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	<title>Lesione del midollo spinale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lesione del midollo spinale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulla strategia antibiotica perioperatoria per pazienti con batteriuria asintomatica sottoposti a iniezioni intravescicali di tossina botulinica A</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti adulti con sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale che presentano iperattività del detrusore, una condizione in cui il muscolo della vescica si contrae in modo incontrollato causando perdite di urina. I pazienti partecipanti utilizzano il cateterismo intermittente pulito per svuotare la vescica e hanno una batteriuria asintomatica, cioè la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti adulti con <b>sclerosi multipla</b> o lesioni del midollo spinale che presentano iperattività del detrusore, una condizione in cui il muscolo della vescica si contrae in modo incontrollato causando perdite di urina. I pazienti partecipanti utilizzano il cateterismo intermittente pulito per svuotare la vescica e hanno una batteriuria asintomatica, cioè la presenza di batteri nelle urine senza sintomi di infezione. Lo studio confronta due strategie di utilizzo degli antibiotici in pazienti che ricevono iniezioni di <b>tossina botulinica A</b> nella vescica per trattare l&#8217;iperattività del detrusore. I farmaci antibiotici utilizzati nello studio includono <b>amoxicillina</b>, <b>ofloxacina</b>, <b>ceftriaxone</b>, <b>levofloxacina</b>, <b>acido clavulanico</b>, <b>aztreonam</b>, <b>pivmecillinam</b>, <b>trimetoprim</b>, <b>ciprofloxacina</b>, <b>sulfametoxazolo</b>, <b>fosfomicina</b> e <b>cefixima</b>, somministrati per via orale o tramite iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una strategia che evita l&#8217;uso preventivo di antibiotici sia altrettanto efficace rispetto alla somministrazione di antibiotici prima e dopo la procedura nel prevenire le infezioni urinarie sintomatiche. Attualmente le raccomandazioni prevedono la somministrazione di antibiotici intorno al momento dell&#8217;iniezione di tossina botulinica, ma questo studio vuole valutare se sia possibile ridurre l&#8217;uso di antibiotici senza aumentare il rischio di infezioni. I pazienti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà antibiotici secondo le raccomandazioni attuali, mentre l&#8217;altro gruppo non riceverà antibiotici preventivi a meno che non sviluppi sintomi di infezione.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa sei settimane dopo l&#8217;iniezione di tossina botulinica, verranno monitorati l&#8217;eventuale comparsa di infezioni urinarie sintomatiche e altri eventi avversi. I pazienti dovranno compilare un diario della vescica per tre giorni e sottoporsi a esami urodinamici per valutare la funzionalità della vescica sei settimane dopo il trattamento. Lo studio valuterà anche il numero di episodi di urgenza urinaria, di perdite di urina e di cateterismi necessari al giorno, oltre alla capacità funzionale della vescica. L&#8217;obiettivo è determinare se ridurre l&#8217;uso di antibiotici possa essere una strategia sicura ed efficace per questi pazienti, contribuendo a limitare l&#8217;uso non necessario di antibiotici e il rischio di sviluppare resistenze batteriche.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità delle cellule staminali mesenchimali e stimolazione del midollo spinale per pazienti con lesione midollare cronica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con lesione traumatica del midollo spinale di tipo cronico. Il midollo spinale è la parte del sistema nervoso che si trova all&#8217;interno della colonna vertebrale e che trasmette i segnali tra il cervello e il resto del corpo. Quando questa struttura viene danneggiata, possono verificarsi problemi nel movimento, nella sensibilità e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>lesione traumatica del midollo spinale</b> di tipo cronico. Il <b>midollo spinale</b> è la parte del sistema nervoso che si trova all&#8217;interno della colonna vertebrale e che trasmette i segnali tra il cervello e il resto del corpo. Quando questa struttura viene danneggiata, possono verificarsi problemi nel movimento, nella sensibilità e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizza un trattamento combinato che prevede la somministrazione di <b>cellule staminali mesenchimali derivate dalla gelatina di Wharton</b>, indicate anche con il nome in codice <b>GNR-WJ-MSC</b>, insieme a un programma intensivo di riabilitazione neurologica che include la <b>stimolazione transcutanea del midollo spinale</b>. Le cellule staminali mesenchimali sono cellule speciali che possono aiutare nella riparazione dei tessuti danneggiati e vengono somministrate attraverso <b>infusione intratecale</b>, cioè mediante iniezione nello spazio che circonda il midollo spinale. La stimolazione transcutanea è una tecnica che utilizza piccole correnti elettriche applicate sulla pelle per stimolare il midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento combinato è sicuro e fattibile per le persone con lesione cronica del midollo spinale. I ricercatori vogliono verificare se la terapia può essere applicata senza causare problemi di salute e se i pazienti riescono a seguire il programma di trattamento proposto. Durante lo studio vengono controllati attentamente eventuali effetti indesiderati e vengono monitorate le funzioni motorie, sensitive e autonome del corpo usando strumenti di valutazione specifici. Vengono anche analizzati campioni di <b>liquido cerebrospinale</b>, che è il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale, per verificare eventuali reazioni del sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione delle cellule staminali mesenchimali attraverso tre infusioni intratecali nel corso del trattamento, con la prima infusione alla settimana uno e la terza alla settimana nove. Parallelamente, i partecipanti seguono un programma di riabilitazione intensiva che include la stimolazione transcutanea del midollo spinale. I ricercatori raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento attraverso esami fisici, controllo dei segni vitali e analisi di laboratorio. Vengono inoltre valutate la capacità dei pazienti di aderire al programma terapeutico e le eventuali difficoltà pratiche nell&#8217;applicazione di questo tipo di intervento combinato in un contesto clinico.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza del baclofen intratecale per lesioni del midollo spinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda persone con lesioni del midollo spinale. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato baclofen, somministrato tramite infusione intratecale, che significa che viene iniettato direttamente nel liquido spinale. Il baclofen è utilizzato per ridurre la spasticità, che è una condizione in cui i muscoli diventano rigidi e difficili da controllare. La spasticità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda persone con <b>lesioni del midollo spinale</b>. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>baclofen</b>, somministrato tramite infusione intratecale, che significa che viene iniettato direttamente nel liquido spinale. Il baclofen è utilizzato per ridurre la <b>spasticità</b>, che è una condizione in cui i muscoli diventano rigidi e difficili da controllare. La spasticità può essere particolarmente problematica nelle persone con lesioni del midollo spinale, causando difficoltà nei movimenti e nel controllo muscolare.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;uso del baclofen in questa modalità è sicuro, senza peggiorare la funzione polmonare o aumentare il rischio di problemi respiratori durante il sonno, come la <b>sindrome delle apnee notturne</b>. La sindrome delle apnee notturne è un disturbo in cui la respirazione si interrompe e riprende ripetutamente durante il sonno. Lo studio si concentra sulla sicurezza del trattamento e su come influisce sulla respirazione e sul sonno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il baclofen e saranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento. Saranno osservati eventuali cambiamenti nella funzione polmonare e nella qualità del sonno. Inoltre, verranno valutati il livello di spasticità, la soddisfazione dei partecipanti e il loro livello di funzionalità e attività quotidiane. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo determinato, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento con baclofen in persone con lesioni del midollo spinale.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza, tollerabilità ed efficacia di TZ-161 in pazienti adulti con lesione acuta precoce del midollo spinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su lesioni acute del midollo spinale. Queste lesioni possono causare danni significativi al sistema nervoso, influenzando la capacità di movimento e sensibilità. Il trattamento in esame utilizza un farmaco sperimentale chiamato TZ-161, somministrato in compresse rivestite, noto anche come eletriptan. Questo farmaco è un agonista del recettore 5-HT1, che potrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su lesioni acute del <b>midollo spinale</b>. Queste lesioni possono causare danni significativi al sistema nervoso, influenzando la capacità di movimento e sensibilità. Il trattamento in esame utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>TZ-161</b>, somministrato in compresse rivestite, noto anche come <b>eletriptan</b>. Questo farmaco è un agonista del recettore 5-HT1, che potrebbe aiutare a migliorare la funzione motoria e sensoriale nei pazienti con lesioni spinali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco <b>TZ-161</b> in combinazione con le cure standard rispetto alle sole cure standard. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 24 ore dalla lesione. Lo studio è progettato per monitorare gli effetti collaterali e valutare i miglioramenti nei punteggi motori e sensoriali secondo la scala ASIA AIS, che misura la gravità delle lesioni spinali.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede un monitoraggio dei partecipanti per un periodo di sei mesi, con visite di controllo a uno, tre e sei mesi. Durante queste visite, verranno valutati i cambiamenti nei punteggi motori e sensoriali, nonché la durata della degenza in ospedale e in terapia intensiva. L&#8217;obiettivo è determinare se il farmaco <b>TZ-161</b> può offrire benefici aggiuntivi rispetto alle cure standard per le lesioni acute del <b>midollo spinale</b>.</p>
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