<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Linfoma non-Hodgkin refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/linfoma-non-hodgkin-refrattario/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Dec 2025 15:44:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Linfoma non-Hodgkin refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD4512 da solo o con altri farmaci antitumorali in pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd4512-da-solo-o-con-altri-farmaci-antitumorali-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167860</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma non-Hodgkin a cellule B, una malattia del sistema immunitario in cui alcuni globuli bianchi chiamati cellule B crescono in modo anomalo e incontrollato. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è tornata dopo precedenti cure o non ha risposto ai trattamenti ricevuti in passato. Il farmaco che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma non-Hodgkin</b> a cellule B, una malattia del sistema immunitario in cui alcuni globuli bianchi chiamati cellule B crescono in modo anomalo e incontrollato. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è tornata dopo precedenti cure o non ha risposto ai trattamenti ricevuti in passato. Il farmaco che verrà utilizzato si chiama <b>AZD4512</b>, un tipo particolare di medicina che combina un anticorpo con una sostanza antitumorale, somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. In alcune parti dello studio questo farmaco potrà essere utilizzato da solo, mentre in altre potrà essere combinato con altri medicinali contro il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco <b>AZD4512</b> e quanto sia tollerato dalle persone con questa forma di linfoma, oltre a determinare la dose più adatta da utilizzare. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su come il farmaco si comporta nel corpo, quanto tempo rimane nell&#8217;organismo, se provoca una risposta del sistema immunitario e se è efficace nel trattare la malattia. I medici osserveranno attentamente eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento e controlleranno regolarmente i parametri di laboratorio e i segni vitali per verificare la sicurezza del farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari che potranno includere esami del sangue, esami radiologici e valutazioni della malattia per verificare se il linfoma risponde al farmaco. Verranno utilizzate tecniche di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b>, la <b>risonanza magnetica</b> e la <b>tomografia a emissione di positroni</b> per misurare le dimensioni delle lesioni tumorali e valutare l&#8217;andamento della malattia nel tempo. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti su questo nuovo farmaco per capire se può rappresentare un&#8217;opzione di cura per le persone con questa forma di linfoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia Allo-QuadCAR01-T per pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B o leucemia linfocitica cronica ricaduti o resistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-allo-quadcar01-t-per-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-o-leucemia-linfocitica-cronica-ricaduti-o-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:19:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142818</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante o refrattario oppure leucemia linfocitica cronica. Queste malattie fanno parte di un gruppo di tumori del sangue che colpiscono un tipo particolare di globuli bianchi chiamati cellule B. Quando si parla di malattia recidivante significa che il tumore è ritornato dopo un trattamento precedente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> recidivante o refrattario oppure <b>leucemia linfocitica cronica</b>. Queste malattie fanno parte di un gruppo di tumori del sangue che colpiscono un tipo particolare di globuli bianchi chiamati cellule B. Quando si parla di malattia recidivante significa che il tumore è ritornato dopo un trattamento precedente, mentre refrattario indica che non ha risposto alle terapie già ricevute. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>Allo-QuadCAR01-T</b>, una terapia innovativa che utilizza cellule immunitarie modificate per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che presentano sulla loro superficie due proteine specifiche chiamate <b>CD19</b> e <b>CD20</b>. Queste cellule terapeutiche provengono da donatori sani e vengono modificate in laboratorio per potenziare la loro capacità di combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento nelle prime fasi e successivamente verificare quanto sia efficace nel combattere la malattia. Lo studio è diviso in tre parti progressive: nella prima fase si testano diverse quantità del farmaco per trovare la dose più sicura, nella seconda fase si conferma la dose migliore da utilizzare, e nella terza fase si valuta in modo più approfondito l&#8217;efficacia del trattamento nel far scomparire i segni della malattia. Durante lo studio i pazienti ricevono prima una chemioterapia preparatoria di breve durata che serve a preparare il corpo ad accogliere le nuove cellule terapeutiche, e successivamente ricevono <b>Allo-QuadCAR01-T</b> attraverso un&#8217;<b>infusione</b> in vena.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguiti controlli regolari per monitorare come il corpo risponde al trattamento, misurare la presenza delle cellule terapeutiche nel sangue e verificare la riduzione o scomparsa del tumore. I medici controllano anche se il corpo produce anticorpi contro le cellule del trattamento e misurano i livelli dei diversi tipi di cellule del sistema immunitario presenti nel sangue. Lo studio richiede che i pazienti abbiano determinate caratteristiche genetiche compatibili con le cellule del trattamento disponibili e che la loro condizione generale di salute sia sufficientemente buona per affrontare la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Attività di IPH6501 in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin CD20-positivo Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-di-iph6501-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-cd20-positivo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62018</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Non-Hodgkin che esprime CD20, una malattia in cui le cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco in esame è chiamato IPH6501, una soluzione per infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Non-Hodgkin</b> che esprime CD20, una malattia in cui le cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco in esame è chiamato <b>IPH6501</b>, una soluzione per infusione che viene somministrata attraverso una flebo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di IPH6501 nei pazienti con questa condizione.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella prima fase, i ricercatori cercano di determinare la dose massima tollerata di IPH6501, osservando eventuali effetti collaterali. Nella seconda fase, si espande il numero di partecipanti per confermare la dose raccomandata e continuare a monitorare la sicurezza del trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti che hanno già ricevuto almeno due terapie sistemiche precedenti, inclusa una terapia con anticorpi anti-CD20 come il <b>rituximab</b>.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il corpo dei pazienti reagisce a IPH6501 e se il farmaco può aiutare a controllare la crescita del linfoma. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni di trattamento per le persone affette da <b>Linfoma Non-Hodgkin</b> che esprime CD20, specialmente per coloro che hanno esaurito altre opzioni terapeutiche. La ricerca è prevista per concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986458 e Rituximab per pazienti con linfomi non-Hodgkin recidivanti/refrattari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986458-e-rituximab-per-pazienti-con-linfomi-non-hodgkin-recidivanti-refrattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64340</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui linfomi non-Hodgkin, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina un nuovo farmaco chiamato BMS-986458, che viene somministrato sotto forma di compresse. Il farmaco sarà testato da solo e in combinazione con altri farmaci anti-linfoma, come il rituximab, che è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui <b>linfomi non-Hodgkin</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <b>BMS-986458</b>, che viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b>. Il farmaco sarà testato da solo e in combinazione con altri farmaci anti-linfoma, come il <b>rituximab</b>, che è una soluzione per infusione. Il rituximab è già utilizzato nel trattamento di alcuni tipi di linfoma.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <b>BMS-986458</b> nei pazienti con linfomi non-Hodgkin che non hanno risposto o sono ricaduti dopo trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno il farmaco in diverse dosi per determinare la dose più sicura ed efficace. Alcuni riceveranno anche un placebo per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con una fase di valutazione della dose e proseguendo con una fase di trattamento più ampia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento. Saranno effettuati esami del sangue e altre valutazioni mediche per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare i linfomi non-Hodgkin, specialmente nei casi in cui i trattamenti standard non sono stati efficaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linfoma non-Hodgkin e leucemia linfoblastica acuta con cellule T CAR CD19 in pazienti con malattia recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linfoma-non-hodgkin-e-leucemia-linfoblastica-acuta-con-cellule-t-car-cd19-in-pazienti-con-malattia-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72252</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su malattie del sistema linfatico, come la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma non-Hodgkin, che sono difficili da trattare o che si ripresentano dopo il trattamento. Queste malattie coinvolgono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate CD19.CAR T cells, che sono linfociti T modificati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su malattie del sistema linfatico, come la <b>leucemia linfoblastica acuta</b> e il <b>linfoma non-Hodgkin</b>, che sono difficili da trattare o che si ripresentano dopo il trattamento. Queste malattie coinvolgono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate <b>CD19.CAR T cells</b>, che sono linfociti T modificati geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule malate. Queste cellule vengono somministrate come una soluzione per infusione, cioè vengono introdotte nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la fattibilità di questo trattamento in pazienti con malattie linfatiche che esprimono il marcatore CD19, come la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma non-Hodgkin. Il trattamento prevede l&#8217;uso di linfociti T del paziente stesso, che vengono modificati in laboratorio per attaccare le cellule malate. Queste cellule modificate vengono poi reinfuse nel paziente. Lo studio si svolge in diverse fasi per determinare la dose più sicura ed efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo e la sicurezza del trattamento. Verranno osservati eventuali effetti collaterali e la capacità del trattamento di ridurre la malattia. Lo studio mira a capire se questo approccio può essere una nuova opzione di trattamento per le persone con queste malattie difficili da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MEN1703 e Glofitamab in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin a Cellule B Aggressivo Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-men1703-e-glofitamab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-aggressivo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=13761</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Non-Hodgkin a cellule B aggressive che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: MEN1703, una capsula orale, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B aggressive</strong> che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: <strong>MEN1703</strong>, una capsula orale, e <strong>Glofitamab</strong>, una soluzione per infusione. MEN1703 è un composto chimico, mentre Glofitamab è un anticorpo monoclonale bispecifico, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di MEN1703 da solo e in combinazione con Glofitamab. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà MEN1703 in combinazione con Glofitamab, mentre l&#8217;altro riceverà solo MEN1703. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di sicurezza per valutare la tollerabilità dei trattamenti. Successivamente, verrà valutata l&#8217;attività anti-linfoma dei farmaci. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre o eliminare il linfoma.</p>
<p>Il trattamento con Glofitamab sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre MEN1703 sarà assunto per via orale sotto forma di capsule. Lo studio mira a fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressive che non hanno risposto ai trattamenti standard. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le strategie di trattamento per questa malattia complessa e difficile da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
