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	<title>Lesione craniocerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lesione craniocerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del propranololo in pazienti con trauma cranico ricoverati in terapia intensiva</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno subito un trauma cranico di gravità moderata o severa e che necessitano di ricovero in terapia intensiva. Il trauma cranico è una lesione alla testa che può causare danni al cervello e che richiede cure mediche immediate e monitoraggio costante. Lo studio confronta due trattamenti: alcuni pazienti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno subito un <b>trauma cranico</b> di gravità moderata o severa e che necessitano di ricovero in terapia intensiva. Il <b>trauma cranico</b> è una lesione alla testa che può causare danni al cervello e che richiede cure mediche immediate e monitoraggio costante. Lo studio confronta due trattamenti: alcuni pazienti riceveranno <b>propranololo cloridrato</b>, un farmaco appartenente alla categoria dei beta-bloccanti che viene normalmente utilizzato per trattare problemi cardiaci e della pressione arteriosa, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse da 40 milligrammi, con una dose massima giornaliera di 240 milligrammi. Lo scopo dello studio è verificare se il <b>propranololo cloridrato</b> possa ridurre la mortalità ospedaliera nei pazienti con <b>trauma cranico</b> ricoverati in terapia intensiva.</p>
<p>Il trattamento con il farmaco o con il <b>placebo</b> ha una durata di 14 giorni. Per poter partecipare allo studio, i pazienti devono avere un&#8217;età compresa tra i 18 e gli 80 anni e devono essere in condizioni di stabilità dal punto di vista della circolazione sanguigna, con valori adeguati di pressione arteriosa e frequenza cardiaca. L&#8217;inizio del trattamento deve avvenire entro 96 ore dal momento in cui si è verificato il trauma. Durante lo studio vengono utilizzate anche capsule di <b>metilcellulosa</b>, una sostanza inerte che serve come supporto per la somministrazione dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuta principalmente quanti pazienti sopravvivono durante il ricovero ospedaliero dopo aver ricevuto il trattamento con <b>propranololo cloridrato</b> rispetto a quelli che hanno ricevuto il <b>placebo</b>. Viene inoltre valutato il recupero funzionale dei pazienti attraverso una scala specifica che misura il livello di autonomia e le capacità della persona dopo il <b>trauma cranico</b>. Si tratta di uno studio prospettico, randomizzato e triplo cieco, il che significa che né i pazienti, né i medici curanti, né chi analizza i risultati sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun paziente fino alla fine dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase 2a sulla sicurezza, tollerabilità ed efficacia di cenegermin intranasale in adulti con trauma cranico moderato‑severo subacuto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda pazienti adulti che hanno subito un Traumatic Brain Injury di grado moderato‑severo nella fase subacuta, cioè settimane‑mesi dopo l’evento. Il farmaco in studio è cenegermin, una forma di recombinant human Nerve Growth Factor, una proteina studiata per favorire la riparazione dei nervi. Il medicinale viene somministrato intranasal, cioè sotto forma di spray [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda pazienti adulti che hanno subito un <b>Traumatic Brain Injury</b> di grado moderato‑severo nella fase subacuta, cioè settimane‑mesi dopo l’evento. Il farmaco in studio è <b>cenegermin</b>, una forma di <b>recombinant human Nerve Growth Factor</b>, una proteina studiata per favorire la riparazione dei nervi. Il medicinale viene somministrato <b>intranasal</b>, cioè sotto forma di spray nasale. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento rispetto al placebo.</p>
<p>I partecipanti sono divisi in due gruppi: uno riceve il farmaco attivo e l’altro il placebo, in modo che né i pazienti né i ricercatori sappiano chi sta ricevendo quale prodotto. Dopo la prima dose, vengono effettuate visite periodiche per monitorare eventuali effetti indesiderati e per raccogliere informazioni sulla salute generale, includendo esami del cuore (<b>ECG</b>), misurazioni dei segni vitali e analisi di laboratorio. Per valutare il recupero cognitivo e funzionale si utilizza il <b>Glasgow Outcome Scale – Extended</b> e, se necessario, una scansione cerebrale con <b>MRI</b>. Il follow‑up continua per circa un anno, con controlli programmati a 6 e 12 mesi per osservare l’eventuale miglioramento o eventuali complicazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della soluzione salina ipertonica e mannitolo somministrati per via endovenosa per migliorare l&#8217;esito neurologico in pazienti con trauma cerebrale dopo 6 mesi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-soluzione-salina-ipertonica-e-mannitolo-somministrati-per-via-endovenosa-per-migliorare-lesito-neurologico-in-pazienti-con-trauma-cerebrale-dopo-6-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della lesione cerebrale traumatica, una condizione in cui il cervello subisce un danno a seguito di un trauma. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una soluzione chiamata soluzione salina ipertonica, che viene somministrata per via endovenosa continua, insieme al mannitolo, un altro farmaco utilizzato in questo contesto. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>lesione cerebrale traumatica</b>, una condizione in cui il cervello subisce un danno a seguito di un trauma. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una soluzione chiamata <b>soluzione salina ipertonica</b>, che viene somministrata per via endovenosa continua, insieme al <b>mannitolo</b>, un altro farmaco utilizzato in questo contesto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la somministrazione precoce di questa soluzione salina può migliorare la sopravvivenza e l&#8217;indipendenza nelle attività quotidiane dei pazienti che hanno subito un trauma cerebrale e sono a rischio di pressione elevata all&#8217;interno del cranio. Il trattamento viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> e può durare fino a sette giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una combinazione di <b>cloruro di sodio</b> e mannitolo attraverso una flebo. I medici monitoreranno attentamente le condizioni dei pazienti e valuteranno i risultati del trattamento dopo sei mesi, concentrandosi particolarmente sulla capacità dei pazienti di svolgere le attività quotidiane in modo indipendente e sul loro tasso di sopravvivenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Coma Traumatico: Analisi delle Vie Dopaminergiche con il Tracciante [18F]LBT-999 per Pazienti con Lesioni Cerebrali Traumatiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coma-traumatico-analisi-delle-vie-dopaminergiche-con-il-tracciante-18flbt-999-per-pazienti-con-lesioni-cerebrali-traumatiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trauma cranico grave e sono in stato di coma. Il trattamento prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato 18F-LBT-999, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un radiofarmaco che aiuta a visualizzare le vie dopaminergiche nel cervello attraverso tecniche di neuroimaging, come la PET [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un <em>trauma cranico</em> grave e sono in stato di <em>coma</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <em>18F-LBT-999</em>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un <em>radiofarmaco</em> che aiuta a visualizzare le vie dopaminergiche nel cervello attraverso tecniche di <em>neuroimaging</em>, come la <em>PET</em> (tomografia a emissione di positroni).</p>
<p>Lo scopo dello studio è caratterizzare le anomalie metaboliche nel sistema dopaminergico dei pazienti in coma a causa di un trauma cranico. Durante il corso dello studio, i pazienti riceveranno iniezioni del radiofarmaco <em>18F-LBT-999</em> e verranno sottoposti a scansioni PET per osservare come il farmaco si lega ai trasportatori di dopamina nel cervello. I risultati delle scansioni dei pazienti verranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo per identificare eventuali differenze.</p>
<p>Lo studio prevede anche di valutare i cambiamenti metabolici, strutturali e funzionali nel cervello dei pazienti, utilizzando sia la PET che la <em>MRI</em> (risonanza magnetica). Inoltre, verranno monitorati i progressi neurologici dei pazienti a 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dopo il trauma, per valutare la qualità della vita e il recupero funzionale. Questo aiuterà a comprendere meglio le vie di recupero nei pazienti con trauma cranico grave e coma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di cellule stromali mesenchimali per il trattamento delle lesioni cerebrali traumatiche gravi: uno studio di fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-cellule-stromali-mesenchimali-per-il-trattamento-del-trauma-cranico-grave-nei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con trauma cranico (lesione traumatica del cervello). Il trattamento utilizza cellule stromali mesenchimali, un tipo di cellule staminali che vengono coltivate in laboratorio e poi somministrate al paziente attraverso infusione. Queste cellule potrebbero avere la capacità di ridurre il danno cerebrale che si verifica dopo un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>trauma cranico</b> (lesione traumatica del cervello). Il trattamento utilizza <b>cellule stromali mesenchimali</b>, un tipo di cellule staminali che vengono coltivate in laboratorio e poi somministrate al paziente attraverso <b>infusione</b>. Queste cellule potrebbero avere la capacità di ridurre il danno cerebrale che si verifica dopo un trauma.</p>
<p>Lo studio valuterà due diversi dosaggi di cellule stromali mesenchimali confrontandoli con un <b>placebo</b>. I pazienti riceveranno il trattamento entro 48 ore dal trauma cranico. Durante lo studio, verranno monitorate eventuali reazioni al trattamento e verrà misurato un marcatore specifico nel sangue che indica il livello di danno cerebrale.</p>
<p>I pazienti saranno sottoposti a diverse valutazioni nel corso di un anno, tra cui <b>risonanza magnetica</b> del cervello per osservare l&#8217;evoluzione del danno cerebrale. Verranno anche effettuati esami del sangue per misurare vari indicatori dell&#8217;infiammazione e del danno cerebrale. Al termine dello studio, verrà valutato il recupero dei pazienti e la loro qualità di vita attraverso specifici test.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Cerebrolysin per il recupero neurologico dopo trauma cranico moderato-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cerebrolysin-per-il-recupero-neurologico-dopo-trauma-cranico-moderato-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del trauma cranico moderato-severo, una condizione in cui il cervello subisce un danno significativo a causa di un impatto o un colpo alla testa. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Cerebrolysin, somministrato come soluzione per iniezione o infusione. Questo farmaco è progettato per aiutare il recupero neurologico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>trauma cranico</b> moderato-severo, una condizione in cui il cervello subisce un danno significativo a causa di un impatto o un colpo alla testa. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Cerebrolysin</b>, somministrato come soluzione per iniezione o infusione. Questo farmaco è progettato per aiutare il recupero neurologico dopo un trauma cranico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Cerebrolysin</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Cerebrolysin</b> nel migliorare il recupero neurologico. I risultati saranno misurati utilizzando la Glasgow Outcome Scale Extended (GOSE) a 90 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;efficacia del farmaco rispetto al placebo in termini di deficit neurologico, esito funzionale, sintomi di ansia e depressione, sicurezza del farmaco e qualità della vita a 10, 45, 90 e 180 giorni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Cerebrolysin</b> in combinazione con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>, utilizzata come solvente per la somministrazione parenterale. La durata massima del trattamento è di sei settimane. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>Cerebrolysin</b> possa aiutare le persone a recuperare da un trauma cranico moderato-severo, migliorando la loro qualità di vita e riducendo i sintomi associati alla condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della ketamina nei pazienti con lesione cerebrale traumatica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-ketamina-nei-pazienti-con-lesione-cerebrale-traumatica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del trauma cranico acuto, una condizione in cui il cervello subisce un danno a causa di un impatto o un colpo alla testa. Questo tipo di lesione può portare a un aumento della pressione all&#8217;interno del cranio, noto come pressione intracranica. Lo studio esamina l&#8217;uso di ketamina, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>trauma cranico</b> acuto, una condizione in cui il cervello subisce un danno a causa di un impatto o un colpo alla testa. Questo tipo di lesione può portare a un aumento della pressione all&#8217;interno del cranio, noto come <b>pressione intracranica</b>. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>ketamina</b>, un farmaco somministrato come <b>soluzione iniettabile</b>, per vedere se può aiutare a ridurre l&#8217;intensità della terapia necessaria per controllare questa pressione. La ketamina è un farmaco noto per le sue proprietà sedative e analgesiche, e viene confrontata con una soluzione di <b>0,9% NaCl</b>, che funge da placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta di ketamina al regime sedativo per il controllo della pressione intracranica nei pazienti con trauma cranico può ridurre l&#8217;intensità delle misure terapeutiche necessarie. I partecipanti allo studio sono pazienti adulti con trauma cranico ricoverati in terapia intensiva, che necessitano di sedazione e hanno un monitor per la pressione intracranica in posizione. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve la ketamina e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di quattro giorni. Verranno monitorati diversi aspetti, come il numero di episodi di alta pressione intracranica e la durata del trattamento sedativo. Altri aspetti osservati includono la durata della ventilazione meccanica, il dosaggio di altri sedativi come il propofol e il midazolam, e il tempo di permanenza in terapia intensiva e in ospedale. Lo studio mira a fornire informazioni utili su come la ketamina possa influenzare il trattamento del trauma cranico e migliorare i risultati per i pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia del C1 Inibitore dell&#8217;Esterasi in Pazienti con Trauma Cranico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-c1-inibitore-dellesterasi-in-pazienti-con-trauma-cranico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trauma cranico è una condizione medica che si verifica quando una forza esterna provoca un danno al cervello. Questo studio si concentra su pazienti che hanno subito un trauma cranico per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento specifico. Il trattamento in esame è il C1 inibitore dell&#8217;esterasi (umano), noto anche come Cinryze, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>trauma cranico</b> è una condizione medica che si verifica quando una forza esterna provoca un danno al cervello. Questo studio si concentra su pazienti che hanno subito un trauma cranico per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento specifico. Il trattamento in esame è il <b>C1 inibitore dell&#8217;esterasi (umano)</b>, noto anche come <b>Cinryze</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è progettato per ridurre l&#8217;infiammazione eccessiva che può verificarsi dopo un trauma cranico.</p>
<p>Oltre al <b>Cinryze</b>, nello studio viene utilizzata anche una <b>soluzione salina</b> per infusione, che è una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. La soluzione salina è comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi nel corpo. Lo scopo principale dello studio è determinare se il <b>C1 inibitore dell&#8217;esterasi (umano)</b> è sicuro ed efficace per i pazienti con trauma cranico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al farmaco e qualsiasi effetto collaterale.</p>
<p>Lo studio si propone di raccogliere dati su come il trattamento influisce sull&#8217;intensità della terapia necessaria e sugli eventi avversi gravi. Inoltre, verrà utilizzata una scala di valutazione per misurare i risultati a lungo termine nei pazienti. Questo aiuterà a capire meglio se il trattamento può migliorare le condizioni dei pazienti con trauma cranico.</p>
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