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	<title>Lesione renale acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lesione renale acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del carperitide per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta nei neonati e nei bambini fino a 12 mesi dopo chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial si concentra sull’acute kidney injury che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo cardiac surgery con l’uso di cardiopulmonary bypass. Il farmaco in esame è una formulazione di CARPERITIDE somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice hANP. Lo scopo è valutare se hANP [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial si concentra sull’<b>acute kidney injury</b> che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo <b>cardiac surgery</b> con l’uso di <b>cardiopulmonary bypass</b>. Il farmaco in esame è una formulazione di <b>CARPERITIDE</b> somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice <b>hANP</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se <b>hANP</b> migliora la funzione renale rispetto al <b>placebo</b>. I piccoli partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il trattamento di controllo subito dopo l’intervento chirurgico, e saranno osservati per i primi 48 ore post‑operatorie. Il risultato principale sarà la variazione della <b>creatinine clearance</b> tra l’inizio del trattamento e cinque ore dopo, mentre verranno monitorati anche la quantità di urina prodotta, il bilancio dei liquidi e la comparsa di segni di insufficienza renale.</p>
<p>La <b>creatinine clearance</b> è un test che misura quanto bene i reni filtrano una sostanza chiamata creatinina; un valore più alto indica una migliore funzione renale. L’urina prodotta in millilitri per chilogrammo di peso corporeo all’ora fornisce informazioni sulla capacità dei reni di eliminare i liquidi. Il bilancio dei liquidi confronta la quantità di fluidi somministrati con quella eliminata, indicando se si accumulano eccessi di liquido nell’organismo. Queste misurazioni aiutano a capire se il trattamento può ridurre il rischio di danno renale dopo l’intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del bicarbonato di sodio in pazienti in condizioni critiche con acidosi metabolica e insufficienza renale acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-bicarbonato-di-sodio-in-pazienti-in-condizioni-critiche-con-acidosi-metabolica-e-insufficienza-renale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su pazienti in condizioni di malattia critica, una situazione in cui il corpo è gravemente compromesso, che presentano acidosi metabolica, una condizione caratterizzata da un eccesso di acidità nel sangue, e insufficienza renale acuta, ovvero un improvviso peggioramento della funzione dei reni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del bicarbonato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su pazienti in condizioni di <b>malattia critica</b>, una situazione in cui il corpo è gravemente compromesso, che presentano <b>acidosi metabolica</b>, una condizione caratterizzata da un eccesso di acidità nel sangue, e <b>insufficienza renale acuta</b>, ovvero un improvviso peggioramento della funzione dei reni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>bicarbonato di sodio</b> nel prevenire gravi problemi legati ai reni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una somministrazione di liquidi direttamente nelle vene, il <b>bicarbonato di sodio</b> oppure una soluzione di confronto contenente diversi <b>elettroliti</b>, come il <b>cloruro di sodio</b>, il <b>cloruro di potassio</b> o l&#8217;<b>acetato di calcio</b>. Le altre soluzioni utilizzate per il confronto includono prodotti come <b>Jonosteril</b>, <b>Sterofundin ISO</b> e <b>Ringer</b>.</p>
<p>Il percorso di ricerca prevede il monitoraggio dei pazienti per un periodo di 90 giorni per osservare l&#8217;andamento della salute dei reni e l&#8217;eventuale necessità di una <b>terapia sostitutiva renale</b>, un trattamento che sostituisce temporaneamente o permanentemente la funzione dei reni quando questi non lavorano correttamente. Verrà inoltre monitorata la sopravvivenza e i livelli di <b>creatinina</b>, una sostanza presente nel sangue utilizzata per misurare quanto bene funzionano i reni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di R2R01 per la prevenzione del danno renale acuto in pazienti ad alto rischio dopo interventi di cardiochirurgia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-r2r01-per-la-prevenzione-del-danno-renale-acuto-in-pazienti-ad-alto-rischio-dopo-interventi-di-cardiochirurgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la prevenzione del Danno Renale Acuto associato a chirurgia cardiaca, una condizione in cui i reni subiscono un improvviso peggioramento della funzione dopo interventi come il bypass aortocoronarico, la chirurgia della valvola o l&#8217;intervento sull&#8217;aorta. Questi interventi possono richiedere l&#8217;uso della circolazione extracorporea, una tecnica che utilizza una macchina per far circolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la prevenzione del <b>Danno Renale Acuto associato a chirurgia cardiaca</b>, una condizione in cui i reni subiscono un improvviso peggioramento della funzione dopo interventi come il <b>bypass aortocoronarico</b>, la chirurgia della valvola o l&#8217;intervento sull&#8217;aorta. Questi interventi possono richiedere l&#8217;uso della <b>circolazione extracorporea</b>, una tecnica che utilizza una macchina per far circolare il sangue nel corpo durante l&#8217;operazione. Lo studio mira a valutare se il farmaco sperimentale <b>R2R01</b>, un <b>agonista della relaxina</b>, possa proteggere i reni in pazienti con un alto rischio di complicazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite un&#8217;iniezione sotto la pelle o il farmaco <b>R2R01</b> o un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata. Il percorso prevede la somministrazione del trattamento durante l&#8217;intervento chirurgico e il monitoraggio successivo per osservare la salute dei reni e la sicurezza del farmaco nei giorni che seguono l&#8217;operazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD4144 in pazienti adulti con danno renale acuto causato da sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-azd4144-in-pazienti-adulti-con-danno-renale-acuto-causato-da-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da sepsi. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il danno renale acuto significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da <b>sepsi</b>. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il <b>danno renale acuto</b> significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a filtrare adeguatamente le sostanze di scarto dal sangue. Nello studio viene testato un farmaco chiamato <b>AZD4144</b>, somministrato come soluzione per infusione attraverso una vena, che viene confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>AZD4144</b> sulla clearance della creatinina, che è una misura di quanto bene i reni riescono a filtrare una sostanza chiamata creatinina dal sangue.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco in esame oppure placebo mentre sono ricoverati in ospedale. Il trattamento viene iniziato entro un tempo limitato dalla diagnosi del danno renale. I medici controllano regolarmente come funzionano i reni attraverso esami del sangue e delle urine, misurando sostanze come la creatinina e la cistatina C. Vengono anche valutati altri aspetti della salute del partecipante, come la necessità di supporto per la respirazione con ventilazione meccanica, l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna chiamati vasopressori, e il tempo trascorso in terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco e verifica se i partecipanti hanno bisogno di dialisi, che è un trattamento che sostituisce artificialmente la funzione dei reni quando questi non funzionano più. Vengono inoltre monitorate diverse sostanze nel sangue e nelle urine che indicano se c&#8217;è infiammazione nel corpo, come interleuchina-18 e interleuchina-6. I medici seguono i partecipanti per verificare quanti giorni rimangono vivi senza bisogno di dialisi, senza danno renale grave, e quanti giorni trascorrono fuori dall&#8217;ospedale dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di Propofol e Sevoflurano sulla perfusione renale nei bambini tramite risonanza magnetica per prevenire il danno renale acuto post-operatorio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-propofol-e-sevoflurano-sulla-perfusione-renale-nei-bambini-tramite-risonanza-magnetica-per-prevenire-il-danno-renale-acuto-post-operatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di due diversi tipi di anestesia sul flusso sanguigno renale nei bambini. I farmaci utilizzati sono il propofol, somministrato per via endovenosa, e il sevoflurano, somministrato tramite inalazione. Lo studio si concentra sulla prevenzione del danno renale acuto post-operatorio, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di due diversi tipi di anestesia sul flusso sanguigno renale nei bambini. I farmaci utilizzati sono il <b>propofol</b>, somministrato per via endovenosa, e il <b>sevoflurano</b>, somministrato tramite inalazione. Lo studio si concentra sulla prevenzione del <b>danno renale acuto post-operatorio</b>, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico.</p>
<p>La ricerca utilizza la <b>risonanza magnetica</b> per valutare come questi due diversi tipi di anestesia influenzano il flusso del sangue nei reni. Durante lo studio, i giovani pazienti riceveranno uno dei due tipi di anestesia mentre vengono sottoposti a un esame di risonanza magnetica. I medici studieranno come il sangue circola attraverso i reni utilizzando speciali tecniche di imaging.</p>
<p>Lo studio prevede anche il prelievo di un campione di sangue per misurare la concentrazione di una sostanza chiamata <b>renina</b>, che aiuta a regolare la pressione sanguigna e la funzione renale. I ricercatori confronteranno come i due diversi tipi di anestesia influenzano l&#8217;ossigenazione dei reni e la loro perfusione, cioè quanto sangue ricevono i tessuti renali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della nicotinamide per il recupero renale in pazienti con insufficienza renale acuta persistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-nicotinamide-per-il-recupero-renale-in-pazienti-con-insufficienza-renale-acuta-persistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la tolleranza della nicotinamide, un tipo di vitamina B3, somministrata sotto forma di compresse rivestite con film. La nicotinamide sarà confrontata con le cure standard per vedere se può migliorare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la tolleranza della nicotinamide, un tipo di vitamina B3, somministrata sotto forma di compresse rivestite con film. La nicotinamide sarà confrontata con le cure standard per vedere se può migliorare il recupero renale completo nei pazienti con insufficienza renale acuta persistente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se la nicotinamide è superiore nel raggiungere il recupero completo dei reni nei pazienti che non hanno risposto alle cure standard dopo 24 ore. I partecipanti allo studio riceveranno la nicotinamide o continueranno con le cure standard. La durata massima del trattamento con nicotinamide sarà di tre giorni. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare il recupero della funzione renale.</p>
<p>Il successo del trattamento sarà valutato 21 giorni dopo l&#8217;inizio dello studio, misurando il tasso di recupero completo della funzione renale. Questo sarà determinato in base alla velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), un test che misura quanto bene i reni filtrano i rifiuti dal sangue. Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve la nicotinamide o le cure standard, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di idrocortisone e fludrocortisone in pazienti a rischio intermedio/alto sottoposti a chirurgia cardiaca programmata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-idrocortisone-e-fludrocortisone-in-pazienti-ad-alto-rischio-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca-programmata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di una terapia prolungata con corticosteroidi in pazienti che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca con rischio intermedio o elevato. I farmaci utilizzati sono l&#8217;idrocortisone, somministrato tramite infusione, e il fludrocortisone in compresse, confrontati con un placebo. La terapia viene somministrata per un periodo di 5 giorni. Lo studio si concentra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di una terapia prolungata con corticosteroidi in pazienti che devono sottoporsi a <b>chirurgia cardiaca</b> con rischio intermedio o elevato. I farmaci utilizzati sono l&#8217;<b>idrocortisone</b>, somministrato tramite infusione, e il <b>fludrocortisone</b> in compresse, confrontati con un placebo. La terapia viene somministrata per un periodo di 5 giorni.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente sulla prevenzione di complicanze dopo l&#8217;intervento chirurgico, in particolare l&#8217;<b>insufficienza renale acuta</b>, le complicanze polmonari post-operatorie e la necessità di utilizzare farmaci per sostenere la pressione sanguigna. Durante il trattamento, alcuni pazienti riceveranno i medicinali attivi mentre altri riceveranno sostanze non attive come <b>cloruro di sodio</b> per infusione e <b>cellulosa microcristallina</b> per via orale.</p>
<p>I pazienti verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali come alterazioni dei livelli di sodio nel sangue, variazioni della glicemia e possibili infezioni. Il monitoraggio continuerà per 28 giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico per verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di GDC-8264 nella prevenzione del danno renale acuto e degli eventi renali avversi maggiori in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-gdc-8264-nella-prevenzione-del-danno-renale-acuto-e-degli-eventi-renali-avversi-maggiori-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato GDC-8264 per prevenire il danno renale che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore. La condizione studiata è chiamata danno renale acuto associato alla chirurgia cardiaca, che può svilupparsi in pazienti sottoposti a operazioni cardiache come il bypass coronarico o la sostituzione delle valvole cardiache. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>GDC-8264</b> per prevenire il danno renale che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore. La condizione studiata è chiamata <b>danno renale acuto associato alla chirurgia cardiaca</b>, che può svilupparsi in pazienti sottoposti a operazioni cardiache come il <b>bypass coronarico</b> o la sostituzione delle valvole cardiache.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco GDC-8264 mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale è valutare se il farmaco può ridurre il rischio di gravi problemi renali nei 90 giorni successivi all&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti con un rischio da moderato ad alto di sviluppare problemi renali dopo l&#8217;intervento cardiaco. I fattori che aumentano questo rischio includono l&#8217;età avanzata, la presenza di <b>diabete</b>, <b>malattia polmonare ostruttiva cronica</b>, problemi di funzionalità cardiaca o <b>anemia</b>. I pazienti verranno monitorati per verificare come funzionano i loro reni prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di empagliflozin per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca elettiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-empagliflozin-per-prevenire-linsufficienza-renale-acuta-nei-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca-elettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi di chirurgia cardiaca. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore, specialmente quando si utilizza la circolazione extracorporea, una tecnica che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi di chirurgia cardiaca. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore, specialmente quando si utilizza la circolazione extracorporea, una tecnica che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di empagliflozin, un farmaco somministrato in compresse rivestite da 10 mg, possa ridurre l&#8217;incidenza di questa condizione rispetto a un placebo.</p>
<p>Il farmaco empagliflozin appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che sono generalmente utilizzati per trattare il diabete di tipo 2. Tuttavia, in questo studio, viene testato per un uso diverso, ovvero la prevenzione dell&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca elettiva. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose giornaliera del farmaco o del placebo per un periodo massimo di 13 giorni.</p>
<p>Lo studio, chiamato VERTIGO, mira a determinare se l&#8217;empagliflozin possa effettivamente ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale, che viene misurato attraverso una serie di parametri clinici nei 90 giorni successivi all&#8217;intervento chirurgico. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come prevenire complicazioni renali nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Angiotensina II e Noradrenalina per ridurre l&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti dopo chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-angiotensina-ii-e-noradrenalina-per-ridurre-linsufficienza-renale-acuta-nei-pazienti-dopo-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo può accadere dopo un intervento chirurgico al cuore. Lo studio esamina due trattamenti per gestire la pressione bassa che può verificarsi dopo l&#8217;intervento: angiotensina II e noradrenalina. L&#8217;angiotensina II è una sostanza che aiuta a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo può accadere dopo un intervento chirurgico al cuore. Lo studio esamina due trattamenti per gestire la pressione bassa che può verificarsi dopo l&#8217;intervento: angiotensina II e noradrenalina. L&#8217;angiotensina II è una sostanza che aiuta a regolare la pressione sanguigna, mentre la noradrenalina è un farmaco che agisce come vasopressore, cioè aiuta a stringere i vasi sanguigni per aumentare la pressione sanguigna.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre l&#8217;insufficienza renale acuta entro 72 ore dall&#8217;intervento chirurgico al cuore. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue tramite una flebo. Lo studio durerà per un periodo massimo di tre giorni per ogni partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, verrà monitorata l&#8217;insufficienza renale acuta e altri aspetti della salute renale, come la necessità di dialisi o eventuali cambiamenti nella funzione renale nei mesi successivi all&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di danni renali gravi e migliorare il recupero dopo l&#8217;intervento chirurgico al cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;albumina per migliorare la funzione renale nei pazienti critici con shock settico e rischio di lesione renale acuta.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellalbumina-per-migliorare-la-funzione-renale-nei-pazienti-critici-con-shock-settico-e-rischio-di-lesione-renale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di shock settico e sono a rischio elevato di sviluppare un insufficienza renale acuta. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa, mentre l&#8217;insufficienza renale acuta è una rapida perdita della funzione renale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati che soffrono di <em>shock settico</em> e sono a rischio elevato di sviluppare un <em>insufficienza renale acuta</em>. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un&#8217;infezione porta a una bassa pressione sanguigna pericolosa, mentre l&#8217;insufficienza renale acuta è una rapida perdita della funzione renale. Il trattamento in esame è un&#8217;infusione di <em>albumina umana</em>, una proteina derivata dal sangue, che viene somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di albumina umana nel prevenire un&#8217;insufficienza renale acuta grave nei primi sette giorni dall&#8217;inizio dello shock settico. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con albumina o un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la necessità di supporto per gli organi e i livelli di specifici biomarcatori nel sangue.</p>
<p>Lo studio prevede di osservare i partecipanti per un periodo di 28 giorni per valutare l&#8217;incidenza della mortalità e la necessità di terapie di supporto per gli organi. Inoltre, verranno raccolti dati sugli effetti collaterali legati al trattamento con albumina. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come l&#8217;albumina possa influenzare la funzione renale e la salute generale nei pazienti con shock settico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di TIN816 in pazienti adulti a rischio di lesione renale acuta dopo chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-tin816-in-pazienti-adulti-a-rischio-di-lesione-renale-acuta-dopo-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti a rischio di lesione renale acuta dopo un intervento chirurgico al cuore. La lesione renale acuta è una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, spesso a causa di un intervento chirurgico o di altre condizioni mediche. Il trattamento in esame è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti a rischio di <b>lesione renale acuta</b> dopo un intervento chirurgico al cuore. La lesione renale acuta è una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, spesso a causa di un intervento chirurgico o di altre condizioni mediche. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>TIN816</b>, somministrato come polvere per soluzione da iniettare o infondere. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di <b>TIN816</b> nel ridurre i livelli di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale, nei pazienti ad alto rischio di lesione renale acuta. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il farmaco o il placebo. Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per monitorare eventuali cambiamenti nei livelli di creatinina e altri segni di sicurezza.</p>
<p>Durante lo studio, verranno esaminati i segni vitali, come la pressione sanguigna e la temperatura corporea, e verranno effettuati esami fisici e del sangue per garantire la sicurezza dei partecipanti. Saranno inoltre monitorati eventuali eventi avversi e la presenza di anticorpi contro <b>TIN816</b>. I risultati aiuteranno a determinare se <b>TIN816</b> è un trattamento sicuro ed efficace per prevenire la lesione renale acuta nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle cellule mononucleari M2RLAB per il trattamento dell&#8217;insufficienza renale acuta dopo chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;insufficienza renale acuta che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore. Questa condizione si manifesta quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, spesso a causa dello stress chirurgico. Il trattamento in esame utilizza cellule leucocitarie modificate, chiamate Mononuclear cells M2RLAB, che vengono somministrate tramite iniezione endovenosa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>insufficienza renale acuta</b> che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore. Questa condizione si manifesta quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, spesso a causa dello stress chirurgico. Il trattamento in esame utilizza cellule leucocitarie modificate, chiamate <b>Mononuclear cells M2RLAB</b>, che vengono somministrate tramite iniezione endovenosa. Queste cellule sono un tipo di terapia cellulare, che utilizza cellule del sistema immunitario per aiutare a riparare i danni ai reni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia cellulare rispetto a un <b>placebo</b>, misurando il tempo necessario per il recupero della funzione renale nei pazienti che sviluppano insufficienza renale acuta entro 48 ore dall&#8217;intervento chirurgico. Inoltre, lo studio esaminerà la sicurezza e la tollerabilità della terapia cellulare. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo e saranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nella funzione renale e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti siano seguiti per un periodo di tempo dopo l&#8217;intervento chirurgico per valutare il recupero della funzione renale e la loro salute generale. Saranno raccolti dati su eventuali eventi avversi, la necessità di terapie renali sostitutive e la durata della degenza in ospedale. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come le cellule leucocitarie modificate possano aiutare i pazienti a riprendersi più rapidamente e con meno complicazioni dopo un intervento chirurgico al cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di L-Glutamic Acid per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta dopo chirurgia cardiaca in pazienti ad alto rischio senza diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-l-glutamic-acid-per-prevenire-linsufficienza-renale-acuta-dopo-chirurgia-cardiaca-in-pazienti-ad-alto-rischio-senza-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un intervento di bypass coronarico, una procedura chirurgica per trattare le malattie cardiache. In particolare, si esamina la possibilità di prevenire un problema chiamato insufficienza renale acuta, che può verificarsi dopo l&#8217;intervento. L&#8217;insufficienza renale acuta è una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un intervento di bypass coronarico, una procedura chirurgica per trattare le malattie cardiache. In particolare, si esamina la possibilità di prevenire un problema chiamato <b>insufficienza renale acuta</b>, che può verificarsi dopo l&#8217;intervento. L&#8217;insufficienza renale acuta è una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Lo studio coinvolge pazienti che non hanno il diabete e che sono considerati ad alto rischio per questa complicazione.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un&#8217;infusione di <b>L-acido glutammico</b>, una sostanza chimica somministrata attraverso una flebo. L&#8217;obiettivo è verificare se questa infusione può ridurre il rischio di insufficienza renale acuta dopo l&#8217;intervento chirurgico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;infusione di L-acido glutammico o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una soluzione salina comunemente usata. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetti attivi.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di L-acido glutammico nel prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta. I partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei livelli di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale, e per altri segni di miglioramento o peggioramento della loro condizione. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di TIN816 per pazienti con lesione renale acuta associata a sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-tin816-per-pazienti-con-lesione-renale-acuta-associata-a-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata lesione renale acuta associata a sepsi (SA-AKI). La sepsi è una grave infezione che può portare a danni agli organi, e in questo caso, colpisce i reni. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato TIN816. Questo farmaco è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata <b>lesione renale acuta associata a sepsi</b> (SA-AKI). La sepsi è una grave infezione che può portare a danni agli organi, e in questo caso, colpisce i reni. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>TIN816</b>. Questo farmaco è somministrato come polvere per soluzione da iniettare o infondere direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire come diverse dosi di <b>TIN816</b> influenzano la funzione renale nei pazienti con SA-AKI. La funzione renale sarà misurata attraverso un parametro chiamato clearance della creatinina, che aiuta a valutare quanto bene i reni stanno funzionando. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi e riceveranno diverse dosi del farmaco o un placebo, che è una soluzione di cloruro di sodio sterile al 0,9%.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nella funzione renale e per monitorare la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare la dose più efficace e sicura di <b>TIN816</b> per i pazienti con questa condizione. Lo studio è progettato per essere completato entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di R2R01 e Terlipressina nei Pazienti con Sindrome Epatorenale &#8211; Lesione Renale Acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-r2r01-e-terlipressina-nei-pazienti-con-sindrome-epatorenale-lesione-renale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome epatorenale &#8211; una condizione che colpisce i reni in persone con gravi malattie del fegato. Questa sindrome può portare a un rapido peggioramento della funzione renale, noto come lesione renale acuta. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di un farmaco chiamato Terlipressina Acetato, somministrato come soluzione per iniezione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome epatorenale</b> &#8211; una condizione che colpisce i reni in persone con gravi malattie del fegato. Questa sindrome può portare a un rapido peggioramento della funzione renale, noto come <b>lesione renale acuta</b>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Terlipressina Acetato</b>, somministrato come soluzione per iniezione, e un nuovo composto sperimentale noto come <b>R2R01</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>R2R01</b> in combinazione con <b>Terlipressina</b> rispetto all&#8217;uso della <b>Terlipressina</b> da sola.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: <b>Terlipressina</b> da sola o <b>Terlipressina</b> insieme a <b>R2R01</b>. Il trattamento sarà somministrato per un massimo di 14 giorni. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la risposta al trattamento, la sicurezza e la tollerabilità. La risposta sarà misurata in base al miglioramento della funzione renale e alla sopravvivenza senza la necessità di terapia sostitutiva renale per almeno 30 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per comprendere meglio come questi trattamenti possano aiutare le persone con <b>Sindrome epatorenale</b> e migliorare la loro qualità di vita. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni terapeutiche per gestire questa condizione complessa e potenzialmente pericolosa. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti e raccogliere dati importanti per future ricerche e terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di argipressina e noradrenalina tartrato su lesione renale acuta post-trapianto nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-argipressina-e-noradrenalina-tartrato-su-lesione-renale-acuta-post-trapianto-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il Danno Renale Acuto e il trapianto di fegato. Il Danno Renale Acuto è un problema che si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, mentre il trapianto di fegato è una procedura chirurgica in cui un fegato malato viene sostituito con uno sano. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il <b>Danno Renale Acuto</b> e il <b>trapianto di fegato</b>. Il <b>Danno Renale Acuto</b> è un problema che si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, mentre il trapianto di fegato è una procedura chirurgica in cui un fegato malato viene sostituito con uno sano. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di una bassa dose di <b>arginina-vasopressina</b> durante l&#8217;intervento chirurgico può ridurre il rischio di <b>Danno Renale Acuto</b> dopo un trapianto di fegato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una soluzione per infusione contenente <b>arginina-vasopressina</b>, nota anche come <b>REVERPLEG</b>, o un&#8217;altra soluzione per infusione contenente <b>noradrenalina tartrato</b>, conosciuta come <b>NORADRENALINE VIATRIS</b>. Entrambi i trattamenti saranno somministrati per via endovenosa durante l&#8217;intervento chirurgico. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio valuterà l&#8217;effetto di questi trattamenti nei primi sette giorni dopo l&#8217;intervento, osservando se si verifica un <b>Danno Renale Acuto</b> e monitorando altri aspetti della salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dapagliflozin per ridurre la fibrillazione atriale e il danno renale nei pazienti in attesa di bypass coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dapagliflozin-per-ridurre-la-fibrillazione-atriale-e-il-danno-renale-nei-pazienti-in-attesa-di-bypass-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento di bypass coronarico, una procedura chirurgica per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Dopo questo tipo di intervento, alcuni pazienti possono sviluppare problemi come la fibrillazione atriale, un battito cardiaco irregolare, o un danno renale acuto, che è un&#8217;improvvisa perdita della funzione renale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento di bypass coronarico, una procedura chirurgica per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Dopo questo tipo di intervento, alcuni pazienti possono sviluppare problemi come la <em>fibrillazione atriale</em>, un battito cardiaco irregolare, o un <em>danno renale acuto</em>, che è un&#8217;improvvisa perdita della funzione renale. Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco <em>dapagliflozin</em>, noto anche come <em>Forxiga</em>, può ridurre l&#8217;incidenza di questi problemi post-operatori.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di compresse rivestite di dapagliflozin da 10 mg, che verranno somministrate per via orale. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per confrontare i risultati. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del dapagliflozin nel ridurre la comparsa di fibrillazione atriale e danno renale acuto durante il ricovero ospedaliero dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati durante il loro soggiorno in ospedale e per un periodo successivo alla dimissione per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Saranno osservati eventuali effetti collaterali e verranno raccolti dati su altri aspetti della salute, come la mortalità e l&#8217;insorgenza di altre condizioni cardiache. Lo studio si propone di fornire informazioni utili per migliorare la cura dei pazienti sottoposti a bypass coronarico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ravulizumab per Proteggere i Pazienti con Malattia Renale Cronica da Lesioni Renali Acute Associate a Chirurgia Cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ravulizumab-per-proteggere-i-pazienti-con-malattia-renale-cronica-da-lesioni-renali-acute-associate-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica (CKD) e mira a prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi chirurgici cardiaci, nota come CSA-AKI. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore e può portare a eventi renali avversi maggiori, chiamati MAKE. Lo studio utilizza un farmaco chiamato ravulizumab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> (CKD) e mira a prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi chirurgici cardiaci, nota come <b>CSA-AKI</b>. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore e può portare a eventi renali avversi maggiori, chiamati <b>MAKE</b>. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>ravulizumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALXN1210</b>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Il farmaco è progettato per ridurre il rischio di questi eventi renali avversi dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il farmaco <b>ravulizumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce contro una proteina specifica nel corpo, con l&#8217;obiettivo di proteggere i reni durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio è di fase 3, il che significa che è in una fase avanzata di ricerca per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo dopo l&#8217;intervento chirurgico per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire l&#8217;insufficienza renale e altri eventi avversi. L&#8217;obiettivo principale è ridurre il rischio di eventi renali avversi maggiori entro 90 giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla protezione renale con cilastatina e tiosolfato in pazienti con danno renale acuto sottoposti a chirurgia di riduzione del volume e chemioterapia con cisplatino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-protezione-renale-con-cilastatina-e-tiosolfato-in-pazienti-con-danno-renale-acuto-sottoposti-a-chirurgia-di-riduzione-del-volume-e-chemioterapia-con-cisplatino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-protezione-renale-con-cilastatina-e-tiosolfato-in-pazienti-con-danno-renale-acuto-sottoposti-a-chirurgia-di-riduzione-del-volume-e-chemioterapia-con-cisplatino/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che potrebbero sviluppare un problema ai reni chiamato lesione renale acuta durante un tipo specifico di intervento chirurgico. Questo intervento, noto come chirurgia di riduzione del volume tumorale, include un trattamento chiamato chemioterapia intraperitoneale ipertermica con un farmaco chiamato cisplatino. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che potrebbero sviluppare un problema ai reni chiamato <b>lesione renale acuta</b> durante un tipo specifico di intervento chirurgico. Questo intervento, noto come chirurgia di riduzione del volume tumorale, include un trattamento chiamato <b>chemioterapia intraperitoneale ipertermica</b> con un farmaco chiamato <b>cisplatino</b>. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti per proteggere i reni durante questo processo: <b>cilastatina</b> e <b>tiosolfato di sodio</b>.</p>
<p>La <b>cilastatina</b> è somministrata come parte di un farmaco chiamato <b>Imipenem/Cilastatin Kabi</b>, mentre il <b>tiosolfato di sodio</b> è somministrato come <b>Sodium Thiosulfate Hope Pharmaceuticals</b>. Entrambi i trattamenti sono somministrati tramite infusione. Lo studio mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre il rischio di danni ai reni nei giorni immediatamente successivi all&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un massimo di 14 giorni. I ricercatori valuteranno i livelli di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale, e utilizzeranno una scala chiamata <b>KDIGO</b> per classificare eventuali danni ai reni. Lo studio esaminerà anche eventuali effetti collaterali dei trattamenti e altre variabili legate alla procedura chirurgica e al trattamento chemioterapico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Irbesartan nei pazienti con lesione renale acuta dimessi dalla terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-irbesartan-nei-pazienti-con-lesione-renale-acuta-dimessi-dalla-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-irbesartan-nei-pazienti-con-lesione-renale-acuta-dimessi-dalla-terapia-intensiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un danno renale acuto e sono stati dimessi dall&#8217;unità di terapia intensiva. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Irbesartan, che è un tipo di medicinale noto come bloccante del recettore dell&#8217;angiotensina. Questo farmaco viene confrontato con un placebo, che è una sostanza senza principi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un <b>danno renale acuto</b> e sono stati dimessi dall&#8217;unità di terapia intensiva. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Irbesartan</b>, che è un tipo di medicinale noto come bloccante del recettore dell&#8217;angiotensina. Questo farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare il suo effetto sui pazienti.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire come il trattamento con <b>Irbesartan</b> possa influenzare la salute cardiovascolare e generale dei pazienti durante l&#8217;anno successivo alla dimissione dall&#8217;ospedale. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento o il placebo e saranno seguiti per un anno per monitorare eventuali eventi avversi cardiovascolari, come insufficienza cardiaca acuta o ictus, e per valutare la funzione renale.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Durante il periodo di studio, verranno raccolti dati sulla salute dei partecipanti per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>Irbesartan</b>.</p>
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