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	<title>Infezione articolare in sede di dispositivo medico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infezione articolare in sede di dispositivo medico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia fagica (PP1493 e PP1815) in pazienti con infezione protesica di anca o ginocchio da Staphylococcus aureus trattati con DAIR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-terapia-fagica-con-pp1815-e-pp1493-in-infezioni-articolari-da-stafilococco-aureo-in-pazienti-con-protesi-danca-o-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento delle infezioni protesiche dell&#8217;anca o del ginocchio causate dal batterio Staphylococcus aureus. L&#8217;infezione protesica è una complicanza seria che può verificarsi dopo l&#8217;inserimento di una protesi articolare e richiede un intervento tempestivo per preservare la funzionalità dell&#8217;articolazione. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova terapia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento delle <b>infezioni protesiche</b> dell&#8217;anca o del ginocchio causate dal batterio <b>Staphylococcus aureus</b>. L&#8217;infezione protesica è una complicanza seria che può verificarsi dopo l&#8217;inserimento di una protesi articolare e richiede un intervento tempestivo per preservare la funzionalità dell&#8217;articolazione.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova terapia che utilizza dei <b>batteriofagi</b> (virus che attaccano specificamente i batteri) in combinazione con una procedura chiamata <b>DAIR</b> (pulizia chirurgica dell&#8217;articolazione infetta). I farmaci sperimentali utilizzati sono denominati <b>PP1815</b> e <b>PP1493</b>, che vengono somministrati tramite <b>iniezione intra-articolare</b>. Alcuni pazienti riceveranno questi farmaci mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo studio durerà tre mesi per ogni partecipante, con un periodo di follow-up fino a 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorate attentamente la sicurezza del trattamento e la guarigione dell&#8217;infezione. I pazienti saranno sottoposti a vari esami per valutare la risposta al trattamento e l&#8217;eventuale presenza di effetti collaterali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di cefepime, piperacillina-tazobactam e ceftobiprole sulle infezioni osteoarticolari su protesi nei pazienti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-cefepime-piperacillina-tazobactam-e-ceftobiprole-sulle-infezioni-osteoarticolari-su-protesi-nei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle *infezioni osteoarticolari* che si verificano su protesi o altri dispositivi medici. Queste infezioni possono causare dolore e complicazioni nei pazienti che hanno subito interventi chirurgici con impianti. Lo scopo dello studio è esaminare l&#8217;impatto di tre diverse terapie antibiotiche sulla flora intestinale, che è l&#8217;insieme dei batteri presenti nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle *infezioni osteoarticolari* che si verificano su protesi o altri dispositivi medici. Queste infezioni possono causare dolore e complicazioni nei pazienti che hanno subito interventi chirurgici con impianti. Lo scopo dello studio è esaminare l&#8217;impatto di tre diverse terapie antibiotiche sulla flora intestinale, che è l&#8217;insieme dei batteri presenti nel nostro intestino. Le terapie in esame includono l&#8217;uso di *cefepime* in combinazione con *daptomicina*, *piperacillina-tazobactam* con *daptomicina*, e *ceftobiprole* da solo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti antibiotici per un periodo di cinque giorni. L&#8217;obiettivo è osservare come questi trattamenti influenzano la diversità dei batteri nell&#8217;intestino, che è importante per la salute generale. La diversità della flora intestinale sarà valutata utilizzando una tecnica chiamata *metagenomica del DNA 16S*, che permette di identificare e quantificare i diversi tipi di batteri presenti.</p>
<p>Lo studio non solo mira a trattare le infezioni, ma anche a capire meglio come le terapie antibiotiche possono influenzare la flora intestinale e il rischio di colonizzazione da parte di batteri resistenti ai farmaci. Questo è importante perché un equilibrio sano della flora intestinale può aiutare a prevenire ulteriori infezioni e migliorare la salute generale del paziente. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose per migliorare le strategie di trattamento delle infezioni osteoarticolari in futuro.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Clindamicina e Rifampicina per infezioni ossee e articolari in pazienti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-clindamicina-e-rifampicina-per-infezioni-ossee-e-articolari-in-pazienti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune infezioni, tra cui le infezioni correlate a fratture, la idrosadenite suppurativa e le infezioni delle protesi articolari. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: clindamicina e rifampicina. La clindamicina è un antibiotico usato per trattare vari tipi di infezioni batteriche, mentre la rifampicina è un altro antibiotico che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune infezioni, tra cui le <i>infezioni correlate a fratture</i>, la <i>idrosadenite suppurativa</i> e le <i>infezioni delle protesi articolari</i>. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <i>clindamicina</i> e <i>rifampicina</i>. La <i>clindamicina</i> è un antibiotico usato per trattare vari tipi di infezioni batteriche, mentre la <i>rifampicina</i> è un altro antibiotico che può essere usato in combinazione per migliorare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare come il peso corporeo e l&#8217;uso concomitante di <i>rifampicina</i> influenzino l&#8217;efficacia della <i>clindamicina</i>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: solo <i>clindamicina</i> o una combinazione di <i>clindamicina</i> e <i>rifampicina</i>. Il trattamento durerà fino a 12 settimane e sarà somministrato per via orale. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci funzionano insieme e come il peso corporeo possa influenzare il loro effetto. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le terapie per le infezioni trattate con <i>clindamicina</i> e <i>rifampicina</i>, offrendo nuove informazioni su come ottimizzare il trattamento per i pazienti con queste condizioni. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia fagica PP1493 e PP1815 in pazienti con infezione protesica di anca o ginocchio da Staphylococcus aureus trattati con DAIR e antibiotici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-batteriofagi-pp1493-e-pp1815-per-infezioni-articolari-protesiche-da-staphylococcus-aureus-in-pazienti-con-protesi-danca-o-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento delle infezioni protesiche articolari di anca o ginocchio causate dal batterio Staphylococcus aureus. L&#8217;infezione protesica è una complicanza che può verificarsi dopo l&#8217;inserimento di una protesi articolare e richiede un trattamento specifico per controllare l&#8217;infezione. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una nuova terapia che combina il trattamento standard (chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento delle <b>infezioni protesiche articolari</b> di anca o ginocchio causate dal batterio <b>Staphylococcus aureus</b>. L&#8217;infezione protesica è una complicanza che può verificarsi dopo l&#8217;inserimento di una protesi articolare e richiede un trattamento specifico per controllare l&#8217;infezione.</p>
<p>La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una nuova terapia che combina il trattamento standard (chiamato <b>DAIR</b>, che include la pulizia chirurgica e gli antibiotici) con dei <b>batteriofagi</b> (virus naturali che combattono i batteri). I medicinali sperimentali utilizzati sono <b>PP1493</b> e <b>PP1815</b>, che vengono somministrati tramite iniezione, in combinazione con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento standard insieme ai batteriofagi o a una soluzione di controllo. I medici monitoreranno attentamente i segni di infezione, come febbre e dolore, per valutare se l&#8217;infezione è sotto controllo. Verranno anche controllati eventuali effetti collaterali e la funzionalità dell&#8217;articolazione durante tutto il periodo di trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Gallio Citrato Ga-68 per la diagnosi di infezioni croniche delle protesi d&#8217;anca e ginocchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullinfezione delle protesi articolari, in particolare quelle dell&#8217;anca e del ginocchio. Questo tipo di infezione può verificarsi quando una protesi, come un&#8217;anca o un ginocchio artificiale, viene infettata da batteri. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una tecnica di imaging chiamata PET/CT con citrato di Gallio-68 nel diagnosticare queste infezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>infezione delle protesi articolari</b>, in particolare quelle dell&#8217;anca e del ginocchio. Questo tipo di infezione può verificarsi quando una protesi, come un&#8217;anca o un ginocchio artificiale, viene infettata da batteri. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una tecnica di imaging chiamata <b>PET/CT con citrato di Gallio-68</b> nel diagnosticare queste infezioni croniche. Il <b>citrato di Gallio-68</b> è una sostanza utilizzata per migliorare le immagini ottenute durante la scansione, aiutando i medici a identificare meglio le aree infette.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>citrato di Gallio-68</b> e verranno sottoposti a una scansione PET/CT. Questa procedura aiuta a creare immagini dettagliate delle articolazioni, permettendo ai medici di vedere se ci sono segni di infezione. Lo studio mira a confrontare l&#8217;accuratezza di questa tecnica con altre metodiche diagnostiche già in uso, come la scintigrafia ossea e la scintigrafia con polinucleari marcati. L&#8217;obiettivo è determinare se la PET/CT con <b>citrato di Gallio-68</b> possa offrire un metodo più preciso per diagnosticare le infezioni delle protesi articolari.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e coinvolgerà adulti che sospettano di avere un&#8217;infezione alla protesi dell&#8217;anca o del ginocchio. I risultati potrebbero portare a miglioramenti significativi nel modo in cui queste infezioni vengono diagnosticate, offrendo potenzialmente un trattamento più tempestivo e mirato per i pazienti affetti da queste condizioni. La ricerca è autorizzata e condotta in conformità con le normative sanitarie vigenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Vancomicina e Tobramicina per ridurre le infezioni nelle protesi d&#8217;anca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-vancomicina-e-tobramicina-per-ridurre-le-infezioni-nelle-protesi-danca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle protesi articolari, una complicazione che può verificarsi dopo un intervento di sostituzione dell&#8217;anca. L&#8217;obiettivo è capire se un innesto osseo impregnato di antibiotici può ridurre il rischio di infezione due anni dopo l&#8217;intervento. Gli antibiotici utilizzati nello studio sono la vancomicina e la tobramicina, noti per la loro capacità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle protesi articolari, una complicazione che può verificarsi dopo un intervento di sostituzione dell&#8217;anca. L&#8217;obiettivo è capire se un innesto osseo impregnato di antibiotici può ridurre il rischio di infezione due anni dopo l&#8217;intervento. Gli antibiotici utilizzati nello studio sono la <b>vancomicina</b> e la <b>tobramicina</b>, noti per la loro capacità di combattere i batteri. Questi antibiotici saranno confrontati con un placebo, un trattamento che non contiene principi attivi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno subito un intervento di sostituzione dell&#8217;anca e necessitano di un innesto osseo saranno trattati con l&#8217;innesto osseo contenente antibiotici o con il placebo. L&#8217;andamento dell&#8217;infezione sarà monitorato per due anni per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;innesto osseo impregnato di antibiotici potrebbe offrire una protezione aggiuntiva contro le infezioni post-operatorie, riducendo la necessità di ulteriori interventi chirurgici.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di antibiotici come la <b>vancomicina</b> e la <b>tobramicina</b> nell&#8217;innesto osseo possa effettivamente diminuire le infezioni rispetto al placebo. I risultati potrebbero influenzare le future pratiche chirurgiche per migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia degli interventi di sostituzione dell&#8217;anca. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di due anni per monitorare eventuali infezioni e la necessità di ulteriori interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della rifampicina per infezioni articolari protesiche da Cutibacterium acnes</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-rifampicina-per-infezioni-articolari-protesiche-da-cutibacterium-acnes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sull&#8217;infezione delle articolazioni protesiche causata da Cutibacterium acnes, un tipo di batterio che può infettare le protesi articolari come ginocchia, anche e spalle. L&#8217;obiettivo principale è studiare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco rifampicina nel trattamento di queste infezioni. La rifampicina è un antibiotico comunemente usato per trattare diverse infezioni batteriche. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull&#8217;infezione delle articolazioni protesiche causata da <b>Cutibacterium acnes</b>, un tipo di batterio che può infettare le protesi articolari come ginocchia, anche e spalle. L&#8217;obiettivo principale è studiare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco <b>rifampicina</b> nel trattamento di queste infezioni. La <b>rifampicina</b> è un antibiotico comunemente usato per trattare diverse infezioni batteriche.</p>
<p>Oltre alla <b>rifampicina</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri antibiotici come <b>amoxicillina</b> e <b>moxifloxacina</b>. Questi farmaci saranno somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule. La durata massima del trattamento è di 12 settimane. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci in esame o un placebo, e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso della <b>rifampicina</b> può migliorare i risultati del trattamento delle infezioni da <b>Cutibacterium acnes</b> nelle protesi articolari. I risultati saranno valutati in base alla capacità del trattamento di prevenire il fallimento della gestione dell&#8217;infezione, che può includere ricadute o nuove infezioni. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi per monitorare l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Linezolid e combinazione di farmaci per infezioni articolari periprotesiche dell&#8217;anca e del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-linezolid-e-combinazione-di-farmaci-per-infezioni-articolari-periprotesiche-dellanca-e-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle infezioni delle articolazioni dell&#8217;anca e del ginocchio che si verificano attorno a protesi, note come infezioni periprotesiche. Queste infezioni possono essere difficili da trattare a causa della presenza di un biofilm, una sorta di barriera protettiva che i batteri formano attorno a sé. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle infezioni delle articolazioni dell&#8217;anca e del ginocchio che si verificano attorno a protesi, note come <strong>infezioni periprotesiche</strong>. Queste infezioni possono essere difficili da trattare a causa della presenza di un biofilm, una sorta di barriera protettiva che i batteri formano attorno a sé. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento antibiotico guidati da due metodi di test: la <strong>Concentrazione Minima Inibitoria (MIC)</strong> e la <strong>Concentrazione Minima di Eradicazione del Biofilm (MBEC)</strong>. Questi test aiutano a determinare la quantità di antibiotico necessaria per fermare o eliminare i batteri.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti antibiotici: <strong>linezolid</strong>, <strong>acido fusidico</strong>, <strong>rifampicina</strong>, <strong>ofloxacina cloridrato</strong>, <strong>sulfametossazolo e trimetoprim</strong>, o <strong>clindamicina cloridrato</strong>. Questi farmaci sono somministrati per via orale e sono utilizzati per combattere le infezioni batteriche. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. Lo studio mira a capire quale combinazione di test e trattamenti sia più efficace nel risolvere l&#8217;infezione, migliorare la tollerabilità del farmaco e ridurre la resistenza dei batteri.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la risoluzione dell&#8217;infezione e valutare eventuali recidive o necessità di ulteriori interventi. Lo studio esaminerà anche l&#8217;impatto dei trattamenti sulla qualità della vita dei pazienti e sui costi sanitari. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le strategie di trattamento per le infezioni periprotesiche, riducendo il rischio di resistenza agli antibiotici e migliorando i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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