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	<title>Leucemia mieloide acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Leucemia mieloide acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Leucemia mieloide acuta con mutazione FLT3: venetoclax aggiunto alla chemioterapia standard 3+7 e midostaurina nei pazienti candidati a chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/venetoclax-in-aggiunta-alla-chemioterapia-standard-e-al-midostaurin-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-mutata-eleggibili-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Leucemia Mieloide Acuta con mutazione FLT3, una forma di tumore del sangue in cui le cellule del midollo osseo crescono in modo anomalo e veloce. L’obiettivo dello studio è capire se l’aggiunta di venetoclax al trattamento standard con 3+7 e midostaurin possa essere utile e quale sia il modo migliore di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> con mutazione <b>FLT3</b>, una forma di tumore del sangue in cui le cellule del midollo osseo crescono in modo anomalo e veloce. L’obiettivo dello studio è capire se l’aggiunta di <b>venetoclax</b> al trattamento standard con <b>3+7</b> e <b>midostaurin</b> possa essere utile e quale sia il modo migliore di usare questa combinazione durante la fase iniziale della cura.</p>
<p>Il trattamento prevede compresse di <b>venetoclax</b> per bocca insieme alla chemioterapia standard <b>3+7</b> e a <b>midostaurin</b>. Il percorso dello studio inizia con la fase di trattamento iniziale, chiamata induzione, per cercare di ridurre la malattia. In seguito, se la malattia risponde, possono essere previste altre fasi di cura, come il trattamento di consolidamento, cioè cure aggiuntive dopo la prima risposta, e in alcuni casi un <b>trapianto di cellule staminali</b>, che usa cellule sane per aiutare il midollo osseo a riprendersi.</p>
<p>Durante lo studio vengono osservati anche gli effetti indesiderati e il modo in cui il corpo assorbe e usa i farmaci. La ricerca serve a definire la combinazione di dosi più adatta e a capire come si comporta questo trattamento nelle persone con questa forma di leucemia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tambiciclib, venetoclax e azacitidina nell leucemia mieloide acuta in pazienti di nuova diagnosi che non hanno risposto ai primi due cicli di venetoclax e azacitidina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/tambiciclib-venetoclax-e-azacitidina-nell-leucemia-mieloide-acuta-in-pazienti-di-nuova-diagnosi-che-non-hanno-risposto-ai-primi-due-cicli-di-venetoclax-e-azacitidina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo che può far crescere troppo in fretta cellule del sangue immature e anomale. Il trattamento in studio usa tambiciclib, somministrato per infusione in vena, insieme ai trattamenti già usati come cura standard, venetoclax e azacitidina. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo che può far crescere troppo in fretta cellule del sangue immature e anomale. Il trattamento in studio usa <b>tambiciclib</b>, somministrato per infusione in vena, insieme ai trattamenti già usati come cura standard, <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di tambiciclib possa aiutare le persone che non hanno avuto una risposta sufficiente dopo i primi due cicli di venetoclax e azacitidina.</p>
<p>Lo studio confronta due modi di trattamento, ma tutti i partecipanti ricevono una combinazione di farmaci contro la malattia. Dopo l’inizio della cura, il trattamento continua per cicli successivi, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la comparsa di effetti indesiderati. Durante lo studio vengono registrati i possibili <b>eventi avversi</b>, cioè i disturbi o problemi di salute che possono comparire durante la terapia, compresi quelli più gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul revumenib in combinazione con la chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta con mutazione NPM1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-revumenib-in-combinazione-con-la-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata mutazione NPM1. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato revumenib, somministrato sotto forma di compresse per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione NPM1</b>. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>revumenib</b>, somministrato sotto forma di compresse per bocca, in combinazione con una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva include diversi farmaci che vengono iniettati in vena: <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b> e <b>citarabina</b>. Alcuni partecipanti riceveranno revumenib insieme alla chemioterapia, mentre altri riceveranno un placebo insieme alla chemioterapia. Lo scopo dello studio è valutare se revumenib combinato con la chemioterapia intensiva migliora il tempo senza eventi negativi come il fallimento del trattamento, la ricomparsa della malattia o il decesso, e se aumenta il numero di persone che raggiungono una remissione completa senza malattia residua misurabile nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento che comprendono sia il farmaco in studio o il placebo sia i farmaci chemioterapici. Il trattamento inizierà con una fase di induzione seguita da ulteriori cicli di terapia. I partecipanti saranno seguiti per valutare come risponde la malattia al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno effettuati prelievi di sangue e esami del midollo osseo per verificare la presenza di cellule leucemiche e misurare la risposta alla terapia. Saranno inoltre eseguiti controlli del cuore, esami di laboratorio e valutazioni delle condizioni generali di salute per garantire la sicurezza durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il tempo di sopravvivenza complessiva, la durata della remissione completa, la percentuale di partecipanti che raggiungono diversi tipi di risposta alla terapia e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio degli eventi avversi, delle analisi di laboratorio, dell&#8217;elettrocardiogramma e dei segni vitali. I partecipanti potranno ricevere il trattamento per un periodo prolungato a seconda della risposta individuale alla terapia e della tollerabilità dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con venetoclax e azacitidina in pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio è rivolto a persone che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono il venetoclax, somministrato sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio è rivolto a persone che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono il <b>venetoclax</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e l&#8217;<b>azacitidina</b>, somministrata tramite iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se una somministrazione ridotta di venetoclax per sette giorni ogni ciclo di ventotto giorni sia efficace quanto la somministrazione continua di ventotto giorni, quando entrambe le modalità vengono combinate con azacitidina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceverà venetoclax per sette giorni consecutivi insieme ad azacitidina, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà venetoclax per l&#8217;intero periodo di ventotto giorni insieme ad azacitidina. I cicli di trattamento si ripeteranno ogni ventotto giorni per un massimo di sei cicli iniziali, durante i quali verrà valutata la risposta al trattamento. La risposta sarà misurata verificando se la malattia è scomparsa completamente o se è scomparsa con un recupero incompleto del midollo osseo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva dei partecipanti, il tempo necessario per ottenere una risposta al trattamento, la durata della risposta e la qualità della vita durante il trattamento. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali, inclusa la necessità di trasfusioni di piastrine, episodi di febbre associati a bassi livelli di globuli bianchi, infezioni gravi e la necessità di ricovero ospedaliero. I partecipanti dovranno sottoporsi a prelievi di midollo osseo per valutare la risposta al trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità del trattamento con venetoclax, treosulfan e fludarabina nei pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-fattibilita-del-trattamento-con-venetoclax-treosulfan-e-fludarabina-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-prima-del-trapianto-di-cellule-stamin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta (AML), della sindrome mielodisplastica che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il venetoclax, il treosulfano e la fludarabina prima del trapianto di cellule staminali. Il trattamento prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML), della <b>sindrome mielodisplastica</b> che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il <b>venetoclax</b>, il <b>treosulfano</b> e la <b>fludarabina</b> prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di questi farmaci come preparazione per il <b>trapianto allogenico di cellule staminali</b>. Il venetoclax viene somministrato sotto forma di compresse, mentre il treosulfano e la fludarabina vengono somministrati per via endovenosa. Questo approccio terapeutico viene studiato per verificare se può migliorare i risultati del trapianto nei pazienti con queste malattie del sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sopravvivenza dei pazienti nei primi 28 giorni dopo il trapianto di cellule staminali. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno una combinazione di questi farmaci seguita dal trapianto di cellule staminali provenienti da un donatore compatibile. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di ASTX727 e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-astx727-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: ASTX727, che contiene le sostanze decitabina e cedazuridina, e venetoclax. Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: <b>ASTX727</b>, che contiene le sostanze <b>decitabina</b> e <b>cedazuridina</b>, e <b>venetoclax</b>. Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori osserveranno come i due medicinali interagiscono tra loro nel corpo, analizzando la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui l&#8217;organismo assorbe, distribuisce e smaltisce le sostanze. Verrà inoltre monitorata la capacità della terapia combinata di indurre la <b>remissione completa</b>, che indica una significativa riduzione delle cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo. Il percorso prevede la somministrazione periodica dei farmaci per osservare la risposta del corpo e monitorare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sul movimento del pivekimab sunirine in pazienti pediatrici con leucemia mieloide acuta recidivante o resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sul-movimento-del-pivekimab-sunirine-in-pazienti-pediatrici-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue e del midollo osseo. Lo studio si concentra in particolare sui casi definiti relapsa, ovvero quando la malattia ritorna dopo un periodo di guarigione, o refrattaria, quando il cancro non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco oggetto della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue e del midollo osseo. Lo studio si concentra in particolare sui casi definiti <b>relapsa</b>, ovvero quando la malattia ritorna dopo un periodo di guarigione, o <b>refrattaria</b>, quando il cancro non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco oggetto della ricerca è il <b>pivekimab sunirine</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura in cui il medicinale viene introdotto direttamente nelle vene sotto forma di polvere da sciogliere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il farmaco si muove e viene elaborato all&#8217;interno dell&#8217;organismo, in pazienti pediatrici. Durante il percorso clinico, verrà monitorato come il corpo reagisce alla somministrazione di <b>pivekimab sunirine</b> per identificare eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio si concentrerà sulla capacità del corpo di gestire il principio attivo e sulla sua distribuzione nei vari tessuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di ivosidenib, decitabina e cedazuridina in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi con età superiore ai 60 anni o non idonei alla chemioterapia standard.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-ivosidenib-decitabina-e-cedazuridina-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi-con-eta-superiore-ai-60-anni-o-non-idonei-alla-chemioterap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla cura della leucemia mieloide acuta, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue. Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente, che hanno un&#8217;età superiore ai 60 anni o che non possono affrontare la chemioterapia di induzione, ovvero il trattamento intensivo standard utilizzato per eliminare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla cura della <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue. Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente, che hanno un&#8217;età superiore ai 60 anni o che non possono affrontare la <b>chemioterapia</b> di induzione, ovvero il trattamento intensivo standard utilizzato per eliminare le cellule malate. Una caratteristica specifica analizzata è la presenza della <b>mutazione IDH1</b>, un&#8217;alterazione genetica che influenza il modo in cui le cellule si sviluppano.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci somministrati per via orale: <b>ivosidenib</b> e <b>decitabina</b>, accompagnato da <b>cedazuridina</b>. Durante il percorso della ricerca, i partecipanti assumeranno questi medicinali per osservare come il corpo risponde alla terapia e come le cellule malate vengono controllate o eliminate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di revumenib, citarabina e fludarabina in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-revumenib-citarabina-e-fludarabina-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni KMT2A-r, NUP98-r o NPM1-mut, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni <b>KMT2A-r</b>, <b>NUP98-r</b> o <b>NPM1-mut</b>, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule cambia. Lo studio è rivolto a pazienti pediatrici che hanno già ricevuto trattamenti precedenti senza successo o che hanno visto la malattia tornare dopo una guarigione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per vedere quanto i pazienti possano rispondere alla terapia. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>revumenib</b> insieme a una chemioterapia composta da <b>cytarabine</b> e <b>fludarabine</b>. Questi farmaci vengono somministrati attraverso diverse modalità, tra cui la via <b>intravenosa</b>, ovvero tramite una soluzione inserita direttamente nelle vene, e la via <b>orale</b>, mediante compresse o soluzioni da assumere per bocca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento con questa combinazione di sostanze. Il percorso prevede la somministrazione ripetuta di questi farmaci per un numero limitato di cicli, al fine di osservare la reazione del corpo e della malattia alla terapia combinata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ziftomenib con venetoclax, azacitidina o una combinazione di farmaci in pazienti con leucemia mieloide acuta con mutazioni NPM1 o riarrangiamenti KMT2A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ziftomenib-con-venetoclax-azacitidina-o-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazioni-npm1-o-riarrangiamenti-kmt2a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio riguarda specificamente i pazienti che presentano alterazioni genetiche particolari, come la mutazione NPM1 o il riarrangiamento KMT2A. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ziftomenib quando viene utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio riguarda specificamente i pazienti che presentano alterazioni genetiche particolari, come la mutazione <b>NPM1</b> o il riarrangiamento <b>KMT2A</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ziftomenib</b> quando viene utilizzato insieme ai trattamenti standard già esistenti.</p>
<p>Lo studio è diviso in due approcci terapeutici diversi. Nel primo approccio, meno intenso, il <b>ziftomenib</b> viene combinato con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>. Nel secondo approccio, più intenso, il farmaco viene somministrato insieme a una combinazione di <b>cytarabine</b> e <b>daunorubicina</b>, nota comunemente come schema <b>7+3</b>. Durante il percorso, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del nuovo farmaco per permettere un confronto accurato tra i diversi trattamenti.</p>
<p>I partecipanti seguiranno un percorso di cura che prevede la somministrazione di farmaci per via orale o tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza e il tempo in cui la malattia rimane sotto controllo senza segni di progressione o ritorno dei sintomi. Verranno inoltre valutati i risultati attraverso analisi per verificare se le cellule malate siano state eliminate dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con venetoclax, azacitidina e quizartinib per pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-venetoclax-azacitidina-e-quizartinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La leucemia mieloide acuta è una malattia in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale che non funzionano correttamente. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto da poco la diagnosi di questa malattia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La leucemia mieloide acuta è una malattia in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale che non funzionano correttamente. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto da poco la diagnosi di questa malattia ma che non possono ricevere i trattamenti chemioterapici standard più intensi a causa dell&#8217;età avanzata o di altri problemi di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>azacitidina</b> e il <b>quizartinib</b>, che vengono somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti quando ricevono una combinazione di tre farmaci rispetto a quando ricevono solo due farmaci. Un gruppo di pazienti riceverà venetoclax, azacitidina e quizartinib insieme, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo venetoclax e azacitidina. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla durata della vita dei pazienti, sul tempo in cui la malattia rimane sotto controllo, sulla risposta al trattamento e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio prevede cicli di trattamento che possono durare fino a quarantotto mesi. Durante questo periodo i pazienti riceveranno i farmaci secondo un programma stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come risponde la malattia al trattamento. Verranno anche monitorate eventuali ricadute della malattia e la necessità di trasfusioni di sangue. Lo studio raccoglierà inoltre informazioni sulla malattia residua minima, cioè sulla presenza di piccole quantità di cellule leucemiche che possono rimanere nel corpo anche quando la malattia sembra essere sotto controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del gilteritinib nell&#8217;eliminare la malattia residua misurabile in pazienti con leucemia mieloide acuta e mutazione FLT3-ITD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-gilteritinib-nelleliminare-la-malattia-residua-misurabile-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-mutazione-flt3-itd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo che causa la produzione di cellule del sangue anomale. In particolare, lo studio si concentra su pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata mutazione FLT3-ITD. Il trattamento che verrà utilizzato è gilteritinib, un medicinale che appartiene alla categoria degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo che causa la produzione di cellule del sangue anomale. In particolare, lo studio si concentra su pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione FLT3-ITD</b>. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>gilteritinib</b>, un medicinale che appartiene alla categoria degli inibitori della tirosin chinasi e che agisce bloccando l&#8217;attività di proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con gilteritinib sia efficace nell&#8217;eliminare la malattia residua misurabile, cioè la presenza di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo anche dopo i trattamenti iniziali di chemioterapia intensiva. La malattia residua misurabile viene rilevata attraverso esami di laboratorio molto sensibili che cercano la presenza della mutazione FLT3-ITD. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti pazienti raggiungono un risultato negativo per la malattia residua dopo due cicli di trattamento con gilteritinib.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno gilteritinib per un periodo massimo di otto mesi. Il medicinale viene assunto per via orale con una dose giornaliera massima di centoventi milligrammi. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la comparsa di eventuali mutazioni che potrebbero causare resistenza al trattamento, il tempo necessario per lo sviluppo di tale resistenza, e le caratteristiche delle cellule tumorali che potrebbero essere associate alla risposta al trattamento. Verranno inoltre analizzati diversi marcatori biologici e genetici per comprendere meglio quali pazienti potrebbero beneficiare maggiormente di questo tipo di terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ivosidenib e azacitidina in pazienti oltre 55 anni con leucemia mieloide acuta e mutazione IDH1 in remissione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivosidenib-e-azacitidina-in-pazienti-oltre-55-anni-con-leucemia-mieloide-acuta-e-mutazione-idh1-in-remissione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti di età superiore ai 55 anni affetti da leucemia mieloide acuta con una particolare alterazione genetica chiamata mutazione IDH1, che si trovano in remissione completa dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva. La remissione completa significa che i segni della malattia non sono più rilevabili dopo il trattamento. La leucemia mieloide acuta è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti di età superiore ai 55 anni affetti da <b>leucemia mieloide acuta</b> con una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione IDH1</b>, che si trovano in remissione completa dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva. La remissione completa significa che i segni della malattia non sono più rilevabili dopo il trattamento. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che causa una crescita anomala di cellule del sangue immature. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>azacitidina</b> orale, che viene assunta per bocca sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ivosidenib</b>, anch&#8217;esso somministrato per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare per quanto tempo i pazienti rimangono liberi da ricadute della malattia a 24 mesi quando ricevono il trattamento combinato con azacitidina orale e ivosidenib. Una ricaduta indica il ritorno della malattia dopo un periodo di remissione. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza globale dei pazienti, cioè per quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento, e verificherà se rimangono negativi per la malattia residua minima, che rappresenta piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo anche quando la malattia sembra essere scomparsa.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio devono aver raggiunto la remissione completa dopo la chemioterapia iniziale e devono aver ricevuto almeno due cicli di terapia di consolidamento con citarabina. Il trattamento con i farmaci dello studio può durare fino a 24 mesi. Durante questo periodo verranno monitorati gli eventuali effetti indesiderati del trattamento e l&#8217;efficacia dei farmaci nel prevenire il ritorno della malattia. I pazienti inclusi nello studio sono quelli che non possono ricevere un trapianto di cellule staminali ematopoietiche allogeniche, una procedura in cui si sostituisce il midollo osseo malato con cellule staminali sane provenienti da un donatore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di continuazione con RVU120 per pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o tumori solidi avanzati precedentemente trattati con RVU120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-rvu120-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-tumori-solidi-avanzati-precedentemente-trattati-con-rvu120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il farmaco RVU120 in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la sindrome mielodisplastica ad alto rischio recidivante o refrattaria, la leucemia mieloide acuta con o senza mutazione NPM1, e tumori solidi metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il farmaco <b>RVU120</b> in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio recidivante o refrattaria, la <b>leucemia mieloide acuta</b> con o senza mutazione NPM1, e <b>tumori solidi</b> metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un accesso continuato al trattamento con RVU120 per i pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con questo farmaco e che stanno ottenendo benefici dal trattamento. Il farmaco può essere somministrato da solo o in combinazione con altri medicinali, seguendo lo stesso schema terapeutico dello studio precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con RVU120 fino a quando ne trarranno beneficio clinico. La dose giornaliera massima del farmaco è di 150 mg e il periodo di trattamento può durare fino a 5 mesi. I pazienti verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare quanto a lungo possono continuare il trattamento in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare il trattamento standard e ridotto in pazienti con leucemia mieloide acuta o leucemia linfatica cronica senza malattia residua dopo chemioterapia di induzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-il-trattamento-standard-e-ridotto-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-leucemia-linfatica-cronica-senza-malattia-residua-dopo-chemioterapia-di-induzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della leucemia linfatica cronica (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono citarabina, etoposide, cladribina, mitoxantrone, daunorubicina, midostaurin, ibrutinib, obinutuzumab, fludarabina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML) e della <b>leucemia linfatica cronica</b> (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono <b>citarabina</b>, <b>etoposide</b>, <b>cladribina</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>daunorubicina</b>, <b>midostaurin</b>, <b>ibrutinib</b>, <b>obinutuzumab</b>, <b>fludarabina</b> e <b>venetoclax</b>.</p>
<p>Per i pazienti con AML, lo studio valuta se un trattamento di consolidamento meno intensivo sia efficace quanto quello standard nei pazienti che non mostrano segni di malattia residua dopo la terapia iniziale. Per i pazienti con CLL, lo studio confronta l&#8217;interruzione precoce del trattamento rispetto al completamento della terapia standard nei pazienti che raggiungono livelli non rilevabili di malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci per via endovenosa e orale. La durata del trattamento varia in base al tipo di leucemia e alla risposta del paziente alla terapia. Lo studio valuterà principalmente la sopravvivenza complessiva nei pazienti con AML e gli effetti collaterali nei pazienti con CLL. Il periodo di osservazione si estenderà fino al 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di CART84 in pazienti con leucemia mieloide acuta e leucemia linfoblastica T acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-cart84-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-leucemia-linfoblastica-t-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con leucemia mieloide acuta e leucemia linfoblastica T acuta che non hanno risposto alle terapie precedenti o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si basa su una terapia innovativa chiamata CART84, che utilizza i propri linfociti T del paziente modificati in laboratorio per combattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>leucemia mieloide acuta</b> e <b>leucemia linfoblastica T acuta</b> che non hanno risposto alle terapie precedenti o hanno avuto una ricaduta della malattia. Il trattamento si basa su una terapia innovativa chiamata <b>CART84</b>, che utilizza i propri linfociti T del paziente modificati in laboratorio per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>La terapia <b>CART84</b> viene somministrata attraverso una <b>infusione endovenosa</b>. Prima dell&#8217;infusione, i linfociti T del paziente vengono prelevati dal sangue e modificati geneticamente in laboratorio per renderli capaci di riconoscere e attaccare le cellule leucemiche. Questi linfociti modificati vengono poi reinfusi nel paziente per combattere la malattia.</p>
<p>Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase si valuta la sicurezza del trattamento e si determina il dosaggio più appropriato, mentre nella seconda fase si valuta l&#8217;efficacia del trattamento nel raggiungere la remissione della malattia. Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Dopo il trattamento con <b>CART84</b>, alcuni pazienti potrebbero essere candidati a ricevere un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Lisaftoclax in combinazione con azacitidina per pazienti anziani con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Lisaftoclax (noto anche come APG-2575) in combinazione con Azacitidina rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo. Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Lisaftoclax</b> (noto anche come APG-2575) in combinazione con <b>Azacitidina</b> rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma di <b>compresse orali</b>, mentre l&#8217;Azacitidina viene somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b> o <b>iniezione sottocutanea</b>. Il Lisaftoclax appartiene a una classe di farmaci che agiscono come inibitori selettivi di una proteina chiamata BCL-2, mentre l&#8217;Azacitidina funziona modificando il DNA delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è progettato specificamente per pazienti anziani o per coloro che non possono ricevere la chemioterapia standard. I partecipanti riceveranno il trattamento per diversi cicli, durante i quali verranno monitorate sia l&#8217;efficacia della terapia che eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è valutare se questa nuova combinazione di farmaci possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Bleximenib e combinazione di farmaci per pazienti con leucemia mieloide acuta con alterazioni KMT2A o NPM1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bleximenib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-alterazioni-kmt2a-o-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina il farmaco Bleximenib con altre terapie specifiche per la LMA. Bleximenib è un farmaco sperimentale che viene somministrato in forma di compresse rivestite. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina il farmaco Bleximenib con altre terapie specifiche per la LMA. Bleximenib è un farmaco sperimentale che viene somministrato in forma di compresse rivestite. Lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come Citarabina, Idarubicina, Daunorubicina e Azacitidina, che sono già utilizzati nel trattamento della LMA.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose raccomandata di Bleximenib quando usato in combinazione con le terapie per la LMA e valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa combinazione. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con la selezione della dose e proseguendo con l&#8217;espansione della dose per ulteriori valutazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per via orale o tramite iniezione, a seconda del farmaco specifico. Il monitoraggio includerà controlli regolari per valutare la salute generale e la risposta al trattamento. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con Leucemia Mieloide Acuta che presentano alterazioni genetiche specifiche come KMT2A o NPM1. Queste alterazioni possono influenzare il modo in cui la malattia progredisce e come risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Annamicina e Citarabina per adulti con leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-annamicina-e-citarabina-per-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-refrattaria-o-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su adulti con Leucemia Mieloide Acuta (LMA) che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo caratterizzato da una rapida crescita di cellule anormali. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su adulti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo caratterizzato da una rapida crescita di cellule anormali. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>Liposomal Annamycin</b> in combinazione con <b>Citarabina</b>, confrontato con un placebo in combinazione con citarabina. Liposomal Annamycin è un farmaco che viene somministrato tramite infusione, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è identificare il dosaggio ottimale di Liposomal Annamycin in combinazione con citarabina per indurre la remissione nei pazienti. La remissione si riferisce a una riduzione o scomparsa dei segni e sintomi del cancro. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte mira a determinare il miglior dosaggio di Liposomal Annamycin, mentre la seconda parte verifica l&#8217;efficacia di questo dosaggio rispetto al placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 10 giorni, e i risultati saranno valutati dopo un ciclo di trattamento di circa 35 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. La sicurezza si riferisce alla valutazione degli effetti collaterali, mentre la tollerabilità riguarda la capacità dei pazienti di gestire questi effetti. Lo studio mira anche a comprendere meglio come il corpo assorbe e processa i farmaci, un aspetto noto come farmacocinetica. Questo aiuterà a garantire che il trattamento sia il più sicuro ed efficace possibile per i pazienti con leucemia mieloide acuta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Inobrodib, Betametasone Fosfato Sodico e Dimetil Fumarato in pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica, mieloma multiplo e linfoma non Hodgkin.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-inobrodib-betametasone-fosfato-sodico-e-dimetil-fumarato-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-mieloma-multiplo-e-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la leucemia mieloide acuta (LMA), la sindrome mielodisplastica (SMD) ad alto rischio, il mieloma multiplo (MM) e il linfoma non-Hodgkin (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato CCS1477, che verrà somministrato da solo o in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la <em>leucemia mieloide acuta</em> (LMA), la <em>sindrome mielodisplastica</em> (SMD) ad alto rischio, il <em>mieloma multiplo</em> (MM) e il <em>linfoma non-Hodgkin</em> (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <em>CCS1477</em>, che verrà somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di CCS1477 nei pazienti con queste malattie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <em>CCS1477</em> per via orale, sotto forma di capsule. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche altri farmaci, come il <em>desametasone</em> o il <em>pomalidomide</em>, per vedere come funzionano insieme. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulle loro condizioni. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una piccola dose del farmaco per poi aumentarla gradualmente, sempre sotto stretta supervisione medica.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il corpo dei partecipanti reagisce al farmaco e se ci sono miglioramenti nelle loro condizioni. I risultati aiuteranno a capire meglio il potenziale di <em>CCS1477</em> come trattamento per queste malattie del sangue e del midollo osseo. I partecipanti saranno seguiti per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ivosidenib dopo trapianto per pazienti con leucemia mieloide acuta o neoplasia mielodisplastica ad alto rischio con mutazione IDH1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivosidenib-dopo-trapianto-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-neoplasia-mielodisplastica-ad-alto-rischio-con-mutazione-idh1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (LMA) e la sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS). Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. Il trattamento in esame utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (LMA)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS)</em>. Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata <em>IDH1</em>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Ivosidenib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AG-120</em>. Questo farmaco è una piccola molecola che agisce inibendo l&#8217;enzima mutato isocitrato deidrogenasi 1 (IDH1), che è coinvolto nella crescita anomala delle cellule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Ivosidenib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi nei pazienti con LMA o HR-MDS che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali allogenico. I pazienti riceveranno il trattamento con Ivosidenib per un periodo di 24 mesi come terapia di mantenimento dopo il trapianto. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede un monitoraggio regolare per due anni, durante i quali verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la sopravvivenza complessiva e la remissione molecolare completa. Saranno inoltre osservati eventuali effetti collaterali gravi e la necessità di ridurre la dose o interrompere il trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come Ivosidenib possa aiutare a migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con queste condizioni specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infusione di cellule NK e aldesleuchina per pazienti con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-di-cellule-nk-e-aldesleuchina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate RNK001, con un farmaco noto come aldesleukin, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate <i>RNK001</i>, con un farmaco noto come <i>aldesleukin</i>, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento combinato.</p>
<p>Il trattamento si svolge in due fasi. Nella prima fase, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione di cellule <i>RNK001</i> per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Nella seconda fase, si esaminerà l&#8217;effetto del trattamento sulla malattia, osservando come le cellule <i>RNK001</i> e l&#8217;<i>aldesleukin</i> influenzano l&#8217;attività della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <i>RNK001</i> e <i>aldesleukin</i> rappresenta un approccio innovativo per affrontare queste malattie complesse. Le cellule natural killer sono un tipo di cellule del sistema immunitario che possono aiutare a combattere le cellule tumorali. L&#8217;<i>aldesleukin</i> è un farmaco che stimola il sistema immunitario, potenziando l&#8217;azione delle cellule natural killer. Questo studio mira a comprendere meglio come queste terapie possano lavorare insieme per migliorare la gestione della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Fludarabina, Treosulfano e Melphalan in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica per Trapianto Allogenico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fludarabina-treosulfano-e-melphalan-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-sindrome-mielodisplastica-per-trapianto-allogenico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS). Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: Treosulfan e Melphalan, entrambi somministrati insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (AML)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica (MDS)</em>. Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: <em>Treosulfan</em> e <em>Melphalan</em>, entrambi somministrati insieme a <em>Fludarabina</em>. Questi farmaci sono usati per preparare il corpo al trapianto, riducendo il rischio di rigetto delle nuove cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale combinazione di farmaci sia più efficace per i pazienti con AML o MDS che si sottopongono a trapianto allogenico. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti di preparazione, seguiti da una profilassi per prevenire la <em>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD)</em>, una complicazione comune dopo il trapianto. La profilassi include l&#8217;uso di <em>PTCy</em>, un trattamento che aiuta a ridurre il rischio di GvHD.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per diversi anni per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dopo il trapianto. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali e per la capacità del loro corpo di accettare le nuove cellule staminali. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale trattamento di preparazione sia più sicuro ed efficace per i pazienti con AML e MDS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di revumenib con azacitidina e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-revumenib-con-azacitidina-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene NPM1 o una riorganizzazione del gene KMT2A e che non sono idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene <em>NPM1</em> o una riorganizzazione del gene <em>KMT2A</em> e che non sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con <em>revumenib</em>, in combinazione con <em>azacitidina</em> e <em>venetoclax</em>, possa prolungare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>revumenib</em>, noto anche con il codice <em>SNDX-5613</em>, che viene somministrato in forma di compresse. <em>Azacitidina</em> è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre <em>venetoclax</em> è disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti allo studio seguiranno un programma di trattamento che durerà fino a 76 settimane.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita e la durata della sopravvivenza nei pazienti con LMA. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Venetoclax e Decitabina per pazienti anziani con nuova diagnosi di Leucemia Mieloide Acuta eleggibili per trapianto di cellule staminali.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-e-decitabina-per-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-eleggibili-per-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre Decitabina è un agente che modifica il DNA delle cellule tumorali, rendendole più vulnerabili al trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti pazienti, trattati con questa combinazione di farmaci, riescono a sottoporsi a un trapianto di cellule staminali, una procedura che può aiutare a sostituire le cellule malate con cellule sane. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Venetoclax in compresse rivestite e Decitabina come soluzione per infusione, cioè somministrata direttamente in vena. Il trattamento durerà per un periodo massimo di cinque giorni per Venetoclax e fino a 56 giorni per Decitabina.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro idoneità al trapianto di cellule staminali. Saranno inoltre osservati per eventuali effetti collaterali e per il successo del trapianto stesso. L&#8217;obiettivo è migliorare le possibilità di guarigione e la qualità della vita dei pazienti affetti da AML. Questo studio è rivolto a pazienti anziani, di età compresa tra 60 e 75 anni, che sono stati recentemente diagnosticati con AML e sono idonei per un trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pentaglobin per la febbre neutropenica in pazienti con leucemia acuta o trapianto di cellule staminali ematopoietiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pentaglobin-per-la-febbre-neutropenica-in-pazienti-con-leucemia-acuta-o-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta o che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come Enterobacteriaceae o Pseudomonas aeruginosa. Il trattamento in esame è il Pentaglobin, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> o che hanno subito un <i>trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche</i>. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come <i>Enterobacteriaceae</i> o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Il trattamento in esame è il <i>Pentaglobin</i>, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, che sono proteine derivate dal sangue e utilizzate per supportare il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta precoce di <i>Pentaglobin</i> alla migliore terapia antimicrobica disponibile può ridurre la mortalità e migliorare la sopravvivenza nei pazienti con febbre neutropenica. La febbre neutropenica è una condizione in cui una persona ha una bassa conta di globuli bianchi, rendendola più suscettibile alle infezioni. I partecipanti riceveranno il trattamento con <i>Pentaglobin</i> entro 12 ore dallo sviluppo della febbre e saranno monitorati per un periodo massimo di tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno se il trattamento con <i>Pentaglobin</i> può ridurre del 50% la mortalità a 30 giorni nei pazienti che sviluppano un&#8217;infezione del sangue prima dell&#8217;attecchimento, causata da <i>Enterobacteriaceae</i> resistenti ai carbapenemi o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Inoltre, si cercherà di aumentare del 20% la sopravvivenza complessiva a 4 mesi dall&#8217;inizio del trattamento intensivo. I partecipanti saranno seguiti per valutare la durata della febbre, i giorni di ospedalizzazione e l&#8217;uso di antimicrobici per via endovenosa, oltre a monitorare eventuali reazioni avverse al farmaco e complicazioni come la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Quizartinib con chemioterapia per pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta negativa per FLT3-ITD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-quizartinib-con-chemioterapia-per-pazienti-adulti-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-negativa-per-flt3-itd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Quizartinib, noto anche con il codice AC220, somministrato in combinazione con la chemioterapia standard. La chemioterapia standard include farmaci come Daunorubicina, Citarabina e Idarubicina, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>leucemia mieloide acuta</i> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <i>Quizartinib</i>, noto anche con il codice AC220, somministrato in combinazione con la chemioterapia standard. La chemioterapia standard include farmaci come <i>Daunorubicina</i>, <i>Citarabina</i> e <i>Idarubicina</i>, che sono utilizzati per trattare la LMA. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto del <i>Quizartinib</i> rispetto al placebo nei pazienti con LMA recentemente diagnosticata e negativa per la mutazione FLT3-ITD. I partecipanti riceveranno il trattamento in diverse fasi: una fase di induzione, una fase di consolidamento e una fase di mantenimento. Durante queste fasi, il <i>Quizartinib</i> sarà somministrato insieme alla chemioterapia per valutare se migliora la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà adulti di età compresa tra 18 e 70 anni. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti con LMA, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza libera da eventi e la durata della risposta completa al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla vaccinazione con cellule dendritiche per leucemia mieloide acuta in bambini e giovani adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-vaccinazione-con-cellule-dendritiche-per-leucemia-mieloide-acuta-in-bambini-e-giovani-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lLeucemia Mieloide Acuta (AML), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. Questo studio si concentra su pazienti pediatrici e giovani adulti che hanno ricevuto un trapianto di sangue del cordone ombelicale. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato WT1-loaded CBDC Vaccine, che utilizza cellule dendritiche derivate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</b>, un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. Questo studio si concentra su pazienti pediatrici e giovani adulti che hanno ricevuto un trapianto di sangue del cordone ombelicale. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato <b>WT1-loaded CBDC Vaccine</b>, che utilizza cellule dendritiche derivate dal sangue del cordone ombelicale, caricate con un insieme di peptidi WT1. Queste cellule dendritiche sono un tipo di cellula del sistema immunitario che aiuta a stimolare una risposta contro le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire la ricaduta della leucemia. La ricerca è divisa in due parti: la prima parte mira a determinare una dose sicura del vaccino, mentre la seconda parte intende dimostrare un aumento del tasso di sopravvivenza senza ricadute a un anno dalla prima vaccinazione. I partecipanti riceveranno il vaccino dopo il trapianto e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la ricaduta della malattia.</p>
<p>Il vaccino viene somministrato per via endovenosa e i partecipanti saranno seguiti per un anno dopo la prima vaccinazione per osservare i risultati. Lo studio utilizza dati storici di pazienti che hanno ricevuto un trapianto ma non il vaccino per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di ricaduta nei pazienti con <b>AML</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di AB8939 in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta Recidivante/Refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ab8939-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) e Sindrome Mielodisplastica (MDS), due tipi di malattie del sangue che colpiscono le cellule del midollo osseo. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna dopo il trattamento. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) e <b>Sindrome Mielodisplastica</b> (MDS), due tipi di malattie del sangue che colpiscono le cellule del midollo osseo. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna dopo il trattamento. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AB8939</b>, somministrato quotidianamente per via endovenosa. </p>
<p>Il farmaco <b>AB8939</b> è una polvere per iniezione sviluppata per trattare pazienti con LMA o MDS che non hanno risposto ad altri trattamenti o che hanno avuto una ricaduta. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per valutare la dose massima tollerata e per determinare eventuali effetti collaterali. Un altro farmaco, <b>Vidaza</b>, noto anche come <b>azacitidina</b>, potrebbe essere utilizzato come confronto. Vidaza è già usato per trattare queste malattie e viene somministrato per via endovenosa o sottocutanea. </p>
<p>Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima fase si concentrerà sulla sicurezza e sulla determinazione della dose ottimale di <b>AB8939</b>, mentre la seconda fase valuterà l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è trovare una dose sicura e efficace di <b>AB8939</b> per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con queste malattie del sangue. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per bambini con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi: valutazione di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia di induzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gemtuzumab-ozogamicin-per-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta (AML), della sindrome mielodisplastica ad alto rischio e del sarcoma mieloide isolato nei pazienti pediatrici. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci chemioterapici tra cui gemtuzumab ozogamicin, citarabina, mitoxantrone, busulfan, ciclofosfamide e fludarabina. La ricerca mira a determinare il dosaggio ottimale di gemtuzumab ozogamicin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML), della <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio e del <b>sarcoma mieloide isolato</b> nei pazienti pediatrici. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci chemioterapici tra cui <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>citarabina</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>busulfan</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina</b>.</p>
<p>La ricerca mira a determinare il dosaggio ottimale di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con altri farmaci chemioterapici e a confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa durante il periodo di trattamento che può durare diverse settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà come i pazienti rispondono al trattamento, monitorando la remissione della malattia e gli eventuali effetti collaterali. Verranno anche valutati i risultati del trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti che ne hanno bisogno, confrontando due diversi regimi di condizionamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia a bassa intensità con decitabina per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-a-bassa-intensita-con-decitabina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità rispetto a una chemioterapia ad alta dose, misurando il tempo libero da eventi avversi.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>azacitidina</b>, <b>decitabina</b>, <b>gilteritinib</b>, <b>venetoclax</b>, <b>glasdegib</b>, <b>ivosidenib</b>, <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>cladribina</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>mitoxantrone cloridrato</b>, <b>etoposide</b>, <b>amsacrina</b>, o <b>citarabina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti a bassa e alta intensità. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e gli effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con LMA recidivante o refrattaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sospensione di venetoclax e azacitidina in pazienti con leucemia mieloide acuta in risposta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sospensione-di-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-in-risposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda la leucemia mieloide acuta, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia della sospensione di due farmaci, venetoclax e azacitidina, in pazienti che hanno risposto positivamente al trattamento iniziale. Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia della sospensione di due farmaci, <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>, in pazienti che hanno risposto positivamente al trattamento iniziale. <b>Venetoclax</b> è un farmaco in compresse rivestite, mentre <b>azacitidina</b> è una polvere per sospensione iniettabile. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla malattia dopo l&#8217;interruzione di questi farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno ricevuto <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b> per circa un anno e hanno mostrato una buona risposta al trattamento, smetteranno di assumere i farmaci. I ricercatori monitoreranno i pazienti per vedere quanto tempo rimangono senza segni di malattia. Lo studio si concentrerà anche su quanto tempo i pazienti mantengono una risposta ematologica positiva e su altri aspetti come la qualità della vita e la sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre o interrompere il trattamento con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b> senza compromettere la salute dei pazienti. Questo potrebbe portare a nuove strategie di trattamento per la <b>leucemia mieloide acuta</b> in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ziftomenib e combinazione di farmaci per bambini con leucemia acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziftomenib-e-combinazione-di-farmaci-per-bambini-con-leucemia-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di leucemia acuta, tra cui la leucemia mieloide acuta, la leucemia acuta a fenotipo misto e la leucemia linfoblastica acuta. Queste malattie sono caratterizzate dalla crescita incontrollata di cellule del sangue anormali. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Ziftomenib, noto anche con il codice KO-539, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di <b>leucemia acuta</b>, tra cui la <b>leucemia mieloide acuta</b>, la <b>leucemia acuta a fenotipo misto</b> e la <b>leucemia linfoblastica acuta</b>. Queste malattie sono caratterizzate dalla crescita incontrollata di cellule del sangue anormali. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Ziftomenib</b>, noto anche con il codice <b>KO-539</b>, che è un inibitore di menin, una proteina coinvolta nella crescita delle cellule tumorali. Ziftomenib sarà somministrato in combinazione con la <b>chemioterapia</b>, che include farmaci come <b>Citarabina</b> e <b>Fludarabina fosfato</b>, noti per il loro uso nel trattamento delle leucemie.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la dose raccomandata di Ziftomenib in combinazione con la chemioterapia per i bambini con leucemia acuta che non rispondono ai trattamenti standard o che sono in recidiva. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la sicurezza e come il corpo assorbe e processa il farmaco. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il percorso dello studio include la somministrazione di Ziftomenib in forma di capsule rigide, mentre la chemioterapia sarà somministrata tramite iniezioni o infusioni. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel controllo della malattia. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i bambini affetti da queste forme di leucemia acuta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della teicoplanina per la profilassi delle infezioni nei bambini con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-teicoplanina-per-la-profilassi-delle-infezioni-nei-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo, particolarmente nei bambini. Questo studio clinico si concentra sull&#8217;uso di teicoplanina, un antibiotico, per prevenire le infezioni nei bambini con questa malattia. La teicoplanina viene somministrata come soluzione per iniezione o infusione, e il suo scopo è ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>leucemia mieloide acuta</b> è un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo, particolarmente nei bambini. Questo studio clinico si concentra sull&#8217;uso di <b>teicoplanina</b>, un antibiotico, per prevenire le infezioni nei bambini con questa malattia. La teicoplanina viene somministrata come soluzione per iniezione o infusione, e il suo scopo è ridurre il rischio di infezioni gravi durante il trattamento della leucemia.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della teicoplanina somministrata per via endovenosa tre volte a settimana. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di quattro settimane. Durante lo studio, verrà monitorata l&#8217;incidenza di infezioni nel sangue causate da batteri specifici, per determinare se la teicoplanina può effettivamente ridurre tali infezioni.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una fase iniziale per valutare la sicurezza del trattamento e una fase successiva per confrontare i risultati tra i bambini che ricevono la teicoplanina e quelli che non la ricevono. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di teicoplanina può diminuire le infezioni nei bambini con leucemia mieloide acuta, migliorando così la loro qualità di vita durante il trattamento. La ricerca è prevista per concludersi entro la fine del 2025.</p>
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