<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ipofosfatasia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/ipofosfatasia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:41:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Ipofosfatasia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;ilofotase alfa in pazienti adulti con ipofosfatasia per valutare gli effetti sui biomarcatori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullilofotase-alfa-in-pazienti-adulti-con-ipofosfatasia-per-valutare-gli-effetti-sui-biomarcatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullilofotase-alfa-in-pazienti-adulti-con-ipofosfatasia-per-valutare-gli-effetti-sui-biomarcatori/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ipofosfatasia, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti a causa di una carenza di un enzima chiamato fosfatasi alcalina. Le persone con questa condizione possono avere ossa deboli, dolori muscolari e articolari, problemi dentali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato ilofotase [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ipofosfatasia</b>, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti a causa di una carenza di un enzima chiamato fosfatasi alcalina. Le persone con questa condizione possono avere ossa deboli, dolori muscolari e articolari, problemi dentali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>ilofotase alfa</b>, che viene somministrato come infusione in vena e ha lo scopo di sostituire l&#8217;enzima mancante nell&#8217;organismo.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare come una singola dose di <b>ilofotase alfa</b> influenzi alcune sostanze presenti nel sangue dei pazienti adulti con <b>ipofosfatasia</b>. In particolare, i ricercatori misureranno i cambiamenti nei livelli di pirofosfato inorganico e piridossale 5&#8242;-fosfato, che sono sostanze che risultano alterate in questa malattia. Lo studio prevede la somministrazione di due diverse quantità del farmaco, una bassa e una alta, per confrontare gli effetti sul profilo delle sostanze nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose del farmaco attraverso un&#8217;infusione in vena. Prima e dopo la somministrazione del farmaco, verranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli delle sostanze di interesse e valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo. Lo studio è di tipo aperto, il che significa che sia i pazienti che i medici sapranno quale dose del farmaco viene somministrata. I partecipanti dovranno soddisfare determinati requisiti, tra cui avere una conferma genetica della malattia e manifestare sintomi clinici dell&#8217;<b>ipofosfatasia</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ALE1 in adulti sani e in pazienti adulti con ipofosfatasia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ale1-in-adulti-sani-e-in-pazienti-adulti-con-ipofosfatasia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ale1-in-adulti-sani-e-in-pazienti-adulti-con-ipofosfatasia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ipofosfatasia, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti a causa di un&#8217;alterazione di un gene chiamato ALPL. Le persone con questa condizione hanno livelli bassi di un enzima importante per la mineralizzazione delle ossa, il che può causare ossa deboli, dolore e problemi ai denti. Lo studio utilizza un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ipofosfatasia</b>, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti a causa di un&#8217;alterazione di un gene chiamato ALPL. Le persone con questa condizione hanno livelli bassi di un enzima importante per la mineralizzazione delle ossa, il che può causare ossa deboli, dolore e problemi ai denti. Lo studio utilizza un medicinale sperimentale chiamato <b>ALE1</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsule rigide. Alcune persone riceveranno ALE1 mentre altre riceveranno un placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di ALE1 quando viene somministrato a persone sane adulte e a persone adulte con ipofosfatasia, utilizzando dosi che vengono aumentate gradualmente.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte partecipano persone adulte sane di età compresa tra 18 e 50 anni che non hanno problemi di salute significativi. Nella seconda parte partecipano persone adulte con ipofosfatasia che hanno una variante documentata del gene ALPL. Durante lo studio vengono somministrate dosi singole e poi dosi multiple di ALE1, aumentando gradualmente la quantità per vedere come il corpo reagisce al medicinale. Viene anche valutato se assumere il medicinale con il cibo influisce sul modo in cui il corpo lo assorbe e lo utilizza.</p>
<p>Durante lo studio vengono raccolti campioni di sangue per misurare quanto medicinale è presente nel corpo e come questo influisce su alcuni marcatori biologici legati alla malattia. Vengono anche registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi per valutare la sicurezza del medicinale. Le informazioni raccolte aiuteranno a identificare le dosi più adatte di ALE1 per studi futuri e a capire meglio come questo medicinale funziona nelle persone con ipofosfatasia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di ALXN1850 nei Bambini con Ipopofosfatasia Non Trattati Precedentemente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-alxn1850-nei-bambini-con-ipopofosfatasia-non-trattati-precedentemente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-alxn1850-nei-bambini-con-ipopofosfatasia-non-trattati-precedentemente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata ipofosfatasia, che colpisce le ossa e i denti, causando problemi come ossa fragili e dolori. Questa condizione è particolarmente rilevante nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ALXN1850, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata <b>ipofosfatasia</b>, che colpisce le ossa e i denti, causando problemi come ossa fragili e dolori. Questa condizione è particolarmente rilevante nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ALXN1850</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>ALXN1850</b> rispetto a un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per vedere se il farmaco può migliorare le condizioni ossee nei bambini che non hanno ricevuto precedenti trattamenti con un altro farmaco chiamato asfotase alfa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare come <b>ALXN1850</b> influisce sui risultati radiografici, cioè le immagini delle ossa, nei bambini con ipofosfatasia. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>ALXN1850</b> e l&#8217;altro il placebo. Durante il periodo di studio, i bambini saranno monitorati per vedere come reagiscono al trattamento e se ci sono miglioramenti nella loro condizione. Lo studio durerà fino al 2027, con l&#8217;inizio previsto per marzo 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su ALXN1850 in Adolescenti e Adulti con Ipopofosfatasia Non Trattati Precedentemente con Asfotase Alfa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alxn1850-in-adolescenti-e-adulti-con-ipopofosfatasia-non-trattati-precedentemente-con-asfotase-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alxn1850-in-adolescenti-e-adulti-con-ipopofosfatasia-non-trattati-precedentemente-con-asfotase-alfa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla ipofosfatasia, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti, causando debolezza e dolore. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato ALXN1850, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo trattamento è un tipo di enzima ricombinante, progettato per aiutare a migliorare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>ipofosfatasia</b>, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti, causando debolezza e dolore. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>ALXN1850</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo trattamento è un tipo di enzima ricombinante, progettato per aiutare a migliorare la funzione fisica nei partecipanti adolescenti e adulti che non sono stati precedentemente trattati con un altro farmaco chiamato <b>asfotase alfa</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>ALXN1850</b> o un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è osservare i cambiamenti nella capacità di camminare e altre funzioni fisiche nel tempo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà adolescenti e adulti di età pari o superiore a 12 anni, con una diagnosi documentata di <b>ipofosfatasia</b>. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la sua sicurezza. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <b>ALXN1850</b> può offrire un nuovo approccio terapeutico per migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di ALXN1850 rispetto ad Asfotase Alfa in Bambini con Ipopofosfatasia già Trattati con Asfotase Alfa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-alxn1850-rispetto-ad-asfotase-alfa-in-bambini-con-ipopofosfatasia-gia-trattati-con-asfotase-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-alxn1850-rispetto-ad-asfotase-alfa-in-bambini-con-ipopofosfatasia-gia-trattati-con-asfotase-alfa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla ipofosfatasia, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti, rendendoli deboli e fragili. Questa condizione è causata da un problema genetico che influisce sulla produzione di un enzima importante per la salute delle ossa. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ALXN1850, somministrato tramite iniezione sottocutanea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>ipofosfatasia</b>, una malattia rara che colpisce le ossa e i denti, rendendoli deboli e fragili. Questa condizione è causata da un problema genetico che influisce sulla produzione di un enzima importante per la salute delle ossa. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ALXN1850</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Questo farmaco sarà confrontato con un altro trattamento già esistente, chiamato <b>asfotase alfa</b>, noto anche come <b>Strensiq</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>ALXN1850</b> rispetto a <b>asfotase alfa</b> nei bambini di età compresa tra 2 e meno di 12 anni che sono già stati trattati con <b>asfotase alfa</b>. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come migliorare la cura per i bambini affetti da <b>ipofosfatasia</b>. I risultati potrebbero aiutare a determinare quale trattamento è più sicuro ed efficace per questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Rituximab e Asfotase Alfa per pazienti con ipofosfatasia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rituximab-e-asfotase-alfa-per-pazienti-con-ipofosfatasia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rituximab-e-asfotase-alfa-per-pazienti-con-ipofosfatasia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia rara chiamata ipofosfatasia, che colpisce le ossa e i denti, rendendoli deboli. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato asfotase alfa, noto anche come STRENSIQ®. Questo farmaco aiuta a migliorare la salute delle ossa nei pazienti con ipofosfatasia. Tuttavia, alcuni pazienti possono sviluppare una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia rara chiamata <b>ipofosfatasia</b>, che colpisce le ossa e i denti, rendendoli deboli. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato <b>asfotase alfa</b>, noto anche come STRENSIQ®. Questo farmaco aiuta a migliorare la salute delle ossa nei pazienti con ipofosfatasia. Tuttavia, alcuni pazienti possono sviluppare una risposta immunitaria che riduce l&#8217;efficacia del trattamento. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di terapie immunosoppressive per mitigare questa perdita di efficacia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>asfotase alfa</b> insieme a terapie immunosoppressive per vedere se queste possono aiutare a mantenere l&#8217;efficacia del trattamento. Le terapie immunosoppressive sono farmaci che riducono l&#8217;attività del sistema immunitario, impedendo che attacchi il farmaco. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza delle terapie utilizzate.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>rituximab</b>, <b>bortezomib</b>, e <b>metotrexato disodio</b>, che sono noti per le loro proprietà immunosoppressive. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti rispondono completamente al trattamento entro 100 settimane. Durante lo studio, verranno effettuati esami per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
