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	<title>Lesione traumatica cerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lesione traumatica cerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di allopurinolo per proteggere il cervello nei neonati con cardiopatia congenita critica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i neonati con una condizione chiamata cardiopatia congenita critica, che richiede un intervento chirurgico al cuore con l&#8217;uso di una macchina per la circolazione extracorporea. Questa condizione può causare danni al cervello nei neonati. Il trattamento in esame è l&#8217;allopurinolo sodico, un farmaco che potrebbe aiutare a proteggere il cervello e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i neonati con una condizione chiamata <b>cardiopatia congenita critica</b>, che richiede un intervento chirurgico al cuore con l&#8217;uso di una macchina per la circolazione extracorporea. Questa condizione può causare danni al cervello nei neonati. Il trattamento in esame è l&#8217;<b>allopurinolo sodico</b>, un farmaco che potrebbe aiutare a proteggere il cervello e il cuore durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b>, che in questo caso è il mannitolo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;allopurinolo somministrato subito dopo la nascita e durante l&#8217;intervento chirurgico può ridurre i danni cerebrali moderati o gravi nei neonati. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un modo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio prevede di monitorare i neonati per valutare eventuali danni cerebrali utilizzando la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Oltre a valutare i danni cerebrali, lo studio esaminerà anche la funzione cardiaca e lo sviluppo neurologico dei neonati nel tempo. Saranno utilizzati diversi metodi per monitorare la salute del cervello e del cuore, come l&#8217;elettroencefalogramma e l&#8217;ecocardiografia. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;allopurinolo può essere un trattamento efficace per proteggere il cervello e il cuore nei neonati con cardiopatia congenita critica.</p>
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		<title>Esketamina Cloridrato per il Trattamento di Pazienti con Lesioni Cerebrali Acute Gravi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con gravi lesioni cerebrali acute, come lemorragia subaracnoidea, lemorragia intracerebrale e il trauma cranico. Queste condizioni possono causare danni significativi al cervello e richiedono cure intensive. Il trattamento in esame utilizza lesketamina cloridrato, un farmaco noto per le sue proprietà anestetiche e sedative, somministrato tramite infusione. Lo studio mira [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con gravi lesioni cerebrali acute, come l<b>emorragia subaracnoidea</b>, l<b>emorragia intracerebrale</b> e il <b>trauma cranico</b>. Queste condizioni possono causare danni significativi al cervello e richiedono cure intensive. Il trattamento in esame utilizza l<b>esketamina cloridrato</b>, un farmaco noto per le sue proprietà anestetiche e sedative, somministrato tramite infusione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;esketamina nel ridurre la frequenza delle depolarizzazioni corticali, un fenomeno che può verificarsi in queste condizioni cerebrali.</p>
<p>Oltre all&#8217;esketamina, nello studio viene utilizzato anche il <b>cloruro di sodio</b>, una soluzione salina comunemente usata in ambito medico. Il cloruro di sodio serve come confronto per valutare l&#8217;efficacia del trattamento con esketamina. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 14 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare la frequenza delle depolarizzazioni corticali e per valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;esketamina può essere un trattamento efficace per ridurre le depolarizzazioni corticali nei pazienti con gravi lesioni cerebrali acute. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio queste condizioni e migliorare gli esiti per i pazienti. Lo studio prevede un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con un follow-up a sei mesi per valutare i risultati funzionali a lungo termine.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del lattato di sodio per ridurre il danno cerebrale post arresto cardiaco in pazienti in coma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone che hanno subito un arresto cardiaco e che si trovano in uno stato di coma a causa di un danno cerebrale post-anossico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una soluzione di sodio lattato ipertonico, somministrata tramite infusione, per ridurre il danno cerebrale dopo l&#8217;arresto cardiaco. Il sodio lattato è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone che hanno subito un <b>arresto cardiaco</b> e che si trovano in uno stato di <b>coma</b> a causa di un danno cerebrale post-anossico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una soluzione di <b>sodio lattato</b> ipertonico, somministrata tramite infusione, per ridurre il danno cerebrale dopo l&#8217;arresto cardiaco. Il sodio lattato è una sostanza chimica utilizzata in medicina per bilanciare i livelli di elettroliti nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione di sodio lattato o un placebo. La somministrazione avverrà per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una flebo. Lo studio mira a osservare se il sodio lattato può migliorare le condizioni cerebrali dei pazienti dopo l&#8217;arresto cardiaco, monitorando vari parametri clinici nel tempo.</p>
<p>Oltre al sodio lattato, verrà utilizzata anche una soluzione chiamata <b>Plasmalyte A Viaflo</b>, che contiene sostanze come <b>magnesio cloruro</b>, <b>potassio cloruro</b>, <b>sodio cloruro</b>, <b>sodio acetato</b> e <b>sodio gluconato</b>. Queste sostanze aiutano a mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi e degli elettroliti nel corpo. Lo studio si propone di determinare se queste infusioni possono contribuire a migliorare il recupero cerebrale nei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di apomorfina cloridrato per pazienti con disturbi della coscienza da grave lesione cerebrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti con grave lesione cerebrale e disturbi della coscienza. Questi disturbi possono includere condizioni in cui una persona ha difficoltà a rispondere all&#8217;ambiente circostante. Il trattamento in esame utilizza apomorfina cloridrato, una soluzione per infusione somministrata tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;apomorfina è un farmaco che può influenzare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti con <b>grave lesione cerebrale</b> e <b>disturbi della coscienza</b>. Questi disturbi possono includere condizioni in cui una persona ha difficoltà a rispondere all&#8217;ambiente circostante. Il trattamento in esame utilizza <b>apomorfina cloridrato</b>, una soluzione per infusione somministrata tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;apomorfina è un farmaco che può influenzare il sistema nervoso centrale e viene studiato per vedere se può migliorare la coscienza nei pazienti con gravi lesioni cerebrali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quanto sia efficace l&#8217;apomorfina nel migliorare la condizione di questi pazienti. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno l&#8217;apomorfina, mentre altri riceveranno una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che funge da placebo. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 30 giorni per osservare eventuali cambiamenti nel loro stato di coscienza e altre funzioni cerebrali.</p>
<p>Lo studio utilizza diversi strumenti per valutare i cambiamenti nei pazienti, come la scala di recupero dal coma e altre tecniche di imaging cerebrale. Questi strumenti aiutano a misurare se ci sono miglioramenti nella coscienza e nella funzione cerebrale dei pazienti trattati con apomorfina rispetto a quelli che ricevono il placebo. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;apomorfina può essere un trattamento efficace per migliorare la qualità della vita di chi ha subito gravi lesioni cerebrali.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sulla tomografia a emissione di positroni per pazienti con lesioni cerebrali e sintomi di commozione cerebrale usando il tracciante tau 18F-RO6958948</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con lesioni cerebrali, come il trauma cranico, l&#8217;emorragia intracerebrale e l&#8217;emorragia subaracnoidea, oltre ad atleti che presentano sintomi di commozione cerebrale. L&#8217;obiettivo è capire se una sostanza chiamata tau è presente in quantità maggiori nel cervello di queste persone rispetto alla popolazione normale e in quali aree del cervello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con lesioni cerebrali, come il <em>trauma cranico</em>, l&#8217;<em>emorragia intracerebrale</em> e l&#8217;<em>emorragia subaracnoidea</em>, oltre ad atleti che presentano sintomi di <em>commozione cerebrale</em>. L&#8217;obiettivo è capire se una sostanza chiamata <em>tau</em> è presente in quantità maggiori nel cervello di queste persone rispetto alla popolazione normale e in quali aree del cervello si accumula. </p>
<p>Per fare questo, verrà utilizzata una tecnica chiamata <em>tomografia a emissione di positroni (PET)</em>, che permette di vedere come le sostanze si distribuiscono nel cervello. Il tracciante usato per la PET è chiamato <em>[18F]RO6958948</em>, una soluzione iniettata che aiuta a visualizzare il tau nel cervello. </p>
<p>Lo studio coinvolgerà persone che hanno subito lesioni cerebrali e atleti con sintomi di commozione cerebrale. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a esami PET per osservare l&#8217;accumulo del tracciante nel cervello. Questo aiuterà a comprendere meglio le lesioni cerebrali e i sintomi della commozione cerebrale. </p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso della ketamina per trattare i disturbi della coscienza post-comatosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei disturbi della coscienza che possono verificarsi dopo un grave trauma cerebrale. Questi disturbi possono includere stati come la sindrome di veglia non responsiva o uno stato di coscienza minima. Il farmaco principale utilizzato nello studio è la ketamina, somministrata tramite infusione endovenosa. La ketamina è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei <em>disturbi della coscienza</em> che possono verificarsi dopo un grave <em>trauma cerebrale</em>. Questi disturbi possono includere stati come la sindrome di veglia non responsiva o uno stato di coscienza minima. Il farmaco principale utilizzato nello studio è la <em>ketamina</em>, somministrata tramite infusione endovenosa. La ketamina è un farmaco noto per i suoi effetti anestetici e viene studiata per vedere se può aiutare a migliorare la coscienza in questi pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della ketamina nel trattamento dei pazienti con disturbi della coscienza dopo un coma. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno infusioni di ketamina e saranno monitorati per eventuali segni di miglioramento della coscienza, come la capacità di rispondere a comandi. Saranno anche confrontati con un gruppo che riceve un placebo per determinare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2027.</p>
<p>Oltre alla ketamina, nello studio viene utilizzata anche una <em>soluzione salina</em> come parte del trattamento. La soluzione salina è una miscela di acqua e <em>cloruro di sodio</em>, comunemente usata per idratare i pazienti e mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi nel corpo. I risultati dello studio aiuteranno a capire se la ketamina può essere un trattamento efficace per migliorare la coscienza nei pazienti con gravi lesioni cerebrali.</p>
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