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	<title>Ipotensione | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Ipotensione | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;angiotensina II rispetto al cloruro di sodio per il trattamento della pressione bassa persistente in pazienti pediatrici con shock distributivo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di angiotensin II in pazienti pediatrici che presentano una refractory hypotension in distributive shock. Questa condizione si verifica quando la pressione sanguigna rimane pericolosamente bassa nonostante l&#8217;infusione di liquidi e l&#8217;uso di farmaci vasopressors, ovvero medicinali utilizzati per restringere i vasi sanguigni e aumentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di <b>angiotensin II</b> in pazienti pediatrici che presentano una <b>refractory hypotension in distributive shock</b>. Questa condizione si verifica quando la pressione sanguigna rimane pericolosamente bassa nonostante l&#8217;infusione di liquidi e l&#8217;uso di farmaci <b>vasopressors</b>, ovvero medicinali utilizzati per restringere i vasi sanguigni e aumentare la pressione. La ricerca si concentra su bambini e ragazzi che necessitano di cure intensive a causa di questa grave riduzione della pressione arteriosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>angiotensin II</b> somministrato tramite <b>intravenous infusion</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena, o un <b>placebo</b> composto da <b>sodium chloride solution 0.9%</b>. Il confronto tra i due trattamenti serve a capire se l&#8217;aggiunta del nuovo farmaco possa permettere di ridurre la quantità di altri medicinali necessari per mantenere stabile la pressione sanguigna. Il monitoraggio avverrà attraverso l&#8217;osservazione della risposta del corpo e dei parametri vitali nel corso del tempo.</p>
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		<title>Studio con bisoprololo per pazienti con pericardite acuta o ricorrente per ridurre i sintomi e le ricadute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la pericardite, una condizione che causa infiammazione del pericardio, ovvero la membrana che avvolge il cuore. La pericardite può presentarsi per la prima volta oppure ripresentarsi più volte nel tempo. I sintomi tipici includono dolore al petto e altri disturbi che possono essere fastidiosi per chi ne soffre. Lo studio utilizzerà un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>pericardite</b>, una condizione che causa infiammazione del pericardio, ovvero la membrana che avvolge il cuore. La pericardite può presentarsi per la prima volta oppure ripresentarsi più volte nel tempo. I sintomi tipici includono dolore al petto e altri disturbi che possono essere fastidiosi per chi ne soffre. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>bisoprololo</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati beta-bloccanti, normalmente usati per rallentare il battito cardiaco e ridurre il lavoro del cuore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se il <b>bisoprololo</b> possa aiutare a ridurre la durata dei sintomi della pericardite dopo due e quattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento, e se possa diminuire il numero di volte in cui la malattia si ripresenta nell&#8217;arco di dodici mesi. Il farmaco verrà somministrato in forma di compressa per via orale, con una dose giornaliera massima di 1,25 milligrammi per un periodo di trattamento di 28 giorni.</p>
<p>Durante lo studio verranno osservati anche altri aspetti, come la persistenza dei sintomi dopo un mese e la frequenza con cui la pericardite si ripresenta nell&#8217;anno successivo. Inoltre, verrà analizzata la relazione tra i valori di una sostanza chiamata proteina C-reattiva, che indica la presenza di infiammazione nel corpo, e la frequenza del battito cardiaco misurata all&#8217;inizio dello studio. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra diversi gruppi di pazienti in modo da determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<title>Studio su REGN7544 per il trattamento dell&#8217;ipotensione indotta da sepsi in pazienti adulti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata ipotensione indotta da sepsi, che si verifica quando la pressione sanguigna scende a livelli pericolosamente bassi a causa di un&#8217;infezione grave. La sepsi è una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi e, in alcuni casi, essere pericolosa per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione medica chiamata <b>ipotensione indotta da sepsi</b>, che si verifica quando la pressione sanguigna scende a livelli pericolosamente bassi a causa di un&#8217;infezione grave. La sepsi è una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi e, in alcuni casi, essere pericolosa per la vita. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>REGN7544</b>, un anticorpo monoclonale antagonista che agisce su un recettore specifico nel corpo, noto come NPR1. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto di REGN7544 sulla necessità di farmaci chiamati vasopressori, che aiutano a mantenere la pressione sanguigna nei pazienti con ipotensione indotta da sepsi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con REGN7544 o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Il trattamento sarà somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> tramite infusione endovenosa. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la sicurezza del trattamento e raccogliere dati su come il corpo risponde al farmaco, inclusi eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella pressione sanguigna. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come REGN7544 potrebbe aiutare a gestire l&#8217;ipotensione nei pazienti con sepsi.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà adulti che hanno già ricevuto o stanno per ricevere antibiotici per un&#8217;infezione. I partecipanti devono avere una pressione arteriosa media mantenuta a un livello specifico nonostante il trattamento con fluidi endovenosi e vasopressori. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa grave condizione medica.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso precoce della norepinefrina nei pazienti ipotesi in pronto soccorso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-precoce-della-norepinefrina-nei-pazienti-ipotesi-in-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che presentano ipotensione o shock al pronto soccorso. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti: la terapia con vasopressori, in particolare con il farmaco norepinefrina, e la terapia standard che prevede principalmente l&#8217;uso di fluidi. La norepinefrina è un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna aumentando la forza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che presentano <em>ipotensione</em> o <em>shock</em> al pronto soccorso. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti: la terapia con vasopressori, in particolare con il farmaco <em>norepinefrina</em>, e la terapia standard che prevede principalmente l&#8217;uso di fluidi. La <em>norepinefrina</em> è un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna aumentando la forza e la velocità del battito cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso precoce della terapia con vasopressori possa migliorare il controllo dello shock e ridurre la necessità di ricovero in terapia intensiva. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere quale metodo è più efficace nel raggiungere una pressione sanguigna stabile. La pressione sanguigna sarà misurata per vedere se supera i valori target stabiliti dai medici.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti, come il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di terapia intensiva entro 30 giorni, il tempo senza shock entro 24 ore e la mortalità generale a 30 giorni e durante il ricovero. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ipotensione Arteriosa durante la Ricostruzione Mammaria con Lembo DIEP: Terapia con Noradrenalina Tartrato e Combinazione di Farmaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullipotensione arteriosa che può verificarsi durante la ricostruzione del seno con lembo libero perforante dell&#8217;epigastrica inferiore profonda (DIEP). Questo tipo di chirurgia è utilizzato per ricostruire il seno dopo una mastectomia, utilizzando tessuto prelevato dall&#8217;addome. Durante l&#8217;intervento, è importante gestire correttamente i fluidi nel corpo per mantenere la pressione sanguigna stabile. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ipotensione arteriosa</b> che può verificarsi durante la ricostruzione del seno con lembo libero perforante dell&#8217;epigastrica inferiore profonda (DIEP). Questo tipo di chirurgia è utilizzato per ricostruire il seno dopo una mastectomia, utilizzando tessuto prelevato dall&#8217;addome. Durante l&#8217;intervento, è importante gestire correttamente i fluidi nel corpo per mantenere la pressione sanguigna stabile. Lo scopo dello studio è esaminare l&#8217;effetto di una gestione dei fluidi mirata durante questa procedura chirurgica.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti principali. Il primo è una soluzione chiamata <b>Plasma-Lyte® 148</b>, che contiene sostanze come <b>cloruro di magnesio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b>, <b>acetato di sodio</b> e <b>gluconato di sodio</b>. Questa soluzione viene somministrata per via endovenosa per aiutare a mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi e degli elettroliti nel corpo. Il secondo trattamento è il <b>noradrenalina (norepinefrina)</b>, un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna aumentando la forza e la velocità del battito cardiaco. Anche questo viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio prevede di monitorare attentamente la quantità di fluidi somministrati durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico, nonché la dose di <b>noradrenalina</b> utilizzata. Verranno inoltre osservati i livelli di lattato nel sangue, che possono indicare come il corpo sta rispondendo al trattamento, e la perfusione del lembo ricostruito, cioè quanto bene il sangue circola nel nuovo tessuto. Lo studio si propone di migliorare la gestione dei fluidi durante la chirurgia per ridurre il rischio di complicazioni e migliorare i risultati per i pazienti sottoposti a ricostruzione del seno con lembo DIEP.</p>
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