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	<title>Leucemia mieloide acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Leucemia mieloide acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del gilteritinib nell&#8217;eliminare la malattia residua misurabile in pazienti con leucemia mieloide acuta e mutazione FLT3-ITD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-gilteritinib-nelleliminare-la-malattia-residua-misurabile-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-mutazione-flt3-itd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo che causa la produzione di cellule del sangue anomale. In particolare, lo studio si concentra su pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata mutazione FLT3-ITD. Il trattamento che verrà utilizzato è gilteritinib, un medicinale che appartiene alla categoria degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo che causa la produzione di cellule del sangue anomale. In particolare, lo studio si concentra su pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione FLT3-ITD</b>. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>gilteritinib</b>, un medicinale che appartiene alla categoria degli inibitori della tirosin chinasi e che agisce bloccando l&#8217;attività di proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con gilteritinib sia efficace nell&#8217;eliminare la malattia residua misurabile, cioè la presenza di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo anche dopo i trattamenti iniziali di chemioterapia intensiva. La malattia residua misurabile viene rilevata attraverso esami di laboratorio molto sensibili che cercano la presenza della mutazione FLT3-ITD. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti pazienti raggiungono un risultato negativo per la malattia residua dopo due cicli di trattamento con gilteritinib.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno gilteritinib per un periodo massimo di otto mesi. Il medicinale viene assunto per via orale con una dose giornaliera massima di centoventi milligrammi. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la comparsa di eventuali mutazioni che potrebbero causare resistenza al trattamento, il tempo necessario per lo sviluppo di tale resistenza, e le caratteristiche delle cellule tumorali che potrebbero essere associate alla risposta al trattamento. Verranno inoltre analizzati diversi marcatori biologici e genetici per comprendere meglio quali pazienti potrebbero beneficiare maggiormente di questo tipo di terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ivosidenib e azacitidina in pazienti oltre 55 anni con leucemia mieloide acuta e mutazione IDH1 in remissione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivosidenib-e-azacitidina-in-pazienti-oltre-55-anni-con-leucemia-mieloide-acuta-e-mutazione-idh1-in-remissione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti di età superiore ai 55 anni affetti da leucemia mieloide acuta con una particolare alterazione genetica chiamata mutazione IDH1, che si trovano in remissione completa dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva. La remissione completa significa che i segni della malattia non sono più rilevabili dopo il trattamento. La leucemia mieloide acuta è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti di età superiore ai 55 anni affetti da <b>leucemia mieloide acuta</b> con una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione IDH1</b>, che si trovano in remissione completa dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva. La remissione completa significa che i segni della malattia non sono più rilevabili dopo il trattamento. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che causa una crescita anomala di cellule del sangue immature. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>azacitidina</b> orale, che viene assunta per bocca sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ivosidenib</b>, anch&#8217;esso somministrato per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare per quanto tempo i pazienti rimangono liberi da ricadute della malattia a 24 mesi quando ricevono il trattamento combinato con azacitidina orale e ivosidenib. Una ricaduta indica il ritorno della malattia dopo un periodo di remissione. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza globale dei pazienti, cioè per quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento, e verificherà se rimangono negativi per la malattia residua minima, che rappresenta piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo anche quando la malattia sembra essere scomparsa.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio devono aver raggiunto la remissione completa dopo la chemioterapia iniziale e devono aver ricevuto almeno due cicli di terapia di consolidamento con citarabina. Il trattamento con i farmaci dello studio può durare fino a 24 mesi. Durante questo periodo verranno monitorati gli eventuali effetti indesiderati del trattamento e l&#8217;efficacia dei farmaci nel prevenire il ritorno della malattia. I pazienti inclusi nello studio sono quelli che non possono ricevere un trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche, una procedura in cui si sostituisce il midollo osseo malato con cellule staminali sane provenienti da un donatore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131017</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di CART84 in pazienti con leucemia mieloide acuta e leucemia linfoblastica T acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-cart84-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-leucemia-linfoblastica-t-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131389</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con leucemia mieloide acuta e leucemia linfoblastica T acuta che non hanno risposto alle terapie precedenti o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si basa su una terapia innovativa chiamata CART84, che utilizza i propri linfociti T del paziente modificati in laboratorio per combattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>leucemia mieloide acuta</b> e <b>leucemia linfoblastica T acuta</b> che non hanno risposto alle terapie precedenti o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si basa su una terapia innovativa chiamata <b>CART84</b>, che utilizza i propri linfociti T del paziente modificati in laboratorio per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>La terapia <b>CART84</b> viene somministrata attraverso una <b>infusione endovenosa</b>. Prima dell&#8217;infusione, i linfociti T del paziente vengono prelevati dal sangue e modificati geneticamente in laboratorio per renderli capaci di riconoscere e attaccare le cellule leucemiche. Questi linfociti modificati vengono poi reinfusi nel paziente per combattere la malattia.</p>
<p>Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase si valuta la sicurezza del trattamento e si determina il dosaggio più appropriato, mentre nella seconda fase si valuta l&#8217;efficacia del trattamento nel raggiungere la remissione della malattia. Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Dopo il trattamento con <b>CART84</b>, alcuni pazienti potrebbero essere candidati a ricevere un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità del trattamento con venetoclax, treosulfan e fludarabina nei pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-fattibilita-del-trattamento-con-venetoclax-treosulfan-e-fludarabina-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-prima-del-trapianto-di-cellule-stamin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133969</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta (AML), della sindrome mielodisplastica che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il venetoclax, il treosulfano e la fludarabina prima del trapianto di cellule staminali. Il trattamento prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML), della <b>sindrome mielodisplastica</b> che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il <b>venetoclax</b>, il <b>treosulfano</b> e la <b>fludarabina</b> prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di questi farmaci come preparazione per il <b>trapianto allogenico di cellule staminali</b>. Il venetoclax viene somministrato sotto forma di compresse, mentre il treosulfano e la fludarabina vengono somministrati per via endovenosa. Questo approccio terapeutico viene studiato per verificare se può migliorare i risultati del trapianto nei pazienti con queste malattie del sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sopravvivenza dei pazienti nei primi 28 giorni dopo il trapianto di cellule staminali. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno una combinazione di questi farmaci seguita dal trapianto di cellule staminali provenienti da un donatore compatibile. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare il trattamento standard e ridotto in pazienti con leucemia mieloide acuta o leucemia linfatica cronica senza malattia residua dopo chemioterapia di induzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-il-trattamento-standard-e-ridotto-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-leucemia-linfatica-cronica-senza-malattia-residua-dopo-chemioterapia-di-induzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132275</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della leucemia linfatica cronica (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono citarabina, etoposide, cladribina, mitoxantrone, daunorubicina, midostaurin, ibrutinib, obinutuzumab, fludarabina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML) e della <b>leucemia linfatica cronica</b> (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono <b>citarabina</b>, <b>etoposide</b>, <b>cladribina</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>daunorubicina</b>, <b>midostaurin</b>, <b>ibrutinib</b>, <b>obinutuzumab</b>, <b>fludarabina</b> e <b>venetoclax</b>.</p>
<p>Per i pazienti con AML, lo studio valuta se un trattamento di consolidamento meno intensivo sia efficace quanto quello standard nei pazienti che non mostrano segni di malattia residua dopo la terapia iniziale. Per i pazienti con CLL, lo studio confronta l&#8217;interruzione precoce del trattamento rispetto al completamento della terapia standard nei pazienti che raggiungono livelli non rilevabili di malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci per via endovenosa e orale. La durata del trattamento varia in base al tipo di leucemia e alla risposta del paziente alla terapia. Lo studio valuterà principalmente la sopravvivenza complessiva nei pazienti con AML e gli effetti collaterali nei pazienti con CLL. Il periodo di osservazione si estenderà fino al 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di continuazione con RVU120 per pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o tumori solidi avanzati precedentemente trattati con RVU120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-rvu120-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-tumori-solidi-avanzati-precedentemente-trattati-con-rvu120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il farmaco RVU120 in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la sindrome mielodisplastica ad alto rischio recidivante o refrattaria, la leucemia mieloide acuta con o senza mutazione NPM1, e tumori solidi metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il farmaco <b>RVU120</b> in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio recidivante o refrattaria, la <b>leucemia mieloide acuta</b> con o senza mutazione NPM1, e <b>tumori solidi</b> metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un accesso continuato al trattamento con RVU120 per i pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con questo farmaco e che stanno ottenendo benefici dal trattamento. Il farmaco può essere somministrato da solo o in combinazione con altri medicinali, seguendo lo stesso schema terapeutico dello studio precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con RVU120 fino a quando ne trarranno beneficio clinico. La dose giornaliera massima del farmaco è di 150 mg e il periodo di trattamento può durare fino a 5 mesi. I pazienti verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare quanto a lungo possono continuare il trattamento in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sindromi Mielodisplastiche, Leucemia Mieloide Acuta e Leucemia Mielomonocitica Cronica con Azacitidina e Cedazuridina per pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sindromi-mielodisplastiche-leucemia-mieloide-acuta-e-leucemia-mielomonocitica-cronica-con-azacitidina-e-cedazuridina-per-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la Sindrome Mielodisplastica (MDS), la Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML) e la Leucemia Mieloide Acuta (AML). Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato ASTX030, che è una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <em>Sindrome Mielodisplastica (MDS)</em>, la <em>Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML)</em> e la <em>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</em>. Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato <em>ASTX030</em>, che è una combinazione di due sostanze: <em>Azacitidina</em> e <em>Cedazuridina</em>. Questo farmaco sarà confrontato con un altro trattamento che utilizza solo <em>Azacitidina</em> somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento orale rispetto a quello iniettabile. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e, in seguito, passeranno all&#8217;altro trattamento per un confronto diretto. Questo tipo di studio è chiamato &#8220;crossover&#8221; e permette di valutare come i due trattamenti si comportano nello stesso gruppo di persone. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare le condizioni del sangue.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di aumento graduale della dose per determinare la quantità ottimale di farmaco da somministrare. Successivamente, i partecipanti riceveranno il trattamento selezionato per un periodo di tempo stabilito. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il trattamento orale può essere un&#8217;alternativa efficace e sicura a quello iniettabile per le persone affette da queste malattie del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123051</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Annamicina e Citarabina per adulti con leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-annamicina-e-citarabina-per-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-refrattaria-o-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su adulti con Leucemia Mieloide Acuta (LMA) che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo caratterizzato da una rapida crescita di cellule anormali. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su adulti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo caratterizzato da una rapida crescita di cellule anormali. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>Liposomal Annamycin</b> in combinazione con <b>Citarabina</b>, confrontato con un placebo in combinazione con citarabina. Liposomal Annamycin è un farmaco che viene somministrato tramite infusione, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è identificare il dosaggio ottimale di Liposomal Annamycin in combinazione con citarabina per indurre la remissione nei pazienti. La remissione si riferisce a una riduzione o scomparsa dei segni e sintomi del cancro. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte mira a determinare il miglior dosaggio di Liposomal Annamycin, mentre la seconda parte verifica l&#8217;efficacia di questo dosaggio rispetto al placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 10 giorni, e i risultati saranno valutati dopo un ciclo di trattamento di circa 35 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. La sicurezza si riferisce alla valutazione degli effetti collaterali, mentre la tollerabilità riguarda la capacità dei pazienti di gestire questi effetti. Lo studio mira anche a comprendere meglio come il corpo assorbe e processa i farmaci, un aspetto noto come farmacocinetica. Questo aiuterà a garantire che il trattamento sia il più sicuro ed efficace possibile per i pazienti con leucemia mieloide acuta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infusione di cellule NK e aldesleuchina per pazienti con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-di-cellule-nk-e-aldesleuchina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate RNK001, con un farmaco noto come aldesleukin, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate <i>RNK001</i>, con un farmaco noto come <i>aldesleukin</i>, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento combinato.</p>
<p>Il trattamento si svolge in due fasi. Nella prima fase, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione di cellule <i>RNK001</i> per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Nella seconda fase, si esaminerà l&#8217;effetto del trattamento sulla malattia, osservando come le cellule <i>RNK001</i> e l&#8217;<i>aldesleukin</i> influenzano l&#8217;attività della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <i>RNK001</i> e <i>aldesleukin</i> rappresenta un approccio innovativo per affrontare queste malattie complesse. Le cellule natural killer sono un tipo di cellule del sistema immunitario che possono aiutare a combattere le cellule tumorali. L&#8217;<i>aldesleukin</i> è un farmaco che stimola il sistema immunitario, potenziando l&#8217;azione delle cellule natural killer. Questo studio mira a comprendere meglio come queste terapie possano lavorare insieme per migliorare la gestione della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Lisaftoclax in combinazione con azacitidina per pazienti anziani con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Lisaftoclax (noto anche come APG-2575) in combinazione con Azacitidina rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo. Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Lisaftoclax</b> (noto anche come APG-2575) in combinazione con <b>Azacitidina</b> rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma di <b>compresse orali</b>, mentre l&#8217;Azacitidina viene somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b> o <b>iniezione sottocutanea</b>. Il Lisaftoclax appartiene a una classe di farmaci che agiscono come inibitori selettivi di una proteina chiamata BCL-2, mentre l&#8217;Azacitidina funziona modificando il DNA delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è progettato specificamente per pazienti anziani o per coloro che non possono ricevere la chemioterapia standard. I partecipanti riceveranno il trattamento per diversi cicli, durante i quali verranno monitorate sia l&#8217;efficacia della terapia che eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è valutare se questa nuova combinazione di farmaci possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pentaglobin per la febbre neutropenica in pazienti con leucemia acuta o trapianto di cellule staminali ematopoietiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pentaglobin-per-la-febbre-neutropenica-in-pazienti-con-leucemia-acuta-o-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta o che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come Enterobacteriaceae o Pseudomonas aeruginosa. Il trattamento in esame è il Pentaglobin, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> o che hanno subito un <i>trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche</i>. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come <i>Enterobacteriaceae</i> o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Il trattamento in esame è il <i>Pentaglobin</i>, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, che sono proteine derivate dal sangue e utilizzate per supportare il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta precoce di <i>Pentaglobin</i> alla migliore terapia antimicrobica disponibile può ridurre la mortalità e migliorare la sopravvivenza nei pazienti con febbre neutropenica. La febbre neutropenica è una condizione in cui una persona ha una bassa conta di globuli bianchi, rendendola più suscettibile alle infezioni. I partecipanti riceveranno il trattamento con <i>Pentaglobin</i> entro 12 ore dallo sviluppo della febbre e saranno monitorati per un periodo massimo di tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno se il trattamento con <i>Pentaglobin</i> può ridurre del 50% la mortalità a 30 giorni nei pazienti che sviluppano un&#8217;infezione del sangue prima dell&#8217;attecchimento, causata da <i>Enterobacteriaceae</i> resistenti ai carbapenemi o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Inoltre, si cercherà di aumentare del 20% la sopravvivenza complessiva a 4 mesi dall&#8217;inizio del trattamento intensivo. I partecipanti saranno seguiti per valutare la durata della febbre, i giorni di ospedalizzazione e l&#8217;uso di antimicrobici per via endovenosa, oltre a monitorare eventuali reazioni avverse al farmaco e complicazioni come la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Venetoclax e Decitabina per pazienti anziani con nuova diagnosi di Leucemia Mieloide Acuta eleggibili per trapianto di cellule staminali.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-e-decitabina-per-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-eleggibili-per-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre Decitabina è un agente che modifica il DNA delle cellule tumorali, rendendole più vulnerabili al trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti pazienti, trattati con questa combinazione di farmaci, riescono a sottoporsi a un trapianto di cellule staminali, una procedura che può aiutare a sostituire le cellule malate con cellule sane. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Venetoclax in compresse rivestite e Decitabina come soluzione per infusione, cioè somministrata direttamente in vena. Il trattamento durerà per un periodo massimo di cinque giorni per Venetoclax e fino a 56 giorni per Decitabina.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro idoneità al trapianto di cellule staminali. Saranno inoltre osservati per eventuali effetti collaterali e per il successo del trapianto stesso. L&#8217;obiettivo è migliorare le possibilità di guarigione e la qualità della vita dei pazienti affetti da AML. Questo studio è rivolto a pazienti anziani, di età compresa tra 60 e 75 anni, che sono stati recentemente diagnosticati con AML e sono idonei per un trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Fludarabina, Treosulfano e Melphalan in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica per Trapianto Allogenico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fludarabina-treosulfano-e-melphalan-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-sindrome-mielodisplastica-per-trapianto-allogenico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS). Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: Treosulfan e Melphalan, entrambi somministrati insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (AML)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica (MDS)</em>. Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: <em>Treosulfan</em> e <em>Melphalan</em>, entrambi somministrati insieme a <em>Fludarabina</em>. Questi farmaci sono usati per preparare il corpo al trapianto, riducendo il rischio di rigetto delle nuove cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale combinazione di farmaci sia più efficace per i pazienti con AML o MDS che si sottopongono a trapianto allogenico. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti di preparazione, seguiti da una profilassi per prevenire la <em>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD)</em>, una complicazione comune dopo il trapianto. La profilassi include l&#8217;uso di <em>PTCy</em>, un trattamento che aiuta a ridurre il rischio di GvHD.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per diversi anni per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dopo il trapianto. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali e per la capacità del loro corpo di accettare le nuove cellule staminali. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale trattamento di preparazione sia più sicuro ed efficace per i pazienti con AML e MDS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Quizartinib con chemioterapia per pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta negativa per FLT3-ITD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-quizartinib-con-chemioterapia-per-pazienti-adulti-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-negativa-per-flt3-itd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:00:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124013</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Quizartinib, noto anche con il codice AC220, somministrato in combinazione con la chemioterapia standard. La chemioterapia standard include farmaci come Daunorubicina, Citarabina e Idarubicina, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>leucemia mieloide acuta</i> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <i>Quizartinib</i>, noto anche con il codice AC220, somministrato in combinazione con la chemioterapia standard. La chemioterapia standard include farmaci come <i>Daunorubicina</i>, <i>Citarabina</i> e <i>Idarubicina</i>, che sono utilizzati per trattare la LMA. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto del <i>Quizartinib</i> rispetto al placebo nei pazienti con LMA recentemente diagnosticata e negativa per la mutazione FLT3-ITD. I partecipanti riceveranno il trattamento in diverse fasi: una fase di induzione, una fase di consolidamento e una fase di mantenimento. Durante queste fasi, il <i>Quizartinib</i> sarà somministrato insieme alla chemioterapia per valutare se migliora la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà adulti di età compresa tra 18 e 70 anni. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti con LMA, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza libera da eventi e la durata della risposta completa al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Bleximenib e combinazione di farmaci per pazienti con leucemia mieloide acuta con alterazioni KMT2A o NPM1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bleximenib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-alterazioni-kmt2a-o-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 11:25:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124040</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina il farmaco Bleximenib con altre terapie specifiche per la LMA. Bleximenib è un farmaco sperimentale che viene somministrato in forma di compresse rivestite. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina il farmaco Bleximenib con altre terapie specifiche per la LMA. Bleximenib è un farmaco sperimentale che viene somministrato in forma di compresse rivestite. Lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come Citarabina, Idarubicina, Daunorubicina e Azacitidina, che sono già utilizzati nel trattamento della LMA.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose raccomandata di Bleximenib quando usato in combinazione con le terapie per la LMA e valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa combinazione. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con la selezione della dose e proseguendo con l&#8217;espansione della dose per ulteriori valutazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per via orale o tramite iniezione, a seconda del farmaco specifico. Il monitoraggio includerà controlli regolari per valutare la salute generale e la risposta al trattamento. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con Leucemia Mieloide Acuta che presentano alterazioni genetiche specifiche come KMT2A o NPM1. Queste alterazioni possono influenzare il modo in cui la malattia progredisce e come risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ivosidenib dopo trapianto per pazienti con leucemia mieloide acuta o neoplasia mielodisplastica ad alto rischio con mutazione IDH1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivosidenib-dopo-trapianto-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-neoplasia-mielodisplastica-ad-alto-rischio-con-mutazione-idh1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 03:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (LMA) e la sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS). Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. Il trattamento in esame utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (LMA)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS)</em>. Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata <em>IDH1</em>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Ivosidenib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AG-120</em>. Questo farmaco è una piccola molecola che agisce inibendo l&#8217;enzima mutato isocitrato deidrogenasi 1 (IDH1), che è coinvolto nella crescita anomala delle cellule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Ivosidenib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi nei pazienti con LMA o HR-MDS che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali allogenico. I pazienti riceveranno il trattamento con Ivosidenib per un periodo di 24 mesi come terapia di mantenimento dopo il trapianto. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede un monitoraggio regolare per due anni, durante i quali verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la sopravvivenza complessiva e la remissione molecolare completa. Saranno inoltre osservati eventuali effetti collaterali gravi e la necessità di ridurre la dose o interrompere il trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come Ivosidenib possa aiutare a migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con queste condizioni specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 17:50:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Inobrodib, Betametasone Fosfato Sodico e Dimetil Fumarato in pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica, mieloma multiplo e linfoma non Hodgkin.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-inobrodib-betametasone-fosfato-sodico-e-dimetil-fumarato-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-mieloma-multiplo-e-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 10:30:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122994</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la leucemia mieloide acuta (LMA), la sindrome mielodisplastica (SMD) ad alto rischio, il mieloma multiplo (MM) e il linfoma non-Hodgkin (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato CCS1477, che verrà somministrato da solo o in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la <em>leucemia mieloide acuta</em> (LMA), la <em>sindrome mielodisplastica</em> (SMD) ad alto rischio, il <em>mieloma multiplo</em> (MM) e il <em>linfoma non-Hodgkin</em> (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <em>CCS1477</em>, che verrà somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di CCS1477 nei pazienti con queste malattie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <em>CCS1477</em> per via orale, sotto forma di capsule. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche altri farmaci, come il <em>desametasone</em> o il <em>pomalidomide</em>, per vedere come funzionano insieme. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulle loro condizioni. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una piccola dose del farmaco per poi aumentarla gradualmente, sempre sotto stretta supervisione medica.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il corpo dei partecipanti reagisce al farmaco e se ci sono miglioramenti nelle loro condizioni. I risultati aiuteranno a capire meglio il potenziale di <em>CCS1477</em> come trattamento per queste malattie del sangue e del midollo osseo. I partecipanti saranno seguiti per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di revumenib con azacitidina e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-revumenib-con-azacitidina-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 07:25:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122659</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene NPM1 o una riorganizzazione del gene KMT2A e che non sono idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene <em>NPM1</em> o una riorganizzazione del gene <em>KMT2A</em> e che non sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con <em>revumenib</em>, in combinazione con <em>azacitidina</em> e <em>venetoclax</em>, possa prolungare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>revumenib</em>, noto anche con il codice <em>SNDX-5613</em>, che viene somministrato in forma di compresse. <em>Azacitidina</em> è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre <em>venetoclax</em> è disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti allo studio seguiranno un programma di trattamento che durerà fino a 76 settimane.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita e la durata della sopravvivenza nei pazienti con LMA. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sospensione di venetoclax e azacitidina in pazienti con leucemia mieloide acuta in risposta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sospensione-di-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-in-risposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:53:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90784</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda la leucemia mieloide acuta, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia della sospensione di due farmaci, venetoclax e azacitidina, in pazienti che hanno risposto positivamente al trattamento iniziale. Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia della sospensione di due farmaci, <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>, in pazienti che hanno risposto positivamente al trattamento iniziale. <b>Venetoclax</b> è un farmaco in compresse rivestite, mentre <b>azacitidina</b> è una polvere per sospensione iniettabile. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla malattia dopo l&#8217;interruzione di questi farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno ricevuto <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b> per circa un anno e hanno mostrato una buona risposta al trattamento, smetteranno di assumere i farmaci. I ricercatori monitoreranno i pazienti per vedere quanto tempo rimangono senza segni di malattia. Lo studio si concentrerà anche su quanto tempo i pazienti mantengono una risposta ematologica positiva e su altri aspetti come la qualità della vita e la sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre o interrompere il trattamento con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b> senza compromettere la salute dei pazienti. Questo potrebbe portare a nuove strategie di trattamento per la <b>leucemia mieloide acuta</b> in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia a bassa intensità con decitabina per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-a-bassa-intensita-con-decitabina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:53:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90822</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità rispetto a una chemioterapia ad alta dose, misurando il tempo libero da eventi avversi.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>azacitidina</b>, <b>decitabina</b>, <b>gilteritinib</b>, <b>venetoclax</b>, <b>glasdegib</b>, <b>ivosidenib</b>, <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>cladribina</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>mitoxantrone cloridrato</b>, <b>etoposide</b>, <b>amsacrina</b>, o <b>citarabina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti a bassa e alta intensità. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e gli effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con LMA recidivante o refrattaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per bambini con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi: valutazione di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia di induzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gemtuzumab-ozogamicin-per-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:51:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90988</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta (AML), della sindrome mielodisplastica ad alto rischio e del sarcoma mieloide isolato nei pazienti pediatrici. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci chemioterapici tra cui gemtuzumab ozogamicin, citarabina, mitoxantrone, busulfan, ciclofosfamide e fludarabina. La ricerca mira a determinare il dosaggio ottimale di gemtuzumab ozogamicin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML), della <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio e del <b>sarcoma mieloide isolato</b> nei pazienti pediatrici. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci chemioterapici tra cui <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>citarabina</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>busulfan</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina</b>.</p>
<p>La ricerca mira a determinare il dosaggio ottimale di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con altri farmaci chemioterapici e a confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa durante il periodo di trattamento che può durare diverse settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà come i pazienti rispondono al trattamento, monitorando la remissione della malattia e gli eventuali effetti collaterali. Verranno anche valutati i risultati del trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti che ne hanno bisogno, confrontando due diversi regimi di condizionamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di AB8939 in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta Recidivante/Refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ab8939-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:50:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91092</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) e Sindrome Mielodisplastica (MDS), due tipi di malattie del sangue che colpiscono le cellule del midollo osseo. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna dopo il trattamento. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) e <b>Sindrome Mielodisplastica</b> (MDS), due tipi di malattie del sangue che colpiscono le cellule del midollo osseo. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna dopo il trattamento. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AB8939</b>, somministrato quotidianamente per via endovenosa. </p>
<p>Il farmaco <b>AB8939</b> è una polvere per iniezione sviluppata per trattare pazienti con LMA o MDS che non hanno risposto ad altri trattamenti o che hanno avuto una ricaduta. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per valutare la dose massima tollerata e per determinare eventuali effetti collaterali. Un altro farmaco, <b>Vidaza</b>, noto anche come <b>azacitidina</b>, potrebbe essere utilizzato come confronto. Vidaza è già usato per trattare queste malattie e viene somministrato per via endovenosa o sottocutanea. </p>
<p>Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima fase si concentrerà sulla sicurezza e sulla determinazione della dose ottimale di <b>AB8939</b>, mentre la seconda fase valuterà l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è trovare una dose sicura e efficace di <b>AB8939</b> per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con queste malattie del sangue. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla vaccinazione con cellule dendritiche per leucemia mieloide acuta in bambini e giovani adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-vaccinazione-con-cellule-dendritiche-per-leucemia-mieloide-acuta-in-bambini-e-giovani-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91282</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lLeucemia Mieloide Acuta (AML), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. Questo studio si concentra su pazienti pediatrici e giovani adulti che hanno ricevuto un trapianto di sangue del cordone ombelicale. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato WT1-loaded CBDC Vaccine, che utilizza cellule dendritiche derivate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</b>, un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. Questo studio si concentra su pazienti pediatrici e giovani adulti che hanno ricevuto un trapianto di sangue del cordone ombelicale. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato <b>WT1-loaded CBDC Vaccine</b>, che utilizza cellule dendritiche derivate dal sangue del cordone ombelicale, caricate con un insieme di peptidi WT1. Queste cellule dendritiche sono un tipo di cellula del sistema immunitario che aiuta a stimolare una risposta contro le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire la ricaduta della leucemia. La ricerca è divisa in due parti: la prima parte mira a determinare una dose sicura del vaccino, mentre la seconda parte intende dimostrare un aumento del tasso di sopravvivenza senza ricadute a un anno dalla prima vaccinazione. I partecipanti riceveranno il vaccino dopo il trapianto e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la ricaduta della malattia.</p>
<p>Il vaccino viene somministrato per via endovenosa e i partecipanti saranno seguiti per un anno dopo la prima vaccinazione per osservare i risultati. Lo studio utilizza dati storici di pazienti che hanno ricevuto un trapianto ma non il vaccino per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di ricaduta nei pazienti con <b>AML</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della monoterapia con Dasatinib in pazienti con leucemia mieloide acuta refrattaria a Venetoclax-Azacitidina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-monoterapia-con-dasatinib-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-refrattaria-a-venetoclax-azacitidina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42268</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla leucemia mieloide acuta, una forma di cancro del sangue. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla crescita rapida di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Il trattamento in esame utilizza il farmaco dasatinib, somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>leucemia mieloide acuta</b>, una forma di cancro del sangue. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla crescita rapida di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>dasatinib</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Dasatinib è un inibitore delle proteine chinasi, una classe di farmaci che blocca l&#8217;azione di specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la risposta del tumore dopo due cicli di trattamento con dasatinib in pazienti con leucemia mieloide acuta che non hanno risposto alla terapia precedente con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>. Questi pazienti sono considerati refrattari, il che significa che la loro malattia non ha mostrato miglioramenti significativi con i trattamenti standard. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dasatinib per un periodo massimo di 84 giorni, con valutazioni periodiche per monitorare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il tasso di risposta obiettiva, che include la remissione completa o la remissione completa con recupero ematologico incompleto. Altri aspetti valutati includono il tempo necessario per ottenere una risposta, la durata del periodo senza ricadute e la sopravvivenza complessiva. Saranno anche monitorati eventuali effetti collaterali o reazioni avverse gravi. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine di ottobre 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Leucemia Mieloide Acuta: RVU120 e Venetoclax per Pazienti che Hanno Fallito Terapia Precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-mieloide-acuta-rvu120-e-venetoclax-per-pazienti-che-hanno-fallito-terapia-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42458</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, RVU120 e Venetoclax, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. Venetoclax è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b>, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata BCL-2, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. <b>RVU120</b> è un altro farmaco in fase di studio per il suo potenziale effetto contro la leucemia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b> nei pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno i farmaci per via orale sotto forma di capsule e compresse. Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con la determinazione della dose ottimale dei farmaci, seguita dalla valutazione della loro attività contro la leucemia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come i farmaci influenzano la malattia. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento efficace per i pazienti che non hanno avuto successo con le terapie standard. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per dicembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Regimi di Condizionamento con Busulfan, Clofarabina e Fludarabina nei Bambini con Leucemia Mieloide Acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-regimi-di-condizionamento-con-busulfan-clofarabina-e-fludarabina-nei-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44633</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. L&#8217;obiettivo è confrontare due diversi regimi di preparazione per il trapianto di cellule staminali nei bambini affetti da questa malattia. I regimi di preparazione sono trattamenti che aiutano a preparare il corpo per ricevere nuove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. L&#8217;obiettivo è confrontare due diversi regimi di preparazione per il trapianto di cellule staminali nei bambini affetti da questa malattia. I regimi di preparazione sono trattamenti che aiutano a preparare il corpo per ricevere nuove cellule staminali. Uno dei regimi utilizza un farmaco chiamato <b>Busulfan</b> (Bu) insieme a due farmaci antimetaboliti, <b>Clofarabina</b> (Clo) e <b>Fludarabina</b> (Flu). L&#8217;altro regime combina tre agenti alchilanti: <b>Busulfan</b>, <b>Ciclofosfamide</b> (Cy) e <b>Melfalan</b> (Mel).</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Grafalon</b>, <b>Alkeran</b>, <b>Evoltra</b>, <b>Busulfan Fresenius Kabi</b>, <b>Thymoglobuline</b>, <b>Sendoxan</b>, e <b>Fludarabin Actavis</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che permette di introdurre i farmaci direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio mira a determinare quale dei due regimi di preparazione offra una migliore sopravvivenza libera da malattia e complicazioni a due anni dal trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due regimi di preparazione prima del trapianto di cellule staminali. Il trattamento sarà seguito da un periodo di osservazione per monitorare la risposta del corpo e la sopravvivenza senza recidive o complicazioni gravi. Lo studio non solo valuterà la sopravvivenza, ma anche altri aspetti come il recupero ematologico, il fallimento del trapianto, la ricostituzione immunitaria e gli effetti collaterali a lungo termine. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Gemtuzumab Ozogamicin e combinazione di farmaci per bambini e adolescenti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) appena diagnosticata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gemtuzumab-ozogamicin-e-combinazione-di-farmaci-per-bambini-e-adolescenti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-appena-diagnosticata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=45393</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è una malattia del sangue che colpisce i globuli bianchi, rendendoli anormali e incapaci di funzionare correttamente. Questo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti con una nuova diagnosi di LMA. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza senza eventi, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) è una malattia del sangue che colpisce i globuli bianchi, rendendoli anormali e incapaci di funzionare correttamente. Questo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti con una nuova diagnosi di LMA. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza senza eventi, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da complicazioni legate alla malattia.</p>
<p>Il trattamento nello studio include diversi farmaci, tra cui <b>Citarabina</b>, <b>Mitoxantrone</b>, <b>Fludarabina fosfato</b>, <b>Etoposide</b>, <b>Prednisolone sodio succinato</b>, <b>Daunorubicina cloridrato</b>, <b>Gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>Metilprednisolone</b>, <b>Idrocortisone</b>, <b>Metotrexato</b>, e <b>Dexrazoxano</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso un&#8217;infusione. Alcuni pazienti riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se l&#8217;aggiunta di <b>Gemtuzumab ozogamicin</b> al trattamento iniziale migliora l&#8217;efficacia contro la leucemia nei pazienti con LMA positiva al CD33, un marcatore presente su alcune cellule leucemiche. Inoltre, si esaminerà se ridurre il numero di cicli di terapia di consolidamento è altrettanto efficace nel mantenere la malattia sotto controllo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo prolungato per monitorare la loro risposta al trattamento e la loro salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di cobicistat, venetoclax e azacitidina in pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei a chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-cobicistat-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=45436</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla rapida crescita di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Lo studio si concentra su pazienti con diagnosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla rapida crescita di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Lo studio si concentra su pazienti con diagnosi recente di AML che non sono candidati per trattamenti intensivi di chemioterapia.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <b>Azacitidina</b>, <b>Venetoclax</b> e <b>Cobicistat</b>. L<b>Azacitidina</b> è un farmaco che aiuta a rallentare la crescita delle cellule cancerose. Il <b>Venetoclax</b> è un farmaco che agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule cancerose a sopravvivere. Il <b>Cobicistat</b> viene utilizzato per potenziare l&#8217;effetto del Venetoclax. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nel migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Azacitidina, Venetoclax e Cobicistat. La durata del trattamento è prevista per un massimo di 104 settimane. I pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questa combinazione di farmaci possa essere utilizzata in modo efficace per trattare la Leucemia Mieloide Acuta in pazienti che non possono ricevere terapie più aggressive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MP0533 per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria o sindrome mielodisplastica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mp0533-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria-o-sindrome-mielodisplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: la leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS). Queste condizioni si verificano quando le cellule del sangue non si sviluppano correttamente nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato MP0533, somministrato come soluzione per infusione, che contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: la <b>leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria (AML)</b> e la <b>sindrome mielodisplastica (MDS)</b>. Queste condizioni si verificano quando le cellule del sangue non si sviluppano correttamente nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MP0533</b>, somministrato come soluzione per infusione, che contiene sostanze come <b>fosfato di sodio diidrato</b>, <b>polisorbato 20</b> e <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>MP0533</b> nei pazienti con AML e MDS. Inoltre, si cerca di determinare la dose più adatta per la fase successiva dello studio e di osservare l&#8217;attività preliminare del farmaco contro la leucemia. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione endovenosa, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta del loro corpo al farmaco.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima si concentra sull&#8217;identificazione della dose massima tollerata, mentre la seconda mira a valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da queste forme di tumore del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su timoglobulina e grafalon per prevenire la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti anziani con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-timoglobulina-e-grafalon-per-prevenire-la-malattia-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-anziani-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47204</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (LMA) e la sindrome mielodisplastica (SMD). Queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore non imparentato. Il trapianto è preceduto da un trattamento di preparazione meno intenso, chiamato &#8220;condizionamento a intensità ridotta&#8221;, che utilizza i farmaci fludarabina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA) e la <b>sindrome mielodisplastica</b> (SMD). Queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore non imparentato. Il trapianto è preceduto da un trattamento di preparazione meno intenso, chiamato &#8220;condizionamento a intensità ridotta&#8221;, che utilizza i farmaci <b>fludarabina</b> e <b>treosulfan</b>. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti per prevenire una complicanza del trapianto chiamata &#8220;malattia del trapianto contro l&#8217;ospite&#8221; (GVHD). I trattamenti in esame sono <b>Thymoglobuline</b> e <b>Grafalon</b>, entrambi somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per prevenire la GVHD dopo il trapianto. La <b>Thymoglobuline</b> e il <b>Grafalon</b> sono entrambi derivati da immunoglobuline di coniglio e vengono utilizzati per ridurre il rischio di GVHD, una condizione in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. I partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;incidenza della GVHD acuta di grado II-IV entro 100 giorni dal trapianto. Lo studio mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel prevenire questa complicanza.</p>
<p>Oltre a monitorare la GVHD, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il recupero ematopoietico, la ricostituzione immunitaria e la sopravvivenza senza progressione della malattia. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro salute generale e la qualità della vita dopo il trapianto. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Venetoclax e Azacitidina per pazienti con Leucemia Mieloide Acuta non trattati in precedenza e non idonei alla terapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-trattati-in-precedenza-e-non-idonei-alla-terapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49213</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento della Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Venetoclax, noto anche con il codice ABT-199, in combinazione con un altro farmaco chiamato Azacitidina. Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre Azacitidina è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Venetoclax</b>, noto anche con il codice <b>ABT-199</b>, in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>Azacitidina</b>. Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre Azacitidina è una polvere per iniezione. Lo studio confronta l&#8217;uso di Venetoclax e Azacitidina insieme rispetto all&#8217;uso di Azacitidina da sola, con l&#8217;aggiunta di un placebo per Venetoclax.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se la combinazione di Venetoclax e Azacitidina può migliorare la sopravvivenza complessiva e il tasso di remissione completa nei pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la Leucemia Mieloide Acuta e che non sono idonei per la terapia di induzione standard. La terapia di induzione standard è un trattamento intensivo che non tutti i pazienti possono tollerare a causa dell&#8217;età o di altre condizioni di salute. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 108 settimane. Alcuni riceveranno Venetoclax e Azacitidina, mentre altri riceveranno Azacitidina con un placebo. I risultati saranno valutati in base alla sopravvivenza complessiva e al tasso di remissione completa, che include la remissione completa con recupero incompleto del midollo osseo. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che non possono ricevere la terapia standard. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Clinico su Cusatuzumab e Azacitidina per Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta di Nuova Diagnosi non Candidati a Chemioterapia Intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-cusatuzumab-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi-non-candidati-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49536</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno ricevuto una nuova diagnosi di questa malattia e che non sono candidati per la chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno ricevuto una nuova diagnosi di questa malattia e che non sono candidati per la chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: <b>Cusatuzumab</b> e <b>Azacitidina</b>. <b>Cusatuzumab</b> è un tipo di anticorpo progettato per attaccare specificamente le cellule cancerose, mentre <b>Azacitidina</b> è un farmaco che aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Cusatuzumab</b> sotto forma di infusione, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. <b>Azacitidina</b> sarà somministrata come iniezione, che può essere effettuata sotto la pelle o direttamente in una vena. Lo studio mira a determinare quanto bene questi farmaci funzionano insieme nel trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto cicli, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è capire se la combinazione di <b>Cusatuzumab</b> e <b>Azacitidina</b> può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pivekimab Sunirine per adulti con Leucemia Mieloide Acuta CD123-positiva e altri tumori ematologici CD123-positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pivekimab-sunirine-per-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-cd123-positiva-e-altri-tumori-ematologici-cd123-positivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50740</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta e altri tumori del sangue che presentano una caratteristica specifica chiamata CD123-positività. La ricerca utilizza un farmaco chiamato Pivekimab Sunirine, noto anche con il codice IMGN632. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> e altri tumori del sangue che presentano una caratteristica specifica chiamata CD123-positività. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>Pivekimab Sunirine</b>, noto anche con il codice <b>IMGN632</b>. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Pivekimab Sunirine</b> nei pazienti con queste malattie. Lo studio è suddiviso in diverse fasi, durante le quali i partecipanti riceveranno il farmaco per un certo periodo di tempo. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a determinare la dose più sicura ed efficace del farmaco e a osservare come i pazienti rispondono al trattamento.</p>
<p>Lo studio include pazienti adulti con diagnosi di <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> o altri tumori del sangue CD123-positivi. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e per misurare la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per queste gravi malattie del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di Venetoclax e Azacitidina in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta con mutazione NPM1 in recidiva molecolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51034</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta con mutazione NPM1, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il venetoclax, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, e l&#8217;azacitidina, somministrata tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> con mutazione <b>NPM1</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>venetoclax</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, e l&#8217;<b>azacitidina</b>, somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se questa combinazione di farmaci può prevenire la ricomparsa della malattia nei pazienti che mostrano segni di ricaduta molecolare durante o dopo la chemioterapia. Il venetoclax viene somministrato quotidianamente in dose fino a 400 mg, mentre l&#8217;azacitidina viene somministrata alla dose di 75 mg per metro quadrato di superficie corporea.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di entrambi i farmaci per un periodo che può durare fino a 168 giorni. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e l&#8217;eventuale presenza di malattia residua minima, che indica la presenza di cellule leucemiche rilevabili attraverso test molecolari molto sensibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Venetoclax e Bassa Dose di Cytarabina in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta Non Idonei a Chemioterapia Intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-e-bassa-dose-di-cytarabina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51540</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Venetoclax, somministrato insieme a una bassa dose di Citarabina, rispetto alla sola bassa dose di Citarabina. Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre Citarabina è una soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Venetoclax</b>, somministrato insieme a una bassa dose di <b>Citarabina</b>, rispetto alla sola bassa dose di Citarabina. <b>Venetoclax</b> è un farmaco in compresse rivestite, mentre <b>Citarabina</b> è una soluzione per iniezione o infusione. Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di Venetoclax migliora la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alla sola Citarabina e un placebo.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> che non possono ricevere una chemioterapia intensiva. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 84 giorni. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno <b>Venetoclax</b> e <b>Citarabina</b>, mentre altri riceveranno <b>Citarabina</b> e un placebo. L&#8217;obiettivo è confrontare i risultati tra i due gruppi per vedere quale trattamento è più efficace nel migliorare la sopravvivenza.</p>
<p>La <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> è una malattia grave, e questo studio cerca di trovare modi migliori per trattare i pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. I risultati dello studio potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti affetti da questa malattia. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il periodo dello studio per valutare la loro risposta al trattamento e qualsiasi effetto collaterale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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