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	<title>Leucemia acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Leucemia acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di enzomenib in pazienti adulti con leucemia acuta o altre malattie del sangue.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio della Leucemia Acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente producono i globuli bianchi. Lo studio riguarda in particolare pazienti con forme specifiche di questa malattia, come la Leucemia Mieloide Acuta o la Leucemia Linfoblastica Acuta, caratterizzate dalla presenza di una riarrangiamento MLL o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio della <b>Leucemia Acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente producono i globuli bianchi. Lo studio riguarda in particolare pazienti con forme specifiche di questa malattia, come la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> o la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b>, caratterizzate dalla presenza di una <b>riarrangiamento MLL</b> o di una <b>mutazione NPM1</b>, che sono alterazioni genetiche specifiche all&#8217;interno delle cellule malate. Il trattamento testato è un farmaco chiamato <b>Enzomenib</b>, noto anche con il codice <b>DSP 5336</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco in persone la cui malattia è tornata dopo un precedente trattamento o che non ha risposto alle terapie standard. Durante la prima fase della ricerca, si cercherà di determinare la dose più sicura e meglio tollerata dal corpo umano. Nella seconda fase, l&#8217;attenzione si sposterà sull&#8217;osservazione di quanto il farmaco sia in grado di produrre una risposta terapeutica nei pazienti con le specifiche caratteristiche genetiche sopra menzionate.</p>
<p>Il percorso di partecipazione prevede la somministrazione periodica del farmaco per monitorare come il corpo reagisce e come la malattia risponde al trattamento. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute generale, inclusi parametri come la frequenza cardiaca tramite <b>elettrocardiogramma</b> e l&#8217;analisi dei valori del sangue attraverso <b>esami di laboratorio</b>.</p>
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		<title>Studio sul bleximenib per pazienti con leucemia acuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia acuta, un tumore del sangue che si sviluppa rapidamente e colpisce le cellule del sangue immature. In particolare, lo studio si concentra su forme di leucemia acuta che presentano specifiche alterazioni genetiche, come quelle che coinvolgono i geni KMT2A, NPM1 o altri geni chiamati nucleoporine. Queste alterazioni genetiche sono cambiamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia acuta</b>, un tumore del sangue che si sviluppa rapidamente e colpisce le cellule del sangue immature. In particolare, lo studio si concentra su forme di leucemia acuta che presentano specifiche alterazioni genetiche, come quelle che coinvolgono i geni <b>KMT2A</b>, <b>NPM1</b> o altri geni chiamati nucleoporine. Queste alterazioni genetiche sono cambiamenti nel materiale genetico delle cellule tumorali che possono influenzare il modo in cui la malattia si sviluppa e risponde ai trattamenti. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>bleximenib</b>, noto anche con il nome in codice <b>JNJ-75276617</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse, capsule o polvere da sciogliere in soluzione. Il bleximenib è un inibitore della proteina menin, che significa che blocca l&#8217;azione di una proteina coinvolta nella crescita delle cellule leucemiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del bleximenib nei pazienti con leucemia acuta. Nella prima fase dello studio, chiamata Fase 1, i ricercatori cercano di determinare la dose raccomandata del farmaco e di verificare quanto sia sicuro e tollerabile per i pazienti. Questa fase è divisa in due parti: nella prima parte si aumenta gradualmente la dose per trovare quella più appropriata, mentre nella seconda parte si studia la sicurezza alla dose scelta. Nella seconda fase dello studio, chiamata Fase 2, i ricercatori vogliono verificare se il farmaco è efficace nel trattare la malattia, misurando quanti pazienti raggiungono una remissione completa, cioè la scomparsa dei segni della leucemia.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti ricevono il farmaco per bocca e vengono seguiti regolarmente dai medici per valutare la loro risposta al trattamento e controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio coinvolge sia adulti di almeno 18 anni sia adolescenti tra i 12 e i 18 anni che hanno una leucemia acuta che non ha risposto ai trattamenti precedenti o che è ritornata dopo una precedente risposta. I pazienti devono avere specifiche alterazioni genetiche nella loro malattia e devono soddisfare determinati requisiti di salute generale per poter partecipare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di fosfomicina e ciprofloxacina per la neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta sottoposti a chemioterapia intensiva.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fosfomicina-e-ciprofloxacina-per-la-neutropenia-febbrile-nei-pazienti-con-leucemia-acuta-sottoposti-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata neutropenia febbrile, che può verificarsi in pazienti con leucemia acuta dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva o in coloro che hanno subito un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La neutropenia febbrile è una situazione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue è molto basso, aumentando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <em>neutropenia febbrile</em>, che può verificarsi in pazienti con <em>leucemia acuta</em> dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva o in coloro che hanno subito un <em>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</em>. La neutropenia febbrile è una situazione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue è molto basso, aumentando il rischio di infezioni. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due antibiotici, <em>fosfomicina</em> e <em>ciprofloxacina</em>, nel prevenire questa condizione.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione orale di uno dei due antibiotici per un periodo massimo di due settimane. L&#8217;obiettivo è dimostrare che la fosfomicina non è meno efficace della ciprofloxacina nel prevenire la neutropenia febbrile. I partecipanti allo studio saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, con particolare attenzione alla prevenzione delle infezioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e saranno seguiti per osservare eventuali episodi di febbre o infezioni che richiedano ulteriori trattamenti antibatterici. Lo studio terminerà quando i partecipanti avranno superato un certo livello di globuli bianchi o dopo un periodo massimo di 60 giorni dall&#8217;inizio della neutropenia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la gestione della neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta, garantendo al contempo la sicurezza microbiologica dei trattamenti utilizzati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Revumenib in pazienti con leucemie acute recidivanti o refrattarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-revumenib-in-pazienti-con-leucemie-acute-recidivanti-o-refrattarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con leucemie acute che sono ricadute o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste condizioni includono specificamente leucemie con una modifica genetica chiamata riarrangiamento del gene MLL/KMT2A o una mutazione nota come NPM1. Il farmaco in esame è chiamato SNDX-5613, noto anche come Revumenib, e viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>leucemie acute</b> che sono ricadute o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste condizioni includono specificamente leucemie con una modifica genetica chiamata <b>riarrangiamento del gene MLL/KMT2A</b> o una mutazione nota come <b>NPM1</b>. Il farmaco in esame è chiamato <b>SNDX-5613</b>, noto anche come <b>Revumenib</b>, e viene somministrato in diverse forme, come soluzione orale, capsule e compresse.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <b>Revumenib</b> nei pazienti con queste forme di leucemia. Lo studio è suddiviso in due fasi: la Fase 1 mira a determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per la Fase 2, mentre la Fase 2 si concentra sulla valutazione della sicurezza a breve e lungo termine del farmaco. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco per capire quale sia la più sicura ed efficace.</p>
<p>Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati e garantire che gli effetti osservati siano dovuti al farmaco stesso. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco viene assorbito e metabolizzato nel corpo. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con queste forme di leucemia difficile da trattare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di ponatinib per il trattamento di leucemie o tumori solidi ricorrenti o refrattari nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ponatinib-per-il-trattamento-di-leucemie-o-tumori-solidi-ricorrenti-o-refrattari-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune forme di leucemia e tumori solidi che si ripresentano o non rispondono ai trattamenti standard. Queste condizioni possono includere leucemie, linfomi e altri tipi di tumori. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ponatinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Ponatinib è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune forme di <b>leucemia</b> e <b>tumori solidi</b> che si ripresentano o non rispondono ai trattamenti standard. Queste condizioni possono includere leucemie, linfomi e altri tipi di tumori. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ponatinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Ponatinib è un tipo di farmaco noto come inibitore della chinasi, che agisce bloccando l&#8217;attività di alcune proteine che possono favorire la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di ponatinib nei bambini con queste condizioni. Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose più sicura e appropriata del farmaco. Nella seconda fase, si valuta quanto bene il farmaco funziona nel trattare i tumori. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per via orale, e il loro stato di salute sarà monitorato attentamente durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Lo studio include bambini che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono ricevere trattamenti standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre o eliminare i tumori. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento efficace per queste forme di cancro difficili da trattare nei bambini.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia di Pevonedistat, Venetoclax e Azacitidina in adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda lLeucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a persone che hanno ricevuto una nuova diagnosi di questa malattia e che non possono sottoporsi a chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci: Pevonedistat, Venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l<b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a persone che hanno ricevuto una nuova diagnosi di questa malattia e che non possono sottoporsi a chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci: <b>Pevonedistat</b>, <b>Venetoclax</b> e <b>Azacitidina</b>, rispetto alla combinazione di <b>Venetoclax</b> e <b>Azacitidina</b> da sola.</p>
<p><b>Pevonedistat</b> è un farmaco in fase di studio somministrato tramite iniezione, mentre <b>Venetoclax</b> è disponibile in compresse rivestite. <b>Azacitidina</b> è un altro farmaco somministrato tramite iniezione. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 36 mesi. Alcuni partecipanti riceveranno anche un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Pevonedistat</b> alla combinazione di <b>Venetoclax</b> e <b>Azacitidina</b> migliora il tempo di sopravvivenza senza eventi negativi rispetto alla combinazione di <b>Venetoclax</b> e <b>Azacitidina</b> da sola. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la loro sopravvivenza complessiva. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su trattamenti più efficaci per le persone con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> che non possono ricevere terapie più aggressive.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Triptorelina per la protezione della fertilità in giovani donne e adolescenti con cancro al seno, leucemia acuta, linfomi e sarcomi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-triptorelina-per-la-protezione-della-fertilita-in-giovani-donne-e-adolescenti-con-cancro-al-seno-leucemia-acuta-linfomi-e-sarcomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con cancro e si concentra su come proteggere la fertilità durante la chemioterapia. Le malattie studiate includono il cancro al seno, la leucemia acuta, i linfomi (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i sarcomi (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda giovani donne e adolescenti con <b>cancro</b> e si concentra su come proteggere la fertilità durante la <b>chemioterapia</b>. Le malattie studiate includono il <b>cancro al seno</b>, la <b>leucemia acuta</b>, i <b>linfomi</b> (sia di Hodgkin che non-Hodgkin) e i <b>sarcomi</b> (come l&#8217;osteosarcoma, i sarcomi dei tessuti molli e il sarcoma di Ewing). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>triptorelina</b>, noto anche come <b>Pamorelin</b>, che viene somministrato come iniezione a rilascio prolungato. Questo farmaco è confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare i cambiamenti nella riserva ovarica, che è un indicatore della fertilità, dopo la chemioterapia, con o senza l&#8217;uso di <b>GnRHa</b> (un tipo di farmaco che include la triptorelina). La riserva ovarica viene misurata attraverso l&#8217;ormone anti-Mülleriano (<b>AMH</b>) a 12 mesi dalla fine del trattamento chemioterapico. Le partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi e saranno seguite per valutare il recupero della fertilità e altri aspetti della salute riproduttiva.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i livelli di AMH tra il gruppo che riceve la triptorelina e quello che riceve il placebo. Saranno inoltre esaminati altri fattori come la qualità della vita, la salute riproduttiva e la densità minerale ossea. Lo studio mira a fornire informazioni su come proteggere la fertilità delle donne giovani sottoposte a chemioterapia per il trattamento del cancro.</p>
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