci-antitumorali-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma non-Hodgkin a cellule B, una malattia del sistema immunitario in cui alcuni globuli bianchi chiamati cellule B crescono in modo anomalo e incontrollato. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è tornata dopo precedenti cure o non ha risposto ai trattamenti ricevuti in passato. Il farmaco che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma non-Hodgkin</b> a cellule B, una malattia del sistema immunitario in cui alcuni globuli bianchi chiamati cellule B crescono in modo anomalo e incontrollato. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è tornata dopo precedenti cure o non ha risposto ai trattamenti ricevuti in passato. Il farmaco che verrà utilizzato si chiama <b>AZD4512</b>, un tipo particolare di medicina che combina un anticorpo con una sostanza antitumorale, somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. In alcune parti dello studio questo farmaco potrà essere utilizzato da solo, mentre in altre potrà essere combinato con altri medicinali contro il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco <b>AZD4512</b> e quanto sia tollerato dalle persone con questa forma di linfoma, oltre a determinare la dose più adatta da utilizzare. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su come il farmaco si comporta nel corpo, quanto tempo rimane nell&#8217;organismo, se provoca una risposta del sistema immunitario e se è efficace nel trattare la malattia. I medici osserveranno attentamente eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento e controlleranno regolarmente i parametri di laboratorio e i segni vitali per verificare la sicurezza del farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari che potranno includere esami del sangue, esami radiologici e valutazioni della malattia per verificare se il linfoma risponde al farmaco. Verranno utilizzate tecniche di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b>, la <b>risonanza magnetica</b> e la <b>tomografia a emissione di positroni</b> per misurare le dimensioni delle lesioni tumorali e valutare l&#8217;andamento della malattia nel tempo. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti su questo nuovo farmaco per capire se può rappresentare un&#8217;opzione di cura per le persone con questa forma di linfoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della terapia cellulare TdT-3 in pazienti con leucemia acuta o linfoma linfoblastico recidivante o refrattario di età superiore a 1 anno con HLA-A*02:01 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-terapia-cellulare-tdt-3-in-pazienti-con-leucemia-acuta-o-linfoma-linfoblastico-recidivante-o-refrattario-di-eta-superiore-a-1-anno-con-hla-a0201-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico che non hanno risposto alle terapie standard o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si chiama TdT-3, una terapia innovativa che utilizza i propri linfociti T del paziente modificati geneticamente per combattere le cellule tumorali. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> o <b>linfoma linfoblastico</b> che non hanno risposto alle terapie standard o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si chiama <b>TdT-3</b>, una terapia innovativa che utilizza i propri <b>linfociti T</b> del paziente modificati geneticamente per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>TdT-3</b> quando viene somministrato attraverso infusione dopo un regime di preparazione con i farmaci <b>Fludarabina</b> e <b>Ciclofosfamide</b>. Il trattamento viene somministrato in dosi crescenti per trovare la dose più appropriata per studi futuri.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare come il corpo risponde al trattamento e controlleranno la presenza di eventuali effetti collaterali. Verranno effettuati prelievi di sangue e di midollo osseo per vedere come le cellule modificate si comportano nel corpo e quanto sono efficaci nel combattere la malattia. Il monitoraggio continuerà per diversi mesi dopo il trattamento per valutare la durata della risposta terapeutica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Inobrodib, Betametasone Fosfato Sodico e Dimetil Fumarato in pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica, mieloma multiplo e linfoma non Hodgkin.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-inobrodib-betametasone-fosfato-sodico-e-dimetil-fumarato-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-mieloma-multiplo-e-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la leucemia mieloide acuta (LMA), la sindrome mielodisplastica (SMD) ad alto rischio, il mieloma multiplo (MM) e il linfoma non-Hodgkin (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato CCS1477, che verrà somministrato da solo o in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la <em>leucemia mieloide acuta</em> (LMA), la <em>sindrome mielodisplastica</em> (SMD) ad alto rischio, il <em>mieloma multiplo</em> (MM) e il <em>linfoma non-Hodgkin</em> (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <em>CCS1477</em>, che verrà somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di CCS1477 nei pazienti con queste malattie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <em>CCS1477</em> per via orale, sotto forma di capsule. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche altri farmaci, come il <em>desametasone</em> o il <em>pomalidomide</em>, per vedere come funzionano insieme. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulle loro condizioni. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una piccola dose del farmaco per poi aumentarla gradualmente, sempre sotto stretta supervisione medica.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il corpo dei partecipanti reagisce al farmaco e se ci sono miglioramenti nelle loro condizioni. I risultati aiuteranno a capire meglio il potenziale di <em>CCS1477</em> come trattamento per queste malattie del sangue e del midollo osseo. I partecipanti saranno seguiti per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di HSP-CAR30 per il trattamento del linfoma di Hodgkin e linfoma T CD30+ non-Hodgkin refrattari o recidivanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-hsp-car30-per-il-trattamento-del-linfoma-di-hodgkin-e-linfoma-t-cd30-non-hodgkin-refrattari-o-recidivanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il linfoma di Hodgkin classico e il linfoma T non-Hodgkin CD30+. Queste sono malattie del sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in studio utilizza una terapia innovativa chiamata HSP-CAR30, che è una forma di immunoterapia. Questa terapia coinvolge l&#8217;uso di cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <i>linfoma di Hodgkin classico</i> e il <i>linfoma T non-Hodgkin CD30+</i>. Queste sono malattie del sistema linfatico, una parte importante del sistema immunitario. Il trattamento in studio utilizza una terapia innovativa chiamata <i>HSP-CAR30</i>, che è una forma di immunoterapia. Questa terapia coinvolge l&#8217;uso di cellule T del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Le cellule T sono un tipo di globuli bianchi che giocano un ruolo cruciale nella risposta immunitaria del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tossicità della somministrazione delle cellule <i>HSP-CAR30</i>. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno infusioni di queste cellule modificate. Le infusioni avvengono attraverso una flebo, un metodo comune per somministrare farmaci direttamente nel flusso sanguigno. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio mira a raccogliere dati su come le cellule modificate influenzano il linfoma e se possono aiutare a ridurre o eliminare il tumore.</p>
<p>Oltre a <i>HSP-CAR30</i>, lo studio include anche altri farmaci chemioterapici come <i>bendamustina</i>, <i>fludarabina</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>tocilizumab</i>. Questi farmaci sono utilizzati per trattare vari tipi di cancro e agiscono in modi diversi per fermare la crescita delle cellule tumorali. I partecipanti potrebbero ricevere uno o più di questi farmaci come parte del loro trattamento. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di linfoma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine per pazienti con potenziale malignità trattati con AUTO4 e rituximab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-per-pazienti-con-potenziale-malignita-trattati-con-auto4-e-rituximab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno ricevuto una terapia con cellule T autologhe modificate geneticamente, nota come terapia AUTO CAR T. Questa terapia è stata utilizzata per trattare potenziali tumori maligni. Le cellule T sono un tipo di globuli bianchi che aiutano il corpo a combattere le infezioni e le malattie. Nella terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno ricevuto una terapia con cellule T autologhe modificate geneticamente, nota come terapia <em>AUTO CAR T</em>. Questa terapia è stata utilizzata per trattare potenziali tumori maligni. Le cellule T sono un tipo di globuli bianchi che aiutano il corpo a combattere le infezioni e le malattie. Nella terapia AUTO CAR T, queste cellule vengono modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco <em>MabThera</em>, che contiene il principio attivo <em>rituximab</em>, è un concentrato per soluzione per infusione e viene somministrato tramite infusione endovenosa. Un altro trattamento coinvolto nello studio è <em>AUTO4</em>, una terapia cellulare che utilizza cellule T modificate per combattere il cancro. Inoltre, il farmaco <em>AUTO1</em> utilizza cellule T arricchite e modificate per esprimere recettori specifici che mirano a particolari antigeni sulle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di queste terapie. I partecipanti saranno seguiti per un periodo prolungato per monitorare eventuali eventi avversi gravi, nuovi tumori o altri effetti collaterali di interesse speciale legati alla terapia AUTO CAR T. Lo studio prevede un monitoraggio continuo per un massimo di 15 anni dopo la prima infusione della terapia, per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Brexucabtagene Autoleucel in bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma non-Hodgkin recidivante/refrattario.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-brexucabtagene-autoleucel-in-bambini-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-o-linfoma-non-hodgkin-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori B recidivante/refrattaria e il Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del sistema linfatico crescono in modo incontrollato, anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento in esame è un tipo di terapia cellulare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie: la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori B recidivante/refrattaria</b> e il <b>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario</b>. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del sistema linfatico crescono in modo incontrollato, anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento in esame è un tipo di terapia cellulare chiamata <b>brexucabtagene autoleucel</b>, noto anche con il nome in codice <b>KTE-X19</b>. Questo trattamento utilizza cellule T modificate del paziente stesso per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che esprimono una proteina chiamata CD19.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>KTE-X19</b> nei bambini e adolescenti affetti da queste malattie. La terapia viene somministrata attraverso un&#8217;infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare come rispondono e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima si concentra sulla sicurezza del trattamento, mentre la seconda valuta quanto bene il trattamento funziona nel ridurre o eliminare le cellule tumorali.</p>
<p>Il trattamento con <b>KTE-X19</b> mira a stimolare il sistema immunitario del paziente per combattere le cellule tumorali. Le cellule T modificate sono progettate per attivarsi e moltiplicarsi quando incontrano le cellule tumorali, rilasciando sostanze che aiutano a distruggere queste cellule. Questo approccio innovativo potrebbe offrire nuove speranze per i pazienti con queste forme di cancro che non hanno risposto ad altri trattamenti. Lo studio continuerà fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di combinazione di Brentuximab Vedotin con chemioterapia R-DHAP per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B CD30-positivo refrattario o in prima recidiva candidati al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-cd30-positivo-refrattario-o-in-prima-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, un tipo di linfoma non-Hodgkin. La ricerca si concentra sui pazienti che non hanno risposto alla prima terapia o hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento iniziale. Il trattamento oggetto dello studio combina un farmaco chiamato brentuximab vedotin con una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b>, un tipo di <b>linfoma non-Hodgkin</b>. La ricerca si concentra sui pazienti che non hanno risposto alla prima terapia o hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento iniziale. Il trattamento oggetto dello studio combina un farmaco chiamato <b>brentuximab vedotin</b> con una chemioterapia di salvataggio nota come <b>R-DHAP</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti: una prima fase per determinare la sicurezza e il dosaggio ottimale della combinazione dei farmaci, e una seconda fase per valutare quanto sia efficace questo trattamento combinato. I pazienti riceveranno il farmaco <b>brentuximab vedotin</b> per via endovenosa insieme alla chemioterapia standard. Il trattamento viene somministrato in cicli e i pazienti vengono monitorati per verificare come rispondono alla terapia.</p>
<p>Dopo il trattamento combinato, i pazienti che mostrano una buona risposta possono procedere con un <b>trapianto autologo di cellule staminali</b>, una procedura in cui vengono utilizzate le proprie cellule del paziente per aiutare il recupero dopo una chemioterapia ad alte dosi. Durante tutto il periodo di trattamento, i pazienti vengono controllati regolarmente per monitorare gli effetti del farmaco e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su EO2463 per pazienti con Linfoma Non-Hodgkin indolente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-eo2463-per-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-indolente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Il linfoma non-Hodgkin indolente è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su due sottotipi di questa malattia: il linfoma follicolare e il linfoma della zona marginale. Lo scopo dello studio è esaminare un nuovo trattamento chiamato EO2463, che è un vaccino terapeutico derivato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma non-Hodgkin indolente è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su due sottotipi di questa malattia: il linfoma follicolare e il linfoma della zona marginale. Lo scopo dello studio è esaminare un nuovo trattamento chiamato <b>EO2463</b>, che è un vaccino terapeutico derivato da peptidi microbici. Questo trattamento sarà testato sia da solo che in combinazione con altri due farmaci, <b>lenalidomide</b> e <b>rituximab</b>.</p>
<p>Il <b>lenalidomide</b> è un farmaco che aiuta a stimolare il sistema immunitario e a rallentare la crescita delle cellule tumorali. Il <b>rituximab</b> è un anticorpo che si lega a specifiche cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a distruggerle. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>EO2463</b> da solo o in combinazione con uno o entrambi gli altri farmaci. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in due fasi. La prima fase mira a determinare la dose più sicura ed efficace di <b>EO2463</b> quando somministrato da solo e in combinazione con gli altri farmaci. La seconda fase valuterà quanto bene il trattamento funziona nel ridurre o eliminare il linfoma nei partecipanti. I risultati saranno misurati secondo criteri standardizzati per valutare la risposta al trattamento. Lo studio durerà diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di entrectinib e combinazione di farmaci per pazienti con tumori solidi avanzati, linfoma non-Hodgkin o mieloma multiplo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-entrectinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-linfoma-non-hodgkin-o-mieloma-multiplo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-entrectinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-linfoma-non-hodgkin-o-mieloma-multiplo/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su alcune malattie avanzate come i tumori solidi avanzati, il linfoma non-Hodgkin e il mieloma multiplo. Queste malattie possono avere varianti genetiche o proteiche che le rendono sensibili a determinati farmaci. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di farmaci antitumorali mirati già disponibili in commercio per trattare queste condizioni. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su alcune malattie avanzate come i <b>tumori solidi avanzati</b>, il <b>linfoma non-Hodgkin</b> e il <b>mieloma multiplo</b>. Queste malattie possono avere varianti genetiche o proteiche che le rendono sensibili a determinati farmaci. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di farmaci antitumorali mirati già disponibili in commercio per trattare queste condizioni. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Entrectinib</b>, <b>Cabozantinib</b>, <b>Lenvatinib</b>, <b>Tepotinib</b>, <b>Selpercatinib</b>, <b>Panitumumab</b>, <b>Niraparib</b>, <b>Crizotinib</b>, <b>Rucaparib</b>, <b>Trametinib</b>, <b>Olaparib</b>, <b>Vemurafenib</b>, <b>Nivolumab</b>, <b>Pembrolizumab</b>, <b>Durvalumab</b>, <b>Ipilimumab</b>, <b>Trastuzumab</b>, <b>Pertuzumab</b>, <b>Abemaciclib</b>, <b>Alpelisib</b>, <b>Dacomitinib</b>, <b>Erdafitinib</b>, <b>Nilotinib</b>, <b>Dabrafenib</b>, <b>Lorlatinib</b>, <b>Sunitinib</b>, <b>Vismodegib</b>, <b>Alectinib</b>, <b>Talazoparib</b>, <b>Regorafenib</b>, <b>Cobimetinib</b>, <b>Pemigatinib</b>, <b>Bevacizumab</b>, <b>Atezolizumab</b>, <b>Rucaparib</b>, <b>Trastuzumab</b>, <b>Ipilimumab</b>, <b>Durvalumab</b>, <b>Pertuzumab</b>, <b>Abemaciclib</b>, <b>Alpelisib</b>, <b>Dacomitinib</b>, <b>Erdafitinib</b>, <b>Nilotinib</b>, <b>Dabrafenib</b>, <b>Lorlatinib</b>, <b>Sunitinib</b>, <b>Vismodegib</b>, <b>Alectinib</b>, <b>Talazoparib</b>, <b>Regorafenib</b>, <b>Cobimetinib</b>, <b>Pemigatinib</b>, <b>Bevacizumab</b>, <b>Atezolizumab</b>.</p>
<p>Lo studio mira a descrivere l&#8217;attività antitumorale e la tossicità di questi farmaci nei pazienti con le malattie sopra menzionate. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci in base al profilo molecolare del loro tumore. Il trattamento sarà somministrato per via orale o tramite infusione, a seconda del farmaco specifico. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta del tumore al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali gravi. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei farmaci.</p>
<p>Il percorso dello studio include la somministrazione del farmaco scelto e il monitoraggio della risposta del tumore e degli effetti collaterali. I pazienti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la durata del controllo della malattia e la sopravvivenza. L&#8217;obiettivo è determinare se questi farmaci possono offrire un beneficio clinico ai pazienti con queste malattie avanzate. Lo studio è progettato per facilitare l&#8217;accesso dei pazienti a farmaci mirati che potrebbero essere efficaci per il loro specifico profilo tumorale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Prednisone e Dexamethasone nei bambini e adolescenti con linfoma linfoblastico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-prednisone-e-dexamethasone-nei-bambini-e-adolescenti-con-linfoma-linfoblastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma linfoblastico è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti con questa malattia. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di diversi farmaci può ridurre le ricadute nel sistema nervoso centrale e migliorare la sopravvivenza senza eventi. I farmaci studiati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma linfoblastico è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti con questa malattia. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di diversi farmaci può ridurre le ricadute nel sistema nervoso centrale e migliorare la sopravvivenza senza eventi. I farmaci studiati includono il <em>prednisone</em>, un tipo di cortisone, e il <em>dexamethasone</em>, un altro tipo di cortisone, usati durante la terapia di induzione. Inoltre, per i pazienti ad alto rischio, si valuta un trattamento intensificato che include dosi aggiuntive di <em>PEGaspargase</em> e corsi di <em>metotrexato</em> ad alto dosaggio.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui <em>tioguanina</em>, <em>pegaspargase</em>, <em>citarabina</em>, <em>daunorubicina</em>, <em>ifosfamide</em>, <em>ciclofosfamide</em>, <em>vindesina</em>, <em>vincristina</em>, <em>mercaptopurina</em>, e <em>metotrexato</em>. Questi farmaci sono somministrati in diverse combinazioni e dosaggi, a seconda del gruppo di rischio del paziente. Alcuni farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati per via endovenosa. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi, con l&#8217;obiettivo di ridurre le ricadute e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti ricevono trattamenti standard o intensificati, a seconda del loro rischio. I risultati aiuteranno a determinare quale combinazione di farmaci è più efficace per trattare il linfoma linfoblastico nei giovani pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di tazemetostat in compresse rivestite per uso orale nei pazienti che hanno partecipato a studi precedenti con questo farmaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-tazemetostat-per-i-pazienti-partecipanti-a-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;uso a lungo termine del farmaco tazemetostat, somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale. Il tazemetostat è un farmaco che i pazienti stanno già ricevendo nell&#8217;ambito di altri studi clinici e da cui stanno traendo beneficio. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del farmaco quando viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;uso a lungo termine del farmaco <b>tazemetostat</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale. Il <b>tazemetostat</b> è un farmaco che i pazienti stanno già ricevendo nell&#8217;ambito di altri studi clinici e da cui stanno traendo beneficio.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del farmaco quando viene utilizzato per un periodo prolungato. Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il <b>tazemetostat</b> con le stesse modalità dello studio precedente. I pazienti possono ricevere il farmaco da solo oppure in combinazione con altri trattamenti.</p>
<p>Lo studio prevede il monitoraggio degli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento e la valutazione della durata della sopravvivenza dei pazienti. I pazienti verranno seguiti nel tempo per raccogliere informazioni importanti sulla sicurezza del farmaco quando utilizzato per periodi prolungati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per prevenire l&#8217;ipotiroidismo da radiazioni in pazienti con medulloblastoma e linfoma pediatrico usando levotiroxina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-prevenire-lipotiroidismo-da-radiazioni-in-pazienti-con-medulloblastoma-e-linfoma-pediatrico-usando-levotiroxina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con medulloblastoma, linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin che necessitano di radioterapia nella zona della tiroide. Queste condizioni possono portare a una complicazione chiamata ipotiroidismo, che è una riduzione della funzione della tiroide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se l&#8217;uso di levotiroxina, un farmaco che aiuta a sopprimere l&#8217;ormone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <em>medulloblastoma</em>, <em>linfoma di Hodgkin</em> e <em>linfoma non-Hodgkin</em> che necessitano di radioterapia nella zona della tiroide. Queste condizioni possono portare a una complicazione chiamata <em>ipotiroidismo</em>, che è una riduzione della funzione della tiroide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se l&#8217;uso di <em>levotiroxina</em>, un farmaco che aiuta a sopprimere l&#8217;ormone TSH, può ridurre l&#8217;incidenza di ipotiroidismo causato dalla radioterapia.</p>
<p>La <em>levotiroxina</em> è somministrata sotto forma di compresse e viene utilizzata per mantenere la funzione tiroidea durante il trattamento con radiazioni. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che la levotiroxina. Lo studio mira a monitorare i pazienti per un periodo di tre anni dopo l&#8217;inizio della radioterapia per valutare l&#8217;insorgenza di ipotiroidismo.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se l&#8217;aggiunta di <em>levotiroxina</em> durante la radioterapia può aiutare a prevenire l&#8217;ipotiroidismo nei pazienti con <em>medulloblastoma</em>, <em>linfoma di Hodgkin</em> e <em>linfoma non-Hodgkin</em>. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come proteggere la tiroide durante i trattamenti oncologici che coinvolgono radiazioni. La durata prevista dello studio è fino al 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pirtobrutinib per Pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule o Linfoma Non-Hodgkin Pretrattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pirtobrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-o-linfoma-non-hodgkin-pretrattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Leucemia Linfatica Cronica (LLC), Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL) e Linfoma Non-Hodgkin (NHL) che hanno già ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato pirtobrutinib (noto anche con il codice LY3527727), somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> (LLC), <b>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</b> (SLL) e <b>Linfoma Non-Hodgkin</b> (NHL) che hanno già ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>pirtobrutinib</b> (noto anche con il codice <b>LY3527727</b>), somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è studiato sia da solo che in combinazione con altri trattamenti come <b>venetoclax</b> e <b>rituximab</b>.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose massima tollerata di <b>pirtobrutinib</b> nei pazienti con LLC/SLL e NHL. Nella seconda fase, si valuta l&#8217;attività antitumorale preliminare del farmaco. Inoltre, in una parte dello studio, <b>pirtobrutinib</b> viene combinato con altri farmaci per verificare la sicurezza di queste combinazioni. I pazienti partecipanti riceveranno il trattamento in forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati sulla risposta al trattamento, monitorando eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei valori del sangue e nei segni vitali. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia di <b>pirtobrutinib</b> e delle sue combinazioni nel trattamento di queste malattie. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su Tafasitamab e Lenalidomide per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-tafasitamab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio si concentra su pazienti con DLBCL che è tornato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame combina due farmaci: tafasitamab e lenalidomide. Tafasitamab è un anticorpo progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio si concentra su pazienti con DLBCL che è tornato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>tafasitamab</b> e <b>lenalidomide</b>. Tafasitamab è un anticorpo progettato per attaccare specificamente le cellule tumorali, mentre lenalidomide è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti con DLBCL recidivante o refrattario. I partecipanti riceveranno <b>tafasitamab</b> sotto forma di infusione, che è un&#8217;iniezione lenta in vena, e <b>lenalidomide</b> in capsule da assumere per via orale. Il trattamento durerà fino a 12 mesi, e i pazienti saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quali farmaci vengono somministrati. Non è previsto l&#8217;uso di un placebo. I risultati saranno valutati in base alla risposta complessiva dei pazienti al trattamento, misurando quanto tempo i pazienti rimangono senza progressione della malattia o senza decesso. Questo aiuterà a determinare se la combinazione di <b>tafasitamab</b> e <b>lenalidomide</b> è un&#8217;opzione efficace per i pazienti con DLBCL che non possono sottoporsi ad altri trattamenti come il trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione di Venetoclax per pazienti con leucemia linfatica cronica, linfoma non-Hodgkin, mieloma multiplo o leucemia mieloide acuta che hanno completato un precedente trial di Venetoclax</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-di-venetoclax-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-linfoma-non-hodgkin-mieloma-multiplo-o-leucemia-mieloide-acuta-che-hanno-completato-un-precedente-trial-di-venetoclax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la leucemia linfatica cronica, il linfoma non-Hodgkin, il mieloma multiplo, la leucemia mieloide acuta e la leucemia linfoblastica acuta. Queste sono tutte condizioni in cui le cellule del sangue si comportano in modo anomalo. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia linfatica cronica</b>, il <b>linfoma non-Hodgkin</b>, il <b>mieloma multiplo</b>, la <b>leucemia mieloide acuta</b> e la <b>leucemia linfoblastica acuta</b>. Queste sono tutte condizioni in cui le cellule del sangue si comportano in modo anomalo. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>Venetoclax</b>, noto anche con il codice <b>ABT-199</b>. Venetoclax è una compressa rivestita che agisce bloccando una proteina specifica nelle cellule, aiutando a controllare la crescita delle cellule malate.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è raccogliere dati sulla sicurezza a lungo termine di Venetoclax per i partecipanti che hanno già completato un precedente studio con questo farmaco. I partecipanti continueranno a ricevere Venetoclax per un periodo prolungato, e il loro stato di salute sarà monitorato attentamente per identificare eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a capire meglio come il farmaco può essere utilizzato in modo sicuro nel trattamento delle malattie del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno Venetoclax per via orale, seguendo le indicazioni del medico. Il trattamento può durare fino a 55 settimane, a seconda delle necessità individuali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e per garantire che il farmaco sia ben tollerato. Lo studio mira a fornire informazioni preziose per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da queste gravi malattie del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Immunoglobulina Umana Normale in Pazienti con Leucemia Linfatica Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-immunoglobulina-umana-normale-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC), mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin, che presentano ipogammaglobulinemia e infezioni ricorrenti o gravi. L&#8217;ipogammaglobulinemia è una condizione in cui il corpo ha bassi livelli di anticorpi, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>leucemia linfatica cronica</b> (LLC), <b>mieloma multiplo</b> e <b>linfoma non-Hodgkin</b>, che presentano <b>ipogammaglobulinemia</b> e infezioni ricorrenti o gravi. L&#8217;ipogammaglobulinemia è una condizione in cui il corpo ha bassi livelli di anticorpi, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>Xembify</b>, somministrato insieme al trattamento medico standard, possa ridurre il tasso di infezioni batteriche maggiori rispetto a un placebo.</p>
<p>Il farmaco <b>Xembify</b> contiene <b>immunoglobulina umana normale</b>, una sostanza derivata dal sangue che aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni settimanali di Xembify o di un placebo, oltre al trattamento medico standard, per un periodo di un anno. L&#8217;obiettivo è osservare se il trattamento con Xembify riduce il numero di infezioni gravi nei pazienti rispetto a quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Oltre a Xembify, nello studio verrà utilizzato anche <b>cloruro di sodio</b> come soluzione per iniezione. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con particolare attenzione alla frequenza delle infezioni e alla necessità di antibiotici o ospedalizzazioni. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase I/II con [90Y]Y-PentixaTher e [68Ga]Ga-PentixaFor per il trattamento di pazienti con linfoma non-Hodgkin avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-non-hodgkin-lymphomas-avanzati-con-pentixather-e-gallium-68ga-per-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico. La ricerca utilizza due medicinali: il [68Ga]Ga-PentixaFor, che viene usato per l&#8217;imaging diagnostico, e il [90Y]Y-PentixaTher, che viene utilizzato per il trattamento della malattia. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione endovenosa. Lo studio è diviso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma non-Hodgkin</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico. La ricerca utilizza due medicinali: il <b>[68Ga]Ga-PentixaFor</b>, che viene usato per l&#8217;imaging diagnostico, e il <b>[90Y]Y-PentixaTher</b>, che viene utilizzato per il trattamento della malattia. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose più appropriata del trattamento con <b>[90Y]Y-PentixaTher</b> in combinazione con la chemioterapia ad alte dosi. Nella seconda fase, si valuta quanto efficacemente questo trattamento funziona nei pazienti. Il trattamento include anche un trapianto autologo di cellule staminali, una procedura in cui vengono utilizzate le cellule staminali del paziente stesso.</p>
<p>Prima di iniziare il trattamento, viene effettuato un esame di imaging per verificare se il paziente può beneficiare di questa terapia. Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio include controlli del sangue regolari e altri esami per verificare le condizioni generali del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Triptorelina per la protezione della fertilità in giovani donne e adolescenti con cancro al seno, leucemia acuta, linfomi e sarcomi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-triptorelina-per-la-protezione-della-fertilita-in-giovani-donne-e-adolescenti-con-cancro-al-seno-leucemia-acuta-linfomi-e-sarcomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-triptorelina-per-la-protezione-della-fertilita-in-giovani-donne-e-adolescenti-con-cancro-al-seno-leucemia-acuta-linfomi-e-sarcomi/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con cancro e si concentra su come proteggere la fertilità durante la chemioterapia. Le malattie studiate includono il cancro al seno, la leucemia acuta, i linfomi (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i sarcomi (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con <b>cancro</b> e si concentra su come proteggere la fertilità durante la <b>chemioterapia</b>. Le malattie studiate includono il <b>cancro al seno</b>, la <b>leucemia acuta</b>, i <b>linfomi</b> (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i <b>sarcomi</b> (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>triptorelina</b>, noto anche come <b>Pamorelin</b>, che viene somministrato come iniezione a rilascio prolungato. Questo farmaco è confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare i cambiamenti nella riserva ovarica, che è un indicatore della fertilità, dopo la chemioterapia, con o senza l&#8217;uso di <b>GnRHa</b> (un tipo di farmaco che include la triptorelina). La riserva ovarica viene misurata attraverso l&#8217;ormone anti-Mülleriano (<b>AMH</b>) a 12 mesi dalla fine del trattamento chemioterapico. Le partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi e saranno seguite per valutare il recupero della fertilità e altri aspetti della salute riproduttiva.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i livelli di AMH tra il gruppo che riceve la triptorelina e quello che riceve il placebo. Saranno inoltre esaminati altri fattori come la qualità della vita, la salute riproduttiva e la densità minerale ossea. Lo studio mira a fornire informazioni su come proteggere la fertilità delle donne giovani sottoposte a chemioterapia per il trattamento del cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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