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	<title>Insufficienza cardiaca cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Insufficienza cardiaca cronica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla fattibilità dell&#8217;uso precoce di dapagliflozin in pazienti anziani ospedalizzati per insufficienza cardiaca cronica scompensata.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della Scompenso cardiaco cronico, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace per soddisfare le necessità del corpo. Nello specifico, l&#8217;attenzione è rivolta ai pazienti anziani che vengono ricoverati in pronto soccorso a causa di una riacutizzazione improvvisa di questa malattia. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>Scompenso cardiaco cronico</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace per soddisfare le necessità del corpo. Nello specifico, l&#8217;attenzione è rivolta ai pazienti anziani che vengono ricoverati in pronto soccorso a causa di una riacutizzazione improvvisa di questa malattia. Lo scopo della ricerca è valutare se l&#8217;inizio precoce di un trattamento con <b>dapagliflozin propanediol monoidrato</b> possa essere applicato in modo pratico e sicuro in questo contesto clinico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un trattamento che può prevedere l&#8217;uso del farmaco <b>dapagliflozin propanediol monoidrato</b> somministrato per via <b>orale</b>, oppure le cure standard già previste per queste situazioni. Il percorso prevede un monitoraggio della risposta alla terapia e un supporto attraverso il <b>counseling telefonico</b>, ovvero conversazioni guidate per fornire informazioni e assistenza. Verranno osservati diversi aspetti, tra cui la capacità di seguire il piano terapeutico e l&#8217;andamento di alcuni indicatori biologici e clinici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra BI 690517 e spironolactone per valutare la funzione renale in pazienti con insufficienza cardiaca o malattie cardiovascolari e malattia renale cronica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-bi-690517-e-spironolactone-per-valutare-la-funzione-renale-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-o-malattie-cardiovascolari-e-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone affette da Heart Failure, ovvero lo scompenso cardiaco, malattie del sistema circolatorio e Chronic Kidney Disease, una condizione nota come malattia renale cronica. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;effetto di due diversi trattamenti sulla funzione dei reni nel tempo. Il primo farmaco preso in esame è denominato BI 690517, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone affette da <b>Heart Failure</b>, ovvero lo scompenso cardiaco, malattie del sistema circolatorio e <b>Chronic Kidney Disease</b>, una condizione nota come malattia renale cronica. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;effetto di due diversi trattamenti sulla funzione dei reni nel tempo. Il primo farmaco preso in esame è denominato <b>BI 690517</b>, mentre il secondo è lo <b>Spironolactone</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di valutazione che prevede controlli specifici. Verranno monitorati parametri riguardanti il flusso del sangue nei reni e la presenza di alcune sostanze nelle urine. Per aiutare i medici a osservare meglio il funzionamento degli organi, potrebbero essere utilizzati sostanze come l&#8217;<b>Iohexol</b>, un mezzo di contrasto utilizzato per migliorare la visibilità durante gli esami, o l&#8217;<b>Aminohippuric Acid</b>.</p>
<p>L&#8217;analisi si concentrerà su come questi farmaci influenzino la capacità dei reni di filtrare il sangue e sulla variazione di determinate proteine nel corpo. Verranno inoltre valutati i livelli di <b>Sodium</b>, ovvero il sodio, e di altre sostanze che indicano lo stato di salute dei tessuti renali. Altri farmaci come l&#8217;<b>Empagliflozin</b> possono far parte del regime di cura abituale dei partecipanti durante il percorso di ricerca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia dell&#8217;iniezione intramiocardica di cellule staminali cardiache atriali per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca avanzata in pazienti con infarto miocardico cronico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-delliniezione-intramiocardica-di-cellule-staminali-cardiache-atriali-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-avanzata-in-pazienti-con-infarto-miocardico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da insufficienza cardiaca causata da un precedente infarto miocardico. La terapia in studio utilizza cellule staminali cardiache atriali (CASC), che vengono iniettate direttamente nel muscolo cardiaco durante un intervento chirurgico. Queste cellule sono ottenute da donatori e vengono utilizzate per tentare di migliorare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da <b>insufficienza cardiaca</b> causata da un precedente <b>infarto miocardico</b>. La terapia in studio utilizza <b>cellule staminali cardiache atriali</b> (CASC), che vengono iniettate direttamente nel muscolo cardiaco durante un intervento chirurgico. Queste cellule sono ottenute da donatori e vengono utilizzate per tentare di migliorare la funzione del cuore danneggiato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questa nuova terapia cellulare nei pazienti con <b>disfunzione ventricolare sinistra</b> di origine ischemica. Il trattamento viene somministrato attraverso <b>iniezione intramiocardica</b>, che significa che le cellule vengono iniettate direttamente nel tessuto cardiaco durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno le cellule staminali e verranno monitorati per valutare eventuali eventi cardiaci avversi. I medici controlleranno diversi aspetti della funzione cardiaca, tra cui la capacità di svolgere attività fisica e i cambiamenti nelle dimensioni e nel funzionamento del <b>ventricolo sinistro</b>. Il monitoraggio includerà anche controlli per verificare l&#8217;eventuale formazione di tumori e altri possibili effetti collaterali del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del ferric derisomaltose nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-ferric-derisomaltose-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una malattia chiamata insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una malattia chiamata <b>insufficienza cardiaca cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza ferro, un minerale importante per trasportare l&#8217;ossigeno nel sangue. Lo studio confronta un trattamento chiamato <b>derisomaltosio ferrico</b>, che è una forma di ferro somministrata attraverso una vena, con il non ricevere alcun trattamento con ferro per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è confrontare quanto bene il <b>derisomaltosio ferrico</b> funzioni rispetto al non ricevere ferro endovenoso nel ridurre i decessi legati al cuore e i ricoveri ospedalieri dovuti al peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca nelle persone che hanno carenza di ferro e sintomi di insufficienza cardiaca cronica. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con ferro mentre altri continueranno con le loro cure abituali senza ricevere ferro aggiuntivo per via endovenosa. I medici monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per vedere come stanno rispondendo e registreranno eventuali cambiamenti nella loro salute del cuore.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo prolungato per osservare eventi importanti come ricoveri ospedalieri e decessi, oltre a misurare i cambiamenti nei livelli di ferro nel sangue e altri marcatori della salute del cuore. I ricercatori esamineranno anche quanto spesso i partecipanti necessitano di essere ricoverati in ospedale per problemi cardiaci e come cambia la loro classificazione secondo la <b>New York Heart Association</b>, che è un sistema utilizzato dai medici per descrivere quanto gravi sono i sintomi dell&#8217;insufficienza cardiaca di una persona. Questo studio aiuterà i medici a comprendere meglio se dare ferro extra alle persone con insufficienza cardiaca e carenza di ferro può migliorare i loro risultati di salute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della vitamina D e del ferro sucrosomiale nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-vitamina-d-e-del-ferro-sucrosomiale-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico e carenza di ferro. Il trattamento prevede l&#8217;uso di vitamina D in combinazione con un integratore di ferro orale chiamato ferro sucrosomiale. Questo sarà confrontato con un trattamento alternativo che utilizza ferric carboxymaltose, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>scompenso cardiaco cronico</i> e <i>carenza di ferro</i>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <i>vitamina D</i> in combinazione con un integratore di ferro orale chiamato <i>ferro sucrosomiale</i>. Questo sarà confrontato con un trattamento alternativo che utilizza <i>ferric carboxymaltose</i>, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se la combinazione di vitamina D e ferro sucrosomiale è efficace quanto il trattamento con ferric carboxymaltose nel migliorare i sintomi dello scompenso cardiaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di 24 settimane. Saranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi dello scompenso cardiaco, come la capacità di camminare per sei minuti senza affaticarsi e altri parametri legati alla salute del cuore. Lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come la qualità della vita e la funzione cardiaca, per determinare l&#8217;efficacia complessiva dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare al meglio i pazienti con scompenso cardiaco cronico e carenza di ferro, utilizzando combinazioni di integratori di ferro e vitamina D. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento disponibili per questi pazienti, offrendo potenzialmente un approccio più efficace e sicuro per gestire la loro condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca cronica e malattia renale cronica con sodio zirconio ciclosilicato negli anziani a rischio di iperkaliemia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-cronica-e-malattia-renale-cronica-con-sodio-zirconio-ciclosilicato-negli-anziani-a-rischio-di-iperkaliemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;insufficienza cardiaca cronica e la malattia renale cronica nei pazienti anziani. Queste condizioni possono portare a un livello elevato di potassio nel sangue, noto come iperkaliemia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Lokelma, che contiene la sostanza attiva sodio zirconio ciclosilicato. Questo farmaco è disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;<b>insufficienza cardiaca cronica</b> e la <b>malattia renale cronica</b> nei pazienti anziani. Queste condizioni possono portare a un livello elevato di potassio nel sangue, noto come <b>iperkaliemia</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Lokelma</b>, che contiene la sostanza attiva <b>sodio zirconio ciclosilicato</b>. Questo farmaco è disponibile in forma di polvere per sospensione orale e viene somministrato per via orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con Lokelma in combinazione con un altro tipo di farmaci chiamati <b>RAASi</b>, rispetto all&#8217;uso dei soli RAASi, nel migliorare la gestione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della malattia renale cronica.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano divisi in due gruppi: uno riceverà Lokelma insieme ai RAASi, mentre l&#8217;altro riceverà solo i RAASi. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tre mesi per valutare se il trattamento con Lokelma aiuta a raggiungere dosi più elevate di RAASi, come raccomandato dalle linee guida mediche. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare i livelli di potassio nel sangue e la funzione cardiaca e renale. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di Lokelma può migliorare la tolleranza e l&#8217;efficacia del trattamento con RAASi nei pazienti con rischio di iperkaliemia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Dapagliflozin per pazienti con insufficienza cardiaca destra cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dapagliflozin-per-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-destra-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca destra cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare efficacemente il sangue verso i polmoni. Questo può portare a sintomi come gonfiore alle gambe e affaticamento. Il trattamento in esame è il dapagliflozin, un farmaco che viene assunto per via orale sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>insufficienza cardiaca destra cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare efficacemente il sangue verso i polmoni. Questo può portare a sintomi come gonfiore alle gambe e affaticamento. Il trattamento in esame è il <b>dapagliflozin</b>, un farmaco che viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il dapagliflozin è un tipo di farmaco noto come inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), che è stato originariamente sviluppato per il trattamento del diabete di tipo 2, ma che ha mostrato benefici anche per il cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che il <b>dapagliflozin</b>, quando aggiunto alle cure standard, è più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti con insufficienza cardiaca destra cronica rispetto alle cure standard più un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno dapagliflozin o un placebo per un periodo massimo di 89 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei livelli di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che è un indicatore della funzione cardiaca.</p>
<p>Oltre ai livelli di NT-proBNP, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come la qualità della vita, la capacità di esercizio fisico e la funzione del cuore destro attraverso esami come la risonanza magnetica cardiaca (MRI). Questi parametri aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia del dapagliflozin nel migliorare la condizione dei pazienti con insufficienza cardiaca destra cronica. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Insufficienza Cardiaca Cronica: Idralazina, Isosorbide Dinitrato e Metformina per Pazienti con Ridotta Frazione di Eiezione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinsufficienza-cardiaca-cronica-idralazina-isosorbide-dinitrato-e-metformina-per-pazienti-con-ridotta-frazione-di-eiezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Questo studio esamina due trattamenti: BiDil, una combinazione di idralazina cloridrato e isosorbide dinitrato, e metformina cloridrato, un farmaco comunemente usato per abbassare i livelli di zucchero nel sangue. BiDil è utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>insufficienza cardiaca cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Questo studio esamina due trattamenti: <b>BiDil</b>, una combinazione di <b>idralazina cloridrato</b> e <b>isosorbide dinitrato</b>, e <b>metformina cloridrato</b>, un farmaco comunemente usato per abbassare i livelli di zucchero nel sangue. BiDil è utilizzato per trattare l&#8217;insufficienza cardiaca, mentre la metformina è spesso prescritta per il <b>diabete</b> o la <b>resistenza all&#8217;insulina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se BiDil e metformina possono ridurre il rischio di morte e ospedalizzazione nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica. I partecipanti saranno divisi in gruppi che riceveranno BiDil, metformina, o un <b>placebo</b> per ciascun farmaco. Lo studio è progettato per durare fino a 120 giorni per ogni partecipante, durante i quali verranno monitorati per eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è condotto in modo &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è vedere se questi trattamenti possono ridurre la necessità di ospedalizzazione o interventi medici urgenti nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della Digossina nel trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca moderna per pazienti con insufficienza cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-digossina-nel-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-moderna-per-pazienti-con-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullinsufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del farmaco digossina nel migliorare la capacità funzionale e la funzione cardiaca quando viene utilizzato insieme ai trattamenti standard per l&#8217;insufficienza cardiaca moderna. La digossina è un farmaco che aiuta il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>insufficienza cardiaca</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>digossina</b> nel migliorare la capacità funzionale e la funzione cardiaca quando viene utilizzato insieme ai trattamenti standard per l&#8217;insufficienza cardiaca moderna. La <b>digossina</b> è un farmaco che aiuta il cuore a lavorare meglio e viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b>. Un altro farmaco coinvolto nello studio è il <b>DigiFab</b>, una soluzione per infusione che può essere utilizzata in caso di necessità per contrastare gli effetti della digossina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la <b>digossina</b> in aggiunta ai trattamenti standard per l&#8217;insufficienza cardiaca. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece della digossina per confrontare i risultati. Lo studio durerà circa 24 settimane, durante le quali verranno monitorati diversi parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Questi includono il consumo di ossigeno durante l&#8217;esercizio fisico e la funzione cardiaca attraverso esami come l<b>ecocardiografia</b>.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni su come la <b>digossina</b> possa migliorare la qualità della vita e la salute del cuore nei pazienti con <b>insufficienza cardiaca</b>. I risultati potrebbero aiutare a determinare se la digossina dovrebbe essere inclusa come parte del trattamento standard per questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sull&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del vericiguat nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) con sistema CardioMEMS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-vericiguat-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-con-frazione-di-eiezione-ridotta-hfref-con-sistema-cardiomems/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è il vericiguat, un farmaco somministrato in compresse rivestite con film, disponibile in dosaggi di 2,5 mg, 5 mg e 10 mg. Durante lo studio, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è il <b>vericiguat</b>, un farmaco somministrato in compresse rivestite con film, disponibile in dosaggi di 2,5 mg, 5 mg e 10 mg. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare gli effetti del vericiguat.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del <b>vericiguat</b> nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella pressione arteriosa polmonare diastolica e nei livelli di NT-proBNP, un indicatore della funzione cardiaca.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>vericiguat</b> e chi il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è capire se il <b>vericiguat</b> può ridurre la pressione arteriosa polmonare diastolica rispetto al <b>placebo</b>. Inoltre, si valuterà se il farmaco può ridurre i livelli di NT-proBNP rispetto al <b>placebo</b>. Lo studio dovrebbe concludersi entro gennaio 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della colchicina nella funzione endoteliale in pazienti con insufficienza cardiaca cronica e mutazioni CHIP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-della-colchicina-nella-funzione-endoteliale-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-e-mutazioni-chip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. In particolare, si esamina l&#8217;effetto del farmaco Colchicina su pazienti con insufficienza cardiaca cronica e mutazioni CHIP, che sono cambiamenti genetici che possono influenzare la funzione del cuore. La Colchicina è un farmaco noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. In particolare, si esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>Colchicina</b> su pazienti con insufficienza cardiaca cronica e mutazioni CHIP, che sono cambiamenti genetici che possono influenzare la funzione del cuore. La <b>Colchicina</b> è un farmaco noto per le sue proprietà antinfiammatorie e viene somministrato in compresse da 0,5 mg. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della <b>Colchicina</b> nel migliorare la funzione delle cellule che rivestono i vasi sanguigni, noti come cellule endoteliali, e nel ridurre i marcatori infiammatori nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e mutazioni CHIP. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del meldonium e attività fisica personalizzata per pazienti con insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione preservata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullinsufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione preservata, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficiente, ma la quantità di sangue espulsa ad ogni battito rimane normale. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di MELDONIUM, un farmaco somministrato in capsule, e raccomandazioni personalizzate per l&#8217;attività fisica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>insufficienza cardiaca cronica</b> con frazione di eiezione preservata, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficiente, ma la quantità di sangue espulsa ad ogni battito rimane normale. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>MELDONIUM</b>, un farmaco somministrato in capsule, e raccomandazioni personalizzate per l&#8217;attività fisica. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di <b>MELDONIUM</b> e delle attività fisiche personalizzate nel migliorare la condizione dei pazienti con questo tipo di insufficienza cardiaca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>MELDONIUM</b> e seguiranno un programma di attività fisica adattato alle loro esigenze individuali. La durata massima del trattamento con il farmaco è di sei mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella loro capacità di svolgere attività fisica, misurata attraverso test specifici che valutano l&#8217;assorbimento di ossigeno durante l&#8217;esercizio.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza di Vericiguat in pazienti con insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-vericiguat-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-con-frazione-di-eiezione-ridotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato vericiguat, noto anche con il codice BAY 1021189. Vericiguat è una compressa rivestita con film che viene assunta per via orale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>vericiguat</b>, noto anche con il codice <b>BAY 1021189</b>. Vericiguat è una compressa rivestita con film che viene assunta per via orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto sia sicuro iniziare il trattamento con una dose di 5 milligrammi di vericiguat in persone con questa forma di insufficienza cardiaca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose iniziale di 5 milligrammi di vericiguat. La ricerca si concentrerà sulla tollerabilità del farmaco, cioè se i partecipanti riescono a completare il trattamento di due settimane senza interruzioni o senza sviluppare sintomi di ipotensione, che è una pressione sanguigna bassa. Lo studio monitorerà anche eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante questo periodo. L&#8217;obiettivo è capire se vericiguat può essere un&#8217;opzione sicura per le persone con insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5462 in pazienti stabili con insufficienza cardiaca cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato AZD5462, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto e la risposta alla dose di AZD5462 dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>insufficienza cardiaca cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>AZD5462</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto e la risposta alla dose di AZD5462 dopo 24 settimane di trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere randomizzato, controllato con <b>placebo</b> e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. I partecipanti saranno divisi in due gruppi e riceveranno diverse dosi del farmaco o un placebo. Il trattamento durerà fino a 24 settimane, durante le quali verranno monitorati i cambiamenti nelle misurazioni ecocardiografiche e altri indicatori di salute cardiaca.</p>
<p>AZD5462 è prodotto da AstraZeneca e viene assunto per via orale. Lo studio mira a comprendere meglio come questo farmaco possa aiutare le persone con insufficienza cardiaca cronica, migliorando la loro funzione cardiaca e la qualità della vita. I risultati saranno valutati attraverso esami medici e test specifici durante il periodo di trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto del Dapagliflozin nei pazienti con insufficienza cardiaca refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-dapagliflozin-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca refrattaria, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, nonostante i trattamenti standard. I pazienti con questa condizione spesso hanno difficoltà a eliminare il sodio in eccesso dal corpo, il che può portare a un accumulo di liquidi. Lo studio esamina l&#8217;effetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>insufficienza cardiaca refrattaria</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, nonostante i trattamenti standard. I pazienti con questa condizione spesso hanno difficoltà a eliminare il sodio in eccesso dal corpo, il che può portare a un accumulo di liquidi. Lo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>dapagliflozin</b>, noto anche come <b>Forxiga</b>, che viene somministrato in compresse rivestite da 10 mg. Questo farmaco è già utilizzato per altre condizioni e ora si sta valutando il suo effetto sulla diuresi (produzione di urina) e sulla natriuresi (eliminazione del sodio) nei pazienti con insufficienza cardiaca refrattaria.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire come il <b>dapagliflozin</b> possa influenzare l&#8217;eliminazione del sodio attraverso la dialisi peritoneale, una tecnica utilizzata per trattare i pazienti con <b>malattia renale cronica</b>. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 16 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nella quantità di sodio eliminato dal corpo. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>dapagliflozin</b>.</p>
<p>Lo studio mira a coinvolgere circa 30 pazienti e si prevede che terminerà entro maggio 2024. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;insufficienza cardiaca refrattaria, migliorando la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto della trimetazidina nei pazienti con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-della-trimetazidina-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-a-frazione-di-eiezione-preservata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, ma la frazione di eiezione rimane normale. Questo tipo di insufficienza cardiaca può portare a sintomi come affaticamento e difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è il Trimeductan MR, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, ma la frazione di eiezione rimane normale. Questo tipo di insufficienza cardiaca può portare a sintomi come affaticamento e difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è il <b>Trimeductan MR</b>, che contiene il principio attivo <b>trimetazidina diidrocloruro</b>. Questo farmaco è progettato per migliorare la funzione delle cellule che rivestono i vasi sanguigni, note come cellule endoteliali, e potrebbe influenzare i biomarcatori che sono collegati alla prognosi dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare il tempo che intercorre fino al ricovero o alla morte per qualsiasi causa nei pazienti con questa condizione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Trimeductan MR</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 96 settimane per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione e per raccogliere dati sui biomarcatori e sulla funzione endoteliale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di CDR132L in pazienti con frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta dopo infarto miocardico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cdr132l-in-pazienti-con-frazione-di-eiezione-ventricolare-sinistra-ridotta-dopo-infarto-miocardico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un infarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Dopo un infarto, alcuni pazienti possono sviluppare insufficienza cardiaca con una ridotta capacità del cuore di pompare sangue, nota come frazione di eiezione ventricolare sinistra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Dopo un infarto, alcuni pazienti possono sviluppare <b>insufficienza cardiaca</b> con una ridotta capacità del cuore di pompare sangue, nota come <b>frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta</b> (LVEF ≤ 45%). Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>CDR132L</b>, somministrato per via endovenosa, in aggiunta alla terapia standard.</p>
<p>Il trattamento con <b>CDR132L</b> viene confrontato con un <b>placebo</b>. I partecipanti riceveranno tre dosi singole di <b>CDR132L</b> o placebo, somministrate a distanza di 28 giorni l&#8217;una dall&#8217;altra. Lo scopo principale è valutare se <b>CDR132L</b> può migliorare la funzione cardiaca nei pazienti con LVEF ridotta dopo un infarto. Lo studio include anche il monitoraggio di eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei parametri di salute del cuore nel tempo.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolge pazienti di età compresa tra 30 e 80 anni che hanno avuto un infarto miocardico recente. I partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare la loro salute cardiaca e il benessere generale durante il periodo di trattamento e follow-up. L&#8217;obiettivo è determinare se <b>CDR132L</b> può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per migliorare la funzione cardiaca e la qualità della vita nei pazienti con insufficienza cardiaca post-infarto.</p>
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