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	<title>Leucemia acuta a cellule B | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Leucemia acuta a cellule B | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD4512 in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di cellule immature chiamate linfoblasti che non funzionano correttamente. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato AZD4512, somministrato come soluzione per iniezione o infusione in vena. Il farmaco viene studiato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di cellule immature chiamate linfoblasti che non funzionano correttamente. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato <b>AZD4512</b>, somministrato come soluzione per iniezione o infusione in vena. Il farmaco viene studiato in persone la cui malattia è tornata dopo un precedente trattamento oppure non ha risposto alle terapie precedenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco <b>AZD4512</b>, come viene tollerato dall&#8217;organismo, come si comporta nel corpo e se può essere efficace nel trattamento della malattia. Lo studio è diviso in due parti chiamate moduli: il primo modulo serve a trovare la dose più adatta del farmaco aumentandola gradualmente in piccoli gruppi di partecipanti, mentre il secondo modulo serve a confermare quale sia la dose migliore da utilizzare e a valutare meglio l&#8217;efficacia del trattamento in un gruppo più ampio di persone.</p>
<p>Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, sui cambiamenti nelle condizioni di salute dei partecipanti e sulla risposta della malattia al trattamento. Vengono inoltre effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo nel tempo e per verificare se il sistema immunitario produce anticorpi contro il farmaco. I medici osservano anche se la malattia risponde al trattamento controllando il numero di cellule malate nel midollo osseo e nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulle immunoglobuline umane rispetto a una combinazione di farmaci per prevenire infezioni in pazienti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma B trattati con cellule CAR-T.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-immunoglobuline-umane-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-per-prevenire-infezioni-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-o-linfoma-b-trattati-con-cellule-car-t/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto una terapia con cellule CAR-T, un trattamento che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere il cancro, per curare la leucemia linfoblastica acuta a cellule B o il linfoma a cellule B. Queste patologie sono tipi di tumori che colpiscono le cellule del sangue e del sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto una terapia con <b>cellule CAR-T</b>, un trattamento che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere il cancro, per curare la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b> o il <b>linfoma a cellule B</b>. Queste patologie sono tipi di tumori che colpiscono le cellule del sangue e del sistema linfatico. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci per prevenire le infezioni in questi pazienti: la <b>terapia sostitutiva con immunoglobuline</b>, che consiste nell&#8217;infusione di <b>immunoglobuline normali umane</b> per sostenere le difese immunitarie, e la <b>profilassi antibiotica</b>, ovvero l&#8217;assunzione regolare di farmaci per prevenire la comparsa di malattie batteriche.</p>
<p>Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti preventivi. Il gruppo che riceve la profilassi antibiotica potrà essere trattato con farmaci come <b>amoxicillina</b>, <b>azitromicina</b>, <b>levofloxacina</b> o la combinazione di <b>sulfametossazolo</b> e <b>trimetoprim</b>. Al contrario, il gruppo che riceve la terapia sostitutiva utilizzerà le immunoglobuline somministrate per via endovenosa. Il monitoraggio si estenderà per un periodo di 12 mesi per valutare la comparsa di infezioni ricorrenti o gravi che richiedono l&#8217;ospedalizzazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 per bambini e giovani adulti con tumori delle cellule B recidivati o resistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-per-bambini-e-giovani-adulti-con-tumori-delle-cellule-b-recidivati-o-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori o un linfoma non Hodgkin a cellule B che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata CD19 presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b> o un <b>linfoma non Hodgkin a cellule B</b> che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata <b>CD19</b> presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>MB-huCART19.1</b> e consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule malate che hanno la proteina CD19, e poi reinfuse nel paziente attraverso una vena. Questo tipo di trattamento viene chiamato terapia con cellule CAR T e viene somministrato come infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose più sicura e appropriata del trattamento, valutando gli effetti indesiderati che possono comparire entro 28 giorni dalla somministrazione delle cellule modificate. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è in grado di funzionare e ridurre o eliminare la malattia. Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una chemioterapia preparatoria, seguita dall&#8217;infusione delle cellule T modificate prodotte localmente per ciascun paziente. Dopo la somministrazione del trattamento, i pazienti verranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia attraverso esami del sangue e altri controlli medici.</p>
<p>Lo studio osserverà se le cellule normali chiamate cellule B scompaiono dal sangue, il che indica che le cellule CAR T stanno funzionando. Per i pazienti con leucemia verrà misurata la risposta completa senza malattia residua rilevabile, mentre per i pazienti con linfoma verrà valutata la risposta complessiva alla terapia. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per verificare quanto tempo dura la risposta, se la malattia ritorna, e per valutare la sopravvivenza. Durante e dopo il trattamento i pazienti dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci, non potranno allattare e non potranno donare sangue o organi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio della terapia BOB1-TCR per pazienti con tumori maligni delle cellule B recidivanti o refrattari al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-terapia-bob1-tcr-per-pazienti-con-tumori-maligni-delle-cellule-b-recidivanti-o-refrattari-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con tumori maligni delle cellule B, che includono il mieloma multiplo, il linfoma non-Hodgkin a cellule B e la leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Il trattamento utilizza una terapia chiamata LUMC-BOB1-B7-TCR.1, che viene somministrata attraverso infusione endovenosa. Questa terapia utilizza particolari cellule del sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>tumori maligni delle cellule B</b>, che includono il <b>mieloma multiplo</b>, il <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> e la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>. Il trattamento utilizza una terapia chiamata <b>LUMC-BOB1-B7-TCR.1</b>, che viene somministrata attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Questa terapia utilizza particolari cellule del sistema immunitario (chiamate <b>cellule T CD8</b>) che vengono modificate geneticamente per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi. La prima fase ha lo scopo di determinare la dose sicura del trattamento, mentre la seconda fase valuterà quanto il trattamento è efficace nel combattere la malattia. Il farmaco viene creato utilizzando le cellule del paziente stesso, che vengono prelevate, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel paziente attraverso una flebo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco e eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio continuerà per due anni dopo la somministrazione del trattamento. Questa terapia rappresenta una nuova opportunità per i pazienti che non hanno risposto alle terapie standard o hanno avuto una ricaduta della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pegaspargase e rituximab per la leucemia linfoblastica acuta nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pegaspargase-e-rituximab-per-la-leucemia-linfoblastica-acuta-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi, particolarmente nei bambini. Questo studio si concentra su una forma specifica chiamata Leucemia Linfoblastica Acuta non-matura-B nei bambini. L&#8217;obiettivo principale è migliorare i tassi di sopravvivenza e ridurre le complicazioni durante il trattamento. Per raggiungere questo scopo, lo studio utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi, particolarmente nei bambini. Questo studio si concentra su una forma specifica chiamata <b>Leucemia Linfoblastica Acuta non-matura-B</b> nei bambini. L&#8217;obiettivo principale è migliorare i tassi di sopravvivenza e ridurre le complicazioni durante il trattamento. Per raggiungere questo scopo, lo studio utilizza due farmaci principali: <b>Pegaspargase</b> e <b>Rituximab</b>. Pegaspargase è un farmaco che aiuta a ridurre la crescita delle cellule cancerose, mentre Rituximab è un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Pegaspargase</b> sotto forma di polvere per soluzione da iniettare o infondere, e <b>Rituximab</b> come concentrato per soluzione da infondere. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questi farmaci in combinazione con la chemioterapia standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel migliorare la risposta al trattamento e ridurre il rischio di recidiva. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;impatto di questi farmaci sulla sicurezza e sugli effetti collaterali, come le infezioni e le reazioni allergiche.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di induzione per ridurre il numero di cellule cancerose, seguita da una fase di intensificazione per consolidare i risultati. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è trovare nuove strategie per un trattamento più preciso e sicuro per i bambini affetti da <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Brexucabtagene Autoleucel in bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma non-Hodgkin recidivante/refrattario.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-brexucabtagene-autoleucel-in-bambini-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-o-linfoma-non-hodgkin-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori B recidivante/refrattaria e il Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del sistema linfatico crescono in modo incontrollato, anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento in esame è un tipo di terapia cellulare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie: la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori B recidivante/refrattaria</b> e il <b>Linfoma Non-Hodgkin a cellule B recidivante/refrattario</b>. Queste sono condizioni in cui le cellule del sangue o del sistema linfatico crescono in modo incontrollato, anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento in esame è un tipo di terapia cellulare chiamata <b>brexucabtagene autoleucel</b>, noto anche con il nome in codice <b>KTE-X19</b>. Questo trattamento utilizza cellule T modificate del paziente stesso per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che esprimono una proteina chiamata CD19.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>KTE-X19</b> nei bambini e adolescenti affetti da queste malattie. La terapia viene somministrata attraverso un&#8217;infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per osservare come rispondono e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima si concentra sulla sicurezza del trattamento, mentre la seconda valuta quanto bene il trattamento funziona nel ridurre o eliminare le cellule tumorali.</p>
<p>Il trattamento con <b>KTE-X19</b> mira a stimolare il sistema immunitario del paziente per combattere le cellule tumorali. Le cellule T modificate sono progettate per attivarsi e moltiplicarsi quando incontrano le cellule tumorali, rilasciando sostanze che aiutano a distruggere queste cellule. Questo approccio innovativo potrebbe offrire nuove speranze per i pazienti con queste forme di cancro che non hanno risposto ad altri trattamenti. Lo studio continuerà fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti trattati con CAR-T: PHE885, Tisagenlecleucel e Rapcabtagene Autoleucel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-trattati-con-car-t-phe885-tisagenlecleucel-e-rapcabtagene-autoleucel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto una terapia chiamata CAR-T, che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere alcune malattie. Questa terapia è stata sviluppata da Novartis o dall&#8217;Università della Pennsylvania. Le malattie studiate includono vari tipi di tumori e altre condizioni per le quali è stata utilizzata la terapia CAR-T. I trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto una terapia chiamata <b>CAR-T</b>, che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere alcune malattie. Questa terapia è stata sviluppata da Novartis o dall&#8217;Università della Pennsylvania. Le malattie studiate includono vari tipi di tumori e altre condizioni per le quali è stata utilizzata la terapia CAR-T. I trattamenti coinvolti nello studio includono <b>PHE885</b>, <b>TISAGENLECLEUCEL</b> e <b>YTB323</b>, tutti somministrati tramite infusione endovenosa. Questi trattamenti utilizzano cellule T modificate per riconoscere e attaccare specifici bersagli sulle cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è monitorare a lungo termine gli effetti collaterali che potrebbero essere collegati alla terapia CAR-T. Gli effetti collaterali osservati possono includere nuovi tumori, infezioni gravi, disturbi neurologici, malattie autoimmuni o ematologiche. Lo studio mira a raccogliere dati su questi eventi per migliorare la comprensione della sicurezza della terapia CAR-T nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un lungo periodo per osservare eventuali effetti collaterali ritardati. Saranno effettuati controlli periodici per monitorare la presenza di specifici marcatori nel sangue e valutare la salute generale dei pazienti. Lo studio è progettato per fornire informazioni preziose sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine della terapia CAR-T.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infusione di SAR443579 in bambini e adulti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria, leucemia linfoblastica acuta a cellule B, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-di-sar443579-in-bambini-e-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-neop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la leucemia mieloide acuta (LMA), la leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL), la sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS) e la neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (BPDCN). Queste condizioni sono caratterizzate da un&#8217;eccessiva produzione di cellule del sangue anomale, che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b> (B-ALL), la <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b> (HR-MDS) e la <b>neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche</b> (BPDCN). Queste condizioni sono caratterizzate da un&#8217;eccessiva produzione di cellule del sangue anomale, che può portare a sintomi come affaticamento, infezioni frequenti e sanguinamenti. Il trattamento in studio è un nuovo farmaco chiamato <b>SAR443579</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è progettato per agire come agente singolo, il che significa che viene utilizzato da solo senza essere combinato con altri trattamenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la dose massima tollerata di <b>SAR443579</b> e valutare la sua attività antitumorale nei partecipanti con queste malattie del sangue che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Lo studio è suddiviso in due parti: una parte di escalation della dose, in cui si cerca di trovare la dose più alta che può essere somministrata in sicurezza, e una parte di espansione, in cui si valuta l&#8217;efficacia del farmaco alla dose raccomandata. I partecipanti includono sia adulti che bambini, e lo studio si svolge in diverse fasi per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>SAR443579</b> attraverso un&#8217;infusione endovenosa e saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questo farmaco può essere utilizzato per trattare le malattie del sangue che non rispondono ai trattamenti standard. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con queste condizioni difficili da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di CD19-CAR_LENTI_ALLO, fludarabina e ciclofosfamide per bambini e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante/refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cd19-car_lenti_allo-fludarabina-e-ciclofosfamide-per-bambini-e-giovani-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Linfoblastica Acuta a cellule B che si ripresenta o non risponde ai trattamenti standard. Questa malattia colpisce principalmente bambini e giovani adulti. Il trattamento in esame utilizza cellule T modificate, chiamate CD19-CAR T cells, che sono progettate per riconoscere e attaccare le cellule cancerose. Queste cellule vengono somministrate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a cellule B</b> che si ripresenta o non risponde ai trattamenti standard. Questa malattia colpisce principalmente bambini e giovani adulti. Il trattamento in esame utilizza cellule T modificate, chiamate <b>CD19-CAR T cells</b>, che sono progettate per riconoscere e attaccare le cellule cancerose. Queste cellule vengono somministrate attraverso un&#8217;iniezione. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e determinare la dose raccomandata di queste cellule T modificate nei pazienti pediatrici e nei giovani adulti.</p>
<p>Oltre alle <b>CD19-CAR T cells</b>, il trattamento prevede l&#8217;uso di altri farmaci, come <b>Fludarabina</b> e <b>Ciclofosfamide</b>, che aiutano a preparare il corpo a ricevere le cellule T. Questi farmaci vengono somministrati come soluzione per iniezione o infusione. Lo studio include anche un gruppo di controllo che potrebbe ricevere un placebo. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a stabilire la sicurezza del trattamento e a determinare la dose ottimale delle <b>CD19-CAR T cells</b>. I ricercatori valuteranno anche la capacità del trattamento di ridurre la presenza di cellule cancerose nel corpo. I risultati aiuteranno a capire se questo approccio può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a cellule B</b> che non rispondono ad altri trattamenti. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2027.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di AZD0486 e Tocilizumab in adolescenti e adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Linfoblastica Acuta a cellule B (B-ALL), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questa malattia può essere particolarmente difficile da trattare quando ritorna dopo un trattamento precedente o non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco in studio è chiamato AZD0486, un tipo di anticorpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a cellule B</b> (B-ALL), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questa malattia può essere particolarmente difficile da trattare quando ritorna dopo un trattamento precedente o non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco in studio è chiamato <b>AZD0486</b>, un tipo di anticorpo monoclonale progettato per colpire specificamente le cellule cancerose. Gli anticorpi monoclonali sono proteine create in laboratorio che possono legarsi a sostanze nel corpo, incluso il cancro, per aiutare il sistema immunitario a combatterle.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>AZD0486</b> in adolescenti e adulti con B-ALL che è ricaduta o è refrattaria, cioè non risponde ai trattamenti precedenti. Il farmaco verrà somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, il che significa che sarà introdotto nel corpo attraverso una flebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde la malattia al farmaco. In alcune parti dello studio, verrà utilizzato anche un altro farmaco chiamato <b>Tocilizumab</b>, che è già noto per il suo uso in altre condizioni mediche.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in diverse fasi per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, nonché la sua efficacia nel ridurre o eliminare le cellule cancerose. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <b>AZD0486</b> può essere un&#8217;opzione di trattamento sicura ed efficace per le persone con questa forma di leucemia. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il trattamento attivo.</p>
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		<title>Studio sulla Sicurezza di Epcoritamab nei Bambini con Neoplasie Aggressive Mature B-cellulari Refrattarie o Recidivanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-epcoritamab-nei-bambini-con-neoplasie-aggressive-mature-b-cellulari-refrattarie-o-recidivanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Neoplasie Aggressive Mature a Cellule B, che include tipi specifici come il linfoma/leucemia di Burkitt e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). Queste sono forme di cancro che colpiscono un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B. Lo studio è rivolto a pazienti pediatrici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <strong>Neoplasie Aggressive Mature a Cellule B</strong>, che include tipi specifici come il <strong>linfoma/leucemia di Burkitt</strong> e il <strong>linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL)</strong>. Queste sono forme di cancro che colpiscono un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B. Lo studio è rivolto a pazienti pediatrici e giovani adulti che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Epcoritamab (GEN3013)</strong>, somministrato come soluzione iniettabile. Epcoritamab è un tipo di anticorpo bispecifico, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specificamente le cellule tumorali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e il comportamento del farmaco nel corpo (farmacocinetica) nei pazienti che non hanno raggiunto la remissione con altre terapie o che non possono ricevere ulteriori trattamenti con cellule.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di Epcoritamab. Saranno monitorati per verificare la sicurezza del trattamento e per osservare eventuali effetti collaterali, come la <strong>Sindrome da Rilascio di Citochine (CRS)</strong> e la <strong>Sindrome Neurotossica Associata alle Cellule Immunitarie (ICANS)</strong>. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e la loro risposta complessiva al trattamento.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e attività di UCART22 in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con B-ALL che non rispondono più ai trattamenti standard o che hanno avuto una ricaduta. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato UCART22. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con B-ALL che non rispondono più ai trattamenti standard o che hanno avuto una ricaduta. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>UCART22</b>. UCART22 è una terapia innovativa che utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare le cellule cancerose che esprimono una proteina chiamata CD22.</p>
<p>Il trattamento UCART22 viene somministrato attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Lo studio è suddiviso in due fasi: una fase di aumento della dose per determinare la dose massima tollerata e una fase di espansione della dose per confermare la sicurezza e l&#8217;efficacia della dose stabilita. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno anche altri farmaci, come <b>alemtuzumab</b>, <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina</b>, che aiutano a preparare il corpo a ricevere UCART22.</p>
<p>Lo studio mira a capire come UCART22 si comporta nel corpo, quanto a lungo rimane attivo e se è in grado di ridurre o eliminare le cellule cancerose. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è trovare un nuovo modo per trattare la B-ALL in pazienti che non hanno altre opzioni terapeutiche disponibili.</p>
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