<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Leucemia linfocitica acuta recidivante | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/leucemia-linfocitica-acuta-recidivante/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 14:05:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Leucemia linfocitica acuta recidivante | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sul blinatumomab somministrato sotto la pelle per bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivata o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blinatumomab-somministrato-sotto-la-pelle-per-bambini-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivata-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blinatumomab-somministrato-sotto-la-pelle-per-bambini-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivata-o-resistente/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b>, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima positiva, che indica la presenza di una piccola quantità di cellule malate nel midollo osseo anche dopo il trattamento. Il medicinale che verrà utilizzato nello studio si chiama <b>blinatumomab</b> e verrà somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>blinatumomab</b> somministrato per via sottocutanea nei bambini con queste forme di leucemia. Lo studio si divide in due parti: la prima parte valuterà principalmente la sicurezza del trattamento nei bambini di età inferiore ai dodici anni, mentre la seconda parte valuterà quanto il trattamento sia efficace nel far scomparire le cellule malate dal sangue e dal midollo osseo. Durante lo studio verrà anche misurata la quantità di medicinale presente nel sangue dei partecipanti e si verificherà se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
<p>I bambini che partecipano allo studio riceveranno il trattamento in cicli e verranno controllati regolarmente attraverso esami del sangue e del midollo osseo per verificare se la malattia risponde alla cura. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti indesiderati del trattamento e valuteranno se si raggiunge una remissione completa, cioè la scomparsa delle cellule malate, e per quanto tempo questa remissione si mantiene. Lo studio includerà bambini che hanno avuto una ricaduta della malattia o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, così come bambini che presentano ancora piccole quantità di cellule malate nel midollo osseo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di blinatumomab per adulti e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria o con malattia residua minima positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-blinatumomab-per-adulti-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-o-refrattaria-o-con-malattia-residua-minima-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-blinatumomab-per-adulti-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-o-refrattaria-o-con-malattia-residua-minima-positiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di Malattia Residua Minima positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B</b>, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di <b>Malattia Residua Minima</b> positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma recidivante o refrattaria, ovvero che non risponde ai trattamenti o che è tornata dopo una remissione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova modalità di somministrazione del farmaco <b>blinatumomab</b> tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, invece della somministrazione endovenosa tradizionale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno ricevere diverse formulazioni del farmaco, denominate <b>SC1</b> e <b>SC2</b>. La ricerca valuta anche come il corpo assorbe e gestisce il farmaco, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>. Altri medicinali come <b>cytarabine</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>methotrexate</b>, <b>vincristine sulfate</b> e <b>levetiracetam</b> possono essere utilizzati come parte dei trattamenti standard di base.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi. Inizialmente, viene testato l&#8217;aumento graduale della dose per trovare il livello massimo che il corpo può tollerare senza effetti collaterali eccessivi. Successivamente, vengono esaminate diverse popolazioni di pazienti per osservare la risposta al trattamento e monitorare la durata della remissione, ovvero il periodo in cui le cellule cancerose non sono più presenti o sono sotto controllo. Durante tutto il processo, vengono monitorati gli eventi avversi per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 per bambini e giovani adulti con tumori delle cellule B recidivati o resistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-per-bambini-e-giovani-adulti-con-tumori-delle-cellule-b-recidivati-o-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-per-bambini-e-giovani-adulti-con-tumori-delle-cellule-b-recidivati-o-resistenti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori o un linfoma non Hodgkin a cellule B che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata CD19 presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b> o un <b>linfoma non Hodgkin a cellule B</b> che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata <b>CD19</b> presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>MB-huCART19.1</b> e consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule malate che hanno la proteina CD19, e poi reinfuse nel paziente attraverso una vena. Questo tipo di trattamento viene chiamato terapia con cellule CAR T e viene somministrato come infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose più sicura e appropriata del trattamento, valutando gli effetti indesiderati che possono comparire entro 28 giorni dalla somministrazione delle cellule modificate. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è in grado di funzionare e ridurre o eliminare la malattia. Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una chemioterapia preparatoria, seguita dall&#8217;infusione delle cellule T modificate prodotte localmente per ciascun paziente. Dopo la somministrazione del trattamento, i pazienti verranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia attraverso esami del sangue e altri controlli medici.</p>
<p>Lo studio osserverà se le cellule normali chiamate cellule B scompaiono dal sangue, il che indica che le cellule CAR T stanno funzionando. Per i pazienti con leucemia verrà misurata la risposta completa senza malattia residua rilevabile, mentre per i pazienti con linfoma verrà valutata la risposta complessiva alla terapia. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per verificare quanto tempo dura la risposta, se la malattia ritorna, e per valutare la sopravvivenza. Durante e dopo il trattamento i pazienti dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci, non potranno allattare e non potranno donare sangue o organi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD3632 in pazienti adulti con leucemia acuta o sindrome mielodisplastica recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd3632-in-pazienti-adulti-con-leucemia-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd3632-in-pazienti-adulti-con-leucemia-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-recidivante-o-resistente/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte che hanno una leucemia acuta ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una sindrome mielodisplastica con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione NPM1, il riarrangiamento KMT2Ar e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte che hanno una <b>leucemia acuta</b> ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una <b>sindrome mielodisplastica</b> con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione <b>NPM1</b>, il riarrangiamento <b>KMT2Ar</b> e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD3632</b> che viene somministrato per bocca sotto forma di compressa rivestita. In una parte dello studio il farmaco viene utilizzato da solo, mentre in un&#8217;altra parte viene combinato con <b>posaconazolo</b>, un medicinale antifungino che può influenzare il modo in cui il corpo processa il farmaco in studio.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>AZD3632</b> è sicuro e ben tollerato dalle persone che lo assumono, identificare la dose più appropriata da utilizzare e capire come il farmaco si muove nel corpo nel tempo. Lo studio vuole anche vedere se il farmaco funziona nel ridurre la malattia e migliorare le condizioni di salute dei partecipanti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, su eventuali cambiamenti necessari nella dose del farmaco e su come il corpo assorbe ed elimina il medicinale.</p>
<p>I partecipanti allo studio assumeranno il farmaco secondo un programma stabilito e verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue, elettrocardiogrammi e altri controlli per valutare la loro salute generale e come risponde la malattia al trattamento. Lo studio è diviso in moduli: il primo modulo valuta <b>AZD3632</b> da solo, mentre il secondo modulo valuta la combinazione con posaconazolo per capire se questo secondo farmaco modifica il comportamento del farmaco in studio nel corpo. Alcuni partecipanti potrebbero anche essere inclusi in una parte dello studio che valuta se assumere il farmaco con il cibo cambia il modo in cui viene assorbito dall&#8217;organismo. Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni per capire se le persone ottengono benefici dal trattamento, come la scomparsa completa o parziale della malattia, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 con cellule CAR-T CD19 (DDCART-CD19) in bambini e giovani adulti fino a 39 anni con leucemia acuta CD19+ recidivante dopo trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-delle-cellule-car-t-ddcart-cd19-per-la-leucemia-acuta-recidivante-in-bambini-e-giovani-adulti-fino-a-39-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-delle-cellule-car-t-ddcart-cd19-per-la-leucemia-acuta-recidivante-in-bambini-e-giovani-adulti-fino-a-39-anni/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia acuta recidivante in bambini e giovani adulti che hanno già ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La terapia principale dello studio utilizza un tipo speciale di cellule immunitarie chiamate DDCART-CD19, che sono cellule T modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule leucemiche che presentano una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia acuta recidivante</b> in bambini e giovani adulti che hanno già ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>. La terapia principale dello studio utilizza un tipo speciale di cellule immunitarie chiamate <b>DDCART-CD19</b>, che sono cellule T modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule leucemiche che presentano una proteina chiamata CD19 sulla loro superficie.</p>
<p>Prima di ricevere le cellule <b>DDCART-CD19</b>, i pazienti riceveranno una chemioterapia preparatoria con due farmaci: <b>fludarabina fosfato</b> e <b>ciclofosfamide</b>. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa per preparare il corpo a ricevere le cellule modificate. La chemioterapia viene somministrata per alcuni giorni prima dell&#8217;infusione delle cellule DDCART-CD19.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace e sicuro questo trattamento nel combattere la leucemia. I medici seguiranno i pazienti per vedere come rispondono al trattamento e monitoreranno eventuali effetti collaterali. Il trattamento viene somministrato in ospedale sotto stretta supervisione medica, e i pazienti verranno seguiti per un periodo prolungato dopo l&#8217;infusione delle cellule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linfoma non-Hodgkin e leucemia linfoblastica acuta con cellule T CAR CD19 in pazienti con malattia recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linfoma-non-hodgkin-e-leucemia-linfoblastica-acuta-con-cellule-t-car-cd19-in-pazienti-con-malattia-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linfoma-non-hodgkin-e-leucemia-linfoblastica-acuta-con-cellule-t-car-cd19-in-pazienti-con-malattia-recidivante-o-refrattaria/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su malattie del sistema linfatico, come la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma non-Hodgkin, che sono difficili da trattare o che si ripresentano dopo il trattamento. Queste malattie coinvolgono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate CD19.CAR T cells, che sono linfociti T modificati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su malattie del sistema linfatico, come la <b>leucemia linfoblastica acuta</b> e il <b>linfoma non-Hodgkin</b>, che sono difficili da trattare o che si ripresentano dopo il trattamento. Queste malattie coinvolgono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate <b>CD19.CAR T cells</b>, che sono linfociti T modificati geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule malate. Queste cellule vengono somministrate come una soluzione per infusione, cioè vengono introdotte nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la fattibilità di questo trattamento in pazienti con malattie linfatiche che esprimono il marcatore CD19, come la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma non-Hodgkin. Il trattamento prevede l&#8217;uso di linfociti T del paziente stesso, che vengono modificati in laboratorio per attaccare le cellule malate. Queste cellule modificate vengono poi reinfuse nel paziente. Lo studio si svolge in diverse fasi per determinare la dose più sicura ed efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo e la sicurezza del trattamento. Verranno osservati eventuali effetti collaterali e la capacità del trattamento di ridurre la malattia. Lo studio mira a capire se questo approccio può essere una nuova opzione di trattamento per le persone con queste malattie difficili da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di tisagenlecleucel in pazienti pediatrici e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tisagenlecleucel-in-pazienti-pediatrici-e-giovani-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tisagenlecleucel-in-pazienti-pediatrici-e-giovani-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla leucemia linfoblastica acuta a cellule B ad alto rischio nei bambini e nei giovani adulti. Questa è una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato tisagenlecleucel, una terapia avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B ad alto rischio</b> nei bambini e nei giovani adulti. Questa è una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>tisagenlecleucel</b>, una terapia avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere il cancro. Le cellule T sono un tipo di globuli bianchi che aiutano il corpo a combattere le infezioni e altre malattie.</p>
<p>Il trattamento con <b>tisagenlecleucel</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto bene questo trattamento possa migliorare la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza senza malattia nei pazienti. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare gli effetti del farmaco e la loro salute generale.</p>
<p>Oltre a <b>tisagenlecleucel</b>, lo studio include anche altri farmaci come <b>etoposide</b>, <b>citarabina</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>tocilizumab</b> e <b>mercaptopurina</b>. Questi farmaci sono utilizzati in combinazione per trattare la leucemia e sono somministrati in diverse forme, come soluzioni per iniezione o infusione. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di studio. L&#8217;obiettivo è determinare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio si svolgerà per diversi anni per raccogliere dati completi sui risultati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin per la Leucemia Linfoblastica Acuta nei bambini con recidiva o refrattaria CD22-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-inotuzumab-ozogamicin-per-la-leucemia-linfoblastica-acuta-nei-bambini-con-recidiva-o-refrattaria-cd22-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-inotuzumab-ozogamicin-per-la-leucemia-linfoblastica-acuta-nei-bambini-con-recidiva-o-refrattaria-cd22-positiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) nei bambini, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, si tratta di casi in cui la malattia è tornata o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il farmaco principale utilizzato nello studio è Inotuzumab Ozogamicin, un trattamento che mira [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) nei bambini, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, si tratta di casi in cui la malattia è tornata o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il farmaco principale utilizzato nello studio è <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un trattamento che mira specificamente alle cellule cancerose che presentano un marcatore chiamato CD22. Questo farmaco viene somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci chemioterapici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b> nei bambini con LLA CD22-positiva che è ricaduta o è refrattaria. Lo studio è suddiviso in diverse fasi, durante le quali i partecipanti riceveranno il farmaco per via endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche altri farmaci chemioterapici per vedere se la combinazione migliora i risultati. Durante lo studio, verranno monitorati gli effetti collaterali e la risposta al trattamento.</p>
<p>Oltre a <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, lo studio include anche altri farmaci come <b>Dexamethasone</b>, <b>Methotrexate</b>, <b>Vincristine</b>, e <b>Cytarabine</b>, che sono comunemente usati nella chemioterapia per trattare vari tipi di cancro. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo finale è determinare la dose più sicura ed efficace di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b> per i bambini e valutare come il farmaco possa migliorare il trattamento della LLA CD22-positiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Follow-up a Lungo Termine per Pazienti con Melanoma o Malattie delle Cellule B Trattati con MB-CART19.1, MB-CART20.1 e Zamtocabtagene Autoleucel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-melanoma-o-malattie-delle-cellule-b-trattati-con-mb-cart19-1-mb-cart20-1-e-zamtocabtagene-autoleucel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-melanoma-o-malattie-delle-cellule-b-trattati-con-mb-cart19-1-mb-cart20-1-e-zamtocabtagene-autoleucel/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con alcune forme di cancro, come il melanoma in stadio avanzato e vari tipi di linfoma non Hodgkin e leucemia linfoblastica acuta che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame utilizza terapie avanzate con cellule T modificate, note come CAR T, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con alcune forme di cancro, come il <b>melanoma</b> in stadio avanzato e vari tipi di <b>linfoma non Hodgkin</b> e <b>leucemia linfoblastica acuta</b> che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame utilizza terapie avanzate con cellule T modificate, note come <b>CAR T</b>, che sono progettate per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. I farmaci coinvolti includono <b>MB-CART19.1</b>, <b>MB-CART20.1</b> e <b>MB-CART2019.1</b>, che sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di queste terapie con cellule T CAR. I pazienti che hanno già ricevuto uno di questi trattamenti almeno 12 mesi prima saranno seguiti per monitorare eventuali effetti collaterali tardivi o eventi avversi gravi. Lo studio esaminerà anche la possibilità di ricadute o progressione della malattia, infezioni gravi, e la comparsa di nuovi tumori.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute generale e il conteggio delle cellule B e T. Saranno inoltre monitorati per la presenza di eventuali virus o geni modificati nel loro sistema. Lo studio è progettato per durare fino al 2040, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
