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	<title>Infiammazione | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infiammazione | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;assorbimento e l&#8217;effetto del cibo di JNJ-77242113 in partecipanti sani per il trattamento di malattie infiammatorie</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulle condizioni infiammatorie, ovvero stati in cui il sistema immunitario causa infiammazione nel corpo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il corpo assorbe il farmaco JNJ-77242113, un nuovo composto sperimentale, quando assunto sotto diverse forme di compresse. Verrà esaminata la biodisponibilità, che indica la quantità di sostanza che raggiunge effettivamente la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulle <b>condizioni infiammatorie</b>, ovvero stati in cui il sistema immunitario causa infiammazione nel corpo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il corpo assorbe il farmaco <b>JNJ-77242113</b>, un nuovo composto sperimentale, quando assunto sotto diverse forme di compresse. Verrà esaminata la <b>biodisponibilità</b>, che indica la quantità di sostanza che raggiunge effettivamente la circolazione sanguigna, e l&#8217;effetto del cibo sull&#8217;assorbimento del medicinale.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;assunzione di una singola dose orale di una formulazione di <b>compresse a rilascio immediato</b>. I partecipanti riceveranno diverse versioni del farmaco in momenti differenti per confrontare la velocità e la quantità con cui la sostanza entra nel sangue. Il processo prevede l&#8217;osservazione di come il farmaco viene processato sia a stomaco vuoto che dopo aver assunto cibo, per garantire che la nuova formulazione funzioni in modo efficace e costante.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di acido acetilsalicilico e ketorolac trometamolo per ridurre le complicanze dopo intervento chirurgico oncologico in pazienti con infiammazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico importante per la cura di un tumore. Le persone che partecipano presentano un particolare profilo infiammatorio sfavorevole, che viene misurato attraverso un indice specifico. Lo studio utilizza due farmaci: acido acetilsalicilico, comunemente conosciuto come aspirina, in compresse che si sciolgono nell&#8217;intestino e non nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico importante per la cura di un tumore. Le persone che partecipano presentano un particolare profilo infiammatorio sfavorevole, che viene misurato attraverso un indice specifico. Lo studio utilizza due farmaci: <b>acido acetilsalicilico</b>, comunemente conosciuto come aspirina, in compresse che si sciolgono nell&#8217;intestino e non nello stomaco, e <b>ketorolac trometamolo</b>, un medicinale antinfiammatorio somministrato tramite iniezione. Entrambi questi farmaci hanno lo scopo di controllare l&#8217;infiammazione che può verificarsi dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento sperimentale è efficace nel ridurre le complicazioni gravi che possono insorgere dopo l&#8217;intervento chirurgico, sia nei primi novanta giorni sia nell&#8217;arco di un anno, e valutare se il trattamento è sicuro per i pazienti. Gli interventi chirurgici considerati sono operazioni complesse e importanti che riguardano diverse parti del corpo come il torace, la testa e il collo, l&#8217;addome, gli organi urinari e genitali, e il seno con eventuali ricostruzioni.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti ricevono il trattamento con i farmaci antinfiammatori per un periodo limitato dopo l&#8217;operazione. L&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> viene assunto per via orale per un periodo massimo di undici mesi, mentre il <b>ketorolac trometamolo</b> viene somministrato tramite iniezione per un solo giorno. I medici controllano attentamente le condizioni dei pazienti per verificare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire le complicazioni gravi e per assicurarsi che i farmaci non causino problemi di sicurezza.</p>
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		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Dexamethasone, Tocilizumab e Anakinra sulla risposta infiammatoria in volontari sani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla risposta infiammatoria nel corpo umano, in particolare durante una condizione chiamata endotossiemia umana sperimentale. Questa condizione viene indotta in volontari sani per studiare come il corpo reagisce all&#8217;infiammazione. Durante lo studio, verranno utilizzati tre farmaci: dexametasona, tocilizumab e anakinra. Questi farmaci sono noti per avere effetti sul sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla risposta infiammatoria nel corpo umano, in particolare durante una condizione chiamata <em>endotossiemia umana sperimentale</em>. Questa condizione viene indotta in volontari sani per studiare come il corpo reagisce all&#8217;infiammazione. Durante lo studio, verranno utilizzati tre farmaci: <em>dexametasona</em>, <em>tocilizumab</em> e <em>anakinra</em>. Questi farmaci sono noti per avere effetti sul sistema immunitario e verranno somministrati per osservare come influenzano la risposta infiammatoria.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è determinare gli effetti di questi farmaci sulla modulazione del sistema immunitario durante l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso iniezioni o infusioni, e verranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. Durante il corso dello studio, verranno effettuati diversi test per misurare i livelli di proteine infiammatorie nel sangue e altri parametri legati alla risposta immunitaria.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi, con i partecipanti che riceveranno i farmaci in momenti diversi per valutare le differenze nella risposta infiammatoria. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come questi farmaci possono essere utilizzati per gestire l&#8217;infiammazione e migliorare le terapie per le malattie infiammatorie. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sugli effetti dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio diagnostico con tracciante PET/CT [18F]AlF-FAPI-74 in pazienti con febbre di origine sconosciuta, malattia IgG4-correlata e spondiloartrite assiale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-pet-ct-con-18f-alf-fapi-74-rispetto-a-18f-fdg-in-pazienti-con-febbre-di-origine-sconosciuta-malattia-igg4-e-spondiloartrite-assiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo tracciante di imaging chiamato [18F]AlF-FAPI-74 utilizzato nella tomografia PET/CT per diagnosticare diverse condizioni infiammatorie. Le malattie oggetto dello studio includono la febbre di origine sconosciuta, la malattia correlata alle IgG4 e la spondiloartrite assiale. Il tracciante viene somministrato tramite iniezione endovenosa e viene confrontato con il tracciante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo tracciante di imaging chiamato <b>[18F]AlF-FAPI-74</b> utilizzato nella <b>tomografia PET/CT</b> per diagnosticare diverse condizioni infiammatorie. Le malattie oggetto dello studio includono la <b>febbre di origine sconosciuta</b>, la <b>malattia correlata alle IgG4</b> e la <b>spondiloartrite assiale</b>. Il tracciante viene somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b> e viene confrontato con il tracciante standard <b>[18F]FDG</b> attualmente utilizzato negli esami PET/CT.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questo nuovo tracciante può essere efficace quanto o più efficace del tracciante standard nel rilevare e diagnosticare queste condizioni infiammatorie. Per i pazienti con spondiloartrite assiale, lo studio mira anche a distinguere tra il dolore infiammatorio della schiena e il dolore meccanico causato da problemi ai dischi intervertebrali o alle articolazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una dose del tracciante <b>[18F]AlF-FAPI-74</b> attraverso un&#8217;iniezione in vena. La dose massima giornaliera è di 100 megabecquerel, con una dose totale che non supera i 550 megabecquerel. Per alcuni pazienti con spondiloartrite assiale, potrebbe essere necessaria una seconda scansione dopo tre mesi di trattamento per valutare la risposta alla terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla colchicina per pazienti con stenosi della valvola aortica moderata: effetti del trattamento sulla progressione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-colchicina-nella-progressione-della-stenosi-aortica-nei-pazienti-con-stenosi-aortica-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della colchicina nel trattamento della stenosi della valvola aortica, una condizione in cui la valvola cardiaca principale si restringe a causa dell&#8217;accumulo di calcio, rendendo più difficile il passaggio del sangue. La stenosi della valvola aortica è una malattia cardiaca che peggiora progressivamente nel tempo e può causare problemi significativi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della <b>colchicina</b> nel trattamento della <b>stenosi della valvola aortica</b>, una condizione in cui la valvola cardiaca principale si restringe a causa dell&#8217;accumulo di calcio, rendendo più difficile il passaggio del sangue. La stenosi della valvola aortica è una malattia cardiaca che peggiora progressivamente nel tempo e può causare problemi significativi alla circolazione sanguigna.</p>
<p>Lo studio valuterà se la <b>colchicina</b>, un farmaco che riduce l&#8217;infiammazione nel corpo, può rallentare il peggioramento della stenosi della valvola aortica. I partecipanti riceveranno o una compressa di colchicina da 0,5 mg o un placebo una volta al giorno per un periodo di circa due anni. La colchicina viene utilizzata da molto tempo per trattare altre condizioni infiammatorie ed è ben conosciuta dai medici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a diversi esami del cuore, tra cui <b>ecocardiografia</b> (un esame che usa gli ultrasuoni per visualizzare il cuore) e <b>tomografia computerizzata</b> (un esame che usa i raggi X per creare immagini dettagliate del cuore). Questi esami permetteranno di valutare se il farmaco è efficace nel rallentare l&#8217;accumulo di calcio nella valvola aortica e il restringimento della valvola stessa.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;interruzione del trattamento con Prednisone nei pazienti con disturbi infiammatori o autoimmuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su disturbi infiammatori o autoimmuni, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca il corpo stesso, causando infiammazione e danni ai tessuti. Il trattamento in esame utilizza prednisone, un tipo di farmaco chiamato glucocorticoide, che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario. Il prednisone viene somministrato sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su disturbi <b>infiammatori</b> o <b>autoimmuni</b>, che sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca il corpo stesso, causando infiammazione e danni ai tessuti. Il trattamento in esame utilizza <b>prednisone</b>, un tipo di farmaco chiamato glucocorticoide, che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario. Il prednisone viene somministrato sotto forma di compresse e il dosaggio giornaliero è di almeno 7,5 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due metodi di interruzione del trattamento con glucocorticoidi: una sospensione immediata e una riduzione graduale nell&#8217;arco di quattro settimane. Si vuole verificare se interrompere rapidamente il trattamento con glucocorticoidi in pazienti con disturbi infiammatori non porti a risultati clinici peggiori rispetto a una riduzione graduale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno prednisone o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o necessità di ulteriori trattamenti.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali ricoveri, decessi, necessità di riprendere il trattamento con glucocorticoidi o crisi surrenaliche, che sono situazioni in cui il corpo non produce abbastanza ormoni steroidei. I risultati aiuteranno a capire quale metodo di interruzione del trattamento è più sicuro ed efficace per i pazienti con queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Imaging PET/CT con Gallio (68Ga) Cloruro e 68-FAPI-46 in Malattie Infiammatorie Croniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-ct-con-gallio-68ga-cloruro-e-68-fapi-46-in-malattie-infiammatorie-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su malattie infiammatorie croniche e fibrotiche, che sono condizioni in cui il corpo subisce infiammazioni persistenti o la formazione di tessuto cicatriziale. Queste malattie possono colpire vari organi e tessuti, causando sintomi che possono peggiorare nel tempo. Lo scopo dello studio è esaminare come queste malattie si manifestano nel corpo utilizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su malattie <b>infiammatorie croniche</b> e <b>fibrotiche</b>, che sono condizioni in cui il corpo subisce infiammazioni persistenti o la formazione di tessuto cicatriziale. Queste malattie possono colpire vari organi e tessuti, causando sintomi che possono peggiorare nel tempo. Lo scopo dello studio è esaminare come queste malattie si manifestano nel corpo utilizzando un tipo speciale di esame di imaging chiamato <b>PET/CT</b>. Questo esame aiuta a visualizzare le aree di infiammazione o fibrosi nel corpo.</p>
<p>Per lo studio, verrà utilizzato un tracciante radioattivo chiamato <b>68-Gallio-FAPI</b>. Questo tracciante viene iniettato nel corpo e si accumula nelle aree di infiammazione o fibrosi, rendendole visibili durante l&#8217;esame PET/CT. Il tracciante aiuta a identificare e misurare l&#8217;intensità delle aree colpite dalle malattie. Lo studio mira a descrivere i siti e l&#8217;intensità di fissazione del tracciante in 13 diverse malattie infiammatorie e fibrotiche croniche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante <b>68-Gallio-FAPI</b> e verranno sottoposti a un esame PET/CT. Questo esame non è invasivo e fornisce immagini dettagliate delle aree colpite. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come queste malattie si sviluppano e progrediscono, fornendo informazioni utili per il trattamento futuro. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà esclusivamente sull&#8217;uso del tracciante per l&#8217;imaging.</p>
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