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	<title>Linfoma a cellule B refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:42:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Linfoma a cellule B refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 per bambini e giovani adulti con tumori delle cellule B recidivati o resistenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori o un linfoma non Hodgkin a cellule B che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata CD19 presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b> o un <b>linfoma non Hodgkin a cellule B</b> che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata <b>CD19</b> presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>MB-huCART19.1</b> e consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule malate che hanno la proteina CD19, e poi reinfuse nel paziente attraverso una vena. Questo tipo di trattamento viene chiamato terapia con cellule CAR T e viene somministrato come infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose più sicura e appropriata del trattamento, valutando gli effetti indesiderati che possono comparire entro 28 giorni dalla somministrazione delle cellule modificate. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è in grado di funzionare e ridurre o eliminare la malattia. Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una chemioterapia preparatoria, seguita dall&#8217;infusione delle cellule T modificate prodotte localmente per ciascun paziente. Dopo la somministrazione del trattamento, i pazienti verranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia attraverso esami del sangue e altri controlli medici.</p>
<p>Lo studio osserverà se le cellule normali chiamate cellule B scompaiono dal sangue, il che indica che le cellule CAR T stanno funzionando. Per i pazienti con leucemia verrà misurata la risposta completa senza malattia residua rilevabile, mentre per i pazienti con linfoma verrà valutata la risposta complessiva alla terapia. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per verificare quanto tempo dura la risposta, se la malattia ritorna, e per valutare la sopravvivenza. Durante e dopo il trattamento i pazienti dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci, non potranno allattare e non potranno donare sangue o organi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio globale di nuovi farmaci per il linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante o refrattario in bambini e adolescenti con combinazione di odronextamab, loncastuximab tesirine e terapia cellulare CAR-T</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-globale-di-nuovi-farmaci-per-il-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivante-o-refrattario-in-bambini-e-adolescenti-con-combinazione-di-odronextamab-loncastuximab-tesirine-e-terapia-cellulare-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivato o refrattario nei bambini e negli adolescenti. La ricerca prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci tra cui odronextamab, rituximab, ifosfamide, carboplatino, etoposide e desametasone somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale. Lo studio è suddiviso in tre gruppi di trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> recidivato o refrattario nei bambini e negli adolescenti. La ricerca prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci tra cui <b>odronextamab</b>, <b>rituximab</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>carboplatino</b>, <b>etoposide</b> e <b>desametasone</b> somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in tre gruppi di trattamento che utilizzano approcci terapeutici differenti: un anticorpo bispecifico, una combinazione di farmaci chemioterapici con un coniugato anticorpo-farmaco, e una terapia con cellule CAR-T. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nei pazienti che hanno avuto una ricaduta dopo una o più linee di terapia precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento, la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Verranno anche studiati gli effetti collaterali dei trattamenti e raccolti dati sulla farmacocinetica e sui marcatori farmacodinamici dei nuovi farmaci utilizzati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Glofitamab e Obinutuzumab in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin a Cellule B Recidivante/Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-glofitamab-e-obinutuzumab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci: Glofitamab e Obinutuzumab. Il Glofitamab è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre l&#8217;Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale che si lega a una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci: <b>Glofitamab</b> e <b>Obinutuzumab</b>. Il <b>Glofitamab</b> è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre l&#8217;<b>Obinutuzumab</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina specifica sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza, l&#8217;efficacia e la tollerabilità di dosi crescenti di <b>Glofitamab</b> da solo e in combinazione con <b>Obinutuzumab</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno inizialmente una dose fissa di <b>Obinutuzumab</b>, seguita da trattamenti con <b>Glofitamab</b> da solo o in combinazione con <b>Obinutuzumab</b>. Lo studio mira a determinare la dose massima tollerata o la dose biologica ottimale di <b>Glofitamab</b>, oltre a valutare la sicurezza e la risposta del corpo ai farmaci. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la risposta del loro linfoma al trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per comprendere meglio come questi farmaci possano aiutare i pazienti con <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario</b>, cercando di migliorare le opzioni di trattamento disponibili. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire questa malattia complessa e difficile da trattare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su Gemcitabina, Oxaliplatino, Rituximab e Tafasitamab per pazienti con linfoma aggressivo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-gemcitabina-oxaliplatino-rituximab-e-tafasitamab-per-pazienti-con-linfoma-aggressivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma B-cellulare maligno, una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di diversi farmaci per trattare il linfoma aggressivo o trasformato che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. I farmaci utilizzati nello studio includono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma B-cellulare maligno</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di diversi farmaci per trattare il linfoma aggressivo o trasformato che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>gemcitabina cloridrato</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>rituximab</b> e <b>tafasitamab</b> (conosciuto anche come MOR208). Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che permette di introdurre i farmaci direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel migliorare la risposta al trattamento nei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli di trattamento, e la loro risposta sarà monitorata e confrontata con i risultati storici di trattamenti simili. Lo studio mira a determinare se questa combinazione di farmaci può offrire un miglioramento rispetto ai trattamenti precedenti per il linfoma B-cellulare maligno.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti ricevano i farmaci per un periodo massimo di 112 giorni, con valutazioni regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci per il trattamento del linfoma B-cellulare maligno. I pazienti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per future ricerche e trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del valemetostat tosilato in pazienti con linfoma a cellule B recidivante o refrattario: valutazione dell&#8217;efficacia in uno studio di fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-valemetostat-tosilato-per-pazienti-con-linfoma-a-cellule-b-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma a cellule B recidivante/refrattario, un tipo di tumore del sistema linfatico che si verifica quando le cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Il farmaco in studio è il valemetostat tosilato (noto anche come DS-3201b), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma a cellule B recidivante/refrattario</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico che si verifica quando le cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Il farmaco in studio è il <b>valemetostat tosilato</b> (noto anche come DS-3201b), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare l&#8217;efficacia del valemetostat tosilato in diverse forme di linfoma, tra cui il <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b>, il <b>linfoma follicolare</b>, il <b>linfoma mantellare</b>, il <b>linfoma della zona marginale</b> e il <b>linfoma di Hodgkin</b>. Il farmaco viene somministrato come terapia singola nei pazienti la cui malattia è tornata o non ha risposto a precedenti trattamenti.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 3 anni, con una dose giornaliera massima di 200 milligrammi. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente la risposta del paziente al trattamento attraverso esami del sangue e scansioni per valutare come il tumore risponde alla terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Zamtocabtagene Autoleucel in bambini e adolescenti con neoplasie a cellule B mature recidivanti/refrattarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-zamtocabtagene-autoleucel-in-bambini-e-adolescenti-con-neoplasie-a-cellule-b-mature-recidivanti-refrattarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su bambini e adolescenti con neoplasie a cellule B mature che sono ricadute o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste neoplasie sono un tipo di tumore che colpisce le cellule B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento principale in esame è MB-CART2019.1, una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su bambini e adolescenti con <b>neoplasie a cellule B mature</b> che sono ricadute o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste neoplasie sono un tipo di tumore che colpisce le cellule B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento principale in esame è <b>MB-CART2019.1</b>, una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere il tumore. Le cellule T sono un altro tipo di globuli bianchi che aiutano il corpo a combattere le infezioni e le malattie. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione</b>.</p>
<p>Oltre a <b>MB-CART2019.1</b>, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>fludarabina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>tocilizumab</b>. La <b>fludarabina</b> e la <b>ciclofosfamide</b> sono farmaci chemioterapici che aiutano a preparare il corpo per la terapia cellulare, mentre il <b>tocilizumab</b> è usato per gestire eventuali effetti collaterali del trattamento. Tutti questi farmaci vengono somministrati tramite <b>iniezione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>MB-CART2019.1</b> nei pazienti pediatrici con queste neoplasie. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere come rispondono e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare se questo nuovo approccio terapeutico può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per i bambini e gli adolescenti con neoplasie a cellule B mature che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Epcoritamab in combinazione con farmaci antineoplastici per pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-epcoritamab-in-combinazione-con-farmaci-antineoplastici-per-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B, in particolare del linfoma diffuso a grandi cellule B. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza epcoritamab, un anticorpo bispecifico, in combinazione con altri farmaci antitumorali. Tra questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>linfoma non-Hodgkin a cellule B</strong>, in particolare del <strong>linfoma diffuso a grandi cellule B</strong>. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza <strong>epcoritamab</strong>, un anticorpo bispecifico, in combinazione con altri farmaci antitumorali. Tra questi farmaci ci sono <strong>polatuzumab vedotin</strong>, <strong>prednisolone</strong>, <strong>pirtobrutinib</strong>, <strong>lenalidomide</strong>, <strong>rituximab</strong>, <strong>doxorubicina cloridrato</strong>, <strong>ciclofosfamide</strong>, <strong>venetoclax</strong>, <strong>ibrutinib</strong>, e <strong>golcadomide</strong>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <strong>epcoritamab</strong> quando somministrato insieme a questi farmaci nei pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B. Lo studio mira anche a determinare la dose raccomandata di <strong>epcoritamab</strong> per ulteriori ricerche. I partecipanti riceveranno i trattamenti in diverse combinazioni e dosaggi per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori osserveranno come i pazienti rispondono al trattamento, misurando la durata della risposta e il tempo libero da progressione della malattia. L&#8217;obiettivo è anche capire quanto tempo impiega il trattamento a mostrare effetti e quando potrebbe essere necessario iniziare un nuovo trattamento antitumorale. Lo studio è progettato per fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questo tipo di linfoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Epcoritamab in Pazienti con Linfoma a Cellule B Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-epcoritamab-in-pazienti-con-linfoma-a-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma a cellule B è un tipo di cancro che colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule B che è ricomparso, progredito o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Lo scopo dello studio è determinare la dose massima tollerata e valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>linfoma a cellule B</b> è un tipo di cancro che colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule B che è ricomparso, progredito o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Lo scopo dello studio è determinare la dose massima tollerata e valutare l&#8217;efficacia clinica di un nuovo farmaco chiamato <b>Epcoritamab</b>. Epcoritamab è una soluzione per iniezione che agisce come un anticorpo monoclonale, un tipo di proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Epcoritamab</b> per via sottocutanea, cioè sotto la pelle. Lo studio è diviso in diverse fasi: una fase di escalation per trovare la dose migliore, una fase di espansione per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e una parte di ottimizzazione per ridurre il rischio di effetti collaterali come la sindrome da rilascio di citochine (CRS). Alcuni partecipanti potrebbero ricevere anche altri farmaci come <b>Paracetamolo</b>, <b>Dexamethasone</b>, <b>Betametasone sodio fosfato</b>, <b>Anakinra</b>, <b>Siltuximab</b>, <b>Tocilizumab</b> o un placebo, a seconda delle necessità del trattamento e delle condizioni del paziente.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma a cellule B, valutando la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>Epcoritamab</b>. I risultati potrebbero portare a nuove terapie per coloro che non hanno risposto ai trattamenti esistenti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta del loro linfoma al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di MB-CART2019.1 in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante/refrattario non idonei a chemioterapia ad alte dosi e trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mb-cart2019-1-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-refrattario-non-idonei-a-chemioterapia-ad-alte-dosi-e-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante/refrattario (R-R DLBCL) è una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con R-R DLBCL che non possono ricevere chemioterapia ad alte dosi e trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante/refrattario (R-R DLBCL) è una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con R-R DLBCL che non possono ricevere chemioterapia ad alte dosi e trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>MB-CART2019.1</b> con la terapia standard, che include i farmaci <b>rituximab</b>, <b>gemcitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>.</p>
<p>Il trattamento <b>MB-CART2019.1</b> è una terapia innovativa che utilizza cellule modificate per combattere il cancro. I partecipanti allo studio riceveranno questo trattamento o la terapia standard, e il loro progresso sarà monitorato per vedere quale approccio offre migliori risultati in termini di sopravvivenza senza eventi, cioè il tempo in cui la malattia non peggiora. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la risposta completa al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni dirette nel sangue. Il periodo di trattamento varia a seconda del gruppo di terapia, con <b>MB-CART2019.1</b> somministrato una volta e la terapia standard somministrata in cicli. I risultati saranno valutati da un comitato di revisione indipendente per garantire l&#8217;accuratezza delle valutazioni. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il R-R DLBCL in pazienti che non possono ricevere trattamenti più intensivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Attività Anti-Tumorale di Englumafusp Alfa, Obinutuzumab e Glofitamab in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin a Cellule B Recidivante/Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-anti-tumorale-di-englumafusp-alfa-obinutuzumab-e-glofitamab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può tornare o non rispondere ai trattamenti standard. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di diversi farmaci: Englumafusp Alfa, un tipo di proteina progettata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può tornare o non rispondere ai trattamenti standard. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di diversi farmaci: <b>Englumafusp Alfa</b>, un tipo di proteina progettata per colpire specificamente le cellule tumorali, in combinazione con <b>Obinutuzumab</b> e <b>Glofitamab</b>. Obinutuzumab è un anticorpo che si lega a una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali, mentre Glofitamab è un altro anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci in combinazione, cercando di determinare la dose massima tollerata e osservare l&#8217;attività antitumorale preliminare. I partecipanti riceveranno una dose di pre-trattamento di Obinutuzumab, seguita dalla combinazione di Englumafusp Alfa con Obinutuzumab o Glofitamab. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con l&#8217;identificazione della dose ottimale e proseguendo con l&#8217;osservazione degli effetti sui partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la sua capacità di ridurre o controllare il linfoma. Saranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sulla risposta del tumore al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone con questo tipo di linfoma, offrendo nuove possibilità per coloro che non hanno risposto ai trattamenti precedenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axicabtagene Ciloleucel, Fludarabina Fosfato e Ciclofosfamide per pazienti con Linfoma B aggressivo recidivante/refrattario non idonei al trapianto di cellule staminali autologhe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axicabtagene-ciloleucel-fludarabina-fosfato-e-ciclofosfamide-per-pazienti-con-linfoma-b-aggressivo-recidivante-refrattario-non-idonei-al-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con un tipo di tumore chiamato linfoma non Hodgkin a cellule B aggressivo che è tornato o non ha risposto al trattamento iniziale. Questo tipo di linfoma è una malattia in cui le cellule del sistema immunitario crescono in modo incontrollato. I pazienti coinvolti non sono idonei per un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con un tipo di tumore chiamato <b>linfoma non Hodgkin a cellule B aggressivo</b> che è tornato o non ha risposto al trattamento iniziale. Questo tipo di linfoma è una malattia in cui le cellule del sistema immunitario crescono in modo incontrollato. I pazienti coinvolti non sono idonei per un trapianto di cellule staminali autologhe, una procedura che utilizza le proprie cellule staminali per rigenerare il midollo osseo.</p>
<p>Il trattamento principale in questo studio è un farmaco chiamato <b>axicabtagene ciloleucel</b>, una terapia cellulare avanzata. Questo trattamento viene somministrato tramite infusione e mira a valutare la risposta completa della malattia dopo tre mesi dall&#8217;infusione. Altri farmaci utilizzati nello studio includono <b>fludarabina fosfato</b> e <b>ciclofosfamide</b>, che sono somministrati per preparare il corpo al trattamento principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con axicabtagene ciloleucel nel raggiungere una risposta completa della malattia senza ulteriori terapie anticancro. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del loro corpo e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questo tipo di linfoma in pazienti che non possono sottoporsi a trapianto di cellule staminali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Mosunetuzumab e Atezolizumab in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin e Leucemia Linfatica Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-mosunetuzumab-e-atezolizumab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-e-leucemia-linfatica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: il Linfoma Non-Hodgkin e la Leucemia Linfatica Cronica. Queste malattie coinvolgono i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Mosunetuzumab, che è somministrato sia da solo che in combinazione con un altro farmaco chiamato Atezolizumab. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: il <b>Linfoma Non-Hodgkin</b> e la <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>. Queste malattie coinvolgono i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Mosunetuzumab</b>, che è somministrato sia da solo che in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>Atezolizumab</b>. Mosunetuzumab è una soluzione per iniezione o infusione, mentre Atezolizumab è una soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di Mosunetuzumab, sia da solo che in combinazione con Atezolizumab, in pazienti con queste malattie che non hanno risposto ad altri trattamenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Mosunetuzumab da solo o insieme ad Atezolizumab. Il trattamento sarà somministrato attraverso iniezioni sottocutanee o infusioni endovenose. Lo studio valuterà anche la dose massima tollerata e gli effetti collaterali del trattamento. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del trattamento, cercando di determinare la dose più appropriata per futuri studi.</p>
<p>Lo studio è progettato per comprendere meglio come Mosunetuzumab e Atezolizumab possano aiutare i pazienti con Linfoma Non-Hodgkin e Leucemia Linfatica Cronica. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per queste malattie. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la risposta al trattamento e qualsiasi effetto collaterale. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti con queste condizioni difficili da trattare.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di MB-CART2019.1 in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-mb-cart2019-1-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B, noto anche come DLBCL, è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con DLBCL che non hanno risposto ad almeno due trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B, noto anche come <b>DLBCL</b>, è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con DLBCL che non hanno risposto ad almeno due trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato <b>MB-CART2019.1</b>. Questo trattamento utilizza cellule del paziente stesso, modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Le cellule sono progettate per colpire specificamente le proteine <b>CD19</b> e <b>CD20</b> presenti sulle cellule tumorali.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase di preparazione in cui i pazienti ricevono una terapia di condizionamento per ridurre il numero di cellule tumorali e preparare il corpo a ricevere le cellule modificate. Successivamente, le cellule <b>MB-CART2019.1</b> vengono infuse nel paziente attraverso una flebo. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Oltre al trattamento principale, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>fludarabina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, e <b>tolicizumab</b>, che possono essere somministrati per supportare il trattamento o gestire i sintomi. La durata del trattamento e il monitoraggio variano a seconda della risposta del paziente e delle condizioni specifiche. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita e aumentare le possibilità di remissione per i pazienti con DLBCL.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Follow-up a Lungo Termine per Pazienti con Melanoma o Malattie delle Cellule B Trattati con MB-CART19.1, MB-CART20.1 e Zamtocabtagene Autoleucel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-melanoma-o-malattie-delle-cellule-b-trattati-con-mb-cart19-1-mb-cart20-1-e-zamtocabtagene-autoleucel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con alcune forme di cancro, come il melanoma in stadio avanzato e vari tipi di linfoma non Hodgkin e leucemia linfoblastica acuta che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame utilizza terapie avanzate con cellule T modificate, note come CAR T, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con alcune forme di cancro, come il <b>melanoma</b> in stadio avanzato e vari tipi di <b>linfoma non Hodgkin</b> e <b>leucemia linfoblastica acuta</b> che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame utilizza terapie avanzate con cellule T modificate, note come <b>CAR T</b>, che sono progettate per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. I farmaci coinvolti includono <b>MB-CART19.1</b>, <b>MB-CART20.1</b> e <b>MB-CART2019.1</b>, che sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di queste terapie con cellule T CAR. I pazienti che hanno già ricevuto uno di questi trattamenti almeno 12 mesi prima saranno seguiti per monitorare eventuali effetti collaterali tardivi o eventi avversi gravi. Lo studio esaminerà anche la possibilità di ricadute o progressione della malattia, infezioni gravi, e la comparsa di nuovi tumori.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute generale e il conteggio delle cellule B e T. Saranno inoltre monitorati per la presenza di eventuali virus o geni modificati nel loro sistema. Lo studio è progettato per durare fino al 2040, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di UCART20x22 in pazienti con linfoma non Hodgkin a cellule B recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-ucart20x22-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Non-Hodgkin a cellule B, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato UCART20x22, che è una terapia cellulare progettata per colpire specificamente le cellule tumorali che presentano i marcatori CD20 e CD22. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>UCART20x22</b>, che è una terapia cellulare progettata per colpire specificamente le cellule tumorali che presentano i marcatori CD20 e CD22. Il trattamento viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di UCART20x22 nei pazienti con linfoma B-cellulare che non rispondono più ai trattamenti standard o che sono ricaduti dopo il trattamento.</p>
<p>Oltre a UCART20x22, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>Alemtuzumab</b>, noto anche come <b>CLLS52</b>, e <b>Fludarabina Fosfato</b>, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci aiutano a preparare il corpo per ricevere la terapia UCART20x22. Un altro farmaco utilizzato è il <b>Ciclofosfamide</b>, che è un agente chemioterapico. Lo studio è diviso in due parti: una parte per determinare la dose ottimale e una parte per espandere il trattamento a più pazienti per confermare i risultati iniziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, nonché la sua capacità di ridurre o eliminare il cancro. Lo studio mira a trovare la dose più sicura ed efficace di UCART20x22 e a capire come il trattamento influisce sulla crescita e sulla persistenza delle cellule tumorali. I risultati di questo studio potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma B-cellulare che non hanno altre opzioni terapeutiche efficaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MEN1703 e Glofitamab in Pazienti con Linfoma Non-Hodgkin a Cellule B Aggressivo Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-men1703-e-glofitamab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-aggressivo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-men1703-e-glofitamab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-aggressivo-recidivante-o-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Non-Hodgkin a cellule B aggressive che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: MEN1703, una capsula orale, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B aggressive</strong> che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: <strong>MEN1703</strong>, una capsula orale, e <strong>Glofitamab</strong>, una soluzione per infusione. MEN1703 è un composto chimico, mentre Glofitamab è un anticorpo monoclonale bispecifico, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di MEN1703 da solo e in combinazione con Glofitamab. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà MEN1703 in combinazione con Glofitamab, mentre l&#8217;altro riceverà solo MEN1703. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di sicurezza per valutare la tollerabilità dei trattamenti. Successivamente, verrà valutata l&#8217;attività anti-linfoma dei farmaci. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre o eliminare il linfoma.</p>
<p>Il trattamento con Glofitamab sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre MEN1703 sarà assunto per via orale sotto forma di capsule. Lo studio mira a fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B aggressive che non hanno risposto ai trattamenti standard. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le strategie di trattamento per questa malattia complessa e difficile da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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