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	<title>Infezione batterica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infezione batterica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;interruzione precoce di antibiotici e una combinazione di farmaci in pazienti pediatrici con cancro e febbre da neutropenia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla gestione delle Infectious diseases (malattie infettive) in pazienti pediatrici con tumori del sangue che presentano la Febrile Neutropenia. La Febrile Neutropenia è una condizione caratterizzata dalla presenza di febbre e da un numero molto basso di Neutrophils (globuli bianchi che aiutano a combattere le infezioni) nel sangue. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla gestione delle <b>Infectious diseases</b> (malattie infettive) in pazienti pediatrici con tumori del sangue che presentano la <b>Febrile Neutropenia</b>. La <b>Febrile Neutropenia</b> è una condizione caratterizzata dalla presenza di febbre e da un numero molto basso di <b>Neutrophils</b> (globuli bianchi che aiutano a combattere le infezioni) nel sangue. Lo scopo dello studio è valutare se sia sicuro interrompere precocemente la terapia con farmaci per combattere i batteri in bambini che mostrano segnali di miglioramento clinico senza che sia stata confermata un&#8217;infezione batterica invasiva.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti vengono somministrati diversi tipi di <b>Antibiotics</b> (antibiotici), ovvero farmaci utilizzati per eliminare i batteri. Tra i farmaci considerati ci sono <b>Cefepime</b>, <b>Teicoplanin</b>, <b>Metronidazole</b>, <b>Meropenem</b>, <b>Tazobactam</b>, <b>Vancomycin</b>, <b>Levofloxacin</b>, <b>Ciprofloxacin</b>, <b>Ceftazidime</b>, <b>Amikacin</b> e <b>Piperacillin</b>. Questi medicinali possono essere somministrati tramite <b>Intravenous infusion</b> (infusione endovenosa, ovvero direttamente nella vena) o per via orale.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la suddivisione dei partecipanti in diversi gruppi per confrontare l&#8217;uso prolungato degli antibiotici rispetto alla loro interruzione anticipata. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la durata della febbre, i valori degli esami del sangue come la <b>CRP</b> (proteina che indica un&#8217;infiammazione nel corpo) e la <b>PCT</b> (una sostanza che segnala la presenza di infezioni batteriche), oltre a possibili esami di <b>Imaging</b> come la <b>CT</b> (tomografia computerizzata) o la <b>MRI</b> (risonanza magnetica).</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del meropenem per ridurre il rischio di sepsi in pazienti con sospetta infezione in pronto soccorso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-meropenem-per-ridurre-il-rischio-di-sepsi-in-pazienti-con-sospetta-infezione-in-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione della sepsi, una condizione medica grave causata da una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso precoce di un antibiotico può migliorare le condizioni dei pazienti che presentano segni di rischio per questa patologia. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione della <b>sepsi</b>, una condizione medica grave causata da una risposta estrema del corpo a un&#8217;infezione, che può portare a danni agli organi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso precoce di un antibiotico può migliorare le condizioni dei pazienti che presentano segni di rischio per questa patologia. Il trattamento oggetto dell&#8217;analisi è il <b>meropenem</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. La decisione su quale trattamento somministrare avverrà in modo casuale. Per guidare la scelta dell&#8217;intervento, viene monitorata la presenza della <b>proteina della pietra pancreatica</b> (PSP), una sostanza specifica misurata nel sangue che può aiutare a identificare precocemente il rischio di complicazioni. Il percorso prevede la valutazione dei pazienti che mostrano determinati segnali di allarme clinico durante il loro passaggio in un reparto di emergenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;infusione continua di vancomicina e una combinazione di farmaci per il trattamento delle malattie infettive nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-infusione-continua-di-vancomicina-e-una-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-delle-malattie-infettive-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla gestione delle malattie infettive, ovvero condizioni causate dalla presenza di microrganismi dannosi nell&#8217;organismo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione continua, per un periodo di 24 ore, di diversi tipi di medicinali per combattere i batteri nei bambini. I trattamenti oggetto dello studio includono l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla gestione delle <b>malattie infettive</b>, ovvero condizioni causate dalla presenza di microrganismi dannosi nell&#8217;organismo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione continua, per un periodo di 24 ore, di diversi tipi di medicinali per combattere i batteri nei bambini.</p>
<p>I trattamenti oggetto dello studio includono l&#8217;uso di <b>cloxacillina</b>, <b>benzilpenicillina</b>, <b>piperacillina</b>, <b>tazobactam</b> e <b>vancomicina</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far scorrere il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla somministrazione sottocutanea di piperacillina e tazobactam per pazienti con malattie infettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le malattie infettive che richiedono un trattamento con antibiotici. Il farmaco utilizzato nello studio è una combinazione di piperacillina e tazobactam, due sostanze che vengono somministrate insieme per combattere le infezioni batteriche gravi. Normalmente questo medicinale viene dato ai pazienti attraverso una vena, cioè per via endovenosa, ma in questo studio si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>malattie infettive</b> che richiedono un trattamento con antibiotici. Il farmaco utilizzato nello studio è una combinazione di <b>piperacillina</b> e <b>tazobactam</b>, due sostanze che vengono somministrate insieme per combattere le infezioni batteriche gravi. Normalmente questo medicinale viene dato ai pazienti attraverso una vena, cioè per via endovenosa, ma in questo studio si vuole verificare se può essere somministrato anche sotto la pelle, cioè per via sottocutanea. Le persone che partecipano allo studio sono adulti con infezioni batteriche gravi come polmonite severa, febbre in persone con basse difese immunitarie causata da batteri o altre infezioni batteriche importanti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione del farmaco sotto la pelle funziona altrettanto bene rispetto alla somministrazione nella vena, misurando come il medicinale viene assorbito e distribuito nel corpo. Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o attraverso la vena o sotto la pelle, e vengono raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di antibiotico presente nel corpo nel tempo. Il trattamento dura fino a dieci giorni e i medici controllano anche se i sintomi dell&#8217;infezione migliorano e se ci sono effetti indesiderati durante e dopo la terapia.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti siano ricoverati in ospedale e ricevano una dose giornaliera totale di diciotto grammi del farmaco, somministrata in modo continuo. I medici valuteranno se le concentrazioni del medicinale nel sangue raggiungono i livelli necessari per combattere efficacemente l&#8217;infezione, indipendentemente dal modo in cui viene somministrato. Vengono anche osservati il miglioramento dei segni clinici dell&#8217;infezione e la scomparsa dei batteri responsabili della malattia al termine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Immunità all&#8217;Influenza nei Professionisti Sanitari: Vaccino con Polysorbato 80, Sodio Citrato, Acido Citrico Anidro e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunita-allinfluenza-nei-professionisti-sanitari-vaccino-con-polysorbato-80-sodio-citrato-acido-citrico-anidro-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza e sull&#8217;immunità contro di essa. L&#8217;influenza è una malattia respiratoria contagiosa causata da virus che infettano il naso, la gola e talvolta i polmoni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino contro l&#8217;influenza, che contiene virus inattivati, cioè virus che sono stati uccisi e non possono causare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>influenza</em> e sull&#8217;immunità contro di essa. L&#8217;influenza è una malattia respiratoria contagiosa causata da virus che infettano il naso, la gola e talvolta i polmoni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino contro l&#8217;influenza, che contiene virus inattivati, cioè virus che sono stati uccisi e non possono causare la malattia. Questo vaccino è progettato per proteggere contro diversi ceppi del virus influenzale, tra cui il ceppo <em>A/Texas/50/2012 (H3N2)</em> e il ceppo <em>A/California/7/2009 (H1N1)</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta del sistema immunitario al vaccino antinfluenzale tra il personale sanitario. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino e verranno prelevati campioni di sangue prima e dopo la vaccinazione per misurare la presenza di anticorpi, che sono proteine prodotte dal sistema immunitario per combattere le infezioni. Questi campioni aiuteranno a capire quanto bene il vaccino stimola il sistema immunitario a proteggere contro l&#8217;influenza.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta immunitaria. Non ci sono dettagli tecnici complessi coinvolti per i partecipanti, e il processo è simile a quello di una normale vaccinazione antinfluenzale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <em>placebo</em>, che è una sostanza inattiva, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il vaccino antinfluenzale protegge le persone, specialmente quelle che lavorano in ambienti sanitari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Aztreonam, Avibactam e Metronidazolo per neonati e lattanti con infezioni da batteri Gram-negativi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-aztreonam-avibactam-e-metronidazolo-per-neonati-e-lattanti-con-infezioni-da-batteri-gram-negativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su neonati e bambini fino a 9 mesi di età che hanno infezioni sospette o confermate causate da batteri gram-negativi. Queste infezioni possono includere infezioni intra-addominali complicate, polmonite acquisita in ospedale, sepsi, infezioni del tratto urinario complicate e infezioni del flusso sanguigno. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su neonati e bambini fino a 9 mesi di età che hanno infezioni sospette o confermate causate da batteri gram-negativi. Queste infezioni possono includere <i>infezioni intra-addominali complicate</i>, <i>polmonite acquisita in ospedale</i>, <i>sepsi</i>, <i>infezioni del tratto urinario complicate</i> e <i>infezioni del flusso sanguigno</i>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento con i farmaci <i>Aztreonam</i> e <i>Avibactam</i>, con o senza <i>Metronidazole</i>, somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <i>Aztreonam</i> e <i>Avibactam</i>, identificati anche con il codice <i>PF-06947387</i>, e <i>Metronidazole</i>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Questi farmaci sono antibiotici utilizzati per combattere le infezioni batteriche. Lo studio si svolgerà in due parti, con somministrazioni singole e multiple, per comprendere meglio come i farmaci vengono assorbiti e processati nel corpo dei piccoli pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 14 giorni. Saranno monitorati attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è raccogliere informazioni dettagliate su come i farmaci influenzano il corpo e se sono ben tollerati dai neonati e dai bambini piccoli. Questo aiuterà a migliorare le cure per le infezioni gravi nei pazienti più giovani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dosaggio del Ciprofloxacina per infezioni batteriche in pazienti con funzione renale compromessa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dosaggio-del-ciprofloxacina-per-infezioni-batteriche-in-pazienti-con-funzione-renale-compromessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche e utilizza il farmaco ciprofloxacina. Questo farmaco è somministrato in due modi: per via orale o per via endovenosa. La ricerca mira a valutare l&#8217;equivalenza biologica della ciprofloxacina tra pazienti con funzione renale compromessa e quelli con funzione renale adeguata. L&#8217;equivalenza biologica si riferisce a quanto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche e utilizza il farmaco <i>ciprofloxacina</i>. Questo farmaco è somministrato in due modi: per via orale o per via endovenosa. La ricerca mira a valutare l&#8217;equivalenza biologica della <i>ciprofloxacina</i> tra pazienti con funzione renale compromessa e quelli con funzione renale adeguata. L&#8217;equivalenza biologica si riferisce a quanto il corpo assorbe il farmaco in modo simile tra i due gruppi di pazienti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti con funzione renale compromessa riceveranno dosi ridotte di <i>ciprofloxacina</i>, mentre quelli con funzione renale normale riceveranno le dosi standard. L&#8217;obiettivo è verificare se l&#8217;esposizione al farmaco nelle prime 24 ore di trattamento è simile tra i due gruppi. Questo aiuterà a capire se le dosi ridotte sono altrettanto efficaci e sicure per i pazienti con problemi renali.</p>
<p>Lo studio non prevede spiegazioni dettagliate sui metodi di misurazione dell&#8217;efficacia del trattamento, ma si concentra sull&#8217;osservazione dell&#8217;assorbimento del farmaco nel corpo. La durata stimata dello studio è fino alla fine del 2026, e i risultati potrebbero contribuire a migliorare il trattamento delle infezioni batteriche in pazienti con diverse condizioni renali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto tra strategie antibiotiche convenzionali e norfloxacina in pazienti ospedalizzati con cirrosi scompensata e infezione batterica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-confronto-tra-strategie-antibiotiche-convenzionali-e-norfloxacina-in-pazienti-ospedalizzati-con-cirrosi-scompensata-e-infezione-batterica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti ospedalizzati con cirrosi scompensata, una condizione in cui il fegato non funziona correttamente a causa di danni cronici. Questi pazienti hanno un&#8217;infezione batterica che si è sviluppata da meno di 48 ore. La ricerca confronta due strategie di trattamento antibiotico: una convenzionale e l&#8217;altra guidata dalla sorveglianza epidemiologica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti ospedalizzati con <i>cirrosi scompensata</i>, una condizione in cui il fegato non funziona correttamente a causa di danni cronici. Questi pazienti hanno un&#8217;infezione batterica che si è sviluppata da meno di 48 ore. La ricerca confronta due strategie di trattamento antibiotico: una convenzionale e l&#8217;altra guidata dalla sorveglianza epidemiologica, che tiene conto delle infezioni più comuni e delle resistenze batteriche presenti nell&#8217;ambiente ospedaliero.</p>
<p>Il farmaco utilizzato nello studio è il <i>Norfloxacina</i>, un antibiotico che viene somministrato in compresse. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la probabilità di sviluppo di resistenza agli antibiotici entro 28 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. Questo viene misurato osservando l&#8217;insorgenza di nuove colonizzazioni o infezioni da parte di batteri resistenti, noti come <i>MDROs</i> (organismi multi-resistenti).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti antibiotici e saranno monitorati per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e l&#8217;eventuale sviluppo di resistenze. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la durata del ricovero ospedaliero, l&#8217;uso di supporti vitali e il consumo di antibiotici. Lo studio mira a migliorare la gestione delle infezioni nei pazienti con cirrosi, riducendo il rischio di resistenza agli antibiotici e migliorando i risultati clinici complessivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pivmecillinam per ridurre le infezioni dopo cistectomia in pazienti con infezioni batteriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pivmecillinam-per-ridurre-le-infezioni-dopo-cistectomia-in-pazienti-con-infezioni-batteriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle infezioni batteriche che possono verificarsi dopo un intervento chirurgico chiamato cistectomia, che comporta la rimozione della vescica. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di una profilassi antibiotica mirata, cioè un trattamento antibiotico specifico per il tipo di batteri presenti, possa ridurre le riammissioni ospedaliere legate a infezioni rispetto al trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle infezioni batteriche che possono verificarsi dopo un intervento chirurgico chiamato <b>cistectomia</b>, che comporta la rimozione della vescica. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di una profilassi antibiotica mirata, cioè un trattamento antibiotico specifico per il tipo di batteri presenti, possa ridurre le riammissioni ospedaliere legate a infezioni rispetto al trattamento antibiotico standard attualmente utilizzato durante la rimozione di uno stent ureterale, un piccolo tubo inserito per aiutare il flusso urinario.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati diversi antibiotici, tra cui <b>Pivmecillinam hydrochloride</b>, <b>Trimethoprim</b>, <b>Fluconazole</b>, <b>Amoxicillin</b>, <b>Ciprofloxacin</b>, <b>Sulfamethoxazole e Trimethoprim</b>, <b>Amoxicillin e Clavulanic Acid</b>, <b>Cefuroxime axetil</b>, <b>Nitrofurantoin</b>, e <b>Linezolid</b>. Questi farmaci saranno somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite o capsule. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a ridurre il tasso di riammissione ospedaliera entro 90 giorni dall&#8217;intervento chirurgico. Verranno monitorati anche altri aspetti, come il momento della rimozione dello stent ureterale, le complicazioni post-operatorie e la qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se un approccio più personalizzato nella somministrazione degli antibiotici possa migliorare la gestione delle infezioni dopo la cistectomia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed efficacia di vancomicina, linezolid e daptomicina per batteriemia non complicata da enterococchi in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-vancomicina-linezolid-e-daptomicina-per-batteriemia-non-complicata-da-enterococchi-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su un&#8217;infezione del sangue chiamata batteriemia non complicata, causata da due tipi di batteri: Enterococcus faecalis e Enterococcus faecium. Questi batteri possono causare infezioni nel sangue che, se non trattate adeguatamente, possono portare a complicazioni. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due durate diverse di trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su un&#8217;infezione del sangue chiamata <b>batteriemia</b> non complicata, causata da due tipi di batteri: <b>Enterococcus faecalis</b> e <b>Enterococcus faecium</b>. Questi batteri possono causare infezioni nel sangue che, se non trattate adeguatamente, possono portare a complicazioni. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due durate diverse di trattamento antibiotico: una di 7 giorni e l&#8217;altra di 14 giorni.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti antibiotici: <b>vancomicina</b>, <b>linezolid</b>, <b>piperacillina sodica con tazobactam sodico</b>, <b>acido clavulanico</b> in combinazione con altri antibiotici, <b>daptomicina</b>, <b>amoxicillina</b> o <b>ampicillina sodica</b>. Questi farmaci saranno somministrati per via endovenosa o orale, a seconda del tipo di antibiotico e delle condizioni del paziente. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che un trattamento di 7 giorni non è meno efficace di uno di 14 giorni nel trattare la batteriemia non complicata. I partecipanti saranno monitorati per valutare la scomparsa della febbre e l&#8217;assenza di batteri nel sangue entro i primi giorni di trattamento. La durata totale del trattamento sarà di massimo 14 giorni, e i risultati saranno valutati per determinare il successo clinico e la sicurezza del trattamento più breve rispetto a quello più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Studio su temocillin e meropenem per infezioni da Enterobacteriaceae resistenti a cefalosporine di terza generazione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle infezioni causate da batteri chiamati Enterobacteriaceae, che sono resistenti a un tipo di antibiotici noti come cefalosporine di terza generazione. Queste infezioni possono essere gravi e richiedono un trattamento efficace. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due antibiotici, temocillina e meropenem, nel trattamento di queste infezioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle <b>infezioni</b> causate da batteri chiamati <b>Enterobacteriaceae</b>, che sono resistenti a un tipo di antibiotici noti come <b>cefalosporine di terza generazione</b>. Queste infezioni possono essere gravi e richiedono un trattamento efficace. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due antibiotici, <b>temocillina</b> e <b>meropenem</b>, nel trattamento di queste infezioni. La <b>temocillina</b> è un antibiotico che potrebbe essere efficace quanto i <b>carbapenemi</b>, come il <b>meropenem</b>, nel trattare queste infezioni resistenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due antibiotici, <b>temocillina</b> o <b>meropenem</b>, per un massimo di 14 giorni. Entrambi i farmaci saranno somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo scopo è verificare se la <b>temocillina</b> è altrettanto efficace e sicura quanto il <b>meropenem</b> nel trattamento delle infezioni da <b>Enterobacteriaceae</b> resistenti. I partecipanti saranno monitorati per valutare il successo del trattamento, la sopravvivenza fino al giorno 28 e la necessità di cambiare o interrompere il farmaco a causa di effetti collaterali o altre complicazioni.</p>
<p>Lo studio mira a fornire prove sull&#8217;uso della <b>temocillina</b> per queste infezioni, offrendo un&#8217;alternativa ai <b>carbapenemi</b>. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le infezioni resistenti, riducendo la dipendenza da antibiotici più potenti e preservandone l&#8217;efficacia per il futuro. I partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali effetti collaterali, la durata del ricovero e la possibilità di recidive dell&#8217;infezione fino a 28 giorni dopo il trattamento.</p>
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		<title>Studio sulla farmacocinetica e sicurezza del cefiderocol in pazienti pediatrici ospedalizzati da 0 a meno di 3 mesi con infezioni batteriche Gram-negative sospette o confermate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le infezioni batteriche aerobiche Gram-negative, che sono infezioni causate da un tipo specifico di batteri. Queste infezioni possono includere infezioni del tratto urinario complicate, infezioni intra-addominali complicate, polmonite acquisita in ospedale o associata a ventilazione meccanica, e sepsi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato cefiderocol, noto anche con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le infezioni batteriche aerobiche Gram-negative, che sono infezioni causate da un tipo specifico di batteri. Queste infezioni possono includere infezioni del tratto urinario complicate, infezioni intra-addominali complicate, polmonite acquisita in ospedale o associata a ventilazione meccanica, e sepsi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>cefiderocol</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Fetcroja</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il corpo dei bambini molto piccoli, da appena nati fino a meno di 3 mesi di età, reagisce al <b>cefiderocol</b>. Si vuole capire come il farmaco viene assorbito, distribuito e eliminato dal corpo, e verificare la sua sicurezza e tollerabilità. I bambini coinvolti nello studio sono ricoverati in ospedale e hanno infezioni sospette o confermate da batteri Gram-negativi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>cefiderocol</b> per un periodo massimo di 14 giorni. Alcuni bambini riceveranno una singola dose, mentre altri riceveranno dosi multiple. I ricercatori monitoreranno attentamente i bambini per osservare eventuali effetti collaterali e per raccogliere dati su come il farmaco si comporta nel loro corpo. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
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		<title>Studio su Aztreonam-Avibactam per Infezioni Batteriche Gravi nei Bambini di età compresa tra 9 mesi e meno di 18 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche gravi causate da batteri gram-negativi, come la polmonite acquisita in ospedale, le infezioni del tratto urinario, le infezioni intra-addominali, la sepsi, le infezioni del flusso sanguigno e la polmonite associata a ventilatore. Queste infezioni possono essere complicate e richiedono trattamenti specifici. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su infezioni batteriche gravi causate da batteri gram-negativi, come la <em>polmonite acquisita in ospedale</em>, le <em>infezioni del tratto urinario</em>, le <em>infezioni intra-addominali</em>, la <em>sepsi</em>, le <em>infezioni del flusso sanguigno</em> e la <em>polmonite associata a ventilatore</em>. Queste infezioni possono essere complicate e richiedono trattamenti specifici. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento con <em>Aztreonam-Avibactam</em> (ATM-AVI), con o senza <em>Metronidazolo</em>, rispetto alla migliore terapia disponibile per i pazienti pediatrici di età compresa tra 9 mesi e meno di 18 anni.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>Aztreonam</em> e <em>Avibactam</em>, somministrati per via endovenosa, che sono antibiotici utilizzati per combattere le infezioni batteriche gravi. Il <em>Metronidazolo</em> può essere aggiunto per trattare specifiche infezioni intra-addominali. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti o la migliore terapia disponibile, che potrebbe includere altri antibiotici come <em>Amoxicillina</em>, <em>Moxifloxacina</em>, <em>Piperacillina</em> e <em>Tazobactam</em>, tra gli altri. Lo studio mira a monitorare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti nei bambini e adolescenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di 14 giorni, durante il quale riceveranno il trattamento assegnato. Saranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace e sicuro per i giovani pazienti con queste infezioni gravi. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per queste infezioni nei bambini e adolescenti.</p>
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