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	<title>Linfoma di Burkitt refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Linfoma di Burkitt refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 per bambini e giovani adulti con tumori delle cellule B recidivati o resistenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori o un linfoma non Hodgkin a cellule B che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata CD19 presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b> o un <b>linfoma non Hodgkin a cellule B</b> che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata <b>CD19</b> presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>MB-huCART19.1</b> e consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule malate che hanno la proteina CD19, e poi reinfuse nel paziente attraverso una vena. Questo tipo di trattamento viene chiamato terapia con cellule CAR T e viene somministrato come infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose più sicura e appropriata del trattamento, valutando gli effetti indesiderati che possono comparire entro 28 giorni dalla somministrazione delle cellule modificate. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è in grado di funzionare e ridurre o eliminare la malattia. Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una chemioterapia preparatoria, seguita dall&#8217;infusione delle cellule T modificate prodotte localmente per ciascun paziente. Dopo la somministrazione del trattamento, i pazienti verranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia attraverso esami del sangue e altri controlli medici.</p>
<p>Lo studio osserverà se le cellule normali chiamate cellule B scompaiono dal sangue, il che indica che le cellule CAR T stanno funzionando. Per i pazienti con leucemia verrà misurata la risposta completa senza malattia residua rilevabile, mentre per i pazienti con linfoma verrà valutata la risposta complessiva alla terapia. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per verificare quanto tempo dura la risposta, se la malattia ritorna, e per valutare la sopravvivenza. Durante e dopo il trattamento i pazienti dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci, non potranno allattare e non potranno donare sangue o organi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Brexucabtagene Autoleucel in adulti con linfoma di Burkitt recidivante/refrattario</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma di Burkitt, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti iniziali. Il farmaco in esame è il brexucabtagene autoleucel, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma di Burkitt</strong>, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti iniziali. Il farmaco in esame è il <strong>brexucabtagene autoleucel</strong>, noto anche con il nome in codice <strong>KTE-X19</strong>. Questo trattamento è una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule T modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <strong>brexucabtagene autoleucel</strong> nei pazienti adulti con <strong>Linfoma di Burkitt</strong> che è ricaduto o non ha risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento, che può includere una riduzione o scomparsa del tumore. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio include diverse fasi di monitoraggio per valutare la risposta al trattamento e la durata della risposta stessa. I ricercatori valuteranno anche la sopravvivenza complessiva e il tempo necessario prima che sia necessario un nuovo trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il <strong>brexucabtagene autoleucel</strong> possa aiutare i pazienti con questa forma rara di tumore.</p>
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