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	<title>Infezione correlata a dispositivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infezione correlata a dispositivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulla dalbavancina confrontata con la terapia antibiotica standard per il trattamento delle infezioni protesiche articolari da batteri Gram-positivi in pazienti con protesi di ginocchio, anca o spalla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento delle infezioni protesiche articolari utilizzando diversi antibiotici. Il farmaco principale in studio è la dalbavancina, che viene confrontata con altri antibiotici standard come vancomicina, linezolid, clindamicina e altri. Le infezioni protesiche articolari sono complicazioni che possono verificarsi dopo l&#8217;inserimento di protesi artificiali in ginocchio, anca o spalla. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento delle <b>infezioni protesiche articolari</b> utilizzando diversi antibiotici. Il farmaco principale in studio è la <b>dalbavancina</b>, che viene confrontata con altri antibiotici standard come <b>vancomicina</b>, <b>linezolid</b>, <b>clindamicina</b> e altri. Le infezioni protesiche articolari sono complicazioni che possono verificarsi dopo l&#8217;inserimento di protesi artificiali in ginocchio, anca o spalla.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e i costi del trattamento con dalbavancina rispetto alle terapie antibiotiche standard. Durante lo studio verranno analizzati diversi aspetti, tra cui i costi sanitari, la qualità della vita dei pazienti, le concentrazioni del farmaco nei tessuti e gli effetti sul microbioma intestinale.</p>
<p>I trattamenti verranno somministrati per via orale o endovenosa per un periodo che può durare da 6 a 12 settimane. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare la loro risposta alla terapia e eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede anche un periodo di follow-up di un anno per valutare gli effetti a lungo termine e possibili complicazioni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso della fludeossiglucosio (18F) per la diagnosi e il monitoraggio delle infezioni dei dispositivi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-fludeossiglucosio-18f-per-la-diagnosi-e-il-monitoraggio-delle-infezioni-dei-dispositivi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le infezioni di dispositivi cardiovascolari, una condizione che si verifica quando i dispositivi utilizzati per il cuore, come pacemaker o stent, vengono colpiti da microrganismi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di nuovi metodi di analisi applicati alla PET/CT, un esame di imaging che utilizza una combinazione di medicina nucleare e tomografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <b>infezioni di dispositivi cardiovascolari</b>, una condizione che si verifica quando i dispositivi utilizzati per il cuore, come pacemaker o stent, vengono colpiti da microrganismi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di nuovi metodi di analisi applicati alla <b>PET/CT</b>, un esame di imaging che utilizza una combinazione di medicina nucleare e <b>tomografia computerizzata</b>. Durante l&#8217;esame, viene somministrata per via endovenosa una sostanza chiamata <b>fludeossiglucosio (18F)</b>, una molecola che permette di visualizzare l&#8217;attività cellulare all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>La ricerca si concentra sull&#8217;applicazione della <b>radiomica</b>, una tecnica avanzata che utilizza il computer per estrarre una grande quantità di dati dettagliati dalle immagini mediche, spesso invisibili all&#8217;occhio umano. Attraverso questo metodo, si cerca di migliorare la capacità di distinguere tra una vera infezione e altre forme di infiammazione, aiutando a prevedere se l&#8217;infezione si risolverà. Questo potrebbe supportare la decisione medica di interrompere la terapia con <b>antibiotici</b> prolungati. Il percorso prevede l&#8217;esecuzione dell&#8217;esame diagnostico e l&#8217;analisi dei dati raccolti tramite modelli predittivi basati sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Rifabutina e Rifampicina per infezione articolare protesica da stafilococco in adulti trattati con strategia DAIR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione delle articolazioni protesiche causata da batteri chiamati stafilococchi. Queste infezioni possono verificarsi in persone che hanno subito un intervento chirurgico per impiantare una protesi all&#8217;anca o al ginocchio. Il trattamento standard per queste infezioni include la pulizia chirurgica dell&#8217;area infetta, l&#8217;uso di antibiotici e il mantenimento della protesi, una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione delle articolazioni protesiche causata da batteri chiamati <i>stafilococchi</i>. Queste infezioni possono verificarsi in persone che hanno subito un intervento chirurgico per impiantare una protesi all&#8217;anca o al ginocchio. Il trattamento standard per queste infezioni include la pulizia chirurgica dell&#8217;area infetta, l&#8217;uso di antibiotici e il mantenimento della protesi, una strategia nota come <i>DAIR</i> (debridement, antibiotics, and implant retention).</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due antibiotici, <i>Rifabutina</i> e <i>Rifampicina</i>, nel trattamento di queste infezioni. La <i>Rifabutina</i> è commercializzata come <i>ANSATIPINE</i> e la <i>Rifampicina</i> come <i>RIFADINE</i>. Entrambi i farmaci vengono somministrati per via orale sotto forma di capsule. Lo studio è progettato per verificare se la <i>Rifabutina</i> è altrettanto efficace della <i>Rifampicina</i> nel trattamento delle infezioni da stafilococco nelle protesi articolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due antibiotici per un periodo massimo di 12 settimane. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per un anno per valutare il successo del trattamento, che sarà definito dall&#8217;assenza di necessità di ulteriori interventi chirurgici, assenza di morte correlata all&#8217;infezione e assenza di necessità di terapia antibiotica soppressiva non pianificata. Inoltre, verranno valutati eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
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		<title>Studio sulla farmacocinetica della Cefazolina nei pazienti in emodialisi cronica con infezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che ricevono emodialisi cronica e che soffrono di infezioni. L&#8217;obiettivo è capire come il corpo assorbe e utilizza un farmaco chiamato Cefazolina in questi pazienti. La Cefazolina è un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri. Questo studio si concentra su come il farmaco si comporta nel corpo di persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che ricevono <b>emodialisi cronica</b> e che soffrono di infezioni. L&#8217;obiettivo è capire come il corpo assorbe e utilizza un farmaco chiamato <b>Cefazolina</b> in questi pazienti. La <b>Cefazolina</b> è un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri. Questo studio si concentra su come il farmaco si comporta nel corpo di persone che sono sottoposte a emodialisi, un trattamento che aiuta a pulire il sangue quando i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Cefazolina</b> come parte della loro normale cura per l&#8217;infezione. Saranno prelevati campioni di sangue per vedere quanto tempo il farmaco rimane nel corpo e se raggiunge i livelli necessari per combattere l&#8217;infezione. Lo studio mira a garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di farmaco per essere efficace senza causare effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Lo scopo principale è descrivere come la <b>Cefazolina</b> si comporta nel corpo di questi pazienti, per migliorare il trattamento delle infezioni in persone che ricevono emodialisi. Lo studio non solo aiuterà a capire meglio l&#8217;efficacia del farmaco, ma anche a monitorare eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Questo è importante per garantire che i pazienti ricevano il miglior trattamento possibile per le loro infezioni mentre sono in emodialisi.</p>
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